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  • PR GROUP IN VERSIONE MARE E MONTI

    La scuderia veneziana è stata protagonista dell’ultimo atto, in terra scaligera, valido per il CIRAS e CRR. Gioie e dolori in arrivo dal Gargano

    Dolo (Ve), 19 Ottobre 2016 – Un weekend a 360° quello vissuto dalla scuderia PR Group lo scorso fine settimana impegnata, a tutto campo, nell’ultimo round del Campionato Italiano Auto Storiche, l’undicesimo Rally Due Valli Historic, nell’appuntamento concomitante valido per il Campionato Regionale Rally, in occasione del 34° Rally Due Valli, nonché nella sesta edizione del Rally Porta del Gargano in terra pugliese.
    Sono stati proprio Matteo Luise e la moglie, nonché navigatrice, Melissa Ferro ad interpretare nel migliore dei modi il ruolo di Romeo e Giulietta lungo le prove speciali dell’atto di chiusura del CIRAS 2016: in gara con la oramai consueta Fiat Ritmo 130 gruppo A l’equipaggio polesano ha sfoderato una prestazione sensazionale cogliendo il decimo posto assoluto, primo tra le vetture di 2.000 c.c., primo di classe J1 A/2.000 e quinto nel 4° Raggruppamento.
    Le avverse condizioni meteo, che hanno caratterizzato l’evento scaligero, non sono state clementi nemmeno con Luca Danese che, affiancato da Christian Cracco alle note, saliva a bordo, per la prima volta, della Peugeot 208 R5 nell’ambito del Campionato Regionale Rally.
    Una prima presa di contatto certamente positiva per l’equipaggio del sodalizio veneziano che ha migliorato il proprio affiatamento con il mezzo durante tutta la giornata sino a chiudere con una buon sesto posto assoluto condito dalla seconda piazza in gruppo R ed in classe R5.
    Se la campagna veneta ha fruttato due podi il bilancio garganico si è tinto di colori chiari e scuri.
    Alla sesta edizione del Rally Porta del Gargano l’equipaggio di punta, quello composto da Domenico Erbetta e da Valerio Silvaggi, ha raggiunto la pedana di arrivo con un ottimo terzo posto assoluto, secondo di gruppo A e di classe S2000, nonostante la continua ricerca di un assetto mai del tutto perfetto abbia lasciato un po’ di amaro in bocca rispetto alla prestazione.
    La palma della sfortuna va equamente divisa tra il sempreverde Giuseppe “Pino” Erbetta, con Domenico Ortuso sulla Ford Escort Rs Cosworth gruppo A, e Maurizio De Salvia, con Michele De Cristofaro sulla ritrovata Peugeot 106 Maxi Kit Car.
    A fermare la corsa della trazione integrale dell’ovale blu è stata la rottura del filo dell’acceleratore, sul primo tratto cronometrato, mentre la grintosa francesina ha accusato prima la rottura di un seimasse e poi il cedimento dell’alternatore.
    Solo la determinazione di De Salvia, che ha sfruttato la regola del Super Rally, gli ha consentito una furiosa rimonta culminata con l’entrata nella top ten del gruppo A. Per lui anche il successo, in solitaria, in classe K10.
    Il plotone PR Group schierato sul Gargano si è completato con il duo composto da Matteo Bove e Claudio Potenza, su Renault Clio R3, e con Giuseppe Fragassi, navigato da Emiliano Valletta, su una Renault Clio Williams di gruppo N: per i primi un successo mai messo in discussione in classe R3C, il primo dei diretti inseguitori risulta lontano oltre 10′, al quale si aggiunge una favolosa sesta piazza nella classifica assoluta mentre i portacolori PR Group nel produzione si sono resi autori di una gara regolare che ha fruttato loro la settima posizione in classe N3.

  • PER CASAROTTO UN’IRC COMUNQUE DA INCORNICIARE

    Due successi, al Taro e al Casentino, ed un secondo posto, al recente Valli Cuneesi, rendono l’assenza all’Elba decisiva per le sorti del titolo 2015.

    Villaverla (Vi), 07 Settembre 2015 – Che fosse un’impresa sulla carta praticamente impossibile era ben chiaro sin dalla vigilia del ventunesimo Rally delle Valli Cuneesi e Pietra di Bagnolo ma con la grinta di chi non si arrende mai Andrea Casarotto si è presentato ai nastri di partenza dell’ultimo appuntamento dell’International Rally Cup 2015 deciso a ben figurare.
    Con i pronostici che lo davano sfavorito, in virtù di una classifica provvisoria che recitava  Tschoell primo con 197 punti seguito dal portacolori della Best Racing Team a quota 140, l’assenza forzata al primo round della serie, disputato sull’Isola d’Elba, pesava come un macigno sulle sorti del campionato.
    Il secondo posto di classe A6, all’esordio con la sorella maggiore della 106 in versione maxi, non è bastato a Casarotto che comunque ha di che gioire per questo primo anno di debutto nell’IRC concluso con due nette vittorie (al Taro e al Casentino) e con il secondo gradino del podio conquistato al termine di un travagliato Valli Cuneesi.

    “Eravamo pienamente consapevoli che l’assenza all’Elba era un bel problema” – racconta Casarotto – “ma non abbiamo avuto altre alternative all’epoca pertanto abbiamo deciso con la scuderia Best Racing Team ed il team Galiazzo di tentare questa difficile rimonta. All’esordio in un campionato così duro e tecnico aver vinto due eventi ed aver chiuso secondo lo scorso weekend su tre partecipazioni è un ruolino di marcia davvero invidiabile. Ci avrei messo la firma ad inizio stagione per chiudere con un bilancio del genere. Ora guardiamo avanti”.

    Le ostilità si aprono con la doppia tornata sulla Montoso con la classifica che riceve già il primo scossone: Casarotto, affiancato per l’occasione da Manuel Fenoli, raggiunge in prova Tschoell, dopo pochi chilometri dallo start, in un tratto stretto senza riuscire a sorpassarlo ed incamera quindi un passivo di oltre venti secondi da Bosio che prende le redini del comando.
    La ripetizione della Montoso, affrontata alla luce delle fanalerie supplementari, vede il vicentino riprendere in prova Tschoell ma il ritardo dal leader provvisorio resta contenuto in un secondo.
    Il capo classifica di campionato nel frattempo esce di strada e si ritira ma, grazie alla regola del super rally, si ripresenta al via della frazione seguente.
    La giornata si apre con un Casarotto in palla che sigla il primo passaggio a Montemale recuperando 3”5 a Bosio che vengono annullati dalla successiva Madonna del Colletto dove il driver di Villaverla commette qualche errore di troppo.
    La ripetizione delle due prove non è favorevole a Casarotto che, complice due testacoda, vede allontanarsi sempre più la vetta della classifica rendendo vano ogni sforzo.
    Con la sola Valmala da disputare, per due volte, il meteo ci mette il suo zampino riversando sul tratto cronometrato un’insidiosa pioggia che in sostanza chiude definitivamente la partita.

    “Il cambiamento di vettura ci ha messo a dura prova” – sottolinea Casarotto – “ma crediamo di aver dato il massimo in tutta la stagione per cercare di raggiungere l’obiettivo, seppur ambizioso, che ci eravamo prefissati. È assodato che l’Elba abbia recitato un ruolo decisivo in chiave campionato ma al tempo stesso abbiamo avuto un passo molto buono in tutte le nostre uscite. Grazie a Stefano Costi e a Manuel Fenoli, compagni di avventura, e alla scuderia Best Racing Team nonché al team Galiazzo, una garanzia. È stata un’avvenuta molto positiva”.

  • CASAROTTO CERCA L’IMPRESA AL VALLI CUNEESI

    Il vicentino, al momento secondo in campionato, è costretto a vincere e confidare nella sorte per conquistare il titolo nell’International Rally Cup 2015.

    Villaverla (Vi), 31 Agosto 2015 – Vincere a tutti i costi e sperare nell’aiuto della dea bendata non è di certo il massimo delle aspirazioni per Andrea Casarotto che si presenta all’ultimo e decisivo round dell’International Rally Cup 2015 consapevole di non aver altra soluzione.
    L’edizione numero ventuno del Rally delle Valli Cuneesi e Pietra di Bagnolo avrà il compito quindi di decretare vincitori e vinti di questa entusiasmante edizione di una delle serie più blasonate a livello nazionale.
    La classifica provvisoria che raggruppa le vetture di classe A6, A5 e A0 vede il pilota della Best Racing Team al secondo posto con 140 punti mentre il leader provvisorio, Tschoell, comanda le operazioni con 197.
    Se la matematica non ha ancora condannato il driver di Villaverla in realtà la situazione che si prospetta al via dell’ultimo impegno stagionale non è di certo la più rosea dato che l’unico risultato utile risulta essere il successo.
    Con un calendario concentrato in soli quattro eventi l’aver saltato quello di apertura, il Rally dell’Isola d’Elba, potrebbe rivelarsi fatale nell’economia di un campionato che ha visto in Casarotto un autentico mattatore della classe A6 vincente, in tono pesante, in entrambe le successive presenze al Taro e al Casentino.

    “Sinceramente sapevamo che saltare l’Elba poteva diventare il nostro tallone di Achille” – racconta Casarotto – “ma purtroppo siamo riusciti ad imbastire il programma per i successivi tre appuntamenti dell’International Rally Cup. È certo che ora ci troviamo in una situazione abbastanza scomoda perchè abbiamo vinto sia al Taro che al Casentino ma lo zero dell’Elba potrebbe essere determinante visto il sistema di attribuzione dei punteggi. Purtroppo siamo costretti a vincere anche questo fine settimana e sperare nella sorte. Non possiamo fare altrimenti. In ogni caso, anche se dovessimo chiudere secondi, è stata per noi un’esperienza incredibile perchè la serie è stupenda e le gare sono davvero impegnative. Aver vinto sia al Taro che al Casentino, dove eravamo all’esordio, è già un successo. Ora manca solo la ciliegina sulla torta”.

    Per preparare al meglio l’atto di chiusura dell’International Rally Cup 2015 il team Galiazzo ha deciso di affidare a Casarotto la più grintosa Peugeot 106 Maxi per metterlo in condizione di centrare il terzo successo consecutivo alla prima presa di contatto con questo campionato.
    Ad affiancare il vicentino in questa nuova trasferta non ci sarà purtroppo Stefano Costi, bloccato da impegni personali, che si è dichiarato molto dispiaciuto di non poter confermare la propria presenza.
    Per non lasciare nulla al caso sul sedile di destra della potente trazione anteriore d’oltralpe siederà Manuel Fenoli, abituale navigatore di Ivan Ferrarotti nella massima serie tricolore, che sicuramente potrà portare in abitacolo la notevole esperienza consolidata ai massimi livelli.

    “Siamo pronti a dare tutto quel che abbiamo” – sottolinea Casarotto – “e sono onorato di poter avere al mio fianco un navigatore di questo livello perchè certamente mi metterà in condizione di spingere al massimo sin dal primo chilometro. Abbiamo una vettura tutta da scoprire ma vogliamo a tutti i costi cercare la tripletta e poi staremo alla finestra a guardare che succede”.