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  • Tutto quello che bisogna sapere su una campagna seo

    La SEO, acronimo dell’espressione inglese Search Engine Optimization, è una delle attività essenziali svolte nel campo del Digital Marketing.

    Lo sviluppo del ramo digitale del marketing degli ultimi anni, frutto della crescente influenza della tecnologia sulle nostre vite, ha fatto nascere una serie di nuove attività con cui tutti (anche i non esperti del settore) si interfacciano quotidianamente durante una semplice ricerca su Internet.

    In pochi però sanno che molte delle cose che si visualizzano quando si naviga online è frutto di campagne SEO, e ancora meno conoscono questi meccanismi di digital marketing.

    LA SEO SPIEGATA IN PAROLE SEMPLICI

    Benché l’acronimo possa sembrare molto complicato, il concetto che c’è dietro è in realtà molto semplice. Già la sua traduzione (“ottimizzazione per i motori di ricerca”) fornisce qualche spunto ma, per capire megli, bisogna andare a fondo della questione. Le campagne SEO sono l’insieme di attività e di strategie che migliorano la posizione di un sito web nelle classifiche dei vari motori di ricerca (come Google o Bing) per aumentarne la visibilità.

    Come ottenere tutto ciò? Le campagne sono caratterizzate da attività molto differenti tra loro ma pur sempre collegate e orientate al medesimo obiettivo. Si possono creare dei contenuti testuali interessanti e ricchi di informazioni utili che permetteranno di scalare la classifica nei risultati di ricerca. Altro elemento essenziale sono i link: la loro gestione è fondamentale per una buona campagna SEO e si devono controllare sia quelli che permettono di accedere a un determinato sito web da un altro sia quelli operano con il meccanismo contrario e quindi in uscita.

    Una buona campagna SEO può essere effettuata solo tenendo conto di tre aspetti. Il primo sono le keywords o parole chiave: non devono essere scelte a casaccio ma in modo logico, studiando il contesto e la coerenza che hanno con i contenuti. Per individuarle esistono dei programmi appositi oppure le si può scegliere analizzando il mercato di appartenenza e i clienti, evitando quelle troppo generiche. Secondo punto è il mercato di appartenenza: non si può progettare una campagna, se non si conosce e analizza il settore in cui si compete nel ranking delle visualizzazioni. Terzo punto: l’aggiornamento costante e il controllo dei risultati. Una campagna SEO non è mai fine a se stessa motivo per cui deve essere continuamente aggiornata e tenuta sotto controllo dal punto di vista dei risultati così da capire cosa cambiare e migliorare per raggiungere la vetta della classifica.

     

    LE PAROLE DA SAPERE QUANDO SI PARLA DI CAMPAGNA SEO

    Oltre a link e keywords, ci sono altre parole del linguaggio tecnico da conoscere. In primis quando si effettua una ricerca si parla di query per indicare le parole, in formato singolo oppure sotto forma di stringa, che si inseriscono nella barra del motore. A questo punto si aprirà la SERP o Search Engine Result Page ossia la pagina con cui il motore mostra la classifica dei risultati della ricerca effettuata. L’ordine con cui sono proposti, grazie alle strategie di SEM e SEO, non è assolutamente casuale e viene chiamato Ranking.

     

    Vi sarete accorti di come quanto detto finora influenzi l’accesso a siti e informazioni che consultiamo o cerchiamo quotidianamente. Nel mondo del business quindi, progettare ed implementare una buona campagna SEO è fondamentale per acquisire visibilità tra possibili futuri clienti e semplificare la fruizione dei propri contenuti!

     

     

     

     

  • Creare un sito web che porti traffico e clienti

    Parlando di realizzazione siti web Roma vincenti, una delle scelte principali da fare è decidere se creare un sito web statico o dinamico. Infatti, un sito web efficace è oggi il biglietto da visita principale attirare potenziali clienti.

    Considerazioni per la realizzazione siti web

    Il primo è più importante motivo per cui si crea un sito web è convertire l’utente in cliente, ma anche migliorare la brand awareness dell’azienda e la percezione del prodotto e servizio. Sia che si debba realizzare un sito vetrina o che si stia creando un sitio e-commerce ci sono due tipologie distinte di siti web tra cui scegliere: il sito web statico e il sito web dinamico.

    Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di ciascuna delle due tipologie di siti per comprendere davvero quale sia la più adatta alla tua azienda.

    1. Sito statico

    Si tratta del sito vetrina classico e non modificabile, quello che l’agenzia web Roma realizza con i CMS, appositi software per la gestione dei contenuti oppure editando il codice della pagina web. In questo secondo caso ti ricordiamo che la nostra agenzia web Roma è esperta di codice HTML, CSS e Javascript, dato che creare un sito vincente personalizzato richiede la capacità di andare oltre il template WordPress.

    2. Sito dinamico

    Si tratta di un progetto web che prevede l’interazione della pagina con una base dati e per raggiungere tale obiettivo è necessario utilizzare un linguaggio come PHP, ASP.NET o un CMS, che richiama le informazioni in tempo reale in base alla richiesta dell’utente. Naturalmente se, da un lato, il sito dinamico è più lento da caricare dall’altro porta vantaggi considerevoli in termini di aggiornamenti e manutenzione del sito, ma anche di user experience e interazione dell’utente con la pagina web.

    Realizzazione siti web: come scegliere tra sito statico e dinamico

    La maggior parte delle aziende si basa oggi sulla realizzazione di siti web dinamici, ma un sito statico rappresenta ancora una valida alternativa, soprattutto se si tratta di creare un sito vetrina con poche pagine. Uno dei criteri di scelta è l’obiettivo del sito, ma anche il prezzo dato che una soluzione statica è decisamente meno costosa di un sito web dinamico.

    Il sito web dinamico, infatti, è perfetto quando si tratta di inserire contenuti più complessi come un’area news da aggiornare costantemente o un catalogo e tante sono le varianti, che possono essere sviluppate con CMS a pagamento o soluzioni open source. In particolare si potranno realizzare come siti web dinamici sia e-commerce, sia siti di blog e magazine ma anche piccoli social o portali di settore.

    Perché realizzare un sito web dinamico con WordPress

    Realizzare un sito web con WordPress offre estrema visibilità, tempi di sviluppo più rapidi e capacità di personalizzazione illimitata grazie ai tanti plugin e moduli. Inoltre, se non si è esperti grafici o sviluppatori si possono usare template preimpostati. Si tratta, in questo caso, di una buona alternativa al sito interamente personalizzato e certamente più costoso.

    Eppure, se il budget lo consente, è possibile creare un sito web su misura che assicurerà velocità di caricamento e prestazioni tecniche migliori, ma soprattutto la possibilità di adattarsi alle caratteristiche dell’azienda senza alcun limite. È, quindi, la soluzione migliore per le grandi aziende per le quali l’open source è limitante.

    I vantaggi di un sito web dinamico

    Dinamico, come dice la parola stessa, è sinonimo di attivo ovvero si crea il sito web che contiene elementi che interagiscono con la navigazione dell’utente come i mouse over, con cui ci si riferisce alla grafica che si attiva al passaggio del mouse, che sono molto più di decorazioni grafiche e permettono di attirare l’attenzione dell’utente.

    Un sito web dinamico, in particolare, aumenta il coinvolgimento di chi visita il portale, dato che la curiosità genera un livello di interazione maggiore. Migliorano, di conseguenza, metriche come il numero di pagine visualizzate, il tempo trascorso sul sito, il tasso di conversione che sono decisamente più alti rispetto ai siti web statici.

    Si tratta di caratteristiche che non riguardano, invece, il sito web statico, basato con elementi fissi e statici che non generano un’interazione con l’utente. Possiamo, quindi, affermare che il sito web dinamico offre prestazioni di gran lunga superiori rispetto al sito web dinamico.

    Realizzazione siti web: l’e-commerce

    Si tratta di una tipologia di sito per la vendita su web di prodotti e servizi, la cui struttura e grafica cambiano a seconda che si tratti di un venditore di piccole o grandi dimensioni. In particolare la piccola azienda creerà un sito web unico che integra e-commerce e sito corporate, ovvero le pagine che raccontano la storia e la missione aziendale.

    La grande azienda e la multinazionale, invece, punteranno su un catalogo articolato e un sito e-commerce complesso, che comprende il pannello di amministrazione per permettere ai rivenditori di gestire il processo di vendita e le fatture elettroniche, grazie ad appositi plugin.

    Conclusioni

    Oggi, nella realizzazione siti web, l’utente può scegliere se progettare un sito web statico o dinamico, a seconda delle sue esigenze e del budget a disposizione. In particolare la piccola azienda e il libero professionista preferiranno un sito web statico e il tradizionale sito vetrina, mentre la grande azienda creerà un portale corporate dinamico.

    In questo secondo caso il CMS si integrerà con funzionalità e plugin per personalizzare l’esperienza dell’utente e agevolare le conversioni, in termini di vendite e lead generation.

    Possiamo, quindi, concludere affermando che non esiste una soluzione migliore tra siti web statici o dinamici, ma è importante realizzare il sito web più adatto ai propri obiettivi di business.

  • Analisi SEO: perchè affidarsi a un professionista

    Abbiamo già parlato in diverse occasioni nel recente passato di quanto sia importante fare una corretta analisi SEO per poter posizionare nel migliore dei modi possibili il proprio sito web.

    Si tratta di una lunga serie di accorgimenti che, una volta messi in pratica, potranno rendere le varie pagine che compongono il suddetto sito trovabili con maggiore facilità nei motori di ricerca. Ma non si tratta solo di trovare il tuo sito tra i risultati, bensì di altre opzioni che possono renderlo più appetibile a chi lo visita e di conseguenza a chi pensa di investire.

    Ecco perchè è importante – per usare un eufemismo – effettuare la analisi SEO in maniera corretta e certosina. Anche perchè, tra le conseguenze che ne derivano in maniera inevitabile, c’è anche il fatto di poter realizzare di volta in volta nuovi contenuti che si attengano alle regole SEO nei siti web che fanno la differenza.

    In questo articolo, tra le altre cose, spiegheremo anche perchè è necessario chiedere un intervento da parte di un professionista in analisi SEO, proprio per non mandare ai rotoli tutto il lavoro fatto in precedenza.

    I vantaggi di un esperto

    Quando avrai bisogno di effettuare una analisi che si adatti nel migliore dei modi a ciò che il mondo del web ti chiede, è fondamentale affidarti al miglior consulente SEO Roma che ci sia.

    Proprio perchè grazie alle sue conoscenze e alla sua competenza nel settore, potrai indirizzarti e potrà anche effettuare il lavoro che serve per portare avanti un sito web che possa aderire al meglio alle rigide regole che riguardano il settore.

    La analisi SEO di cui parliamo in questo articolo deve innanzitutto identificare le criticità presenti all’interno del tuo sito web, in modo poi che l’esperto che offre servizi SEO Roma possa consigliare eventuali accorgimenti per migliorare il posizionamento del portale sui motori di ricerca e l’esperienza di navigazione dei vari utenti che frequentano il sito stesso.

    E alla fine di questa analisi, il tutto viene trascritto su un documento che presenta una valutazione del sito, tra aspetti positivi e altri che vanno inevitabilmente modificati.

    Come si svolge una analisi SEO

    Per potersi ritenere un esperto di analisi SEO, un lavoratore nel settore deve avere tanta bravura e soprattutto tanta pazienza, perchè uno degli aspetti principali è la lettura e l’eventuale correzione dei codici presenti all’interno di ciascun contenuto del sito che si va ad analizzare.

    Ovviamente questo primo lavoro – che poi è la base per sviluppare cose via via sempre nuove – non richiede solo la conoscenza dei codici stessi, ma può invitare l’esperto in analisi SEO a mettere in campo un po’ della fantasia di cui si ha bisogno in questi casi.

    Una volta fatta l’analisi dei codici si può procedere verso gli step successivi, ovvero la scoperta e l’immagazzinamento di nuove informazioni e la possibilità di lavorare su nuovi aspetti per migliorare il sito dal punto di vista delle regole SEO.

    Ci sembra quasi inutile sottolineare il fatto che è necessario crearsi una sorta di ‘scaletta’ con tutti gli interventi da fare per migliorare il sito web che si sta analizzando, in modo da non dimenticare nulla e da poter procedere passo dopo passo verso la risoluzione di questo vero e proprio caso.

    Cosa serve per migliorare un sito

    Le cose che non devi dimenticare di tenere in considerazione sono le seguenti:

    • Presenza sul web
    • Architettura del tuo sito
    • Contenuti presenti nelle pagine
    • Fruibilità del sito da parte degli utenti

    Una volta che avrai seguito tutti questi passaggi, che a loro volta contengono una serie di piccoli accorgimenti, il tuo sito web è pronto per vedere la luce e per poter essere competitivo a livello SEO.

    RomaWebLab | Realizzazione Siti Web

  • Ottimizzazione Siti Web : Tecniche e Consigli

    Il reticolo di regole che riguardano il SEO rappresenta di fatto un punto di non ritorno per chi cerca di aprire un sito web e di proporre contenuti per eventuali lettori e fruitori.

    Esistono varie tecniche per riuscire a lavorare nel migliore dei modi da questo punto di vista, ma uno dei ritrovati sui quali si spinge un po’ di più negli ultimi tempi – e da qualche anno in più anche nei paesi anglofoni – è il tanto decantato article marketing, che ormai rappresenta il modo più pratico per scrivere articoli e al tempo stesso presentare nuovi contenuti.

    Dal punto di vista dell’article marketing Italia e altri Paesi sono ormai arrivati al punto che questa tattica sia diventata un elemento importante e uno strumento tra i più efficaci per quanto riguarda l’applicazione delle regole in ambito SEO.

    C’è chi ha abbandonato questa pratica per affidarsi ad altri strumenti, come nel caso di Google Penguin (un servizio che blocca chi fa uso di servizi Black Hat favorendo i siti più ‘onesti’), ma possiamo dimostrare come ancora oggi l’article marketing sia ancora un valido aiuto in tal senso.

    Il connubio tra article marketing e SEO

    L’article marketing, come ben saprai, rappresenta il giusto compromesso tra la giusta applicazione delle regole SEO e la possibilità di pubblicare sul proprio sito web contenuti di qualità in grado di promuovere l’azienda in questione e i propri prodotti. Per prima cosa sarà importante individuare uno o più portali in cui poter pubblicare un numero limitato di “articoli guida” che serviranno per dare il giusto contesto agli articoli più lungi.

    Ovviamente all’interno di questi primi articoli sarà necessario inserire uno o più link al proprio sito web.

    Il passo successivo è quello che riguarda la possibilità di pubblicare articoli più lunghi dei primi introduttivi, i quali non avranno però bisogno di contenere al proprio interno un gran numero di link che portino ad altri siti.

    Una volta che avrai effettuato in maniera corretta e con successo il primo passo, infatti, la struttura SEO del sito e degli articoli sarà positiva a tal punto da non dover ricorrere a questo processo. Ti sarà sufficiente, a questo punto, inserire un unico link all’interno dei tuoi nuovi articoli.

    Come effettuare l’operazione con successo

    Ad esempio, quando devi scrivere nuovi contenuti su un portale che ti faccia da “appoggio” e inserisci un comunicato stampa gratis, devi fare attenzione alle regole SEO che ti servono per poter fare una buona operazione di article marketing e al tempo stesso ottenere buone risposte in termini di indicizzazione del tuo sito web sui principali motori di ricerca.

    Si tratta di un’attività di link building che ti consente al tempo stesso di ottenere un buon riscontro sul piano dei contenuti che intendi promuovere per la società a cui fai capo.

    Anche perchè, soprattutto negli ultimi tempi in cui il fenomeno dell’article marketing si è diffuso con maggiore frequenza in Italia, è diventato molto semplice trovare dei portali in grado di ospitare i tuoi articoli.

    Ma per quanto sia più semplice trovare spazi in cui pubblicare i tuoi articoli, non si può dire la stessa cosa dei siti che possono dare un reale aiuto alla causa della tua azienda. Bisogna ricordare un appunto fondamentale: tra tutti i siti che consentono di fare article marketing, sono pochi quelli che rispettano appieno le regole SEO.

    Perciò l’invito che ti facciamo è il seguente: cerca il sito giusto in cui poter pubblicare articoli e fare una buona operazione di article marketing, e poi inizia a scrivere i tuoi articoli gratis!

  • Rifare un sito web

    Rifare un sito web è oggi un’attività essenziale e possiamo dire che è lo stesso sito web a chiederla alla tua azienda: diciamo che ogni 4 o 5 anni è bene fare un restyling del sito, se non addirittura rifarlo da zero per adeguarlo alle ultime tecnologie. Consideriamo, infatti, come il tempo sul web abbia una velocità tutta sua e tutto ciò che viene pubblicato online richiede un aggiornamento continuo per adeguarsi a nuovi linguaggi, nuove leggi e nuove tecnologie.

    Solitamente ci si rivolge a un’agenzia web design Roma quando si ha già un sito web, ma non si riesce a ottenere nuovi contatti e nuove vendite oppure non funziona più come si vorrebbe. Anche se in questi casi parlare di restyling del sito può sembrare solo un inutile spreco di tempo e risorse, questa attività è, invece, di importanza fondamentale per trovare sempre nuovi clienti.

    Attenzione: quando parliamo di buon restyling nell’ambito della consulenza siti web, non intendiamo solo rifare la veste grafica del sito cambiando magari il template, bensì rivedere tutte le strategie e il posizionamento sui motori di ricerca per far tornare il tuo sito web quello strumento di vendita potente ed efficace che era fino a 5 anni prima.

    Perché è il momento di rifare il sito web

    A volte, navigando in Internet, ci si imbatte in siti web datati, lenti e con una grafica anni ’80. Molto probabilmente non si riescono a leggere da smartphone perché non sono ottimizzati per il mobile e molto altro ancora. Chiunque si imbatta in un sito del genere molto probabilmente eviterà di tornarci in futuro, ma per fortuna degli utenti è Google stessa a declassare questi siti, mostrando nelle prime posizioni i veri siti di qualità.

    Vediamo quindi i vari motivi per cui è necessario fare il restyling del sito web, anche se il primo è già stato indicato: migliorare il posizionamento SEO del sito stesso:

    • Il sito non è più in linea con la strategia aziendale
    • È cambiato il pubblico di riferimento a cui ci si rivolge
    • È cambiata l’identità dell’azienda
    • Il sito è ancora una semplice brochure online
    • Il sito non è responsive
    • Il sito usa tecnologie ormai superate
    1. Il sito non è più in linea con la strategia aziendale

    Molto spesso nel corso degli anni gli obiettivi dell’azienda cambiano e così anche i metodi e le strategie per raggiungerli: il sito web rappresenta comunque uno strumento di marketing e come tale deve essere in linea con le strategie aziendali.

    1. È cambiato il pubblico di riferimento a cui ci si rivolge

    I consumatori e il loro comportamento online è cambiato nel corso del tempo, così come le mode e le modalità di navigazione, in particolare oggi i siti web sono visitati soprattutto da mobile.

    1. È cambiata l’identità dell’azienda

    Una grafica che fino a 4 o 5 anni fa faceva apparire moderno e accattivante il sito aziendale, oggi può far percepire l’azienda come obsoleta e anche il sito web deve crescere, rinnovarsi e cambiare rispecchiando nel tempo l’evoluzione dell’identità aziendale.

    1. Il sito è ancora una semplice brochure online

    Esistono e si trovano online ancora moltissimi siti composte da una homepage, un chi siamo, una pagina contatti e magari un blog per pubblicare qualche notizia sporadica: in pratica delle brochure trasferite nel mondo digitale. Si tratta di siti inutili ai fini della strategia di marketing odierna, che richiede l’interazione con l’utente.

    1. Il sito non è responsive

    Oggi l’80% di chi naviga in Internet usa uno smartphone e il sito web deve essere responsive, ovvero adattarsi alla dimensione del dispositivo in modo che i contenuti pubblicati siano sempre fruibili dall’utente finale. Ottimizzare un sito per mobile significa anche ottenere un migliore posizionamento sulle pagine dei motori di ricerca ed evitare perdite di traffico considerevoli.

    1. Il sito usa tecnologie ormai superate

    In realtà un sito web, dal punto di vista dell’evoluzione tecnologica che caratterizza il mondo digitale, diventa obsoleto già dopo pochi mesi. Aggiornare costantemente il sito significa renderlo più veloce, sicuro e SEO friendly e rifare il sito web significa farsi apprezzare dagli utenti e dai motori di ricerca.

    Per rendere il tuo investimento davvero efficace puoi rivolgerti alla nostra agenzia siti Internet, che adotta le più moderne tecnologie di monitoraggio, test e analisi nella realizzazione e nel restyling di ogni sito web.

     

    RomaWebLab | Posizionamento Siti Web Roma

  • Tecniche Seo 2019: l’uso delle directory

    Le regole relative al SEO sono entrate a fare parte in maniera ormai costante e intrusiva nel mondo della scrittura on line. Negli ultimi tempi, alcuni fattori che rendono più facile rintracciare un articolo sui motori di ricerca hanno preso il largo, quasi più di altri elementi che hanno costituito la base fondamentale del giornalismo e della scrittura di contenuti. Ora come ora, il SEO è diventato un aspetto irrinunciabile, specialmente per quei siti che si stanno lanciando da poco nel sempre più grande mercato dei contenuti sul web.

    Ma per dare ancora di più spazio alle tecniche e alle regole SEO, esiste un enorme contenitore al cui interno è possibile trovare tutti gli articoli di cui si ha bisogno e che possono fare a propria volta il giro del mondo on line. Stiamo parlando delle directory, che rappresentano uno dei mezzi più “antichi” utilizzati da chi ha iniziato ad affacciarsi un po’ di tempo fa nel variegato e per nulla semplice mondo del SEO. Possiamo scoprire insieme come funzionano le directory, ovvero i siti che contengono gli articoli che possono poi fare un giro ancor più ampio nel web.

    C’è chi le considera un metodo ormai superato e c’è chi invece ritiene che siano ancora un ottimo strumento da sfruttare in orbita SEO. Noi in questo articolo andremo a scoprire come sfruttare nel migliore dei modi una directory gratis per i tuoi contenuti on line.

    Quanto c’è di buono nelle directory

    Le directory, fin dalla loro fondazione, hanno avuto l’impostazione di una catena di siti con una ben determinata linea gerarchica. Non si tratta dunque nè di un motore di ricerca nè di una pagina che archivia tutta una serie di siti. Si tratta piuttosto di un sito che a propria volta fa da raccoglitore e organizzatore di tutti gli altri portali e di conseguenza segnala aziende gratis. Le aree tematiche che costituiscono una directory sono fondamentali, perchè consentono di poter scovare uno o più siti in base all’area di riferimento.

    Inserisci una azienda gratis, in quanto questa è una delle grandi possibilità che hai attraverso un sito che può rientrare all’interno di una directory. Anche perchè, proprio attraverso questo “sito madre” che racchiude tutti i portali e li cataloga in base al proprio settore di riferimento, potrai ottenere e a tua volta inserire nei tuoi articoli dei backlink, che in certi casi possono diventare di vitale importanza perchè consentono di ottenere un modo più veloce per pubblicizzare e far girare il sito della tua azienda o attività.

    Directory: sicuri che siano superati

    Come abbiamo accennato nelle prime battute di questo articolo, non manca la corrente secondo la quale le directory siano ormai un metodo superato per pubblicizzare il proprio sito o la propria attività. A dire il vero, in base a una particolare ricerca da noi effettuata, le directory rappresentano ancora un metodo funzionante e soprattutto al passo con i tempi in base all’utilizzo delle regole e delle tecniche SEO. E ci basta una parola – anzi due – per giustificare questo nostro pensiero: link building.

    Ovviamente non ti consigliano di esagerare nel fare link building attraverso una directory, però se se ne riesce a fare buon uso si tratta comunque di un binomio che può funzionare davvero bene. Il consiglio che ti diamo è quello di non affidarti a directory che non hanno una buona “nomea” nel circuito, soprattutto per evitare una penalizzazione da Google e altri motori di ricerca. È chiara l’importanza di utilizzare parole chiave e correlate di spessore e di effetto.

    Perchè forse la performance non sarà la stessa di un tempo, ma guai a dare le directory per morte.

     

    ROMAWEBLAB | Posizionamento siti web