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  • Alga Marimo: la nuova moda dell’home decor

    L’alga marimo è la nuova moda dell’home decor nelle case degli italiani. Questa pianta dalle origini mistiche ha conquistato il cuore di tutti, grazie alla sua bellezza e all’unicità. Non a caso, negli ultimi tempi sono sempre di più le persone che decidono di inserirla nella propria casa per dare un tocco di originalità ai propri ambienti.

     

    Ma che cos’è esattamente l’alga marimo?

    I Marimo sono piccole sfere di alghe che si formano sul fondo dei laghi caratterizzati da acqua fredda e fondali bassi. I loghi più famosi per le colonie dei marimo sono il lago Alkan, in Giappone, e ill lago Mývatn in Islanda.

     

    Nella cultura giapponese, le alghe marimo sono considerate un portafortuna, motivo per cui vengono spesso regalate come simbolo di legame tra amici e familiari.  Il nome “marimo” deriva infatti dalle parole giapponesi “Mari” e “Mo”, traducibile come “alga palla” appunto. 

     

    Un moderno Tamagotchi

    Note in Giappone da sempre, solo di recente le alghe Marimo hanno iniziato a guadagnare popolarità nel mondo occidentale.

     

    I Marimo vivono a lungo ma crescono molto lentamente: ci possono volere anni prima che un’alga palla raggiunga le sue dimensioni complete di circa 5 centimetri di diametro. Necessitano di poche cure, che si possono riassumere nell’esporle alla luce senza esagerare e nel cambiare l’acqua regolarmente. Anche per quanto riguarda l’alimentazione, non c’è da preoccuparsi: queste alghe non hanno bisogno di altro cibo oltre a quello che possono ottenere dall’acqua in cui vivono e dalla fotosintesi. 

     

    Grazie alla semplicità che richiedono le cure, le palline di Marimo vengono regalate ai bambini per crescerle come se fossero dei veri animali domestici, paragonabili ad un “tamagotchi” vivente da curare e far crescere. Se notate che la vostra palla di alghe ha un aspetto malsano, basterà spostarla in acqua pulita per farla stare meglio. 

     

    Con un po’ di amore e di cura, il vostro marimo vi accompagnerà per molti anni a venire.

     

    La leggenda che fa dell’alga dell’amore 

    La longevità e leggenda che le accompagna, invece, fa dei Marimo anche una perfetta idea regalo per gli innamorati.

     

    Le alghe Mariomo sono legate alla leggenda di due innamorati delle tribù Ainu in Giappone che, vedendosi proibire la possibilità di stare assieme dal capo tribù, i due si diedero alla fuga, cadendo nel lago Alkan. Gli dei ebbero pietà di loro e li trasformarono in due alghe a forma di sfera, in modo da poter sopravvivere e rimasere l’una accanto all’altro.

     

    Grazie alla leggenda, le alghe marimo sono considerate un simbolo di amore duraturo e di costanza. In Giappone sono regali popolari che vengono offerti alle coppie che sidevono sposare, o per gli anniversari. È anche tradizione regalare queste alghette ai familiari e amici che si sono trasferiti: anche se lontani, è possibile rimanere in contatto legati dall’amore condiviso per queste piante speciali.

     

    L’alga Marimo in casa

    La forma a palla, le sfumature verdi e l’effetto naturale che dona all’ambiente rendono i Marimo un elemento di arredo davvero unico. Grazie alla sua semplicità, l’alga marimo può essere inserita in qualsiasi contesto, dal più classico al più moderno.

    Possono essere collocate in ciotole o vasi, o persino utilizzate come decorazioni per acquari. Grazie alla loro bassa necessità di cura, le alghe Marimo sono ideali per chi vuole aggiungere un po’ di verde alla propria casa senza doversi preoccupare dell’annaffiatura o di altre operazioni di manutenzione.

     

    Se siete alla ricerca di un modo unico per aggiungere un po’ di personalità all’arredamento della vostra casa, allora le palline di Marimo sono sicuramente da prendere in considerazione.

     

    Regala un Marimo

    Le alghe marimo sono dei regali unici e preziosi per ogni occasione! Se stai cercando qualcosa di diverso dai soliti fiori o cioccolatini, perché non prendere un’alga Marimo? Queste piantine speciali saranno sicuramente apprezzate da chi la riceverà e faranno una bella figura in casa, rappresentando una storia interessante da raccontare ai propri ospiti.



  • Terrazze in autunno: 5 consigli per la manutenzione | Studio Ungheria

    Le terrazze vivibili consentono di avere un giardino domestico

    Molte case, soprattutto quelle di nuova costruzione o in corso di costruzione, sono dotate di terrazze e balconi vivibili molto grandi. Uno degli aspetti più belli di una terrazza grande, oltre alle cene all’aperto in estate, è la possibilità di dedicarsi al giardinaggio anche in città. Tuttavia, con l’arrivo dell’autunno, le piante vanno in riposo per prepararsi alla fioritura primaverile o estiva. Per prepararle all’inverno nel miglior modo possibile ecco alcuni consigli per la manutenzione autunnale delle vostre terrazze e dei vostri balconi.

    5 consigli sulla manutenzione autunnale delle piante del terrazzo

    1. Potare e pulire. L’autunno è il momento adatto per potare. Quando si ingialliscono, gli steli si piegano verso il terreno, perché le piante stanno ritraendo la linfa nelle radici. Se non vengono tagliate, possono appassire. È il momento adatto anche per pulire i vasi dalle eventuali foglie secche o piante infestanti.

    2. Annaffiare. Essendo l’autunno e l’inverno stagioni molte umide, occorre ridurre i tempi di annafiamento. Molte case, come quelle di via Asmara possiedono l’impianto di irrigazione automatica. Per evitare che le radici marciscano a causa della troppa umidità, è preferibile spegnerlo. Regolatevi a mano, se vedete che la terra sta diventando troppo asciutta bagnatela un pochino.

    3. Proteggere. Dedicate attenzione alle piante che già avete in terrazzo. Identificate quelle che potrebbero patire di più il freddo, spostandole in un angolo riparato dal vento e dalla pioggia, oppure spostandole all’interno, oppure ricoprendole con un telo trasparente, in modo che siano riparate ma comunque illuminate dal sole.

    4.Piantare bulbi. Se avete una casa nuova e volete iniziare subito ad arredare la vostra terrazza, iniziate piantando bulbi primaverili, come tulipani, narcisi e giacinti. Questo tipo di piante necessita di un’esposizione fredda per fiorire, quindi l’autunno è il momento giusto per piantarle. Inoltre, il terriccio sarà ancora tiepido per l’estate e la pianta avrà tutto il tempo per acclimatarsi e prepararsi per i rigori invernali.  

    5. Fertilizzare. Molte piante, come i rododendri o le azalee, anche se fioriscono in primavera hanno bisogno di fertilizzante. Quindi provvedete a nutrirle, così che durante il riposo inver nale si fortificheranno e in primavera saranno pronte a sbocciare.

    L’arrivo dell’autunno e dell’inverno potrebbero rovinare tuttavia le piante, ma con questi 5 consigli in primavera la vostra terrazza tornerà a essere un piccolo giardino domestico.

     

    Studio Ungheria – Case in costruzione Roma 

  • Coltivazione Indoor, Le Lampade Migliori Da Usare

    La coltivazione indoor è un tipo di coltivazione che ha sicuramente una serie di vantaggi soprattutto per coloro che non avevano adeguati spazi a disposizione e scelgono di puntare su questa tipologia particolare di coltivazione per portare avanti la loro passione per il verde. Riuscire però a fare in modo che venga scelta la lampada ideale me la coltivazione indoor è molto importante in modo da garantirsi un risultato nella crescita di determinati tipi di piante.

    I Parametri Principali Da Analizzare Nella Coltivazione Indoor

    Nella coltivazione indoor è importante innanzitutto calcolare quelli che sono gli spazi a disposizione, perché soltanto tenendo conto di questi parametri si potrà avere poi un giusto risultato in base a quelli che sono gli obiettivi che ci siamo prefissati. Per fare in modo che la coltivazione indoor funzioni è opportuno tenere sotto controllo una serie di che riguardano il grado di temperatura ed umidità nella grow box ma anche l’areazione, l’illuminazione e perciò la presenza di determinate lampade per la coltivazione indoor.

     

    In base a quelle che sono le differenze della grow box, si possono scegliere tra vari tipi di lampade da applicare per garantire una crescita delle proprie piante. La scelta dipende da una serie di fattori come l’aria, lo spazio di coltivazione, la sua ampiezza, la sua grandezza e anche il numero di vasi che si hanno a disposizione. Esistono nello specifico per le coltivazioni indoor,  due tipologie di lampade che possono essere intese come delle macro-categorie. Nella coltivazione indoor le lampade possono essere o compatte fluorescenti oppure a scarica. Nel primo caso parliamo di lampade che hanno una bassa emissione di calore erano un consumo energetico che è molto facile da tenere sotto controllo. Nel secondo caso invece parliamo di lampade a scarica che sono molto più professionali, però allo stesso modo comportano un dispendio energetico di non poco conto che deve essere indagato e preso in considerazione prima di scegliere di affidarsi a questa particolare tipologia di strumentazione.

    Coltivazione Indoor, Le Lampade Cfl

    Nella coltivazione indoor, le lampade cfl sono ideali soprattutto perché hanno a disposizione un piccolo spazio di coltivazione. Emettono una luce infatti che non è troppo intensa però allo stesso modo riesce comunque a garantire un buon grado di illuminazione che è utile. A seconda della fase in cui si trovano le piante, questa lampada è in grado di svolgere appieno il suo lavoro e con grande soddisfazione. È chiaro che nella fase particolare della fioritura bisognerà poi cercare di fare in modo che i risultati vengano ottimizzati magari scegliendo dei vasi più grandi e aumentando l’utilizzo della lampada che può essere anche a varie potenze in termini di watt.

    Coltivazione indoor, le lampade a scarica

    Nella coltivazione indoor ci sono anche le lampade a scarica che sono molto più professionali e offrono l’opportunità di garantire una luce bianca molto maggiore rispetto a quella delle lampade fluorescenti compatte.  Con le lampade a scarica, l’emissione del calore invece andrà ad aumentare. E’ per questo motivo che questa tipologia di lampade possono essere considerate sicuramente migliori perché hanno bisogno di avere dei grandi spazi a disposizione. Nell’utilizzo di tali lampade, tenete presente la vicinanza: è bene mantenere sempre una distanza tra le piante questa luce e se altrimenti si corre il rischio di generare troppo calore in maniera davvero pericolosa per la pianta e per la sua sopravvivenza. Anche queste lampade a scarica possono essere scelte in base alla loro potenza, però in generale hanno una potenza sempre nettamente maggiore rispetto a quelle invece delle lampade compatte fluorescenti. Non bisogna dimenticare che queste lampade devono essere anche posizionate ad un’altezza adeguata oltre che ad una valida distanza, perché altrimenti potrebbero correre il rischio di far suscitare nelle piante una reazione troppo forte al calore generato

  • Quando Serve Una Lampada A Led Per La Coltivazione Indoor

    Che cos’è la lampada led coltivazione indoor? La lampada a led è un elemento importantissimo nella coltivazione indoor e permette anche chi non aspetto di avere degli ottimi risultati soprattutto, per quanto concerne la fase fioritura della pianta. La lampada led coltivazione indoor è sempre più diffusa perché permette di generare abbastanza illuminazione, ma anche valore forse non eccessivo a dei prezzi ridotti e che possono risultare competitivi sotto vari aspetti per coloro che sono amanti di questo hobby. Innanzitutto, vale la pena sottolineare che quando si parla di coltivazione indoor ci si riferisce a una tipologia di coltivazione che viene in maniera chiusa in uno spazio urbano o comunque, non ti dico di quelle che sono le coltivazioni all’aperto che per questo necessità di una struttura adeguata per garantire il mantenimento della coltivazione scelta.

    Perché Usare Lampada Led Nella Coltivazione Indoor

    Sempre più spesso si sceglie di utilizzare lampade a led nella coltivazione indoor in quanto a differenza di altre tipologie di lampade, ovvero le cosiddette lampade a scarica, queste lampade sono molto più facili da gestire. Nella coltivazione indoor con spazi ristretti e con un soffitto eccessivamente alto, la lampada a led deve dare dei risultati davvero sorprendenti. Ma se pensare al fatto che la lampada a led per essere efficiente è ottimizzata nel suo funzionamento deve essere posizionato abbastanza vicino alla pianta ed inoltre, bisogna anche fare in modo che non venga attivato alcun tipo di sistema di raffreddamento nella grow box in modo tale che non si rispetta il calore generato dalla lampada a led. Infatti uno dei limiti delle coltivazioni indoor con la lampada a led per aver fatto che la pianta difficilmente riceve abbastanza calore e perciò per cercare di mantenere quel calore sarà opportuno attivare alcun sistema di raffreddamento, quanto piuttosto avvicinare le pianta, la lampada e andare anche a sottolineare questo calore con lo spazio sempre più ridotto.

    Il Risparmio Energetico In Una Coltivazione Indoor Con Lampade A Led

    Quando si parla di coltivazione indoor con lampade a led, si parla di un tipo di coltivazione che riesce a mantenersi entro certi budget di spesa. Questo perché la coltivazione indoor con lampade a led riesce a tenere a bada il consumo energetico perché queste tipologie di lampade hanno un dispendio molto più basso, rispetto alla lampada a scarica. È importante però andare sempre ad indagare bene su quello che è il consumo della lampada perché esistono lampade che hanno costi diversi e quindi prima di sceglierlo, guardate bene quali sono i watt di quella determinata struttura.

    L’importanza della lampada a led nella coltivazione indoor

    Nella coltivazione indoor la lampada a led è molto importante, soprattutto per coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo della coltivazione urbana. Infatti, la lampada a led senza avere particolari conoscenze in materia oppure comunque la dimensione della lampada che è alquanto soddisfacente e come se non bastasse, c’è anche l’opportunità di poter contare su strumenti che sono abbastanza facili da gestire e permette una buona riuscita del proprio hobby. La coltivazione indoor con lampade a led inoltre, per essere completa è gestito in maniera adeguata deve anche essere arricchita con altre strumentazioni, come ad esempio, il sistema per misurare quello che è il valore dell’umidità, nonché anche quello necessario che invece serve a tenere sotto controllo la temperatura. In più, fate sempre attenzione al sistema di areazione e alla grandezza stessa del grow box che deve essere comunque proporzionale alla quantità di lampade che si trovano all’interno. Una volta tenuti sotto controllo questi fattori senza la necessità di dover aggiungere ulteriori nutritivi oppure aumentare la quantità di irrigazioni, i risultati potrebbero essere molto più soddisfacenti di quello che si pensa anche in una piccola coltivazione indoor.

  • Le Lampade Cfl Agro, Dove Trovarle E Come Usarle

    Avete mai sentito parlare della coltivazione indoor. La coltivazione indoor è un tipo di coltivazione che viene fatta in strutture anche di tipo urbano, usando uno spazio protetto che è gestito da un punto di vista del valore relativo all’illuminazione, all’areazione, alla presenza di nutritivi o anche di altri tipi di parametri che sono necessari per la crescita delle piante. Per riuscire a realizzare una coltivazione indoor soddisfacente dal punto di vista della crescita delle piante, sarà necessario di rientrare anche determinati tipi di lampade che sono utilissime per garantire la crescita. Inoltre, le piante devono essere anche comunque sotto controllo con altre tipologie di lampade che si contraddistinguono in base alla fase di crescita della pianta stessa oppure la tipologia di pianta utilizzata. Tra gli accessori maggiormente utilizzati per una coltivazione indoor ci sono le lampade cfl Agro.

    Che Tipo Di Lampada Comprare Per Una Coltivazione Indoor

    Tra le lampade maggiormente utilizzate per le coltivazioni indoor ci sono le lampade Cfl Agro. Si tratta di lampade compatte fluorescenti che hanno un basso consumo energetico ed inoltre riescono a garantire anche una bassa emissione di calore. Queste lampade cfl Agro esistono in varie tipologie ed è possibile scegliere in base alla loro potenza e al tipo di luce che mettono. Esistono infatti, delle lampade cfl Agro da 40 Watt, 85 Watt, 150 Watt da 250 oppure 300 Watt. Queste lampade sono in grado di sostituire in maniera molto efficace i neon ed inoltre sono vantaggiose perché non emettono un forte calore, piuttosto invece avvicinandosi alla pianta saranno in grado di emettere quella lucentezza che garantisce una buona crescita della pianta in determinate condizioni.

     

    I Vantaggi Delle Lampade Cfl Agro

    Le lampade Cfl Agro hanno tantissimi vantaggi soprattutto per coloro che sono dei grandi appassionati di coltivazione indoor e quindi cercano di realizzare la coltivazione all’interno di una grow box. Queste lampade cfl Agro sono utili perché senza emettere troppo calore riescono comunque a dare alle piante quella giusta emissione di lumens che gli permette la fioritura e la maturazione. Quelle più utilizzate sono quelle rosse, che sono consigliate soprattutto per coloro che vogliono utilizzarle in dei piccoli ambienti. A seconda della potenza, avranno un’emissione più o meno forte e quindi riusciranno a garantire il successo nella fase particolare in cui si trova la vostra lampada. In commercio ne esistono davvero di varie tipologie e prima di scegliere quella ideale, è bene documentarsi e capire qual è la lampada cfl Agro che può essere adatta in base alle proprie esigenze e fare una scelta in base a questi parametri.

    L’importanza Della Lampada Cfl Agro Nella Coltivazione Indoor

    La lampada Cfl Agro ha un ruolo davvero importantissimo per la maturazione della pianta in una coltivazione indoor. La lampada cfl Agro che ha dei passaggi fino a 300 watt è ottima per le fasi di maturazione, di fioritura e in base alla gradazione di colore, che avranno effetti diversi sulla crescita vegetativa. Una delle caratteristiche principali di questa lampada sta nella capacità di emettere uno specchio luminoso davvero impressionante, che avrà dei risvolti più che positivi. Inoltre, è anche importante utilizzare queste tipologie di lampade perché offrono l’opportunità di avere delle coltivazioni indoor che hanno dei consumi ridotti visto che queste lampade non hanno non sono particolarmente dispendiose da un punto di vista energetico. Le lampade a luce fredda, ovvero queste cfl di tipo fluorescente sono sicuramente molto meno professionali di quelle che invece che emettono una scarica di gas però allo stesso modo, sono più pratiche ed emettono molto meno calore con tutti quelli che possono essere i benefici soprattutto per determinati tipi di piante.

  • La Rete degli Orti Botanici della Lombardia sboccia di iniziative

    Sabato 21 e domenica 22 dal Lago Maggiore al Mar Ligure diverse le occasioni per parlare di biodiversità e conservazione delle specie tra mostre, campagne di sensibilizzazione e rassegne floreali

    I primi raggi di sole scaldano il suolo, nuove fioriture colorano prati e giardini, l’aria è profumata e frizzantina: un’occasione per tutti di partecipare alla Giornata Mondiale della Terra di domenica 22 aprile, per dare un segno di consapevolezza e responsabilità verso l’ambiente.

    Come contribuire a questa missione? La Rete degli Orti Botanici della Lombardiapropone con grande entusiasmo una serie di appuntamenti e iniziative dedicate all’universo green e rivolte a grandi e piccini, nella cornice di due rassegne floreali:l’Infiorita di Ispra, la mostra mercato sul Lago Maggiore con l’evento collaterale Seduzione Repulsione – quello che le piante non dicono presso Villa Quassa e Euroflora 2018, l‘esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale di Genova. In entrambe le iniziative, la Rete degli Orti Botanici della Lombardia racconterà SEMIami piantami, la campagna di conservazione per la salvaguardia della biodiversità delle piante e di sensibilizzazione attraverso la diffusione di semi di alcune tra le più belle piante spontanee coltivate e curate all’interno degli orti botanici della Rete: chiunque vorrà, potrà richiedere una bustina di semi a scelta tra 10 selezionati da piantare per contribuire alla mission della Rete.

    “Ci apprestiamo a vivere e a condividere appuntamenti importanti, che daranno la possibilità di conoscere le piante, anche nei loro aspetti meno conosciuti – anticipa Silvia Paola Assini, presidente della Rete degli Orti Botanici – Il nostro è un pianeta fragile che va preservato e proprio dalle piante possono arrivare opportunità irrinunciabili per garantire la sopravvivenza nostra e quella della Terra”.

    INFIORITA DI ISPRA, 21-22 APRILE
    Il suggestivo Lago Maggiore farà da sfondo il 21 e 22 aprile all’InFiorita di Ispra, una mostra mercato florovivaistica pensata per far conoscere e apprezzare fiori e piante del territorio con un calendario ricco di iniziative per far innamorare ancora di più i green lovers di tutte le età.

    Soprattutto al pubblico più giovane sono rivolti gli appuntamenti che si terranno al “Cortile dei Curiosi”, luogo d’apprendimento, didattica e scambio con le Istituzioni. Per l’occasione, sabato 21 alle ore 16, Silvia Paola Assini, presidente della Rete e ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Pavia, presenterà RisVolta – Growing light, il primo prototipo funzionante sviluppato dall’università di Pavia che produce elettricità partendo da piante viventi con l’obiettivo di coltivare luce senza danneggiare le piante, e parlerà di biodiversità vegetale nel Parco del Ticino.

    E ancora la mostra itinerante dedicata a comportamenti e meccanismi di sopravvivenza delle piante “Seduzione e repulsione – Quello che le piante non dicono”, allestita fino al 29 aprile nei saloni della Tenuta Villa Quassa, sede di diverse iniziative collaterali all’Infiorita, e dal 2 al 20 maggio al JRC Joint Research Center – Land Resources Unit di Ispra. (Per info e visite guidate [email protected])

    EUROFLORA A GENOVA, 21 APRILE – 6 MAGGIO
    Il prossimo fine settimana coinciderà anche con un altro atteso appuntamento al quale la Rete degli Orti botanici della Lombardia non potrà mancare con la campagna SEMIami piantami: aprirà infatti a Genova “Euroflora 2018” (21 aprile – 6 maggio), l’11esima edizione dell’esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale allestita ai Parchi di Nervi, per la prima volta completamente all’aperto. Fiori e piante provenienti da mezzo mondo saranno allestiti su 86mila metri quadrati e lungo 5 chilometri di percorsi tra giardini e ville storiche affacciati sul mare.

  • Floreka 2018: Donne e Natura

    Torna la mostra mercato di giardinaggio e produzioni creative. Protagoniste: le donne

     

    Le piante? Parlano! e probabilmente la lingua delle donne. Lo sanno bene le “Petale”, infaticabili amanti del verde, volto e cuore dell’Associazione Petali e Parole che per l’11esimo anno consecutivo, sabato 28 e domenica 29 aprile, organizza la kermesse di giardinaggio e arti creative «Floreka: Donne e Natura, Lei ci parlerà di Natura». Una rassegna dedicata agli amanti del pollice verde, e non solo, che nell’ultima edizione è riuscita a coinvolgere oltre 7 mila persone e che quest’anno punta a fare ancora di più con una veste tutta al femminile: gli incontri a corollario della mostra-mercato, infatti, avranno per protagoniste le donne.

    DONNE CHE SI RACCONTANO

    Si parte sabato con Elena Macellari, agronoma e paesaggista, autrice del libro “Le signore della botanica: storie di grandi naturaliste italiane” che, con un attento e minuzioso lavoro di ricerca, ha ricostruito gli studi di numerose botaniche del ‘900 come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Masseri e Camela Cortini (h. 11.00). A seguire nel pomeriggio (h. 15.30), sempre per il ciclo «Passioni che divengono mestieri», Camilla Zanarotti, racconterà di come la sua passione per la musica si sia accostata a quella per il paesaggio durante l’incontro “Musica e Agronomia»; agronoma e architetto del paesaggio, Zanarotti è esperta di progetti di restauro di parchi storici e autrice de “Porcinai ed il paesaggio”, I giardini delle ville venete” con il fotografo Dario Fusaro e di “Più orto che giardino” con Simonetta Chiarugi. Domenica 29 Simonetta Chiarugi sarà protagonista dell’appuntamento «Dalla moda ai giardini» per il ciclo «Passioni che divengono mestieri» raccontando la sua esperienza: dal mondo della moda, alla passione per orto e giardino che diventa un mestiere, passando per la creazione del seguitissimo blog Aboutgarden, fino alle recenti pubblicazioni (h. 10.30). Ancora domenica, un‘altra donna speciale: Cristina Mostosi racconterà del suo Giardino delle Iris a Trebecco, simbolo di un legame familiare che, nel ricordo di suo papà, è riuscita a trasformare da luogo di ricordi in instancabile ed appassionata opera di divulgazione e, forse, nel mestiere della sua vita (h. 16.30). Ad accompagnare nei loro racconti le ospiti di Floreka sarà Lorita Biffi, appassionata libraia, anima della libreria Spazio Terzo Mondo.

    Per tutti gli appassionati di giardini e natura che vorranno incontrare le Camilla, Simonetta, Elena e Cristina tutte assieme in un unico appuntamento, sabato pomeriggio le quattro special guest dialogheranno sul filo conduttore di questa edizione di Floreka: “Donne e natura”. (h.17.00)

    Affiancheranno i racconti delle nostre protagoniste, le esperienze innovative di giovani che hanno deciso di riscoprire e/o recuperare la terra. Questa edizione di Floreka, infatti, dedicherà spazio ed approfondimento ai racconti di chi recupera antiche tradizioni (il mais spinato di Gandino) a chi sperimenta nuove coltivazioni, (il Tropico dei Colli) e a chi coltiva fiori e si inventa un mestiere, come accaduto con Edwin e Nitsuhe con il loro progetto Tulipani Italiani. Il tutto, tra la magia di laboratori e corsi ispirati ad arte e natura dedicati ai più piccoli, attività educative volte a promuovere lo sviluppo di una cultura sostenibile, momenti musicali ed enogastronomici che, come da tradizione, renderanno per un week end la manifestazione un punto di attrazione imperdibile per tutti i green lovers.

    INCONTRI E APPUNTAMENTI

    Dopo l’inaugurazione, domenica si parte con Rose Rifiorentissime «Coltivazione delle Rose» (h. 14.30) e «Cura delle piante grasse» con Giorgio Tomio (h. 15.00); a seguire «La gioia di coltivare un agrume nella nostra casa» con il Vivaio Ghellere (17.30) e la dimostrazione di composizione floreale «Bouquet di primavera» con il fiorista Mazzoleni (h. 18.00). Per concludere la giornata dalle 19 l’Happy FL-Hour con musica dal vivo con il trio Très Manouche.

    Domenica si prosegue con «Cura, coltivazione e utilizzo delle aromatiche» a cura di Floricoltura del Bosco (h. 9.00), l’incontro «Edwin e Nitshue. Un coloratissimo campo di tulipani sboccia in città» con Tulipani Italiani (h. 14.30) e il Lab «Cupcakes in Fiore» con i Pasticcioni (h. 15). E, da non perdere, il convegno con show cooking «Lo sapevi? I fiori si mangiano» per scoprire con Fioreat, Francichef – volto noto anche della trasmissione Tv La Prova del Cuoco – e Fiori commestibili bio Carmazzi, tutte le proprietà nutritive – antiossidanti, antitumorali e organolettiche – dei fiori edibili, il loro tradizionale linguaggio e il loro significato (h.15.00). In entrambe le giornate i laboratori a cura di Tropico dei Colli «Giardini utili. Piante utili, sempreverdi e a bassa manutenzione» e «Verde insolito. Coltivazione e cura delle carnivore» a cura di Daniele Righetti.

    LABORATORI PENSATI PER I PIÙ PICCOLI

    Durante l’intero weekend anche laboratori per i bambini a cura di Trentunodi: «Cresco sempre di più: seminare, giocare, crescere. Il tempo dell’attesa» (sabato h. 10.30 e 17.30, domenica 17.30). «Mani che creano con gioia. I colori delle emozioni» (sabato h. 16.00, domenica h. 10.30 e h.16).

    CURIOSITÀ FLOREKA 2018

    Il programma, come ogni anno, sarà arricchito da un appuntamento dedicato ad arte e natura – la mostra fotografica «Lumen Print» di Danilo Pedruzzi e da momenti di puro relax – i mini trattamenti zen e shiatsu con la scuola Zen Shiatsu, accompagnati da piacevoli Flash mob musicali nel parco. Poi spazio all’intrattenimento tra libri e caffè con Spazio Terzo Mondo, il Bistrot a cura di M1.lle Storie & Sapori e i corner food a cura di Pasticcioni e Birrificio Artigianale Elav.

    Diffondere la conoscenza della natura, dell’ambiente, del paesaggio e del florovivaismo, parlare di buone pratiche, coltivazioni agricole e della produzione del cibo, ma anche di giardini e di fiori, si può fare in molti modi, ma per le Petale è diventata una missione senza mai dimenticare lo spirito che ha fatto nascere tutto questo: l’amicizia e la condivisione!  Ed è questo che gli appassionati di Floreka respirano da anni durante la due giorni.

    «Quest’anno ci siamo volute fare un regalo: dedicare l’undicesima edizione di Floreka alle donne! Saranno proprio quelle donne, a cui le piante, i fiori, i giardini, l’ecologia, la sostenibilità hanno cambiato la vita, infatti, a declinare quest’universo. Il risultato sarà un fiorire di contaminazioni creative, di sensazioni e sensibilità diverse ma tutte rivolte alla condivisione dei temi che sentiamo nostri. Non mancate!» – raccontano le Petale, le amiche fondatrici dell’associazione Petali e Parole.

    ASSOCIAZIONE PETALI E PAROLE

    Amiche d’infanzia, innamorate della natura e dei suoi meravigliosi frutti. Le Petale, sono l’anima di Floreka, manifestazione che hanno creato 11 anni fa fondando l’Associazione Petali e Parole con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza del paesaggio, del verde e del florovivaismo, sensibilizzando al consumo critico e diffondendo la cultura della biodiversità. Donne appassionate, ognuna con una propria professione, che dedicano a Floreka energia e creatività operando da anni nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e altre numerose associazioni e realtà amiche con l’obiettivo condiviso di far vivere lo spirito unico di Floreka. Le Petale si occupano di ogni attività: dalla scelta del tema, alla gestione della segreteria, dalla pubblicità alla logistica senza lasciare nulla al caso affidandosi a collaborazioni di fiducia con partner qualificati. Il risultato è un percorso di sostenibilità e bellezza che in 11 anni ha portato a straordinarie soddisfazioni. Floreka: la festa del verde per tutte le età!

    Per informazioni http://florekabg.wixsite.com/floreka 

  • Floreka 2018 donne e natura: petali e parole

    Ma attenzione, non si parlerà di “donne e fiori”, ma di quel personale ed esclusivo rapporto che lega, oggi, e che ha legato in passato molte figure femminili al variegato mondo della natura!

    E chi meglio di Loro, le “Petale”, può sapere bene quanto varia può essere la passione per la natura! Infaticabili amanti del verde, volti e cuori dell’Associazione Petali e Parole che per l’11esimo anno consecutivo, il 28 e 29 aprile 2018, organizza la kermesse dedicata ai giardini, alla natura ed alle arti creative “green”, in una parola: «Floreka».

    Una rassegna che solo nell’ultima edizione, in due giorni alle porte di Bergamo, è riuscita a coinvolgere oltre 7 mila persone e che quest’anno punta a fare ancora di più con una veste tutta femminile. Tutti gli incontri a corollario della mostra-mercato, infatti, avranno come ospiti donne speciali che racconteranno come, spesso senza preavviso, la natura sia entrata a far parte della loro vita, diventando il loro mestiere prediletto.

    LE PROTAGONISTE Si parte con Simonetta Chiarugi, un’amica  genovese che, rinunciato al primo amore e lavoro di stilista, si è reinventata un mestiere ad hoc per una grande amante della natura: da anni si dedica a tempo pieno al suo giardino che è divenuto il protagonista del suo ormai notissimo blog: “Aboutgarden”, punto di riferimento per i tanti amanti del genere green; ora questa esperienza si è tradotta in diverse apprezzatissime pubblicazioni, un fra tutte: “Buon gardening!“; a seguire, Cristina Mostosi ci racconterà il grande fascino del suo Giardino delle Iris di Trebecco, simbolo di un legame familiare che, nel ricordo del suo papà scomparso pochi anni orsono, ha trasformato da memoria, nell’oggetto di in un’ instancabile ed appassionata opera di divulgazione.

    Camilla Zanarotti, nata musicista, esperta agronoma, ora architetto del paesaggio, ha firmato progetti di restauro di parchi storici ed è autrice di numerose pubblicazioni: “I giardini delle ville venete” con il fotografo Dario Fusaro e di “Più orto che giardino” con Simonetta Chiarugi, l’ultima importante “Porcinai ed il Paesaggio”, sulla figura del più importante paesaggista italiano.

    E ancora: Elena Macellari, autrice del libro “Le signore della botanica: storie di grandi naturaliste italiane”, con un attento e minuzioso lavoro di ricerca d’archivio ha ricostruito la vita e gli studi di numerose botaniche del ‘900 come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Masseri e Camela Cortini.

    Floreka da quest’anno vuol anche dare voce alle ANTICHE TRADIZIONI ed alle GIOVANI IDEE IMPRENDITORIALI GREEN. Non mancheranno i racconti di innovative esperienze di giovani che hanno deciso di riscoprire e recuperare la terra proponendo insolite coltivazioni o riproponendo antiche coltivazioni: si parlerà di Mais Spinato, ma anche di nuove e singolari coltivazioni, come quelle proposte dai ragazzi di “Tropico Dei Colli”, o diTulipani Italiani”. Saranno poi al centro del ricco programma di Floreka, la magia dei laboratori per bambini a cura di TrentuNodi – Centro delle Emozioni – le proprietà dei fiori a tavola e loro utilizzo a cura di FiorEat e numerosi corsi ispirati ad arte e natura, attività educative volte a promuovere lo sviluppo di una cultura sostenibile, in una cornice rallegrata da momenti musicali e da proposte enogastronomiche.

    «Quest’anno ci siamo volute fare un regalo: dedicare l’undicesima edizione della nostra Floreka alle donne! Saranno proprio quelle donne a cui le piante, i fiori, i giardini, i semi, l’ecologia, la sostenibilità, hanno cambiato la vita, infatti, a declinare quest’universo. Il risultato sarà un fiorire di contaminazioni creative, di sensazioni e sensibilità diverse ma tutte universalmente rivolte alla promozione di buone pratiche verdi. Per riscoprire e recuperare l’ambiente, per tornare a mettere le Natura al centro, per essere d’esempio alle nuove generazioni» – anticipano le Petale dell’associazione Petali e Parole…tutte donne!

    Per info: http://florekabg.wixsite.com/floreka