Tag: Music

  • Antioco, “In punta di piedi” è il singolo del giovane cantante ligure

    ANTIOCO

    IN PUNTA DI PIEDI

    La classicità del pop melodico di tradizione italiana ispira il racconto di una storia d’amore.

     

    “In punta di piedi” trasporta in musica la narrazione di un uomo che, dopo una storia passata particolarmente complicata e burrascosa, ricomincia a sognare e senza alcuna vergogna affidando “in punta di piedi” i propri sentimenti nelle mani della nuova compagna.

     

    Guarda il videoclip su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=yxJDOwEA0LI&feature=youtu.be

     

     

    Produttore: Musicantiere Toscana di Alessandro Di Dio Masa.

    Arrangiatore: Alessandro Di Dio Masa.

    Studio di registrazione: Musicantiere Toscana.

    Etichetta: MusicantiereMelody

     

    BIO

    Gabriele Degosciu, in arte Antioco nasce a La Spezia il 10/02/1991. Dopo aver frequentato dei corsi canori alla scuola superiore nel 2007, nel 2009 si iscrive al centro giovanile “Dialma Ruggero” dove si appassiona al canto moderno e contemporaneamente approfondisce lo studio della lirica. In questo periodo partecipa a innumerevoli concorsi canori in tutta Italia persino ai casting di X Factor. Nel 2014 si interrompe la partecipazione con il Dialma Ruggero. Nel 2015 si esibisce in locali della riviera ligure soprattutto alle cinque terre riscuotendo molti consensi da parte del pubblico. Nel 2016-2017 conosce di un produttore proveniente dalla scuola della RCA che riesce ad intuire il talento del ragazzo ed avvia fin da subito un progetto musicale realizzando brani inediti per un album che è ancora in fase di lavorazione.

     

     

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  • Stefano Virga, “L’amore dentro” è il nuovo singolo del cantautore siciliano

    STEFANO VIRGA

    L’AMORE DENTRO

    La musica non come atto di riparazione, ma come fonte di nutrimento di sentimenti e speranze.

     

    “L’amore dentro” è una canzone di impronta rock melodica dove anima e amore si rincorrono legati al distorsore della chitarra. Un brano efficace, netto, la cui validità viene celebrata da un duplice registro stilistico dove tutte le emozioni sono tenute strette fino ad esplodere.

    «L’amore non è palese ma crea energia, il colore è sovrastato dal buio, il brivido è scusa per andare avanti. La stessa efficacia si riconosce in tutto il brano caratterizzato da una struttura semplice dove l’amore esplode insieme all’assolo di chitarra». Stefano Virga

     

    Radio date: 20 ottobre 2017

    Etichetta: Virgs

     

    BIO

    Stefano Virga nasce a Palermo nel ’68. Sempre vicino alla musica, lavora come dj e in piccole radio private. Nel 1986 il primo album in collaborazione con il maestro Matteo Butticè, autore del brano “Andavo a 100 allora”. Per la Interbeat –Wea, in collaborazione con Luigi Piergiovanni incide i due singoli “E Buonanotte” e “Gli occhi delle donne”, quest’ultimo presente nella compilation “Anni 90”.

    Nel 1993 arriva il cd “Paradisi artificiali” grazie alla collaborazione di Alessandro Maria Barelli, dove Stefano affronta tematiche sociali, reagendo alle situazioni drammatiche delle nuove generazioni. L’autore si ripropone cinque anni dopo con l’album “Sciureru” che vede la collaborazione di Riccardo Cimino e Aldo Azzaro. Nel 2006 esce il nuovo cd: “Punto e Virga” che segna l’inizio di una nuova situazione; l’autore si ripropone in una chiave diversa rispetto al passato. Un nuovo inizio, una nuova fase, un periodo diverso. Un cd sentito dall’inizio alla fine, dove però non poteva mancare il tocco d’autore grazie alla collaborazione di Cesare Chiodo che firma il pezzo “Amore Digitale”. Qui il lavoro in studio viene superato dalla vita quotidiana: le sensazioni, le emozioni, perché no, le avventure quotidiane si riflettono nelle composizioni e diventano musica vera, suonata. Proprio per questo il disco può essere definito “artigianale”, nato nella sala prove grazie alla collaborazione dei musicisti che hanno provato i pezzi, li hanno cambiati, arrangiati, vissuti; così il cd diviene “roba” da musicisti e non da arrangiatori, un pezzo artigianale, forse non perfetto, ma unico. Nel 2014 esce l’album “Passo” che raccoglie monologhi del cuore, di un cuore trafitto, di un cuore senza battito, ma di un cuore che riesce a rimandare all’amore.

    L’autore non crede alla musica come atto di riparazione, essa ha il valore di nutrimento dei sentimenti, dell’amore, dei desideri, delle speranze.

     

    Contatti e social

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/4hAPiT4iK1ID6NBBEsyeuY?autoplay=true

    Canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCFkHXg4w3wKNSBExg0pH_Vg

  • ZuiN, “Oh Mio Dio” è il nuovo singolo del cantautore indie-rock

    ZUIN

    OH MIO DIO

    Arriva in radio dal 17 ottobre il brano uscito in anteprima esclusiva per LIBERA VERAMENTE VOL.7, la compilation de L’Altoparlante in free download dal sito di Rolling Stone Italia.

     

    Oh mio Dio! è l’urlo di liberazione di ZuiN, è la forza cercata nella musica per sconfiggere i “fantasmi”.

    In una Milano che tende ad ingoiarti, “Oh mio Dio!” è un’esortazione ad affidarsi ai punti saldi della vita di una persona, alla famiglia, agli amici.

    Il brano è stato inserito in LIBERA VERAMENTE VOL.7, la compilation che raccoglie i migliori singoli promossi dall’agenzia L’AltopArlante. La raccolta è scaricabile gratuitamente dal sito di Rolling Stone Italia (link).

    Radiodate: 17 ottobre 2017

    Etichetta: Volume!

     

    BIO

    ZuiN è un progetto nato nel maggio 2016 da un’idea dell’ex frontman della band indie rock Ninfeanera. ZuiN è nato con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni che parlassero in prima persona. Fin da subito per ZuiN inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi come Carroponte, Parco Tittoni Desio, Santeria Social Club come supporter di artisti punta della scena musicale indipendente italiana (Umberto Maria Giardini, Alessandro Fiori, Daniele Celona, L’orso ecc.).

    Dopo qualche mese di attività live e di intensa scrittura inizia la collaborazione artistica con Claudio Cupelli che inizierà a seguire ZuiN come produttore artistico e co-arrangiatore dei brani. Un cantautorato italiano graffiante, ricco di pathos ed energia emotiva si fonde con arrangiamenti moderni, una forte ricerca dei suoni tipica di produzioni anglo-americane. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage in Santeria Social Club a Milano, un form di OFFICINE BUONE – associazione che porta musica e cucina negli ospedali di tutta Italia -, ricevendo il Premio Social per il secondo classificato assegnato dalla giuria di qualità composta da Caterina Caselli, Mara Maionchi, Alberto Salerno, Fortunato Zampaglione.

    Sempre ad aprile partecipa alla finale della prima edizione del contest per emergenti “MEMO Live” ideato dalla Direzione Artistica del locale nella persona di Antonio Vandoni e da Mescal, L’AltopArlAnte, All Music Italia, MEI. Il brano “Fantasmi” fa parte della compilation digitale che raccoglie tutti i pezzi in gara dei finalisti del concorso e che sarà prodotta dalla Mescal, e ha raggiunto la diciottesima posizione della Indie Music Like, la classifica di gradimento delle radio e new media.    

     

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  • Lino D’Avino, “Dove sono i limoni” è il brano d’esordio del cantautore pop

    LINO D’AVINO

    DOVE SONO I LIMONI 

    Il racconto ironico di una scena di vita quotidiana si veste di un pop accattivante e dinamico.

    “Dove sono i limoni” è una canzone ispirata da una classica situazione in cui possono ritrovarsi tutti. All’interno di un centro commerciale, un uomo cerca di attirare l’attenzione di una donna con una banale ma insinuante domanda che dà inizio ad una simpatica conoscenza.

    Autoproduzione.

    BIO

    Lino D’Avino, nasce il 06/04/1969 a Pomigliano D’Arco (Na) Fin dalla tenera età gli piace interpretare canzoni di successo grazie alla cassa di risonanza delle scale del condominio dove è cresciuto. I condomini stessi, con le loro richieste ne avevano fatto una sorta di juke-box condominiale. Negli anni inizia a scrivere canzoni che tiene chiuse nel cassetto… fino a quando sua moglie non lo convince a tirarle fuori con la speranza di diventare un semplice cantautore che ama il pop. Sua altra grande passione è la fotografia (ha ritratto nomi come Fabio Concato, Gino Paoli, Peppino di Capri).

     

     

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    Canale youtube https://www.youtube.com/user/linoanto2

  • Vincenzo Zocco & Ylenia & Giuseppe Fassari & Betta presentano “Brivido sulla schiena”

    VINCENZO ZOCCO & YLENIA

    GIUSEPPE FASSARI & BETTA

    BRIVIDO SULLA SCHIENA

    Gli artisti di punta della EGP Production si uniscono per un progetto che, con totale semplicità e senza gli schemi preconfezionati dettati dall’industria musicale, vuole traghettare un messaggio teso a valorizzare i veri valori della vita.

     

    “Brivido sulla schiena” è un brano scritto e composto da Vincenzo Zocco e, oltre alla partecipazione dello stesso, vede la presenza di altri artisti quali Ylenia, Giuseppe Fassari & Betta tutti attualmente appartenenti alla scuderia EGP Production (etichetta discografica indipendente).

    Il progetto nasce proprio dall’idea di dare visibilità agli artisti della suddetta etichetta attraverso un brano che renda al meglio le personali caratteristiche vocali.

    Prodotto da Antonio Tomaselli & Francesco Russo Morosoli e distribuito da EGP Production & UltimaTv il singolo mira ad essere un volano per gli artisti che con il loro talento vogliono farsi strada nel mercato musicale senza necessariamente passare dai soliti talent show.

    «Quando si desidera fortemente qualcosa nulla può ostacolarci dal desiderio di raggiungerla. “Brivido sulla schiena” invita a riflettere su ciò che conta nella vita: gli affetti, l’amicizia, l’amore … perché quando troviamo quella persona che ci accetta per quello che siamo, con cui possiamo essere noi stessi sempre e senza filtri, dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per non lasciarla scappare: lottare contro chi ci ostacola e persino percorrere strade infinite purché ci porti lì dove il nostro cuore ricorda quell’intenso brivido sulla schiena».

     

    Etichetta: EGP Production

    Radio date: 29 settembre 2017

     

    BIO

    Vincenzo Zocco

    Cantautore siciliano classe 89, scopre la musica all’età di 4 anni. Numerosi i riconoscimenti conquistati nel corso degli anni. Nel 2010 la Regione Calabria gli attribuisce il titolo di “Talento dell’anno” e, nello stesso anno, prende parte all’evento “Telethon”. Nel 2012 pubblica il primo singolo Ora vivo così seguito nel 2013 da Ogni volta che vai via con cui prende parte dal Radio Cuore Tour accanto a Mariella Nava e Marco Masini. Nel giugno 2014 arriva il terzo singolo, A piedi nudi, il cui video supera 100.000 visualizzazioni, in questo periodo apre i concerti di Fausto Leali e Irene Fornaciari. Il 2015 è un anno importante per la carriera di Vincenzo che a marzo apre i concerti di Fabrizio Moro mentre tra giugno e settembre prende parte all’ EGP Talent Live promosso da quella che diventerà la sua etichetta discografica. L’anno si conclude con l’uscita del singolo Ave Maria il cui video supera su Vevo 200.000 visualizzazioni. A settembre 2016 esce il suo singolo di maggior successo Cosa c’è di male che, dopo il raggiungimento di 1 milione di views, viene promosso anche in Spagna.

    Ylenia

    Ilenia Palagonia in arte Ylenia, è un giovane cantante classe ’96. La passione per la musica nasce sin da piccola attraverso la registrazione dei suoi primi audio in cassetta nella sua cameretta.  Inizia a studiare a Brescia poi si trasferisce a Bronte, dove attualmente oltre a studiare canto prende parte ad importanti eventi nel territorio. Nel 2015 partecipa e vince la 1° edizione dellEGP Song Festival indetto dalla EGP Production (etichetta discografica indipendente) che le permette di firmare con la suddetta etichetta un contratto annuale per la produzione e promozione del singolo “Portami con te”e di prendere parte, lo stesso anno, all’”EGP Talent Live”, un tour di sei tappe per tutta la Sicilia promosso dall’etichetta discografica. Nel 2016 ospite fissa del programma tv “Ketty…racconto” in onda su UltimaTV interpreta i più bei successi della musica italiana e internazionale.

    Giuseppe Fassari

    Giuseppe Fassari tenore pop-lirico classe ’90 dotato, di voce calda e potente, si ispira alle grandi voci italiane quali Del Monaco, Modugno, Villa, Bocelli. Nel 2008 si esibisce in occasione delle “Festività Primaverili di Palma de Mallorca” si esibisce come rappresentante della musica italiana e nel 2013 a Innsbruck, in Austria, in occasione della “Stagione estiva della danza di Innsbruck”. Nell’agosto 2015 partecipa al concorso canoro “Vela d’oro” e nello stesso mese riceve, con menzione speciale per la categoria “Giovani promesse”, il premio Targa d’argento – Castagno dei 100 cavalli giunto alla XXXV edizione e che enumera tra i vincitori di edizioni passate artisti del calibro di Battiato, Carmen Consoli e Antonella Arancio. Nel 2016 oltre a ricevere il primo premio assoluto al Festival Il Pilone d’Oro” di Messina firma un contratto discografico con la EGP Production che produce e promuove il progetto inedito su scala nazionale introducendo l’artista in tutti i digital store con il singolo “Guardami Adesso’’.

    Betta

    Elisabetta Anfuso in arte Betta è una cantante e attrice siciliana e sin dalla giovane età prende parte a diverse rappresentazioni teatrali. Nel 2004 viene ammessa all’Accademia triennale U.Spadaro Teatro Stabile di Catania, sotto la direzione del maestro Lamberto Puggelli ottenendo nel 2007 il diploma. Nello stesso anno, con la regia di L. Puggelli prende parte allo spettacolo “Antonio e Cleopatra”. Prosegue poi la carriera esibendosi in diversi teatri siciliani e italiani. Nel 2009 si esibisce come protagonista nel musical “Mary Poppins ai giorni nostri” con la regia di C. Cannavò. Nel 2010 partecipa come coreuta (cantante – attrice) all’Andromaca di Euripide all’interno delle rappresentazioni greche in Siracusa. Nel 2011, ispirata dal mito Rosa Balistreri e dalle precedenti esperienze teatrali, inizia un importante percorso artistico come cantautrice, sempre nel 2011, fonda con alcuni ex colleghi di accademia il quartetto vocale a cappella chiamato “A.C.H.T.U.R.A” esibendosi in diversi teatri siciliani e nel 2015, all’interno della manifestazione “VOKAL TOTAL” svoltasi a Graz, ricevendo il premio di categoria nella sezione pop e comedy.

    Nel 2016 dopo aver proposto all’etichetta EGP Production il proprio inedito “Luna China’’, che ad oggi conta più di 250 mila visualizzazioni, le viene sottoposta la sottoscrizione di un contratto promozionale.

     

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    Vincenzo Zocco

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    Betta

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  • Mauro Pina, “L’ho scritto io” è il nuovo album del cantautore comasco

    MAURO PINA

    L’HO SCRITTO IO

    Tre diverse fasi epocali della vita dell’artista prendono forma nel disegno tracciato da un disco che, seguendo una linea melodica legata al pop declinato in varie sfaccettature, dà vita ad undici brani dal carattere autobiografico.

    “L’ho scritto io” è un lavoro musicalmente concepito in modo dilazionato nel tempo. Il disco vede la “partecipazione” dei tre alter-ego dell’autore in veste di bambino, ragazzo e uomo. Il suo vissuto lo porta così a comporre 11 inediti diversi nella loro struttura proprio perché scritti a distanza negli anni.

    Guarda il videoclip di “Sei Fantastico”, primo singolo estratto ft. Rosalinda Celentano

    www.youtube.com/watch?v=r3zfTlTeGgI&t=4s

     

    TRACK BY TRACK

    . Sei fantastico feat. Rosalinda Celentano. La canzone autobiografica dal ritmo trascinante e solare del musicista pop-rock, annuncia il ritorno della Celentano dopo 27 anni di lontananza dal panorama musicale.

    . La risposta è probabilmente il pezzo musicalmente più in stile prog dell’album, con il clavicembalo che dona un’aura “medioevale”. 

    . Credi in te è quasi una canzone country, con un inciso swingato, e vuole essere un pezzo che incoraggia ad avere fiducia nell’avvenire.

    . Momenti ripercorre tre fasi di una vita. L’abbandono, la solitudine e la sorpresa finale. Un ballata a tutti gli effetti.

    . Ora basta è un pezzo d’impatto emotivo dal sapore anni ‘50.

    . Un cuore di colori è un tentativo di composizione bossanova. Alla fine una canzone molto dolce, nella musica e nel testo. 

    . L’uragano ha come riferimento la ritmica incalzante del funky alla doobie brothers ed il testo è una dedica ad una persona lontana. 

    . Inconfondibile ha il pianoforte che la fa da padrone. Suonato in modo molto honky e di per sé un altro pezzo molto malinconico a livello testuale.

    . What can I do è una ballad in lingua inglese, un piccolo gioiellino di semplicità ed immediatezza. 

    . Can be really so è l’animo rock’n’roll di Pina.

    . My path canzone più ermetica ma al contempo ballabile di tutto il lavoro.

    Alla tracklist si aggiungono: “What can I do” nella versione ft. Rosalinda Celentano, “L’uragano” versione remix by Paola Peroni, “Credi in te” versione remix by Dantrak.

    Pubblicazione album: 15 settembre 2017

     

    BIO

    Mauro Pina (nato a Erba – Co – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock.

    Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare.

    A tre anni inizia a cantare sui brani dei dischi di papà, con il giradischi preparato dalla nonna al ritorno dall’asilo. Negli anni suona, come se lo avesse sempre avuto, ogni strumento musicale che per caso entra in casa, tra regali a lui o ai fratelli. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

    Inizia presto anche a comporre, e anche durante il servizio militare la sera in camerata i commilitoni gli chiedono di suonare i suoi pezzi. La musica affianca per molti anni l’altra sua grande passione, il calcio, al quale rinuncia a seguito di un infortunio sul campo.

    Sottopone le sue composizioni a diverse case discografiche ed addetti ai lavori, ma difficilmente si esibisce in pubblico, proponendole.

    Nel 1995 vince premi partecipando ad esibizioni in TV locali ed inizia collaborazioni musicali.

    Dal 1998, per circa un anno e mezzo, frequenta musicalmente Dario Baldan Bembo che arrangia un suo pezzo che farà parte di una compilation.

    Nel 2002 conosce Lucio Dalla che si interessa ai suoi pezzi e gli propone la registrazione di un ep, (quattro suoi inediti), ma non può sostenere l’investimento economico richiesto.

    Nel 2005 il suo tributo ai Beatles lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia, viene considerato il migliore, ad interpretare i Fab4 dalla rivista nazionale “Chitarre”.

    Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama.

    Frontman di diverse band musicali propone musica rock e brani di cantautori italiani e stranieri durante le sue serate.

    Il suo tributo a Lucio Battisti riempie sempre piazze e teatri e successivamente alla scomparsa dell’artista sarà la sua band a cantare e suonare durante la kermesse musicale a lui dedicata a Molteno. Sono concerti con migliaia di persone.

    Nel 2014 collabora come speaker per una radio locale siciliana (Radio Carini).

    I suoi pezzi “nel cassetto” aumentano e la sua vena musicale si arricchisce di esperienze e di vita. Cantautore e musicista a tempo pieno.

    Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni.

    In fine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club) il sogno del progetto musicale si concretizza con la pubblicazione di un album con special guest Rosalinda Celentano, nel pezzo di punta del disco: proprio la ciliegina sulla torta.

     

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  • Matrioska, “Storia di una storia mai nata” è il loro nuovo singolo

    MATRIOSKA

    STORIA DI UNA STORIA MAI NATA

    Una minuziosa tessitura musicale, tanto leggera quanto ricercata, accompagna un testo vagamente romanzato e fortemente evocativo.

    “Storia di una storia mai nata” nasce dalla collaborazione tra diversi autori e compositori, partendo da esperienze dirette, vissute, fino all’aver fissato sulla carta un racconto parlato, accolto e raccolto da atmosfere suggestive e da un taglio narrativo incantante. Il profilo sonoro si tesse sulla base di accordi e giri armonici tradizionali che si affacciano su arrangiamenti dalle sonorità differenti. Il filo conduttore della canzone è una voce sempre presente e ricca d’enfasi. La melodia di pianoforte è in contrappunto con quella vocale del ritornello.  

    Guarda qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=hY3eqHJs-UE

    L’album “Occhi mossi” – entrato in classifica iTunes al #3 posto nella graduatoria ALTERNATIVE e al #17 posto in quella ALL GENRES – per la prima volta nella storia della band, tocca frangenti musicali mai considerati prima. La vena cantautorale è molto più forte e presente, condizionata dai generi musicali apprezzati da Antonio di Rocco e Luca Nobile, autori, compositori e direttori artistici dell’album.

    DICONO DI LORO

    «Le canzoni dei Matrioska rimangono sempre piuttosto fresche, nonostante i vent’anni di carriera […] l’energia che la band esprime è sempre consistente, e il disco nel suo complesso piuttosto divertente». MusicTracks

    «I Matrioska, dimostrano di essere una band che possiede dei meccanismi ben oliati in fase di scrittura […] Occhi Mossi resta comunque un gran bel regalo di compleanno per questo ventennale, altro che il solito banale greatest hits». Music Coast To Coast

    «I Matrioska sanno ancora raccontare con energia e in modo diretto i contesti della vita che li inglobano e li fanno diventare essi stessi materie in grado di restituire al punk e al rock spruzzato di ska, la giusta dignità». IndiePercui

    «I Matrioska […] estraggono dal cilindro quello che è probabilmente il miglior album della loro carriera, il più compiuto, il più serio». Music Map

    Etichetta: Maninalto!

    Registrato e Mixato da Alessandro Caneva @ MOBSOUND Recording Studios – Milano (www.mobsoundstudios.it)

    Masterizzato da Andrea “Berni” De Bernardi @ ELEVEN MASTERING (www.elevenmastering.com)

     

    BIO

    I Matrioska sono una band formatasi nel dicembre del 1996 a Milano. Il sound proposto nasce da una fusione di vari generi musicali, spaziando dal pop al rock and roll al punk, senza dimenticare la matrice ritmica più calda e sincopata tipica dei primi dischi, sulla quale si inseriscono le melodie e i testi del cantante Antonio Di Rocco. Sono diventati una band rilevante nella scena alternativa italiana.

    1997: i Matrioska[1] nascono dall’incontro tra Antonio Di Rocco (voce[2] della band) e Matteo Spada (chitarrista), che da subito propongono, in un mix felice di pop, rock, punk e ska, musica ballabile con testi in italiano. Il primo tape autoprodotto “Matrioska e la Buz band diviene ben presto introvabile, così come il successivo cd singolo “Can che abbaia divora”.

    1999: oltre 200 concerti tra centri sociali e festival in tutta Italia fanno del gruppo una delle realtà più interessanti del panorama indipendente. A maggio esce il disco d’esordio “Passi se è la prassi”, suscitando l’attenzione di media locali e nazionali e la prima release ufficiale dei Matrioska entra subito nella classifica “Borsa Indies” del mensile “Musica & Dischi”.

    2000: è l’anno della consacrazione. Nel mese di marzo i Matrioska partecipano alla trasmissione radiofonica “Patchanka” su Radio Popolare Network. Partecipano al tour “Canzoni e Cicogne“, come ospiti del cantautore Roberto Vecchioni, e vengono poi prodotti dall’etichetta Sonora. A fine anno, nel corso di una memorabile esibizione in Piazza Duomo a Milano, Antonio Di Rocco duetta con il premio Nobel Dario Fo.

    2001: esce il nuovo attesissimo disco dal titolo “Stralunatica”.

    La presentazione della nuova fatica discografica avviene al Rolling Stones di Milano.La matrice pop e punk è sempre più consistente, anche se si intravede una più matura convergenza verso sonorità più eterogenee, a conferma dell’ormai prossima acquisizione di uno spessore musicale più marcato. La forte partecipazione di pubblico in tutta la penisola porta la band ad un incessante e proficuo periodo di performances live.

    2002: è il mese d’aprile ed esce il video del singolo “Che velocità “. Ottobre 2002: esce “La domenica mattina”, il terzo disco ufficiale, interamente autoprodotto dagli stessi Matrioska. Esce il video del brano che dà il titolo all’album, “La domenica mattina” e ricomincia un altro tour nazionale che si prolunga per tutto il 2003.

    2003: esce il video “Non voglio” più, estratto da “La domenica mattina”, in estate i Matrioska partecipano al Tora Tora Festival.

    2004: esce il quarto disco, “La prima volta” anche questo autoprodotto e anch’esso coronato da un lungo e fortunato tour promozionale.

    2006: esce “Lo strano effetto che fa” Il lavoro, primo disco live seguito da un tour che partendo dall’Alcatraz di Milano conferma il grande affetto di pubblico. Esce il singolo “Partita di pallone”, di cui viene realizzato anche un videoclip.

    2007: esce il singolo “Cielo di settembre”.

    2011: in autunno vengono pubblicati i singoli “Per 2 persone” e “Qualcosa dovrà pur succedere”.

    2012: i Matrioska lavorano al loro quinto album, più sperimentale a livello contenutistico rispetto ai precedenti lavori ma dalle sonorità e dall’impatto tipicamente propri dello stile che ha fatto del gruppo una realtà nazionale di riferimento per chiunque apprezzi il genere punk-rock-ska italiano.

    Giugno 2012: esce il singolo “Come mi vuoi” che anticipa l’uscita del nuovo album.

    2013: esce “Cemento” quinto disco ufficiale della band, più sperimentale a livello contenutistico ma percorso dalle stesse sonorità che hanno fatto dei Matrioska una realtà di riferimento per chiunque apprezzi il punk-rock-ska italiano.

    2014: la band si concentra nella realizzazione del “Bootleg”, un disco creato ad hoc per dimostrare la gratitudine verso i fan, creando un supporto contenente alcune tracce live e svariati provini originali di quelle che successivamente sono divenute canzoni di successo e contenute nei primi due album.

    2016: è uscito il loro singolo “Occhi Mossi”, che anticipa l’omonimo album distribuito a maggio dello stesso anno.

    Antonio Di Rocco – voce

    Luca Nobile batteria

    Witmer Cislaghi – Tastiere

    Simone Francioni – basso

    Matteo Ricci – trombone, harmonizer

    Marco Franchini – chitarra elettrica

     

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  • Marti, “Offer You A Secret” è il secondo singolo estratto da “King Of The Minibar”

    MARTI

    OFFER YOU A SECRET 

    Una ballade romantica e poetica diventa il secondo singolo estratto dall’album “King of the minibar”

    Il brano si ispira ad una frase tratta da un dialogo del film capolavoro “Love Streams” di John Cassavetes. “Chi ama deve offrire i propri segreti alla persona amata”.

    Registrato tra Berlino, Londra e la Liguria per assecondare la natura e il suono internazionale del progetto e prodotto dal musicista James Cook, il disco conferma la ricchezza compositiva di Marti, progetto guidato da Andrea Bruschi, in cui la musica si nutre di influenze cinematografiche, letterarie ed artistiche a 360 gradi. Cover e artwork del disco sono firmati dal celebre fumettista Igort, non nuovo a usare le sue matite per raccontare la musica in immagini.

    King of the minibar”, il terzo album di Marti uscito nella primavera 2017, è un disco pensato come una graphic novel ambientata in un hotel di Berlino con dieci stanze, tutte con il loro minibar, ognuna con il proprio ospite e la sua storia da raccontare. Dieci avventure e dieci caratterizzazioni che costruiscono un fluido percorso musicale che include new wave e post-punk, il noir delle colonne sonore, la sperimentazione e il cabaret della scena tedesca, il cantautorato della tradizione italiana, l’amore incondizionato per David Bowie, Marc Almond e Depeche Mode e il gusto pop per il ritornello melodico.

    Ispirato e dedicato a tutte le persone solo apparentemente ai margini della nostra prospettiva.

    Etichetta: Cassavetes Connection

    DICONO DI “KING OF THE MINIBAR”

    C’è un modo di fare musica fuori dal tempo, un suono elegante (wave, noir, cantautorale), palesemente figlio dell’amore e del rispetto di quelle famose persone che Bruschi e compagni emulano e supportano da sempre – Marco Jeannin su ROCKOL

    “The King of the Minibar” è un disco assolutamente fuori asse dal punto di vista del gusto e della moda contemporanea: ma se voi, ancora oggi, preferite un buon bicchiere di vino rosso ad un negroni scadente fatto in qualche bar di periferia, questo è il disco che fa/parla per voi. – Mattia Nesto su ROCKIT

    Una prova d’autore ben lontana dall’ordinario trendy raccontata con un filo di cerone sulla faccia e tanta poesia nel cuore – Alessandro Freschi su DISTORSIONI

    _____________________________________________________________

    MARTI

    Andrea Bruschi: vocals

    Claudia Natili: double bass

    Simone Maggi: accordion / piano / oboe / sax

    CREDITS

    All songs written by Andrea Bruschi

    Produced, recorded, engineered and edited by James Cook at DeepSeeStudios, London Engineered by Nico Sannino at c27 Studio, Italy

    Drums recorded by Ed East at Studio East, Berlin

    Piano recorded at Orange Studio, Leivi

    All string arrangements by Anne Marie Kirby\

    Drums and drum editing by Tom Marsh

    Mixed by James Cook, Milan Adamik and Nico Sannino at Masterworks Studio, London Mastered by Milan Adamik at Masterworks, London

    BIO

    Andrea Bruschi è fondatore e guida della forza creativa dei pionieri musicali Marti. Escludendo tranquilli percorsi a favore di un’eclettico e gratificante infuso di jazz, rock e avanguardia, la band di Genova è determinata a costruire un sound proprio e tracciare un sentiero caldo. La band trova la propria massima espressione nelle performance live, nei testi di Andrea e in un talento musicale istintivo, conquistando nuovi fans in tutta Europa. “In Marti,” afferma Andrea, “sono l’autore, e la band mi aiuta a creare il mondo che ho nella mia mente. Non sarebbe possibile farlo da solo “. Con “Better mistakes”, il secondo album di Marti, la band ha creato una confezione variegata di vignette evocative e spesso impegnative che si curvano amorevolmente nell’orecchio e non facilmente dimenticabili.

    Sito www.martimusic.net Fb  www.facebook.com/martimuzik/

  • Yato, “Post Shock” è il nuovo album del cantautore electro vocal

    YATO

    POST SHOCK

    Ambientazioni dance ed un funk rivisitato sotto il velo del rock e dell’elettronica formano canzoni dirette e ricercate dotate di un groove che coinvolge l’ascoltatore fin dal primo ascolto.

    “Post shock” è un disco denso di emozioni e coloriture, un amalgama musicale che segue pedissequamente gli otto brani della track list nelle loro varie sfumature e diversità.

    L’album affonda la propria emotività nel synth rock e nel synth pop con le loro varie derive newyorkesi e di casa europea, londinese e berlinese. Un progetto solista quello di YATO, cantautore electro vocal, che ci rimanda alle dimensioni caratteristiche della sua musica e della sua editoria in ogni minima sfaccettatura.

    “Post Shock” è un lavoro autoprodotto anche grazie alla campagna di raccolta fondi e promozione realizzata attraverso il portale Music Raiser.

     

    TRACK BY TRACK

    ELECTRO HARDORE: Primo singolo lanciato, una musica aliena che si carica di un beat ed un mood etereo e leggero, quasi da viaggio in barca, quando si è pronti a salpare verso l’affascinante ignoto che esiste solo nei propri sogni.

    IDOLATRINA: L’idolatrina è quella “sostanza immaginaria” che senza coscienza assumiamo quotidianamente nel continuo rapporto con il virtuale. Gli effetti possono essere molteplici: incanala e direziona tutte le nostre energie, i nostri pensieri ed emozioni verso l’estremo tentativo di raggiungere un’immagine o un’idea che ci affascina e seduce. Il brano musicale ha sonorità ed atmosfere rock e dell’elettronica, una fusione mediterranea dell’electrorock inglese, con un testo diretto e ricercato: chitarre distorte e synth sotto e sovra pelle su un beat dance e sincopato ed una vocalità con un pizzico di “graffio” in più!

    DUB-BI SONG (instrumental): brano strumentale n.1 nella tracklist di “Post Shock” ed alla sua posizione n. 3. Parte con un beat ed una groovy profonda, ben cadenzata, che si satura e desatura oscillando fra queste due polarità fino a riassorbirsi in un nuovo nucleo di suoni ed immagini…per riesplodere, poi, nella sua seconda parte: una dub-bi song che non ha dubbi su come e dove spingere l’acceleratore.

    LE TEORIE POSSIBILI: Tinte darkrock con una spunta di prog messa solo ad evidenziare un particolare stato d’animo, un beat, un vero e proprio cross over rock e dance. “Le Teorie Possibili” si aggiudica il titolo di singolo vorticoso, estraneo e così vicino allo stesso tempo all’amalgama sonora di “Post Shock”. Una canzone che parla degli “alibi”, di quelle maschere e giustificazioni che diamo per fuggire via da una verità che tocca, che può far male e che, poi alla fin fine, non ci fa neanche “…volare dentro i nostri guai”.

    CONSCIOCK: Consciock è un brano dal caldo beat dance su una groovy funk e rock che si dipana lungo tutto il brano in una maglia calda ed avvolgente. Un brano dalle atmosfere sonore calde, dolci e a tratti spigolose, taglienti. Il testo parla di quell’istante, di quei momenti in cui la pressione è talmente alta da inondare tutto lo spazio dove siamo, un istante di spaesamento totale in cui quel che ci circonda non ci riguarda, lo percepiamo come diverso, estraneo…pronti per uno shock che sta per arrivare.

    INTRO ME (instrumental): Vivere uno shock, in quel tempo, senza tempo che ci pone sempre di fronte a quel che, in realtà, non possiamo aspettarci perché sfugge al controllo, ai nostri, anche quotidiani, “sistemi di controllo” del mondo. “Intro Me” coinvolge le sonorità pop di questo album in un amalgama misteriosa di rock, pop e prog, con sapienti coloriture elettroniche. La sua latitudine è decisamente quella del nord europa ed abbraccia sonorità eteree dei Sigur Ross fino ai crescendi electro-pop dei Coldplay, il tutto con una spinta ed un’accelerata potente verso un rock che si fa anche descrittivo, colora e ricolora la stanza o il luogo dove lo stiamo ascoltando.

    POST: Una settima canzone dell’album che è un vero e proprio “Post”. Un testo incisivo, ammaliante, che scava la mente ed il cuore, con una voce così grave e rude, nelle strofe, da ricordarne alcune note importanti del panorama cantautorale internazionale, nella loro intenzione di raccontare cose non comuni di un’esperienza, di non offrire una sua didascalia ma un suo taglio, unico, un racconto totalmente soggettivo. Basti pensare ai grandi maestri ed alle voci segnate dalla propria vita e dalla propria esperienza tanto da darne un colore ed un timbro magistralmente unico come quello di Tom Waits e Leonard Cohen.

    ORMONAUTI remix: YATO feat. Dj Bassound. Take di chiusura di questo nuovo album 2017, un featuring che remixa il singolo “Ormonauti” uscito nel primo album “Fuck Simile” del 2016 (Regia Video: Jacopo Jenna, French Friess Studio). Brano con una groovy ripetitiva, ipnotica e tirata, con stop and go che affondano il loro sound nel cuore dell’Europa fra Berlino, Londra, Copenaghen! Una featuring groovosa che coinvolge lo YATO-J-Set al beat sincopato di DJ Bassound.

    Autoproduzione

    Pubblicazione album: 9 ottobre

     

    BIO

    Stefano Mazzei, è di origini versiliesi e marine, adottato da Firenze.

    Suona fin dalla giovanissima età in band locali del panorama versiliese tutte volte alla scrittura e composizione di brani inediti dall’hard rock, al cross over ed al pop-rock, in inglese ed in italiano, mentre persegue in privato le lezioni di canto lirico sotto la docenza di Marta Pini.

    Successivamente, con l’avvicendarsi della vita di città, a Firenze, si dedica alle varie forme della canzone d’autore, in italiano ed in lingua straniera collaborando anche con Tommaso Talarico, autore calabrese adottato fiorentino, in progetti di trio acustico ed elettronico sperimentale. Nel panorama di Firenze continua la sua formazione canora, in privato, sotto la guida di Stefania Scarinzi e le varie attitudini della Vocal Power Accademy di Los Angeles (Elizabeth Howard).

    Coltiva gli studi legati al jazz ed ai gruppi di armonia vocale, nonché all’impiego della voce come strumento ponendosi in scia con voci e sperimentalisti quali Stratos, Mcferrin, Sajncho.

    In questo periodo partecipa attivamente come cantante nella zona di Firenze in band alternative rock come La Fabbrica e Mood Garden Celluloid e si dedica alla scrittura e composizione di colonne sonore per reading di poesia e teatro.

    Nel 2011 torna in Versilia e fonda il progetto “Sea Sound Radio”, un primo importantissimo passaggio in cui Mazzei integra una composizione ed un arrangiamento che si rifà alla dance e ad atmosfere maggiormente surreali come quelle dei Sigur RÓs fino ad alcune derive del synth rock. Di questo progetto viene pubblicato il primo ed unico album in limited edition e con il suo successivo mini tour che va dall’open live set di Richard Dorfmeister alla partecipazione al Festival Internazionali di Surf (SingleFinn) e raduni motociclistici fino ai concerti propri nell’area versiliese e fiorentina in locali, club ed anche location suggestive quali Rocca d’Aghinolfi (MassaCarrara), Piazza del Duomo (Pietrasanta), “Le Murate” (Firenze).

    Dopo alcune vicende gruppali, inizia un periodo tormentato dell’artista in cui riemerge presentandosi al pubblico sotto la veste di YATO, cantautore electro vocal, ed un cortometraggio dal titolo “Città Aperta in un Mondo Corrotto” in cui dieci giovani parlano dai propri angoli della città di Firenze, da quelle prospettive e luoghi intimi cari perché vissuti da stranieri, non nativi, bensì quasi da “adottati” chi per un motivo chi per un altro. Una nuova età iniziava.

    Quel che aveva vissuto fino ad allora in tutti I vari progetti diventavano forme canzoni con una struttura dei brani non convenzionale! Così nascono “In-Nocuo” e “Servo di un’idea” e le varie takes che usciranno in “Fuck Simile”, primo album autoprodotto (2016), con testi e sonorità ricercate per un’espressione viva sulla sua generazione. Dalle vocal version ad un’elettronica raffinata come un vero e proprio life motif per testi con riferimenti a condizioni sociali e soggettive della ”X” generation!

    Un primo album autoprodotto con cui si presenta nelle città di Trento, Verona, Mantova (Festival Nazionale-Mantova, Capitale Europea della Cultura 2016 di MEI ed ExitWell, con Ministero dei Beni Culturali), Firenze, Massa-Carrara, Pistoia (ospite semifinali nazionali del Pistoia Blues Festival), Roma sia attraverso performance live con altri musicisti che in versione YATO-J-set.

    In attesa del nuovo album 2017, in uscita subito dopo l’estate, la pubblicazione del singolo “Electro Hardore”, contenuto al suo interno.

                  

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  • Macs Cabi, “Giorni Di Periferia” è il singolo del cantautore torinese che lancia l’omonimo EP

    MACS CABI

    GIORNI DI PERIFERIA

    La malinconica fotografia di Torino è culla del ricordo di un amore ormai sbiadito, supportato da un suono dinamico e coinvolgente che si libera in un ritornello dalla melodia trascinante.     

     

    “Giorni di Periferia” è l’unico pezzo d’amore che Macs Cabi abbia mai scritto. La canzone è nata nella cucina di casa sua in un pomeriggio di novembre quando, coinvolto ancora emotivamente dalla sua precedente storia d’amore, trova finalmente sfogo nello scrivere parole che mano a mano si riveleranno essere una vera e propria terapia. Parole che sono nate in contemporanea ad una melodia che entra subito in testa e che saprà conquistare di certo ogni tipo di palato musicale.

    Il pezzo è al contempo la canzone collante dell’omonimo Ep, fuori dal 29 settembre, in concomitanza dell’uscita del singolo stesso.

    Autoproduzione

    Radio date: 13 ottobre 2017

     

    Bio

    MACS CABI, Massimo Cabiddu nasce a Locarno Svizzera il 20 gennaio del 1978 ancora in fasce si trasferisce a Torino. La sua carriera inizia nel 1995 con il gruppo IV DIMENSIONE, cover band di musica italiana, ma è nel 1998 con la band COLIBRI’, un progetto inedito, che comincia a calcare palchi importanti nel torinese, come Mazdapalace, musica 2000 a Lingotto fiere, vincendo vari concorsi tra i quali pagella rock 1999 con vari passaggi radiofonici nelle emittenti locali. Nel 2003 comincia la lunga ricerca personale e artistica, come autore e interprete, ne segue una spiccata matrice pop. Tra le varie influenze musicali: Augusto Daolio, il trio romano Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Max Gazzè ai Beatles, Police, Primus, Stevie Wonder,Bob Marley. Nel 2012 fonda i ROBEdiCABI e porta in giro in acoustic trio, canzoni del repertorio italiano. A marzo di questo anno decide di entrare in studio e registrare i primi 5 brani con la collaborazione attivissima di musicisti locali, raccogliendoli in un Ep Giorni di Periferia”.

     

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  • Fabio Biale, “Il Bolo Isterico” è il nuovo singolo estratto dall’album “La Gravità Senza Peso”

    FABIO BIALE

    IL BOLO ISTERICO

    Il poliedrico musicista già vincitore di un Premio Bindi di una Targa Tenco, sceglie ora uno swing alla “Django Reinhardt” per raccontare la tipica sensazione di nodo alla gola che opprime chi accumula rabbie senza mai liberarsene.

    «Il bolo isterico è una fastidiosa sensazione di groppo in gola, come un dito che preme la base del collo, una cravatta troppo stretta. La medicina riconosce questo disturbo fin dall’antichità ma non si può dire che ne sia venuta a capo». Fabio Biale

    Questa è una canzone che vuole essere un urlo (strozzato) liberatorio, una richiesta di consulto medico (gratuito, dopo tanto pagare a vuoto), un pretesto per mandare a quel paese tutto quello che rimane in gola e teniamo dentro fino a farci del male.

    Il pezzo è estratto dall’album “La gravità senza peso”. Nel disco, registrato da Rossano Villa presso l’Hilary studio di Sori e masterizzato da Marco Canepa, Fabio Biale è accompagnato da Riccardo Barbera (contrabbasso), Saverio Malaspina (batteria), Fabio Vernizzi (pianoforte), Stefano Ronchi (chitarre), Luca Falomi (chitarre), Marco Vescovi (chitarra manouche), Stefano Cabrera (violoncello), Giorgia Mammi (clarinetto).

    Il disco è impreziosito dalla presenza di alcuni ospiti tra i quali Zibba, Dario Canossi dei Luf e l’attore Mauro Pirovano.

     

    DICONO DI LUI

    “Tra l’uno e l’altro innamoramento, a dare respiro alla narrazione, tristissimi ma al tempo stesso rivitalizzanti inni swing-manouche. Sembra di assistere alla messa in scena della goffagine sognante dello Sean Penn di “Accordi e Disaccordi” del malinconico Woody Allen”.Marco Pancrex – VivaLowcost

    “Un album in cui Fabio Biale dà molto della sua “artisticità”, e al quale auguriamo che possa ricevere molto, in tutti i sensi, dagli ascoltatori”. Francesca Rita Rombolà – Poesia e letteratura.it 

    “L’album La Gravità senza peso” di Fabio Biale è musicalmente bello, complesso, ben studiato, cantato e interpretato”. Causaeffetto

    “La gravità senza peso” offre un’esperienza acustica intensa, capace di coinvolgere l’ascoltatore e permettergli di calarsi nella vita quotidiana raccontata sotto forma di canzoni, di sentirsi parte di ogni storia”. Valeria Surace – Sharing Musica

    “La musica è essere e non ha confini. Ascoltando quest’album ti ritrovi a non averli, a non credere che possano esistere e magari che la gravità sia veramente solo un’idea, sia veramente senza peso”. Roberto Teofani – Lifestyle Madeinitaly

     

    BIO

    Fabio Biale, violinista, cantante e polistrumentista, dopo gli studi violinistici classici, si dedica alla musica tradizionale del mondo e alla musica d’autore, suonando con svariati artisti fra cui Lou Dalfin, Giorgio Conte, Flavio Oreglio, The Gang, Paolo Bonfanti, Giua.

    Dal 2004 fa parte ufficialmente del gruppo i Luf, uscendone per la parte live nel 2011, pur collaborando ancora e comparendo come autore nell’album Mat e Famat del 2013.

    Dal 2005 al 2013 è il violinista polistrumentista di Zibba e Almalibre con i quali pubblica tre album. Con loro vince, tra l’altro, il Premio Bindi 2011 con “Anche di lunedì” (di cui è coautore) e il premio Targa Tenco 2012 nella categoria “Album dell’anno” con Come il suono dei passi sulla neve. Dal 2013 è uno dei musicisti della band di musica irlandese Birkin tree. Insieme a Fabio Rinaudo, Michel Balatti e Filippo Gambetta fonda nel 2005 il gruppo di musica tradizionale ligure Liguriani. Con i Liguriani pubblica “Suoni dai Mondi Liguri” e “Stundai” presentati entrambi a La Stanza della Musica su RadioTre. Con i Liguriani partecipa a festival di grande rilevanza internazionale tra cui MITO 2010 e 2012 in Italia, l’International Folk Festival of Tolo d’Asturies 2009 in Spagna, Celtic connection 2011 in Scozia, Bardentreffen Festival 2015, TFF Rudolstadt 2013 e Rheingau Musik Festival 2012 e 2013 in Germania. Dal 2008 collabora, sia con i Liguriani, sia autonomamente, con l’attore Mauro Pirovano.

    Nel 2012 pubblica il suo primo album solista “La sostenibile essenza della leggera”.

    Dal 2014 collabora come violinista e percussionista con Vittorio Ghielmi e Dorothee Oberlinger, Ensemble 1700 e Il Suonar Parlante, con i quali registra l’album “The passion of musick” per Sony / Deutsch Harmonia Mundi, vincendo il premio Echo Klassik 2015. Attualmente è in uscita con il secondo album solista che si intitola “La gravità senza peso”.

     

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  • Matteo Rovatti, “L’estate tornerà” è il nuovo singolo

    MATTEO ROVATTI

    L’ESTATE TORNERA’

    Un ritmo cavalcante che accompagna atmosfere in crescendo accoglie un testo raccontato che fa del nuovo pezzo del cantante emiliano, già autore per i Nomadi, un crocevia di suoni ed emozioni incentrati sul concetto di speranza.

    Tutti noi sappiamo quanto a volte il vivere sia tormentato. Le paure e le incertezze sul futuro imminente ci lasciano spesso senza respiro; ma l’estate tornerà. Tornerà il tempo in cui tutto splenderà nuovamente. Tornerà l’estate dell’anima. Matteo Rovatti

    “L’estate Tornerà” è un brano che rivela in musica il percorso emotivo di chi attraversa periodi bui ma continua a sognare rincorrendo l’alba di un futuro migliore.

    La padronanza della comunicazione testuale emersa dal brano conferma le capacità autorali dell’artista già firma per i Nomadi.

     

    Guarda qui il video: https://youtu.be/35-5dVGaF38

     

    Matteo Rovatti: Voce

    Maurizio Mancini: Tastiere

    Mixato e Masterizzato da Maurizio Mancini

    Fotografie: Enrico Coppola

    Artwork: Giuseppe Lo Presti

    Radio date: 22 settembre 2017

    2017 Indian

     

    BIO

    Matteo Rovatti nasce a Sassuolo il 17 Agosto 1972 ed è autore e compositore di tutte le sue canzoni.

    Nel Marzo del 2008 pubblica il suo CD “VEDERE” contenente cinque canzoni inedite.

    Nel Luglio del 2008, con il suo singolo “VEDERE”, partecipa alla tappa di Carpi del concorso “FAMMI SENTIRE LA VOCE” organizzato da Radio Bruno, ed arriva in finale alla tappa di Formigine vincendo il Premio Magazine.

    Nell’Ottobre del 2009 partecipa al Teatro Carani di Sassuolo al concerto Africa AidWATER FOR CHILDREN” organizzato da Africa Nel Cuore e Croce Rossa Italiana.

    Nel Giugno del 2012 apre il concerto dei “NOMADI” al Campo Sportivo di Castelvetro.

    Nel Febbraio del 2015 apre il “XXIIIº TRIBUTO AD AUGUSTO_NOMADiNCONTRO” al Teatro Tenda di Novellara.

    Matteo Rovatti è autore e compositore insieme a Giuseppe Carletti e Massimo Vecchi della canzone “TUTTO VERO” pubblicata nel nuovo disco di inediti dei Nomadi “LASCIA IL SEGNO” uscito il 19 Maggio 2015.

    Nell’Ottobre del 2015 esce il suo nuovo singolo “VA DI VIVERE” pubblicato dai “NOMADI”.

    Nel Gennaio del 2016 annuncia il suo nuovo singolo “LONTANO” pubblicato dai “NOMADI”.

    Nel Febbraio del 2016 apre il “XXIVº TRIBUTO AD AUGUSTO_NOMADiNCONTRO” al Pala Enel Energia di Novellara.

    Nel Maggio del 2016 apre il “XXVIIIº RADUNO NAZIONALE FAN NOMADI” al Teatro Tenda di Casalromano.

    Nel Maggio del 2016 lancia il suo nuovo singolo “QUESTA VITA” pubblicato dai “NOMADI”.

    Nel Giugno del 2016 apre il “COME POTETE GIUDICAR TOUR NOMADI” a Mestrino di Padova.

    Nel Giugno del 2016 apre la prima tappa del “FESTIVAL SHOW” a Udine.

    Nel Luglio del 2016 partecipa al concorso “SULLA VIA (EMILIA) PER WOODSTOCK” vincendo il Premio Carlino D’oro messo in palio dal “RESTO DEL CARLINO”.

    Nel Luglio del 2016 apre la terza tappa del “FESTIVAL SHOW” a Brescia.

    Nell’Agosto del 2016 apre la quinta tappa del “FESTIVAL SHOW” a Jesolo.

    Nell’Agosto del 2016 apre il “XXVº RADUNO NAZIONALE ESTIVO FAN NOMADI” in Piazza San Bartolomeo a Castagnole delle Lanze.

    Nel Novembre del 2016 si esibisce al “MAPEI STADIUM DI REGGIO EMILIA” durante l’intervallo della partita di Serie A TIM SASSUOLO-ATALANTA.

     

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  • Edoardo Pasteur, “Dangerous Man” è l’album d’esordio

    EDOARDO PASTEUR

    DANGEROUS MAN 

    Un sound fortemente influenzato dal rock d’autore d’impronta americana si fa perno di un percorso narrativo che, ponendo le proprie radici nella letteratura e nel cinema d’oltreoceano, sa coniugare a perfezione ricchezza di contenuti e capacità d’intrattenere.

     

    “Dangerous man” è la raccolta di tredici pezzi scritti e cantati dal songwriter Edoardo Pasteur, col supporto di una band di validissimi musicisti (Luca Borriello, Giacomo Caliolo, Toni Colucci, Pino Di Stadio, Stefano Molinari, e Marco Biggi nel mixaggio e mastering), che sono riusciti a catturare le atmosfere suggestive evocate dall’autore. Lampanti appaiono le sonorità con netti riferimenti alla musica rock americana: dalla poesia in musica che spazia da Bruce Springsteen a Bob Dylan, fino ad arrivare al rock più strong di Robbie Robertson e alla classe di Leonard Cohen.

    I testi – in inglese – strutturano tante piccole sceneggiature musicate. È chiara infatti l’influenza che sull’autore hanno avuto la letteratura americana e il grande cinema, con omaggi a cult movies come Big Fish di Tim Burton e al mitico The Warriors di Walter Hill, e ad autori come Cormac McCarthy, T.E. Lawrence, e Salinger. Accanto all’ascendente strettamente culturale non di seconda importanza appare lo sguardo all’attualità contemporanea.

     

    GUARDA IL VIDEO DEL SINGOLO IN RADIO “I GOT A NAME”:

    https://www.youtube.com/watch?v=XvJkoJlW8OQ

     

    TRACK BY TRACK

    . L’album si apre con Big Fish, ispirato all’omonimo cult movie di Tim Burton. E si apre in grande, con questa musica suggestiva e grintosa, e con liriche asciutte e poetiche che raccontano la storia del main character, che si sovrappone al rapporto di ammirazione dell’autore nei confronti del padre, anch’egli un “big fish in a small pond”, come l’eroe del film.

    . Il secondo pezzo, Dangerous Man, ispirato da Seven Pillars of Wisdom di T.E. Lawrence, dà il titolo all’album e con la sua atmosfera onirica parla dei liberi pensatori, dei sognatori, uomini pericolosi da cui occorre stare alla larga.

    . Il terzo pezzo è la suggestiva e commovente Brothers (Paris, 13th November 2015), dedicato alle vittime del Bataclan. “Raise your hands to the skies, west of Moon, east of Sun, hold your breath in a silent prayer, ask the wind the tale of life…”.

    . Fire (Prometeus Song) si rifà alla mitologia greca ed è la storia in salsa rock del fuoco rubato agli dei per farne dono agli uomini.

    . Let it rain è una poetica ballad che trasmette magiche suggestioni.

    . Princess gaze è una favola, che con le sue cornamuse e l’atmosfera affascinante da Highlands scozzesi racconta un incantesimo che si spezza grazie a una canzone d’amore.

    . The Runaway train è la storia di un addio, di un appuntamento sul fiume per un ultimo bacio prima della partenza verso un simbolico Ovest.

    . Hey hey you (The warriors) è un pezzo molto dylaniano,  ispirato a un altro cult movie, I guerrieri della notte di Walter Hill, la storia della favolosa fuga di una gang giovanile in una New York notturna. Cattura le suggestioni e la magia della giungla d’asfalto metropolitana.

    . Come sit by my fire è una sognante e suggestiva dichiarazione d’amore, con le sue liriche evocative e piene di poesia.

    . Whatever it takes è ispirata a coloro che in tutti i tempi e a tutte le latitudini hanno attraversato i mari, veri o simbolici. Piena di fascino e di passione.

    . I got a name è assieme una appassionata dichiarazione d’amore verso la vita e un’invettiva verso coloro che vogliono rubare i nostri sogni. “Frankly speaking, I don’t give a damn” è una divertente citazione della battuta più famosa della storia del cinema, quel “francamente me ne infischio…” detto da Rhett Butler in Via col vento… E non manca una finale citazione kiplingiana, quell’unforgiving minute della poesia “If”.

    . Carry the fire è una struggente rock ballad, ispirata da The Road di Cormac McCarthy.

    . E, per finire, un’autentica chicca, la sorprendente Child of the storm, che ospita la cantante EleNina Barberis, con una struggente recitazione in stile Leonard Cohen inframmezzata da una bellissima e appassionante parte cantata.

    Autoproduzione

    Pubblicazione album: 10 luglio 2017

     

    BIO

    Edoardo Dado Pasteur, songwriter genovese, fino a pochi anni applicava il suo entusiasmo e la sua creatività allo sport; correva le maratone grazie alle quali ha attraversato il mondo, intervallando le proprie settimane con duri allenamenti. Lasciate le scene agonistiche, si è trovato con una quantità di tempo libero fino ad allora impensata, e si è chiesto come impiegarlo. Un rapido esame delle cose che avrebbe voluto fare, e che aveva sempre rimandato. Ha pensato allora di mettere a frutto la sua vecchia passione per la scrittura (ha anche avuto l’onore della pubblicazione di un suo racconto per Canneto Editore) che ha dato origine a una produzione musicale sorprendente, grazie al supporto di una serie di musicisti di grande livello, da lui riuniti in un progetto chiamato Rolling Dice. La sua musica, di stampo americano, è ispirata dai grandi di quella tradizione: Springsteen, Bob Dylan, Robbie Robertson, e all’amore per la letteratura e per le suggestioni del cinema.

     

    Contatti e social

    Pagina Facebook www.facebook.com/Edoardo-Pasteur-Rolling-Dice-1129621510428526/

  • “Il Senso Della Vita” è il nuovo singolo dei Ghost feat. Enrico Ruggeri

    GHOST FEAT. ENRICO RUGGERI

    IL SENSO DELLA VITA

    Un inno alla capacità di reagire di fronte agli ostacoli della vita, realizzato in collaborazione con uno dei cantautori più eclettici del panorama musicale italiano, celebra un disco che ha già collezionato premi e riconoscimenti fondendo sapientemente rock ed elettronica.

     

    Il brano “Il Senso della vita”, scritto da Giuseppe Anastasi e Giuseppe Barbera, invita a reagire di fronte agli ostacoli della vita, sempre e comunque; solo vincendo la malinconia, la rabbia e il rancore che nascono da una delusione, si potrà infatti evitare che il dolore uccida la nostra essenza trovando nuova linfa, nuova “fantasia”, nuovi occhi per leggere il passato e il futuro con più serenità.

    «Scopriremo che ogni gesto fatto con amore lascia un sapore positivo, perché solo l’amore dona davvero significato alla nostra vita e per quanto possa farci male, non possiamo e non dobbiamo mai farne a meno». GHOST

    L’Album “Il Senso della Vita” vuole mettere in primo piano i valori del cuore, le cose semplici, la propria essenza, in un’epoca che vede l’essere umano travolto dagli eventi, mentre la sua vita si riduce a una corsa forsennata e spesso solitaria con un’unica metà: il denaro.

    Al centro delle tematiche c’è semplicemente “la persona”, con i suoi sentimenti, le sue passioni, le sue fragilità, la sua affannosa ricerca della felicità, che però non può mai prescindere dall’amore; la tecnologia, i traguardi, il potere, possono regalare all’uomo delle piccole “vittorie”, ma solo l’armonia con la natura e con il resto del creato può restituirgli l’anima “vitale” che sta perdendo, giorno dopo giorno.

    Dal punto di vista stilistico l’album è un “crossover” tra rock ed elettronica, in pieno stile GHOST, con l’inserimento di alcuni elementi “caratteristici”, come bidoni, percussioni autocostruite, suoni etnici (sitar, udu drum, darbuka) o vintage (mellotron, rhodes).

                      

    BIO

    Alex ed Enrico Magistri, in arte GHOST, sono due fratelli romani che vivono la Musica a 360°. Polistrumentisti, arrangiatori e autori dei propri brani, sviluppano negli anni un sound riconoscibile, ma in continua evoluzione, un “Crossover” tra il Rock e l’Elettronica, in cui non manca l’inserimento di elementi “etnici”. Da sempre collaborano con una cerchia importante di Musicisti, nei vari lavori gli elementi possono intercambiarsi, ma l’impronta è sempre la stessa: qualità, arrangiamenti curati nei dettagli, sound moderno e grande impatto Live. La peculiarità che caratterizza e identifica maggiormente la personalità dei GHOST è sicuramente la figura ambivalente del leader (Alex Magistri), un cantante-sassofonista capace di esprimere contemporaneamente due diverse anime “solistiche”, con un’intensità ugualmente forte e originale. Il loro “credo artistico” è fortemente legato all’attività LIVE, da sempre uno dei punti di forza del progetto. Negli ultimi anni, dopo una lunga “gavetta”, hanno costruito un format musicale, il GHOST & FRIENDS, un appuntamento annuale che ha già visto salire sul palco dei GHOST numerosi Artisti di grande rilievo, a livello nazionale.

    L’avventura discografica dei GHOST inizia con i singoli Aveva perso la testa e Farfallina, che nel 2006 raggiungono un buon successo di vendite. Nel 2007 esce GHOST il primo album, mentre il singolo Angie raggiunge il Disco d’Oro. Nel 2009 viene pubblicato il DVD Live & Reality, un vero e proprio viaggio nel mondo GHOST, premiato al MEI (Faenza) come “Miglior DVD Live (per l’originalità del progetto)”. Nell’estate 2010 i GHOST si legano a Carlo Avarello (Isola degli Artisti), sviluppando un rapporto intenso e ispirato, che produce subito risultati;

    a cavallo tra il 2010 e il 2011 il singolo La Vita è uno Specchio segna un momento importantissimo per la carriera dei GHOST: raggiunge il “Disco di Platino”, riceve il “Wind Music Awards” nella meravigliosa cornice dell’Arena di Verona, il “Premio Lunezia” (sezione Big), la  Nomination (categoria “Best New Act”) agli MTV TRL AWARDS 2011. Sempre nel 2011 il singolo Vivi e lascia Vivere riceve il Disco d’Oro. Nel 2012 viene pubblicato l’album La Vita è uno Specchio (distribuzione Warner), per ben 15 settimane nella Top 50 della Classifica Nazionale, con il 7° posto nella prima settimana.

    Il successo dell’album La Vita è uno Specchio è seguito da 2 anni di intensa attività live, in cui i GHOST si esibiscono in tantissime piazze italiane, sempre con grande successo di pubblico; suonano inoltre in prestigiosi club e teatri romani. Parallelamente, in perfetta coerenza con il loro messaggio artistico, intensificano il loro impegno nel sociale. Tra il 2012 e il 2014 collaborano attivamente con l‘AISA (Associazione nazionale per la lotta alle sindromi atassiche), con la CROCE ROSSA, con l’INPEF (Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare), con YOU MAN RIGHT (Associazione per la tutela dei diritti umani), oltre a partecipare, come ospiti, a numerosi convegni sui diritti dei bambini, sul rispetto per le differenze e sull’integrazione razziale. In questo contesto, nel 2013, nella sala “Protomoteca” del Campidoglio (Roma), ricevono un riconoscimento molto importante, il Premio “Alma Pales”.

    Nel 2015 esce l’Album Guardare Lontano (distribuzione Believe), che esordisce con due settimane di TOP 10 e resta per 9 settimane nella Top 50 della classifica nazionale FIMI.

    Il 24 Aprile 2015 realizzano il Sold Out all’Auditorium “Parco della Musica” (sala Petrassi).

    Nel 2016 lavorano in studio sulla realizzazione del nuovo Album Il Senso della Vita, che include al suo interno due featuring con artisti di enorme spessore, Ornella Vanoni e Enrico Ruggeri, oltre alla collaborazione con alcune importanti firme a livello autoriale: Giuseppe Anastasi, Giuseppe Barbera, Amara, Salvatore Mineo, Lorenzo Vizzini. Il 7 Ottobre 2016 esce il nuovo singolo Hai una Vita ancora, che vede i GHOST duettare con la grandissima Ornella Vanoni, entrando subito al 1° posto della classifica nazionale di iTunes, nella prima settimana di uscita. Mercoledì 12 Ottobre 2016 i GHOST partecipano, insieme ad altri Artisti Nazionali (Nek, Briga, ecc.) e a grandi campioni del calcio del passato e del presente (Totti, Maradona, Biglia, Veron, Ronaldinho, ecc.), all’evento benefico “Uniti per la Pace”, allo Stadio Olimpico di Roma (Rai Uno); in questa occasione eseguono per la prima volta “dal vivo” il loro Nuovo Singolo “Hai una Vita ancora”. Il 28 Ottobre 2016 esce “Il Senso della Vita”, il quarto Album dei GHOST, un disco molto atteso, che va a coronare i primi 10 anni di discografia della band Romana. L’Album entra subito, nella prima settimana di vita, al 6° posto della Classifica FIMI degli Album più venduti in Italia, riportata anche nella SuperClassifica di Tv Sorrisi e Canzoni.

    A Gennaio 2017 “Il Senso della Vita” sale sul podio ai Rockol Music Awards 2016, nella categoria “Miglior Album Artista Italiano” (2° posto dietro Marco Mengoni) http://www.rockol.it/awards2016

     

    Sito

    https://ghostofficial.com

    La Pagina Ufficiale GHOST su Facebook:

    facebook.com/GHOSTofficial

  • Diego Conti, “Non finirà” è il suo nuovo singolo

    DIEGO CONTI

    NON FINIRA’

    Dopo le fortunate partecipazioni ad X-Factor X, Festival Show e la collaborazione con Clementino, il giovane cantautore propone un brano dalle sonorità pop-rock nato durante una magica notte romana.

     

    «”Non finirà” è non dormire mai, vivere la vita fino alle stelle e godere di ogni istante, è il viaggio di una notte magica a Roma dove la bellezza delle cose semplici ha superato tutto». Diego Conti

     

    Foto cover: Glamour studio

    Grafica: Andrea Conti

     

    Diego Conti è un cantautore classe ‘95 che nelle sue canzoni fonde l’amore per il rock anglosassone con quello per la musica italiana. Reduce dalla decima edizione di X Factor è ora impegnato con la produzione del suo primo album di inediti con la Rusty Records. Dopo “L’impegno”, il secondo singolo estratto è “Non finirà”.

    Radio date: 6 ottobre 2017

    Etichetta: Rusty Records

     

    BIO

    Diego Conti è un cantautore e musicista italiano nato a Frosinone il 25 giugno 1995. Partecipa a numerosi festival italiani tra cui il Tour Music Fest ed il Festival Show, nei quali è finalista, e riceve presso il Campidoglio un riconoscimento grazie al Festival “Un bosco per Kyoto” istituito dall’Accademia Kronos (Onlus). Ospite alla prima tappa del Festival Show a Castelfranco Veneto in Piazza Giorgione, condivide il palco con tanti big della musica italiana, tra cui Al Bano, presentando “L’impegno” alle 20.000 persone accorse per lo spettacolo. Apre una data del “Dentro e fuori live tour” di Tormento. L’incontro con Dj Shablo e Giovanni Valle fa nascere una collaborazione. Diego registra le chitarre di “Quando sono lontano” e “Ragazzi fuori” di Clementino, brani in gara rispettivamente alla 66esima e 67esima edizione del Festival di Sanremo. Nell’album “Vulcano”, del rapper partenopeo, è inoltre uno dei compositori nonché chitarrista della musica di “Deserto”. Nell’anno 2014 insieme a Maurizio Rugginenti inizia un nuovo progetto all’interno dell’etichetta discografica Rusty Records. Partecipa alla decima edizione di X Factor nella categoria Under Uomini capitanata da Arisa, terminato il percorso all’interno del programma è ospite di Fiorello a Edicola Fiore e qualche mese dopo pubblica la sua prima canzone “L’impegno”. Il 29 settembre 2017 esce un nuovo singolo “Non finirà”.Attualmente sta lavorando con Davide Maggioni alla realizzazione del suo primo album con l’etichetta Rusty Records.

    Premi e partecipazioni:

    – Nel 2016 partecipa alla decima edizione di X Factor nella categoria Under Uomini capitanata da Arisa.

    – Collabora come compositore e chitarrista all’ultimo disco del rapper Clementino.

    – Il 27 Giugno 2015 partecipa come ospite alla prima tappa del FESTIVAL SHOW a Castelfranco Veneto in Piazza Giorgione. Condivide il palco con tanti Big della musica italiana tra cui Al Bano, Zero Assoluto, Moreno, presentando “L’impegno” alle 20.000 persone accorse per lo Show.

    – Registra per Universal Music, sotto la direzione artistica di Dj Shablo, le chitarre di “Quando sono lontano” di Clementino, brano in gara alla 66esima edizione del Festival di Sanremo.

    – Nell’estate del 2015 apre il concerto del “Dentro e fuori live tour” dello storico rapper Tormento e Dj Shablo a Patrica (FR).

    – Nell’estate del 2015 è ospite nel primo Live ufficiale di presentazione dell’EP della Finalista di The voice of Italy Carola Campagna, Team J-AX, e apre il Live milanese della cantautrice Chiara Dello Iacovo, Team Facchinetti. Nello stesso anno è più volte ospite nei concerti di Andrea Maestrelli.

    – FINALISTA alle selezioni del FESTIVAL SHOW 2015. Vince la tappa di selezione dei Casting di Vittuone e approda in finale.

    – FINALISTA alle selezioni del FESTIVAL SHOW 2014.

    – Segue uno stage formativo presso il C.E.T di Mogol con Francesco Gazzè.

    – Nell’aprile del 2013 conosce il produttore Davide Maggioni con il quale inizia la sua crescita artistica.

    – Finalista TOUR MUSIC FEST 2011. Il festival internazionale più importante per la musica emergente.

     

    Contatti e social

    Fb www.facebook.com/DiegoContiOfficial/?fref=ts

    Instagram:  www.instagram.com/diegoconti_/?hl=it

      Twitter:  https://twitter.com/diego__conti

    Fb Rusty Records https://www.facebook.com/RustyRecordsItaly/

    Etichetta Rusty Records: [email protected]

  • Francess, “Good Fella” è il nuovo singolo estratto da “A Bit Of Italiano”

    FRANCESS

    GOOD FELLA

    Unico inedito presente nel disco, il brano omaggia il concetto di multietnicità culturale attraverso un sound frizzante che spazia fra soul e pop.   

    «Con questo brano volevo rappresentare il miscuglio culturale che esiste dentro di me con tutti i suoi contrasti. Il testo si è quindi sviluppato in modo che inglese e italiano coesistessero in una canzone sola raccontando la difficoltà nel trovare una lingua che soddisfi tutte le mie esigenze comunicative». Francess

    Guarda qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=99W0bVylAS8

    “A bit of italiano” è un progetto nato dal desiderio di trovare un punto di incontro fra la lingua italiana e quella inglese per costruire un ponte fra le due culture e fra i diversi mondi che hanno influenzato il modo di vivere la musica dell’artista.

     

    DICONO DI LEI

    «Questo disco acquista un fascino assai prezioso anche da un punto di vista culturale». FullSong

    «A Bit of Italiano dimostra che i grandi musicisti sanno cogliere nei classici riflessi inaspettati a cui neanche gli autori originali avevano pensato, mischiando stili diversi e trasformando opere belle in altre ancora migliori». 125esima Strada

    «Francess ne ha di storia da raccontare. Cantante che racchiude in sé un crocevia di nazioni e di linguaggi, di esperienze e soprattutto di tantissima musica». LoudVision

    «Questo nuovo disco di Francess […] punta le sue carte migliori nella freschezza, l’attualità, originalità e sicuramente nella voglia di restituire cultura». 100Decibel

    «Quello di Francess è sinceramente un ascolto culturale di straordinario interesse sotto tantissimi punti di vista». MusicLetter

    «Un bellissimo disco che spazza via le approssimazioni della scena indie italiana e finalmente restituisce cultura e spessore anche al nostro nuovo mondo di musica nostrana». Musicalnews

    «Francess trasferisce nell’America digitale di oggi, quella di classe e di eleganza, quella di gran gala e di luci soffuse, quella misurata da mani esperte per la scena e l’emozione». VentoNuovo

    «Una bellissima prova di stile e di bellezza quella che porta a compimento la cantante italo americana Francess». Blog Della Musica

    «Un bellissimo disco: antico nei sapori, forte di mestiere ed intenso di fantasia». SoundContest

    «Progetto interessantissimo che può dare una risonanza epocale ai nostri cari amati, brani classici dell’italianissimo cantautorato, espandendo a macchia d’olio melodie immortali, esportando però il senso delle liriche».  AudioFollia

    «Per questo giovane talento […] indiscutibile merito è quello di aver saputo unire a ciò che viene chiamato patrimonio della musica italiana quel tocco di originalità che non lo sfigura, anzi lo esalta esportandolo oltre oceano». Music Map

    «Francess ha preso la storia d’Italia in alcuni tranci di canzone e le ha tradotte in inglese. […] Prezioso nella fattura, nella sua idea e in quello che potrebbe rappresentare oggi per noi». Just Kids Magazine

    «A bit of italiano risulta uno degli ascolti più belli di queste ultime settimane. Spirito imprenditoriale e artistico in un dialogo senza misura e senza restrizioni. Sperimentazione e classicismo, trasgressione espressiva nel pieno rispetto delle radici». DeaPress

    Etichetta: Sonic Factory

    Radio date: 22 settembre 2017

     

    BIO

    Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita. Non solo musica, la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.

    In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti.

    Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab, prestigiosissimo concorso dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti in tutta Italia, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del primo premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.

    In campo discografico la produzione si è mossa a livello internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti. Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” vengono programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.

    Nel 2014 Francess è protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse. Il 2015 vede l’accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA. L’album viene così presentato con successo in un lungo ed impegnativo tour di concerti nella prima parte del 2016 su tutto il territorio italiano, da Palermo ad Aosta.

    Parallelamente alla propria attività artistica, Francess è chiamata da Zucchero, come corista, alla presentazione dell’album Black Cat nel tour televisivo in importanti location come l’ “Arena di Verona”, “Che tempo che fa” di Fabio Fazio e il “Coca Cola Music Fest”.

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/FrancessItalia/

    Instagram www.instagram.com/francesca.english/

    Youtube www.youtube.com/channel/UCkgLkSnhiUZEmFq_dznMtFA

    Sito www.francess.eu

  • Vallanzaska, “L’orso giallo” è il nuovo album della ska-band

    VALLANZASKA

    L’ORSO GIALLO

    Il ritmo in levare si mescola a sonorità pop rock e l’ironia si intreccia a una scrittura pulita, per un cambio di sound che traccia il nuovo  percorso della band milanese.

    Con “Orso giallo” i Vallanzaska affrontano il tema dell’ansia, uno dei motori del mondo contemporaneo.  Freschi dei festeggiamenti per i 25 anni di attività, la band milanese ha dato vita a un progetto discografico che non è una facile “minestra riSKAldata”. La Dava, Lucius, Skandi, Spekkio e Vanny, con la tromba di  Francesco Piras e la batteria di Davide Bini, sono tornati in studio per mettere su disco un percorso nato e cresciuto durante i live, con brani che rimettono in discussione il sound, gli arrangiamenti, lo stile, la scrittura delle canzoni, scegliendo anche un’insolita copertina firmata dal cantante Davide Romagnoni.

    Pubblicazione album “Orso giallo”: 29 settembre 2017

    Etichetta discografica: Maninalto! Records

     

    TRACK BY TRACK

    “Assessore” – il malcostume quando è stile di vita di piccoli potenti, in Italia è motivo di vanto e non di vergogna. Ed è facile perdere il contatto con la realtà. L’Assessore che abbiamo raccontato, un concentrato di ignoranza, insito razzismo e arroganza, dichiara candidamente come sia difficile arrivare a fine mese con soli 30 mila mensili. Cercando consenso.

    “Balla” – una canzone nata per festeggiare i 25 anni dei Vallanzaska, si è trasformata in una istantanea sul mondo dei concerti, sulla longevità delle bands e sulle t-shirts che vedi dal palco quando suoni. Tanti elementi diversi e pensieri che forse non interessano troppo al pubblico, per cui fai ciò per cui sei venuto: balla.

    “Easy” – il proclama/spot di un terrorista. La canzone si chiamerebbe “Isis”, ma abbiamo voluto farne una versione più tranquilla, più easy. Speriamo quindi di non fare incazzare nessuno. E’ solo una canzone sul terrorismo.

    “Ladri di cani” – un mondo e uno stile di vita troppo occidentale, basato su consumi massicci ma di scarsa qualità fa andare l’individuo in corto circuito. Un po’ come quando si ripete tante volte una parola e questa comincia a suonarci strana fino quasi ad entrarci dentro. Quando l’individuo si riaccende dopo il corto, ancora senza memoria e non assuefatto da ciò che lo circonda, le immagini del suo mondo gli passano davanti come se le vedesse e vivesse per la prima volta. 

    “DUBai” – dopo il carcere e appena rilasciato nel mezzo del deserto in piena notte, Davide (cantante) si è diretto a piedi verso le luci di una città. Da quell’esperienza traumatica ne esce una canzone dai toni dub. Qui Sharm el Sheik diventa Dubai in un viaggio onirico dove biciclette d’oro circolano sulle autostrade.

    “Special” – gli “Specials”, band di punta della 2 Tone, sono un totem per i Vallanzaska. La band di Terry Hall è qui omaggiata con un brano che è un mix stilistico di alcune delle canzoni degli Specials più dirompenti, urbane e… speciali. 

    “Butterfly” – una canzone d’amore puro, quell’amore che ti accende la vita e che sai non sarà eterno.

    “Quando è gatta” – Canzone che parla dell’erba in tutte le sue forme. Partendo dai luoghi comuni sulla botanica, i Vallanzaska cercano di affrontare il tema del giardinaggio e della legalizzazione in maniera leggera, diversa ed ironica. Musicalmente unisce lo ska a sonorità decisamente più Pop-Rock e il ritornello è il classico tormentone tipico dei Vallanza. “Quando è Gatta” è una canzone a Kilometro-0, Vegan Friendly and Cruelty Free!!

    “Soia” – Vestito di tutto punto per un colloquio di lavoro, attento a dove va in pausa pranzo, una piccola macchia di soia manda completamente fuori di testa il protagonista della canzone. Sragiona vagando per la città indifferente alla sua tragedia personale dalle mille implicazioni, fino a quando compare il simbolo e il titolo del disco, “Orso giallo”. 


    “Io non c’entro” – dissociarsi è colpevole o innocente? E’ ancora tecnicamente possibile concentrarsi su sé stessi, per qualche minuto? Canzone egoista e pacifista, balneare e spirituale, una canzone ipocrita.    

    “Non pogo più” – Il pogo come metafora della vita. Poi si cresce, si va al lavoro tradizionale, si cambia vita; quelli erano vecchi tempi, la famiglia chiama. E da ex pogatore ora represso, cominci a odiare i musicisti e il pogo. Poi però ci ripensi, magari in mezzo ad un vagone di una metropolitana di ritorno da una stressante giornata di lavoro. Ci ripensi e capisci che non pogare più è una cazzata. 

    “Sei qui” – A tutti succede di perdere qualcuno per strada, e anche a noi è mancato all’improvviso Angelo, nostro fonico per tanti anni. Così, come torna a trovarci nei pensieri e nei ricordi, torna anche in questa canzone che lo vuole qui con noi.

    “Ragazzo distratto” – La seduzione si basa anche sul saper sfruttare i propri difetti, spesso ridendoci sopra.

    “Eh? Dicevi?”

    “Donald Trump” – una canzone di fantapolitica. La Storia ci ha riservato un futuro incredibile dove tutto quello che è successo prima del 2017 non conta più niente, perchè il 2017 è l’anno dell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. E tra migliaia di anni sarà ricordato come il vero “Inizio Dei Tempi”.

    BIO

    I Vallanzaska sono un gruppo storico italiano, pionieri della musica ska punk e attualmente una delle ska band più famose d’Italia. Attivi dal 1991, hanno pubblicato 10 album in studio e varie hit di successo come “Cheope”, “Reggaemilia”, “Boys from Comasina”, “SisisiNonono”, “Spaghetti ska” e “Generazione di fenomeni”, tutti brani ballatissimi nelle discoteche rock e utilizzati per sigle tv e colonne sonore. “L’orso giallo” è il titolo del nuovo album, in uscita per Maninalto! Records da cui è stato estratto “Quando è gatta” il primo singolo uscito lo scorso maggio

    I Vallazaska sono: Davide Romagnoni (Dava) voce, Lucio Contini (Lucius) chitarra, Christian Perrotta (Skandi) tastiera, Luca Specchio (Spekkio) sassofono, Andrea Vagnoni (Vanny) basso, Francesco Piras tromba, Davide Bini batteria.

     

    Contatti e social

    Facebook : www.facebook.com/Vallanzaska

    Youtube: Youtube.com/maninalto!

    youtube.com/Vallanzaska

  • Bob Balera, “Serena” è il nuovo singolo della band veneta

    BOB BALERA

    SERENA

    Il nuovo tassello del viaggio musicale intrapreso con l’album “È difficile trovarsi” è presentato da una canzone che canalizza il racconto di una storia d’amore attraverso un sound di forte impatto emotivo che non lascia spazio al disincanto.

     

    Chimere sentimentali e teorie del quotidiano si alternano in un’incessante rincorsa che si libera in un ritornello strappalacrime seguito da un bridge funky. 

    «Serena è un ricordo. Il ricordo di un amore e la sua fine, improvvisa e lacerante. Cambia tutto in un minuto». Bob Balera

    Il brano è tratto da “È difficile trovarsi”, l’album d’esordio del progetto musicale capitanato da Romeo Campagnolo, ex leader dei Solaria, registrato e prodotto presso il Soviet Studio di Cittadella (PD) da Matteo Marenduzzo.

    Instabilità dei rapporti sentimentali, amori non corrisposti, sguardi nostalgici e pollo agli anacardi, vengono sviscerati in un disco agrodolce dall’ascendente carismatico.

     

    DICONO DI LORO

    «Un gradevolissimo esempio di electro pop all’italiana». Blow Up

    «Sembra esserci un po’ di tutto in questo progetto che di varietà ed eclettismo fa il suo cavallo di battaglia, riuscendo il più delle volte a districarsi bene». Rockerilla

    «Bob Balera come progetto mette in scena la maturità di anni passati sul pezzo, come si dice, mostrando forme canzoni sicure e ben strutturate […] poetica e canzone insieme, un disco che piace per la leggerezza apparente e per la ricerca che si fa profonda». Full Song

    «Un progetto decisamente fuori dalle righe abituali». Radio Tweet Italia

    «Un concept album […] con musica d’autore fine e attualissima, con elettronica di gusto e con un sound decisamente Indie». Blog Music

    «Un bel suono pop digitale in linea con le più attuali soluzioni della nuova canzone d’autore italiana». Loud Vision

    «Un bellissimo concentrato di eclettica canzone d’autore fuoriuscita dalla mente energica di Romeo Campagnolo […] un disco ricco di ispirazione che trova forme e colori diversi per ognuna delle tracce presenti». 100 Decibel

    «C’è bella melodia che accarezza testi assai ricchi di sex appeal […] è davvero un bel disco». Just Kids Magazine

    «10 brani inediti che trovano forme e suoni in un disco ben curato». Musica Intorno

    «Un disco […] capace di misurare il tempo e mescolare il funky disco dance degli anni ’80 al crepuscolo distorto delle trame d’autore indie». VentoNuovo

    «Sfumatura dopo sfumatura si apprezza sempre di più l’apparente semplicità di un songwriting raffinato, semplice per l’appunto ma mai banale». Grandi Palle Di Fuoco

    «Un disco che è assolutamente di stile, di carattere e di contenuto». DeaPress

    «Un cantautorato maturo dalle ottime sonorità e che prende ispirazione da disparatissime direzioni musicali». AudioFollia

    «Un pop saltellante che toglie i cattivi pensieri per tentare di sorridere di questi giorni». Music Map

    «Un album che mescola sapientemente rock ed elettronica […] un ottimo esempio di rock elettronico che vi farà tornare alla mente i Subsonica dei tempi migliori». Onda Musicale

    «È difficile trovarsi è una gran bella prova, eterogenea e piena di influenze, tutte abbracciate con professionalità e, soprattutto, passione ed estro». Mescalina

    «Sonorità elettro-pop e atmosfere agrodolci si uniscono e danno vita a un lavoro fresco e molto ben definito». La Musica Rock

    «Le dieci canzoni di questo È bellissimo trovarsi giocano sui binari, rischiano, si prendono la responsabilità di dire cose difficili con semplicità e un estro quasi sardonico». Good Times Bad Times

    Radio date singolo: 15 settembre 2017

    Pubblicazione album: 14 aprile 2017

    Etichetta discografica: Dischi Soviet Studio

     

    BIO

    Bob B. è un progetto elettro-pop presente da almeno un decennio nella mente di Romeo Campagnolo, cantante dai capricciosi trascorsi rock (fu leader dei Solaria). Col susseguirsi delle stagioni, una serie di volenterosi e talvolta talentuosi personaggi, lo aiuta a mettere in musica alcune sue vecchie e nuove suggestioni. A ridosso del 2014, Bob Balera diventa una vera e propria band e pubblica il singolo “Giorni da Cicala”, nonché la b-side “Rimbalzi”. Risale all’anno successivo l’unico concerto dal vivo del gruppo, passato alla storia come il migliore ed il peggiore di tutti i tempi. Dopo cambi di formazione, gite al mare, avvelenamenti, ritorsioni, processi, scandali, ritiri spirituali e bonifiche dentarie, la band dà alle stampe l’album “E’ difficile trovarsi”, che forse ne segnerà il declino. Monsieur Campagnolo è affiancato da Matteo Marenduzzo (Soviet Ladies, Riaffiora), Antonio Marco Miotti (MiSaCheNevica, Disfunzione), Filippo Pietrobon e Jacopo Monegato (Masca, Masca). 

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/bobbalera

    Sito www.bobbalera.it

  • Heliana, “So different” è il suo nuovo singolo

    HELIANA

    SO DIFFERENT

    Pop e R&B in un mix esplosivo.

    “So different” nasce sull’onda di un viaggio e raccoglie tutte le sfumature di una ragazza ferita dall’amore ma con tanta voglia di cambiare senza pensare al passato. La canzone esprime la voglia di percepire tutte le sfaccettature che la vita può donare, rendendo il domani migliore.

    Il brano abbraccia sonorità soul e R&B dando importanza anche a suoni e arrangiamenti che strizzano l’occhio al pop internazionale contaminato d’elettronica.

    Guarda il videoclip su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=4kIh7DAxFH0

    Heliana entra a far parte della Stay Record nei primi del 2017 interpretando e pubblicando a maggio un EP dedicato a Beyonce, sua musa musicale. Attualmente sta lavorando ad un album di inediti.

    Radiodate: venerdì 13 ottobre

    Etichetta: Stay Record

     

    BIO

    Eliana Toriello, in arte Heliana, figlia del Maestro Gaetano Toriello, ha partecipato a vari festival della canzone locale e provinciale da quando aveva tre anni, riscuotendo ampi consensi da parte del pubblico e della critica. Ha iniziato a studiare tromba all’età di tre anni. Successivamente ha intrapreso lo studio del pianoforte i cui studi si sono protratti fino all’età di 12 anni.

    In seguito ha deciso di dedicarsi al canto, cercando di perfezionarsi con lo studio corale sotto la guida di suo padre musicista compositore e direttore di coro, ha fatto parte di cori parrocchiali e tra le ultime esibizioni vi è quella, diretta da suo padre, al Quirinale in presenza del presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2009 ha vinto il primo posto al “Festival della canzone di Pietra Santa” in San Giovanni a Piro (SA).

    Nel 2010 si è classificata al primo posto al “Festival Stella per una notte” in Sordina (SA) e l’anno successivo ha partecipato all’omonimo festival in Verona in qualità di ospite.

    Ha partecipato ad uno stage di canto a Paestum (Sa) tenuto dal maestro Luca Jurman. Dall’agosto 2011 ha lavorato per la casa discografica PPD PRODUCTION.

    Ha cantato in varie manifestazioni come ospite tra cui il Festival Internazionale canoro per diversamente abili, Ragazza cinema ok 2011/2012; Pub live Festival, Stelle emergenti, Note d’amore e d’infinito, Festival Lago d’Orta, Tour area Sanremo, Tour radio Italia.

    Si è esibita a Casa Miss Italia 2012 accompagnata al pianoforte dal maestro Vince Tempera.

    Nel mese di settembre 2011, presso il Casinò Campione d’Italia, ha presentato il suo primo singolo “Io vivo“. Ha cantato al Festival di Eboli 2012 “Un amore cosi grande “di C. Villa sotto la direzione del M ° Vince Tempera. Ha partecipato come ospite alla trasmissione televisiva Musicontheroad di Sky. E’ arrivata alle semifinali di Sanremo Social 2012 con il brano “Ho bisogno di te” di Mimmo Cavallo. Ha cantato in diretta nel 2012 per la redazione di Affari Italiani. Ha ricevuto il premio AFI giovani emergenti del 2012.

    Ha partecipato come ospite a Channel tv nel 2012. Nel 2012 comincia la nuova collaborazione musicale con “L’augustea” con sede in Lugano, nella persona di Umberto Martinotti e anche dirigente della concessionaria di mediaset: “Publitalia”. In seguito, nel 2017, intraprende una nuova collaborazione con la “stay record “etichetta discografica milanese capitanata dal maestro Vincenzo Camporeale, esperto musicista e discografico con il quale sono state realizzate delle cover di Beyonce in uscita sui migliori digital store.

     

    Contatti e social

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  • Lord Conrad, “Touch The Sky” è il suo singolo d’esordio

    LORD CONRAD

    TOUCH THE SKY

    Il modello e ballerino debutta nel panorama discografico sperimentando un mix di musica trance, dance, ed elettronica EDM in un pezzo che sa accontentare i palati musicali di vecchie e nuove generazioni.

     

    Un “esperimento sonoro” audace ed ipnotico adagiato su testi che catturano perfettamente lo stile dolce, eccentrico, positivo e sontuoso che contraddistingue l’artista stesso. Tutto questo è “Touch The sky”.

    «La mia filosofia artistica riflette il mio carattere dolce, altruistico e sensibile. Credo che le persone dovrebbero concentrarsi sulla diffusione di messaggi positivi e essere loro stessi seguendo qualsiasi sia la loro passione. Mi piace aiutare e ascoltare gli altri. Penso che ogni singola persona abbia il potenziale per ottenere grandi cose. A prescindere da quale sia la tua condizione sociale, sessuale o religiosa. Basta essere se stessi e seguire la propria passione spingendola al limite». Lord Conrad

    Il videoclip musicale è una sorta di cortometraggio cinematografico dalla trama noir e le atmosfere suadenti. Alla regia Gabriel Cash, coprotagonista è invece l’attrice/modella Elisa Pepe Sciarria.

    «Ci sono, pistole, azione, abiti sexy, modelle, balletti auto americane anni ’70 e ’80 e molto di più. Abbiamo rischiato il tutto in questo in questo video cercando di fare qualcosa di originale». Lord Conrad

    Guarda il videoclip ufficiale su YouTube

    www.youtube.com/watch?v=SYQS05jxwqI

     

    Radio date: 13 settembre 2017

    BIO

    Lord Conrad inizia la sua carriera come modello e ballerino e svolge eventi di pubbliche relazioni nei club di Milano – la capitale della moda mondiale – negli ultimi 10 anni. Attraverso queste esperienze sviluppa la passione per la musica a tal punto da voler mostrare al mondo i suoi sentimenti in modo da inviare messaggi positivi alla gente. “Ho uno stile di vita eccentrico e altruista allo stesso tempo, e la mia personalità appunto è un mix di dolce ed eccentrico. Ecco perché ho scelto il nome Lord Conrad, perché suona come un nome potente per una personalità carismatica”. A settembre 2017 esordisce nel panorama musicale con il brano dance Touch the sky.   

     

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  • On-line il sito ufficiale di Paolo Baltaro

    Il polistrumentista, producer e songwriter pubblica il suo nuovo sito

    È stato pubblicato il nuovo sito ufficiale dell’artista Paolo Baltaro. Paolo Baltaro è un musicista polistrumentista, autore e produttore artistico italiano.

    Nato a Genova (Italia) nel 1967, si divide tra l’Italia, Berlino e Londra, città in cui vive.

    Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con decine di artisti, arricchendo e condividendo le sue esperienze artistiche e tecniche su importanti progetti, spaziando nei più disparati generi musicali. Tra i nomi più conosciuti con i quali Paolo ha collaborato segnaliamo Enrico Ruggeri, Roberto Colombo, Roberto Vernetti, Donatella Rettore, Ian Paice  (Deep Purple), Colin Edwin (Porcupinee Tree), Leigh De Vries, Garrison Fewell, Francesco Sarcina, Roberto “Freak” Antoni, Fabrizio Consoli,  Mauro Ermanno Giovanardi, Pier Michelatti e Alessio Bertallot.

    A livello internazionale ha raggiunto notorietà grazie alla sua partecipazione in qualità di cantante, musicista e produttore degli “Arcansiel”, formazione icona del genere Neo Prog. Con gli Arcansiel, Paolo ha realizzato gli album “Normality of perversion”(1994) e “Swimming in the sand”(2004).

    Nel 2008 ha fondato il quintetto sperimentale nu-jazz S.A.D.O. (Società Anonima Decostruzionismi Organici) con il quale ha preso parte a quattro tournèe, ha inciso 6 album e ha vinto 3 premi.

    Con il progetto “Mhmm”, realizza in qualità di cantante, bassista, batterista, tastierista e produttore l’album rock-blues “Do not disturb” (2008) e il relativo tour di promozione in Italia e Gran Bretagna con la partecipazione della celebre icona del Rock and Roll britannico Terry Dene al Gipsy Hill Rock Festival di Londra.

    In qualità produttore e musicista quindi, ha sperimentato molteplici stili musicali, compresi i generi Punk e Metal grazie alla sua partecipazione nella band “Sorella maldestra”, per la quale produce gli album “Maltempo”(2009) e “Il lato A della serie B” (2012), prendendo parte alla realizzazione degli album “Into The Drape”, “Secret Sudaria” e “All the witches dance” dei Mortuary Drape, The Call of the Wood degli Opera IX e The Beast is Back dei Toxic Poison.

    A partire dagli anni ’90, Paolo è stato impegnato anche nella produzione e realizzazione di musiche per spot commerciali e nella composizione e registrazione di molte colonne sonore per lungometraggi, cartoni animati e documentari per conto di Rai Tv (Quark).

    Da solista ha inciso due album e un sette pollici, “Low Fare Flight To The Earth” (2009) , “TheDay After The Night Before” (2016) e La Tempête (2017, colonna sonora del film omonimo)  come cantante, autore, compositore e produttore.

    Nel 2017 ha partecipato alla produzione dell”album “Sound Wall Project” insieme a Colin Edwin dei Porcupine Tree al basso e Angelo Bruschini dei Massive Attack come chitarrista e produttore.

    Gestisce due sale d’incisione a Londra e a Vercelli ed è co-fondatore dell’etichetta discografica inglese Banksville Records.

     

    Nel sito è possibile avere informazioni aggiornate relative alla carriera di Baltaro, entrare in contatto attraverso i social con l’artista e ascoltare la sua musica. È possibile visitare il sito all’indirizzo www.paolobaltaro.com

  • Giulia Pratelli, “Vento d’Estate” è la sua reinterpretazione del celebre brano di Max Gazzè e Niccolò Fabi

    GIULIA PRATELLI

    “VENTO D’ESTATE”

     

    Il singolo è tratto da “Tutto bene”, il nuovo disco della cantautrice toscana con la produzione artistica di Zibba.

    Giulia Pratelli omaggia un pilastro del suo mondo musicale di riferimento in una cover a cui conferisce una nuova veste elettro-acustica sfumata da toni più scuri è più malinconici: «… come il ricordo dell’estate passata, come la voglia di perdersi al mare in un giorno d’inverno».

    Vento d’estate, singolo in uscita il 20 ottobre, sarà accompagnato da un video diretto da Megan Stancanelli, che rappresenta alla perfezione l’atmosfera della canzone omaggio.

    “Tutto bene”, pubblicato dall’etichetta Rusty Records vede la produzione artistica del cantautore Zibba. I testi sono di Giulia Pratelli e Marco Rettani, tranne che in “Vento d’estate” cover tratta dal brano cantato da Max Gazzè e Niccolò Fabi. Le musiche sono di Giulia Pratelli.

    Le tracce sono state registrate da Simone Sproccati presso i Crono Sound Factory di Vimodrone (MI), mixato da Riccardo Parravicini presso MaM Recording Studio di Cavallermaggiore (Cuneo), masterizzato da Andrea de Bernardi presso Eleven Mastering Studio di Busto Arsizio (Varese). La grafica è curata da Davide Incorvaia. Foto di Giorgia Borneto. Edizioni Musicali Rusty Records/Museo dei Sognatori.

     

    Dicono di Giulia Pratelli

    «Tutto Bene è un gran bel disco pop italiano che […] in più di un’occasione ha giocato carte davvero interessanti, capaci di segnare il passo». Full Song

    «Ecco il nuovo disco di Giulia Pratelli Tutto Bene, seppur giovane la sua carriera è già ricca di soddisfazioni». Musical News

    «Dolce e intimo, per molta parte assolutamente fresco e rigenerante». Blog Music

    «Un bellissimo pop d’autore che si pregia della collaborazione in produzione di Zibba». Loud Vision

    «Bellissimo questo nuovo disco di Giulia Pratelli […] troviamo la delicatezza del pop d’autore al femminile e qualche interessante arrangiamento diverso dal solito canone pop».  Blog Della Musica

    «Un disco che ancora una volta porta in contatto lo scenario pop italiano alla dimensione cantautorale con quell’invincibile gusto per i dettagli che solo una donna sa esprimere». 100 Decibel  

    «Il bello di questo Tutto bene – con la produzione artistica di Zibba – restituisce bellezza nei suoni e quel certo modo di dire le cose sfruttando il potere salvifico delle assonanze». Sound Contest 

    «Un gioiellino intimo, delicato e complice. Undici canzoni che si dipanano morbide, su parole poetiche cantate soavemente da una voce duttile e precisa». Grandi Palle Di Fuoco

    «Bellissima voce incastonata nelle melodie più sicure. I suoni sono decisi e di carattere». DeaPress

    «Nessuna ambizione di innovazione ma solo tanta personalità artistica che gode anche di ottima scrittura e buon gusto». TV Numeri Uno

     «Giulia Pratelli in questo disco sembra essere proprio naturale […] non a caso musica e testi sono tutti suoi, elemento da sottolineare in un Paese di interpreti dalla voce corpulenta e l’aspetto piacente». Clap Bands Blog

    «Un disco onesto e sincero che parla schiettamente al cuore ed al ricordo che si cela in esso». Onda Musicale

    Radiodate: 20 ottobre 2017

    Etichetta: Rusty Records

     

    BIO

    Giovane cantautrice toscana, Giulia Pratelli ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali Fiorello, Marco Masini, Enrico Ruggeri. Ha vinto diversi premi e riconoscimenti: Premio Castelletto 2008, secondo posto e premio F.I.O.F.A. al Golden Disc 2008 (oltre a premio Radio Stop e il premio della critica giornalistica de “Il Tirreno”), premio della critica al Discanto 2008, premio della critica al Gran Galà Discanto 2011, primo posto al Festival di Ghedi Cover 2009, terzo posto al Festival Città del Palladio 2010. Nell’estate 2009 è in tour con Gatto Panceri come supporter. Nello stesso periodo inizia una collaborazione con il musicista, arrangiatore e produttore Valter Vincenti (Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Paola Turci, Mogol, Mario Lavezzi), a cui affida la direzione artistica del suo primo album “Via!” (maggio 2012 – Rosso di Sera/EMI). Nell’estate 2011 vince il concorso “T Rumors” e partecipa alla compilation della manifestazione con due inediti: “Una margherita viola” e “Davanti a un caffè”, per l’occasione suonati e ri-arrangiati da Ferruccio Spinetti (Musica Nuda, Avion Travel). Nel 2013 pubblica due nuovi singoli, arrangiati da Marco Adami: “Piccole Donne”, scritto da Grazia Di Michele, e “Cartoline”. Nello stesso anno partecipa al tour “La mia storia…piano e voce” di Marco Masini, che la sceglie come ospite di ogni serata in tutta Italia. Nel Gennaio 2014 pubblica un’inedita versione di “Ah che sarà”, nella quale è accompagnata solamente dal bassista Luca Pirozzi. Nello stesso periodo approda all’EdicolaFiore, dove Fiorello la accoglie con grande entusiasmo. Giulia diventa parte del cast e da tre anni partecipa ai live show di Fiorello in diretta dall’Edicola, ora trasmessi su SkyUno e Tv8. Nel Luglio 2014 pubblica il singolo “Scegli il meglio” feat. Violapolvere (band pop-rock), che porta le firme di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. Il 1° gennaio 2015 si esibisce nello spettacolo “Let It Beatles” a Lucca, che omaggia  l’Anniversario dei 50 anni del tour dei Beatles in Italia. Il 31 gennaio la replica con un fantastico tutto esaurito. Comincia poi, sul suo canale YouTube, un appuntamento settimanale con “Musica in camera…”, dove reinterpreta grandi successi della musica italiana e internazionale, con un’ottima risposta del pubblico. Il 20 Giugno 2015 si esibisce a Firenze al concerto dedicato al World Refugee Day, insieme a Elisa, Piero Pelù, Bandabardò, Brunori Sas. A luglio 2015 partecipa all’evento “Serenata per Roma” (“Roma incontra il mondo”/Villa Ada) insieme a Dolcenera, Enzo Gragnaniello, Luca Madonia, Stag, Erica Mou. In questa occasione, Giulia duetta con Zibba e da qui ha inizio una solida collaborazione: al momento è impegnata nella produzione del suo secondo album, con la partecipazione e sotto la direzione artistica dello stesso. Nel frattempo Giulia ha completato gli studi in Giurisprudenza, presso l’Università di Pisa, con il massimo dei voti. Il 13 gennaio 2017 esce il singolo “Dall’altra parte delle cose”, primo brano che preannuncia il nuovo lavoro in studio. Il 12 maggio 2017 esce l’album “TUTTO BENE”, sotto la direzione artistica di Zibba.

     

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  • Elisa Raho, “Insopportabile” è l’esordio pop della cantautrice romana

    ELISA RAHO

    “INSOPPORTABILE”

    Con la collaborazione autorale di Giuseppe Anastasi e la produzione artistica di Valter Sacripanti, nasce un brano che sviscera le dinamiche del percorso di crescita e maturazione che ognuno di noi affronta, attraverso un sound pop-rock di forte impatto scenico. 

    Insopportabile ha un testo dedicato ad esperienze personali ed alla profonda gratitudine per la mia famiglia. Alla fine i contenuti che sono usciti fuori lavorandoci su attraverso la fortunata collaborazione con Giuseppe Anastasi, autore che stimo profondamente ed al quale sono molto grata, sono quelli delle paure di prendere decisioni che hanno il sapore di qualcosa di definitivo nella vita (questo nelle relazioni sentimentali ma come in qualsiasi altra cosa)…diciamo che si parla dello sforzo di crescere…in chiave un po’ ironica ovviamente. Dal punto di vista prettamente musicale e delle scelte di arrangiamento le influenze sono molteplici, da Kate Bush alle recenti produzioni pop rock dal sapore estremamente asciutto (Saint Vincent, LP..), in questo senso debbo tutto al produttore artistico col quale ho la grande fortuna di scrivere e collaborare: Valter Sacripanti, musicista e uomo eccezionale che riesce sempre a trovare una chiave interpretativa meravigliosa a ciò che vorrei esprimere. Elisa Raho

    Il nuovo progetto di Elisa Raho (in lavorazione e di prossima uscita), nel suo insieme trova sicuramente collocazione nel mondo del pop con influenze che spaziano dal pop-rock a sapori di sperimentazione retrò sia dal punto di vista melodico che delle scelte di suono (i riferimenti più vicini sono quelli che strizzano l’occhio a Kate Bush, Linda Perry, i primi Matia Bazar, Genesis). C’è poi un elemento che fa da protagonista: l’arpa (strumento praticato da sempre dall’artista), adoperata su brani di musica leggera.

    Autoproduzione

    BIO

    Elisa Raho nasce a Roma 18/07/1984; è una cantante, arpista e autrice italiana. Dopo molti anni di attività concertistica nell’underground romano (in cui la vediamo spaziare dal pop alla musica barocca) si dedica, agli esordi della sua carriera musicale, ad alcune collaborazioni con diverse band e autori italiani ed internazionali tra i quali troviamo Tony Carnevale, i Sirenia e numerose band nell’ambito metal norvegese e finlandese. Pubblica nel 2008 l’album “Darkness will fall” con l’etichetta finlandese Lion Music; dal 2009 al 2013 è la voce dei Solar Orchestra, progetto originale di rock psichedelico/prog con il quale pubblica nel 2011 l’album “Stars that never were”. Negli ultimi anni rivolge la sua attenzione all’attività cantautorale e nel 2016 nasce la collaborazione con il batterista, autore e produttore artistico Valter Sacripanti. Nel 2017 esce il singolo d’esordio nel pop “Insopportabile”.

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  • “Maledetto amore” è il secondo singolo estratto dall’album di Fabrizio Borghese

    FABRIZIO BORGHESE

    “MALEDETTO AMORE”

    Il secondo singolo estrapolato dall’album di prossima uscita “Do di matto”, attraverso un sound psichedelico anni ’70, racconta le varie sfumature di un amore profondo ma insano. 

     

    Come dice il titolo stesso la canzone narra di un amore tormentato, tinto di un carattere distruttivo che sfiora il patologico. La donna descritta nel brano è artefice degli umori, dei pensieri, delle azioni del suo uomo, un uomo in balia dei suoi sensi. La lei della canzone assume una duplice chiave di lettura: quella di salvatrice, che detiene la chiave della ragione, ma anche quella che manifesta la propria indipendenza ed egotismo riducendo il proprio lui a schiavo dell’amore.  Persino il badare a se stesso dell’uomo diviene oggetto di scherno da parte della donna, come se la su a stessa anima non fosse degna di una qualsiasi attenzione da parte di alcuno. In un gioco di colpe e meriti si perde la verità su chi abbia torto o ragione, trama ricamata dall’astuzia femminile che confonde i ruoli, il bene e il male.

    Il brano è certamente ispirato alle sonorità rock degli anni 70, alla psichedelia. Non mancano riferimenti a band quali Led Zeppelin, Deep Purple e alle suite rock anni 70 italiane di gruppi quali BMS, PFM. L’ispirazione del pezzo viene, come molte canzoni tormentate dell’animo rock, dopo la fine di una struggente storia d’amore, intrisa di passione, dolore, sensualità e persino malattia, malattia dell’animo e della mente.

    Radio date singolo: 1 settembre 2017

    Pubblicazione album: settembre 2017

     

    BIO

    Il percorso di Fabrizio Borghese ha origini lontane, quando, ad appena 8 anni, su un barcone ormeggiato all’isola di Vulcano, comincia a cantare con impostazione da tenore. L’adolescenza lo portò poi verso il rock psichedelico degli anni 70, cominciando a seguire i Pink Floyd, Led Zeppelin, tutto lo scenario del progressive inglese, e non disdegnando jazz, world music e blues.

    Pubblica la raccolta di poesie, per la casa editrice “Europa edizioni” del gruppo “Albatros”, intitolata “DI’ NOTTE”. Attualmente si sta dedicato alla produzione di un album di brani rock.

     

    Curriculum artistico

    •  2003 A 19 anni, partecipa a Sanremo Rock con il brano “Il tempo che corre”
    • 2004 Crea il gruppo rock “I TIRESIA”.
    • 2010 Partecipa al “Festival di Castrocaro” con una cover di Zucchero (Miserere) arrivando in semifinale.
    • Partecipa come corista all’opera “La Traviata” tenutasi nel Museo Diocesano in Napoli.
    • E’ tenore solista nella Messa di Mascagni con il coro della maestra Pia Ferrara, eseguita nel Duomo di Napoli nel Natale 2008.
    • Finalista al concorso lirico internazionale “Valerio Gentile” a Bari anno 2009.
    • Vincitore di borsa di studio nella XV edizione anno 2009 del concorso lirico internazionale “Ritorna Vincitor” (sezione canzone napoletana) e finalista nella sezione lirica.
    • Premiato come rivelazione dell’anno 2009 dall’associazione culturale “I COLORI DI NAPOLI” nell’ambito del Gran Galà svoltosi il 16 novembre 2009 al teatro Sannazzaro in Napoli col patrocinio della Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli e Unicef.
    • Tenore solista al per il capodanno tenutosi a Villa Vannucchi in San Giorgio a Cremano nel gennaio 2010, 2011, 2012, 2014 con il patrocinio del comune di San Giorgio a Cremano.
    • Vincitore del “Premio speciale giovani talenti” durante il primo concorso lirico internazionale “Augusto Zabaroni” di Mercato San Severino.
    • 2011 Finalista al concorso lirico Augusto Zabaioni.
    • 2012 Finalista al concorso lirico Francesco Albanese.
    • 2014 Partecipa ad AREA SANREMO.
    • Il 28 maggio 2014, in seguito alla candidatura sul web, tra circa mille partecipanti, viene convocato a Verona con altri 9 tenori, per la selezione finale per la partecipazione alla trasmissione Rai “UNA VOCE PER L’ARENA”.
    • Partecipa alle selezioni di Italia’s got talent, di x Factor, Videofestival live, Tour music fest, arrivando solo alle semifinali.
    • Nel 2017 produce il nuovo singolo “Identita” edito dalla ADVICE MUSIC.

    . A settembe 2017 è prevista l’uscita dell’album dal titolo “Do di matto edito dalla ADVICE MUSIC.

     

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    Sito etichetta www.advicemusic.com

  • Marco Rò, “Dune” è il nuovo singolo cantautore romano

    MARCO RÒ

     “DUNE” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE ROMANO SCELTO COME COLONNA SONORA DEL DOCUMENTARIO “MATRIMONIO SIRIANO” GIRATO DALLA GIORNALISTA RAI LAURA TANGHERLINI 

     

    Il brano è una ballad dal sapore mediorientale che accompagna il reportage di racconto del matrimonio fra il cantante e la Tangherlini sullo sfondo della situazione siriana.

     

    «A un passo da me, vorrei ci fossi tu. Per sempre».

     

    “Dune” è una ballata scritta assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rai News 24. Si tratta di una canzone d’amore che Marco e Laura, che nel brano partecipa anche con un piccolo cameo vocale,  hanno portato nella loro visita ai campi profughi di Libano e Turchia al confine siriano. Il reportage “Matrimonio siriano”, di cui “Dune” è una delle soundtrack, è contenuto nell’omonimo cofanetto (libro+dvd curati sempre dalla giornalista Rai) in uscita per Infinito Edizioni.

    “A un passo da qui” è il titolo del nuovo disco dove Marco Rò ripercorre le tappe del suo viaggio musicale, dall’Italia alla Gran Bretagna, dalla Russia fino in Siria. Le sonorità pop-rock si mescolano al gusto per la canzone d’autore, attingendo al blues e spaziando nelle contaminazioni. Il titolo dell’album prende spunto dal nome del progetto di sensibilizzazione che Marco porta avanti da qualche anno assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rainews24, sul dramma dei profughi siriani, e si evolve in una riflessione globale sui diversi aspetti della vita di ognuno. Prodotto da Stefano Bacchiocchi, pre-produzione di Lorenzo Sebastianelli e arrangiamenti di Fabrizio Palma.

     

    Etichetta: Romabbella Records

    Radiodate: 25 agosto 2017

    Pubblicazione album “A un passo da qui”: 20 settembre 2017

     

    BIO

     

    MARCO RÒ è un cantautore romano, nato come batterista jazz, innamorato del soul e del blues. Dapprima leader della rock band Clyde (“Senza Controllo” –  2004 Videoradio), intraprende la carriera solista, cantando sogni e realtà con l’ironia e il disincanto di un uomo analogico nell’era digitale. Tanto live in giro per l’Italia e collaborazioni come compositore, cantante e corista in produzioni Rai e Mediaset. Dal suo primo Ep (“Un Mondo digitale” – 2011 Novo Sonum/EDEL), sono estratti i singoli “Un mondo digitale”, “Stato d’influenza” e “Trasparente” in rotazione radiofonica e televisiva. In particolare il brano “Un mondo digitale” è stato scelto come colonna sonora ufficiale del Global Junior Challenge 2012, evento organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. A chiusura di una tournée di 15 date durata un anno e mezzo nella federazione Russia, gira il video del singolo “Mosca mon amour” (2014 – AssoDiemme), presentato a Mosca assieme alla cantante Kira Franka e promosso dall’agenzia di stampa Russia News e da Capital FM 105.3, la prima radio moscovita in lingua inglese.  È stato più volte ospite presso il Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia in Roma, anche nell’ambito dell’iniziativa sociale Telethon, ed il brano “Immagini a righe”, contenuto nel suo nuovo disco e che tratta il delicato tema della situazione delle carceri in Italia, vanta l’importante partecipazione del cantautore Marco Conidi.  Da   due   anni   collabora   con   la   giornalista   Laura   Tangherlini (Rainews24)   al   progetto   di sensibilizzazione itinerante “A un passo da qui” dedicato ai rifugiati e ai profughi dalla guerra in Siria che ha raccolto l’interesse di varie associazioni, tra le quali Fonopoli.  Il videoclip del brano omonimo che dà anche il nome al suo nuovo disco, è fra i 4 vincitori del Roma Videoclip 2016, avendo conseguito il Premio FSNews Radio, con motivazione: “Originalità del progetto che unisce nuove sonorità a nuovi stili”. La versione in inglese del brano, dal titolo “One step” è stata registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra. Marco partecipa alla realizzazione della cover “Sei sparito” firmata “The Cerebros” del tormentone dell’estate 2017 Despacito. Il relativo videoclip ha guadagnato 3 milioni di visualizzazione su Facebook e 400.000 su Youtube.

     

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  • Watt, “Decido io per me” è il loro nuovo singolo

    LA POP-ROCK BAND DI GIOVANISSIMI CHE SOMMA 62 ANNI IN QUATTRO TRAVOLGE LA SCENA MUSICALE COL NUOVO SINGOLO “DECIDO IO PER ME”

     

    Con già alle spalle un’entusiasmante attività live che li ha visti cavalcare i più importanti palchi milanesi (Alcatraz e San Siro), il gruppo di quattro talenti presenta un inno adolescenziale che saprà appassionare tutte le generazioni. 

     

    “Decido io per me” è un pezzo pieno di influenze musicali. La ritmica potente e la chitarra distorta si ispirano al punk-rock dei primi anni 2000, mentre le linee melodiche richiamano al pop italiano ed internazionale.

    La canzone parla della situazione tipica dell’adolescenza in cui i ragazzi e le ragazze pretendono di poter decidere per loro stessi. Parla della volontà dei ragazzi di seguire le loro passioni e non di seguire i passi degli adulti, di essere se stessi.

    Decido io per me esprime la volontà giovanile di non farsi comandare da nessuno.

    Guarda il video realizzato con le due guest star Leonardo Manera e Rita Pelusio 

    www.youtube.com/watch?v=yYxx7K5wgmY

     

    La pop-rock band milanese composta da Luca Corbani, Matteo Rampoldi, Luca Vitariello, Greta Rampoldi annovera già più di 50 concerti su palchi prestigiosi tra cui l’Alcatraz (decretando Greta come la più giovane musicista salita sul questo importante palco) e lo Sta dio di San Siro (dove hanno aperto il concerto di Davide Van de Sfroos).

     

    Radio date: 25 agosto 2017

     

    Greta Rampoldi – voce

    Luca Corbani – basso e voce

    Matteo Rampoldi – batteria

    Luca Vitariello – chitarre e programmazione

     

    BIO

    I Watt si formano come gruppo rock di giovanissimi. Nati fra il ’99 e il 2000, e amici fin dai tempi dell’asilo, Luca, Luca e Matteo coltivano da presto la passione per la musica, per cui frequentano alcune fra le più prestigiose scuole milanesi, e arrivano a formare la band nel 2013.

    Si attirano fin dall’inizio la simpatia del pubblico, per l’energia fresca che sanno sprigionare nei loro concerti, grazie al repertorio variegato, nato dai differenti gusti musicali i tre componenti, e dal desiderio di spaziare fra la musica dei loro anni e quella respirata a casa per l’influenza dei genitori. Un anno dopo il debutto, l’ingresso della cantante Greta (classe 2004), abbassa ancora la media anagrafica (al momento sommano 62 anni in quattro), e alza l’energia sul palco, tanto che riescono a piazzarsi fra i vincitori nel concorso Emergenza 2015, nonostante siano i più giovani partecipanti di ogni edizione, (e Greta la più giovane musicista salita sull’importante palco dell’Alcatraz di Milano).

    Nel 2015 iniziano a comporre pezzi propri, e realizzano un ep, contenente un brano originale (Killers of the world) e tre cover, distribuito sulle più importanti piattaforme digitali.

    Nella primavera 2016 portano in scena al prestigioso teatro No’hma di Milano, con la regia di Marco Rampoldi, lo spettacolo (breve e incompleta) Storia del Rock (che piace a noi), appassionante percorso nella loro musica preferita, dai Beatles ai Muse, che viene replicato poi in numerose situazioni outdoor e indoor.

    In autunno risultano band preferita dal pubblico alla finale nazionale di Rock Targato Italia. Il brano Contro il muro, registrato al Massive art studio, – e primo testo in italiano, che parla una presa di distanza dall’ossessione da social dei coetanei, molto apprezzato dai giornalisti radiofonici, – entra a far parte della compilation RTI 2016.

    È il primo segnale di una virata verso una musica più articolata, che unisce l’energia rock a melodie di forte impatto e suoni moderni.

    Questo appare ancora più evidente nel singolo Decido io per me, sempre registrato al Massive, che viene pubblicato, insieme ad un divertente videoclip, a inizio giugno 2017, mese cardine per la band. Il 9 giugno infatti, scelti personalmente dal ‘cantautore laghée’, suonano sul palco di San Siro aprendo il concerto di Davide Van de Sfroos, ed ottenendo un grandissimo successo personale. Successo che si ripete pochi giorni dopo al loro ritorno al Teatro No’hma, dove propongono Pop reloaded – 70 anni di musica italiana riletta dai Watt, un coinvolgente spettacolo in cui molti successi amatissimi vengono ‘rivitalizzati’ utilizzando spesso anche la tecnica del ‘meshup’ con brani e arrangiamenti di star internazionali come Michael Jackson, Madonna, Red hot chili Peppers. Nei prossimi mesi, accanto all’attività live che ripercorrerà il recente spettacolo, si concentreranno sulla composizione e realizzazione di nuovi brani originali, che faranno tesoro delle ultime esaltanti esperienze.

     

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  • Salvatore Riso, “Canzoni inutili” è il suo nuovo singolo

    Il cantautore campano propone un brano di ispirazione “battistiana” dall’animo sarcastico che crea un ponte fra sonorità “vintage” e sound moderno.

     

    Canzoni inutili è un brano ironico (ma non troppo) in cui l’autore, prendendo in giro anche se stesso, si diverte a raccontare un mondo musicale dove sempre più spesso si producono canzoni “usa e getta”, fatte di melodie orecchiabili ma con scarsi contenuti testuali. Tratto dall’album “Sound check” (2016), “Canzoni inutili” è un brano di chiara ispirazione battistiana (del periodo post Mogol), ed è splendidamente interpretato da Salvatore Riso che riesce ad incarnarne ed esaltarne i contenuti con ironia e leggerezza.

    Scritto e arrangiato da Ciro Scognamiglio, il brano unisce elementi “vintage” a sonorità e dinamiche moderne e si avvale della collaborazione artistica di Federico Nardelli (ex Astral Week), che nel brano ha suonato le chitarre acustiche ed elettriche.

    Le registrazioni vocali sono state effettuate nell’home studio di Salvatore, mentre tutta la produzione, dalle registrazioni strumentali fino al mastering, è stata curata da Ciro Scognamiglio presso Museek Studio, che è anche l’etichetta indipendente che ha pubblicato l’album.

     

    Etichetta: MUSEEK STUDIO

     

     

    BIO

    Salvatore Riso è un interprete e cantautore italiano. Il suo genere può definirsi pop che miscela cantautorato e sperimentazione. Le canzoni che interpreta riflettono la sua personalità e raccontano storie sincere – a volte impegnate, altre volte ironiche o romantiche – che esprimono le complesse dinamiche dell’animo umano con un linguaggio semplice, a tratti disarmante. Il timbro della sua voce è capace, senza trucchi, di trasmettere emozioni forti e contrastanti, e di rievocare alla mente i grandi cantautori. Sebbene Salvatore Riso canti fin da bambino, la sua carriera professionale inizia nel 2013, anno in cui partecipa al “Cantagiro”. Approda in finale interpretando il brano di N. De Filippis “Un bacio, una carezza, una canzone”. Subito dopo diventa un artista Museek con cui pubblica prima l’EP “Prova a prendermi” (2014) e poi l’album “Sound check” (2016). Quest’ultimo lavoro è anticipato dal singolo “L’amore non è…” (2015), brano che si piazza al primo posto de “Il meglio di Zimbalam”, classifica dei brani più votati dagli utenti dell’omonimo distributore di musica digitale. A marzo del 2017 prende parte a “Talent Factory”, un web video contest a cui Salvatore partecipa con i video di “Canzoni inutili” e “Se”. Con entrambi i brani, raggiunge le finali di giugno e vince sia il 1°, sia il 2° posto, rispettivamente con “Canzoni inutili” e “Se”. Il brano “Se”, inoltre, riceve anche il premio della giuria popolare per essere risultato il video più visto e votato. Attualmente sta lavorando contemporaneamente ad un live e al terzo disco, la cui uscita è prevista entro la fine del 2017.

     

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    Sito ufficiale www.salvatoreriso.it

    Facebook  www.facebook.com/salvatorerisoofficial/

    Soundcloud soundcloud.com/salvatoreriso

  • “Giorni così” è il secondo singolo di Luca Bash

    Un ritmo funk incalzante sostiene una canzone che apre una finestra sul punto di vista dell’artista circa la consistenza effimera dei rapporti umani nell’epoca dei social network.

     «Al fine di sottolineare o descrivere un fenomeno talvolta si usa un epilogo surreale al fine di identificarne le contraddizioni. Questo è il caso di Giorni Così, in cui descrivo un giorno banale in cui decido di navigare come di consueto sul mio social network preferito, nel dopolavoro, per vedere chi c’è nell’agorà del nuovo millennio. Scrivo un post e, passando da una pagina all’altra, mi gusto i relativi like, commenti, magari condivisioni. E mi crogiolo nel gustarmi la virtuale felicità di vederne i cenni e gli apprezzamenti, i pareri e le battute… ma sento che manca qualcosa. Allora chiedo chi c’è per una birra… ma tutti hanno da fare. Hanno tutti un gran buon motivo per dire “no, grazie”. E mi stupisco del pensiero di cosa darei, in realtà, per una sana sbronza con un amico, forse strano come me, nonostante una serata così banale piena di like». Luca Bash

    Il singolo è estratto da un CD di 15 brani, scritto e prodotto in due lingue (italiano e inglese). L’LP in inglese è intitolato “Keys of Mine”, mentre in italiano si chiama “Oltre le Quinte”. Il progetto si è sviluppato senza direzione artistica, in maniera sequenziale, chiedendo ad ogni musicista di arrangiare e registrare in remoto nella propria città senza indicazione alcuna. L’LP è quindi una composizione dove ognuno ha fatto ciò che la sua arte e gusto gli ha indicato. Di fatto il fine ultimo del progetto di Luca Bash è una dedica ai suoi amici musicisti. Il motivo è semplice:

     

    «Per quanto una persona possa partecipare ad un progetto per sperare che succeda qualcosa o per tentarle tutte, loro (i musicisti) sono gli unici che con un semplice gesto quale suonare e amare le mie canzoni, hanno di fatto reso possibile il dare una forma a quello che io semplicemente sono: uno stupido artista che non ce la fa a rassegnarsi a vivere senza fare ciò che mi rende felice». Luca Bash

     

    BIO

    Luca Bash inizia a studiare musica all’ inizio degli anni ‘90, inizialmente con lo studio del violino, per poi passare nel ’94 alla chitarra. Comunque aspetterà fino al ’99 prima di scrivere la sua prima canzone, quando impatta in Dave Matthews, acquistando per caso il suo duo acustico “Live at Luter College”. La volontà di comprendere la composizione chitarristica lo spinge ad iscriversi all’ UM – Università della musica – a Roma, approfondendo la chitarra ritmica e l’armonia. Produce le sue prime 13 canzoni, tra cui “Dear John”, che lui stesso riconosce come il primo pezzo da poter presentare al pubblico.

    Nel 2006, Bash fu invitato a partecipare al Festival Internazionale di Piombino, rassegna che vinse in duo acustico, corredando il suo successo con il premio di miglior interpretazione. Formò in seguito una band, chiamata BASH, la quale in 5 anni produsse un LP, “On Air” e vinse diversi eventi nella realtà indie.

    I BASH ruppero nel 2011 dopo che I suoi membri principali cambiarono città per motivi lavorativi, ma l’avventura di Luca Bash non terminò. Continuò a scrivere ma nel 2013 ebbe un grave incidente in moto, che lo debilitò per diversi mesi e cinque giorni di coma. Durante la riabilitazione Bash acquisì una coscienza diversa rispetto la sua musica, trainato dalla fortuna di poter di nuovo suonare la chitarra. Da qui, ricontattò da Torino, la sua nuova città, il suo amico e chitarrista storico Giova (Giovanni) Pes per iniziare un nuovo capitolo della sua storia musicale. Nel 2014, un interessante storia discografica prende piede: il progetto CMYK. Il duo ha realizzato 4 EP di canzoni acustiche: Cyan, Magenta, Yellow and Key Black. Ogni EP rappresenta uno dei colori base nella stampa grafica che, a differenza dei colori video, RGB, sono fondamentali per stampare ogni tipo di immagine. L’ intento è quindi quello di fissare in maniera indelebile ciò che Luca Bash vuole esprimere dal profondo del suo io. Attraverso il progetto CMYK, la musica di Bash inizia a mettere piede nel panorama internazionale indie. Nel 2015 the duo realizzarono Single Drops, che raccoglie il singolo “Your Tomorrow” ed un brano favorito da ognuno dei 4 EP. La critica descrive questa nuova direzione al meglio: “Con una semplice base acustica, Pes aggiunge bellezza alle composizione di Bash attraverso la sua chitarra al fine di definire al meglio il proprio stile folk. Una sorta di fusione tra una chitarra latina e il country americano rendono unico il loro stile, specialmente per due italiani di provincia. Attraverso il suo viaggio musicale, Luca Bash è rimasto solido nella sua ricerca: cercare il link con il suo pubblico attraverso una vera e pura espressione della sua visione del mondo. Attraverso i suoi testi, che delineano il nocciolo di cosa significa essere ancora vivo, e grazie ai sui esperti manufatti chitarristici evidenti nei suoi brani, Bash continuerà la sua ricerca, provando nuove vie con ogni pubblicazione per collegarsi con i fan e gli amanti della vita. La ricerca è per un sorriso cosciente, un respiro profondo, un “Bravo!” e questo è più che sufficiente per guidare questo appassionato cantautore.

     

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    SITO UFFICIALE www.lucabash.com

  • My Escort, “L’estate sta finendo” è la loro reinterpretazione del brano dei Righeira

    “L’ESTATE STA FINENDO” È LA REINTERPRETAZIONE DEL BRANO DEI RIGHEIRA CHE ACCOMPAGNA LA SECONDA PARTE DELLA TRILOGIA

     “PARENTESI ESTIVE” 

    Un velo di sana malinconia che caratterizza la fase di passaggio fra quello che è stato e quello che sarà, avvolge la personale ed originale riedizione di un brano-icona degli anni ’80.

    Il secondo singolo del progetto “Parentesi estive” vuole rappresentare il buio, l’uomo, il freddo, l’introversione, la malinconia, il blu. Si sottolinea il concetto di solitudine legato anche alla considerazione che nel bene e nel male noi uomini siamo essenzialmente soli, perennemente in lotta contro un fato beffardo e una scarsa lungimiranza che ci porta a confrontarci spesso con accadimenti dolorosi, difficili da affrontare, nonostante inizialmente ci sembrino dolci e pieni di promesse.

    «Mi piace pensare però che nonostante tutto, il brano esprima almeno una quota positiva. Non di tristezza fine a se stessa, ma con una parte di consapevolezza e di malinconia, quella tipica settembrina in cui sappiamo che nonostante l’estate sta per terminare, ne tornerà una nuova l’anno venturo e con essa un nuovo ciclo, anche emotivo». Alessio, My Escort

    «L’estate sta finendo dei Righeira è sempre stato per me, a dispetto dell’arrangiamento solare e divertito, un brano di intensa potenza drammatica. Con un testo molto semplice e diretto è riuscito fin dal primo ascolto a toccare in profondità un immaginario ancora da forgiare ma sicuramente teso alla malinconia.
    Ai tempi avevo 9 anni e oggi come ieri le sensazioni che mi pervadono ascoltando il brano originale sono quelle di mancanza, di freddo, agrodolci proprio come la fine dell’estate, con la sensazione netta che il tempo sia inarrestabile, nonostante tutti i nostri sforzi. Ho sempre desiderato confrontarmi con questa canzone, vestendola coi nostri suoni, le nostre visioni, e l’idea dietro a “Parentesi estive” ci è sembrata una rima baciata con questa cover. L’apertura della nostra parentesi col ritornello che canta a maggio “l’estate non passerà”, il tempo che indifferente prosegue il suo corso arrivando come ogni anno a settembre, un mese sentito da tutti come un “compleanno” dell’anima e la frase che un po’ temevamo ma che non potevamo schivare che canta “l’estate sta finendo”. E’ un po’ come dire che non sappiamo come andranno le cose, potrebbero anche finire male, ma vale comunque la pena viversele a pieno perché nel viaggio la cosa fondamentale non è necessariamente la meta, che magari nemmeno si raggiungerà. Ciò che conta è quanto si incontra lungo il percorso, le esperienze, la nostra formazione, la nostra crescita come individui. Nel viaggio, ciò che conta davvero è il viaggio stesso». Alessio, My Escort

     

    BIO

     

    I^ era, le origini (2010 – febbraio 2012)

    Intenzionato a portare avanti il progetto Alessio, a seguito di un incontro con Luca Agerde forma i My Escort e assieme ad altri due musicisti (Marco Soldà alla batteria e Alex Zerbinati alla chitarra) contatta il produttore artistico losangelino Ronan-Chris Murphy.

    Per questioni prettamente logistiche, dopo un lavoro iniziale di arrangiamento e pre-produzione la band torna ad essere un duo.

    II^ era, Canzoni in ritardo (2012 – 2014)

    Si uniscono due nuovi elementi (Giacomo “Furia” Furiassi alla batteria e Alberto “Harrison” Marchetti alla chitarra) le persone giuste al momento giusto che permettono di portare finalmente a termine la produzione di Canzoni in Ritardo (il primo album) grazie anche al felice contributo di Matteo Franzan in cabina di regia.

     

    III^ era, Daniele Trevisan (maggio 2014 – giugno 2016)

    Differenti visioni artistiche si tradurranno in un nuovo avvicendamento con l’uscita di Furia e Harrison e l’arrivo in pianta stabile di Daniele Trevisan alla chitarra (marzo 2014), Alberto Rosa alla seconda chitarra (novembre 2014), Giulio Burato alla batteria (novembre 2015).

    IV^ era, in cerca di stabilità (luglio 2016 – febbraio 2017)
    Per difficoltà logistiche legate alla professione, Alberto esce dal gruppo. Lo sostituisce Davide Traforti (settembre 2016).

    Per difficoltà logistiche legate alla professione, anche Giulio lascia la band.

    (novembre 2016 – marzo 2017): Antonio subentra alla batteria.

     

    – V era, Parentesi estive (marzo 2017 – presente)

    La band inizia a marzo la pre-produzione del nuovo materiale post C.I.R..

    Parentesi estive” sarà il titolo di un EP di tre brani che usciranno scadenzati dall’inizio alla fine dell’estate accompagnati da un cortometraggio a sua volta serializzato in 3 episodi.

    1. a) “Parentesi estive” è anche il nome del primo singolo ed esce il 5 maggio.

    Nel frattempo per incompatibilità caratteriali Antonio esce dalla band, lo sostituirà Milan Stevanovic in aprile, sin dalle sessioni di registrazioni del nuovo EP, portando dopo anni quella stabilità e quel sound tanto cercati sin dagli albori.

    Un mese dopo esce anche “lost in the sun” la versione inglese di “parentesi estive”, leggermente rimaneggiata sia a livello metrico che di arrangiamento.

    1. b) “L’estate sta finendo” è il nome del secondo estratto da “parentesi estive”. La cover dei Righeira rivista secondo la sensibilità della band esce il 1° di settembre.

     

    La band:

     – Alessio Montagna: piano e voce

    – Luca Agerde: basso

    – Daniele Trevisan: chitarre

    – Davide Traforti: chitarre

    – Milan Stevanovic: batteria

     

     

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  • Ignazio Deg, “Il tempo che c’è” è il suo primo singolo

    Un soft reggaeton ideale per accompagnare le serate d’estate, perfettamente allineato con lo slow mood dance che sta caratterizzando l’estate 2017.

     

    “Il tempo che c’è” è il titolo del primo singolo di Ignazio Deg (al secolo Ignazio Degirolamo).

    Non sono un cantante, ma un microfono ce l’ho” dichiara Ignazio Deg che da oltre vent’anni fa il vocalist nelle discoteche, nei locali e nelle radio pugliesi. Ho sempre avuto la passione per la musica, mi ha aiutato a darmi la carica soprattutto nei momenti difficili; ma anche per la scrittura dei testi per canzoni che conservavo gelosamente, fino all’incontro fortunato con Marco Gollini della Mad Music Roma. Nello studio di registrazione di Roma ho inciso questo pezzo orecchiabile e dal ritmo estivo.

     

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=AoQtItunsMk&feature=youtu.be

     

    “Il tempo che c’è” è una canzone per l’estate. Il pezzo racconta la storia di un viaggio immaginario in cui il protagonista incontra una ragazza bellissima con cui vive un’esperienza estiva magica ed indimenticabile. Capita spesso ad ognuno di noi di ricordare le avventure estive vissute in passato e quando la nostalgia ci assale abbiamo voglia di fermare il tempo per tornare indietro. È questo il senso della canzone: fermare il tempo per poter rivivere le emozioni di momenti straordinari rimasti impressi nel cuore e nei ricordi.

    A fare da intro al brano, un omaggio alla canzone “Somewhere Over the Rainbow” cantato da Denise Degirolamo.

    Etichetta: SoulMatical 

    Bio

    Ignazio Degirolamo nasce a Mesagne il 10 settembre 1974. Creativo fin da piccolo e con una particolare vocazione per la musica, durante il periodo adolescenziale, negli anni ’90 inizia a collaborare con diverse radio locali come speaker radiofonico. Successivamente intraprende il ruolo di vocalist in varie discoteche della zona, per poi spostarsi in tutta l’Italia. Da li nasce IgnazioDeg. Oltre alla passione musicale, Degirolamo è principalmente giornalista pubblicista e consulente marketing. Diverse le collaborazioni con atisti di fama nazionale.

     

     

     

    Contatti e social

     

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