| NATRUE, l’Associazione no profit fondata per tutelare la vera cosmesi bio e naturale, sottolinea l’importanza dei solari naturali e biologici: una protezione da inserire nella skincare quotidiana per prevenire scottature, fotoinvecchiamento e iper-pigmentazione.
Bruxelles, 16 giugno 2020 – Spesso ci si ricorda di applicare la protezione solare solamente quando si è comodamente seduti sotto l’ombrellone. NATRUE sfata il mito dell’uso della crema protettiva limitato ai mesi estivi e sottolinea i molteplici vantaggi dei filtri naturali e biologici. Le protezioni solari dovrebbero essere sempre utilizzate quando si è esposti direttamente al sole, ma anche in inverno. Questo importante accorgimento andrebbe preso perché i raggi UVA, a differenza degli UVB, sono presenti tutto l’anno e non vengono bloccati dalle nuvole. È quindi essenziale che il solare entri a far parte della quotidianità e altrettanto fondamentale è concentrarsi sulla scelta di una crema che garantisca la migliore protezione e che allo stesso tempo nutra la pelle ogni giorno. Applicate nella giusta quantità, le creme solari naturale e biologiche creano una schermatura efficace, diventando una base idratante e antiossidante che agisce globalmente sull’epidermide. Una delle caratteristiche di questi prodotti è il fatto che creino una barriera protettiva riflettendo e diffondendo i raggi UV, a differenza dei filtri chimici di sintesi, tipici delle creme tradizionali, che li assorbono rendendoli innocui. Quindi la protezione naturale è spesso più immediata di quella garantita dai filtri solari artificiali, che reagiscono dopo essere stati assorbiti dalla pelle. Come per tutti i solari, anche quando si sceglie una protezione naturale o biologica bisogna valutare il fattore SPF che deve essere inversamente proporzionale al fototipo, ovvero la classificazione della colorazione cutanea. Più la pelle è chiara, maggiore deve essere l’indicatore SPF. I prodotti after sun sono anche importanti per prendersi cura della pelle perché aiutano a riparare e a raffreddare la cute dopo aver trascorso molto tempo sotto il sole. Un ulteriore fattore da considerare nella scelta del solare ecobio è la consultazione dell’INCI, l’elenco degli ingredienti presente sulla confezione. Questa lista informa il consumatore su ogni ingrediente contenuto nella formulazione. Spesso, però, si può andare incontro al fenomeno del “greenwashing”, ovvero la tendenza a spacciare per naturali e bio prodotti che in realtà non lo sono. Il marchio NATRUE tutela il consumatore attestando l’autenticità dei solari che non possono contenere oli minerali, siliconi, OGM, microplastiche, ma solamente ingredienti che si trovano in natura o derivati da fonti naturali. Il rigoroso standard NATRUE prevede filtri minerali a base di diossido di titanio o di monossido di zinco e attesta che deve essere specificata la presenza di nanoparticelle valutate come assolutamente sicure dal Comitato Scientifico della Sicurezza del Consumatore dell’Unione Europea. Elemento importante per NATRUE è anche l’impatto ambientale dei filtri solari. Le creme non naturali rilasciano tracce di metalli e nutrienti inorganici che rischiano di influire sull’ecosistema marino. Lo standard del marchio stabilisce requisiti per la biodegradabilità dei materiali riducendo al minimo l’effetto wash-off nelle acque. Sono oltre 80 i prodotti solari certificati NATRUE. La scelta è ampia e comprende creme solari per la protezione della pelle, balsami per labbra, after sun e autoabbronzanti. I prodotti solari certificati NATRUE offrono un’alternativa ai consumatori che vogliono godersi il sole proteggendo la pelle con prodotti naturali e biologici. Puoi controllare tutti i prodotti certificati NATRUE nel database online qui. |
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NATRUE: le creme solari naturali e bio sono il must have da usare tutto l’anno
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Collezione filigno di TEAM 7: per una casa che comunica
L’azienda austriaca TEAM 7 arricchisce le possibilità di progettazione e personalizzazione della zona living e presenta due nuovi complementi della collezione filigno in sottile legno naturale: la vetrina filigno e la credenza filigno.
La casa contemporanea esce dagli schemi tradizionali e abbatte i confini tra le diverse stanze, dando vita ad ambienti aperti e fluidi. Ecco quindi che la cucina diventa open-space, la sala da pranzo si fonde all’interno del living e l’ingresso smette di essere un lungo corridoio separato da muri.Per rispondere alle esigenze di arredo degli spazi più dinamici, l’azienda austrica TEAM 7, specializzata nella produzione di mobili e complementi di arredo in puro legno naturale, ha creato filigno, la collezione di arredi modulari che consente di progettare con lo stesso linguaggio stilistico diverse zone della casa e offre massima libertà di personalizzazione.
Solo 12 mm di spessore
Tutti gli elementi della collezione sono realizzati in puro legno naturale, proposto nella sua versione più sottile. Il top e i fianchi dei complementi filigno sono infatti costituiti da pannelli indeformabili spessi soltanto 12 mm, realizzati secondo l’avanzata tecnologia 3 strati di TEAM 7.Passione per i dettagli
Le sezioni laterali in legno di testa sottolineano l’elevata artigianalità e il valore di questo tipo di costruzione. Una sottile fuga di soli 2 mm tra top e fianchi spezza elegantemente il rivestimento in legno e sottolinea il design raffinato degli elementi.Progettazione a schema libero
Il successo di filigno ha avuto inizio dall’omonima cucina, lanciata da TEAM 7 nel 2017 insieme alla serie di arredi occasionali coordinati per la zona pranzo. Nel 2019 la collezione ha conquistato anche il living e l’ingresso, con soluzioni pensate per poter essere progettate individualmente e non. Quest’anno TEAM 7 presenta ulteriori novità che vanno ad ampliare le possibilità di progettazione e personalizzazione della gamma: la nuova vetrina filigno e la nuova credenza filigno.Vetrina filigno
La nuova vetrina filigno offre un mix di vani a giorno e vani chiusi, perfetti per mettere in bella mostra accessori decorativi e custodire oggetti preziosi. Il frontale in vetro, disponibile in versione trasparente o fumé, è progettabile sia sul lato destro che su quello sinistro e continua dolcemente oltre lo spigolo, creando un’estetica originale e raffinata.Interni su misura
I ripiani in vetro possono essere abbinati a ripiani in legno più piccoli e sfalsati, così da diversificare e rendere meno monotono l’interno.Giochi di luce
I profili illuminati dei ripiani in vetro e una striscia LED centrale creano un’atmosfera ricca di fascino e possono essere orientati e regolati singolarmente.Credenza filigno
Discreta e funzionale, la credenza filigno abbina il calore del legno naturale a un design contemporaneo ed è adatta a diverse zone della casa. Al suo interno offre comodo spazio per contenere numerosi oggetti, custoditi in scomparti chiusi o esposti su ripiani a giorno illuminati. Le nuove ante scorrevoli con chiusura ammortizzata rappresentano una pratica soluzione salvaspazio, che permette di accedere comodamente al contenuto della credenza, anche quando la metratura a disposizione non è molto ampia.Massima flessibilità
Ogni credenza può essere progettata in base ai gusti e alle necessità personali: con cassetti o ripiani, con ante battenti, scorrevoli o girevoli, con e senza elementi di design, con o senza maniglie. Per i frontali è inoltre possibile scegliere tra legno naturale, vetro colorato e ceramica. -
TEAM 7 presenta pearl e acciaio: i nuovi colori vetro che sposano il legno naturale
Essere liberi di adattare le proposte di arredamento sulla base delle diverse esigenze e dei gusti di ciascuno è da sempre per TEAM 7 una delle caratteristiche chiave del suo processo di progettazione e creazione. Ed è per questo che l’azienda austriaca – leader mondiale nella produzione di mobili in legno naturale – si impegna costantemente a ricercare soluzioni flessibili, dinamiche e combinabili tra di loro non solo a livello di design e funzionalità, ma anche di materiali e colori.
Proprio in quest’ottica, per il 2018 TEAM 7 ha scelto di ampliare ulteriormente la sua palette colori dedicata alle superfici in vetro, introducendo due nuovi colori che attingono dalla gamma di tonalità metalliche e sono entrambi capaci di abbinarsi con grande eleganza alle diverse essenze di legno naturale. Si chiamano rispettivamente pearl e acciaio e sono stati presentati ufficialmente in occasione di imm Cologne 2018.
Caratterizzato da affascinanti riflessi luminosi, pearl è un colore dall’effetto metallico ma al tempo stesso caldo e brillante, che cambia ad ogni sguardo e trova la sua massima espressione in abbinamento con i legni più chiari, come il rovere a olio bianco. I suoi giochi di luce danno vita a un’atmosfera sfumata del tutto particolare e donano una sofisticata luminosità all’ambiente circostante.
Il nuovo colore acciaio riprende invece i toni delle finiture metalliche in modo leggermente più freddo. I riflessi opachi conferiscono a questo colore una profondità quasi magica. Si tratta, anche in questo caso, di una tonalità neutra e cangiante, caratterizzata da grande eleganza e personalità, particolarmente affascinante se abbinata ai legni più scuri, come ad esempio il noce.
Le nuove tonalità pearl e acciaio sono disponibili per tutte le superfici in vetro dei mobili e complementi d’arredo TEAM 7.
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Cosmesi naturale: ISO 16128 per NATRUE non tutela i consumatori dal greenwashing
L’Associazione internazionale no-profit con sede a Bruxelles ritiene la mancanza di chiarezza e la possibilità di utilizzare ingredienti ottenuti da OGM e di origine petrolchimica i punti più controversi delle nuove linee guida ISO. Bruxelles, 26 ottobre 2017 – Uno standard che non protegge dal greenwashing e che non difende i consumatori. Questa in sintesi l’opinione di NATRUE che boccia le nuove linee guida ISO 16128 dell’Organizzazione Internazionale per la Normazione, dopo la recente pubblicazione della seconda parte relativa ai criteri di calcolo delle percentuali nelle formulazioni cosmetiche.
NATRUE, Associazione internazionale con sede a Bruxelles che dal 2007 tutela e promuove la vera cosmesi naturale e bio, considera le nuove linee guida ISO non coerenti con le aspettative dei consumatori soprattutto in mercati consolidati come quello europeo dove servirebbero maggiori tutele per arginare il sempre crescente fenomeno del greenwashing, ovvero la tendenza a spacciare per naturali e bio i prodotti che in realtà non lo sono.
“Senza pregiudizi, NATRUE vede con favore iniziative internazionali volte alla riduzione della complessità normativa e che favoriscano le relazioni commerciali con una forte propensione alla lotta contro il greenwashing. Questo è essenzialmente il motivo per cui esiste in marchio NATRUE”, ha commentato Mark Smith, Direttore Generale di NATRUE.
Anche se sono entrambi standard volontari, la ISO 16128 non fornisce la stessa immediatezza e trasparenza dei marchi privati come quello NATRUE, scelto da oltre 5.000 prodotti, 230 brand in 30 nazioni.
I tre punti più critici della nuova ISO secondo NATRUE sono: una generale mancanza di trasparenza nei confronti dei consumatori, è disponibile solo a pagamento e comunque non fornisce indicazioni precise di come viene applicata. Inoltre consente l’utilizzo di ingredienti di origine petrolchimica e ottenuti da OGM, banditi da tutti i disciplinari privati oggi presenti sul mercato. Il terzo punto controverso riguarda la verifica, il controllo e l’identificazione dei prodotti finiti, in quanto l’ISO prevede una semplice certificazione sull’accuratezza dei calcoli non fissa i parametri specifici che un prodotto deve avere per essere considerato naturale e bio al contrario delle attuali certificazioni private come NATRUE e non prevede l’utilizzo di un logo. “I consumatori si aspettano la presenza di un marchio di certificazione per la cosmesi naturale e bio. È quello che emerge da uno studio commissionato da NATRUE a GfK dove il 60% dei consumatori europei si è dischiarato rassicurato dell’autenticità del prodotto”, ha dichiarato Francesca Morgante, Label e Communication Manager NATRUE. Anche se l’ISO 16128 è a carattere volontario e non cambia quindi gli scenari normativi del settore, contribuisce a non arginare il fenomeno del greenwashing. Inoltre fa crescere le incertezze nei consumatori perché il mercato rischia di essere sommerso da prodotti che si ispirano solo alla natura senza essere realmente bio e naturali, con un impatto negativo anche verso i produttori di cosmesi naturale e biologica. A livello più allargato un uso frammentato e differenziato delle linee guida ISO nelle varie nazioni potrebbe generare ulteriore incertezza e confusione. NATRUE chiede che una possibile legislazione futura per la cosmesi naturale e bio sia rigorosa e metta al primo posto le aspettative dei consumatori. Un fattore determinante è la possibilità di garantire una crescita per il settore e proteggerlo dal greenwashing.
“NATRUE è l’unica Associazione che rappresenta la cosmesi naturale e bio sedendo al gruppo di lavoro della Commissione europea sui cosmetici. Questa posizione privilegiata ci permette di partecipare direttamente e di contribuire allo sviluppo normativo, grazie a campagne attive per supportare iniziative che aiutino l’intero settore a migliorare e a crescere senza ledere la fiducia dei consumatori”, ha concluso Mark Smith, Direttore Generale di NATRUE.
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Le indicazioni di NATRUE per riconoscere la vera cosmesi green a SANA 2017 #labelyoucantrust
L’Associazione internazionale no-profit con sede a Bruxelles presenta al salone del biologico nuovi strumenti per aiutare a tutelarsi dal greenwashing, mentre domenica 10 settembre invita alle ore 13.30 all’ultima tappa italiana del “10th Anniversary on tour”. Bruxelles, agosto 2017 – La cosmesi green è in grande crescita, parallelamente aumenta anche il greenwashing, la tendenza a spacciare per naturale e bio quello che in realtà non lo è. Questo è possibile perché manca una legislazione specifica per l’utilizzo dei termini naturale e biologico in ambito cosmetico.
Durante SANA 2017, NATRUE presenta nuovi strumenti di comunicazione realizzati per aiutare i consumatori a difendersi da questo fenomeno sempre più dilagante. Sarà mostrato in anteprima il nuovo video in italiano che spiega con semplicità e in chiave moderna come riconoscere i prodotti veramente naturali, biologici e certificati. Inoltre il video puntualizza come sia fondamentale che NATRUE sia presente e attiva a Bruxelles, centro dei processi decisionali, a tutela della vera cosmesi naturale.
All’interno dell’area espositiva (Pad. 22 – Stand A77/B78) i visitatori potranno lasciare i propri messaggi su una parete-lavagna e sotto l’hashtag #labelyoucantrust commentare live sui social network la loro esperienza allo stand dell’Associazione.
“Consumatori come Emma, la protagonista del nostro video, vogliono che i prodotti che acquistano siano naturali e bio ma sanno che alcuni potrebbero non esserlo veramente, il marchio NATRUE offre una garanzia di naturalità in maniera chiara e trasparente”, ha dichiarato Francesca Morgante, Label e Communication Manager NATRUE.
Lo standard NATRUE, scelto da oltre 5.000 prodotti, 230 brand in 30 nazioni, è un marchio di garanzia nato per offrire ai consumatori la possibilità di scegliere la vera bio-beauty. Tre i livelli di certificazione NATRUE: Cosmetici naturali, Cosmetici naturali con componenti biologiche (percentuale biologica almeno al 70%) e Cosmetici biologici (percentuale biologica almeno il 95%). Inoltre, il processo di certificazione è svolto da organismi terzi e indipendenti che verificano la conformità dei prodotti allo standard.
Nello spazio condiviso con i soci Weleda e Naturativ, che presenteranno le loro novità di prodotto, NATRUE farà quindi il punto sull’andamento della cosmesi bio, naturale e certificata proprio nell’anno del decimo anniversario che verrà festeggiato domenica 10 settembre alle ore 13.30 nello stand con tutte le aziende e i partner. Sana è stata scelta, infatti, come ultima tappa italiana del “10th Anniversary on tour” che vede l’associazione impegnata fino a dicembre in attività promozionali in tutte le principale manifestazioni di settore.
“Da Sana a fine anno, NATRUE sarà impegnata a rispondere a una serie di sfide prima tra tutte quella legata alla nuova norma ISO 16128, che vede la seconda parte relativa ai criteri della cosmesi green in pubblicazione in autunno. Questa norma, a differenza degli standard privati, prevede addirittura la possibilità di utilizzare OGM e ingredienti di origine sintetica, mettendo così non solo a rischio la fiducia dei consumatori rispetto ai prodotti naturali e bio ma pregiudicando anche gli importanti traguardi conquistati dal settore” conclude Mark Smith, Direttore Generale di NATRUE