Tag: Non profit

  • Studio Stands: espositori pubblicitari per il sociale

    Studio Stands, azienda specializzata in soluzioni espositive, portatili e personalizzabili, collabora con ONLUS e fondazioni non profit da svariati anni. Sono diversi infatti i modelli di espositori pubblicitari richiesti dalle ONLUS . Le occasioni sono molteplici: campagne di sensibilizzazione, manifestazioni, raccolte fondi ed eventi benefici in genere.

    Come in passato anche quest’anno Studio Stands ha collaborato con Save the Children.

    Save the Children è la più importante organizzazione internazionale indipendente dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a promuovere i loro diritti, subito e ovunque. In questa occasione la scelta dell’organizzazione è ricaduta sui modelli Desk e sul Roll Up Flash 100cm:

    Gli espositori Roll-Up sono tra le soluzioni espositive più apprezzate per veicolare messaggi informativi e pubblicitari durante manifestazioni e campagne. Sono infatti pratici da trasportare e facili da montare. È sufficiente srotolare la stampa inserita nel piedistallo della struttura per dare il via in un attimo alla comunicazione.

    Anche il banchetto Desk risulta estremamente facile da allestire grazie al montaggio ad incastro. Questo desk pubblicitario in polipropilene alveolare è anche pratico da trasportare visto il peso e l’ingombro ridotto del banchetto una volta smontato.

    Esistono tuttavia moltissimi altri espositori pubblicitari che ONLUS e associazioni per il sociale scelgono per i propri eventi: bandiere autoportanti, gazebo portatili, fondali grafici, etc.

    Per maggiori informazioni sugli espositori pubblicitari Studio Stands: www.studiostands.it

  • ABATON AL DECENNALE DI PROGETTO DONNE E FUTURO “LA VITA NON È TROVARE TE STESSA, LA VITA È CREARE TE STESSA”

    “La vita non è trovare te stessa, la vita è creare te stessa”

    https://www.dropbox.com/sh/zix97govnx80k4n/AAA2-cHMK9G5-wwiH431p0pSa?dl=0

    “La vita non è trovare te stessa, la vita è creare te stessa”. Nel titolo è racchiuso il leitmotiv dell’evento annuale di Progetto Donne e Futuro, tenutosi lo scorso 7 ottobre a Savona.

    “Quest’anno decorre il decennale di Progetto Donne e Futuro, Associazione che ho fondato e che presiedo. Dieci anni di attività intensa che hanno sostenuto l’azione di tutoraggio di oltre 100 giovani talenti femminili in tutte le discipline lavorative, culturali, sociali, sportive” – spiega l’Avvocato Cristina Rossello – “Abbiamo avuto da sempre un forte sostegno a tutti i livelli anche da parte della Presidenza della Repubblica e del Consiglio dei Ministri oltre a tutte le Amministrazioni locali che in questi anni hanno ospitato i nostri eventi”.

    Grandi personalità tra gli interventi: Kathleen Kennedy Townsend, Vice Presidente Conferenza Mondiale “Scienze of Peace”, di Lyn Christensen Coacher, Trainer and developer top technology companies and family offices, e di Emerine Kabanshi Ministry of Zambia oltre ad Ilaria Caprioglio, Sindaco di Savona, e Federico Delfino, Pro Rettore del Campus e dell’Università di Savona.

    L’appuntamento annuale di Progetto Donne e Futuro si è occupato di temi internazionali, di nuove tecnologie, di intelligenza artificiale, di sicurezza e del futuro delle nostre città.

    I partecipanti all’evento hanno ricevuto un omaggio speciale creato da Abaton: un oggetto pratico e originale che ricorda l’importante percorso dei primi 10 anni di Progetto Donne e Futuro. L’esclusivo regalo racchiude la bellezza della ceramica e il profumo al Chinotto, eccellenze della Città di Savona. Ogni oggetto è diverso dall’altro, poiché lavorato a mano con un processo che prevede ben tre fasi di cottura, smaltatura e rifiniture artigianali.

    Abaton ha voluto inoltre offrire agli ospiti dell’evento un momento di puro benessere sensoriale con la degustazione olfattiva dei suoi profumi, Chinotto Dark e Chinotto Gourmand, vera sferzata di inebriante energia.

    A proposito di Abaton

    Le collezioni Abaton rappresentano un’officina di idee in costante fermento, dove ogni prodotto nasce per celebrare un esclusivo elemento di unicità, collegato alla storia, alle tecniche di lavorazione e alla materia prima, che lo caratterizza come prodotto d’eccellenza artigianale, non rappresentando solo la soddisfazione di un bisogno materiale ma creando una vera e propria emozione personale.  “Continuiamo a investire sulla ricerca, sulla produzione del Chinotto di Savona in qualità di partner a un progetto Marittimo Interregionale in cui il Chinotto è capofila, iniziativa che coinvolge Liguria, Toscana, Corsica e Sardegna per promuovere le eccellenze agrumicole dei rispettivi territori. Insieme all’università di Pisa, stiamo inoltre lavorando ad un ulteriore progetto che mira ad approfondire le caratteristiche e le proprietà del chinotto a livello cosmetico, farmaceutico, cosmoceutico”, sottolinea Marco Abaton. Il chinotto è una pianta generosa, infatti dalla sua ricca e profumatissima fioritura, dalle foglie e dalla scorza, si estrae un olio essenziale utilizzato in svariate trasformazioni, anche nell’ambito della cosmetica e della profumeria. Ricchi di effetti benefici, i frutti del chinotto appaiono verdi, gialli e arancioni, a seconda della maturazione. Al naturale sono molto amari ma, sapientemente lavorati, diventano squisite prelibatezze e una piacevolissima bibita. Il chinotto: un sinonimo di eccellenza.

    I prodotti artigianali dell’intera collezione firmata Abaton, sono disponibili presso i migliori concept store e profumerie di nicchia oltre che on line sul sito www.abatonbros.com, oppure presso lo show room di Savona di Via Paleocapa 76 e nella esclusiva filiale di New York a pochi passi dall’Empire State Building dove, in eleganti appartamenti, oltre agli uffici della sede americana si può prenotare un appuntamento per il personal shopping di accessori esclusivi.

    Le note olfattive dei profumi…

    Il Profumo Chinotto Gourmand Abaton è gioioso e coinvolgente. Le note di golose quasi biscottose della Vaniglia del Madagascar e del Caramello, vengono movimentate dal sentore agrumato e fiorito del chinotto in arancione in piena maturazione.

    Il Profumo Chinotto Dark Abaton, dal colorito quasi ligneo si presenta autorevole ed elegante. Le note di verdi ed agrumate delle foglie del frutto del chinotto verde, lasciano spazio ad un cuore rotondo, balsamico, quasi liquoroso con un fondo di assenzio, ginepro ed incenso, che rievocano il gusto che si prova nell’assaporare questa delizia dolce-amara.

    A proposito del Chinotto di Savona

    Il piccolo agrume celebra la storia di Savona dal 1500 ad oggi, la passione dei fratelli Abaton per la propria città e per le sue eccellenze ha dato vita alla rete di imprese “Il Chinotto nella Rete”, un pool di estimatori e aziende accomunate dall’amore per questo antico agrume, presidio Slow Food.  L’obiettivo principale della rete (www.ilchinottonellarete.it) è quello di promuovere il Territorio ligure e tutte le sue eccellenze, seguendo il fil rouge del chinotto.  La rete sostiene la filiera del Chinotto, mettendo in rete e in collaborazione diversi produttori, dai vivaisti ai trasformatori, sia di prodotti food, sia di prodotti cosmetici, nonché di originali oggetti di design strettamente correlati alla storia di questo prezioso agrume ed organizzando Tour del Chinotto, Laboratori sul Chinotto, piacevoli escursioni ed interessanti eventi, tra le vie del gusto, dell’arte e della cultura.

    Il Chinotto di Savona, il “piccolo anatroccolo” degli agrumi…

    Il chinotto è una pianta di agrumi che viene da lontano ma trova, in una piccola terra costiera impervia, schiva ma altrettanto generosa la sua dimora ideale. Qui si trasforma, con il lento corso dei secoli e rinasce con caratteristiche uniche, completamente diverse e molto preziose. Ricco di fascino e contraddizioni, diventa subito famoso e ricercato. È una pianta molto fragile e delicata ma i suoi frutti hanno grandi proprietà benefiche: dai navigatori è considerato un prezioso amuleto contro le malattie, perché dona forza e vigore.

    Se è vero che il chinotto è troppo amaro per essere consumato al naturale, è altrettanto vero che trasformato diede vita ad indimenticabili delizie conosciute in tutto il mondo: dalla bibita, icona indimenticabile degli anni ‘50, ai canditi, dalle confetture ai dolci, fino al piacere inebriante dei suoi profumi e cosmetici. A causa di alcune gelate e dell’urbanizzazione, le vaste coltivazioni presenti sul territorio savonese, erano quasi estinte, ma grazie alla passione di alcuni estimatori, la coltivazione “dell’originale Chinotto di Savona” è stata riavviata. Oggi il chinotto è un vero e proprio fenomeno cult, protetto e coccolato come una star, riscuote nuovamente un grande entusiasmo ed interesse, sia dal pubblico più giovane che dal pubblico più maturo, tanto che sono nati diversi club di fan del chinotto, appassionati estimatori che si riconoscono nel suo stile, vintage, originale, autentico ed orgogliosamente italiano. Da questa grande passione nasce l’idea di catturare il profumo di tutte le sfaccettature di questo straordinario agrume.

    Savona, una grande storia…

    Savona è una città riservata ma ricca di eccellenze, tutte da scoprire… come gli splendidi monumenti rinascimentali e barocchi, i preziosi musei ricchi di arte e tradizioni e soprattutto numerosi illustri personaggi, come i due grandi Papi, Sisto IV e Giulio II, che hanno caratterizzato la storia della città e che tutt’oggi ne accrescono la fama.

    Tra questi personaggi, va annoverato anche un navigatore Savonese che nel 1500 importò dalla Cina la pianta del chinotto, frutto considerato dai navigatori un amuleto per allontanare malattie e pericoli. Grazie alle favorevoli caratteristiche climatiche, il chinotto ha trovato il suo ambiente ideale nella riviera Savonese. Negli anni la coltivazione e la trasformazione del chinotto sono diventate un fiore all’occhiello per la città, rendendo famosa Savona come la Città del Chinotto.

    L’incontro tra Savona e la pianta del chinotto risale circa al 1500. È merito di un esploratore savonese che, di ritorno da una spedizione in Cina.

    Ufficio Stampa Abaton

    Manuela Caminada Via Leopardi 2, 20123 Milano (MI) +39 3336217082

  • L’ASeS si apre all’agricoltura sociale: l’Ong della Cia rinnova Statuto e mission

    A Roma, all’Auditorium “G. Avolio”, la presentazione della nuova veste dell’organizzazione non profit della Confederazione. Un ampliamento di attività e scopo nell’ottica di un welfare di comunità, che va ad affiancare la cooperazione internazionale. Presente il viceministro Olivero.

    Roma, 27 giu – L’agricoltura come ammortizzatore sociale e spazio solidale in cui le fasce più deboli della popolazione, come oggi i migranti, possono costruire nuove relazioni e ritagliarsi un posto nel mercato del lavoro. Con questo obiettivo l’ASeS, l’Ong di Cia-Agricoltori Italiani, si rinnova nello Statuto e nella mission, includendo tra le sue finalità istituzionali anche quelle legate all’Agricoltura Sociale. La presentazione del nuovo corso dell’organizzazione è avvenuta oggi a Roma, all’Auditorium Giuseppe Avolio, nel corso del convegno “Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità” con il viceministro Andrea Olivero.

    Un ampliamento di attività e di scopo, quello di ASeS, per creare un soggetto unico, con il coinvolgimento delle aziende agricole associate a Cia, che metta al centro le persone svantaggiate e gli offra una possibilità di riscatto economico e sociale attraverso il settore primario.

    D’altra parte, ha spiegato la presidente di ASeS Cinzia Pagni, “affrontare la questione dei migranti, oltre all’inclusione e l’inserimento lavorativo di soggetti con diversi tipi di disagio, sono temi che riguardano da vicino quello che l’associazione ha rappresentato fino ad oggi: una Ong rivolta al sostegno di popolazioni e persone indigenti in ambito rurale mediante progetti di cooperazione internazionale”.

    In vent’anni di attività, infatti, l’ASeS-Cia ha completato quasi 60 progetti di cooperazione allo sviluppo, per la maggior parte cofinanziati dall’Ue con un’erogazione totale di circa 13 milioni di euro, operando in Paraguay, Brasile, Bolivia, Mozambico, Ruanda, Perù, Repubblica Democratica del Congo, Angola, Camerun, Costa d’Avorio e Senegal. Ora lo sforzo ulteriore è quello di affiancare ai programmi operativi e formativi di aiuto ai piccoli produttori agricoli dei Paesi in Via di Sviluppo, progetti di Agricoltura Sociale in Italia e nel mondo. Coniugando l’imprenditorialità agricola con il welfare e l’impegno per la collettività.

    Il nostro Paese, d’altronde, oggi si colloca ai primi posti dello scenario europeo con oltre 3.000 progetti e pratiche di Agricoltura Sociale all’attivo. Tantissime le aziende che hanno già avviato questo nuovo modo di fare agricoltura, promuovendo l’offerta di servizi assistenziali e occupazionali a vantaggio di soggetti deboli (portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti, migranti, anziani, bambini) e di aree fragili (montagne e centri isolati). Un fenomeno in continua espansione che conta già 4 mila addetti su tutto il territorio nazionale e tocca un valore della produzione di 200 milioni di euro.

    “Questa transizione che vede protagonista l’ASeS -ha sottolineato il presidente della Cia Dino Scanavino– si rende necessaria in un periodo in cui il Welfare di Comunità è un’esigenza sempre più sentita e importante nel mondo rurale e civile”.

    Un passaggio e un rinnovamento testimoniato anche dal nome: da oggi, infatti, ASeS diventa acronimo di Agricoltori Solidarietà e Sviluppo, proprio a conferma di questa sua veste rinnovata e allargata negli obiettivi.

    Hanno partecipato, tra gli altri, Davide Pati, responsabile del settore beni confiscati dell’associazione Libera; Enzo Cursio, FAO Nobel Alliance Coordinator; Leonard Mizzi, UE responsabile Sviluppo rurale e sicurezza alimentare DEVCO. Sono intervenuti al dibattito anche Don Franco Monterubbianesi, fondatore Comunità di Capodarco; Francesco Petrelli, portavoce di CONCORD Italia; Silvia Stilli, portavoce AOI-Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale; Ilaria Signoriello, portavoce Forum Nazionale Agricoltura Sociale; Marina Galati, vicepresidente CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza.

  • Ageop: Concerto Abbraccio del Maestro Muti venerdì 10 marzo ore 21

    Il Concerto Abbraccio del Maestro Riccardo Muti

    per i bambini dell’Oncologia Pediatrica di cui Ageop si prende Cura

    venerdì 10 marzo ore 21

    Auditorium Santa Cristina, piazzetta Morandi 2 Bologna

     #LOTTOANCHIO 2017 Campagna AGEOP

    Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile

    Sarà un “Concerto Abbraccio” quello che il Maestro Riccardo Muti dedicherà venerdì 10 marzo ai bambini dell’Oncologia Pediatrica di cui Ageop si prende Cura. Saranno al suo fianco all’Auditorium di Santa Cristina Rosa Feola, soprano, Anna Malavasi, mezzosoprano e Giovanni Sebastiano Sala, tenore, cantanti che il Maestro accompagnerà al pianoforte su arie e duetti d’Opera che lui stesso introdurrà al pubblico.

    L’Intero ricavato del concerto sarà destinato al raggiungimento dell’obiettivo della campagna #LOTTOANCHIO, dedicata da Ageop alla Giornata Mondiale di Lotta al cancro infantile. La Campagna ha come simbolo i pugni dell’Incredibile Hulk, emblema della forza che ognuno può donare a un bambino che sta combattendo contro il cancro ed si propone l’obiettivo di raccogliere 30.000 euro per garantire accoglienza e assistenza gratuite per un anno nelle case Ageop a tre bambini in terapia e alle loro famiglie.

    I bambini che Ageop ospita gratuitamente nelle sue case insieme alle famiglie sono piccoli pazienti in terapia presso il Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna.

    Sono circa 250 i bimbi di cui Ageop si prende cura ogni anno all’interno del Lalla Seràgnoli, tra questi sono circa 100 i piccoli che necessitano di ospitalità nelle case dell’Associazione.

    I periodi di permanenza di ogni bambino nelle case Ageop dipendono dalla fase della malattia, dalla risposta alle terapie e dalla distanza del paese di origine da Bologna e possono pertanto andare da alcune settimane ad oltre un anno.

    Ad accoglierli, i piccoli pazienti non trovano solo un alloggio confortevole, giochi, farmaci, servizi gratuiti di trasporto e spesa a domicilio, ma anche due operatrici competenti e affettuose, volontari qualificati e progetti di assistenza quotidiana pensati per affrontare la malattia ed elaborarla.

    Proprio a sostegno di questi piccoli pazienti andrà il dono del Maestro Muti che nel pomeriggio del 10 marzo dedicherà loro un incontro privato all’interno del Reparto Lalla Seràgnoli.

    Il “Concerto Abbraccio” che si terrà la stessa sera avrà l’obiettivo di dar voce ai piccoli e sensibilizzare la cittadinanza sul complesso mondo dell’Oncoematologia Pediatrica.

    Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a [email protected] o telefonare allo 051 399621.

    L’evento non è aperto ai media.

    AGEOP RICERCA ONLUS esprime il più profondo ringraziamento al Maestro Riccardo Muti per aver scelto di donare la Sua Arte all’Associazione e ai bambini dell’Oncologia Pediatrica e ringrazia sinceramente Rosa Feola, Anna Malavasi e Giovanni Sebastiano Sala per aver accettato l’invito del Maestro a prendere parte al Concerto Abbraccio.

    Si ringraziano la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Genus Bononiae per la concessione gratuita dell’Auditorium Santa Cristina e di tutti i servizi annessi all’uso della sala stessa.

     #LOTTOANCHIO ha il patrocinio di: Ministero della Salute, Regione Emilia Romagna, Città Metropolitana, Comune di Bologna, Azienda Ospedaliero Universitaria Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, Confcommercio Ascom Bologna, Associazione Panificatori di Bologna ed ha già ottenuto il sostegno di diversi personaggi famosi.

    Sala Borsa è stata partner della conferenza di lancio mettendo a disposizione i suoi spazi.

    Il gruppo Multiradio partecipa all’evento attraverso la collaborazione delle tre emittenti Radio Bruno, Lattemiele e Radio Bologna Uno

    CRIF S.p.a. è sponsor della Campagna #LOTTOANCHIO 2017.

     

    L’Ufficio Stampa

    Giada Oliva

    [email protected]

    Tel: 051 214 3866 / 051 399621

    www.ageop.org

     

    AGEOP RICERCA ONLUS, Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica, al 1982 accoglie e assiste i bambini malati di tumore e le loro famiglie, per migliorare le loro condizioni di vita e costruire un domani senza malattia.

    Ha sede nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica Lalla Seràgnoli della Pediatria-Pession del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna e contribuisce alla crescita di questo centro d’eccellenza.

    250 sono i piccoli pazienti di cui ogni anno Ageop si prende cura all’interno del Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna.

    Tra questi, sono circa 100 i bambini, che provenendo da fuori Bologna, vengono ospitati gratuitamente ogni anno insieme  alle loro famiglie nelle Case Ageop. Ad accoglierli non hanno trovano solo un alloggio confortevole, giochi, farmaci, servizi gratuiti di trasporti e spesa a domicilio, ma anche due operatrici competenti ed affettuose, volontari qualificati e di progetti di assistenza pensati per affrontare la malattia e elaborarla.

    200 sono i volontari esperti, che ogni giorno tessono le attività di Ageop dedicandosi alla sensibilizzazione, alla realizzazione di eventi, alla creazione di manufatti, all’accoglienza e assistenza, al front office, ai trasporti, alla logistica e ai Punti.

    € 400.000 sono i fondi che Ageop investite per garantire ai piccoli pazienti il servizio di accoglienza (vitto, alloggio, trasporti quotidiani, utenze, supporto logistico).

    € 120.000 per garantire il personale che si dedica quotidianamente all’assistenza dei piccoli pazienti, dei loro genitori e dei loro fratelli.

    € 70.000 sono i fondi erogati da Ageop ogni anno per i contratti alle 2 psicologhe Ageop che supportano bambini e famiglie in ospedale e nelle case d’accoglienza.

    Circa € 280.000 vengono investiti da Ageop ogni anno per garantire i contratti a 4 medici dell’Unità Trapianto e ai 5 biologi-ricercatori del Laboratorio di Ricerca e Diagnostica del nostro “Lalla Seràgnoli”.

    €20.000 sono i fondi dedicati ogni anno al Progetto di Arte Terapia, Yoga e Riabilitazione Psicosociale.