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  • PARTESA PRESENTA “LIQ.ID” E ACCOMPAGNA IN UN GIRO DEL MONDO IN 8 SPIRITS

    Un nuovo nome, nuove etichette illustrate a mano e un nuovo marchio che rimanda all’impronta digitale, sigillo di qualità e promessa di unicità: si preparano a conquistare le serate fuori casa degli italiani, dall’aperitivo all’after-dinner, gli 8 spirits targati Liq.ID, la nuova linea private label di Partesa, pensata per chi ricerca contenuti veri, valori profondi ed emozioni uniche da condividere.

    Upper spritz, gin, rum e vodka: Partesa, società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., riunisce e ridisegna i suoi spirits private label nella nuova linea “Liq.ID”, pensata per una community sempre più alla ricerca di contenuti veri e di prodotti di qualità, accessibili e versatili nella miscelazione.

    “Liq” come “Liquori” – il mondo degli spirits protagonisti dell’arte della mixology – e “ID” come identità a rappresentare l’accurata selezione di Partesa, resa iconograficamente anche con il marchio a forma di impronta digitale, sigillo di qualità e promessa di unicità, impresso su ogni bottiglia. Non solo: le 8 referenze Liq.ID si caratterizzano per il loro nuovo design, moderno e colorato, con le etichette illustrate a mano, che, con linguaggio semplice ed evocativo, raccontano l’emozione di un viaggio immaginario intorno al mondo, trasportando nei suggestivi habitat dei luoghi d’origine, dove la natura regna sovrana.

    L’UPPER SPRITZ. Il viaggio di Partesa parte dall’Italia con Upper Spritz, che con il suo gusto fresco e invitante porta con sé tutta la convivialità e la socialità del “momento aperitivo”. L’infusione in erbe e radici secondo il metodo tradizionale conferisce preziosità e unicità, mentre la sua qualità e facilità di miscelazione ne fanno la scelta ideale per i drink protagonisti dell’happy hour.

    IL GIN. Dai bar italiani si vola in Inghilterra, con il Grayson’s Gin, London dry gin di scuola tradizionale, dal sapore distintivo e inconfondibile. Ginepro, radice di angelica, semi di coriandolo e scorze d’arancia: poche e precise note aromatiche, arricchite da un tocco di originalità con i semi di anice verde. La macerazione, in alcol purissimo da cereali, avviene in alambicco discontinuo di piccola capienza. Il risultato è un gin pulito e fragrante, estremamente adatto ai cocktail più complessi e ai grandi classici a base gin.

    IL RUM. Rimanda invece a scenari ben più esotici il Cabo Rojo, disponibile nelle varianti Carta Oro e Carta Plata, il rum caraibico di scuola spagnola capace di accendere ogni serata, prodotto con melassa di qualità che dona corpo e struttura al distillato. Il suo gusto pulito con profumi tipici, dove spiccano ricordi erbacei, e la sua versatilità nel legarsi alle altre componenti del miscelato lo rendono la scelta ideale per la mixology.

    LA VODKA. Si giunge infine nelle lande ghiacciate dell’Europa dell’Est con la vodka Rajssa, dalla purezza sorprendente, pulita al gusto e senza profumi – come vuole il disciplinare europeo -, frutto di un fermentato di cereali (soprattutto grano) e di tre passaggi in colonna a molti piatti ad alto grado. Disponibile nella versione Pure Grain e nelle tre varianti Fruit – Pesca, Fragola e Menta –, Rajssa è una vodka versatile, indicata sia come shot sia per la miscelazione.

    «Liq.ID nasce da un’attenta osservazione del mercato e dall’ascolto delle esigenze degli operatori del fuoricasa. Abbiamo così deciso di riunire in un’unica linea i nostri spirits private label, realizzati coinvolgendo i nostri esperti nella selezione degli ingredienti e nella creazione delle ricette, e ricercando un apprezzabile equilibrio tra livello qualitativo, accessibilità e versatilità del prodotto nella miscelazione. Il completo restyle delle etichette secondo una nuova immagine coordinata, inoltre, vuole rispondere alla necessità di rendere immediatamente riconoscibili le nostre referenze, con un design moderno e colorato e con l’impronta digitale come marchio a garanzia della qualità e unicità di ogni prodotto – spiega Sara Galvagni, Commercial Development Manager di Partesa. Questo importante restyle ci ha poi dato l’opportunità di dare spazio al racconto del nostro percorso: il nostro viaggio virtuale intorno al mondo, attraverso le etichette illustrate a mano con gli animali che accompagnano in terre lontane e vicine».

    Sono infatti gli animali i protagonisti indiscussi delle coloratissime etichette Liq.ID: il gatto sornione di Upper Spritz che osserva curioso il rito dell’aperitivo, la volpe di Grayson’s che si aggira solitaria nel bosco impregnato di profumi di resina e ginepro, il pappagallo che guarda la scimmietta di Cabo Rojo saltare da un ramo all’altro, e la civetta che grida all’orso bianco di Rajssa.

    PARTESA PER GLI SPIRITS. Con Liq.ID Partesa prosegue quindi nell’obiettivo di affiancare i gestori Ho.Re.Ca. con un’alta offerta qualitativa e ampi assortimenti studiati per rispondere alle diverse richieste dei consumatori. Partesa per gli Spirits nasce infatti dalla capacità di individuare i trend del mercato e dalla ricerca di prodotti d’eccellenza, con un’offerta di servizi a supporto dei professionisti del fuoricasa che si estende alla consulenza di altissimo livello dei suoi esperti nelle preparazioni e nella mixabilty. Senza dimenticare i momenti di formazione e quelli dedicati della cultura di prodotto: è il caso di MySpirits, il format di eventi ideato da Partesa per creare occasioni d’incontro tra operatori del fuoricasa, produttori ed esperti.

     

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    PARTESA è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. Attiva da 32 anni, oggi opera in 13 regioni con 42 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 43.000 clienti, a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità (oltre 9.000 referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food), nonché efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business.

     

    Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • MERCATO DEL VINO: EVOLUZIONE E PROSPETTIVE PER IL FUORICASA IL PUNTO CON PARTESA, VINCITRICE DEL WINE RETAIL AWARD, ALLA MILANO WINE WEEK

    Vini lontani un click. E consumatori sempre più esperti, curiosi, esigenti. Con un occhio attento sullo scenario internazionale. In occasione della Milano Wine Week, Partesa, vincitrice della prima edizione del Wine Retail Award nella categoria Distribuzione, riunisce esperti e professionisti del settore per fare il punto su come l’ondata pandemica abbia accelerato o stravolto le tendenze del vino del fuoricasa. E per guardare oltre e capire quale ruolo giocheranno produttori, ristoratori e distributori nel domani del vino italiano, tra nuovi canali, comunicazione e ritorno in presenza.

    “È nella crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”. Albert Einstein scriveva, quasi un secolo fa, un’affermazione oggi assolutamente attuale. Soprattutto se si pensa al mondo del vino, che ha trovato nuove strade e strategie per sopravvivere a una crisi che ne ha ridisegnato i profili, smontato certezze e accelerato tendenze che fino a qualche mese fa tardavano ad affermarsi. E oggi che, seppur con qualche limitazione, riaprono i locali e i luoghi della socialità, che volto ha il vino nel fuoricasa italiano? Chi sono i consumatori? E quali i ruoli di produttori, ristoratori e distributori nel domani di questo comparto vasto, variegato e fortemente specializzato?

    Ne ha parlato Partesa, la società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., nella Tavola Rotonda “Il mercato del vino: lo scenario attuale e il futuro della distribuzione nel canale dell’Ho.Re.Ca.” organizzata nel corso della Milano Wine Week, dove l’azienda ha ottenuto il riconoscimento del Wine Retail Award 2021 per la categoria Distribuzione, il premio alle migliori selezioni vinicole degli esercizi di dettaglio qualificato e della grande distribuzione, promosso da Milano Wine Week nell’ambito di Wine Business City e assegnato da una giuria di 12 esperti della critica eno-gastronomica italiana presieduta dal critico Andrea Grignaffini.

    PROFESSIONISTI A CONFRONTO. Moderata da Alberto Cauzzi, critico enogastronomico nonché presidente del progetto Passione Gourmet, la Tavola Rotonda è stata occasione per tracciare i nuovi profili del settore mettendo a confronto le esperienze e i punti di vista di diversi professionisti. A partire dalle voci della cucina e della cantina di una realtà di alto profilo e dal respiro internazionale: quelle di Antonio Guida e Andrea Loi, rispettivamente Executive Chef e Head Sommelier di Seta, il ristorante due stelle Michelin del Mandarin Oriental a Milano, che vedono nell’alta qualità, nella solida preparazione e nella capacità di prevedere l’evoluzione dei palati dei loro commensali i pilastri di un successo oltre la crisi. Una visione condivisa anche da due piccoli imprenditori, Noemi Sala e Carlo Maldotti, che a Milano hanno aperto un’enoteca di ispirazione francese: La sala Bistrot e La sala del vino rappresentano l’esempio concreto di come, nonostante la crisi economica derivata dalla pandemia, a livello locale si possa (e si debba) lavorare con una proposta fatta di qualità elevata e servizio attento. E – come ha ricordato la giornalista e consulente Erika Mantovan – con un occhio sulle nuove tendenze, che stanno rimodellando tanto i ruoli di produttori e ristoratori, quanto quello dei distributori.

    Alessandro Rossi, National Category Manager Wine di Partesa, ha poi sottolineato come, oggi più che mai, gli imprenditori del fuoricasa, soprattutto per il comparto vino, debbano affiancare a una profonda conoscenza del prodotto anche solide competenze in ambito manageriale, per essere in grado di compiere scelte strategiche in un mercato che sta evolvendo rapidamente e diventa sempre più competitivo. Nonostante le chiusure e le restrizioni sui locali abbiano comportato importanti perdite, il comparto ha infatti retto grazie alla capacità degli imprenditori del vino di sfruttare canali importanti come la GDO e le esportazioni. E l’online. La scelta, spesso obbligata, della digitalizzazione ha permesso ai consumatori di scoprire cantine di ogni angolo del mondo, riducendo le distanze geografiche a un semplice click. E curiosando tra vini di piccoli produttori nostrani fino a quelli di località esotiche, molti italiani hanno dedicato il proprio tempo libero nei mesi di lockdown per approfondire le proprie conoscenze nel mondo del vino. Risultato? La forza del brand diventa relativa: comandano lo stile, la geografia, i vitigni. E le storie.

    «L’obiettivo di un distributore non può più essere quello di semplice venditore. Per questo, già più di 20 anni fa, abbiamo voluto dare vita al progetto “Partesa per il Vino”, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nel mondo dei vini di qualità, costruendo un valore condiviso sia con i produttori che con gli operatori dell’Ho.Re.Ca. E per farlo abbiamo investito in formazione e arruolato i migliori esperti – i nostri Wine Specialist – per costruire una squadra di veri e propri consulenti, che affiancano produttori e distributori aiutandoli a compiere scelte strategiche per le loro attività» ha raccontato Alessandro Rossi.

    In questo senso, conoscere le tendenze del mercato si rivela la sine qua non per operare in maniera efficace e stare al passo coi tempi. A partire dalle scelte comunicative: con le barriere geografiche che cadono, la facilità di approvvigionamento che oggi detta sempre di più le regole di mercato, e i nuovi wine lovers molto più attenti e preparati, non è più l’appeal dei grandi brand a orientare le scelte dei consumatori, che sono invece sempre più attratti dalle storie dei produttori di qualità. «In questo contesto, il distributore deve essere, oggi più che mai, un comunicatore delle realtà con cui lavora e deve essere in grado di raccontarne le storie in maniera consona ed efficace, sfruttando anche i nuovi mezzi comunicativi, come audio e video, capaci di creare un impatto, una connessione emozionale – ha continuato Alessandro Rossi. È su questa convinzione che si fonda Partesa for Wine, il portale interamente dedicato al mondo del vino: ne abbiamo annunciato la nascita esattamente un anno fa proprio in occasione della Milano Wine Week e oggi è diventata una vera e propria finestra sul mondo delle cantine partner italiane e internazionali».

    PARTESA FOR WINE. Avviato nel 1998, Partesa per il Vino è un progetto innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca., capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore leader del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Una iniziativa che negli anni si è evoluta sulla scia della digitalizzazione, il driver che guida l’evoluzione dell’azienda, sempre più improntata su innovazione e fattore umano.

    La nascita nel 2020 di Partesa For Wine (https://www.partesaforwine.it/) è la summa di un percorso di lunga durata che ha il suo fulcro da un lato nella formazione, leitmotiv del lavoro di Partesa, dall’altro nell’innovazione, grazie alla creazione di un ambiente digitale strutturato, controllato ed efficiente. A partire da queste direttive, il portale, nel corso dell’ultimo anno, è stato arricchito e implementato di contenuti legati al mondo del vino e ai suoi produttori, unendo la componente digitale alla forza di un team con profonde conoscenze nel campo vinicolo, in grado di interpretare continuamente le ultime tendenze e i gusti del consumatore finale. Si tratta di una vera e propria piattaforma dedicata al racconto delle etichette e delle cantine partner, italiane e internazionali, che risponde a una crescente curiosità da parte dei consumatori ma anche alla mission valoriale di Partesa, con il coinvolgimento dei produttori, coinvolti in numerose attività svolte durante l’anno, come visite in cantina, presenza alle degustazioni, affiancamenti con la forza vendita sul territorio. Una finestra in continua evoluzione e aggiornamento, che nel tempo continuerà ad arricchirsi di nuovi contenuti, funzionalità e contributi dei più affermati opinion leader ed esperti sul panorama italiano e internazionale.

    EVENTI. Ma non solo digitale. Partesa è presente nel mondo del vino in modo capillare e trasversale e, ora che le limitazioni lo permettono, torna protagonista, fisicamente, nei principali eventi vino.

    A partire dalla Milano Wine Week, in cui Partesa, oltre alla Tavola Rotonda, ha organizzato due masterclass riservate ai professionisti. Il primo appuntamento, dal titolo Lo chardonnay e il pinot nero: le origini dello Champagne, svoltosi il 4 ottobre e dedicato ai sommelier, ha visto la degustazione di otto tipologie di Champagne firmate Diebolt-Vallois e Drappier con gli interventi di Philippine Diebolt, Michel Drappier, Alberto Lupetti, Alessandro Rossi e Vania Valentini. La seconda masterclass, I vini del Centro e Sud Italia raccontati da Riccardo Cotarella e Pier Paolo Chiasso, in programma venerdì 8 ottobre, è invece dedicata alla scoperta delle nuove cantine partner di Partesa, con la partecipazione di Riccardo Cotarella, Pier Paolo Chiasso, Alessandro Rossi ed Eros Teboni.

    E gli eventi non si concludono con la Milano Wine Week: Partesa ha infatti preso parte a VinoWay con il Premio Speciale Partesa for Wine 2021 alla carriera assegnato a Fiorenzo Valbonesi, l’architetto che ha progettato diverse cantine del panorama vitivinicolo italiano. Prossima fermata a Modena, in occasione della Champagne Experience, la più grande manifestazione italiana dedicata esclusivamente allo champagne domenica 10 e lunedì 11 ottobre. E quindi in Alto Adige, per il Merano Wine Festival, dal 5 al 9 novembre, dove Partesa sarà presente con una selezione delle importazioni estere.

     

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    PARTESA è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.

    Attiva da 32 anni, oggi opera in 13 regioni con 42 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 43.000 clienti, a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità (oltre 9.000 referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food), nonché efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business.

    Partesa è parte del Gruppo HEINEKEN Italia.

     

    Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • GLI OPENWINE PARTESA DI OTTOBRE CHIUDONO IN GRANDE STILE A FRANCAVILLA AL MARE

    Nel ventennale del progetto vino di Partesa, continuano gli eventi dedicati agli operatori dell’Ho.Re.Ca.

    Fare cultura sul vino: è questo l’obiettivo degli OpenWine Partesa, eventi di formazione dedicati agli operatori Ho.Re.Ca, che nell’anno del ventesimo compleanno del progetto Partesa per il Vino (1998-2018), assumono un significato ancora più rilevante.

    L’ultimo appuntamento di ottobre è per lunedì 29 ottobre, dalle 14:00 alle 20:00, all’Hotel Villa Maria Hotel & Congress Center di Francavilla al Mare (CH). Per l’occasione, Partesa ha coinvolto 55 produttori di vino (per un totale di  250 etichette da degustare) che, insieme ai professionisti del mondo vino, accoglieranno i clienti del territorio, una delle zone strategiche per il business Partesa.

    La parola d’ordine di questa giornata è formazione di valore: i clienti potranno partecipare a delle masterclass tenute da esperti del settore food&wine. Un format nel format, per offrire momenti di particolare valore formativo agli ospiti.

    Il calendario prevede due appuntamenti speciali:

    – alle 10:30, la verticale di vini della cantina Oasi degli Angeli

    – alle 17:00, una degustazione guidata degli champagne Drappier.

    I professionisti vino Partesa saranno a disposizione per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione del proprio portfolio prodotti. Quella di Francavilla al Mare è solo una tappa di un lungo viaggio – da nord a sud – che, per tutto l’anno, porterà gli esperti Partesa a confrontarsi con i propri partner e clienti, con l’obiettivo di creare sinergie e dare valore al business e all’intera filiera.

    Il settore della distribuzione impone sempre nuove sfide e oggi è sul servizio che si gioca e vince la partita. Gli OpenWine rappresentano una delle carte vincenti, un unicum nel genere: sono occasioni di incontro e formazione, in grado di valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business.

    Le cantine coinvolte

    Abruzzo: Agricosimo, Agriverde, Barba, Contesa, Jasci & Marchesani, Massetti, Praesidium; Campania: Fattoria La Rivolta, Rocca del Principe; Friuli Venezia Giulia: Ronco dei Tassi, Vigna del Lauro; Liguria: Poggio dei Gorleri; Lombardia: Gatti, Bosio; Marche: Oasi degli Angeli, Umani Ronchi; Molise: Cantine Salvatore; Piemonte: Bovio, Ca’ del Baio, Ca’ Viola, Gianni Doglia, Marcalberto, Monchiero Carbone; Puglia: Accademia dei Racemi, A Mani, Giancarlo Ceci, Luca Attanasio, Michele Biancardi, Severino Garofano, Tenute Chiaramonte, Vallone; Sardegna: Audarya; Sicilia: Filippo Grasso, Spadafora; Toscana: Liòòiano, Terenzi, Torre a Cona, Ventolaio; Trentino: Dorigati; Alto Adige: Kossler, Roeno, Von Blumen, Wassererhof, Bessererhof; Veneto: Bellenda, Ca’ Rugate, Merotto, Sutto; Francia: Domaine du Prè Semelè, Domaine Zèlige Caravent, Domaine Hamelin, Drappier; Germania: Weegmuller; Spagna: Eudald Massan Noya.

    Partesa per il Vino

    Nel 1998 nasce Partesa per il vino, un progetto assolutamente innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca, capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Nel corso di questi 20 anni Partesa, in anticipo rispetto ai competitor, è riuscita a crescere nel mondo del vino differenziandosi in modo netto dagli altri player del settore, guadagnandosi la fiducia di partner e gestori. I numerosi premi ricevuti dalle principali guide italiane sui vini selezionati e distribuiti testimoniano la coerenza del percorso intrapreso. Un approccio innovativo al mercato che oggi vale il 20% del fatturato di Partesa e che si basa sulla sinergia dei tre asset fondamentali Persone, Prodotto e Servizio.

  • TORNA L’APPUNTAMENTO PARTESA DEDICATO AGLI SPIRITS: MY SPIRITS

    La seconda tappa approda a Firenze

    My Spirits di Partesa si conferma, per il terzo anno consecutivo, il primo vero evento interamente dedicato al mondo degli Spirits, aperto agli addetti ai lavori e a tutti gli appassionati del settore.

    Il ciclo di appuntamenti dedicati a una delle categorie prodotto sempre più strategiche per Partesa e per il business del Fuori Casa prende il via, il prossimo 29 ottobre, dalle 14:30 alle 21:00, al Teatro Obi Hall di Firenze. L’ultimo incontro coinvolgerà la città di Milano, il prossimo 26 novembre.

    Nato con l’obiettivo di creare una piattaforma d’incontro tra i produttori e gli operatori dell’Ho.Re.Ca. del territorio e di offrire momenti di formazione sulla cultura di prodotto, sul servizio e sui nuovi trend avvalendosi della collaborazione di esperti –  quest’anno il format di My Spirits si rinnova per offrire un’esperienza ancor più immersiva.

    Il programma prevede due seminari curati da Fulvio Piccinino, sommelier AIS e Barman Aibes, docente di corsi su Distillazione e Spirits in diversi master dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Alle 15:30 e alle 18:30 due incontri dal titolo: “Il ritorno dell’aperitivo”. Alle 17:00 spazio alla storia dello spirits che più sta spopolando nei locali italiani: “Il gin è italiano”.

    Anche Bruno Vanzan, il barman più seguito d’Europa, sarà presente all’evento per conquistare i presenti con uno dei suoi spettacoli di Exhibition flair: i fortunati che assisteranno alla dimostrazione potranno anche degustare un suo cocktail inedito, preparato per l’occasione (alle 16:30 e alle 19:30).

    Per tutti i partecipanti My Spirits rappresenta una occasione unica per degustare in purezza alcune delle 500 etichette disponibili, dagli spirits più conosciuti ad alcune chicche in grado di convincere anche gli amanti dei prodotti più ricercati.

    Le tre tappe del 2017 hanno registrato numeri davvero importanti: 20 partner coinvolti, oltre 70 postazioni drink suddivise in isole tematiche, più di 500 referenze degustate in purezza e oltre 5.000 cocktail preparati e proposti in degustazione. In totale, hanno partecipato circa 2.700 persone che hanno potuto assistere a 9 ore di seminari dedicati a Vermouth, Gin, Spiriti Messicani e Miscelazione Futurista. Solo ai seminari di Fulvio Piccinino hanno partecipato oltre 1.300 persone. Certo, i numeri non sono tutto, ma danno la dimensione di quanto gli eventi dedicati al mondo degli Spirits riscuotano un grande successo.

    Per ulteriori informazioni e iscrizioni ai seminari: www.partesa.it.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 45.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale.  La struttura, che impiega circa 1.150 persone, conta 46 depositi, 9 unità territoriali e un’ampia flotta di veicoli. Si posiziona come un business partner in grado di fornire consulenza e formazione e sviluppare proficue sinergie tra i player della filiera. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • ANCHE A TREVISO ARRIVA L’APPUNTAMENTO DEDICATO AL VINO: OPENWINE PARTESA

    Nel ventennale del progetto vino di Partesa, continuano gli eventi dedicati agli operatori dell’Ho.Re.Ca.

    Fare cultura sul vino: è questo l’obiettivo degli OpenWine Partesa, eventi di formazione dedicati agli operatori Ho.Re.Ca, che nell’anno del ventesimo compleanno del progetto Partesa per il Vino (1998-2018), assumono un significato ancora più rilevante.

    L’appuntamento è per lunedì 15 ottobre, dalle 11:00 alle 21:00, all’interno dello spazio Open Dream – Ex Area Pagnossin a Treviso. Per l’occasione, Partesa ha coinvolto 54 cantine vinicole che, insieme ai professionisti del mondo vino, accoglieranno i clienti del territorio, una delle zone strategiche per il business Partesa.

    La parola d’ordine di questa giornata è formazione di valore: i clienti potranno partecipare a delle masterclass tenute da esperti del settore food&wine. Un format nel format, per offrire momenti di particolare valore formativo agli ospiti.

    Il calendario è ricco di appuntamenti:

    – alle 14:00, Vania Valentini, sommelier, coautrice della Guida dei grandi Champagne e redattrice del sito lemiebollicine.com. Tiene seminari sullo champagne in università come UNISG. Ha insegnato Enografia in ALMA- accademia internazionale di cucina, presenta la master class “Sparkling Wine

    – alle 16:00, Marco Scandogliero, grande appassionato di vino, frequenta gli studi WSET e approda poi in AIS. Nel 2016 diventa miglior sommelier del Veneto A.I.S. Gestisce a Roverchiara insieme ai genitori la Locanda delle 4 ciacole, racconta “Le sfumature dell’enologia veneta

    – alle 17:30, Daniele Cernilli, trai più grandi giornalisti enogastronomici italiani e artefice del Gambero Rosso. Ideatore e direttore della “Guida essenziale ai vini d’Italia” e del blog “Doctor Wine”, collabora con numerose riviste del settore. È giudice internazionale alle commissioni d’assaggio dei concorsi DWWA e BIWA, presenta un excursus su “I grandi vini italiani”.

    I professionisti vino Partesa saranno a disposizione per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione del proprio portfolio prodotti. Quella di Treviso è solo una tappa di un lungo viaggio – da nord a sud – che, per tutto l’anno, porterà gli esperti Partesa a confrontarsi con i propri partner e clienti, con l’obiettivo di creare sinergie e dare valore al business e all’intera filiera.

    Il settore della distribuzione impone sempre nuove sfide e oggi è sul servizio che si gioca e vince la partita. Gli OpenWine rappresentano una delle carte vincenti, un unicum nel genere: sono occasioni di incontro e formazione, in grado di valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business.

    Le cantine coinvolte

    Veneto: Coffele, Cà Rugate, Corte Rugolin, Recchia, Azienda Gorgo, Aldo Adami, Merotto, Follador, Sutto, Gemin, Le Colture, Zonta; Lombardia: Bosio, Bertè & Cordini, Olcru, Tenuta Roveglia; Emilia Romagna: Cantina di Soliera, Poderi dal Nespoli, Torre San Martino; Piemonte: Cà del Baio, Bovio, Marcalberto, Doglia, Monchiero Carbone; Trentino-Alto Adige: Dorigati, Roeno, Villa Corniole, Kossler, Von Blumen, Wasserhof; Friuli: Vigna del Lauro, Ronco dei Tassi, Tenuta Luisa, Pradio; Marche: Umani Ronchi; Toscana: Cerreto Piano, Torre a Cona, Tenuta Lilliano, Tenuta Valdipiatta, Tenuta Belpoggio; Abruzzo: Agriverde; Campania: Cantina dei Monaci, Rocca del Principe; Puglia: A Mano, Agricole Vallone; Sicilia: Filippo Grasso, Martinez; Sardegna: Audarya; Francia: Drappier, Zélige-Caravent, Julien et Clement, Raimbault; Germania: Weegmuller; Slovenia: Dolfo Vina.

    Partesa per il Vino

    Nel 1998 nasce Partesa per il vino, un progetto assolutamente innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca, capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Nel corso di questi 20 anni Partesa, in anticipo rispetto ai competitor, è riuscita a crescere nel mondo del vino differenziandosi in modo netto dagli altri player del settore, guadagnandosi la fiducia di partner e gestori. I numerosi premi ricevuti dalle principali guide italiane sui vini selezionati e distribuiti testimoniano la coerenza del percorso intrapreso. Un approccio innovativo al mercato che oggi vale il 20% del fatturato di Partesa e che si basa sulla sinergia dei tre asset fondamentali Persone, Prodotto e Servizio.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • GLI OPENWINE DI PARTESA ARRIVANO NEL CUORE DELLA CAPITALE

    Nel ventennale del progetto vino di Partesa, continuano gli eventi dedicati agli operatori dell’Ho.Re.Ca.

    Fare cultura sul vino: è questo l’obiettivo degli OpenWine Partesa, eventi di formazione dedicati agli operatori Ho.Re.Ca, che nell’anno del ventesimo compleanno del progetto Partesa per il Vino (1998-2018), assumono un significato ancora più rilevante.

    L’appuntamento è per martedì 9 ottobre, dalle 14:00 alle 20:00, nelle sale dell’Hotel Sheraton and Conference di Roma. Per l’occasione, Partesa ha coinvolto 33 cantine vinicole che, insieme ai professionisti del mondo vino, accoglieranno i clienti del territorio, una delle zone strategiche per il business Partesa.

    I professionisti vino Partesa saranno a disposizione per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione del proprio portfolio prodotti. Quella di Roma è solo una tappa di un lungo viaggio – da nord a sud – che, per tutto l’anno, porterà gli esperti Partesa a confrontarsi con i propri partner e clienti, con l’obiettivo di creare sinergie e dare valore al business e all’intera filiera.

    Il settore della distribuzione impone sempre nuove sfide e oggi è sul servizio che si gioca e vince la partita. Gli OpenWine rappresentano una delle carte vincenti, un unicum nel genere: sono occasioni di incontro e formazione, in grado di valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business.

    Le cantine coinvolte

    Drappier Champagne – Francia, Weingut Weegmuller Riesling – Germania, Zelige Caravent – Francia, A Mano – Puglia, Agriverde – Abruzzo, Altarocca – Umbria, Audarya – Sardegna, Buccia Nera – Toscana, Ca’ Del Baio – Piemonte, Ca’ Rugate – Veneto, Cantina dei Monaci – Campania, Capodarco – Lazio, Cascina Corte – Piemonte, Federici – Lazio, Graziano Merotto – Veneto, Marcalberto – Piemonte, Monchiero Carbone – Piemonte, Pietra Pinta – Lazio, Poggio Dei Gorleri – Liguria, Rocca del Principe – Campania, Roeno – Trentino, Ronco dei Tassi – Friuli Venezia Giulia, San Cristoforo – Lombardia, Spadafora – Sicilia, Tenuta di Lilliano – Toscana, Tenuta Valdipiatta – Toscana, Terenzi – Toscana, Terre De La Custodia – Umbria, Torre a Cona – Toscana, Umani Ronchi – Marche, Ventolaio – Toscana, Von Blumen – Alto Adige, Wassererhof – Alto Adige.

    Partesa per il Vino

    Nel 1998 nasce Partesa per il vino, un progetto assolutamente innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca, capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Nel corso di questi 20 anni Partesa, in anticipo rispetto ai competitor, è riuscita a crescere nel mondo del vino differenziandosi in modo netto dagli altri player del settore, guadagnandosi la fiducia di partner e gestori. I numerosi premi ricevuti dalle principali guide italiane sui vini selezionati e distribuiti testimoniano la coerenza del percorso intrapreso. Un approccio innovativo al mercato che oggi vale il 20% del fatturato di Partesa e che si basa sulla sinergia dei tre asset fondamentali Persone, Prodotto e Servizio.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • “10.000 per l’Ambiente”. Un gesto concreto offerto dalle persone di Partesa alle comunità in cui operano

    In totale, oltre 1.000 persone coinvolte in un mese per un totale di 10.000 ore donate da tutto il Gruppo HEINEKEN Italia.

    Nel deposito Partesa di Roma la nuova tappa in collaborazione con Legambiente

    Mercoledì 3 ottobre ha fatto tappa a Roma, nel deposito Partesa, il progetto 10.000 per l’Ambiente, l’iniziativa supportata da Legambiente promossa dal Gruppo HEINEKEN Italia, di cui Partesa fa parte.

    Donare le ore del proprio tempo a una causa sociale è il concetto alla base del progetto che vede le persone di Partesa offrire una giornata del proprio lavoro al recupero di aree da riqualificare. Un percorso di 15 tappe che, fino al 12 ottobre, coinvolgerà 10 depositi Partesa e i birrifici del Gruppo HEINEKEN Italia, per un totale di 10.000 ore donate.

    Il lavoro dei 41 dipendenti del deposito romano di Partesa, che hanno contribuito alla pulizia del Gianicolo, uno dei colli centrali del comune di Roma, ha portato a raccogliere 75 sacchi di rifiuti (35% vetro, 30% plastica, 20% indifferenziata, 10% metalli, 5% carta). Sono stati ritrovati inoltre un ventilatore, una valigia e un’asse da stiro, abbandonati lungo le vie che si dipanano nel quartiere.

    Il progetto si avvale di un importante e prestigioso partner, Legambiente, che, nell’ambito della sua attività di volontariato aziendale a beneficio del territorio e per la promozione della responsabilità sociale d’impresa in chiave ecosostenibile, affiancherà l’iniziativa nel suo corso su tutto il territorio nazionale, nei centri in cui il Gruppo HEINEKEN è presente con sedi, birrifici, depositi.

    “Il progetto 10.000 per l’Ambiente è una grande iniziativa che vede coinvolti il Gruppo HEINEKEN e Partesa in tutta Italia. Scegliere di dedicare tempo a una causa così importante che sta a cuore alla nostra Azienda è stato del tutto naturale. Il tempo è la risorsa primaria che i professionisti Partesa possono mettere a disposizione. Questa iniziativa costituisce un nuovo importante tassello all’interno del progetto di sostenibilità che tutto il Gruppo porta avanti da anni con impegno e passione” – spiega Riccardo Giuliani, Amministratore Delegato di Partesa.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 45.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.150 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • OPENWINE DI PARTESA. A TORINO IL SECONDO APPUNTAMENTO DI OTTOBRE.

    Nel ventennale del progetto vino di Partesa, continuano gli eventi dedicati agli operatori dell’Ho.Re.Ca.

    Fare cultura sul vino: è questo l’obiettivo degli OpenWine Partesa, eventi di formazione dedicati agli operatori Ho.Re.Ca, che nell’anno del ventesimo compleanno del progetto Partesa per il Vino (1998-2018), assumono un significato ancora più rilevante.

    L’appuntamento è per lunedì 8 ottobre, dalle 11:00 alle 18:30, nella Palazzina di Caccia di Stupinigi, definito uno dei gioielli monumentali di Torino. Per l’occasione, Partesa ha coinvolto 42 cantine vinicole che, insieme ai professionisti del mondo vino, accoglieranno i clienti del territorio, una delle zone strategiche per il business Partesa.

    Alle 12:30 e alle 17:30 sarà possibile abbinare alle degustazioni alcune deliziose specialità culinarie preparate, per l’occasione, dalla storica Gastronomia Torinese Gallo, un’icona della città con i suoi 50 anni di storia alle spalle.

    I professionisti vino Partesa saranno a disposizione per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione del proprio portfolio prodotti. Quella di Torino è solo una tappa di un lungo viaggio – da nord a sud – che, per tutto l’anno, porterà gli esperti Partesa a confrontarsi con i propri partner e clienti, con l’obiettivo di creare sinergie e dare valore al business e all’intera filiera.

    Il settore della distribuzione impone sempre nuove sfide e oggi è sul servizio che si gioca e vince la partita. Gli OpenWine rappresentano una delle carte vincenti, un unicum nel genere: sono occasioni di incontro e formazione, in grado di valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business.

    Le cantine coinvolte

    Piemonte: Cà del Baio, Monchiero Carbone, Pira Luigi, Cascina Corte, Giuseppe Roagna, Marcalberto, Gianni Doglia, Cecilia Monte, La Ghibellina, Bovio, Cà Viola; Liguria: Poggio dei Gorleri; Lombardia: Bertè & Cordini, San Cristoforo; Veneto: Cà Rugate, Sutto, Merotto; Trentino-Alto Adige: Dorigati, Cantine Roeno, Kossler, Von Blumen; Friuli: Ronco dei Tassi, Vigna del Lauro, I Feudi di Romans; Marche: Umani Ronchi; Toscana: Verbena, Terenzi, Tenuta di Lilliano, Torre a Cona; Umbria: Arnaldo Caprai; Abruzzo: Agriverde; Campania: De Falco, Cantina dei Monaci; Sicilia: Spadafora, Filippo Grasso; Sardegna: Audarya; Spagna: Eudald Massana Noya; Germania: Weegmuller; Francia: Domaine Hamelin, Domaine du Pré Semelé Raimbault, Zélige-Caravent, Maison Drappier.

    Partesa per il Vino

    Nel 1998 nasce Partesa per il vino, un progetto assolutamente innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca, capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Nel corso di questi 20 anni Partesa, in anticipo rispetto ai competitor, è riuscita a crescere nel mondo del vino differenziandosi in modo netto dagli altri player del settore, guadagnandosi la fiducia di partner e gestori. I numerosi premi ricevuti dalle principali guide italiane sui vini selezionati e distribuiti testimoniano la coerenza del percorso intrapreso. Un approccio innovativo al mercato che oggi vale il 20% del fatturato di Partesa e che si basa sulla sinergia dei tre asset fondamentali Persone, Prodotto e Servizio.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • ARRIVA A PERUGIA L’OPENWINE PARTESA

    Al via una nuova tappa dell’evento dedicato agli operatori dell’Ho.Re.Ca.

    Coinvolte 34 cantine del portfolio Partesa

    La nuova tappa degli OpenWine ideati da Partesa, il network distributivo specializzato nei servizi di vendita, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., è prevista per martedì 14 novembre, a Perugia. La giornata dedicata alla scoperta delle migliori etichette del mondo vino, è stata organizzata a Villa Passignano, la suggestiva location in stile Liberty a pochi passi dal Lago Trasimeno.

    Questo appuntamento oltre a proporre le eccellenze del proprio portfolio vini, rappresenta un’occasione per far incontrare i professionisti Partesa, i migliori produttori di vini di qualità e gli operatori dei principali ristoranti, enoteche e winebar del territorio, e offrire momenti di counseling dedicati. I professionisti Partesa e i produttori vinicoli saranno a disposizione degli ospiti per approfondimenti sui prodotti e momenti di degustazione guidate.

    Le cantine coinvolte

    Agriverde, Altarocca, Baracchi, Batzella, Bianconi, Bovio, Buccia Nera, Ca’ del Baio, Ca’ Rugate, Casale Milli, Castello Di Montevibiano, Domaine Hamelin, Drappier, Fabrizio Dionisio, Farchioni, Gatti, Le Cimate, Lilliano, Marcalberto, Merotto, Monchiero Carbone, Moretti Omero, Pucciarella, Rocca Del Principe, Roeno, Sutto, Torre A Cona, Umani Ronchi, Verbena, Villa Sobrano, Von Blumen, Weingut Weegmuller, Zelige Caravent.

    Cos’è OpenWine

    È l’evento firmato Partesa per aprire un dialogo sul prodotto vino, generando un incontro diretto e costruttivo, tra gli operatori del settore Ho.Re.Ca. e i produttori vinicoli. OpenWine non è solo confronto, ma anche un’importante occasione di formazione per valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business. L’expertise dei professionisti Partesa è a disposizione degli ospiti di OpenWine per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione dei prodotti: dalla migliore espressione del binomio vino e cibo alle corrette temperature e metodi di conservazione, dal bicchiere più adatto alla formulazione della carta dei vini più efficace.

    PARTESA PER IL VINO

    Nel 1998 Partesa dà il via ad un progetto assolutamente all’avanguardia per la distribuzione Ho.Re.Ca.: coniugare la forza operativa di un distributore di beverage, con la volontà di gestire e proporre un assortimento di vini di qualità. In netto anticipo sui tempi, Partesa, anno dopo anno, è riuscita a maturare un’esperienza diversa da qualsiasi altra azienda del settore. I cardini di questo nuovo approccio al mercato sono: un rapporto diretto di partnership con i produttori, un portfolio con vini ricercati e di qualità sia nazionali sia stranieri, grazie anche a importazioni esclusive e un team di specialisti composto dagli esperti del mondo vino, veri appassionati e intenditori, capaci di fornire consulenze mirate insieme a un servizio personalizzato per il cliente del canale Ho.Re.Ca. In questi anni, il progetto Partesa per il Vino si è guadagnato credibilità e fiducia sul mercato da parte di partner e gestori e vanta una significativa riconoscibilità a livello nazionale. I premi ricevuti dalle più importanti guide italiane sui vini selezionati e distribuiti ne testimoniano il successo.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. Con 28 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica. La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • MY SPIRITS DI PARTESA

    Prende il via la seconda edizione dell’evento dedicato agli spirits, tra formazione e divertimento

    My Spirits 2016 si era chiuso con un grande riscontro in termini di adesioni e di soddisfazione. Per questo, a un anno dalla prima edizione, Partesa ha organizzato un ciclo di eventi interamente dedicati al mondo degli Spirits, una delle espressioni più alte della tradizione e degli antichi rituali legati alla preparazione e alla miscelazione. My Spirits di Partesa è dedicato agli addetti ai lavori e a tutti gli appassionati del mondo dell’Ho.Re.Ca.

    Il primo dei tre appuntamenti con My Spirits, nel 2017, sarà a Roma, lunedì 2 ottobre, dalle 14:00 alle 21:00, alle Officine Farneto. In questa location suggestiva, formazione e momenti di intrattenimento si alterneranno per fare il punto su uno dei temi più di tendenza degli ultimi mesi.

    Durante gli appuntamenti, i gestori e i barman della zona avranno la possibilità di conoscere e degustare (responsabilmente) l’assortimento premium Partesa, avere una panoramica completa sulle ultime tendenze di mercato, confrontandosi con i fornitori presenti alla manifestazione, e approfondire la conoscenza di una o più tipologie di spirits partecipando ai seminari organizzati.

    Per l’evento verranno allestite 10 isole tematiche dedicate a gin, whisky, rhum, wodka&white, infusi, grappe e distillati,

    aperitivi e vermouth, basi mix, soft mix e attrezzature: quasi 500 prodotti in degustazione suddivisi per tipologie, su 80 postazioni. I partner selezionati da Partesa presenteranno le proprie referenze per ogni tipologia, di cui verranno illustrati i metodi di lavorazione, l’analisi organolettica e i criteri di qualità, comparando e spiegando le caratteristiche dei diversi spirits per identificare, in base alle diverse esigenze, il prodotto più adatto. Ampio spazio verrà riservato anche alla Mixology con un momento dedicato all’arte della miscelazione, in cui barman proporranno una selezione di cocktail in grado di valorizzare al massimo la ricca selezione di spirits e il sapore della tradizione che racchiudono. Uno dei momenti di maggiori richiamo sarà l’exhibition flair dei barman della Scuola di Jerry Thomas Speakeasy per la preparazione della michelada, la tipica bevanda alcolica messicana a base di birra, lime e spezie.

    Gin, vermouth e miscelazione futurista: questi sono i tre seminari realizzati in collaborazione con Fulvio Piccinino, sommelier AIS e Barman Aibes, docente di corsi su Distillazione e Spirits in diversi master dell’Università di Scienze Gastronomiche.

    Le prossime tappe di My Spirits si terranno lunedì 30 ottobre, a Palazzo Albergati, nel comune di Zola Predosa, in provincia di Bologna e l’ultimo incontro, è programmato per lunedì 27 novembre presso lo spazio Talent Garden di Milano. Un evento in tre tappe per soddisfare la crescente richiesta di formazione da parte dei clienti e partner Partesa.

    Agenda:

    Seminari –  A cura di Fulvio Piccinino:

    15:00 –15:45 Focus Gin

    16:30 –17:15 Focus Vermouth

    18:00 –19:00 Focus Miscelazione Futurista

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 28 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • ARRIVA A BOLOGNA L’OPENWINE PARTESA

    Al via una nuova tappa dell’evento dedicato agli operatori dell’Ho.Re.Ca. Coinvolte 57 cantine del portfolio Partesa

    La nuova tappa degli OpenWine ideati da Partesa, il network distributivo specializzato nei servizi di vendita, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., è prevista lunedì 2 ottobre, dalle 11:00 alle 20:30, a Bologna. La giornata dedicata alla scoperta delle migliori etichette del mondo vino, è stata organizzata nel suggestivo palazzo medievale “Re Enzo”, centro delle attività economiche, sociali e luogo di massima rappresentanza della Città.

    Oltre a proporre le eccellenze del proprio portfolio vini, in sinergia con i produttori presenti all’evento, durante la giornata si svolgeranno una master class dedicata a temi legati al mondo food&wine e show cooking firmati da nomi importanti della cucina italiana. Questo appuntamento rappresenta un’occasione per far incontrare i professionisti Partesa, i migliori produttori di vini di qualità e gli operatori dei principali ristoranti, enoteche e winebar del territorio, e offrire momenti di counseling dedicati. I professionisti Partesa e i produttori vinicoli saranno a disposizione degli ospiti per approfondimenti sui prodotti e momenti di degustazione guidate.

    AGENDA – GLI CHEF

    ore 14:00

    Elide Pastrani – Ristorante alla Lanterna, Fano

    Mattia Borroni – Ristorante Alexander, Ravenna

    Federico Gualtieri – Terrazza Gualtieri, Ravenna

    Gianluca Gorini – Ristorante Gorini, San Piero in Bagno

    Ore 19:30

    Irvin Zannoni – Ristorante la Capannina, Casal Borsetti

    Luigi Sartini – Ristorante Righi, San Marino

    Vincenzo Cammerucci – Camì Agriturismo, Ravenna

    Bernardo Palladini – Bistrot La Franceschetta, Modena

    MASTER CLASS

    13:00 – 14:00 Vania Valentini. Aube: storia e tradizione. Le ultime sboccature di Drappier

    15:30 – 16:30 Simone Fracassi. Storia della carne. Scelta, tagli, cotture

    17:00 – 18:00 Luca Gardini. Red Wine: grandi rossi d’Italia

    18:30 – 19.30 Gianni Fabrizio. White wine: grandi cru d’Italia

    Le cantine coinvolte

    Damilano, Poderi dal Nespoli, Torre a Cona, Umani Ronchi, Ca’ Viola, Agricole Vallone, Ca’ del Baio, Terenzi, Arnaldo Caprai, Balia di Zola, Il Pratello, De Falco, San Valentino, Zardetto, Bosio Franciacorta, Torraccia del Piantavigna, Cantine Roeno, Monchiero Carbone, Vigna del Lauro, Dorigati, Castelvetro, Cantina Viticoltori Imolesi, Agriverde, Donnafugata, Ferrucci, Merotto, Ca’ Rugate, Albinea Canali, Poggio dei Gorleri, Kossler, Cantina dei Monaci, Gianni Doglia, Filippo Grasso, Cinti Floriano, Le vedute Franciacorta, Bertè & Cordini, Villa Franciacorta, Audarya, Marcalberto, Rocca del Principe, Von Blumen, Joyfull, Cerreto Piano, Massana Noya, Drappier Hamelin, Weegmuller, Dionisio, A Mano, Abbazia Santa Anastasia, Tenuta di Fiorano, Tenuta di Lilliano, Bovio, I Sabbioni, Olcru, La Calonica, Le Corti.

     

    Cos’è OpenWine

    È l’evento firmato Partesa per aprire un dialogo sul prodotto vino, generando un incontro diretto e costruttivo, tra gli operatori del settore Ho.Re.Ca. e i produttori vinicoli. OpenWine non è solo confronto, ma anche un’importante occasione di formazione per valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business. L’expertise dei professionisti Partesa è a disposizione degli ospiti di OpenWine per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione dei prodotti: dalla migliore espressione del binomio vino e cibo alle corrette temperature e metodi di conservazione, dal bicchiere più adatto alla formulazione della carta dei vini più efficace.

    PARTESA PER IL VINO

    Nel 1998 Partesa dà il via ad un progetto assolutamente all’avanguardia per la distribuzione Ho.Re.Ca.: coniugare la forza operativa di un distributore di beverage, con la volontà di gestire e proporre un assortimento di vini di qualità. In netto anticipo sui tempi, Partesa, anno dopo anno, è riuscita a maturare un’esperienza diversa da qualsiasi altra azienda del settore. I cardini di questo nuovo approccio al mercato sono: un rapporto diretto di partnership con i produttori, un portfolio con vini ricercati e di qualità sia nazionali sia stranieri, grazie anche a importazioni esclusive e un team di specialisti composto dagli esperti del mondo vino, veri appassionati e intenditori, capaci di fornire consulenze mirate insieme a un servizio personalizzato per il cliente del canale Ho.Re.Ca. In questi anni, il progetto Partesa per il Vino si è guadagnato credibilità e fiducia sul mercato da parte di partner e gestori e vanta una significativa riconoscibilità a livello nazionale. I premi ricevuti dalle più importanti guide italiane sui vini selezionati e distribuiti ne testimoniano il successo.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. Con 28 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica. La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • È ONLINE IL NUOVO SITO PARTESA

    La nuova web identity è il primo passo di un’ambiziosa strategia di marketing  per essere sempre più vicini ai clienti

    È online il nuovo sito web di Partesa (www.partesa.it) che si presenta con un nuovo look and feel: grafica, layout e contenuti sono stati completamente rinnovati e arricchiti. L’obiettivo è rendere l’esperienza di navigazione più immediata, fruibile e intuitiva e offrire ai propri clienti (oltre 40.000 operatori Ho.Re.Ca.) un valido supporto operativo oltre che un servizio efficace. Un passaggio imprescindibile per una realtà B2B leader di mercato che ha nell’efficienza uno dei propri punti di forza.

    Con questa nuova immagine, Partesa ha virato verso un approccio visivo di grande effetto. La “passione nel servirti”, che guida il business model del network distributivo, emerge anche in termini di impatto emozionale grazie alle grandi immagini che ruotano nello slider in homepage. Visual che portano l’utente a immergersi nell’universo Partesa, a partecipare allo storytelling del network che si fa portavoce di un mondo ricco di contenuti e di storie da raccontare, di esperienza e professionalità da condividere.

    Il settore della distribuzione di bevande nel quale Partesa opera si è trasformato: i clienti chiedono maggiore consulenza e vicinanza nella gestione del proprio business. Da qui la necessità di aggiornare partesa.it. Non più un sito vetrina, dunque, ma una “luogo virtuale” che risponde a questa esigenza con una sezione dedicata, all’offerta di servizi che Partesa offre ai proprio clienti e partner, dai più tradizionali (vendita e distribuzione) ai più innovativi (consulenza e formazione).

    La navigazione attraverso le sezioni del sito (azienda, servizi, clienti, prodotti, news ed eventi) è semplice e intuitiva

    In particolare la sezione “news ed eventi” strizza l’occhio anche al consumatore finale che, in questa pagina, può trovare informazioni utili e curiosità sul mondo food&beverage.

    Particolare enfasi è stata data alla birra, al suo metodo di produzione e alle diverse tecniche di spillatura, per portare avanti un percorso di valorizzazione della cultura del prodotto, anche considerando il ruolo di socio fondatore che Partesa ha nella Fondazione Birra Moretti.

    In alto a destra le tre opzioni “trova il deposito”, “contatti” e “ricerca aperta” consentono all’utente di portare a termine la propria ricerca in pochi secondi. L’area riservata è dedicata ai clienti, qui potranno trovare una serie di servizi aggiuntivi a loro dedicati, fra cui l’HoReCa Street Club, un progetto di fidelizzazione attivo già dal 2009, che permette ai clienti Partesa di accedere a offerte ed eventi dedicati.

    L’agenzia che si è occupata del restyling del sito è Markeven di Modena.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 28 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • LA NOUVELLE VAGUE DEL VERMOUTH

    Dall’aperitivo al cocktail, storia, curiosità e alcune proposte di cocktail per conoscere meglio, grazie a Partesa, questo spirit che sta vivendo una seconda giovinezza.

    Gli spirits, si sa, sono di grande tendenza. Non c’è bar, locale notturno o ristorante che non abbia una selezione di distillati da degustare in purezza o mixati in drink classici o innovativi. Fra le ultime (ri)scoperte dietro al bancone, il vermouth, un prodotto antico che nasce a Torino nel 1786, ottenuto con vino bianco addizionato a un infuso di oltre 30 erbe e spezie, con l’aggiunta di zucchero.

    La ricerca di prodotti di alta qualità per la miscelazione da parte dei barman più attenti ne ha innescato una vera e propria rinascita, tanto che oggi assistiamo anche all’apertura di locali dedicati. Nel portfolio Partesa sono ben 25 le varietà di vermouth disponibili: dai prodotti storici, come Cocchi e Carpano, alle start-up più innovative come Q Vermouth che riscrive i termini della categoria – distribuiti in esclusiva. Ottimo bevuto liscio o allungato con uno spruzzo di seltz, il vermouth è un ingrediente versatile che dà una nota distintiva a diversi cocktail e che non può mancare in una carta degli spirits ben assortita.

    Curiosità storiche

    La tradizione vuole che il vermouth sia stato inventato, verso la fine del ‘700, da Antonio Benedetto Carpano, garzone di una liquoreria, pasticceria e rivendita vino di Torino. Il successo fu immediato, tanto che la liquoreria divenne il luogo più frequentato della Torino di allora. Dalla fine dell’800 fino all’arrivo della seconda guerra mondiale oltre il 50% dei cocktail prevedevano l’uso del vermouth. Nei primi anni del ‘900 esistevano ben dieci varianti per uno dei drink più classici: l’Americano. È grazie a questo vino aromatizzato che nacque e crebbe il moderno aperitivo, tanto che venne definita “L’ora del Vermouth” un rituale sociale, affascinante e caratteristico, tutto italiano. Il vermouth, infatti, veniva servito in tutti i caffè e locali d’Italia senza esclusione alcuna, affiancato da stuzzichini dolci e salati. In Piemonte nacque quello che noi oggi definiamo apericena, ovvero un ricco buffet, derivato dalla tradizione della Merenda Sinoira, ovvero un ricco spuntino a base di antipasti cladi e freddi, a metà fra la merenda ed una cena vera e propria. Dopo un periodo naturale di scarsi successi, tipico di tutti i prodotti che vivono di cicli di vendita, il vermouth ha ricominciato, poco alla volta, a far capolino dietro ai banconi dei bar, agli inizi degli anni 2000 fino al recente ritorno in grande stile, con la riproposta di alcuni best seller dei grandi liquoristi storici ritornati in produzione.

     —–

     I TOP 5 VERMOUTH IN ESCLUSIVA PARTESA

    CARPANO ANTICA FORMULA

    È il vermouth italiano d’eccellenza, dolce e vanigliato. Dal gusto unico e inconfondibile con un corpo ricco e strutturato, Carpano Antica Formula è giunto nella sua ricetta originale e inimitabile, mantenendo inalterato nel tempo il suo bouquet unico, dalle inconfondibili note di vaniglia. È’ caratterizzato nel gusto e nell’aroma da un infuso di erbe di montagna e spezie attentamente selezionate, tra cui lo zafferano. Viene prodotto in quantità limitata e confezionato in pregiate bottiglie di vetro soffiato.

    Il cocktail suggerito: l’Americano

    Ingredienti:Carpano Antica Formula 3 cl – Bitter 3 cl – Top Soda

    Bicchiere:tumbler basso

    Guarnizione: una scorza di limone ouna fettina d’arancia con ghiaccio

    Preparazione: riempire di ghiaccio un ampio tumbler basso. Versaregli ingredienti e completare con uno spruzzo di Soda Water. Mescolare delicatamente con un cucchiaio, guarnendo con unascorza d’arancia.

     COCCHI VERMOUTH DI TORINO

    Dopo oltre 120 anni dalla formulazione della sua ricetta, lo Storico Vermouth di Torino Cocchi ha richiamato l’attenzione del settore per il vermouth di qualità che torna a essere indispensabile ingrediente

    dei cocktail della scuola classica.È un vermouth che emoziona, ricco di sentori e sapori: subito si evidenzia al naso l’elegante profumo dell’artemisia, con le note suadenti di rabarbaro e della scorza di arancio amaro. In bocca la china dona equilibrati toni amaricanti sul finale. Delizioso puro, con ghiaccio e scorzetta di limone, indispensabile come base per la creazione dei più classici cocktail.

     Il cocktail suggerito: Manhattan

    Ingredienti:Bourbon 5 cl – Cocchi Vermouth di Torino 2 cl –  gocce di Angostura

    Bicchiere: coppa da cocktail

    Guarnizione: una scorza d’arancia strizzata sul bicchiere. La ciliegina è facoltativa.

    Preparazione:mescolare gli ingredienti all’interno del mixing glass pieno dighiaccio per 2/3.

    GAMONDI BIANCO

    È un vermouth di Torino che si distingue per i suoi profumi aromatici di vaniglia, completati da toni  floreali nei quali si riconosce nettamente il sambuco. La sua fragranza cattura l’olfatto fino a conquistare il palato con il suo sapore delicatamente amaro, armonico e vellutato, intenso e persistente.

    Da bere in purezza

    Ingredienti: Gamondi Bianco 6 cl – soda, ghiaccio – limone

    Bicchiere: rock

    Guarnizione:scroza di limone

    Preparazione: versare GamondiBianco nel bicchiere riempito conghiaccio e guarnire con uno spicchiodi limone.

    MARTINI RISERVA SPECIALE AMBRATO

    La miscela fragrante ed aromatica dei vini utilizzati dona a Martini Riserva Speciale Ambrato una corposità morbida ma consistente, un bellissimo color ambra e un leggero sapore amaro che si abbina perfettamente alle botaniche, ai legni e alle spezie usate per aromatizzarlo, dando vita ad un delizioso e persistente aperitivo che riempie il palato di sapori.

    Il cocktail suggerito: Il torinese

    Ingredienti: 3 cl Martini Vermouth Riserva Speciale Ambrato – 3 cl Martini Vermouth Riserva Speciale Rubino – 3 cl Bitter – top di acqua gassata

    Bicchiere: highball

    Guarnizione: spicchio d’arancia

    Preparazione: riempire un highball con ghiaccio a cubetti, versare gli ingredienti e coprire in ultimo con acqua gassata. Mescolare delicatamente e servire.

    Q VERMOUTH ROSSO

    È un vermouth prodotto su una base di diverse spezie come il rabarbaro, la liquirizia, la genziana. Il suo lato più delicato è dovuto alla camomilla, alla vaniglia e al sambuco. Il coriandolo e l’angelica completano un gentile bouquet che permette di assaporare ogni singola sfumatura del liquore.

    Il cocktail suggerito: Perfect Manhattan

    Ingredienti:5 cl Whiskey – 1 cl Q Vermouth Secco – 1 cl Q Vermouth Rosso

    Bicchiere: coppetta da cocktail

    Guarnizione: ciliegina rossa

    Preparazione: unire tutti gli ingredienti nel mixing glass, servire in coppetta da cocktail e decorare con una ciliegina rossa.

    Partesa per gli spirits

    Dall’obiettivo di migliorare l’offerta qualitativa per il cliente, rendendola unica e premiante, nasce Partesa per gli Spirits. Un team di professionisti capaci, attraverso la propria expertise, di proporre assortimenti ideali per rispondere alle richieste sempre più esigenti del consumatore e di fornire una consulenza di altissimo livello nell’utilizzo degli spirits nelle preparazioni e nella mixability.

     Partesa èuna società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con28 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • SPIRITS? CON PARTESA SCOPRI TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

    Il 07 luglio a Imola, una giornata dedicata alle ultime novità del mercato. Proseguono gli appuntamenti dei corsi di formazione che si concluderanno a settembre 2017.

    Nel mondo beverage, sono ancora gli spirits a farla da padrone in fatto di tendenza. Per questo Partesa, al passo con le ultime tendenze del mercato e partner in grado di offrire una consulenza innovativa e mirata, ha organizzato una serie di incontri dedicati al mondo degli spirits. L’ottavo appuntamento è per venerdì 07 luglio, presso il deposito Partesa di Imola, Emilia Romagna.

    Ad offrire una panoramica completa per tipologia prodotto (gin, white, whisky, vermouth e bitter) è Fulvio Piccinino, sommelier AIS e Barman Aibes, nonché docente di corsi su Distillazione e Spirits in diversi master dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

    Durante la giornata ci saranno momenti dedicati alla storia della miscelazione, ai metodi di lavorazione, all’analisi sensoriale degli spirits e ai criteri di valutazione della qualità.

    Partesa si conferma così consulente qualificato e propositivo in grado di supportare il business dei propri clienti con un’offerta in linea con le tendenze del mercato e capace di offrire un percorso formativo al passo con i trend più attuali.

    II corso si inserisce nel più ampio progetto Partesa per gli spirits che ha l’obiettivo di migliorare l’offerta qualitativa per il cliente, rendendola unica e premiante. Un team di professionisti capaci, attraverso la propria expertise, di proporre assortimenti ideali per rispondere alle richieste sempre più esigenti del consumatore e di fornire una consulenza di altissimo livello nell’utilizzo degli spirits nelle preparazioni e nella mixability.

    A Imola prosegue il lungo percorso di formazione – che terminerà a settembre 2017 – che Partesa mette a disposizione della propria forza di vendita e che toccherà, prossimamente, le principali business unit nelle città di Roma e Risano di Udine, dove si terrà l’ultima tappa dei corsi di formazione.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 28 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • BIRRA VALORE CONDIVISO

    Il settore della birra crea ricchezza per l’Italia. Questo, in sintesi, quanto emerso dal primo rapporto promosso dall’Osservatorio Birra della Fondazione Birra Moretti.  Ammonta a 7,8 miliardi di euro il valore condiviso creato dall’industria della birra pari a 0,48% del PIL italiano 2015

    Milano, 23 maggio 2017 – In occasione dell’appuntamento con HEINEKEN Incontra, l’Osservatorio Birra presenta il primo rapporto: “Birra valore condiviso” a cura di Althesys per conto della Fondazione Birra Moretti, Fondazione di partecipazione costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa al fine di contribuire alla crescita della cultura della birra in Italia. L’analisi stima la creazione di valore condiviso che il settore ha generato nel nostro Paese nel 2015, esaminandone gli impatti sul sistema economico nazionale e sui consumatori. La ricerca evidenzia, inoltre, il contributo del comparto Ho.Re.Ca. e il ruolo del consumatore.

    LA CREAZIONE DI VALORE: UNO SGUARDO D’INSIEME

    L’assunto di partenza è che un’impresa rappresenti un moltiplicatore di sviluppo capace di creare valore non solo per sé stessa (azionisti e dipendenti), ma anche di produrre un effetto leva positivo sul sistema economico. Nello specifico, il valore condiviso creato dall’industria della birra è stato di circa 7,8 miliardi di euro in Italia nel 2015, pari allo 0,48% del PIL italiano, 4,16 volte il fatturato delle aziende produttrici di birra e 4,25 euro di valore condiviso creato per litro di birra venduta. Un settore che produce quasi 2 miliardi di euro di salari lordi, pari allo 0,19% dei consumi delle famiglie. Questi numeri, sommati alla crescita dei consumi degli ultimi due anni (sono saliti a 31,5 i litri/anno bevuti mediamente dagli italiani nel 2016, rispetto ai 30,8 del 2015) e alla crescente immagine della birra (l’Italia è il Paese europeo dove il livello di reputazione della birra è più alto, con un punteggio reputazionale di 78,2 contro una media europea di circa 65,5) confermano che il settore sta oggi vivendo nel nostro Paese quella che può essere definita “La Primavera della Birra”.

    LE PERSONE AL CENTRO DEL VALORE CONDIVISO

    Sul fronte occupazione, emerge un dato estremamente significativo: sono 87.668 i dipendenti della filiera italiana, che si traducono in 22,6 posti di lavoro per ogni dipendente delle aziende produttrici di birra.

    LA VALUE CHAIN DEL SETTORE DELLA  BIRRA

    L’analisi prende in esame tutte le fasi della filiera, dall’approvvigionamento delle materie prime, alla produzione della birra, fino alla distribuzione e vendita al consumatore finale, in Italia nel 2015. La stima considera non solo gli effetti diretti della produzione di birra (valore aggiunto, contribuzione fiscale, ecc.), ma anche quelli indiretti (fornitori e clienti), i consumi indotti e le ricadute degli investimenti pubblici. È quindi evidente che il concetto di valore condiviso si traduce in strategie che migliorano la competitività dell’impresa, producendo al contempo ricadute positive sul sistema economico e sociale nel quale opera. La generazione di benessere diffuso sviluppa e rafforza i legami tra l’industria e la società.

     A MONTE DELLA CATENA: I FORNITORI

    Il calcolo del valore condiviso creato dai fornitori delle aziende produttrici di birra (ricadute indirette), pari a 273,3 milioni di euro, è stato suddiviso in tre macro categorie: agricoltura (non sono stati considerati i prodotti importati), industria (maltatura dell’orzo, packaging, fornitura di energia elettrica e gas, macchinari e attrezzature industriali) e servizi (marketing, comunicazione, manutenzione attrezzature e servizi di consulenza).

    PRODUZIONE: L’INDUSTRIA DELLA BIRRA

    Il calcolo delle ricadute dirette considera le aziende con stabilimenti in Italia, che generano un valore condiviso di 1.451 milioni di euro. Questo dato comprende il valore aggiunto (425,5 milioni di euro), le accise, comprese quelle sui prodotti importati (619 milioni di euro) e le ricadute indotte (406,6 milioni di euro).

    LOGISTICA: A VALLE E A MONTE DELLA PRODUZIONE

    Le aziende di logistica hanno creato un valore condiviso per 68,6 milioni di euro e comprendono le attività a valle della produzione (dagli stabilimenti produttivi ai distributori) e quelle della distribuzione (dai distributori ai venditori finali).

    DISTRIBUZIONE E VENDITA: IL RUOLO NELLA CREAZIONE DI VALORE CONDIVISO

    Distribuzione e vendita rappresentano le fasi di maggiore impatto nella creazione di valore condiviso con un valore pari a 6.041,2 milioni di euro. Vengono considerate la vendita da parte dei distributori ai rivenditori finali e la vendita al consumatore finale, suddivisi tra On-trade (Ho.Re.Ca., per un valore di 4.850,5 milioni di euro) e Off-trade (GDO e retail, per un valore di 1.190,7 milioni di euro). I quantitativi considerati in questa fase comprendono la birra prodotta in Italia, al netto di quella esportata, e le birre straniere importate e commercializzate nel nostro Paese.

    HO.RE.CA.: UN CONTRIBUTO DETERMINANTE

    Nella distribuzione, il settore dell’Ho.Re.Ca. copre il 58,5% circa del totale del valore condiviso coerentemente con l’andamento positivo della ristorazione registrato negli ultimi anni in Italia, rispetto alla media europea. La spesa alimentare delle famiglie fuori casa rappresenta il 35,51% del totale (Fonte Fipe).

    Il ruolo di questo canale per l’industria birraria ha una duplice valenza: produttore di valore per la filiera  birraria, in particolare per i punti di consumo, e divulgatore della cultura della birra. Larga parte dei consumatori (79,3%) ritiene importante il modo in cui viene servita. L’importanza dell’Ho.Re.Ca. nei consumi di birra è anche collegata con il ruolo dei pubblici esercizi come contesti di socializzazione. L’Ho.Re.Ca. ha quindi un ruolo chiave per innalzare l’immagine e la reputation del prodotto, oltre che per promuoverne il consumo. In quest’ottica l’innovazione gioca un ruolo determinante sotto diversi profili: tecnologico, come per esempio il caso “Blade” di Heineken per la birra alla spina; di prodotto, con l’introduzione di specialites, ad esempio le birre regionali di Birra Moretti; di reputazione, grazie alla collaborazione con chef stellati per abbinamenti birra/cibo.

    IL CONSUMATORE: DOPPIO VALORE

    Il consumatore ha un ruolo chiave nell’industria, le sue scelte, sono alla base dell’andamento dei consumi e determinano il mix di prodotti e la marginalità complessiva. Ottiene valore dal prodotto birra sotto un duplice profilo sia in termini di prodotto di qualità a un prezzo accessibile (benefit tangibile) sia di prodotto che dà soddisfazione e piacere (benefit intangibile). È un dato di fatto che, nonostante la stagnazione dei consumi, la birra stia mostrando segnali positivi, sia in termini di consumi (+1,6% nel 2016 in Italia) sia di apprezzamento da parte dei consumatori. È evidente come, anche in questo caso, giochi un ruolo di primo piano il tema dell’innovazione: le indagini sui consumatori indicano, infatti, un’apertura verso le novità di prodotto, la curiosità e la disponibilità a sperimentare a fronte della percezione della birra come uno dei settori più innovativi tra quelli delle bevande. Grazie ai progressi sopra citati (in ambito tecnologico, di prodotto e di reputazione) il consumatore può godere di un’ampia offerta di beni e servizi a un prezzo accessibile.

    Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti – [email protected]