Tag: Piemonte

  • Prestiti: in Piemonte si chiedono 13.000 euro

    In Piemonte lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di oltre 12.000 domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.986 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo).

    L’età media dei richiedenti è pari a 42 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (32%) proviene da un under 35, valore superiore alla media nazionale dove la percentuale di richiedenti con meno di 35 anni si ferma al 29%.

    Ma quali sono le ragioni che hanno spinto i piemontesi a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti nella regione sono stati quello per l’acquisto di un’auto usata (18,8%) e quello per ristrutturare casa (18,6%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -3,6% e del -2,7%.

    La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Piemonte è il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 5,2 punti percentuali, passando dall’11,9% del 2017 al 17,2% del 2018. In crescita anche i prestiti personali richiesti per pagare i costi legati alle cure mediche (4,7% del totale, in crescita di 1,7 punti percentuali rispetto al 2017).

    «L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i piemontesi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

    Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Alessandria è la provincia piemontese dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.352 euro, il 3% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Asti (13.204 euro), Torino (13.031 euro) e Novara (12.993 euro). Guardando la classifica nel senso opposto, gli importi medi più bassi sono stati registrati nelle province di Biella (12.219 euro), Verbano-Cusio-Ossola (12.537 euro), Cuneo (12.614 euro) e Vercelli (12.748 euro).

    Interessante notare, inoltre, come anche l’età media di coloro che hanno presentato domanda di finanziamento vari a seconda della provincia presa in esame; i richiedenti più giovani sono quelli di Asti, Novara e Vercelli (età media 41 anni), mentre l’età media più alta è stata registrata nelle province di Biella e del Verbano-Cusio-Ossola (44 anni).

     

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 130.000 automobilisti piemontesi

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (535,92 in Piemonte); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 130.000 gli automobilisti piemontesi che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 34.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti piemontesi, ha evidenziato come il 4,57% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore superiore alla media nazionale, ferma al 4,22%.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Cuneo che, con il 5,94%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Asti, con il 5,34% e Verbano-Cusio-Ossola, con il 4,69%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Biella, dove solo il 3,36% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione piemontese, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 5,26% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,18%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,52% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per i pensionati (5,85%) e le casalinghe (5,01%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Estate dolcemobile sul colle del Nivolet

    Il comune alpino di Ceresole Reale è una Perla incastonata in fondo alle Valle Orco, tra i boschi e le praterie del Parco Nazionale Gran Paradiso. Qui tutto è alta montagna: dal caratteristico abitato che si affaccia sullo specchio verde-azzurro dell’omonimo lago alle circostanti e maestose montagne che svettano tra le conifere, fino alla celebre strada che tra tornanti e paesaggi da fiaba attraversa il regno delle marmotte per condurre ai 2700 metri del colle del Nivolet. Già riserva di caccia privata di re Vittorio Emanuele II, Ceresole Reale porta ancora le insegne di un turismo discreto fatto di lunghe passeggiate a un passo dal cielo e in silenziosa contemplazione della natura.
    L’Amministrazione comunale di Ceresole Reale e l’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso sono da sempre impegnati nella promozione di un turismo qualificato e rispettoso dei delicati ecosistemi alpini. Le politiche di regolamentazione del traffico motorizzato privato e il potenziamento del trasporto pubblico perseguite in questi anni sposano la filosofia della “mobilità dolce” dell’associazione internazionale Alpine Pearls, che riunisce 24 località turistiche dell’arco alpino europeo tra cui la stessa Ceresole Reale. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Ceresole, Andrea Basolo, e con il presidente del Parco Nazionale Gran Paradiso, Italo Cerise.

    Ceresole Reale: un paese da (ri)scoprire

    Dott. Basolo, la stagione estiva è ormai partita. Quali sono le iniziative promosse dal Comune per l’estate?
    Sul nostro portale turistico, che consiglio di consultare periodicamente, sono riportati gli eventi e le attività che è possibile praticare sul nostro territorio, oltre a tanti pratici consigli per il turista. La novità più importante di quest’anno è la possibilità di salire dal paese al Colle del Nivolet in navetta anche nei giorni feriali, dal lunedì al sabato. Il servizio partirà il 3 luglio. Grazie allo sforzo congiunto delle Amministrazioni comunali di Ceresole e Noasca, del Parco e di Turismo Torino e Provincia, le tre corse giornaliere saranno gratuite, così da invogliare ulteriormente i visitatori a visitare questi paesaggi unici, senza prendere l’automobile.

    Il territorio di Ceresole è molto apprezzato dai camminatori.
    Certo. Per questo motivo l’Amministrazione ha arricchito l’anello ciclopedonale che circonda il lago con 16 punti sosta attrezzati nei luoghi più suggestivi, e ne ha omologato il tracciato di 7 km presso la Federazione italiana di atletica leggera (FIDAL) apponendo le segnaletiche regolamentari. Anche quest’anno ospiteremo la Royal Ultra Sky Marathon, una competizione spettacolare di Ultra Trail valida per le qualificazioni mondiali, che in 52 km di percorso attraversa 7 passi toccando i 3000 metri di quota, con un dislivello complessivo di 4000 m. Le montagne di Ceresole sono attraversate da una fittissima rete di mulattiere e sentieri in gran parte realizzata per le battute di caccia del re d’Italia. Qui numerosi operatori accompagnano gli escursionisti alla scoperta degli angoli più suggestivi e incontaminati del nostro territorio.

    Anche dighe e laghi artificiali rendono caratteristico il paesaggio di Ceresole.
    A Ceresole Reale abbiamo tre grandi sbarramenti e una centrale di produzione. La storia degli impianti idroelettrici è strettamente legata a quella della strada del Nivolet, che collega il centro abitato ai bacini Serrù (2275 m) e Agnel (2300 m) prima di inerpicarsi verso il Colle. Contattando il nostro Ufficio turistico è possibile prenotare una visita guidata agli impianti IREN per piccoli gruppi.

    A piedi tra le nuvole

    Buongiorno dott. Cerise. Anche quest’anno riparte il progetto “A piedi tra le nuvole”. Di cosa si tratta?
    Il pianoro del Nivolet, tra i comuni di Ceresole Reale e Valsavarenche, è una delle località più incantevoli e facilmente raggiungibili del nostro Parco. È un’area umida di torbiere a 2700 m di quota che offre l’habitat a stambecchi, camosci, marmotte, ermellini, volpi, uccelli migratori e stanziali, e a specie floristiche rare. Essendo anche una meta molto amata dai gitanti, prima che il Parco introducesse le attuali limitazioni al traffico si arrivarono a contare fino a 400 automobili posteggiate nel fine settimana! Nel 2003 si decise quindi di chiudere la strada al transito dei veicoli motorizzati privati nei giorni festivi, avviando contestualmente un articolato programma di riqualificazione dell’area con una fitta rassegna di eventi nei mesi di luglio e agosto. Nasceva così il progetto “A piedi tra le nuvole” dedicato a questo ambiente straordinario.

    Come si fa a raggiungere il Colle nelle giornate di interdizione al traffico?
    Per coloro che non vogliono o non possono salire a piedi o in bicicletta da Ceresole o dal versante valdostano, l’Ente Parco e la Città Metropolitana di Torino cofinanziano un servizio di bus navette che da Ivrea risalgono la valle sostando in tutti i centri intermedi, incluse le stazioni ferroviarie di Rivarolo e Pont Canavese. Il servizio copre la fascia oraria dalle 7 alle 19, con la possibilità di caricare anche la bicicletta su alcune corse speciali.

    L’iniziativa sta riscuotendo successo?
    Direi proprio di sì. L’anno scorso gli utenti del servizio sono stati circa 5000, ma il dato ancora più incoraggiante è che, di questi, il 40% visitava il Colle per la prima volta. Ciò significa che la mobilità sostenibile non fa solo bene alla montagna e agli escursionisti, ma svolge anche un ruolo di promozione turistica. Perciò anche noi crediamo nella filosofia della mobilità dolce promossa da Alpine Pearls. Durante le giornate car-free il Parco mette inoltre a disposizione le proprie guide naturalistiche affinché, già a bordo delle navette, i visitatori apprendano nozioni di educazione ambientale per rendere ancora più ricca la loro esperienza.

    Ci saranno ulteriori sviluppi del progetto?
    In collaborazione con le amministrazioni locali continueremo nel lavoro che abbiamo intrapreso. Un’ulteriore regolamentazione del traffico veicolare, per quanto già sperimentata con successo in altre aree alpine, dovrà essere necessariamente accompagnata da interventi infrastrutturali per non compromettere i flussi turistici e la fruibilità dell’area. La mobilità dolce non è soltanto divieto, ma è prima ancora promozione, educazione e riqualificazione.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

  • TAPPA REGIONALE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA DI BEACH SOCCER

    TIG ONE

    Il Beach Soccer per la prima Volta a Torino

    Dal 10 giugno 2017 a Riva presso Chieri

     

    Torino 03 Maggio 2017,

    TIG One ADP una nuova associazione che nasce dalla passione per il calcio, stiamo realizzando il sogno estivo di tutti i calciatori dilettanti cioè un torneo di Beach Soccer. Sarà il Primo evento di Beach Soccer in Piemonte. Il torneo avrà luogo presso la sede sportiva GEM soccer school a Riva presso Chieri in via Faustina Mazzetti ,le partite si svolgeranno di Sabato e Domenica dal 10 giugno al 25 giugno 2017.

     

    Il nostro progetto è stato sposato dalla LND Lega Nazionale Dilettante della regione Piemonte e dalla LND BS Lega Nazionale Dilettante Beach Soccer. Il torneo è una Tappa Regionale del Campionato di Serie B Italiano di Beach Soccer e prevede che la squadra vincente partecipi alla Serie B. Inoltre è stato patrocinato dai seguenti enti: Torino Metropolitana, Regione Piemonte, Valle d’Aosta, comune Riva presso Chieri e come media-partner Radio Contatto.

     

    Il Beach Soccer, disciplina riconosciuta dalla FIFA, è nato in Brasile negli anni ’80, ed è attualmente praticato in oltre 75 paesi del mondo. Si pratica a piedi nudi su un campo di sabbia; ogni squadra comprende 5 giocatori (incluso il portiere), e sono possibili sostituzioni illimitate. Le gare si giocheranno in 3 tempi da 12 minuti. Si tratta di una attività sportiva che apporta numerosi benefici, sia in termini fisici che psicologici, basti pensare al miglioramento del peso forma, della coordinazione e della funzionalità respiratoria, all’effetto anti ipertensivo, allo stimolo della mineralizzazione ossea e alla prevenzione dell’osteoporosi. Infine per quanto riguarda  il costo d’iscrizione sarà di 400 € per squadra più 10 € di tesseramento a giocatore.

     

    Per ulteriori Informazioni contattare:

     

    TIG One Via Nicola Porpora 15 Bis Torino (TO) 10155

    Telefoni : 345-8387489 / 340-7966337 / 328-0446344

    E-mail : [email protected]

  • Esce “Genova per me”, il nuovo video del progetto Garcino.

    Secondo singolo per l’ensemble piemontese, un brano in stile cantautorale con venature rock blues che intende rappresentare, oltre al rapporto personale di contrastanti sentimenti verso la città da parte del leader e cantante Nicola Garassino, una fotografia del cosmopolitismo e della forza di integrazione fra popoli, tipiche delle città portuali.

    Genere: cantautorato, rock, blues

    Label: Autoproduzione

    Release Date: 9.3.2017

    https://www.youtube.com/watch?v=0DKIMzesImI

    Genova per me è il nuovo singolo/videoclip di Garcino estratto dall’album Mother Earth’s Blues. Il brano vuole rappresentare, oltre all’evidente rapporto personale di contrastanti sentimenti verso la città , una fotografia del cosmopolitismo e della forza di integrazione fra popoli, tipiche delle città portuali, che trasmette un senso di globalizzazione vera, sensuale, analogica e non artefatta. Il messaggio viene veicolato anche attraverso un viaggio dagli anni 70 ai giorni nostri, intriso di una certa melanconia, mitigata solo in parte dai sussurri portati dal “marino”, il vento che arriva fino nelle valli dell’entroterra ligure e piemontese.

    Il sound è quello di un brano in stile cantautorale con venature rock-blues.

    Le registrazioni sono state effettuate proprio a Genova, la prima sessione (basso e la batteria) in uno studio nelle vicinanze del cimitero monumentale; in uno dei locali stava facendo lezione Roberto Tiranti (New Trolls, Labyrinth) che in una pausa è passato ad ascoltare una take: “Gli ho chiesto se voleva cantare il brano ma declinando l’invito mi ha fermamente suggerito di farlo io” – afferma il chitarrista e voce della band Nicola Garassino – “Sentiva il brano adatto a me. Verissimo, sono molto felice di averlo fatto!”

    Il progetto Garcino, attualmente focalizzato sulla promozione di Mother Earth’s Blues, sta partorendo idee per la realizzazione di nuove canzoni e per contro ne sta riarrangiando di vecchie mai pubblicate per un futuro nuovo disco.

    Credits

    Regia: Alessandro Ingaria

    Montaggio: Marco LoBaido

    Bio Garcino in trio presenta il nuovo cd “Mother Earth’s Blues” con Andrea Griffone alle tastiere e basso, Roberto Leardi alla batteria e Nicola Garassino alle chitarre e voce. Il repertorio comprende, oltre quelli del cd, brani blues (SRV, G. Moore, BB King), r’n’b (Zucchero, Blues Brothers), rock (Pink Floyd, Toto, Van Halen), latin (Santana), strumentali e di autori italiani (De Andrè, Finardi), per un momento di buona musica in relax e divertimento. In occasione dell’uscita del cd “Mother Earth’s Blues”, Garcino ha intrapreso un tour di presentazione con eventi live, in radio, tv e social. La band: Nicola Garassino – guitar&voice – Docente di chitarra elettrica ed acustica presso Ist. Civico Musicale di Ceva (Cn); ha studiato al CPM di Milano con P. La Pietra, F. Mussida, G. Cocilovo e partecipato alle Guitar Summer Sessions del Berklee di Boston. Ha all’attivo performances in gruppi blues e rock dal 1987. E’ autore e ha prodotto il cd di Garcino “Mother Earth’s Blues”. Andrea Griffone – keyboards- Docente di tastiere presso I.C.M. di Ceva (Cn): classe 1994 vanta già numerose collaborazioni con artisti piemontesi e gruppi nel Nord Italia; ha contribuito agli arrangiamenti del cd di Garcino. Roberto Leardi – drums – Ha studiato con F. Chirico e P.L. Calderoni. Docente di batteria presso I.C.M. di Ceva (Cn). Dal 1995 è batterista e percussionista della compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro con cui sperimenta, sia in ensemble che come solista, commistioni con altri linguaggi quali teatro/danza e teatro/parola. Nella sua carriera di percussionista si è esibito in Francia, Spagna, Algeria, Russia, Israele.

    Contatti

    www.facebook.com/Motherearthsblues

    https://twitter.com/NicolaGarassino

    Press Media Office

    www.blobagency.com

    www.facebook.com/BlobAgency

    Frank Lavorino 3396038451

  • Personal trainer ad Asti, falegnami a Biella e fotografi a Vercelli: ecco i professionisti più cercati online in Piemonte

    Nella sola Torino, ogni mese, i professionisti disponibili online inviano preventivi per un valore di circa 1 milione di euro

    A chi non è mai capitato di aver realmente bisogno di un professionista, ma non sapere a chi rivolgersi? Sempre più italiani scelgono il web per risolvere questo problema e anche i piemontesi non fanno eccezione, anche se in ciascuna provincia le richieste cambiano. Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it              ( www.prontopro.it ), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, solo per fare qualche esempio, ad Alessandria i più cercati sono gli installatori di infissi e serramenti, a Torino quelli di antifurti e a Novara i professionisti del catering.

    Se nel capoluogo e ad Alessandria, i cittadini dopo aver messo in sicurezza la propria casa cercano soluzioni per renderla più “colorata” – considerato che al secondo posto nelle ricerche online in queste città si trovano gli imbianchini – gli abitanti di Novara conferiscono la medaglia d’argento a chi è capace di liberarli dalle odiate zanzare dato che sono proprio i professionisti che offrono il servizio di installazione di zanzariere i più cercati dopo quelli del catering.

    Continuando a scorrere l’elenco delle categorie professionali più cercate online in Piemonte, si scopre che gli astigiani si connettono per cercare soprattutto i personal trainer e dimostrano un notevole interesse per benessere e forma fisica, interesse condiviso a Biella, dove le ricerche per allenatori personali sono seconde solo a quelle per un mestiere che sembrerebbe quasi in via di estinzione e che invece grazie al web ha trovato nuova linfa: quello dei falegnami che si mettono a disposizione principalmente per la realizzazione di mobili su misura e ristrutturazione.

    A Cuneo, come ad Alessandria, i professionisti più cercati sono gli installatori di infissi e serramenti, ma i cuneesi dimostrano di essere anche dei gran festaioli dato che al secondo posto delle loro ricerche online si collocano i dj. 

    Nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola i primi in termini di ricerca sono i docenti di lingue. Rafforzarsi in idiomi diversi dal nostro è diventato molto più semplice grazie al web: corsi online e offline e opportunità di ricevere ripetizioni in materie scolastiche ed extra-scolastiche sono solo alcune delle proposte degli insegnanti che scelgono di farsi trovare anche online. Infine i vercellesi si dimostrano grandi appassionati di belle foto dato che la categoria di professionisti più cercata è quella dei fotografi. Social come Instagram e Pinterest hanno sicuramente aumentato l’interesse verso la fotografia professionale, facendo aumentare il coinvolgimento generale verso storie raccontate da persone  che con le proprie foto sono capaci di regalare vere emozioni.

    Il primo test per il lancio del servizio in Piemonte è stato fatto a Torino che, fin da subito, ha risposto in maniera entusiasta e i professionisti di questa città hanno complessivamente inviato ogni mese, tramite ProntoPro.it, preventivi per un valore di circa un milione di euro.

    “Le piccole e medie imprese piemontesi stanno aumentando il proprio giro d’affari grazie al web – ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.itDa torinese sono molto orgoglioso di partecipare alla creazione di questo circolo virtuoso che a mio parere può diventare il modo più efficace per raggiungere molti clienti con costi bassi”.

     

  • Emozioni d’estate a Limone Piemonte

    Limone Piemonte è la più meridionale tra le località che aderiscono al network Alpine Pearls, una collana di incantevoli Perle distribuite lungo l’intero arco alpino la cui la ricca offerta turistica si sposa con il rispetto dell’ambiente e la filosofia “slow” della mobilità dolce in vacanza. Seppur distante solo una sessantina di chilometri dal mare, Limone è una cittadina montana a tutti gli effetti, con il suo centro storico pedonale impreziosito dalle caratteristiche architetture alpine e una vocazione sciistica ed escursionistica di antica tradizione. Con l’arrivo dell’estate, Limone si trasforma in un’animata meta di villeggiatura in grado di soddisfare i gusti di tutti, dagli sportivi ai contemplativi, con un ricco calendario di iniziative da gustare nella cornice unica delle Alpi Marittime.

    Pedalare a un passo dal cielo

    Limone Piemonte sorge nel cuore di una regione storicamente interessata da intensi traffici militari e commerciali. La vicinanza della Liguria ha fatto sì che su queste montagne transitassero i preziosi carichi di sale destinati alle città francesi e italiane, lungo la millenaria Via del Sale. In quanto terre di confine, Limone e i suoi dintorni ospitano inoltre numerose postazioni e opere militari a testimonianza dei conflitti che hanno opposto l’Italia alla Francia negli ultimi due secoli. Questo ricco passato ha lasciato in eredità una fittissima rete di strade e mulattiere che si snodano in alta quota attraverso paesaggi incontaminati e quasi lunari, tra ponti, gallerie e ricoveri abbandonati i cui profili si fondono con la roccia delle montagne. I fondi ben mantenuti, le pendenze dolci e le lunghe distanze si prestano ottimamente ad essere affrontati in mountain bike, con numerosissime possibilità e varianti adatte a tutti i livelli di preparazione, e dislivelli che in poche decine di chilometri spaziano dai 2500 metri degli ultimi rifugi al mare. Da quest’anno è inoltre riaperta al pubblico la strada militare Limone-Monesi: 40 km di pura estasi a un passo dal cielo, completamente chiusi al traffico veicolare ogni lunedì e martedì della settimana. Presso l’attrezzato Bike Park gestito dalla Riserva Bianca alcuni dei numerosi impianti di risalita del comprensorio sciistico resteranno aperti anche in estate per gli amanti del downhill e del freeride.

    Una palestra all’aria aperta

    In estate i dintorni di Limone Piemonte e il vasto territorio tutelato del Parco naturale delle Alpi Marittime si trasformano in un’immensa palestra naturale all’aria aperta dove ritemprare i muscoli e lo spirito. I sentieri intorno al paese si sviluppano lungo i pendii erbosi con dislivelli dolci e panorami sempre differenti. Adatti a tutte le tipologie di escursionista – dalla famiglia con bambini al trekker piu’ avventuroso – sono curati, ben segnalati e si percorrono in assoluta sicurezza dalla primavera all’autunno inoltrato. Anche gli amanti degli sport più “estremi” troveranno soddisfazione nel variegato e maestoso ambiente alpino che circonda la Perla piemontese: dalle vie ferrate all’arrampicata su roccia, dal canyoning alla canoa fino all’hydrospeed, le possibilità per gli appassionati sono innumerevoli e segnalate da apposite pubblicazioni. Numerose associazioni sportive operano a Limone e nei comuni limitrofi per accompagnare neofiti ed esperti alla scoperta delle opportunità offerte dal territorio.

    Il treno delle meraviglie

    Limone Piemonte è una delle pochissime località alpine italiane direttamente raggiunte dalla ferrovia. La linea Ventimiglia-Limone, il cui progetto fu avviato per volontà del conte Camillo Benso di Cavour a metà del XIX sec., è un tracciato di poco meno di 100 km che dal mare sale velocemente agli oltre 1.000 m del Col di Tenda, sul confine italo-francese, per poi entrare nel paese di Limone e da lì proseguire fino a Cuneo. Oltre a essere un’opera di rara perizia tecnica, il “treno delle meraviglie” percorre una delle valli più suggestive, selvagge e ricche di storia in Europa: la Val Roia, che per millenni ha rappresentato lo sbocco naturale tra il Piemonte e il mare. Raggiungere Limone in treno significa immergersi in un paesaggio incantato in modo sostenibile e rispettandone i delicati equilibri.

    Musica sull’acqua
    Salendo da Limone Piemonte con la telecabina Bottero, in soli 20 minuti di cammino si raggiungono le acque smeraldine del lago Terrasole, immerso in un anfiteatro naturale a 1750 m di quota. Durante il mese di agosto il laghetto si trasforma in un suggestivo palcoscenico dove natura e musica si fondono, con una serie di concerti all’aperto che vedranno alternarsi artisti di diversi generi. Il primo appuntamento, sabato 31 luglio, è dedicato alla musica country e bluegrass. Seguiranno, nei sabati successivi, il jazz di Sandy Patton, la musica occitana di Lou Dalfin con balli tradizionali in riva al lago e, per finire, i canti della tradizione alpina nell’interpretazione del tenore Michelangelo Pepino. Nei mesi di luglio e agosto si susseguiranno appuntamenti e rassegne musicali anche per le strade del paese: concerti d’organo presso la chiesa parrocchiale, aperitivi musicali con esibizioni dal vivo, ensemble vocali e gruppi di ottoni.