Tag: nuovo album

  • Mauro Pina, “L’ho scritto io” è il nuovo album del cantautore comasco

    MAURO PINA

    L’HO SCRITTO IO

    Tre diverse fasi epocali della vita dell’artista prendono forma nel disegno tracciato da un disco che, seguendo una linea melodica legata al pop declinato in varie sfaccettature, dà vita ad undici brani dal carattere autobiografico.

    “L’ho scritto io” è un lavoro musicalmente concepito in modo dilazionato nel tempo. Il disco vede la “partecipazione” dei tre alter-ego dell’autore in veste di bambino, ragazzo e uomo. Il suo vissuto lo porta così a comporre 11 inediti diversi nella loro struttura proprio perché scritti a distanza negli anni.

    Guarda il videoclip di “Sei Fantastico”, primo singolo estratto ft. Rosalinda Celentano

    www.youtube.com/watch?v=r3zfTlTeGgI&t=4s

     

    TRACK BY TRACK

    . Sei fantastico feat. Rosalinda Celentano. La canzone autobiografica dal ritmo trascinante e solare del musicista pop-rock, annuncia il ritorno della Celentano dopo 27 anni di lontananza dal panorama musicale.

    . La risposta è probabilmente il pezzo musicalmente più in stile prog dell’album, con il clavicembalo che dona un’aura “medioevale”. 

    . Credi in te è quasi una canzone country, con un inciso swingato, e vuole essere un pezzo che incoraggia ad avere fiducia nell’avvenire.

    . Momenti ripercorre tre fasi di una vita. L’abbandono, la solitudine e la sorpresa finale. Un ballata a tutti gli effetti.

    . Ora basta è un pezzo d’impatto emotivo dal sapore anni ‘50.

    . Un cuore di colori è un tentativo di composizione bossanova. Alla fine una canzone molto dolce, nella musica e nel testo. 

    . L’uragano ha come riferimento la ritmica incalzante del funky alla doobie brothers ed il testo è una dedica ad una persona lontana. 

    . Inconfondibile ha il pianoforte che la fa da padrone. Suonato in modo molto honky e di per sé un altro pezzo molto malinconico a livello testuale.

    . What can I do è una ballad in lingua inglese, un piccolo gioiellino di semplicità ed immediatezza. 

    . Can be really so è l’animo rock’n’roll di Pina.

    . My path canzone più ermetica ma al contempo ballabile di tutto il lavoro.

    Alla tracklist si aggiungono: “What can I do” nella versione ft. Rosalinda Celentano, “L’uragano” versione remix by Paola Peroni, “Credi in te” versione remix by Dantrak.

    Pubblicazione album: 15 settembre 2017

     

    BIO

    Mauro Pina (nato a Erba – Co – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock.

    Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare.

    A tre anni inizia a cantare sui brani dei dischi di papà, con il giradischi preparato dalla nonna al ritorno dall’asilo. Negli anni suona, come se lo avesse sempre avuto, ogni strumento musicale che per caso entra in casa, tra regali a lui o ai fratelli. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

    Inizia presto anche a comporre, e anche durante il servizio militare la sera in camerata i commilitoni gli chiedono di suonare i suoi pezzi. La musica affianca per molti anni l’altra sua grande passione, il calcio, al quale rinuncia a seguito di un infortunio sul campo.

    Sottopone le sue composizioni a diverse case discografiche ed addetti ai lavori, ma difficilmente si esibisce in pubblico, proponendole.

    Nel 1995 vince premi partecipando ad esibizioni in TV locali ed inizia collaborazioni musicali.

    Dal 1998, per circa un anno e mezzo, frequenta musicalmente Dario Baldan Bembo che arrangia un suo pezzo che farà parte di una compilation.

    Nel 2002 conosce Lucio Dalla che si interessa ai suoi pezzi e gli propone la registrazione di un ep, (quattro suoi inediti), ma non può sostenere l’investimento economico richiesto.

    Nel 2005 il suo tributo ai Beatles lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia, viene considerato il migliore, ad interpretare i Fab4 dalla rivista nazionale “Chitarre”.

    Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama.

    Frontman di diverse band musicali propone musica rock e brani di cantautori italiani e stranieri durante le sue serate.

    Il suo tributo a Lucio Battisti riempie sempre piazze e teatri e successivamente alla scomparsa dell’artista sarà la sua band a cantare e suonare durante la kermesse musicale a lui dedicata a Molteno. Sono concerti con migliaia di persone.

    Nel 2014 collabora come speaker per una radio locale siciliana (Radio Carini).

    I suoi pezzi “nel cassetto” aumentano e la sua vena musicale si arricchisce di esperienze e di vita. Cantautore e musicista a tempo pieno.

    Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni.

    In fine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club) il sogno del progetto musicale si concretizza con la pubblicazione di un album con special guest Rosalinda Celentano, nel pezzo di punta del disco: proprio la ciliegina sulla torta.

     

    Contatti social

    Facebook www.facebook.com/mauropinasinger

    Instagram  www.instagram.com/mauropinasinger

    YouTube www.youtube.com/channel/UCOn06FZVkEROJYsgZajYgSw?view_as=public

    Twitter:  twitter.com/mauropinasinger

    Web Site:  www.mauro-pina.com

  • Yato, “Post Shock” è il nuovo album del cantautore electro vocal

    YATO

    POST SHOCK

    Ambientazioni dance ed un funk rivisitato sotto il velo del rock e dell’elettronica formano canzoni dirette e ricercate dotate di un groove che coinvolge l’ascoltatore fin dal primo ascolto.

    “Post shock” è un disco denso di emozioni e coloriture, un amalgama musicale che segue pedissequamente gli otto brani della track list nelle loro varie sfumature e diversità.

    L’album affonda la propria emotività nel synth rock e nel synth pop con le loro varie derive newyorkesi e di casa europea, londinese e berlinese. Un progetto solista quello di YATO, cantautore electro vocal, che ci rimanda alle dimensioni caratteristiche della sua musica e della sua editoria in ogni minima sfaccettatura.

    “Post Shock” è un lavoro autoprodotto anche grazie alla campagna di raccolta fondi e promozione realizzata attraverso il portale Music Raiser.

     

    TRACK BY TRACK

    ELECTRO HARDORE: Primo singolo lanciato, una musica aliena che si carica di un beat ed un mood etereo e leggero, quasi da viaggio in barca, quando si è pronti a salpare verso l’affascinante ignoto che esiste solo nei propri sogni.

    IDOLATRINA: L’idolatrina è quella “sostanza immaginaria” che senza coscienza assumiamo quotidianamente nel continuo rapporto con il virtuale. Gli effetti possono essere molteplici: incanala e direziona tutte le nostre energie, i nostri pensieri ed emozioni verso l’estremo tentativo di raggiungere un’immagine o un’idea che ci affascina e seduce. Il brano musicale ha sonorità ed atmosfere rock e dell’elettronica, una fusione mediterranea dell’electrorock inglese, con un testo diretto e ricercato: chitarre distorte e synth sotto e sovra pelle su un beat dance e sincopato ed una vocalità con un pizzico di “graffio” in più!

    DUB-BI SONG (instrumental): brano strumentale n.1 nella tracklist di “Post Shock” ed alla sua posizione n. 3. Parte con un beat ed una groovy profonda, ben cadenzata, che si satura e desatura oscillando fra queste due polarità fino a riassorbirsi in un nuovo nucleo di suoni ed immagini…per riesplodere, poi, nella sua seconda parte: una dub-bi song che non ha dubbi su come e dove spingere l’acceleratore.

    LE TEORIE POSSIBILI: Tinte darkrock con una spunta di prog messa solo ad evidenziare un particolare stato d’animo, un beat, un vero e proprio cross over rock e dance. “Le Teorie Possibili” si aggiudica il titolo di singolo vorticoso, estraneo e così vicino allo stesso tempo all’amalgama sonora di “Post Shock”. Una canzone che parla degli “alibi”, di quelle maschere e giustificazioni che diamo per fuggire via da una verità che tocca, che può far male e che, poi alla fin fine, non ci fa neanche “…volare dentro i nostri guai”.

    CONSCIOCK: Consciock è un brano dal caldo beat dance su una groovy funk e rock che si dipana lungo tutto il brano in una maglia calda ed avvolgente. Un brano dalle atmosfere sonore calde, dolci e a tratti spigolose, taglienti. Il testo parla di quell’istante, di quei momenti in cui la pressione è talmente alta da inondare tutto lo spazio dove siamo, un istante di spaesamento totale in cui quel che ci circonda non ci riguarda, lo percepiamo come diverso, estraneo…pronti per uno shock che sta per arrivare.

    INTRO ME (instrumental): Vivere uno shock, in quel tempo, senza tempo che ci pone sempre di fronte a quel che, in realtà, non possiamo aspettarci perché sfugge al controllo, ai nostri, anche quotidiani, “sistemi di controllo” del mondo. “Intro Me” coinvolge le sonorità pop di questo album in un amalgama misteriosa di rock, pop e prog, con sapienti coloriture elettroniche. La sua latitudine è decisamente quella del nord europa ed abbraccia sonorità eteree dei Sigur Ross fino ai crescendi electro-pop dei Coldplay, il tutto con una spinta ed un’accelerata potente verso un rock che si fa anche descrittivo, colora e ricolora la stanza o il luogo dove lo stiamo ascoltando.

    POST: Una settima canzone dell’album che è un vero e proprio “Post”. Un testo incisivo, ammaliante, che scava la mente ed il cuore, con una voce così grave e rude, nelle strofe, da ricordarne alcune note importanti del panorama cantautorale internazionale, nella loro intenzione di raccontare cose non comuni di un’esperienza, di non offrire una sua didascalia ma un suo taglio, unico, un racconto totalmente soggettivo. Basti pensare ai grandi maestri ed alle voci segnate dalla propria vita e dalla propria esperienza tanto da darne un colore ed un timbro magistralmente unico come quello di Tom Waits e Leonard Cohen.

    ORMONAUTI remix: YATO feat. Dj Bassound. Take di chiusura di questo nuovo album 2017, un featuring che remixa il singolo “Ormonauti” uscito nel primo album “Fuck Simile” del 2016 (Regia Video: Jacopo Jenna, French Friess Studio). Brano con una groovy ripetitiva, ipnotica e tirata, con stop and go che affondano il loro sound nel cuore dell’Europa fra Berlino, Londra, Copenaghen! Una featuring groovosa che coinvolge lo YATO-J-Set al beat sincopato di DJ Bassound.

    Autoproduzione

    Pubblicazione album: 9 ottobre

     

    BIO

    Stefano Mazzei, è di origini versiliesi e marine, adottato da Firenze.

    Suona fin dalla giovanissima età in band locali del panorama versiliese tutte volte alla scrittura e composizione di brani inediti dall’hard rock, al cross over ed al pop-rock, in inglese ed in italiano, mentre persegue in privato le lezioni di canto lirico sotto la docenza di Marta Pini.

    Successivamente, con l’avvicendarsi della vita di città, a Firenze, si dedica alle varie forme della canzone d’autore, in italiano ed in lingua straniera collaborando anche con Tommaso Talarico, autore calabrese adottato fiorentino, in progetti di trio acustico ed elettronico sperimentale. Nel panorama di Firenze continua la sua formazione canora, in privato, sotto la guida di Stefania Scarinzi e le varie attitudini della Vocal Power Accademy di Los Angeles (Elizabeth Howard).

    Coltiva gli studi legati al jazz ed ai gruppi di armonia vocale, nonché all’impiego della voce come strumento ponendosi in scia con voci e sperimentalisti quali Stratos, Mcferrin, Sajncho.

    In questo periodo partecipa attivamente come cantante nella zona di Firenze in band alternative rock come La Fabbrica e Mood Garden Celluloid e si dedica alla scrittura e composizione di colonne sonore per reading di poesia e teatro.

    Nel 2011 torna in Versilia e fonda il progetto “Sea Sound Radio”, un primo importantissimo passaggio in cui Mazzei integra una composizione ed un arrangiamento che si rifà alla dance e ad atmosfere maggiormente surreali come quelle dei Sigur RÓs fino ad alcune derive del synth rock. Di questo progetto viene pubblicato il primo ed unico album in limited edition e con il suo successivo mini tour che va dall’open live set di Richard Dorfmeister alla partecipazione al Festival Internazionali di Surf (SingleFinn) e raduni motociclistici fino ai concerti propri nell’area versiliese e fiorentina in locali, club ed anche location suggestive quali Rocca d’Aghinolfi (MassaCarrara), Piazza del Duomo (Pietrasanta), “Le Murate” (Firenze).

    Dopo alcune vicende gruppali, inizia un periodo tormentato dell’artista in cui riemerge presentandosi al pubblico sotto la veste di YATO, cantautore electro vocal, ed un cortometraggio dal titolo “Città Aperta in un Mondo Corrotto” in cui dieci giovani parlano dai propri angoli della città di Firenze, da quelle prospettive e luoghi intimi cari perché vissuti da stranieri, non nativi, bensì quasi da “adottati” chi per un motivo chi per un altro. Una nuova età iniziava.

    Quel che aveva vissuto fino ad allora in tutti I vari progetti diventavano forme canzoni con una struttura dei brani non convenzionale! Così nascono “In-Nocuo” e “Servo di un’idea” e le varie takes che usciranno in “Fuck Simile”, primo album autoprodotto (2016), con testi e sonorità ricercate per un’espressione viva sulla sua generazione. Dalle vocal version ad un’elettronica raffinata come un vero e proprio life motif per testi con riferimenti a condizioni sociali e soggettive della ”X” generation!

    Un primo album autoprodotto con cui si presenta nelle città di Trento, Verona, Mantova (Festival Nazionale-Mantova, Capitale Europea della Cultura 2016 di MEI ed ExitWell, con Ministero dei Beni Culturali), Firenze, Massa-Carrara, Pistoia (ospite semifinali nazionali del Pistoia Blues Festival), Roma sia attraverso performance live con altri musicisti che in versione YATO-J-set.

    In attesa del nuovo album 2017, in uscita subito dopo l’estate, la pubblicazione del singolo “Electro Hardore”, contenuto al suo interno.

                  

    Contatti e social

    Sito http://www.yato.it/

    Facebook https://www.facebook.com/yato.music

    Canale Youtube www.youtube.com/yatoofficialchannel

    Twitter https://twitter.com/YATOtweet

  • Verganti, “Il Distacco” è il loro nuovo singolo

    VERGANTI

    IL DISTACCO

    Il fascino di un racconto estemporaneo e leggendario viene rivestito di un sound ibrido che alterna musica classica e prog per un risultato del tutto innovativo ed accattivante.

    “Il Distacco” è un brano che racconta l’evento epico della separazione tra il Dio Alieno e la sua amata, a causa dell’imminente Diluvio Universale. E’ un pezzo che musicalmente si ispira da una parte alle arie melodrammatiche Pucciniane (in particolare alla Madame Butterfly) e dall’altra alla chitarra dolce ma penetrante dei primi King Crimson. Grande amore e forte tensione sono i sentimenti portanti di questa canzone interpretata da entrambi i cantanti del gruppo: Savino De Palo e Giulia Cardia.

    “Atlas”, che dà il nome al primo album dei Verganti, era il monte più alto dell’isola di Atlantide, presumibilmente il monte dove si stabilì il primo insediamento di alieni, che diedero vita proprio al regno Atlantideo. Secondo alcune versioni Atlas si può identificare con il paradiso terrestre dove nacquero Adamo ed Eva pro-genitori della razza umana.

    L’album dei Verganti racconta la storia dell’arrivo degli alieni sulla terra e del Diluvio Universale che sommerse Atlantide, costringendo un gruppo di atlantidei a fuggire via mare verso nuove terre da colonizzare Atlas narra anche la storia d’amore fra il re alieno e una donna umana (forse la stessa Eva). È un album suonato e interpretato, ricercando il sound degli anni ’70. Guardando a gruppi come i New Trolls di Concerto Grosso, alle Orme e agli Uriah Heep degli esordi.  Ma anche al neo- prog di IQ, Steve Hackett, Steve Wilson. Da un punto di vista più strettamente musicale, Atlas rappresenta il tentativo dei Verganti di proporre musica “colta” in un mondo prettamente “usa e getta”.  Un obiettivo che, rispettando i canoni del rock progressivo, utilizza la melodia del cantato italiano come valore costante in tutti i pezzi.  Questa scelta rende la proposta dei Verganti accessibile a un vasto pubblico, pur senza coercizioni di stampo “commerciale”. 

    L’album verrà presentato il 14 ottobre presso “La Suoneria” di Settimo Torinese, via dei Partigiani 4, ore 21.

    Lo studioso e storico Mauro Bigllino dice di loro: “i Verganti tracciano nel loro concept album “ATLAS”, un percorso che svela, con parole, suoni ed emozioni, la strada che l’uomo ha percorso e che deve portare ad una nuova consapevolezza: la coscienza di chi siamo, al di fuori delle favole consolatorie che sono state elaborate per tenere l’umanità chiusa nei recinti che sono rassicuranti ma anche stringenti, perché ci impediscono una vera, piena e concreta realizzazione di noi stessi. I Verganti “vergano” cioè “bacchettano” le persone con gli occhi troppo chiusi, in modo che vedano la verità davanti ai loro occhi: un obiettivo davvero importante”.

    Autoproduzione

     

    BIO

    La Band si chiama “Verganti”, formatasi nel 2015, ha trovato nel rock progressive di derivazione anni 70, una matrice forte e comune.   Atlas, loro primo album, è un “concept album”, che attraverso dieci capitoli conduce l’ascoltatore indietro nel tempo, quando ancora l’uomo e la donna, come li conosciamo oggi, non esistevano. Tutto nacque dalla lettura di un vecchio libro “L’enigma di Atlantide”. In un capitolo si accenna a teorie secondo le quali i fondatori di Atlantide fossero di fatto una colonia di alieni provenienti dallo spazio. Su quello spunto i Verganti hanno iniziato a immaginarsi una storia. Tempo dopo, uscì un altro libro fondamentale “LA BIBBIA NON PARLA DI DIO”, scritto su basi storiche e scientifiche da Mauro Biglino, studioso e traduttore di lingue antiche. Questo secondo libro rappresenta una rilettura della Bibbia nella lingua originale in cui è stata scritta e afferma che la Bibbia non è un libro religioso o spirituale, ma un libro “storico”. Ciò confermava ciò che la band stava immaginando e trascrivendo in musica.   

    I Verganti sono Adolfo Pacchioni composizioni, chitarre e cori; Gianni Vazzana tastiere e cori; Gigi Morello batteria e arrangiamenti ritmici; Giulia Cardia voce solista e cori; Paolo Bellardi basso; Savino De Palo voce solista.

     

    Contatti e social

    CANALE YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCKwv2EYcA-rf8wEUclLRN3Q?view_as=subscriber

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/verganti/

  • Le Rivoltelle, “Play E Replay” è il nuovo album

    Un disco che accoglie il viaggio delle quattro musiciste, partendo dagli albori della loro carriera fino ad oggi, celebra un sodalizio artistico ed umano lungo 10 anni sorretto sempre dall’equilibrio fra impegno e divertimento.

     

    “Play e Replay” si compone di riproposizioni di brani celebri della musica italiana riconsegnati al pubblico in chiave totalmente diversa e ricuciti addosso a sonorità tipiche della band. La cifra stilistica delle Rivoltelle riesce, anche questa volta, a superare i confini di tempo, luogo e spazio avvicinando canzoni nella realtà lontane tra loro. Nel titolo dell’album si svelano simbolicamente le ragioni del disco: suonare brani inediti e risuonare brani editi da altri. Nei pezzi scritti dalla band troviamo il rock, matrice comune delle quattro musiciste, e varie contaminazioni di generi diversi che si fondono insieme fino a formare un’unica anima musicale. I testi suggeriscono emozioni sincere e passioni forti, chiedono di essere ascoltati e vissuti. Nei significati troviamo riflessioni sulla condizione dei migranti, impegno e dedizione nella lotta alla criminalità organizzata, frammenti di un cuore spezzato.

    Play e Replay è soprattutto un tributo al produttore della band, Mimmo Cristiani che ha creato, voluto e curato questo progetto musicale, amandolo fino ad entrare in simbiosi con lo stesso, fino a quando ha avuto la forza di farlo.

     

    BIO

    Le Rivoltelle sono una band tutta al femminile dalla solida formazione musicale. Elena, Alessandra, Paola ed Angela sono abili musiciste che si raccontano in chiave rock, particolarmente apprezzate per le loro spettacolari performance live. Hanno all’attivo due album e due singoli, tra brani inediti di spessore sociale e cover riarrangiate secondo il loro originalissimo stile, su tutte “La Notte”, il successo internazionale del cantautore italo-francese Salvatore Adamo. Hanno partecipato come ospiti ad importanti rassegne nazionali ed internazionali, come il MusiCultura Festival, il Festival Anime Salve, il MEI SuperSound, il RadioNorba Battiti Live, il Fiat Music Tour, il PopKomm di Berlino e la Festa delle Nazioni in Belgio.

    Vantano importanti partecipazioni televisive (RaiUno, Rai International, Rai Gulp, La7, La7D) e radiofoniche (Rai Radio Uno e Radio Due), ospiti di Vincenzo Mollica, Maurizio Costanzo, Piero Chiambretti e Red Ronnie. Il loro impegno sociale le ha ripetutamente portate all’attenzione della stampa nazionale (Corriere della Sera, Repubblica, Il Fatto Quotidiano, La Stampa) grazie ad inediti come “Taglia 38”, che tratta il tema dell’anoressia e della bulimia fino all’ultimo “Io Non Mi Inchino”, singolo anti-mafia ispirato e dedicato alla figura del Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

    Proprio durante il tour promozionale di “Io Non Mi Inchino” Le Rivoltelle sono state vittime di un episodio discriminatorio che le ha impedito di esibirsi durante una festa religiosa, sulla base di un loro presunto orientamento omosessuale. La nota di denuncia pubblicata dalla band sui social (sui quali sono seguite da decine di migliaia di fan) è diventata immediatamente virale: è stata ripresa sulle home page delle più importanti testate online, da Vincenzo Mollica sul TG1 e dal programma “L’Aria che Tira” su La7, che le ha invitate in studio per raccogliere la loro testimonianza diretta.

     

     

    Contatti & social:

     

    Sito web ufficiale: www.lerivoltelle.it

    Pagina Facebook: http://bit.ly/1YD8HwD

    Canale YouTube: http://bit.ly/23H463r

    Account Twitter: http://bit.ly/22HVzYg

     

  • Francess, “A bit of italiano” è il nuovo album della giovane cantante italo-americana

    Un progetto nato dal desiderio di trovare un punto di incontro fra la lingua italiana e quella inglese per costruire un ponte fra le due culture e fra i diversi mondi che hanno influenzato il modo di vivere la musica dell’artista.   

     

    “A bit of italiano” è una selezione di brani della tradizione musicale italiana riarrangiati e tradotti in lingua inglese con cura e rispetto. Il disco contiene anche un inedito in cui inglese e italiano sono fusi in una canzone sola.

    La traduzione è il mezzo che mi ha permesso di esplorare e proporre alcune delle grandi canzoni italiane in modo nuovo, dal mio punto di vista. Parola per parola verso per verso ho cercato, con la traduzione, di rispettare e rievocare il senso e l’intenzione dei brani originali. Francess

     

    Guarda qui il video del singolo in radio “Don’t want the moonlight”: https://www.youtube.com/watch?v=7UpymWdBUXQ&feature=youtu.be

     

    TRACK BY TRACK

    Guarda che luna (1) è un celebre brano portato al successo da Fred Buscaglione. Nel 1959 è stato tradotto in inglese con il titolo Don’t want the moonlight. La canzone parla di un amore finito e del senso di solitudine che ne consegue. La luna, simbolo di malinconia e romanticismo, fa da cornice al sentimento raccontato in questa perla della musica italiana. Il nostro arrangiamento moderno e la nuova interpretazione del pezzo sono gli ingredienti di una canzone che abbiamo immediatamente riconosciuto come il singolo del disco. Storia e tradizione sono una risorsa da cui imparare e attingere per creare qualcosa di nuovo. Il disco contiene anche una versione acustica del brano.

    Vacanze Romane (2), una delle canzoni più amate e conosciute dei Matia Bazar, riporta ai tempi della dolce vita raccontandone i luoghi e le atmosfere. L’uso dell’inglese mi ha permesso di esplorare e vivere questo brano in modo personale.

    Attenti al lupo (3) è una canzone scritta da Ron e cantata da Lucio Dalla. La ritmica è l’elemento chiave di questa nuova versione che mette in risalto lo spirito e la leggerezza del brano originale.

    Il cielo in una stanza (4), capolavoro della canzone d’autore italiana, è un brano composto dal cantautore Gino Paoli. Il desiderio è quello di trasmettere con questa nuova versione, la poesia e l’atmosfera di questo brano intimo e intenso.

    Good fella (5) è l’unico inedito del disco. “Con questo brano volevo rappresentare il miscuglio culturale che esiste dentro di me con tutti i suoi contrasti. Il testo si è quindi sviluppato in modo che inglese e italiano coesistessero in una canzone sola raccontando la difficoltà nel trovare una lingua che soddisfi tutte le mie esigenze comunicative”.

    Quello che le donne non dicono (6) racconta il complesso mondo femminile. L’arrangiamento moderno e la traduzione in inglese hanno permesso la creazione di una nuova versione nata dalla volontà di rendere omaggio al celebre brano dedicato alle donne.

    Passione (7) è un bellissimo brano scritto da Neffa come tema principale del film Saturno Contro. L’amore per il pezzo e per l’autore ha determinato la scelta di inserire questa canzone nel disco.

    Vengo anch’io no tu no (8) è una canzone scritta da Enzo Jannacci insieme a Dario Fo e Fiorenzo Fiorentini. Umorismo e un po’ di teatro sono elementi che ancora mancavano al disco. Questo brano ci ha permesso di sperimentare e aggiungere nuovi colori al lavoro fatto fino a questo momento anche per quanto riguarda le esibizioni dal vivo.

    Ma se ghe penso (9) è una storica canzone in dialetto genovese scritta nel 1925 e diventata col tempo simbolo della cultura musicale ligure. Il lavoro su questo brano è iniziato quasi per scherzo e con qualche timore perché mettere mano a un brano sacro di questo calibro è sempre un rischio. Il successo riscontrato però ci ha convinti a esplorare e seguire la strada della traduzione dando il via a questo interessante percorso.

    Etichetta: Sonic Factory

     

     BIO

     Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita. Non solo musica, la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.

    In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti.

    Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab, prestigiosissimo concorso dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti in tutta Italia, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del primo premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.

    In campo discografico la produzione si è mossa a livello internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti. Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” vengono programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.

    Nel 2014 Francess è protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse. Il 2015 vede l’accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA. L’album viene così presentato con successo in un lungo ed impegnativo tour di concerti nella prima parte del 2016 su tutto il territorio italiano, da Palermo ad Aosta.

    Parallelamente alla propria attività artistica, Francess è chiamata da Zucchero, come corista, alla presentazione dell’album Black Cat nel tour televisivo in importanti location come l’ “Arena di Verona”, “Che tempo che fa” di Fabio Fazio e il “Coca Cola Music Fest”.

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/FrancessItalia/

    Instagram www.instagram.com/francesca.english/

    Youtube www.youtube.com/channel/UCkgLkSnhiUZEmFq_dznMtFA

    Sito www.francess.eu

  • Giulia Pratelli, “Tutto Bene” è il nuovo disco della cantautrice toscana

    ESCE “TUTTO BENE”

    IL NUOVO DISCO

     DELLA CANTAUTRICE TOSCANA

    CON LA PRODUZIONE ARTISTICA DI ZIBBA

     

    Dieci tracce – più una bonus track per l’edizione digitale – che delineano un viaggio intimo tra le aspettative di una giovane artista, in bilico fra la il racconto del proprio sentire e la consapevolezza di una passione irrinunciabile.

     

    “Tutto bene” per me non è solo un disco, è la fotografia di un periodo, di un momento fatto di attese e cambiamenti.

    Forse non poteva essere altrimenti, forse prendersi un periodo da dedicare interamente alla scrittura può solo portarci a raccontare quello che si sta vivendo. La collaborazione con Zibba e con tutte le persone che hanno lavorato insieme a me mi ha aiutato a raccontare ancora meglio quello che ho sentito quando avevo ancora bisogno di guardarmi alle spalle un’ultima volta, prima di chiudere la porta. Quando avevo paura di buttarmi e cercavo di osservare le cose da lontano, ma sentivo la voglia di correre, di saltare… di stringere la mano a chi aveva deciso di correre al mio fianco e dirsi che alla fine sarebbe andato tutto bene. (Giulia)

    “Tutto bene”, pubblicato dall’etichetta Rusty Records vede la produzione artistica del cantautore Zibba. I testi sono di Giulia Pratelli e Marco Rettani, tranne che in “Vento d’estate” cover tratta dal brano cantato da Max Gazzè e Niccolò Fabi. Le musiche sono di Giulia Pratelli.

    Nel disco hanno suonato Fabio Rondanini (batterie e percussioni), Edoardo Petretti (pianoforte acustico e tastiere), Marco Bachi (basso elettrico e contrabbasso), Giulia Pratelli e Simone Sproccati (chitarre acustiche), Simone Sproccati (chitarre elettriche), Stefano Riggi (Sax) e Adam Kenny (Bouzouki).

    Le tracce sono state registate da Simone Sproccati presso i Crono Sound Factory di Vimodrone (MI), mixato da Riccardo Parravicini presso MaM Recording Studio di Cavallermaggiore (Cuneo), masterizzato da Andrea de Bernardi presso Eleven Mastering Studio di Busto Arsizio (Varese). La grafica è curata da Davide Incorvaia. Foto di Giorgia Borneto. Edizioni Musicali Rusty Records/Museo dei Sognatori.

    Guarda qui il videoclip del singolo in radio “Va tutto bene”:

    https://www.youtube.com/watch?v=xIQMJ23o6k0&feature=player_embedded

     

     

    TRACK BY TRACK

     Va tutto bene

    “Pensavo di non riuscire più a scrivere, di non trovare le parole giuste, di deludere le aspettative di chi mi stava tendendo la mano. Le cose che erano sempre state facili sembravano essere diventate difficili, impossibili. Poi ho capito “quanto poco basta per stare bene”… le parole e la musica sono andate da sole, dove era “sempre nuovo il punto in cui arrivare e sempre lo stesso il posto in cui tornare”.

    Dall’altra parte delle cose

    C’è un momento in cui ci si accorge che abbiamo bisogno di metterci in discussione, di cambiare per poter rinascere. “In quel momento ho capito che l’unica cosa di cui avevo davvero  bisogno era un nuovo punto di vista, una finestra accesa per vedere le cose dall’altra parte”.

    Nodi

    A volte ci aggrappiamo così forte ai ricordi da farci male, stringiamo nodi che ci impediscono di andare avanti, trucchiamo i momenti passati e ci ricordiamo le cose “come non sono mai state”. Questa canzone è la consapevolezza dei troppi nodi stretti nel tempo e del bisogno di scioglierli, per continuare a camminare.

    Vento d’estate

    In questo album non poteva mancare un omaggio al mio mondo musicale di riferimento, agli artisti che ascolto ogni giorno. Ho scelto “Vento d’estate”, e, giocando con l’elettronica, abbiamo provato a vestirla in modo più scuro, più malinconico… come il ricordo dell’estate passata, come la voglia di perdersi al mare in un giorno d’inverno.”

    Un inizio migliore

    Di fronte a mille raccomandazioni, per affrontare al meglio la vita e le difficoltà che ci mette davanti ogni giorno, forse la soluzione è lasciare andare, lasciare che la bellezza che ci circonda possa trovarci e stupirci ancora. Anche quando non sappiamo spiegarci il perché, le cose intorno a noi continuano a muoversi: come un nuovo inizio dopo quella che sembrava la fine di tutto, come una luna nuova che ci accompagna sulla strada di casa.

    Se

    “Se fossi capace ti scriverei una vera canzone d’amore”… ma non sempre è così, non sempre si ha davanti qualcuno che se la merita davvero una cosa del genere, che riesce a farci precipitare nel suo mondo, rinunciando a qualsiasi rete, a qualsiasi difesa. Questa no, non è una vera canzone d’amore.

    Resto ancora un po’

    Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno solo di fermarci, di aspettare, anche se attendiamo qualcosa o qualcuno che non potrà tornare indietro, anche quando sembra una cosa di cui vergognarsi, da fare di nascosto. In fondo, prendersi un po’ di tempo… “che male può fare”?.

    Oggi

    Quante volte abbiamo portato avanti una relazione, nonostante fossimo consapevoli del fatto che non sarebbe durata davvero? Che quella che avevamo accanto non era davvero la persona con cui volevamo programmare le vacanze, comprare un cane, condividere la cena ogni sera… E se ci fossimo fermati prima di rovinare tutto?

    Penelope

    “E’ l’unica canzone di questo album che ho scritto qualche anno fa, in un momento in cui non avrei nemmeno saputo immaginare questo lavoro.”

    E’ il rovescio della medaglia, il punto di vista femminile di una delle storie più famose di sempre. Ho voluto portare con me questo racconto perché Penelope è una storia antica ma una donna moderna, forte, che cresce un figlio da sola, tenendo testa a enormi difficoltà… aspettando che torni l’uomo che ama.

    Troppo lontani

    Come si possono raccontare tutte le cose che siamo? Le nostre sfaccettature, le nostre ricchezze, i nostri difetti, la nostra incapacità di conoscerci davvero? In una mattina d’estate, lo abbiamo raccontato così. “Troppo lontani” è stato il primo brano scritto per questo album, la prima canzone a rappresentare un nuovo punto di partenza, a legare insieme le energie, le parole di chi ha lavorato a questo album. Poter cantare questo brano insieme a Zibba è la chiusura perfetta del cerchio, la fine che diventa “un inizio migliore”

    10 settembre (bonus track versione digitale)

    Il 10 settembre dello scorso anno ho capito che quando capitano cose che ci sconvolgono, che ci cambiano per sempre, che vengono a distruggere le nostre certezze… accettare di cadere può essere l’unico modo per far sì che il battito del cuore torni ad essere regolare.

     

     

    Etichetta: Rusty Records

     

    BIO

    Giovane cantautrice toscana, Giulia Pratelli ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali Fiorello, Marco Masini, Enrico Ruggeri. Ha vinto diversi premi e riconoscimenti: Premio Castelletto 2008, secondo posto e premio F.I.O.F.A. al Golden Disc 2008 (oltre a premio Radio Stop e il premio della critica giornalistica de “Il Tirreno”), premio della critica al Discanto 2008, premio della critica al Gran Galà Discanto 2011, primo posto al Festival di Ghedi Cover 2009, terzo posto al Festival Città del Palladio Nell’estate 2009 è in tour con Gatto Panceri come supporter. Nello stesso periodo inizia una collaborazione con il musicista, arrangiatore e produttore Valter Vincenti (Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Paola Turci, Mogol, Mario Lavezzi), a cui affida la direzione artistica del suo primo album “Via!” (maggio 2012 – Rosso di Sera/EMI). Nell’estate 2011 vince il concorso “T Rumors” e partecipa alla compilation della manifestazione con due inediti: “Una margherita viola” e “Davanti a un caffè”, per l’occasione suonati e ri-arrangiati da Ferruccio Spinetti (Musica Nuda, Avion Travel). Nel 2013 pubblica due nuovi singoli, arrangiati da Marco Adami: “Piccole Donne”, scritto da Grazia Di Michele, e “Cartoline”. Nello stesso anno partecipa al tour “La mia storia…piano e voce” di Marco Masini, che la sceglie come ospite di ogni serata in tutta Italia. Nel Gennaio 2014 pubblica un’inedita versione di “Ah che sarà”, nella quale è accompagnata solamente dal bassista Luca Pirozzi. Nello stesso periodo approda all’EdicolaFiore, dove Fiorello la accoglie con grande entusiasmo. Giulia diventa parte del cast e da tre anni partecipa ai live show di Fiorello in diretta dall’Edicola, ora trasmessi su SkyUno e Tv8. Nel Luglio 2014 pubblica il singolo “Scegli il meglio” feat. Violapolvere (band pop-rock), che porta le firme di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. Il 1° gennaio 2015 si esibisce nello spettacolo “Let It Beatles” a Lucca, che omaggia l’Anniversario dei 50 anni del tour dei Beatles in Italia. Il 31 gennaio la replica con un fantastico tutto esaurito. Comincia poi, sul suo canale YouTube, un appuntamento settimanale con “Musica in camera…”, dove reinterpreta grandi successi della musica italiana e internazionale, con un’ottima risposta del pubblico. Il 20 Giugno 2015 si esibisce a Firenze al concerto dedicato al World Refugee Day, insieme a Elisa, Piero Pelù, Bandabardò, Brunori Sas. A luglio 2015 partecipa all’evento “Serenata per Roma” (“Roma incontra il mondo”/Villa Ada) insieme a Dolcenera, Enzo Gragnaniello, Luca Madonia, Stag, Erica Mou. In questa occasione, Giulia duetta con Zibba e da qui ha inizio una solida collaborazione: al momento è impegnata nella produzione del suo secondo album, con la partecipazione e sotto la direzione artistica dello stesso. Nel frattempo Giulia ha completato gli studi in Giurisprudenza, presso l’Università di Pisa, con il massimo dei voti. Il 13 gennaio 2017 esce il singolo “Dall’altra parte delle cose”, primo brano che preannuncia il nuovo lavoro in studio. Il 12 maggio 2017 esce l’album “TUTTO BENE”, sotto la direzione artistica di Zibba.

     

    Contatti e Social

    BLOG: giuliapratelli.wordpress.com

    Facebook:facebook.com/giuliapratelliofficialpage/

    Instagram: @giuliapratelli

    Twitter: twitter.com/giuliapratelli

    Youtube: https://www.youtube.com/GiuliaPratelli

  • “The Maginificent Six” è il nuovo provocatorio album degli Iron Mais

    Sei inediti e sei cover si intrecciano per creare un progetto musicale fra l’ironia della narratività e dinamiche melodiche sfumate da un sound che va dal country al bluegrass, dal folk con incisi western.

     

    Il progetto Iron Mais è nato riproponendo alcune pietre miliari del rock, del punk, del metal e non solo in chiave più bluegrass, country, rock’n’roll, stile che viene mantenuto anche nel nuovo album “THE MAGNIFICENT SIX”, parodia del famoso film cult, dove i magnifici sono i sei componenti del gruppo. La track list si compone di sei rivisitazioni di brani del calibro di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd o “Killing in the name” dei RATM (Rage Against The Machine), ma soprattutto dei sei brani inediti che la band propone passando dalle comode ballate ironiche di “Lambro River” ai ritmi serrati di “Cucù”, “Drink and Drive” e “Grano Duro” fino al rock’n’roll italiano di “Friendshit” e “Ahi Che Dolor”. I testi sono racconti, sfoghi, proteste, provocazioni ma sempre con l’ironia che contraddistingue la band.

     

    Guarda qui il video del singolo in radio “The Rhytm of the night”: https://www.youtube.com/watch?v=ivCdCev4WN0

     

    Etichetta: Maninalto!

     

     “The rythm of the night”: folk, bluegrass, country e incisi western si fondono per propone la rivisitazione in totale stile “Iron Mais” di uno dei brani eurodance che ha fatto più ballare negli anni ’90.

     “Cucù” è un brano che prende un po’ in giro gli arrampicatori sociali, le persone prevaricanti, i finti saccenti, e lo fa in modo ironico paragonando la loro vita a quella del cuculo, un uccello che si appropria dei nidi altrui senza fatica e che ha la caratteristica, oltre che del canto, del parassitismo.

    “Drink & Drive” è un brano particolarmente satirico che tratta il tema serio dell’abuso di alcool ma in un modo divertente dal punto di vista di chi beve (sempre responsabilmente) fuori casa, brano che chiaramente si conclude con il consiglio di bere ogni tanto se si vuole ma al sicuro tra le mura domestiche.

    “Ahi Che Dolor” è una classica descrizione della società in cui viviamo che tocca tutte le tematiche, un quadro provocatorio ma tutto sommato purtroppo reale del modo di vivere che ci viene imposto dove le fregature, come dice il pezzo, fanno tanto tanto male!

    “Lambro River” è una comoda ballata che descrive le delizie e le primizie paesaggistiche lombarde ironizzando però sulla situazione ambientale un po’ critica che si trova spesso nei punti di ritrovo come ad esempio sulle rive dei fiumi dove, secondo gli Iron Mais, si possono felicemente pescare immaginari pesci a tre occhi.

    “Friendshit” è un brano che racconta i rapporti con le persone che fanno parte della nostra vita definendosi amici ma che dell’amicizia non sanno nulla, estranei presuntuosi, persone leggere e deludenti alle quali nel pezzo vengono simbolicamente dati insegnamenti ed ironicamente inflitte punizioni, da qui il gioco di parole friendship/friendshit.

    “Grano Duro” è un racconto che descrive un’immaginaria situazione familiare di un contadino dove ogni tanto subentrano anche piccole crisi economiche che vengono risolte con l’arte dell’arrangiarsi, tentare di risalire vendendo.

     

    BIO

    Gli Iron Mais sono la più celebre band cowpunk del panorama musicale italiano.
    Il progetto nasce dall’idea di rivisitare in uno stile che amalgama folk, bluegrass , country e incisi western, alcuni dei maggiori successi della storia del Rock in tutte le sue epoche e sfumature. I personaggi portati in scena sono Testa di Cane (voce e banjolele), La Contessina (violino e voce), Jack La Treena (banjo e voce), Lo Scollo (contrabbasso), il Ragazzo Nutria (chitarra) e Burrito (batteria).

    Il loro show è una miscela esplosiva di ironia, look caratteristico, esilarante carisma bifolco, e soprattutto un groove massiccio ed energico della loro radicata vena hard-core, passando per un’attitudine innata al Roots folk tipico degli Stati Uniti del Sud. Gli Iron Mais hanno portato al main stream un genere misconosciuto al pubblico italiano grazie alla loro partecipazione alla nona edizione del celebre talent X-Factor, durante la quale si sono distinti come qualcosa di assolutamente alternativo rispetto alle edizioni precedenti, e hanno dato identità ad uno stile che fino a prima di loro era pressoché inesistente in Italia.

    La produzione discografica della band conta all’attivo un album di cover (HARDCOCK 2015), un EP contenente il primo inedito Nausea (NAUSEA 2016) e il nuovo disco THE MAGNIFICENT SIX (2017) che include anche 6 brani inediti che trattano di temi attuali presentati con la caratteristica ironia, provocazione e irriverenza della band. I brani inediti sono tutti in italiano, scelta voluta per comunicare e coinvolgere in maniera più completa il pubblico ed immergerlo nel goliardico mondo degli IRON MAIS. A partire dal 2017 il management e booking sono gestiti dall’etichetta Maninalto! (www.maninalto.org.).

     

    Contatti e social

    Website www.ironmais.com

    Facebook www.facebook/ironmais

    Instagram https://www.instagram.com/ironmais/

    Twitter https://twitter.com/iron_mais

    Canale YouTube Iron Mais www.youtube.com/channel/UCHyHw3NcWOVU9SSHiqVTPCg

    Canale YouTube Maninalto! www.youtube.com/user/MANINALTOxxxRECORDS

  • La cantautrice Chiara Ragnini realizza il nuovo album con Musicraiser

    La cantautrice lancia il suo crowdfunding: l’avventura per realizzare insieme il nuovo album con i sostenitori e nuovi fan, in cambio di ricompense, disco in anteprima, canzoni inedite, concerti in casa e… torte

    E’ partita il primo dicembre l’iniziativa per costruire il nuovo album di Chiara Ragnini ed è già un successo: si tratta di quella che viene chiamata campagna di crowdfunding ed è la nuova avventura della cantautrice ligure recente finalista al talent per autori Genova per voi (Universal Music Publishing) e più volte ospite del Club Tenco nelle iniziative dedicate alle nuove proposte (Tenco Ascolta).

    L’artista si appoggia al sito Musicraiser per chiamare a raccolta i fan e chi ancora non la conosce, per poter realizzare insieme il nuovo album, intitolato La Differenza, in lavorazione in queste settimane all’Ithil Studio di Imperia e in uscita la prossima primavera.

    Fino al 30 gennaio è possibile partecipare al progetto, che in meno di un mese ha già coinvolto più di 130 raiser e raggiunto ottimi risultati:

    » https://musicraiser.com/it/projects/6777-la-differenza-il-secondo-album-in-studio

    Il disco, affidato al sound engineer Giovanni Nebbia al mixing e mastering (Romina Falconi, Dardust, Nesli, Eugenio Finardi), vedrà la partecipazione di Max Matis al basso e del giovane beatmaker Roggy Luciano al fianco di Chiara negli arrangiamenti. L’uscita del primo singolo è prevista per il 5 marzo, data però anticipata per tutti i partecipanti all’iniziativa.

    Le ricompense previste sono tantissime e tutte vedranno coinvolti i sostenitori in prima persona, con il nome inserito fra i ringraziamenti speciali del libretto del disco: si parte con la versione digitale del nuovo album in anteprima di quasi un mese rispetto all’uscita ufficiale, per arrivare fino al disco fisico vero e proprio con dedica personalizzata, fino a chiedere a Chiara una canzone a scelta da interpretare o addirittura di scrivere una canzone nuova inedita, da zero. Sono previsti anche dei mini-concerti in casa, dove Chiara, garantisce, porterà anche una torta fatta con le sue mani.

    Come funziona? E’ semplicissimo: si accede al sito, si sceglie una fra le ricompense messe a disposizione di Chiara e si clicca su Partecipa, il gioco è fatto. Chiara ha deciso di scegliere questa strada per un motivo molto semplice: “Ho scelto questa strada, attraverso la piattaforma Musicraiser, perchè sono convinta che insieme possiamo realizzare tante cose belle” spiega Chiara” Perchè voglio avere e conservare la massima libertà di espressione, sperimentando con la mia musica e restando indipendente a tante logiche discografiche e di mercato che non mi appartengono. Per vivere con tutti voi l’emozione di dare vita al nuovo disco. Insieme.”

    Non resta che scegliere fra le ricompense e sbizzarrirsi, per sostenere la buona musica indipendente e gli artisti locali che hanno tanto da raccontare.

    Infine, lunedì 12 dicembre è uscito in tutti gli store il singolo di Chiara Ragnini dedicato alle festività: una canzone esclusivamente natalizia, uno speciale per festeggiare il Natale che porta il titolo di La Canzone di Natale. Un bel modo per augurare buone feste ed un felice anno nuovo.
  • CRANIMO “E’ di nuovo giorno”, il terzo album della band calabrese disponibile online


    https://www.facebook.com/CRANIMO.BAND/photos/a.429849028772.225876.237808933772/10154340720608773/?type=3&theater

    I Cranimo annunciano la pubblicazione dal 9 dicembre 2016, sulle principali piattaforme musicali online, del loro terzo lavoro discografico dal titolo “E’ di nuovo giorno”.

    A tre anni di distanza dal precedente “Perturbante”, la band si rinnova offrendo una visione alternativa della musica italiana, con tredici brani inediti che rappresentano una voce originale nel panorama rock nazionale.

    Entro la fine dell’anno è anche prevista la pubblicazione del primo videoclip “E’ di nuovo giorno” estratto dall’album omonimo.

    Questo nuovo capitolo della band vede la produzione di Rubens Piacente con i Cranimo che firmano anche la coproduzione, mentre la distribuzione è affidata a Rumodak Records.

  • Lisa inizia le riprese per il videoclip di Non è perfetto, il singolo del suo album più personale

    Sono iniziate le riprese del videoclip di Non è perfetto, il singolo a breve in uscita con cui Lisa lancerà il suo prossimo album, Rispetto 6.1 in uscita a maggio. Un album intenso, profondo e al contempo solare, che dipinge il ritratto di una donna e di un’artista che ha trasformato la propria storia in una percorso cantautorale autentico e ricco di poesia e  di contenuti. Ma soprattutto interamente scritto da Lisa.

    Non è perfetto racconta l’amore attraverso i suoi difetti, le sue imperfezioni, appunto, per ribadirne l’importanza, malgrado tutto: nell’amore non siamo perfetti, ma è proprio questo a renderci complici. Un brano autobiografico ricco di grande carica emotiva.

    Tenuta lontana dalle scene per ragioni di salute, oltre che dalla ricerca di un produttore che meglio rispondesse alla sua persona e alla sua umanità, Lisa ha lavorato molto sulla sua vena creativa e ora torna a scrivere musica con il bagaglio di una profonda crescita artistica, oltre che umana. Al suo fianco la produzione di Don’t Worry di Rolando D’Angeli (produttore di Nek, Giorgia, Zarrillo, Fabrizio Moro, Loretta Goggi e tanti altri).

    Il videoclip, prodotto da Blank (blankiscool.com), vede la regia di Silvia D’Orazi. Lo Styling e gli abiti sono di Saraeluka Lavoriincorso, i gioielli di Forlenza e il make up di Ilaria Montagna. Le foto sono di Stefano Delia: il video gioca sulla semplicità dell’immagine di Lisa, di una donna che racconta la meravigliosa, complice imperfezione dell’amore. Il resto è lasciato all’immaginazione di una post-produzione digitale a firma della stessa regista.

    Lisa inizia la sua carriera a soli 16 anni con le selezioni di Castrocaro. Nel ’97 è sul podio di Sanremo per la sezione giovani, l’anno successivo sul podio per la sezione dei big e nel 2003 è di nuovo a Sanremo con Oceano. Nel 2002 è stata fra le protagoniste della Giornata Mondiale della Gioventù davanti a Papa Giovanni II a Toronto.

    Con il singolo Adesso ha venduto 600mila copie. Nella sua carriera una top ten tenuta solidamente in Europa con Sempre, un premio Mia Martini e tanti altri riconoscimenti ma soprattutto tanti successi internazionali come Nei sogni miei, prodotto da Lisa Stansfield, o Sempre, che guadagna il 1° posto in classifica in Francia e, nella versione spagnola, Siempre, conquista l’America Latina. Il suo singolo più recente è del 2010, “Grido”.

  • Spaccare L’interfaccia (Geyzer & Vedova Nera)

    Finalmente è stata annunciata la data d’uscita dell’album ufficiale di Geyzer e Vedova Nera!

    Interface Sarà fuori il 2 Aprile 2016!

    Lo scorso 17 Marzo esce “Or Noir” il primo estratto dell’album ufficiale Interface, accompagnato da un vero e proprio cortometraggio musicale realizzato da Valerio Tamburrino e Daniele Sacripanti.

    In concomitanza all’uscita del official video Geyzer e Vedova Nera hanno comunicato la data d’uscita di Interface dichiarando: “In un epoca dove siamo tutti connessi,la gente ha perso il gusto dei contatti umani,Interface è un mix di emozioni,spaccati di vissuto personale,sentimenti,delusione,il tutto urla solo un messaggio: NON SIAMO AUTOMI!”

    L’album è gia disponibile in preorder sul sito ufficiale Www.TripleNine.it

    intanto vi lasciamo in compagnia del nuovo video :

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xpt1/v/t1.0-0/p526x296/12688083_447511312104754_1310655922898182079_n.jpg?oh=3db3ec171c8c26626a9c7763b82ac93a&oe=57573DC8