Tag: Pirandello

  • Uno, nessuno e centomila. Una opera dalla sconcertante modernità in alta leggibilità

    Uno, nessuno e centomila ad alta leggibilità
            Uno nessuno e centomila ad alta leggibilità

    Il capolavoro di Pirandello in edizione ad alta leggibilità accessibile a tutti, a grandi caratteri, elevata interlinea e rientri ripetuti.

    A cura di Paolo Montanari, per la Mauna Kea Edizioni.
    In quest’opera, dalla sconcertante modernità, troviamo un uomo insoddisfatto e depresso: ossessionato dal sé che vede riflesso negli occhi degli altri, dà una spallata alla sua vita per riconquistare la propria identità.

    Trova la via di fuga nella natura, nella spoliazione dai beni materiali, e in una sana solitudine.
    “C’è una maschera per le famiglie, una per la società, una per il lavoro. E quando resti solo, resti nessuno”.
    Secondo Luigi Pirandello, la realtà non ci appartiene, appartiene a mille “altri” che ci incasellano nella versione di noi stessi che percepiscono, andando a negare la vera identità di ognuno.
    Nell’opera si trova una precorritrice vena ambientalista: anche gli alberi sono vittime, ingabbiati e obbligati a crescere in città, dove l’uomo decide di collocarli:

    “Forse gli alberi, per crescere, hanno bisogno di silenzio”.
    Questo romanzo di Luigi Pirandello rappresenta in maniera molto abile la crisi d’identità dell’uomo del Novecento, il quale rasenta i limiti della follia.
    Per il diritto di leggere, Uno, nessuno e centomila è finalmente disponibile in edizione ad alta leggibilità accessibile a tutti, a grandi caratteri, elevata interlinea e rientri ripetuti.
    L’Autore: Luigi Pirandello nacque ad Agrigento nel 1867 e morì a Roma nel 1936.

    Fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1934. Il suo primo grande successo venne decretato con Il Fu Mattia Pascal, ma raggiunse la piena notorietà grazie alle opere teatrali, cui si dedicò completamente dal 1922, incoronandolo nel successivo decennio drammaturgo di fama mondiale.
    Il curatore: Paolo Montanari Paolo Montanari è nato a Pesaro, dove vive e lavora.

    Giornalista pubblicista, è membro di varie giurie letterarie e da 25 anni è operatore culturale; in collaborazione con la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pesaro, organizza incontri di vari interessi culturali.

    Ha tenuto seminari presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sul cinema, in particolare sui registi Rossellini e Olmi.

    A sua cura un importante convegno, sempre a Pesaro, su Pier Paolo Pasolini. D

    al 2019 a oggi, sta tenendo un ciclo di conferenze in varie città su Leonardo, Raffaello e Leopardi.

  • Crypt Gallery: Spoleto Arte in mostra con Guttuso, Schifano e i grandi artisti contemporanei

    A seguito del successo della mostra Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, il già ricco programma di Spoleto Arte si impreziosisce con The Great Italian Art in London. Vista anche l’eccezionalità della precedente edizione con la personale di Amanda Lear, l’esposizione arriva il 9 luglio a Londra per inaugurare la collettiva alla Crypt Gallery. Situata nel centro nevralgico della città, in Euston Road, la location si trova a due passi dalle redazioni di due delle più grandi testate giornalistiche inglesi, «The Guardian» e «Time out».

    Organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la mostra ospiterà le opere di grandi artisti del Novecento italiano, tra i quali si annoverano i nomi dei ben noti Renato Guttuso, Eugenio Carmi, Marco Lodola, Mario Schifano, Fausto Pirandello e Gino De Dominicis.

    Per la sua particolarità, a partire dal 2002 la cripta, dove si terrà l’atteso evento, è divenuta sede di prestigiose mostre d’arte proveniente da tutto il mondo. E proprio The Great Italian Art in London diventa la perfetta occasione per portare in primo piano artisti di rilievo come Corrado Avanzi, Umberto Barillaro, Anna Borgarelli, Roberto Cardone, Germano Costa, Amalia Di Domenico, Italo Duranti, Mimmo Emanuele, Jacqueline Gallicot Madar, Mauro Martin, Enrica Mazzuchin, Renate Merzinger-Pleban, Vittorino Morari, Giuseppe Notarbartolo, Antonio Pamato, Katiuscia Papaleo, Giovanni Pelini, Maria Petrucci, Matteo Piacenti, Rolando Rovati, Beatrice Santarelli, Elettra Spalla Pizzorno, Fedora Spinelli, Emel Vardar, Giuseppe Varuzzi e Flavio Zoner. Ma le selezioni sono ancora aperte, per cui è facile prevedere che ci saranno sicuramente molte altre partecipazioni interessanti.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Milano Art Gallery: la prestigiosa mostra presentata da Sgarbi prolungata con successo

    A fronte del grande consenso che sta riscuotendo la mostra milanese “Riflessioni Contemporanee”, presentata da Vittorio Sgarbi e allestita presso la storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, in pieno centro alla fine di Corso Genova, verrà prolungata fino al 10 febbraio 2017. L’esposizione è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e raccoglie un’interessante selezione di opere appartenenti a talentuosi artisti contemporanei, italiani e stranieri. In occasione della proroga, in data domenica 15 gennaio, è previsto un evento, che avrà come ospite d’onore il noto scrittore noir Andrea Pinketts, conosciuto anche come popolare volto televisivo per la trasmissione “Mistero” in onda su Italia 1.

    L’organizzatore Nugnes, ha spiegato: “Abbiamo deciso di prorogare la mostra a grande richiesta, visto i tanti apprezzamenti che stiamo ricevendo. L’evento con protagonista Pinketts, sarà un modo per dare ancora più visibilità alle creazioni esposte e consentire agli artisti espositori di avere un ulteriore ritorno d’immagine e di potersi relazionare con questo carismatico personaggio, che è un vero appassionato ed estimatore d’arte e ha già visionato la mostra, esprimendo un parere positivo generale”.

    La Milano Art Gallery, si trova proprio nel cuore della città, a pochi minuti dal duomo. In quasi 50 anni di attività questo spazio è stata ed è una vera fucina creativa e ha accolto iniziative di forte risonanza e ospitato nomi di spicco del panorama attuale, del calibro di Umberto Veronesi e Margherita Hack, entrambi indimenticabili. Inoltre è stato per parecchi anni la sede artistica di riferimento del Maurizio Costanzo Show. Tra le principali esposizioni allestite in loco, le personali di Dario Fo, Amanda Lear, Gino De Dominicis, Gillo Dorfles curate da Sgarbi, passando da Renato Guttuso, Pirandello e altri illustri maestri di fama internazionale, che hanno portato lustro al contesto.

  • Spoleto Arte presto a Miami insieme ad artisti di spicco, da Guttuso a Pirandello, da Schifano a Pesce, da Dorfles a Carmi

    Dopo i successi ottenuti a Londra, Monte Carlo, Venezia, Roma, è ormai prossima l’apertura della mostra internazionale di “Miami meets Milano” edizione 2016, che vede protagonista Spoleto Arte anche oltreoceano, con un’esposizione che mette in risalto la grande arte italiana, con nomi del calibro di Pirandello, Guttuso, Schifano, Pesce, Dorfles, Carmi, Chia e altri esponenti autorevoli. L’evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, è fissato dal 30 novembre al 4 dicembre, con vernissage inaugurale in data mercoledì 30 novembre 2016.

    “A fronte dell’ottimo consenso e della positiva risonanza ricevuta lo scorso anno, abbiamo voluto riconfermare questa iniziativa, che traccia un simbolico ponte di collegamento tra Miami e Milano e vuole celebrare anche illustri maestri d’arte, accanto a esponenti del panorama attuale più o meno noti, all’insegna della libera espressione creativa”. Queste le parole di commento, espresse dall’organizzatore Salvo Nugnes durante una recente intervista, che ha inoltre aggiunto: “Come già nel 2015, il periodo di svolgimento, coincide volutamente con quello della storica fiera di Miami Art Basel, che è considerata la più importante del settore, proprio per garantire di rimando la massima visibilità alle opere esposte, sulla scia dell’enorme portata della prestigiosa manifestazione fieristica, che vede Miami al centro dell’attenzione da parte dell’opinione pubblica mondiale e attira un numero sempre crescente di visitatori, provenienti da ogni dove”.

    Tra i significativi commenti giunti a sostegno dell’iniziativa, il professor Vittorio Sgarbi, ha dichiarato: “L’interesse dell’esposizione è molteplice, sia per la presenza di opere di artisti contemporanei di fama e talento, sia per il proposito di voler gettare le fondamenta di un ponte ideale fra parte e parte del mondo. Apprezzo e appoggio questa iniziativa, nell’augurio che possa dare vita a situazioni stimolanti, favorendo una forma di confronto costante tra Miami e Milano, che si possa mantenere e incentivare nel tempo”.