Tag: mutui a tasso fisso

  • Mutui: in Sicilia richieste +13% nei primi quattro mesi del 2024

    Finalmente segnali positivi dal mondo dei mutui per l’acquisto casa: secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nei primi quattro mesi del 2024 in Sicilia la richiesta di finanziamenti è aumentata del 13% rispetto allo stesso periodo del 2023. Tornano a crescere anche l’importo medio richiesto (+2,6%) e il valore medio degli immobili oggetto di mutuo (+1%).

    «Il 2023 è stato un anno complesso per il mercato dei mutui, colpito dall’aumento dei tassi di interesse e da una minore disponibilità economica da parte delle famiglie, già alle prese con l’aumento dell’inflazione», spiegano gli esperti di Facile.it. «II 2024, però, è partito positivamente, con una richiesta in aumento, trainata soprattutto dal miglioramento delle condizioni offerte dalle banche per i tassi fissi, che ha generato fra i consumatori una maggiore fiducia verso il futuro.».

    Il profilo del richiedente

    Analizzando un campione* di oltre 19.000 richieste di mutuo raccolte online in Sicilia emerge che chi ha presentato domanda di finanziamento nei primi 4 mesi dell’anno ha puntato ad ottenere in media 113.736 euro, importo in aumento (+2,6%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce leggermente anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, che arriva a 166.992 euro (+1%). La durata del mutuo scende da poco più di 24 anni a poco più di 23 anni e mezzo, mentre l’età media dei richiedenti arriva a quasi 40 anni e mezzo (in aumento di mezzo anno rispetto al 2023).

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Sicilia nei primi 4 mesi del 2024 è stato pari a 114.201 euro, in lieve aumento (+1,6%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Invariato il valore medio dell’immobile, pari a 149.412 euro. Cresce leggermente, invece, l’età media del richiedente (38 anni), mentre cala la durata del piano di ammortamento (25 anni e mezzo).

    Crescono le richieste di surroga, trainate dalle condizioni favorevoli offerte dalle banche per i tassi fissi: tra gennaio ed aprile 2024 questo tipo di domande hanno rappresentato il 21% del totale siciliano, in aumento di quasi 5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Sicilia tra gennaio e aprile 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Palermo è la provincia siciliana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (121.825 euro), seguita da Catania (114.192 euro). Valori inferiori alla media regionale per Ragusa (111.014 euro), Trapani (109.321 euro), Messina (109.063 euro), Agrigento (108.008 euro) e Siracusa (106.476 euro). Chiudono la classifica Enna (102.270 euro) e Caltanissetta (98.400 euro).

    L’offerta ed i tassi

    Sul fronte dell’offerta, Facile.it ha rilevato che nei primi quattro mesi dell’anno le condizioni proposte dalle banche sono state nel complesso favorevoli, in particolare per i tassi fissi, con indici in calo trainati dalla diminuzione dell’IRS.

    Guardando alle migliori offerte** disponibili oggi per un mutuo standard da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%), i tassi fissi partono da un TAN pari al 2,87%, vale a dire una rata mensile di 589 euro.

    Indici ancor più vantaggiosi per i cosiddetti mutui green a tasso fisso (per immobili in classe A o B): in questo caso i tassi partono da un tasso TAN pari a 2,65% con una rata mensile di 574 euro.

    Il miglioramento delle condizioni ha riguardato anche i tassi fissi sulla surroga: oggi, chi vuole cambiare banca, può trovare offerte con indici TAN che, per un mutuo medio, partono da 3,05% pari ad una rata di 600 euro (che scende a 578 euro in caso di surroga green).

    Ancora fuori mercato invece l’offerta di tassi variabili: i migliori tassi partono da 4,60% ed una rata di circa 708 euro.

    * Osservatorio realizzato su un campione di oltre 19.000 richieste di mutuo raccolte online in Sicilia da Facile.it e Mutui.it a gennaio-aprile 2023/2024.

    ** Simulazioni effettuate su Facile.it in data 3 giugno 2024.

    Immagine © PaeGAG

  • Mutui: in Toscana richieste +18% nei primi quattro mesi del 2024

    Finalmente segnali positivi dal mondo dei mutui per l’acquisto casa: secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nei primi quattro mesi del 2024 in Toscana la richiesta di finanziamenti è aumentata del 18% rispetto allo stesso periodo del 2023. Tornano a crescere anche l’importo medio richiesto (+0,7%) e il valore medio degli immobili oggetto di mutuo (+2%).

    «Il 2023 è stato un anno complesso per il mercato dei mutui, colpito dall’aumento dei tassi di interesse e da una minore disponibilità economica da parte delle famiglie, già alle prese con l’aumento dell’inflazione», spiegano gli esperti di Facile.it. «II 2024, però, è partito positivamente, con una richiesta in aumento, trainata soprattutto dal miglioramento delle condizioni offerte dalle banche per i tassi fissi, che ha generato fra i consumatori una maggiore fiducia verso il futuro.».

    Il profilo del richiedente

    Analizzando un campione* di oltre 18.000 richieste di mutuo raccolte online in Toscana emerge che chi ha presentato domanda di finanziamento nei primi 4 mesi dell’anno ha puntato ad ottenere in media 134.645 euro, importo in lievissimo aumento (+0,7%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, che arriva a 217.058 euro (+2%). La durata del mutuo scende da 25 anni a 24 anni, mentre l’età media dei richiedenti arriva a 41 anni e mezzo (in aumento di un anno rispetto al 2023).

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Toscana nei primi 4 mesi del 2024 è stato pari a 138.876 euro, valore stabile (+0,2%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Cala lievemente il valore medio dell’immobile, pari a 195.839 euro (-1%). Cresce leggermente, invece, l’età media del richiedente (38 anni e mezzo), mentre cala la durata del piano di ammortamento (quasi 26 anni e mezzo).

    Crescono le richieste di surroga, trainate dalle condizioni favorevoli offerte dalle banche per i tassi fissi: tra gennaio ed aprile 2024 questo tipo di domande hanno rappresentato il 29% del totale toscano, in aumento di 9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Toscana tra gennaio e aprile 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Firenze è la provincia toscana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (147.872 euro), seguita da Lucca (139.058 euro) e Siena (135.690 euro). Valori inferiori alla media regionale per Prato (130.364 euro), Pisa (129.729 euro), Pistoia (129.075 euro), Grosseto (123.358 euro) e Massa-Carrara (122.612 euro). Chiudono la classifica, a brevissima distanza tra di loro, Livorno (121.893 euro) ed Arezzo (121.250 euro).

    L’offerta ed i tassi

    Sul fronte dell’offerta, Facile.it ha rilevato che nei primi quattro mesi dell’anno le condizioni proposte dalle banche sono state nel complesso favorevoli, in particolare per i tassi fissi, con indici in calo trainati dalla diminuzione dell’IRS.

    Guardando alle migliori offerte** disponibili oggi per un mutuo standard da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%), i tassi fissi partono da un TAN pari al 2,87%, vale a dire una rata mensile di 589 euro.

    Indici ancor più vantaggiosi per i cosiddetti mutui green a tasso fisso (per immobili in classe A o B): in questo caso i tassi partono da un tasso TAN pari a 2,65% con una rata mensile di 574 euro.

    Il miglioramento delle condizioni ha riguardato anche i tassi fissi sulla surroga: oggi, chi vuole cambiare banca, può trovare offerte con indici TAN che, per un mutuo medio, partono da 3,05% pari ad una rata di 600 euro (che scende a 578 euro in caso di surroga green).

    Ancora fuori mercato invece l’offerta di tassi variabili: i migliori tassi partono da 4,60% ed una rata di circa 708 euro.

    * Osservatorio realizzato su un campione di oltre 18.000 richieste di mutuo raccolte online in Toscana da Facile.it e Mutui.it a gennaio-aprile 2023/2024.

    ** Simulazioni effettuate su Facile.it in data 3 giugno 2024.

    Immagine © PaeGAG

  • Mutui: rate in calo dal II trimestre; quasi -100 euro entro fine anno

    Giovedì si riunirà la BCE e non sono previste novità sul fronte dei tassi, che dovrebbero rimanere stabili. Ma quando caleranno gli indici? Per rispondere alla domanda Facile.it ha esaminato i Futures sugli Euribor, che rappresentano le aspettative di mercato, scoprendo che le rate dei mutui variabili italiani potrebbero iniziare già a diminuire dal secondo trimestre 2024 con un calo che, per un finanziamento medio*, sarebbe intorno ai 10 euro, per arrivare a quasi 100 euro entro la fine dell’anno e 120 euro entro giugno 2025.

    «Christine Lagarde ha dichiarato che i primi tagli dei tassi BCE potrebbero arrivare per l’estate, ma come noto l’Euribor, l’indice di riferimento per i tassi variabili, tende spesso ad anticipare le decisioni della Banca centrale, pertanto non è da escludere che i primi benefici sulle rate dei mutuatari possano arrivare già a partire dal secondo trimestre di quest’anno», spiegano gli esperti di Facile.it.

    Analizzando la rata di un mutuo medio variabile di recente sottoscrizione (126.000 euro in 25 anni, LTV 70% stipulato a gennaio 2022), si vede come questa sia arrivata a superare i 750 euro a dicembre 2023, ma secondo le previsioni dei Futures (aggiornate al 19/01/2024) potrebbe scendere sfiorando i 740 euro a partire dal secondo trimestre del 2024, calare di altri 30 euro nel terzo trimestre, per poi chiudere l’anno a circa 660 euro, vale a dire quasi 100 euro in meno rispetto alla rata di dicembre 2023. Allungando l’orizzonte temporale, a giugno 2025 la rata potrebbe arrivare a circa 630 euro (-119 euro).

    Come si è chiuso il 2023

    L’aumento dei tassi di interesse che ha caratterizzato gran parte dello scorso anno ha condizionato i principali valori economici legati ai mutui, a partire dalla richiesta media che, secondo l’Osservatorio congiunto* Facile.it – Mutui.it, nel 2023 è stata pari a 127.595 euro (-8% in meno rispetto al 2022).

    Sebbene ci si sia confrontati con un calo degli importi richiesti, l’aumento dei tassi di interesse ha fatto comunque crescere la rata media per i nuovi mutui del 13%; la cedola è passata da 612 euro del 2022 a 695 euro.

    Stabili, invece, la durata media del piano di ammortamento (vicina ai 25 anni) ed il valore dell’immobile oggetto di mutuo (di poco inferiore ai 200.000 euro). A diminuire è il Loan To Value, ovvero il rapporto tra il valore dell’immobile e il mutuo richiesto, passato dal 76% del 2022 al 71% del 2023.

    In aumento – e non è una buona notizia – l’età media dei richiedenti; se nel 2022 chi presentava domanda di mutuo aveva in media meno di 38 anni, nel 2023 si è tornati sopra i 40 anni, cosa che non accadeva dal primo semestre del 2021. La variazione è legata al crollo del peso percentuale degli under 36, passato dal 50% del 2022 al 39% del 2023; l’aumento dei tassi di interesse ha evidentemente gravato maggiormente sulle fasce di popolazione con meno solidità reddituale ed, anche isolando i soli mutui chiesti per l’acquisto della prima casa, emerge un calo significativo della quota di under 36 che scende al 51%, a fronte del 58% del 2022.

    Il 2023 ha visto un ritorno della surroga, spinta soprattutto dalla volontà di chi aveva un mutuo variabile di mettersi al riparo dall’aumento delle rate; secondo l’analisi di Facile.it il peso delle surroghe è arrivato al 21% delle richieste totali, a fronte di un bassissimo 7% rilevato nel 2022.

    Non sorprende, in ultimo, vedere come sul fronte dei tassi, più di 9 aspiranti mutuatari su 10 si siano orientati verso quello fisso che, per il 2023, ha offerto quasi sempre condizioni migliori rispetto al variabile; quest’ultimo, nel 2022, raccoglieva più del 35% della richiesta.

    * Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

    ** Osservatorio realizzato su un campione di oltre 600mila richieste di mutuo raccolte online da Facile.it e Mutui.it da gennaio 2022 a dicembre 2023.