Tag: piante di fragola

  • Una partnership a servizio della collettività e dell’ambiente

    Dal 9 aprile all’11 aprile Ortisti di Strada distribuirà gratuitamente 300 alberi da frutto donati da Geoplant Vivai. Il punto di ritiro presso il Frutteto Sociale Ravenna

     

    Riavvicinare i cittadini alla terra e allo stesso tempo riqualificare il tessuto cittadino attraverso il rinverdimento di luoghi pubblici, scuole e aree parzialmente o totalmente abbandonate. È il progetto che da diversi anni vede coinvolti Geoplant Vivai, azienda vivaistica di Ravenna, e Ortisti di strada, associazione no profit nata nel 2015 con lo scopo di ricongiungere la collettività e soprattutto le nuove generazioni alla natura. La partnership ha già visto a Ravenna la realizzazione del Frutteto Sociale dietro le case popolari di via Patuelli e durante il primo lockdown la donazione di alberi da frutto agli educatori dell’età evolutiva.

    Una collaborazione nata per rendere la città più verde e fiorita e che anche quest’anno si rinnoverà all’insegna di valori condivisi come sostenibilità, solidarietà e inclusione sociale. Ortisti di Strada è infatti pronta a distribuire gratuitamente 300 alberi da frutto donati da Geoplant Vivai. Le piante saranno donate alle associazioni o enti nel sociale che ne faranno richiesta. Considerando la situazione pandemica attuale, è necessario comunicare il giorno e l’orario del ritiro precisi compilando il form al link per gestire al meglio l’arrivo delle persone: https://forms.gle/thhWJJQVv5XCVdK77

    Purtroppo essendo piante a radice nuda, non vi è la possibilità di rimandare oltre la messa a dimora per la primavera già inoltrata. Il motivo dello spostamento per il ritiro può essere indicato all’interno dell’autodichiarazione.

    Le giornate disponibili per il ritiro saranno:

    • Venerdì 9 aprile dalla 15 alle 18
    • Sabato 10 aprile dalle 15 alle 18
    • Domenica 11 aprile dalle 10 alle 13

    Sono tante le realtà che negli anni hanno aderito a questa iniziativa mettendo a dimora nuove piante come Legambiente, Arci, Fridays for Future, Centro Sociale Spartaco, Croce Rossa, HumuSapiens, Consorzio Selenia insieme a diverse scuole del territorio.

    La filosofia promossa dagli Ortisti di Strada e condivisa da Geoplant ha le sue radici nella volontà di combattere gli sprechi di materiale ecologico, nell’ottica del suo pieno recupero e di un’economia circolare: tutto deve essere riconsegnato al terreno e ricollocato per regalarne un beneficio all’intera comunità. Le piante rimanenti saranno destinate alla valorizzazione di aree verdi presenti in città nella prospettiva di preservare gli spazi comuni e rendere le città sempre più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici e alimentare la biodiversità.

     

    Ortisti di Strada è un’associazione no profit nata nel 2015 per accorciare le distanze tra la campagna e la città, promuovendo pratiche di agricoltura naturale all’interno dei centri urbani.

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

  • Geoplant Vivai e Vita Nova: con FragolAurea a sostegno dell’America Latina

    Il binomio impegno sociale e vivaismo continua a dare i suoi frutti: grazie a 600 piante di FragolAurea fornite all’associazione piemontese Vita Nova, Geoplant contribuisce all’Operazione Mato Grosso, movimento di volontariato giovanile fondato sul lavoro, la condivisione e la solidarietà.

    Se il mercato ortofrutticolo e il settore agricolo costituiscono il minimo comune denominatore di ogni angolo dei cinque continenti, sono i principali player della filiera a rappresentarne il vero motore di rinnovamento e di incidenza sociale.

    La Società Agricola Geoplant Vivai di Savarna, con sede nel ravennate, da sempre si dimostra sensibile alle iniziative rivolte alla cooperazione e al territorio, sostenendo azioni ed esperienze di comunità, di promozione del territorio e di solidarietà sociale.

    È questo il caso del sostegno dato all’Associazione vercellese “Vita Nova”, che si propone di vivere in semplicità e di coinvolgere ragazzi e famiglie a favore di alcune missioni dell’”Operazione Mato Grosso“, diffuse capillarmente nei Paesi dell’America Latina da oltre 50 anni.

    Grazie alla fornitura di 600 piante di fragola della varietà FragolAurea da parte di Geoplant Vivai, i componenti dell’Associazione di Larizzate hanno concretizzato l’impianto di un fragoleto, nato con un duplice obiettivo, formativo e benefico. Se infatti da un lato le famiglie partecipanti hanno potuto vivere un’esperienza di contatto e sinergia con la natura, consolidando la propria coesione e attingendo alla forza della propria intesa umana e lavorativa per raggiungere l’obiettivo finale, dall’altro quest’attività si tramuterà in un’utilità sociale vera e propria, che permetterà di devolvere il ricavato della commercializzazione delle fragole alle missioni di OMG (Operazione Mato Grosso) in America Latina.

    Trattandosi di una cultivar particolarmente adatta all’areale piemontese, a maturazione precoce e dalle ottime caratteristiche organolettiche, il trapianto ha attecchito con grande facilità per la totalità delle piantine fornite, consentendone una rapida fioritura.

    L’essenza del progetto ideato da “Vita Nova” è racchiuso nella sua stessa semantica e si prefigge l’obiettivo di creare le condizioni per una “nuova vita”, fondata sul lavoro e sulla simbiosi con l’ambiente naturale.

    L’”Operazione Mato Grosso” si fonda su cinque coordinate: giovani, indigenti, lavoro, capillarità e aconfessionalità. Grazie a esperienze di gruppo altamente formative, oltre che solidali, i giovani fanno propri i valori del rispetto, della collaborazione e dell’attenzione ai problemi degli ultimi, applicandosi socialmente per alleviarne le sofferenze: principi cari a Geoplant Vivai, che con gli orti sociali a Ravenna e altre importanti collaborazioni sceglie di esprimere la propria idea di solidarietà, comunità e rapporto con la terra, punto di partenza e d’arrivo di un’economia sempre più circolare ed ecosostenibile.

    www.geoplantvivai.com

  • Le fragole di Geoplant “in pieno campo” per lo sviluppo rurale

    All’incontro tecnico del 17 maggio, presso l’ASTRA di Cesena, l’azienda vivaistica ha presentato i risultati ottenuti in coltura di pieno campo, dimostrando il valore imprescindibile della qualità organolettica nell’innovazione varietale.

    Venerdì 17 maggio, dalle 14.30 alle 18.30, i principali breeder, vivaisti, trader, esportatori e gruppi cooperativi del nord e del sud Italia hanno partecipato alla Giornata Tecnica della Fragola di pieno campo presieduta e coordinata di Gianluca Baruzzi di CREA Cesena, con riflessioni e interventi incentrati sull’importanza degli investimenti mirati a innovazione e qualità, con uno sguardo alla competitività del settore agroindustriale, alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo del territorio.

    Tra i player del settore intervenuti per illustrare e condividere i progressi in materia di miglioramento genetico (operati in virtù delle evoluzioni del mercato e del continuo mutamento dei gusti dei consumatori italiani), la Società di Savarna Geoplant Vivai, rappresentata dalla Responsabile del comparto Fragola Lucilla Danesi.

    Presso l’Agenzia per la Sperimentazione Tecnologica e la Ricerca Agroambientale ASTRA di Cesena (Unità operativa Martorano 5), sono state evidenziate anche quest’anno le notevoli caratteristiche organolettiche delle cultivar di punta del progetto sperimentale di New Fruits – nello specifico Tea, Olympia e FragolAurea – e l’elevata qualità di Talia, varietà di casa Geoplant già protetta brevettualmente, nata con l’obiettivo di colmare il gap produttivo riscontrato tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno.

    Estremamente positivi, inoltre, gli andamenti commerciali e i comportamenti varietali riconducibili a FragolAurea, cultivar in grado di raggiungere notevoli livelli produttivi. “La bellezza del frutto, unita alla buona consistenza, all’ottimo sapore e alla scalarità di raccolta – ha spiegato Danesi – intercetta la richiesta degli areali continentali (Polonia, Ungheria e Romania su tutti) e soddisfa le esigenze dell’Italia del centro-nord, dove si ravvisano buonissimi andamenti nel segmento retail”. Protagonista indiscussa del TSW in Polonia, FragolAurea sarà presente anche alla kermesse rumena INDAGRA, che si terrà a Bucarest dal 30 ottobre al 3 Novembre e, nel frattempo, convince sempre più aziende e gruppi commerciali, oltre che importanti realtà italiane affermate nel processo di trasformazione.

    La visita guidata, l’incontro tecnico e la Mostra pomologica promossi dal C.R.P.V. (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) e dall’Ente di ricerca CREA (dedicato alla filiera agroalimentare) hanno sottolineato la necessità di selezionare, in sede di ricerca e miglioramento genetico, varietà di elevate proprietà organolettiche, capaci di dare frutti molto dolci ed estremamente profumati e di riconquistare, parallelamente, la fiducia del consumatore.

    Ulteriore elemento di discussione, la catena commerciale: “occorre intervenire a livello strutturale per garantire al consumatore frutta buona e di elevato contenuto zuccherino” – ha rimarcato Lucilla Danesi Diventa centrale la valorizzazione economica della qualità da parte del comparto della distribuzione, in modo che gli agricoltori possano essere equamente compensati e quindi messi nella condizione di produrre meno per produrre meglio”.

    Infine, un cenno sulla stagione non proprio favorevole del Sud Italia e sull’incidenza delle condizioni metereologiche avverse in relazione all’andamento produttivo, in particolar modo di chi produce la coltura in pieno campo.

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  • La visita dei produttori albanesi e delle Istituzioni ai campi sperimentali di Geoplant Vivai

    L’11 maggio l’azienda vivaistica ha accolto una delegazione albanese, interessata all’eccellenza delle sue piante da frutto, e incontrato il Prof. Paolo De Castro, economista, politico e agronomo, per parlare di internazionalizzazione, lotta alla contraffazione e centralità della ricerca.

    Giornata ricca di confronti per la Società Agricola Geoplant Vivai, eccellenza romagnola fondata nei primi anni Ottanta da Secondo Danesi e Adriana Siboni e specializzata nella produzione e nel miglioramento genetico delle piante da frutto e di fragola. L’11 maggio i campi sperimentali dell’azienda vivaistica con sede a Savarna, nel ravennate, hanno ospitato una nutrita delegazione di produttori albanesi, guidati dal Dr. Hafuz Domi, Direttore dell’Associazione di sviluppo agricolo dei Distretti di montagna.

    Ad accompagnare i visitatori – accanto alla rappresentanza aziendale di Geoplant Vivai e al Presidente di AGIA (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) e di Condifesa Stefano Francia – la Direttrice dell’Associazione “Agricoltura è Vita” Cristina Chirico, impegnata nell’ambito di numerosi progetti di formazione, ricerca e innovazione per lo sviluppo di areali come quello albanese, attraverso l’esportazione di tecniche, contatti, novità procedurali e di prodotto, resa possibile dalla cooperazione sinergica tra aziende.

    L’interesse principale dei produttori si è focalizzato sulle cultivar di melo e sulle drupacee, con particolare riferimento al ciliegio in ragione della volontà di inserire questa coltura all’interno della propria offerta sul territorio albanese. La prima parte della visita, atto inziale di una futura e proficua collaborazione, si è svolta nei vivai di melo situati nella frazione di Mandriole, caratterizzati dall’innesto su portainnesto M9, con astoni normali e Knip. I farmers albanesi, avvezzi alla coltivazione della cultivare Red Delicious, si trovano ora a fronteggiare una non semplice situazione causata dalle restrizioni di provenienza russa e sono orientati, dunque, verso una crescente diversificazione della produzione. Teatro dell’ultima parte della visita sono stati invece i campi sperimentali di fragola di Borgo Masotti, dove si sono tenute la presentazione e la degustazione di alcune varietà made in Geoplant, tra cui Asia, Malga e FragolAurea.

    Congedati gli interlocutori, la giornata è proseguita nel segno dell’internazionalizzazione arrivando a toccare tematiche di grande attualità e inevitabile urgenza per l’evoluzione delle politiche agricole europee.

    Alla presenza del Sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni, l’azienda ha ricevuto Paolo De Castro, politico, economista e agronomo italiano di comprovata esperienza. Grazie alla sua carriera come professore ordinario di Economia e Politica Agraria presso l’Università di Bologna e agli svariati ruoli istituzionali ricoperti (tre volte Ministro dell’Agricoltura, oltre che Vice Presidente della Commissione per l’agricoltura e la produzione agroalimentare del Senato della Repubblica Italiana), dal 2009 siede al Parlamento Europeo per occuparsi di politiche agricole e sviluppo rurale.

    Di fronte a una platea multiforme, composta tra gli altri dai lavoratori dell’azienda Geoplant Vivai, Paolo De Castro ha ascoltato e condiviso in veste istituzionale le posizioni del titolare Secondo Danesi e le visioni strategiche da mettere in campo per contrastare la moltiplicazione abusiva delle piante di fragola e la contraffazione in materia di diritto d’autore varietale (causa primaria nel danneggiamento dei costitutori), molto diffusa in buona parte della Comunità Europea con picchi in Paesi quali Polonia e Ungheria, ma che tocca frange dell’Extra-UE, in modo particolare Serbia e Ucraina.

    Si è passati poi a trattare l’importanza della ricerca e dell’introduzione di innovative tecnologie applicate all’agricoltura per portare, infine, all’attenzione la necessità di un’Europa unita che sappia fronteggiare con forza, competenza e carattere le pressioni commerciali delle grandi potenze mondiali (Cina e USA tra tutti) e salvaguardare la produzione e l’agricoltura comunitaria e certo anche quella made in Italy, eccellenza da sempre riconosciuta dentro e fuori confine.

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  • Geoplant scommette sul tardivo con la cultivar di fragola Talia

    Una proposta che intercetta le richieste del mercato colmando il gap produttivo del periodo tardivo: l’azienda vivaistica espositrice alla kermesse serba di Novi Sad si appresta a presentare al mondo dei frutticoltori, in anteprima, le skills di Talia. 

    Rusticità della pianta, alta produttività e aspetto conico regolare sono solo alcune delle caratteristiche che configurano Talia come una vera novità nel panorama del mercato fragolifero nazionale ed europeo.

    La Società agricola di Savarna (RA) Geoplant Vivai, player di punta del vivaismo grazie alla pluriennale esperienza nel campo del miglioramento genetico e dell’innovazione varietale, lancerà quindi tra poche settimane questa cultivar “il cui nome è un omaggio al nostro Paese, così come alla tradizione mitologica dell’antica Grecia, in cui Talia era una delle nove muse” commenta Lucilla Danesi, responsabile del comparto Fragola in azienda.

    Dopo un’attenta valutazione dei comportamenti e dei risultati ottenuti dalla selezione – per cui è stata avviata la pratica di privativa comunitaria a metà del 2018 – Geoplant Vivai ha scelto di portare Talia alla manifestazione internazionale di Novi Sad (Serbia, 11-17 maggio 2019, area ICE – Pad. 1) per presentarne alla platea di addetti e visitatori, in anteprima assoluta, proprietà e must.

    Questa cultivar di fragola, già protetta brevettualmente, ha superato il test in numerosi areali, dove un gruppo selezionato di agricoltori ha potuto verificarne a fondo l’andamento e il comportamento varietale, e ha pertanto tutte le caratteristiche per collocarsi proficuamente tra Polonia, Ungheria, Francia, Germania, Serbia, Ucraina e naturalmente Italia. Le ragioni dell’interesse di questi mercati vanno rintracciate nell’epoca di maturazione tardiva di questa fragola, nella buona rusticità della sua pianta e nell’elevato standard qualitativo del prodotto finale, ideale anche in coltura biologica.

    Talia nasce con l’obiettivo di colmare un segmento produttivo estremamente vantaggioso” prosegue Danesi, “coincidente con il periodo tardivo, che si dimostra sempre più allettante per gli agricoltori in virtù di un gap di produzione riscontrato tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno, epoca in cui peraltro i prezzi di vendita al consumo si sono dimostrati piuttosto soddisfacenti negli ultimi anni”. Ad oggi, in questa fase, è bassa la concentrazione dell’offerta con conseguente vantaggio in termini di profitto per il produttore, mentre negli anni passati il precoce ha accusato, a livello di introiti reali, il duro colpo del crossing produttivo tra il precoce italiano del nord, lo slancio finale del meridione, il tardivo spagnolo e il precoce tedesco. La vetrina di Novi Sad non resterà l’unica, nel panorama fieristico, ad ospitare la nuova cultivar di Geoplant: a novembre sarà infatti la volta di Karlsruhe in Germania, ultima tappa di un viaggio che, durante la primavera inoltrata, passerà dai campi sperimentali dell’azienda romagnola, nel ravennate, per una presentazione ufficiale e specificatamente tecnica.

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  • Geoplant celebra il momento d’oro dei piccoli frutti al Global Berry Congress

    La Società agricola romagnola torna dall’edizione 2019 della kermesse dedicata ai piccoli frutti, superfood dei nostri giorni, forte di importanti occasioni di scambio e della rinnovata consapevolezza in materia di sostenibilità, ambiente e trasparenza dell’intera filiera.

    Si è tenuto dal 25 al 27 marzo il Global Berry Congress, l’appuntamento annuale con uno dei più rosei segmenti del mercato frutticolo internazionale.

    A prendere parte alla tre giorni, ospitata quest’anno dal World Trade Center di Rotterdam, 580 delegati da 50 paesi differenti, 48 relatori e più di 30 aziende espositrici, accomunati dalla sempre crescente specializzazione in uno dei comparti più attivi, dinamici e interessanti degli ultimi anni.

    Tra le realtà convinte della centralità dei berries e della rapidità del loro incessante percorso di sviluppo non potevano mancare molti player di punta del mercato italiano, come la ravennate Geoplant Vivai – rappresentata per l’occasione dal responsabile del settore fragola Lucilla Danesi e dal tecnico-commerciale Michele Montanari – da anni impegnata nella ricerca destinata al miglioramento genetico delle piante di fragola, che le ha permesso di immettere apprezzatissime varietà di fragola nel circuito di vendita nazionale e internazionale, come Tea, Olympia, Fragolaurea, Asia e Malga.

    Tra i temi centrali della manifestazione olandese, la stretta connessione tra piccoli frutti e salute. Grazie alle loro preziose proprietà – capaci di renderli ipocalorici, benefici per l’alto contenuto in polifenoli e antociani e al contempo estremamente gustosi – i berries hanno conquistato sempre maggiori fette di mercato raggiungendo tutte le fasce di consumatori, attratti dalla semplicità e dall’immediatezza del consumo, ma anche dallo speciale equilibrio organolettico reso possibile da note di dolcezza e di acidità ben calibrate. Molti gli studi ufficiali citati, a testimonianza del sempre crescente interesse degli acquirenti nei confronti di questo “superfood”, ormai apprezzato e ricercato da più di un terzo della popolazione italiana.

    Altro elemento di confronto imprescindibile, centrale per la kermesse e per le aziende che come Geoplant credono al valore della sostenibilità, è stato rappresentato proprio dalla necessità di far correre l’innovazione nella direzione di una produzione e di politiche aziendali etiche ed ecologiche. Sotto i riflettori il monitoraggio della supply chain per un’offerta ottimale dei prodotti, il ricorso a imballaggi sostenibili e la valorizzazione degli aspetti nutrizionali.

    Se è vero che la quota di famiglie che inseriscono nel proprio paniere fragole, mirtilli e lamponi è destinata a salire ulteriormente, è fondamentale che il vivaismo si adoperi per mantenere altissimo lo standard qualitativo e trasparente la tracciabilità delle cultivar offerte: è proprio questo che rende da anni Geoplant Vivai un punto di riferimento del comparto, capace di far corrispondere al dinamismo del mercato ortofrutticolo il costante innalzamento del livello organolettico e delle garanzie fitosanitarie, fondamentali per rimanere competitivi e soprattutto per proporre al cliente un prodotto unico sul mercato.

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  • Alla Fiera TSW di Varsavia le eccellenze made in Geoplant

    L’azienda vivaistica romagnola sceglie la nona edizione della celebre fiera internazionale per presentare agli operatori del settore le cultivar di punta del suo comparto fragolicolo.

    Aprono oggi, 9 gennaio, al Ptak Warsaw Expo i lavori della due giorni di manifestazione fieristica TSW – Salone del settore ortofrutticolo dell’Europa centrale e orientale giunta quest’anno alla sua nona edizione – attestatasi nella precedente tornata su un bilancio di 16.000 visitatori e 330 espositori provenienti da tutto il mondo.

    Accanto alle aziende produttrici di macchinari e trattori e alle realtà leader nello smistamento, nel confezionamento e nello stoccaggio, giocheranno un ruolo fondamentale le imprese vivaistiche, parte integrante dell’Esposizione e sinonimo di ricerca e innovazione nel panorama dell’industria dell’ortofrutta.

    Tra queste ultime vi sarà in prima linea (presso lo stand B11) Geoplant Vivai, player italiano di punta nel campo dell’innovazione varietale e del miglioramento genetico con sede a Savarna, nel ravennate. Ai visitatori giunti da ogni angolo d’Europa e non solo (Polonia, Bielorussia, Ucraina, Estornia, Paesi Bassi, Germania, Gran Bretagna, Austria e Italia sono solo alcuni dei principali esempi), la Società agricola romagnola illustrerà le plusvalenze delle sue storiche varietà di fragola, come Alba, Asia, Roxana e Syria, ma anche le eccellenti caratteristiche sensoriali e organolettiche delle più recenti Tea, Olympia, Fragolaurea, Malga e Scala, abbondantemente richieste in ragione dell’elevato standard qualitativo dei loro frutti, ma anche della considerevole resistenza alle malattie e alla notevole capacità produttiva delle rispettive piante. A riscuotere l’interesse dei produttori concorrono poi le elevate pezzature e il colore rosso brillante, in particolare di Tea e Olympia, riconoscibili per l’aspetto conico e la significativa consistenza.

    Un’attenzione particolare verrà riservata da Michele Montanari – tecnico commerciale e breeder della Geoplant Vivai – e dal team presente in stand agli aspetti connessi alla lavorazione e al confezionamento delle piante di fragola, grazie alla disponibilità in fiera di campioni di piantine frigoconservate.

    Come fu in primavera per Tea, varietà tardiva che vanta già ottimi riscontri non solo in Italia, ma anche negli areali di Bordeaux e della Nuova Aquitania, la TSW rappresenta per Geoplant Vivai l’occasione ideale per incontrare gli stakeholders dell’Europa centro-orientale e indagare le esigenze di questo mercato in rapida e costante ascesa, così da proporre cultivar di fragola adatte alle condizioni climatiche e commerciali dei Paesi interlocutori.

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