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  • LORIS “Guerra” è il nuovo singolo dell’artista e tiktoker italo albanese che invoca la pace nella guerra fra Russia e Ucraina

    Un rap deciso che invoca la pace nella guerra fra Russia e Ucraina 

    Il nuovo brano di Loris tocca due argomenti centrali delle cronache di questi giorni: il conflitto Russo – Ucraino e la pandemia. Uscito in anteprima in versione da un minuto su TikTok e YouTube ha raccolto un grande successo tra il pubblico e tra gli influencer, tra cui Khaby Lame (130  milioni di follower su TikTok) che lo ha commentato. 

    La community di Loris è come una seconda famiglia e raccoglie persone di ogni età, ragazzi, genitori e persino nonni e tutta l’emozione che hanno manifestato per il brano l’ha spinto a pubblicare la versione integrale per far arrivare il suo grido di pace a più persone possibili. 

     

    Radiodate: 8 aprile 2022

    Etichetta: Orangle Records  

    www.oranglerecords.com

    www.laltoparlante.it

     

    CONTATTI SOCIAL

    TIKTOK: @loris.music

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/loris.music/?hl=it

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/4ThXQ95lLBiuYZHAZ19lEW

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/c/LorisMusic/videos

     

    BIO

    Loris è un rapper/cantautore italo albanese di 26 anni molto conosciuto sui social con 29 mila follower su Instagram, 535 mila follower su TikTok e 158 mila su Youtube. 

    Come molti ragazzi di seconda generazione ha un passato particolare e difficile che ha forgiato il suo carattere. Ha un repertorio musicale molto ampio, suona il pianoforte e passa dal rap al pop al cantautorale senza alcuna difficoltà.

    Il primo brano ad ottenere un grande successo è “Leggenda ora sei re”, una canzone sulla storia dello sport con più di 1 milione di views su Youtube, 3 milioni su Facebook e 300 mila streaming su Spotify (https://youtu.be/KX_Xa3YaxCU) 

    Loris ha creato un suo format: canta canzoni inedite di un minuto con un semplice microfono e uno sfondo colorato, mostrando grande talento e versatilità musicale. Questo gli ha permesso di costruirsi un pubblico molto vasto e di ogni età, ottenendo in un anno più di 30 milioni di visualizzazioni tra YouTube e TikTok. Altri brevi pezzi che hanno avuto successo sono “Mi chiamo Loris”, “Toy Story” e “Faleminderit”.

    Per il ritiro di Valentino Rossi, Loris ha scritto una canzone dedicata al fenomeno di Tavullia, che si intitola “Sole e Luna”, ottenendo più di 100 mila condivisioni su Facebook e ricevendo i complimenti di molti addetti ai lavori. 

    Ad aprile 2022 esce con l’ultimo brano “Guerra” sul conflitto tra Russia e Ucraina, prima in versione ridotta su TikTok e poi, visto il grande successo, in versione integrale.

  • “Giardino della pace, giardino della memoria” al Teatro Giovanni XXIII

    In occasione del Giorno della Memoria, il 23 gennaio 2020 alle ore 20.30 il Teatro Giovanni XXIII di Sotto Il Monte presenta la conferenza “Giardino della Pace, Giardino della Memoria”: l’Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED) di Bergamo, Sesto San Giovanni e Monza, assieme all’Istituto Storico per la Resistenza e l’Età Contemporanea di Bergamo (ISREC) mostreranno alcuni casi legati alle deportazioni partite dal Binario 21 della Stazione centrale di Milano.

    «Mi auguro che il vostro Giardino della Pace riesca sempre a funzionare come Giardino della Memoria»: la Senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento di Auschwitz, ha voluto inviare per quest’incontro un messaggio, le cui parole sottolineeranno la tragicità di quegli eventi e ricorderanno il legame che esiste tra il Binario 21 della Stazione centrale di Milano e la comunità di Sotto il Monte. Il Memoriale del Binario 21 ha, infatti, donato a Sotto il Monte alcune traversine del binario sotterraneo da cui partirono i convogli della deportazione. Queste traversine sono oggi visibili all’interno del Giardino della Pace di Sotto Il Monte, per ricordare l’impegno di San Giovanni XXIII nel salvare tanti ebrei quando era Nunzio apostolico in Turchia.

    Da quel binario partirono numerosi deportati per motivi razziali, perché ebrei, e molti deportati politici, perché oppositori del regime fascista e dell’occupazione nazista. La conferenza vuole mettere in luce entrambi i volti delle deportazioni partite dal capoluogo lombardo, grazie alle testimonianze di Milena Bracesco (vicepresidente dell’ANED di Sesto San Giovanni e Monza e figlia del deportato politico Enrico), Laura Tagliabue (ricercatrice dell’ANED di Sesto San Giovanni e Monza) ed Elisabetta Ruffini (direttrice dell’ISREC di Bergamo). Gli interventi saranno moderati da Leonardo Zanchi, vicepresidente dell’ANED Bergamo.

     

    INGRESSO LIBERO

    INFO: 035 4360046

    [email protected] Viale Pacem in Terris, 30 – 24039 Sotto il Monte (Bg)

  • Artivism: Il Padiglione per la Prevenzione delle Atrocità

    The Auschwitz Institute for Peace and Reconciliation (AIPR) presenta Artivism: Il Padiglione per la Prevenzione delle Atrocità, curato da Luca Berta, Francesca Giubilei e Kerry Whigham, Venice Logistical Partner iNEVENTS. E’ la prima mostra di questo genere, situata nel punto in cui arte, diritti umani e prevenzione del genocidio si intersecano.

    Artivism è un’esperienza irripetibile che illustra come le arti possano essere utilizzate come meccanismo per prevenire e rispondere alla violenza di massa. Il padiglione, ospitato a Palazzo Dandolo (San Polo 2879, fermata del vaporetto S. Tomà), porta i visitatori a conoscenza delle realtà personali, emotive e storiche legate alle atrocità di massa. Ma è grazie a questa esibizione che è possibile conoscere il ruolo essenziale svolto dalle arti come strumento di base per la trasformazione sociale e come deterrente contro la violenza sistematica.

    Sono in mostra, fino al 24 novembre (10:00 -18:00, chiuso lunedì e martedì) con ingresso libero, le opere di sei artisti e collettivi di attivisti provenienti da tutto il mondo. Rebin Chalak Ismael dall’Iraq, Canada’s Truth and Reconciliation Commission, Elisabeth Ida Mulyani dall’Indonesia, South African Intuthuko Embroidery Project dal Sud Africa, Argentinian Grupo de Arte Callejero (GAC) dall’Argentina e Aida Šehović dalla Bosnia e Erzegovina.

    Le arti svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione della violenza su vasta scala ed Artivism informa i visitatori riguardo al potere e alla responsabilità che gli individui e le loro comunità hanno nel prevenire le atrocità di massa e proteggere i diritti umani. La mostra educa, responsabilizza e trasforma i partecipanti in veri agenti del cambiamento perchè mette in evidenza la capacità di contribuire alla prevenzione delle atrocità di massa.

    Nell’ultima stanza del padiglione, l’AIPR e altre organizzazioni per i diritti umani, condividono il loro lavoro con i visitatori e propongono passi concreti che ogni individuo può compiere a livello locale e globale per costruire un mondo che prevenga il genocidio.

    The Auschwitz Institute for Peace and Reconciliation

    [email protected]

    www.auschwitzinstitute.org

    +1 (212) 575 2605

    www.artivism2019.com