Tag: Philippe Daverio

  • Canale Italia: il Maestro Maquignaz prosegue nella campagna contro il Coronavirus

    Torna a far parlare di sé l’artista della Valtournenche, il Maestro Gabriele Maquignaz. E lo fa questa mattina, in diretta su Canale Italia con il direttore Vito Monaco. Con l’emergenza Coronavirus anche l’arte deve fare la sua parte. Questa necessità è profondamente sentita da Maquignaz che non perde l’occasione per incoraggiare gli spettatori parlando delle sue performance e delle sue ricerche in campo artistico. Soprannominato “lo sciamano del Cervino” da Philippe Daverio, uno dei suoi padrini artistici assieme a Vittorio Sgarbi, lo scultore e pittore valdostano arriva a distruggere simbolicamente il Covid-19.

    gabriele maquignaz
    Gabriele Maquignaz e Philippe Daverio

    La performance di Gabriele Maquignaz

    Uno dei suoi ultimi e più significativi interventi infatti, andato in onda dapprima su Unomattina (Rai1) e stamane su Canale Italia, è la simbolica Distruzione del Coronavirus, un gesto altamente apotropaico. Pensato ai piedi del monte Cervino, dove Maquignaz ha uno studio e una galleria d’arte permanente, l’atto di mandare in frantumi il male di oggi raduna la speranza e la fede sotto l’egida dell’arte. L’arte può aiutare a sconfiggere tanto la paura quanto il virus. E può farlo anche concretamente.

    La situazione economica e l’arte

    In Valle d’Aosta l’impegno nella lotta è importante, “ci sono grandi investimenti nella sanità pubblica e la situazione è abbastanza sotto controllo” constata il Maestro. Tuttavia è importante che l’arte vada incontro alle problematiche quotidiane. Da qui nasce la proposta di una piattaforma di vendita di opere d’arte online in cui gli artisti possano inserire una delle loro opere gratuitamente. I soldi ricavati dalla vendita andranno a risanare così (parzialmente) la situazione economica italiana.

    gabriele maquignaz

    I consigli di Gabriele Maquignaz

    Un progetto altruista che viene dal cuore. Forse nemmeno se lo aspettava Maquignaz lo scorso 6 febbraio, quando ha presentato assieme al prof. Daverio il suo catalogo La Porta dell’Aldilà in galleria Vittorio Emanuele (MI). Erano tempi non sospetti in cui gli sforzi si concentravano sulla diffusione del concetto di superamento di spazio-tempo nell’arte. L’artista a Milano discorreva sulla codificazione della dimensione spirituale, dell’anima dell’uomo. Stamattina invece il suo pensiero conclusivo è andato ai bambini, con un consiglio ai genitori: “Cercate matite colorate, pennarelli, quanto occorre per disegnare e fate lavorare i vostri figli su fogli di carta. L’arte è curativa per la psiche”.

  • Arte in quarantena con Gabriele Maquignaz: è suo il primo appuntamento di Tgcom24

    Ore 16.50 di mercoledì 26 febbraio. L’appuntamento per Arte in quarantena, il nuovo format di Tgcom 24 che porta l’arte nelle case degli italiani ai tempi del Coronavirus, vede protagonista l’artista valdostano Gabriele Maquignaz. Soprannominato da Philippe Daverio “lo sciamano del Cervino”, l’artista ha recentemente presentato, assieme al critico d’arte e al prof. Guido Folco, l’ultimo suo catalogo d’arte La Porta dell’Aldilà, edito da Skira Edizioni. Il servizio del TgCom fa riferimento proprio a quest’ultimo evento, tenutosi lo scorso 6 febbraio alla Libreria Bocca, presso la Galleria Vittorio Emanuele II, nel cuore pulsante di Milano.

    arte in quarantenaArte in quarantena: la performance di Maquignaz

    L’artista durante la presentazione ha eseguito, davanti a un pubblico incuriosito, una performance artistica che puntava dritta al disvelamento della terza dimensione. La Porta dell’Aldilà si è aperta grazie a una tela e a uno speciale taglierino, da lui stesso ideato. Forgiato in oro, acciaio, alluminio e ceramica, l’oggetto diventa un codice e una chiave d’accesso per la terza dimensione che supera lo spazio e il tempo contingenti, quella dell’aldilà. Recidendo la tela per mezzo di un’azione, quella del taglio, ragionata e codificata, Maquignaz ha così unito per sempre le due dimensioni nell’arte. Siamo ben oltre Fontana, guardiamo attraverso Munch per cercare lo spirito, l’essenza di tutto.

    Il commento di Daverio

    Spiega Philippe Daverio: “Il tempo si forma dopo che si è formato lo spazio, però esiste un tempo necessario per definire il Big Bang, che è l’attimo prima dell’esplosione. […] Gli artisti sono gli unici a essere a conoscenza – intuitiva – di cosa è accaduto in quell’attimo. Ne conservano la memoria e cercano di riscoprirla per ritrovare così la propria identità”. Quello che cerca di fare Gabriele Maquignaz aprendo varchi che superano le dimensioni di spazio e tempo nell’arte. Sempre Daverio, in una dichiarazione critica sulle opere dell’artista, aveva infatti sottolineato come “Gabriele Maquignaz è inconsapevolmente egizio e maya, tibetano e alpino. È inconsapevole perché lo sciamano non deve svelare l’arcano a nessuno, neppure a se medesimo. Deve solo operare con le sue rivelazioni, con l’esternazione ambigua delle sue percezioni”.

    Occhi puntati dunque sull’appuntamento imperdibile del Tgcom24 ai tempi dell’Arte in quarantena. Anche solo per trovare un respiro e un distacco artisticamente “spirituale” durante i tempi dell’isolamento.

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  • Spoleto Arte rinnova la partnership con Delvi Carpenteria per Premio Modigliani

    Mancano pochi giorni dall’inaugurazione della mostra-evento Premio Modigliani, che verrà inaugurata sabato 13 ottobre a Spoleto, a Palazzo Leti Sansi e a Casa Modigliani. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, vedrà ancora una volta Delvi Carpenteria SRL collaborare in qualità di partner.

    L’azienda, già presente nell’orizzonte organizzativo di Spoleto Arte con la recente esibizione di Spoleto Arte incontra Venezia, vanta un’esperienza trentennale. Punto di riferimento nel settore del serramento, Delvi Carpenteria si premura di ricercare materiali innovativi e di qualità, anche per estetica. Il cliente rimane sempre la motivazione da cui partire e l’obiettivo a cui mirare per migliorarsi per quest’azienda che si è sviluppata a partire dalla produzione di manufatti in legno. Ad oggi il catalogo dei prodotti si è ampliato considerevolmente occupandosi di infissi, persiane, vetrate, porte interne, tettoie e altro ancora.

    Forte di questa partnership, il Premio Modigliani porta al vernissage la partecipazione di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, del noto fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, di Umberto De Augustinis, sindaco di Spoleto e presidente del Festival dei Due Mondi, del direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia Silvia Casarin Rizzolo, di Antonietta di Vizia della Rai e della giornalista e scrittrice Valentina Orlando.

    È inoltre previsto un contributo video con Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Premio Modigliani: Spoleto Arte riconosce così il talento

    Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi, celebra gli artisti con la prestigiosa mostra Premio Modigliani che si terrà, dal 13 ottobre al 10 novembre, presso lo storico Palazzo Leti Sansi, struttura del Seicento, ubicato in via Arco di Druso, 37 e a Casa Modigliani presso Palazzo Montani, in piazza Fontana 3 a Spoleto.

    Il vernissage e la cerimonia di premiazione sono previsti sabato 13 ottobre, alle 17 e vedranno la preziosa partecipazione di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, di Roberto Villa, noto fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Josè Dalì artista e figlio di Salvador Dalì, di Umberto De Augustinis sindaco di Spoleto e Presidente del Festival dei Due Mondi, di Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, di Antonietta Di Vizia della Rai, di Valentina Orlando, giornalista e scrittrice, e del manager della cultura Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento e presidente di Spoleto Arte. È previsto un contributo video di Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi.

    Il Prof. Alberto D’Atanasio afferma: «Il Premio Modigliani, è un riconoscimento internazionale che mira a far riscoprire un maestro importante del Novecento, un maestro italiano. Ogni pittore che vi partecipa è chiamato a scoprire l’idea stessa che ha “mosso” Amedeo Modigliani a scoprire l’anima, a dare volto al trascendente, a ciò che non può avere immagine, perché è emozione. L’artista selezionato farà sì che l’anima trovi figura, trovi colore e forma, per dar vita all’immaginario. Il Premio prende il nome dell’artista stesso. Le emozioni, le relazioni indefinibili, le percezioni, le attività psichiche, l’amore e il temperamento erano alla base della sua vita. Vibrava per le emozioni, emanava un’energia interiore».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.