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  • Orti Botanici della Lombardia: aule educative all’aperto immersi nella natura e al sicuro, tanti appuntamenti per studenti di tutte le età e nel weekend iniziative per le famiglie

    L’arrivo dell’autunno negli orti botanici della Lombardia ha portato con sé una ventata di novità e iniziative rivolte a tutti, dai più grandi ai più piccini. Inoltre, complice il rientro a scuola, sono in programma anche diversi appuntamenti appositamente pensati per studenti e insegnanti.

    Dopo un periodo di didattica a distanza forzata in cui studenti, insegnanti e intere famiglie sono stati costretti a rimanere tra le quattro mura domestiche, la ripartenza delle lezioni in aula appare strettamente vincolata dal rispetto delle normative anti-Covid e dal distanziamento di sicurezza. È in questa situazione che gli spazi all’aria aperta possono venire in nostro aiuto, meglio ancora se immersi nella natura.

    SERVIZI EDUCATIVI PER SCUOLE

    La Rete degli Orti botanici della Lombardia propone alle scuole di ogni ordine e grado un’offerta educativa di alto livello. Negli spazi degli Orti aderenti alla Rete, infatti, convivono discipline come la botanica, le scienze, l’architettura, la storia, l’arte e l’innovazione tecnologica: ciò rende i giardini lombardi delle vere e proprie aule a cielo aperto in cui è possibile conoscere e scoprire in sicurezza, con la guida di educatori formati, i segreti delle piante e dei loro affascinanti meccanismi vitali.

    La nostra vita dipende dalle piante, per questo è importante conoscerle: la Rete degli orti botanici della Lombardia è a disposizione per concordare percorsi tematici personalizzati e corsi di aggiornamento per docenti su metodologie e contenuti specifici come il metodo IBSE – Inquiry Based Science Education – e l’approccio esperienziale hands-on nell’apprendimento attivo. Dedicati agli insegnanti i primi open day in programma il 30 settembre all’Orto Botanico di Pavia e il 17 ottobre all’Orto di Bergamo. Vie alternative, coinvolgenti e interattive, per immergersi completamente in un sapere «verde» e biodiverso.

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, tra le tante attività, collabora all’Azione E5 del progetto LIFEGestire 2020, il cui obiettivo è quello di diffondere le conoscenze sulla flora lombarda e raggiungere le nuove generazioni e il pubblico generico. Il focus, posto sull’importanza della biodiversità della flora spontanea e sulla sua conservazione, è rappresentato dalla mostra “Lombardia: un tesoro di biodiversità”. Nell’ambito di questo progetto, la Rete ha sviluppato complessivamente 27 moduli didattici, destinati al pubblico scolastico e al pubblico dei visitatori degli Orti Botanici presenti sul territorio lombardo e prossimi alla sperimentazione.

    Per informazioni sulle attività con le scuole, che possono essere svolte in orto, nel giardino della scuola e a distanza, contattare la segreteria ([email protected]) che fornirà indicazioni aggiornate sulle disponibilità e i regolamenti dei singoli Orti.

    ATTIVITA’ PER LE FAMIGLIE

    L’orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli orti botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’orto botanico di Pavia, l’orto botanico di Bormio e il giardino botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) sono pronti ad accogliere i visitatori anche con altre iniziative, per raccontare le bellezze autunnali della natura attraverso visite guidate, mostre, incontri e laboratori. Ecco i principali appuntamenti.

    Bergamo

    L’orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo, con le sue due sezioni di Astino e di Città Alta, propone
    presso la Valle della biodiversità ad Astino fino al 4 ottobre le zucche in mostra e 11 ottobre appuntamento con “Raccogli, conosci, gusta: Asta biodiversa”. Presso la sala Viscontea prosegue la mostra fotografica di Pina Inferrera “Fragile: maneggiare con cura”, infine presso la Sezione di Città Alta sarà possibile partecipare alle visite con le guide museali.

    INFO&ORARI

    Sezione di Città Alta: dal 1° marzo al 31 ottobre (festività comprese) tutti i giorni 10 – 18

    Sezione di Astino: dal 1° aprile al 31 ottobre (festività comprese): ogni mattina 10-12; pomeriggio 14-19 (settembre) 14-17 (ottobre)

    info: [email protected] / tel. 035 286060

    Per il calendario completo si prega di seguire il sito e la pagina Facebook dell’Orto

    https://www.ortobotanicodibergamo.it @ortobotanicodibergamo

    Pavia

    Attesi all’orto botanico di Pavia l’open day per insegnanti, dirigenti scolastici e genitori il 30 settembre ed i corsi di acquerello botanico a cura di Daniela Passuello (giovedì 1° ottobre ore 14-17)
    INFO&ORARI

    Sabato e domenica 10-18, ultimo accesso previsto alle 17.30

    https://ortobotanico.unipv.eu/ @ortobotanicodipavia

    Milano

    All’orto botanico Città Studi, ancora fino al mese di ottobre, sarà possibile visitare la mostra “Lombardia: un tesoro di biodiversità”, mentre all’orto di Brera, l’unico che resta aperto tutto l’anno, proporrà le visite guidate del sabato per piccoli gruppi di visitatori (per date, orari e modalità di iscrizione consultare il sito)

    INFO&ORARI

    Da lunedì a sabato (non festivi) 10-18.

    Dal 1° novembre al 31 marzo orari anticipati 9.30-16.30

    www.ortibotanici.unimi.it

    Bormio

    Ultimo mese per visitare il giardino botanico alpino Rezia di Bormio, dove si potranno ammirare le mille sfumature dei colori dei larici in versione autunnale.
    INFO&ORARI

    Fino al 31 ottobre da lunedì a giovedì 9-12 e 14-17, venerdì 9-12, sabato e domenica chiuso.
    www.stelviopark.it

    Toscolano Maderno

    Infine, ultimo mese di apertura anche per l’orto botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, dove sta prendendo forma l’aiuola dell’ortoterapia e si avvicina la giornata della raccolta condivisa delle olive (la data sarà intorno alla fine di ottobre compatibilmente con le condizioni di maturazione).
    INFO&ORARI

    Giovedì 10-12 e 16-19, venerdì 16-19, sabato 10-12.30

    L’ingresso all’Orto è libero

    www.reteortibotanicilombardia.it

    Tutti gli Orti seguono le normative di sicurezza previste a seguito dell’emergenza Covid-19: si accede ai giardini solo indossando la mascherina, in maniera contingentata e nel pieno rispetto del distanziamento sociale. Per orari aggiornati e informazioni su eventuali modalità di prenotazione, si prega di consultare il seguente link: https://reteortibotanicilombardia.it/2020/05/20/aperti-al-pubblico/

  • A Barcellona partito il progetto MADRE

    Il progetto, nell’ambito del programma Interreg MED, è nato per favorire l’agricoltura metropolitana come leva per un’economia innovativa, sostenibile e responsabile

    La Città Metropolitana di Bologna è lieta di annunciare l’avvio del progetto “MADRE – agricoltura metropolitana come leva per un’economia innovativa, sostenibile e responsabile”. Il progetto è co-finanziato dal programma Interreg MED.

    Secondo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), per garantire una maggiore sicurezza urbana e alimentare occorre un cambiamento di paradigma nello sviluppo urbano e agricolo, e nelle politiche, oltre a migliorare la gestione ambientale e i collegamenti fra aree rurali e urbane. Anche se riconosciuta come uno dei principali livelli di eco-innovazione per la sostenibilità e la competitività delle metropoli, l’agricoltura metropolitana soffre ancora di un grande divario di integrazione. MADRE è mira a rispondere a questa sfida: promuovere l’agricoltura metropolitana fra i principali stakeholder e creare un cluster transnazionale nell’area del Mediterraneo. Il progetto metterà a frutto una vasta gamma di conoscenze accademiche, azioni pilota e reti, per consentire all’agricoltura metropolitana di raggiungere un alto livello di attenzione.

    Il progetto coinvolge una partnership multidisciplinare e multilivello che rappresenta 6 diverse aree metropolitane del Mediterraneo: Barcellona, Marsiglia, Montpellier, Bologna, Salonicco e Tirana. Il progetto è partito in febbraio e durerà 18 mesi.

    I partner si sono incontrati a Barcellona il 14 e 15 marzo scorso dare avvio ai lavori e per un primo confronto sul ruolo dell’agricoltura urbana nelle periferie.

    Xavier Tiana, segretario generale di Medcities, ha salutato i partecipanti sottolineando l’importanza dell’agricoltura urbana in tutta la regione del Mediterraneo e il suo impatto positivo in termini di sviluppo sociale ed economico. Ha inoltre sottolineato la volontà di Medcities di trasferire i risultati di questo progetto all’intera sua rete di oltre 50 città del Mediterraneo.

    Alla riunione ha partecipato anche Francesc Magrinya i Torner, direttore della pianificazione strategica dell’Area Metropolitana di Barcellona, che ha presentato i progetti che la sua città sta sviluppando.

    I partner hanno inoltre potuto visitare due esempi concreti di agricoltura urbana a Barcellona:

    Can Pinyol nella comune di Sant Boi de Llobregat: è un orto comunitario disegnato attraverso un processo partecipativo e che attualmente ospita diverse associazioni che sostengono persone svantaggiate. Questa esperienza è nata dal progetto SIDIG-MED (Dialogo Sociale e Interculturale attraverso la Governance per lo Sviluppo Locale: Agricoltura Urbana e Periurbana), ed è stata considerata una buona pratica perché combina aspetti economici, sociali e ambientali. L’energia è fornita da un sistema a pannelli solari e vi è un sistema di recupero dell’acqua piovana per l’irrigazione. I rifiuti vegetali vengono riciclati per la produzione di compost e l’orto prevede solo agricoltura biologica. Il deposito degli attrezzi da giardinaggio e lo spogliatoio sono stati realizzati con container di recupero e sono stati progettati nell’ambito di un concorso. Fundació Marianao gestisce l’area, le iniziative e le associazioni coinvolte, oltre ad essere responsabile della sua manutenzione.

    Parco Agrario del Baix Llobregat  si trova nel Delta del Llobregat, 10 minuti a ovest di Barcellona. E’ stato fondato nel 1998 da un gruppo eterogeneo di organizzazioni che cercano di garantire la continuità dell’agricoltura sostenibile nelle frangia urbana di Barcellona, al fine di preservare questa area (2.900 ettari), dalla grande pressione urbana. Il Parco ospita più di 200 imprese, l’85% della produzione di queste imprese è consumata nell’area  metropolitana di Barcellona. Il parco è gestito da un Consorzio che promuove programmi specifici per conservare la produzione agricola, spingendo valori ecologici e culturali nello spazio agrario. Il Consorzio inoltre si prefigge di sostenere le tre dimensioni economica, ambientale e sociale, in un quadro di un’agricoltura sostenibile integrata nel territorio e in armonia con l’ambiente naturale.

    Nelle prossime settimane, i sei territori coinvolti nel progetto organizzeranno dei gruppi locali per raccogliere gli interessi degli stakeholder sull’agricoltura urbana, identificare i temi caldi e le principali sfide nei rispettivi territori. In autunno si svolgeranno invece workshop transnazionali per tracciare politiche comuni.

    Per maggiori informazioni:

    Valeria Stacchini, MADRE Communication manager, [email protected]