Tag: packaging

  • Speciale packaging per la gamma ORION di IMIT

    ORION è la nuova gamma di cronotermostati digitali di IMIT Control System, dal design accurato e perfettamente integrabile con le più diverse soluzioni di arredamento, pensata per rendere ancora più semplice e intuitiva la regolazione della temperatura ambiente in funzione delle particolari esigenze dell’utente.

    Per valorizzare la collezione, che si sta imponendo come vero e proprio punto di riferimento per il settore, grazie alla grande semplicità d’uso ed alle caratteristiche prestazionali e qualitative, IMIT propone al mercato una speciale confezione ideata per trasformarsi rapidamente in espositore da banco. La confezione/espositore riporta le principali informazioni riguardanti il prodotto, illustrandone i punti di forza, e un QR Code tramite il quale è possibile scaricare la brochure della gamma.

    www.imit.it

  • NEOPERL® CHROMALUX® ZERO®: la nuova generazione di flessibili senza PVC

    Da sempre attenta al rispetto dell’ambiente, alla salute e alla comodità dell’utente finale, Neoperl ha ideato una nuova gamma di flessibili per doccia senza PVC.

    Grazie all’utilizzo di un evoluto materiale, il PE – Polietilene, impiegato per ottenere sia la trecciatura speciale esterna sia per la struttura interna, CHROMALUX® ZERO® propone una gamma di flessibili eleganti ed innovativi.

    Un prodotto leggero e semplice da maneggiare, lavabile in lavatrice, idrorepellente e anti-muffa, resistente al cloro, sostenibile, riciclabile e conforme alle ultime normative relative all’acqua potabile. La possibilità di scelta tra differenti colori del rivestimento esterno consente inoltre di valorizzare l’estetica del flessibile trasformandolo in un vero e proprio complemento d’arredo. Attualmente sono disponibili il nero e tre sfumature di argento (silver, silver gray, silver steel).

    Infine, Neoperl dimostra la propria sensibilità ecologica anche nel packaging, realizzato con cartone riciclabile al 100 %. Ogni flessibile è impacchettato e venduto singolarmente. Sulla confezione sono indicati codice, misura e EAN Code.

    www.neoperl.com

  • Cielo 1908 approda al Festival del Cinema di Cannes con un look tutto nuovo

    Durante il Pro Wein e il Festival di Cannes l’azienda presenterà al pubblico il restyling che ha coinvolto le etichette della linea principale dell’azienda vicentina oggi presente in 60 paesi nel mondo

     

    Frutto di una lunga tradizione fatta di passione, esperienza e amore per il vino, Cielo e Terra ha deciso di rilanciare la sua linea principale, oggi presente in 60 paesi, puntando su un nuovo packaging. Un restyling innovativo e pensato per esaltare la storia, i valori e anche gli obiettivi futuri dell’azienda, sempre più ancorata a un visione decisa a conciliare le esigenze commerciali con un modello di business sostenibile.

    La novità della realtà vicentina, nata dall’unione della famiglia Cielo e le Cantine dei Colli Berici, sarà presentata in occasione di due grandi eventi: il Pro Wein, la più importante fiera internazionale dedicata al settore vitivinicolo che si terrà a Düsseldorf dal 15 al 17 maggio 2022 e il Festival di Cannes (Padiglione Americano), che si terrà dal 17 al 18 maggio nell’omonima cittadina francese. Due palcoscenici ideali per comunicare al pubblico gli sviluppi di un percorso di successo che dal 1908 ad oggi ha visto protagoniste bene 4 generazioni e la proposta di una selezione di vini veneti dall’ottimo rapporto qualità – prezzo in diverse fasce di mercato: dal Pinot Grigio al Prosecco, dal Ripasso all’Amarone fino al Primitivo.

    La famiglia Cielo, oggi partner in Cielo e Terra con le Cantine dei Colli Berici, decide di rilanciare la sua linea principale, oggi presente in più di 60 paesi, con un restyling volto ad esaltare i propri valori.

    Una storia di 4 generazioni , che partita da un piccolo paesi, dinanzi ai Castelli di Romeo e Giulietta, oggi propone una selezione di vini veneti dall’ottimo rapporto qualità e prezzo, in diverse fasce di prezzo, dal Pinot Grigio al Prosecco, Ripasso ed Amarone. Completata dal rinomato Primitivo, perchè è nelle vene di Veneti / Veneziani di importare vini corposi del sud per affiancarli a quelli più beverini del nord ed “accomodar” i clienti più esigenti. Infine gli uvaggi creati dall’esperienza enologica dell’azienda, per salvaguardare i vitigni meno rinomati e bilanciare note di terroirs ed annate diverse.

    L’impegno dell’azienda nella sostenibilità, già certificate B corp e Viva sustainable, si accompagna all’impegno verso la solidarietà, con la partnership, evidenziata nel fronte etichetta dei vini Cielo, con Winetowater.org. “L’acqua e’ il bene piu’ prezioso per la vite e soprattutto per la vita, pertanto grazie ai sistemi di purificazione di winetowater oggi doniamo acqua sana e pulita laddove, dalle Americhe, all’Africa e da quest’anno sfortunatamente anche in Ucraina,dice Pierpaolo Cielo, Sales and Marketing manager.

     

     

    Cielo e Terra nasce nel 1908,  nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda che conta 3000 ettari di vigneto tra Vincenza e Verona, è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2021 ha sfiorato i 60 milioni si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Sempre più ecofriendly

    Dopo la scelta di un packaging progettato su misura per ridurre sprechi e impatto ambientale, Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. sceglie per i rinvii angolari un imballaggio a marchio FSC che ne sancisce la provenienza da foreste correttamente gestite

     

    Una meccanica sempre più pulita e amica dell’ambiente. Questo in sintesi l’obiettivo che ha spinto Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. a introdurre, per il packaging dei propri rinvii angolari, materie derivanti da foreste correttamente gestite secondo i principi dei due principali standard: gestione forestale e catena di custodia. L’adozione del prodotto con marchio FSC attesta e conferma, infatti, la volontà aziendale di non limitarsi esclusivamente alla progettazione e produzione di organi di trasmissione, attività in cui si distingue e che la pone tra i leader di mercato a livello mondiale. Già protagonista di importanti investimenti nel fotovoltaico, la realtà bolognese operante in oltre 40 Paesi prosegue il proprio impegno nella progettazione di un packaging sempre più sostenibile per accompagnare i prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio, in linea con una filosofia eco-friendly che vede Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. in prima linea nell’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, personalizzabili e in gran parte riciclabili.

    Il marchio FSC è solo l’ultima, a livello cronologico, di queste azioni intraprese per la salvaguardia dell’ambiente e che completano l’introduzione di un sistema di imballaggio personalizzato, realizzato appositamente sulla base delle diverse esigenze del cliente. In tal modo è possibile garantire un servizio customizzato nell’invio dei prodotti, ma anche un packaging taylor made che riduce i costi, i volumi e contribuisce così a ridurre il carbon foot print aziendale, favorendo contestualmente la migliore gestione delle commesse e la ricezione delle stesse.

    Un atto concreto che ancor prima del green deal recentemente presentato dall’Unione Europea pone le basi per una sensibilizzazione dell’intera filiera e che conferma l’attitudine alla personalizzazione e alla ricerca, punti di forza su cui Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., insieme a qualità, flessibilità e affidabilità, ha costruito il proprio successo e la propria storia.

    La certificazione porta dunque sempre più nel novero delle aziende socialmente responsabili una realtà saldamente ancora a una storia che vanta oltre sessant’anni di esperienza, ma che non smette di innovare, non solo in ambito tecnico, ma anche etico, accogliendo le istanze per un mondo ecosostenibile e una produzione virtuosa.

     

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Scatole di cartone per profumi : quale mercato?

    Mercato delle scatole di cartone per profumi: Panoramica

    L’imballaggio, ovvero la creazione di scatole di cartone per il confezionamento dei profumi, è sempre stato una parte essenziale del branding e della promozione di diversi tipi di profumo.

    Progressi crescenti nelle tecnologie come la stampa 3D su scatole di cartone, nuovi approcci di progettazione e l’avvento dell’automazione sono determinanti per espandere il mercato del packaging per profumi.

    L’emergere di diversi profumi organici è una delle ultime tendenze che attireranno i consumatori dell’industria del packaging che, in ultima analisi, aumenterà la domanda di scatole per profumi sul mercato.

    I produttori stanno facendo enormi investimenti per lo sviluppo di confezioni per profumi visivamente accattivanti e si prevede che in un prossimo futuro la domanda di scatole per profumi si innalzerà in modo verticale.

    Le caratteristiche

    Il packaging deve essere leggero, economico, le confezioni facili da maneggiare e altamente flessibili. Inoltre, le scatole di cartone forniscono una protezione extra al prodotto. Il profumo è un prodotto che viene applicato regolarmente dagli utenti su base giornaliera. I clienti saranno molto impressionati se l’aspetto della protezione è completamente coperto.

    Le confezioni non sono molto idonee a resistere alle intemperie e possono deformarsi sotto una pressione estrema che potrebbe fungere da freno alla crescita del mercato degli imballaggi di cartone per profumi.

    Elevazione nelle vendite di profumi

    L’obiettivo finale del commercio al dettaglio è quello di ottenere un incremento costante e ampio di vendite. Le colonie sono talmente richieste che la richiesta delle scatole di cartone per profumi all’ingrosso necessarie per il loro imballaggio va di pari passo.

    Promozione del marchio attraverso le scatole di cartone per profumi

    Uno dei principali vantaggi delle scatole è l’utilizzo di contenitori espositivi personalizzati per le fragranze, che in ultima analisi aiutano a dare un’impressione positiva del marchio. Questo può essere fatto stampando il nome dell’organizzazione insieme al suo logo sulla superficie delle stesse. Questo metodo estremamente efficace per promuovere i marchi o pubblicizzare il nome dell’azienda dovrebbe accelerare la crescita del mercato.

  • Packaging sostenibile e su misura

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. si dimostra sempre più attuale e in linea con le istanze globali della clientela, investendo sulla soddisfazione del cliente e la riduzione dell’impatto ambientale, attraverso un packaging eco-friendly e progettato su misura

    L’attività di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. non si limita esclusivamente alla progettazione e produzione di organi di trasmissione, attività in cui si distingue e che la pone tra i leader di mercato a livello mondiale. Il processo di internazionalizzazione già intrapreso da anni comprende aspetti ben più ampi che spaziano dalla comunicazione informatica con il cliente – già gestita con soluzioni IT all’avanguardia come Eolo, Traceparts e EDI – fino alla consegna finale del prodotto.

    È a partire da questa visione che l’azienda meccanica ha deciso di arricchire la customer experience dei propri clienti aggiungendo un ulteriore tassello. La novità riguarda la progettazione del packaging per accompagnare i prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio.

    In linea con una filosofia eco-friendly che l’anno scorso ha visto l’installazione di un importante impianto fotovoltaico nell’headquarter bolognese, l’impresa ha deciso d’investire su materiali a basso impatto ambientale, personalizzabili e in gran parte riciclabili.

    Non è tutto, infatti. Se molti imballaggi hanno un carattere standard, in quanto di normale utilizzo per la produzione dell’azienda, altri vengono realizzati appositamente sulla base delle diverse esigenze del cliente. “Ogni richiesta ha le sue peculiarità specifiche – fanno sapere dall’area magazzino e logistica di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. – per cui normalmente in 2/3 settimane si possono realizzare nuove soluzioni che a seconda della loro complessità possono richiedere tempi più o meno lunghi”.

    Una formula che mira non solo a garantire un servizio customizzato anche nell’invio dei prodotti, ma anche un packaging taylor made che riduce i costi, i volumi e contribuisce così a ridurre il carbon foot print aziendale, favorendo contestualmente la migliore gestione delle commesse e la ricezione delle stesse dalla parte di una clientela internazionale molto attenta anche a questi aspetti, come nel caso di Goupil, primaria realtà operante nel settore dei veicoli elettrici, per cui è stato realizzato un nuovo packaging in linea con le specifiche necessità indicate.

    D’altronde l’attitudine alla personalizzazione e alla ricerca è da sempre un valore cardine, un fattore sul quale Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., ha costruito il proprio successo e la propria storia.

    Con questo ampliamento di servizio, dunque, l’azienda di Bologna conferma la volontà di rimanere ancorata alla propria tradizione, mettendo il cliente al centro di ogni strategia e innovazione, accogliendo allo stesso tempo le istanze per un mondo ecosostenibile e una produzione virtuosa.

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • lingerie o gossypium?

    Quando si parla di abbigliamento intimo donna, l’immaginazione ci porta quasi automaticamente verso prodotti di lingerie, dalla connotazione tendenzialmente sensuale: pizzi, trasparenze, design spesso poco compatibili con la naturale anatomia del corpo umano femminile, o quantomeno non propedeutici al benessere e al comfort.              Non c’è nulla di male in questo, anzi. A quale donna non piace esprimere il proprio fascino erotico indossando un completino di lingerie particolare ed intrigante?  https://www.mecedora.it

    E soprattutto a quale uomo non piace mettere ogni tanto in primo piano il lato più sensuale della propria Lei che, nella quotidianità è spesso, gioco forza, impegnata in ruoli tanto importanti quanto poco erotici. . .

    Tutto lecito, legittimo e secondo noi anche necessario! L’importante è non trascendere eccedendo nella pretesa di imporre questi standard nella quotidianità di una donna, poiché sono altri i requisiti indispensabili nella scelta dell’ abbigliamento intimo quotidiano e hanno chiaramente a che vedere con i concetti di salute, benessere, igiene, comfort. Quindi cosa scegliere, lingerie o gossypium? Intanto traduciamo subito: gossypium è il nome scientifico della più nota pianta del cotone! Appartenente alla famiglia delle Malvaceae, considerato per molti secoli un tessuto di pregio al pari della seta, il cotone giunse in  Europa (in Sicilia per precisione) poco prima dell’ anno mille, per mano dei Saraceni.  E proprio di cotone deve essere l’ intimo da indossare per molte ore durante il giorno a diretto contatto con le nostre parti più delicate e sensibili.  Ma non bisogna immaginarsi tremendi mutandoni bianchi bensì una vasta gamma di prodotti con forme e design gradevolissimi e in grado di accontentare la più esigente delle donne. Tanto per citare alcuni dei pregi di questa antica fibra naturale: fresco, traspirante, anti odore, ipoallergenica, igroscopica, invisibile sotto gli abiti nella sua versione taglio laser, facilmente lavabile, resistente. E per le più attente poniamo l’ accento sul cotone biologico o cotone organico, ottenuto da semi OGM free, coltivati senza l’ ausilio di prodotti chimici quali fertilizzanti e antiparassitari e sottoposto ad attenti controlli durante tutta le lavorazioni dell’ intera filiera produttiva. Il nostro è un invito a vivere a pieno la propria femminilità, in modo libero e creativo. Per farlo è fondamentale anteporre sempre il nostro benessere.  mecedora-lingerie-push-up-bra

     

     

  • Nuovo packaging per Artis Rubinetterie. La giusta dimensione della qualità

    Nell’ottica di un processo gestionale volto ad assicurare la massima qualità del prodotto in ogni fase della sua vita, Artis Rubinetterie ha rinnovato il packaging dei suoi articoli, dimostrando grande attenzione sia alla cura estetica che alla funzionalità dello stesso.

    Le nuove confezioni sono accomunate dalla veste grafica che riprende i colori istituzionali del brand, il blu e il grigio, che si alternano in armonia e si incontrano nel logo aziendale riportato su ogni faccia dell’imballo: un’immagine coordinata sinonimo di qualità riconoscibile e di affidabilità per il cliente, ribadite dal sigillo che attesta i 5 anni di garanzia dei prodotti e dalla dicitura “made in Italy”. Un QR code, inoltre, aumenta la funzione informativa del packaging, permettendo all’utente di approfondire la conoscenza del contenuto.

     

    Il vero punto di forza dei nuovi imballi risiede, però, nelle loro caratteristiche di funzionalità e maneggevolezza. Ciascuna scatola è stata, infatti, studiata e progettata, nella forma e nelle dimensioni, per agevolare le procedure logistiche, in sinergia con le esigenze della catena distributiva, anello fondamentale nel quale preservare l’integrità del prodotto fino all’arrivo a destinazione. I contenitori si articolano, dunque, in 4 formati a seconda del tipo di rubinetto contenuto, per lavabo piano o per incasso, per vasca o per lavello cucina, più uno per i set saliscendi, e risultano leggeri e comodi da trasportare, ottimizzando l’ingombro di spazio.

    Artis Rubinetterie conferma, così, il suo impegno nell’offrire una gamma di articoli per il bagno curata sotto ogni aspetto, dal processo produttivo alla distribuzione, tutelandone la qualità dall’uscita dalla fabbrica fino al consumatore.

    www.artisitaly.com

     

  • Geoplant celebra il momento d’oro dei piccoli frutti al Global Berry Congress

    La Società agricola romagnola torna dall’edizione 2019 della kermesse dedicata ai piccoli frutti, superfood dei nostri giorni, forte di importanti occasioni di scambio e della rinnovata consapevolezza in materia di sostenibilità, ambiente e trasparenza dell’intera filiera.

    Si è tenuto dal 25 al 27 marzo il Global Berry Congress, l’appuntamento annuale con uno dei più rosei segmenti del mercato frutticolo internazionale.

    A prendere parte alla tre giorni, ospitata quest’anno dal World Trade Center di Rotterdam, 580 delegati da 50 paesi differenti, 48 relatori e più di 30 aziende espositrici, accomunati dalla sempre crescente specializzazione in uno dei comparti più attivi, dinamici e interessanti degli ultimi anni.

    Tra le realtà convinte della centralità dei berries e della rapidità del loro incessante percorso di sviluppo non potevano mancare molti player di punta del mercato italiano, come la ravennate Geoplant Vivai – rappresentata per l’occasione dal responsabile del settore fragola Lucilla Danesi e dal tecnico-commerciale Michele Montanari – da anni impegnata nella ricerca destinata al miglioramento genetico delle piante di fragola, che le ha permesso di immettere apprezzatissime varietà di fragola nel circuito di vendita nazionale e internazionale, come Tea, Olympia, Fragolaurea, Asia e Malga.

    Tra i temi centrali della manifestazione olandese, la stretta connessione tra piccoli frutti e salute. Grazie alle loro preziose proprietà – capaci di renderli ipocalorici, benefici per l’alto contenuto in polifenoli e antociani e al contempo estremamente gustosi – i berries hanno conquistato sempre maggiori fette di mercato raggiungendo tutte le fasce di consumatori, attratti dalla semplicità e dall’immediatezza del consumo, ma anche dallo speciale equilibrio organolettico reso possibile da note di dolcezza e di acidità ben calibrate. Molti gli studi ufficiali citati, a testimonianza del sempre crescente interesse degli acquirenti nei confronti di questo “superfood”, ormai apprezzato e ricercato da più di un terzo della popolazione italiana.

    Altro elemento di confronto imprescindibile, centrale per la kermesse e per le aziende che come Geoplant credono al valore della sostenibilità, è stato rappresentato proprio dalla necessità di far correre l’innovazione nella direzione di una produzione e di politiche aziendali etiche ed ecologiche. Sotto i riflettori il monitoraggio della supply chain per un’offerta ottimale dei prodotti, il ricorso a imballaggi sostenibili e la valorizzazione degli aspetti nutrizionali.

    Se è vero che la quota di famiglie che inseriscono nel proprio paniere fragole, mirtilli e lamponi è destinata a salire ulteriormente, è fondamentale che il vivaismo si adoperi per mantenere altissimo lo standard qualitativo e trasparente la tracciabilità delle cultivar offerte: è proprio questo che rende da anni Geoplant Vivai un punto di riferimento del comparto, capace di far corrispondere al dinamismo del mercato ortofrutticolo il costante innalzamento del livello organolettico e delle garanzie fitosanitarie, fondamentali per rimanere competitivi e soprattutto per proporre al cliente un prodotto unico sul mercato.

    www.geoplantvivai.com

  • Il futuro del packaging per cosmetici è la plastica

    I trend mondiali mostrano come il mercato del packaging per cosmetici sarà dominato dalle soluzioni plastiche.

     

    Qual è il futuro dei materiali per il packaging dei cosmetici? Secondo il TRM (Transparency Market Research), il mercato globale dei contenitori cosmetici sarà guidato dalla plastica: PET, HDPE e affini, infatti, hanno rappresentato il 56% dei materiali utilizzati a livello mondiale e si ritiene che il loro impiego continuerà a crescere.

     

    Per quanto riguarda gli altri materiali, rimane stabile l’impiego del vetro, mentre è previsto un calo importante nell’uso dei metalli.

     

    Sicurezza e versatilità sono le armi vincenti.

     

    Come si spiega però la popolarità dei materiali plastici, spesso ritenuti meno belli ed eco-friendly del vetro? La risposta sta nella loro capacità di unire resistenza, versatilità e risparmio. Grazie alla loro composizione, essi permettono di creare flaconi e contenitori di qualsiasi forma e dimensione, assicurando una grande resistenza agli urti, un alto livello di asetticità e di resistenza agli elementi esterni. Tutte cose che vetro e metallo non riescono ad unire.

     

  • Il packaging di lusso e cosmesi? Deve sapere cambiare forma. Fuori e dentro.

    Il packaging di lusso e cosmesi? Deve sapere cambiare forma. Fuori e dentro.

    Un contributo di Laura Barreiro, Sustainability and Stakeholders Engagement, Europe – ‎Asia Pulp & Paper Group (APP) www.asiapulppaper.com/it 

    Anche se può sembrare che il packaging non sia al primo posto tra i fattori maggiormente discussi in relazione al valore della marca, è dimostrato che cambiamenti anche minimi possono fare davvero la differenza quando si tratta di esperienza di utilizzo. Un assunto particolarmente vero quando si parla di imballaggi per il segmento del lusso. Quali sono le tendenze in atto nel settore? Ce lo possono dire solo i gusti dei consumatori, naturalmente, vera bussola per tutti gli operatori della filiera.

    Il prodotto è sempre più portatile, la confezione deve stare al passo
    Secondo l’agenzia pubblicitaria globale J. Walter Thompson, che ha condotto un’attenta riflessione sul segmento all’indomani del Luxe Pack di New York, tre sono gli elementi chiave nel comparto: introduzione di elementi di innovazione nel settore lusso, globalizzazione del design dell’imballo del prodotto e attenzione ai formati adatti al viaggio e in generale al movimento.

    Lo stile di vita del consumatore medio è sempre più improntato alla praticità, e anche le confezioni sono chiamate a rispondere in maniera adeguata a questa nuova esigenza. Si assiste, quindi, alla necessità di un’apertura sempre più semplice di tutti i tipi di flaconi, con solo il gesto di una mano, e soprattutto a una riduzione drastica delle loro dimensioni. Si tratta di una tendenza nata inizialmente dall’esigenza di non rinunciare in viaggio ai prodotti per la cura della persona preferiti, nonostante le stringenti regole di controllo aeroportuale. La praticità di utilizzo è una diretta conseguenza di questa esigenza primaria. Se, quindi, pochi marchi hanno inizialmente intercettato questo bisogno di confezioni che si adattino alle dimensioni di un bagaglio a mano, adesso assistiamo all’offerta di questo tipo di prodotto da parte di tutti i brand del beauty e della cosmetica.

    Non solo dimensioni ridotte e praticità di utilizzo: i consumatori chiedono anche un’attenzione particolare, in generale, all’ergonomia del packaging. L’interazione tattile dell’utente con il prodotto, infatti, può alterare, in positivo o in negativo, l’impressione iniziale nel consumatore. Quando si tratta di prodotti cosmetici, per esempio, diventa strategico che il flacone sia facile da stringere con una sola mano, senza generare movimenti innaturali per l’applicazione.

    Quando la forma può essere davvero tutto
    Un noto marchio di prodotti per la cura del corpo, tuttavia, ha recentemente mostrato che la forma della confezione ha un potere essenziale non solo nel trasmettere valori di praticità di utilizzo, ma anche nel suggerire un ordine superiore di qualità del prodotto stesso. Lo ha fatto con le “bottiglie della vera bellezza”, flaconi dei prodotti di ogni forma e dimensione, che ricordano le varie tipologie di forme corporee delle donne che le utilizzano. C’è, allora, la bottiglia alta e slanciata, quella a forma di clessidra, quella con i fianchi generosi. Una testimonianza in più dell’attenzione che tale marchio da sempre riserva alle peculiarità del corpo femminile e alla valorizzazione della vera bellezza, che non ha una sola forma, ma molteplici. In questo caso, quindi, la forma del contenitore con cui il prodotto si presenta riesce a condensare elementi fondanti della mission del brand, che regala ad ogni donna la possibilità di sentirsi bella, talmente bella da poter utilizzare ogni giorno un flacone a propria immagine e somiglianza.

    Una sfida per i produttori di imballi e materie prime
    Restare al passo con le necessità del consumatore, soprattutto in un settore esigente e attento come quello del beauty di lusso, non è di certo semplice per noi produttori di materie prime e imballi. Quello che si richiede ai nostri prodotti è, innanzitutto, un’estrema flessibilità di utilizzo, che si deve però coniugare con l’esigenza di bellezza estetica, nonché di praticità. Una sfida che, tuttavia, siamo e dobbiamo essere pronti ad accettare: secondo una ricerca da noi commissionata a Smithers Pira, il mercato globale per il packaging di beni di lusso è previsto in aumento del 19% entro il 2019, raggiungendo volumi pari a 17,6 miliardi di dollari. Le aspettative di crescita del settore sono stimate in media del 4,4% all’anno fino al 2019, con tassi di crescita di circa il 3% annuo in Europa occidentale e in Nord America, del 6% nell’area Asia-Pacifico, fino al 9% in America Latina.

    Sostenibilità: un valore imprescindibile
    Il recente studio di Altagamma in collaborazione con The Boston Consulting Group ‘True-Luxury Global Consumer Insight’ è molto utile per capire a chi ci rivolgiamo quando parliamo ai consumatori del segmento lusso. Secondo il rapporto, ben il 90% della crescita del settore è a carico di 3 tipologie comportamentali: gli Absolute Luxurer, i Megacitier, e i Social Wearer. Se i primi sono coloro che spendono di più per tali prodotti, raffinati ed eleganti, che contano per il 27% dei consumi totali, e i secondi sono Millenials residenti nei grandi centri urbani, alla moda, con un peso pari al 17% dei consumi totali, i cosiddetti Social Wearer sono particolarmente interessanti perché caratterizzati dall’attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale. È proprio a questo segmento, al quale afferisce il 7% dei consumi totali nel lusso, che noi di APP pensiamo di riuscire a dare le risposte più adeguate.

    Aggiungiamo, allora, un altro aggettivo all’elenco delle caratteristiche che il packaging ideale per il segmento del lusso deve avere: deve essere versatile, bello, pratico e sostenibile. Un’altra caratteristica che non può che partire dalle materie prime utilizzate nel processo di ideazione e di realizzazione delle confezioni. Noi di Asia Pulp & Paper siamo convinti che tutti questi aggettivi possano convivere e tutte queste esigenze possano essere soddisfatte in un unico prodotto.

    Da sempre riserviamo un’attenzione particolare al segmento del lusso e della cosmetica, offrendo materie prime belle, versatili e pratiche. A questo comparto dedichiamo Sinarvanda, linea di imballo caratterizzata dalla resa di contrasto di colore e dalla vivacità delle cromature, oltre che dalla nitidezza delle immagini stampate. Ma anche Savvicoat, un prodotto SBS patinato su entrambe le superfici, progettato specificamente per la realizzazione di prodotti premium e di confezioni di altissima qualità. O ancora Ningbo Star, cartoncino prodotto da APP in Cina, che offre in entrambe le superfici un ottimo punto di bianco, oltre a un eccellente livello di lucido, elevato spessore e rigidità, con superficie vellutata su entrambi i lati; tutte caratteristiche che rendono il prodotto particolarmente apprezzato nell’alta moda. E poi Nevia Plus, che soddisfa il mercato di alta qualità della stampa off-print e nel contempo risponde alla domanda di carta prodotta con fibre riciclate – proprio dal riciclo deriva circa il 50% del contenuto dei prodotti di questa linea.

    Che il segmento del lusso sia finalmente sensibile alla sostenibilità del packaging è un grande traguardo. Notiamo che è proprio il segmento dell’alto di gamma a dettare tendenze generali che spesso vengono recepite e accolte anche al livello dei prodotti di massa in un secondo tempo. È proprio nel segmento del lusso, quindi, che secondo noi potranno essere sviluppate soluzioni innovative di imballo, che verranno messe inizialmente a disposizione dei consumatori con capacità di acquisto maggiore, per poi essere sdoganate e massificate. La sfida per noi produttori di materie prime sarà mettere a disposizione il meglio dei nostri prodotti e della nostra ricerca & sviluppo per fornire soluzioni all’avanguardia, che sappiano fornire risposte concrete agli esigenti utenti del segmento.

  • Serie Roma di Rubinetterie Stella celebra novant’anni di successo

    Stella Rubinetterie solennizzerà con una serie di iniziative il novantesimo anniversario dell’introduzione sul mercato della serie Roma. Nei suoi primi novant’anni di vita, questa prestigiosa collezione ha acquisito la dignità di icona nel mondo del bagno, grazie ad un design perfetto ed ergonomico, ad un’affidabilità che l’ha resa del tutto insensibile allo scorrere del tempo e, forse, anche alle decine di tentativi di imitazione, nessuno dei quali ne ha saputo avvicinare l’intrinseca perfezione.
    Per rendere omaggio al fondatore Pietro Stella ed a coloro che, nel lontano 1926, crearono questo straordinario manufatto, l’Azienda ha voluto riproporre il packaging originale, utilizzando gli stessi materiali: un semplice ed essenziale box in legno, impreziosito dal brand declinato in puro stile art nouveau.
    Nel dar vita alla serie Roma, il fondatore ne aveva sintetizzato la filosofia costruttiva con l’espressione “Fai par duré” (fatto per durare). Novant’anni dopo non possiamo che confermare che Pietro Stella ha colto in tutto e per tutto il suo obiettivo.

    www.rubinetteriestella.it

  • PACKAGING E IMBALLAGGIO: PROTAGONISTI CON BAYPACK

    Il circuito di aggregazione unico e innovativo in cui i professionisti del settore promuovono la propria azienda e i propri prodotti sul mercato on-line e off-line prosegue il suo percorso di sviluppo nel segno dell’innovazione e della condivisione.

    Ampliare il proprio network e risparmiare tempo e denaro in un ambiente trasparente, affidabile ed efficiente non è più un miraggio per i professionisti del settore packaging e imballaggi. Come progetto unico nel suo genere, Baypack dopo un solo anno di operatività è già conosciuto e in contatto con circa 300 realtà italiane localizzate un po’ in tutta la penisola, permettendo loro, tramite il contatto diretto, un percorso di acquisto, vendita e associazione semplificato e incentivato.

    «Nel distretto abbiamo percepito un’esigenza di aggregazione e di collaborazione che io stesso vivevo personalmente come presidente di una società di grossisti di imballaggio», spiega Agostino Vigliotti, titolare di S.I.M.M Imballaggi e socio fondatore di Baypack. «Insieme, dato che in Italia il nostro mercato è molto frazionato e caratterizzato prevalentemente da aziende medio-piccole, abbiamo trovato la strada per operare e presentarci in un modo ancora più forte» conclude Vigliotti.

    A oggi, sempre più aziende condividono il progetto Baypack usufruendo di tutti i servizi messi disposizione: conta, infatti, 80 affiliati, tra fornitori e rivenditori ed è in costante ascesa. Da alcuni mesi, inoltre, Baypack ha realizzato e aperto il portale web omonimo con attività di e-commerce: il primo e unico marketplace on-line dedito all’acquisto, alla vendita di prodotti e all’offerta di tutti quei servizi utili alle aziende del comparto. Ogni impresa, grazie a una conveniente quota di adesione, ha l’opportunità di creare il proprio negozio virtuale provvisto di vetrine prodotti e accessibile da tutti ai fini dell’acquisto e dello scambio di informazioni. Al momento, la maggior parte degli articoli in vendita rientra nelle categorie dei film estensibili e delle scatole, ma di settimana in settimana il portale si arricchisce e si aggiorna di nuove sezioni.

    «È fondamentale che l’affiliato comprenda fin da subito a utilizzare i mezzi che il nostro progetto mette a disposizione. Perché Baypack non è una soluzione assoluta e nemmeno un “ufficio vendite”, ma l’eccezionale opportunità di immettere la propria azienda in un circuito che aiuta a vendere e a crescere, grazie al continuo dinamismo delle aziende aderenti», commenta Claudio Vesentini, titolare dell’omonima azienda nonché socio fondatore di Baypack, in occasione dell’appena concluso Baypack Day 2015. L’evento, svoltosi con notevole successo il week end scorso presso l’Hotel Parchi del Garda di Pacengo di Lazise (VR), ha permesso agli associati di incontrarsi, tessere nuove partnership in un’ottica di condivisione continua. Un’occasione che ha irrobustito ancora di più il legame di una filiera che intende affrontare il mercato e crescere in maniera sempre più positiva, grazie alle collaborazioni, alle opportunità e alle strategie concrete, senza smettere di guardare al futuro.

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    Baypack nasce nel 2014 dalla forza e dalla professionalità di cinque soci, la maggior parte dei quali titolari di aziende fortemente specializzate nella filiera del packaging e dell’imballaggio. Le realtà Vesentini Srl di Cerea (VR), Soluzioni Srl di Roverchiara (VR), Simba Riunite di Angiari (VR) e S.I.M.M Imballaggi Srl di Castelmaggiore (BO) unite all’esperienza manageriale e informatica del Dott. Paolo Pecchiari, prendendo coscienza degli obiettivi e delle esigenze degli attori del settore, hanno dato vita a un network on-line e off-line che permette a fornitori, rivenditori e clienti finali di scambiarsi informazioni e ricevere servizi di qualità a prezzi competitivi.

    Baypack
    Via Sangallo, 2
    37053 Cerea (VR)
    Tel. 0442 1740123
    [email protected]
    www.baypack.it