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  • Nasce la partnership tra Castrol e la Premier League

    • Premier League e Castrol hanno annunciato una nuova partnership a partire da gennaio 2022.

    Forte del successo di altre esperienze di sponsorizzazione nel mondo del calcio, come i Mondiali FIFA e gli Europei UEFA, Castrol collaborerà con la English Premier League e coinvolgerà i tifosi del Regno Unito e di altri importanti mercati di tutto il mondo, tra cui Cina, ASEAN, Medio Oriente ed Europa.

    Nel quadro dell’accordo, l’azienda di lubrificanti  e fluidi sponsorizzerà il programma Premier League Golden Awards e lancerà nuovi premi per valorizzare i numerosi riconoscimenti ricevuti per i propri servizi e prodotti. Nel corso della stagione, Castrol offrirà ai tifosi la possibilità di esprimere il proprio voto e parere riguardo a giocatori, prestazioni e momenti chiave.

    Castrol Premier League

    Castrol intende utilizzare la sponsorizzazione per promuovere la propria gamma di fluidi per veicoli elettrici, i propri lubrificanti a elevate prestazioni oltre alla propria attività, in continua evoluzione, nel campo dell’assistenza e manutenzione. Un’operazione che riguarderà anche i prodotti e i servizi Castrol per i clienti dei settori industriale, marittimo ed energetico.

    Mandhir Singh, CEO di Castrol, ha dichiarato: “La nostra azienda vanta già una tradizione di sponsorizzazioni nel mondo del calcio e la possibilità di collaborare con la Premier League è per noi motivo di orgoglio. Questa partnership ci offre un’ottima opportunità per promuovere e commercializzare la completa e innovativa gamma di prodotti e servizi Castrol, rivolgendoci sia ai consumatori sia ai clienti commerciali. Presto sveleremo nuove, emozionanti iniziative per i calciofili sfegatati di tutto il mondo”.

    Richard Masters, CEO della Premier League, ha commentato: “Siamo entusiasti di collaborare con Castrol, un’azienda che in passato ha supportato alcune delle più popolari competizioni calcistiche e sportive. Castrol è un marchio internazionale e non vediamo l’ora di collaborare insieme per coinvolgere i tifosi della Premier League in tutto il mondo”.

  • HARD O CLEAN BREXIT? LA SFIDA TRA CONSERVATORI E LABURISTI DECIDE LE SORTI DELLA PREMIER LEAGUE

    Britannici al voto a un anno dal famoso referendum. Conservatori in netto vantaggio ma una vittoria del Tories potrebbe cambiare le sorti della Premier League. Opinioni, pronostici e curiosità raccolte da Oddschecker a una settimana dal voto decisivo.

     

    Dopo la Brexit e con l’approssimarsi della sfida elettorale tra Conservatori e Laburisti dell’8 giugno, ci si interroga su quali possano essere le conseguenze nel caso in cui a prevalere sarà la linea della Hard Brexit voluta dalla leader dei Tories, Theresa May, o quella Soft promossa dal laburista Jeremy Corbyn.

    GLI EFFETTI DELLA BREXIT SUL CALCIO INGLESE – Una Hard Brexit e l’incertezza su come il Regno Unito dovrà rinegoziare gli accordi commerciali influirà anche sulla Premier League, visto che una svalutazione ulteriore della sterlina potrebbe favorire le cessioni all’estero dei giocatori di Premier e, viceversa, complicare la campagna acquisti dei club inglesi.

    COME CAMBIERA’ LA PREMIER LEAGUE – Oggi i calciatori “stranieri” in Premier League rappresentano circa 70% del totale. Ben 14 club del massimo campionato inglese sono di proprietà totale o sostanziale di imprenditori esteri. Il Chelsea campione in carica potrebbe essere il team più penalizzato da una Hard Brexit (il 76% dei gol realizzati quest’anno dai Blues di Conte sono di marca europea).

    Stesso discorso per gli allenatori. Tra le prime dieci classificate in questa stagione, solo il Bournemouth e il West Brom hanno in panchina un manager del Regno Unito (e negli ultimi sette campionati solo lo scozzese Sir Alex Ferguson ha spezzato lo strapotere dei manager “non britannici” vincendo la Premier nel 2011 e 2013).

    PRO E CONTROArsène Wenger, manager (francese) dell’Arsenal, si è detto “preoccupato” rispetto all’applicazione della Brexit sulla Premier League: “Oggi – ha spiegato – la Premier è vista come il campionato più attrattivo sia sul piano tecnico che sul piano degli investimenti. Purtroppo questa immagine potrebbe ben presto svanire”. Ma tra gli addetti ai lavori c’è anche chi sostiene che la Brexit gioverà ai giovani prospetti inglesi.

    IL VOTO NEL REGNO UNITO – Tutto (o quasi) però dipenderà da cosa accadrà dopo le consultazioni elettorali del prossimo 8 giugno. Gli ultimi report di Oddschecker, portale web leader nella comparazione delle quote, vedono il Partito Conservatore come il chiaro favorito per la vittoria finale (a 1/20 che, tradotto nelle “quote italiane”, diventa 1,07). Il divario tra le due formazioni è ancora ampio anche se la vittoria finale dei laburisti è quotata oggi a 10/1 (ovvero a 11,0) rispetto a 30/1 dello scorso 8 maggio.

    Quasi il 60% delle puntate (piazzate attraverso il portale inglese di Oddschecker) è stato indirizzato sinora sulla vittoria dei laburisti mentre un anonimo scommettitore di Londra ha piazzato in più riprese 350mila sterline (circa 407mila euro) sulla vittoria del partito guidato dalla May, utilizzando il portale di Oddschecker per trovare le probabilità di tutte le migliori agenzie scommesse inglesi.

     

     

     

     

     

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