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  • Questa è Matchfy

    La prima piattaforma che collega gli Artisti con i Curatori di playlist


    Lanciata sul mercato tre anni fa dai fratelli Paolo e Nicolò Mantini, fondatori di Clockbeats SRL, MATCHFY è la prima piattaforma professionale che mette in contatto artisti e curatori di playlist indipendenti su Spotify. Il servizio di streaming è ormai diventato fondamentale per la promozione discografica di un artista e uno dei metodi meno costosi per auto-promuoversi è il “pitch to playlist”: far parte delle playlist famose molto affini al proprio genere musicale. Il processo di selezione può però rivelarsi una vera impresa data l’enorme quantità di playlist su Spotify.
    Ed è proprio questa la mission di MATCHFY: permettere agli artisti, soprattutto indipendenti, di promuovere il proprio prodotto musicale autonomamente, mettendoli in contatto con i playlist curator. Alla base dell’innovativo servizio c’è un algoritmo che collega in pochi istanti ogni traccia con le playlist più affini, risparmiando così moltissimo tempo nel lavoro di ricerca. Anche i curator non sono costretti a perdere giorni o intere settimane a selezionare le tracce. Possono scegliere quali brani aggiungere alla propria playlist, senza nemmeno ascoltarli, affidandosi al match rate del software. Parlando di numeri: 100.000 artisti con 4 milioni di submissions, più di 7 milioni di playlists di tutti i generi e oltre 100.000 playlist collaborative nel portale a disposizione.

    Scopriamo come funziona
La prima scelta da fare una volta approdati sul sito è quella tra Artist e Playlist Curator. L’artista attraverso l’apposita sezione “Match” avrà l’opportunità di scegliere le playlist più vicine al proprio stile e sound. In seguito, potrà proporre, contattare ed infine inviare il proprio materiale ai playlist curator. I curatori potranno invece scegliere e aggiungere le tracce alla propria playlist senza
    doverle per forza ascoltare, affidandosi al “match” della piattaforma stessa e quindi risparmiando tantissimo tempo per la selezione musicale.
    Matchfy.io è una trasposizione musicale di Tinder, la famosa app di incontri, volta ad agevolare il numero di connessioni tra artista/etichetta/promoter e quindi con nuovi possibili fans.
    Ora immagina di avere la stessa piattaforma anche per le playlist di Apple Music, Deezer o YouTube.
Il nostro obiettivo è creare un unico portale che possa aiutare l’artista ad auto-promuoversi su tutte le piattaforme esistenti, aiutandolo a cercare la sua fan base e il suo bacino di utenti in poco tempo e risparmiando sui costi. Tutti devono avere la possibilità di far conoscere la propria musica!

Ma Come funziona l’algoritmo che abbina le tracce alle playlist su matchfy.io?
Selezionata una playlist specifica, siamo in grado di analizzare tutte le canzoni appartenenti a quella playlist, in base a vari parametri, come danceability, energy, tempo, ecc. Un’analisi accurata di tutte le tracce della playlist identifica le caratteristiche principali della playlist stessa.

    I Programmi del servizio nel dettaglio.
Accelerate – Il programma mensile permette a due o più artisti di talento di poter godere della nostra promozione totalmente gratuita in cambio di metà delle royalties. Un aiuto fondamentale per gli artisti che vogliono far conoscere la loro musica, soprattutto in questo periodo difficile. 
VIP plan – Questo servizio permette agli artisti e alle etichette discografiche (che vivono di streaming) di massimizzare la loro presenza nelle playlist indipendenti di Spotify, affidando il lavoro di pitch agli esperti di Clockbeats.
Clockbeats SRL ha già supportato migliaia di artisti, accumulando più di 1 miliardo di stream, dischi d’oro e di platino. Ormai è l’azienda più affidabile e trasparente per il Pitch to playlist in Italia.

    Si parla di MATCHFY su Billboard Italia, Apogeo Records, Nueko Music Magazine, YouBEAT, Trustpilot, Dj Mag Italia, All Music Italia e in tanti altri.

    LINK
    https://www.matchfy.io/
    [email protected]

  • Giovani e lavoro: nasce la piattaforma FoOL sviluppata dall’Associazione Mosaico grazie al bando “Orientamento, Formazione, Lavoro”

    Aiutare i giovani ad orientarsi e ad acquisire le soft skills più richieste nel mondo del lavoro sono gli obiettivi del progetto FoOL(Formazione, Orientamento, Lavoro) sviluppato dall’Associazione Mosaico e finanziato dalla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo nell’ambito del bando “Orientamento, Formazione, Lavoro”.

    Le peculiarità del progetto, sono state presentate oggi – mercoledì 15 luglio – in un incontro stampa a cui hanno partecipato Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi, Claudio Di Blasi, Presidente di Associazione Mosaico, Elisabetta Donati, Coordinatrice dei Centri per l’Impiego della Provincia di Bergamo e Elena Danese, Presidente del Centro Sviluppo Piccola e Media Impresa (Ce.Svi.P Lombardia).

    Tra le finalità del progetto vi è proprio la creazione di una piattaformache sarà utilizzata per tracciare le competenze trasversali dei ragazzi coinvolti come beneficiari, che in questi mesi stanno svolgendo il percorso di Servizio civile universale o Leva civica lombarda.

    “In un momento particolarmente difficile, di fronte agli allarmanti segnali di una grave recessione con pesantissime ricadute sulle prospettive occupazionali delle nuove generazioni, nasce uno strumento per la valutazione delle competenze trasversali, le cosiddette “soft skills” dei giovani che si affacciano oggi al mondo del lavoro” ha spiegato Claudio Di Blasi, Presidente di Associazione Mosaico. “La piattaforma software attingerà le informazioni di base attraverso un percorso di validazione e certificazione delle competenze mediante documenti descrittivi o questionari da assegnare alle figure che accompagnano i ragazzi durante lo svolgersi dell’esperienza”. 

    Il progetto, attivato in prima battuta nella provincia di Bergamo per essere poi diffuso in tutta la Lombardia, ha l’obiettivo di fornire elementi di valutazione comuni ai Centri per l’Impiego, agli Enti di inserimento lavorativo e alle aziende, per rendere più facile e razionale l’inserimento lavorativo dei giovani.

    “FoOL è un progetto meritevole, che abbiamo premiato con il bando Orientamento, Formazione, Lavoro perché crea importanti opportunità per i tanti giovani inattivi o in cerca di lavoro in provincia di Bergamo. I giovani in cerca di occupazione e gli inattivi – i cosiddetti neet – nella nostra provincia sono ancora molti, troppi, per questo la Fondazione Istituti Educativi è in prima linea per sostenere progetti nel campo della formazione, dell’accompagnamento al lavoro, dell’orientamento in ambito scolastico. Coinvolgere i giovani, aiutarli in un percorso di crescista e formazione sono obiettivi che promuoviamo fin dalla nascita della Fondazione e che oggi – nella provincia maggiormente compita dall’emergenza da Covid 19 – devono essere una priorità”ha raccontato Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.

    I beneficiari del progetto sono principalmente “neet” e studenti del biennio iSchool, partner di FoOL insieme a Kis, Innova Srl, Global business, 3menti srl, Mida consulting, Associazione ricerca e formazione e fondazione Adapt.

     

    LA PIATTAFORMA:

    La piattaforma software, realizzata da Innova S.r.l., è finalizzata alla raccolta e all’elaborazione delle informazioni relative al percorso di servizio civile svolto dai volontari presso enti o associazioni. Questi dati rientrano nelle informazioni elaborate all’interno del percorso di certificazione delle competenze alla base del progetto e sono ricavati dai documenti descrittivi e dai questionari compilati dalle figure che accompagnano i ragazzi durante lo svolgersi dell’esperienza. L’intera documentazione è accessibile al Centro per l’impiego di Bergamo, che potrà avvalersi delle informazioni per semplificare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

     

    IL PROGETTO:

    Il progetto “FoOL” di Associazione Mosaico è rivolto agli studenti delle scuole secondarie, principalmente del 4°e 5° anno iSchool, e ai giovani iscritti alla leva civica per rafforzare le soft skills e per offrire supporto attraverso incontri di orientamento vocazionale e coaching. Il progetto prevede come attività iniziale la creazione di un modello di identificazione e raccolta dati per i volontari coinvolti e un modello per la certificazione delle competenze degli stessi. La seconda macro attività del progetto prevede incontri di orientamento vocazionale indirizzati ai ragazzi che svolgono con Mosaico la leva civica ed il servizio civile ed alunni del 4°e 5° anno delle scuole superiori. A seguito del percorso di orientamento vocazionale è previsto un percorso di coaching. Il progetto prevede altresì un monitoraggio continuo di due anni e la creazione di una piattaforma per raccogliere ed elaborare tutti i dati sull’esperienza svolta dai volontari e le loro competenze acquisite al fine di agevolare il lavoro del Centro per l’impiego.

  • PARTESA LAB, piattaforma formativa

    Al via la nuova piattaforma formativa di Partesa

    Milano, 07 marzo 2018 – Ha preso il via Partesa Lab, la nuova piattaforma formativa dedicata ai clienti che prevede, nel corso dell’anno, un fitto calendario di workshop tematici dedicati alla birra, al food, al vino, agli spirit ed in generale alla consulenza, le principali aree che rappresentano il core business di Partesa.

    Partesa Lab è solo l’ultima iniziativa Partesa dedicata alla formazione, che si conferma così uno degli asset strategici dell’azienda, e che si affianca agli eventi di categoria: OpenWine, Myspirits e ConTeSto Birra. La nuova formula degli incontri, più snella e per un numero ristretto di partecipanti, è in grado di rispondere efficacemente alle singole esigenze, fornendo risposte mirate e sartoriali. Un approccio su misura, che conferma Partesa come il partner ideale per far crescere il proprio business. Del resto, la formazione è un elemento strategico imprescindibile per le aziende che guardano al futuro. Investire in formazione significa offrire ai propri partner strumenti che li rendano più efficienti e competitivi.

    Partesa che è da sempre attenta alle necessità del mercato, con questo nuovo servizio, mette a disposizione dei propri clienti e partner, alcuni fra i migliori professionisti del settore che condivideranno il proprio know-how in materia di cultura di prodotto e servizio.

    Dopo il grande successo riscosso dai cinque BeerLab di Partesa, che hanno avuto come protagonista il mondo della birra, a Expo Riva Hotel, a Roma lo scorso 27 febbraio si è tenuto il primo Pizza Lab, dedicato all’arte bianca, in particolare alla panificazione (con focus sulla pizza). Si replicherà il prossimo 20 marzo a Roma con il secondo appuntamento dedicato alla pizza.

    Per la categoria vino il calendario dei WineLab prevede la prima tappa, nel mese di marzo, a Viareggio, per poi proseguire a Firenze, Viterbo, Varese. L’ultimo appuntamento del semestre si terrà, a maggio, a Latina.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 45.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 46 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Electronic data interchange

    La tecnologia Electronic Data Interchange (EDI) è nata con l’obiettivo di realizzare lo scambio di documenti tra aziende, ossia direttamente tra i rispettivi sistemi applicativi, con lo scopo di supportare le relazioni commerciali (acquisti, forniture, ecc.).

    L’EDI ha un certo successo in alcuni settori industriali (tra cui ad esempio l’automotive, la GDO, la produzione di  apparecchi elettronici, la produzione di elettrodomestici, l’industria aereonautica ed aereospaziale, il farmaceutico) che ne sono oggi i maggiori utilizzatori.  La storia di questa tecnologia è comunque tutt’altro che recente.

    Cenni storici:

    Per ricostruire storicamente tale evoluzione, secondo alcuni si dovrebbe addirittura partire citando il blocco della città di Berlino nel 1948, quando aziende e enti governativi occidentali dovettero elaborare e trasmettere un’ingente quantità di dati per assicurare l’approvvigionamento alla parte ovest della città, isolata all’interno della zona di occupazione sovietica (Emmelheinz, 1990).  Di fatto, questo comportò soprattutto uno sforzo consistente di organizzazione e strutturazione dei dati (moduli, ordini, ecc.) che le varie organizzazioni coinvolte dovevano scambiarsi e processare nel modo più rapido, privo di errori e più efficiente possibile.

    Naturalmente per parlare di scambio elettronico dei dati tra computer si devono attendere gli anni ’60, quando lo sviluppo delle tecnologie per reti di computer rende veramente realizzabili le prime connessioni interaziendali che possono essere identificate come sistemi EDI.

    Situazione attuale:

    Attualmente, ogni giorno vengono gestiti manualmente grandi quantità di documenti che possono essere facilmente governati da un sistema di integrazione EDI che trasporta e traduce i dati consegnandoli al destinatario in formato standardizzato, leggibile e puntuale.

    Con una gestione EDI, nello scambio dei messaggi, l’intervento manuale è ridotto al minimo e ciò consente di ridurre i costi e utilizzare le risorse disponibili per attività a maggior valore aggiunto.

    L’EDI, quindi, svolge azioni di routine apportando molti vantaggi. Li elenchiamo di seguito:

    • Lo scambio dei dati avviene in pochi secondi e i diversi attori dello scambio informativo (es. cliente e fornitore), possono trasferire Documenti di Trasporto, Fatture, Ordini, Note di accredito/addebito ed altro attraverso un linguaggio comune
    • C’è una considerevole riduzione di costi
    • Aumento della velocità di risposta
    • Riduzione degli errori
    • Miglioramento delle relazioni tra partner

    Cos’è dEDIcated e perché è differente dalle altre soluzioni EDI:

    dEDIcated è una piattaforma EDI che consente il trasporto e la traduzione del dato per qualsiasi transazione elettronica, interagendo con qualsiasi sistema informativo aziendale.

    dEDIcated garantisce le seguenti attività: connettività con tutti i protocolli e secondo i migliori standard di sicurezza; trasporto del documento dalla piattaforma del trading partner utilizzando i principali standard di comunicazione; traduzione del messaggio nel formato richiesto; monitoraggio dell’intero processo di comunicazione.

    Rispetto ai tradizionali servizi EDI, dEDIcated offre performance ai massimi livelli di mercato senza costi di setup e attivazione.

    Questo risulta possibile grazie ad una industrializzazione spinta delle componenti fondamentali del servizio (trasporto e traduzione) ed allo sfruttamento di tecnologie 100% digitali, che hanno permesso di creare una piattaforma Lean e Open.

    dEDIcated massimizza la produttività degli utenti, fornendo stampe di controllo ed un intuitivo portale integrato a strumenti di office automation e grafici real-time.

    La passione che nutriamo per la customer experience ci ispira ogni giorno a costruire con i nostri clienti un servizio completamente dedicato e orientato alla massima usabilità per l’utente.

  • TAILORADIO PRESENTA VIDEOMOOD DIGITAL SIGNAGE A ISE 2016

    Amsterdam (NL) 9-12 febbraio 2016 pad. 10 stand K136

    Dal 9 al 12 febbraio Tailoradio sarà presente come partner di Philips Signage Solutions al più importante evento internazionale per i sistemi audio-video. L’ISE 2016 di Amsterdam sarà l’occasione per presentare ufficialmente VideoMOOD, l’innovativa piattaforma di Digital Signage management, integrata con store traffic analytics, Radio In Store e soluzioni avanzate di domotica per il Retail.

    Riflettori puntati al prossimo ISE 2016 di Amsterdam su VideoMOOD, l’ultima novità Tailoradio che proietta la gestione dei video In Store in una dimensione di massima performance, in pochi e semplici click!
    L’obiettivo che ha spinto l’azienda milanese verso lo sviluppo di un sistema proprietario di gestione Digital Signage nasce dall’esperienza decennale nell’integrazione di soluzioni tecnologiche esistenti, e ne vuole superare i limiti e le complessità.

    Le principali caratteristiche di VideoMOOD Digital Signage, made easy: compatibile con i sistemi operativi Android e Linux, la piattaforma è caratterizzata da una Dashboard intuitiva, Timeline Scheduler completamente automatizzato, sincronizzazione multimonitor semplificata e un’innovativa logica di raggruppamento delle location per un aggiornamento semplice e veloce dei contenuti. Una nuova piattaforma user-friendly ma ricca di funzionalità avanzate; il sistema integra anche In Store traffic analytics, strumenti di Proximity Marketing, Radio In Store e controlli di illuminazione e fragranze. Alla potenza del software si unisce poi l’attenzione al cliente con un servizio dedicato: team creativo per spot multilingua, sistema di ticketing e diagnostica online, con assistenza tecnica 24/7.

     

    Massimo Petrella, presidente del gruppo Tailoradio, commenta così la nuova piattaforma VideoMOOD: «Per la presentazione della piattaforma VideoMOOD abbiamo scelto la manifestazione più importante d’Europa grazie all’ospitalità che ci ha offerto Philips Signage Solutions. Abbiamo sviluppato VideoMOOD pensando alle reali esigenze dell’utilizzatore finale non professionale: quindi largo spazio ad una gestione dei contenuti semplice e intuitiva senza però rinunciare ad offrire, soprattutto ai System Integrator, anche una gestione più evoluta e ricca di interessanti funzionalità».

     

    Tailoradio è attualmente tra i principali Solution Provider di sistemi di comunicazione per il retail in Italia, con oltre 2.000 negozi serviti. E’ partner di importanti gruppi editoriali e ICT per la produzione di brand radio (web radio aziendali), radio In-Store e progetti di Digital Signage, servendo marchi quali Acqua&Sapone, Salmoiraghi&Viganò, PoltroneSofà, L’Oreal, Grom, Tigotà, Lidl, Seat Pagine Gialle, Freddy, Expert, Penske, e tanti altri. Con OneVision, società del gruppo specializzata in video-produzioni multilingua e sistemi di Digital Signage, è attiva a livello internazionale.

     

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio stampa
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]