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  • Agricoltura europea, ci sono preoccupanti segnali di declino

    Lo scenario economico del vecchio continente sta cambiando in maniera progressiva ma anche inesorabile. In particolar modo l’agricoltura europea sta attraversando una fase di declino che dovrebbe preoccuparci. A dimostrarlo sono gli ultimi dati riguardo alla produzione di grano.

    Il mercato del grano e l’agricoltura Europea

    agricolturaL’ultimo report pubblicato dal dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha evidenziato una novità assoluta poco invidiabile, ossia che l’Europa per la prima volta nella sua storia rischia di diventare un’importatrice netta di grano. Significa che la maggior parte di quello che consumiamo arriva dall’estero perché non riusciamo a produrne abbastanza da soli.

    L’impatto degli eventi climatici

    Gli eventi climatici estremi che hanno colpito Germania e Francia hanno impattato sul 65% dei territori dedicati all’agricoltura. In altri paesi come Spagna, Romania Polonia e Ungheria, il clima avverso ha comportato perdite fino a 30 % per i coltivatori.

    Complessivamente, la produzione del grano in Europa è scesa del 5% e in alcuni casi – la Francia – i raccolti sono stati i peggiori mai visti da decenni a questa parte. Non dobbiamo stupirci allora se ci sono trading con volumi sempre maggiori di import di grano.

    I costi in aumento

    Oltre l’impatto degli eventi climatici estremi, l’agricoltura Europea ha sofferto anche di alcuni fattori tipicamente economici. Ci riferiamo all’incremento del prezzo dei fertilizzanti, che nel giro di un paio d’anni è cresciuto tra il 40 e il 60%. Anche l’aumento del costo dei carburanti e dei prodotti fitosanitari ha finito per aumentare i costi per ettaro, cresciuti di 210 euro.

    Vista la redditività sempre più scarsa, molti agricoltori scelgono di ridurre le superfici coltivate o abbandonare l’attività.

    Le quotazioni del grano

    In questo scenario così complicato dal punto di vista produttivo, le quotazioni del grano europeo sono già salite del 10%. La conseguenza è che si è ridotta la competitività del Vecchio Continente sui mercati globali, incrementando il ricorso all’import. L’USDA ritiene che nel 2027 la carenza di grano nella UE potrebbe toccare i 7 milioni di tonnellate.
    Il futuro dell’agricoltura europea si gioca sulle scelte, o meglio su due opzioni binarie che dipenderà solo dalle decisioni politiche che prenderà Bruxelles. o si garantisce in fretta un cambiamento di rotta oppure saranno guai seri.

  • Crisi, l’Europa deve scegliere tra due strade (entrambe difficili)

    Il modo di affrontare la crisi – una dopo l’altra – è quello che rende l’Europa ciò che è. Le difficoltà plasmano il continente, come diceva Jean Monnet, che fu il primo architetto dell’Europa unita. E non c’è dubbio che la crisi attuale abbia un carattere estremamente “formativo” per la UE.
    Dal modo in cui ne verremo fuori dipende il nostro futuro, la nosta speranza e la nostra ambizione.

    La sfida della UE di fronte alla crisi

    crisi covid EUE’ fuor di dubbio che la pandemia comporta tragedie e una scia di dolore indelebile, ma da questa crisi nasceranno anche delle opportunità. Innanzitutto riguardanti un cambio di rotta politico, che ci consenta di spostare lo sguardo più in alto e più lontano.

    Ma bisognerà garantire politiche economicamente corrette, ma con un consenso popolare. Bisognerà superare le posizioni e i contrastanti interessi dei Paesi membri. Cosa non facile, come già si è visto in sede di definizione del Next Generatione EU.

    Non sprecare lo sforzo del Next Generation

    La pandemia è uno shock perfetto che ha colpito tutti i Paesi senza distinzioni. In questo senso li ha resi davvero una Unione. Ma bisogna esserlo solo nelle tragedie, ma pure nel percorso di crescita.
    Attraverso la Next Generation Europe, i Paesi membri devono aiturarsi a venirne fuori.
    Del resto c’è una enorme quantità di risorse mobilizzate, e molteplici cardini sui uali fare leva (capitale umano, investimenti, infrastrutture, ambiente) che possano spingere le economie. Ma non si devono seguire orizzonti limitati, strategie a breve termine, bensì adottare soluzioni di lungo respiro.

    La scelta tra due opzioni

    Davanti alla crisi attuale, ci sono due strade, due opzioni binarie per l’Europa. O si concede una flessibilità di bilancio ai singoli Stati (soprattutto quelli dalle finanze pubbliche più malandate), oppure si trasferiscono compiti e capacità di spesa verso l’Unione, sottraendola ai singoli Paesi.
    Quest’ultima scelta significa in sostanza conferire maggiore autorità alla Commissione, dove ci sono economisti dalla capacità analitica e dalla competenza istituzionale adeguata. Figure in grado dio scegliere le migliori opzioni per l’azione comune, ponendosi un passo più avanti dei paesi membri.

  • Valute, grandi affari per chi ha avuto l’intuizione di puntare sul rublo russo

    Qualche tempo fa, gli analisti di Goldman Sachs suggerirono di puntare sulle così dette “Brics”. Si tratta cioè di alcune valute che non appartengono al paniere principale del Forex. Tra queste valute c’è anche il Rublo russo, che effettivamente continua a rafforzarsi nel Forex market. La scommessa rialzista quindi per il momento funziona.

    rubloQualche giorno fa il numero di posizioni long sulla divisa russa era salito di 18.202 contratti. Si tratta di un volume enorme se si pensa che le posizioni short nel frattempo sono scese a 1.437 contratti (calo del 40%). In quest’ultimo caso siamo ai minimi di due mesi. Nel corso degli ultimi 12 mesi, il rublo si è rafforzato di oltre il 25 per cento contro il dollaro (USD/RUB). Si tratta della migliore performance tra le valute mondiali. Forse fin troppo forte, per poter dire che i suggerimenti che giungono sulle piattaforma possano essere segnali opzioni binarie gratis affidabili.
    Ma per quale motivo i trader stanno puntando al rialzo del rublo?

    Nella logica del carry trade c’è il principio per cui si prende in prestito una valuta con un basso tasso di interesse (che solitamente è una delle divise attinenti alle economie sviluppate) e poi viene reinvestita la somma in un asset a tasso di rendimento più elevato. Generalmente quest’ultima riguarda valute dei mercati emergenti. Proprio questo sta favorendo la spinta verso il rublo.

    Che scenario si prospetta per il rublo nel mercato delle valute

    Sul mercato valutario la divisa russa scambia vicino ai massimi di 20 mesi. Ci troviamo a un valore della coppia con il dollaro che è poco al di sotto di quota 58 secondo i dati della nostra piattaforma forex Bd swiss demo. Nei riguardi dell’euro invece siamo poco sotto quota 61. E inoltre questo rally del rublo va avanti e non sembra avere soste, nonostante la Banca centrale abbia aumentato l’acquisto di dollari a febbraio per ricostituire le riserve monetarie interne. Senza queste manovre, probabilmente il suo valore sarebbe ancora più cresciuto. Ma questo avrebbe destabilizzato gli equilibri economici della Russia.

    A questo punto molto del futuro del rublo si lega all’andamento del petrolio, una voce di ricavo molto importante. Un rublo forte non sostenuto da un forte rialzo dei prezzi del greggio minaccia di creare un grosso buco nel bilancio russo. Se i prezzi del petrolio invece scenderanno, allora il rublo potrebbe crollare nei confronti del dollaro.

  • Trading pericoloso se il guadagno viene prima del rischio

    Il mondo va sempre più di fretta e anche le forme di investimento sembra che si siano adeguate. La nuova vera frontiera del trading online infatti è oggi la negoziazione delle opzioni binarie, soprattutto quelle che hanno una scadenza estremamente ridotta. Anche soli 60 secondi.

    Il motivo per cui sono una forma di trading molto apprezzata è semplice: piacciono perché non ci vuole molto a capire come funzionano le opzioni binarie. Sono affini a una sorta di scommessa (basta decidere se investire su un evento o su quello opposto) e questo crea la falsa aspettativa che serva poco per guadagnare bene nei mercati finanziari. Soldi facili insomma. anche se non c’è niente di più falso dal momento che nel mondo dei mercati finanziari non esiste nulla di semplice. E ancora meno c’è qualcosa di facile interpretazione o previsione.

    La scelta di trading consapevole

    Quello che è facile però, è adescare i creduloni in rete e convincerli che si può guadagnare bene e in poco tempo. Specie perché in un mondo che corre a grande velocità, se dici a qualcuno che può volare in poco tempo lo colpirai. Riflettete su una cosa: se dicessimo a qualcuno “preferisci guadagnare 1000 dollari in un’ora o mille dollari in un giorno?”, tutti sceglierebbero la prima opzione. Ma nessuno penserebbe di rispondere: quanto rischio nel primo caso e quanto nel secondo?

    Il punto è proprio questo. Quando il guadagno diventa la prima scelta mentre il rischio viene ignorato, allora fare trading online diventa pericoloso. Ed è su questo che punta chi propone guadagni facili attraverso operazioni nei mercati finanziari. Punta sul fatto che vengono ignorate le variabili più importanti perché si resta abbagliati dai numeri, dal profitto.

    Ecco perché il suggerimento migliore che si può dare a chi vuole investire online è sempre quello di ponderare sempre bene sia rendimenti che rischi. Ne va dell’integrità del vostro capitale.