Tag: omicidio

  • Pamela, Nicolina e Noemi – Tre vite spezzate

    PAMELA,NICOLINA E NOEMI TRE VITE SPEZZATE

    Ho giurato di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui dei giovani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. Dobbiamo sempre schierarci. “La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato” (Elie Wiesel)

    Noemi, Nicolina e da ultimo Pamela: quanti giovani devono ancora sentirsi strappati alla vita? A quali atroci sofferenze dobbiamo ancora assistere? A quale livello di brutalità, ormai sempre crescente, dobbiamo essere pronti, prima che qualcuno che ha il dovere di prevenire, assistere e tutelare si assuma le responsabilità delle proprie azioni?

    Si fa politica nei grandi Palazzi ma la vita si svolge per strada!

    Si parla di futuro per i giovani, ma i nostri figli si ritrovano soli di fronte al loro aguzzino!

    Tre vite spente in una manciata di minuti e talvolta, forse troppo spesso, ci si è accaniti contro le mamme che non hanno saputo proteggerle: possiamo proteggere un figlio ancora in grembo ma non possiamo impedire ai nostri figli adolescenti di vivere la loro vita, quando già si è fatto di tutto per infondere loro i valori in cui abbiamo sempre creduto.

    Famiglia; Amicizia; Rispetto; Lealtà; Tolleranza; Stato.

    Già lo Stato, le Istituzioni: i Servizi Sociali nel caso di Noemi e Nicolina; le Autorità di Pubblica Sicurezza nel caso di Pamela.

    Lucio, Antonio e Innocent conserveranno nei loro occhi l’ultimo sguardo della loro vittima; ma Servizi Sociali e Autorità di Pubblica Sicurezza, che avevano il potere e il dovere di intervenire, permettendo a quei tre Angeli di vivere ancora, dovranno portare sul cuore e sulla coscienza, il ricordo di un’intera vita che non ci sarà più.

    GELSOMINA CIMINO

    http://www.studiolegalecimino.eu

     

  • Leucotea – Project presenta il nuovo romanzo di Marzia Astorino “Dietro le apparenze”

    Un incontro tra quattro donne diverse che mettono a confronto i loro mondi tra segreti e misteri.

    Anna la giornalista, Silvia la modella, Alessandra avvocato e Samantha parrucchiera si conosco dai tempi del liceo anche se hanno preso strade differenti.

    In occasione di un aperitivo organizzata dalla bella ed acclamata Silvia le quattro donne riallacciano il loro rapporto.

    Durante la narrazione il lettore scoprirà le gioie e i turbamenti di ciascuna, anche quelli celati nel profondo della loro intimità. Samantha ha lasciato gli studi per aprire un negozio di parrucchiera e vorrebbe una famiglia: sposarsi e avere dei figli con il compagno di sempre che invece rimanda di anno in anno, fuggendo dal loro rapporto. Alessandra è diventata una brillante e risoluta avvocatessa penale, ma non riesce ad essere così forte nella vita privata dove fragile cerca disperatamente di avere un figlio. Silvia è una ragazza copertina, fidanzata con il modello più ricercato, con una vita invidiabile, almeno apparentemente, perché non sempre ciò che vediamo dall’esterno corrisponde alla realtà. Anna, la protagonista, è una giornalista di cronaca, sposata con due figli. Ha una vita felice, ma come più spesso accade non riusciamo a dare valore a ciò che abbiamo e tutto diventa scontato e poco appagante.

    Sarà il suo lavoro a portarla nella vita di Roberta, una donna mite accusata di uxoricidio. Con il suo istinto infallibile e l’aiuto di Matteo, suo collaboratore e amico inseparabile, scaverà a fondo nella vita della donna, cercando affannosamente la verità.

     

    Marzia Astorino, nata a Monza nel 1976, vive in una cittadina della Brianza, Lissone, con il marito e il figlio di sei anni. Lavora nel settore amministrativo di un’azienda farmaceutica. Esordisce con “Emma” nel 2006, pubblica “Diario Endometriosi-Mai più sola” nel 2008, nel 2014 esce “Un posto chiamato casa”. Negli anni ha scritto diversi racconti per adulti e per bambini da cui trae anche sceneggiature per cortometraggi e recite scolastiche.

     

  • In libreria a partire da oggi “Il perdono dell’anima” ultima fatica dell’autrice ventimigliese Lucia Morlino

    Un giallo, in cui si intersecano l’amore, la morte, giustizia e perdono per i tipi di Edizioni Leucotea (Sanremo)
    Un incontro casuale, due sguardi che s’intrecciano: un amore scoccato come un lampo. Scoprire poi che lui, quel ragazzo così perbene, così simpatico, così affascinante è parte e causa del suotrauma. Carlo è difatti il figlio dell’avvocato che aveva fatto assolvere l’assassino di sua sorella, ma è onesto e comprese le ragioni di lei si impegna a fare giustizia.
    ereditato lo studio legale di suo padre, morto per infarto, riprenderà le indagini con l’aiuto di un investigatore che aveva già lavorato per suo padre allo stesso caso. Riusciranno a fare giustizia? Carlo riconquisterà il cuore di Lara?
    Lucia Morlino nasce a Gravina di Puglia (BA) del 1952, a 7 anni con la sua famiglia emigra in Liguria a Ventimiglia (IM). Sin dall’adolescenza inizia a scrivere poesie e brevi racconti che tiene gelosamente per sé. La vita la obbliga a scelte difficili,  lavora  per mantenersi e intraprende la professione  di estetista, abbandonando il piacere della scrittura.
    La sua sensibilità la porta pian piano ad una introspezione, da qui inizia il suo percorso spirituale. Dopo anni di esperienze e di ricerca sente il bisogno di diffondere le sue idee e si riaccende il  desiderio di scrivere. Compone poesie, partecipa a vari concorsi dove ha vari riconoscimenti . Scrive il primo romanzo nel 2001 “L’amore ucciso”, segue “Io Lucia ho amato Ramses III (storia di una reincarnazione)” pubblicato nel 2009, nel 2012 “Viaggio di sola andata” e nel 2014 “L’amore infinito – Tante vite un solo amore”