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  • Quattro mamme per Ciro, Antonello De Pierro al Delle Muse contro l’omofobia

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite, presso il noto teatro capitolino, in occasione della prima dell’esilarante spettacolo scritto da Geppi Di Stasio

    Antonello De Piierro e Geppi Di Stasio

    Roma – Tra i teatri più amati e frequentati dal giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, nella sua campagna di sostegno alla cultura dell’arte drammatica, c’è il celebre teatro delle Muse, uno dei pochi rimasti ad avere una compagnia stabile.
    Antonello De Pierro e Roberta Sanzò
    Ed è qui che l’altra sera si è recato, in compagnia dell’ex modella e nota cantante di pianobar Sara Cardilli, per assistere alla prima di “Quattro mamme per Ciro”, una meravigliosa ed esilarante commedia, scritta da Geppi Di Stasio, che vede in scena, oltre allo stesso autore, Rino Santoro, Wanda Pirol e Roberta Sanzò. Lo spettacolo, di grande attualità, sviluppa il tema dei diritti e delle adozioni, puntando il dito contro l’omofobia, e racconta, in un turbinio di divertentissimi stratagemmi ed equivoci, la storia di Ciro, un bambino figlio di due coppie di omosessuali, due uomini e due donne, nato per soddisfare il loro desiderio di paternità e di maternità, che li porta a incrociare i loro ben definiti orientamenti sessuali per materializzare il fine dell’agognata procreazione. Gli spettatori, letteralmente rapiti da una trama avvincente, che si snoda lungo un percorso narrativo tutto teso a nascondere alle famiglie le loro tendenze, assistono al trionfo dell’amore, che emerge apoditticamente sullo sfondo delle mille difficoltà di realizzare un coming out, tanto agognato e voluto, quanto inevitabilmente soffocato. Tante risate, ma anche molte parentesi riflessive sulla condizione omosessuale nella famiglia media italiana. Un copione geniale di alto livello, a volte forse esasperato, per esigenze sceniche, nell’esplicitazione della scottante tematica, ma che tratteggia uno spaccato di verità inconfutabile all’interno del parenchima sociale italico.
    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    Entusiasmo alle stelle per De Pierro. “Come presidente di un movimento denominato Italia dei Diritti – ha dichiarato – la mia presenza qui stasera è più che mai appropriata, visto l’argomento della pièce a cui ho appena assistito. Un capolavoro dell’estro creativo del mio amico Geppi, magistralmente interpretato da tutti gli attori in scena. Fino a quando avremo autori e attori di questo livello il teatro non morirà mai. Venire al ‘Delle Muse’ è sempre una garanzia di indubbia qualità“.
    Antonello De Pierro, Adriana Russo e Sara Cardilli
    Soddisfatta è parsa anche la Cardilli, ex moglie dell’affermato imprenditore di Fiumicino Diego Consiglio, proprietario dell’ormai lanciatissimo ristorante “Cielo”, che ha affiancato per l’occasione il leader dell’Italia dei Diritti, noto fra l’altro per detenere il triste e non invidiabile primato di primo giornalista a essere stato minacciato e aggredito da un membro del clan Spada di Ostia (prima di Federica Angeli e di Daniele Piervincenzi), precisamente dal boss Armando, accompagnato sotto casa sua da Alfonso De Prosperis, conosciutissimo titolare di un’azienda che opera sul litorale romano nel campo della lavorazione del ferro.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Tra gli altri in sala erano presenti anche la splendida attrice Adriana Russo, Giò Di Giorgio, Luciana Frazzetto e Massimo Milazzo.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Antonello De Pierro inaugura la nuova stagione del teatro delle Muse

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato alla presentazione del cartellone stagionale della nota sala capitolina
    Antonello De Pierro e Adriana Russo

    Roma – E’ stata una travolgente serata quella che ha avuto luogo presso il teatro delle Muse a Roma, organizzata dai padroni di casa Wanda Pirol e Rino Santoro, direttore artistico, e magistralmente condotta da Geppi Di Stasio, per la presentazione della programmazione artistica 2017-2018.
    Annunciati dal conduttore si sono alternati sul palco molti degli artisti che il cartellone prevede nei mesi a seguire per allietare il fedelissimo pubblico della storica struttura romana, tra cui Luciana Frazzetto, Edoardo Guarnera, lo stesso Di Stasio e Roberta Sanzò. Nel finale Santoro, Pirol e sempre Di Stasio hanno offerto agli estasiati presenti alcuni spezzoni dei vari spettacoli che, nei mesi a seguire, li vedranno protagonisti sullo storico palcoscenico con la compagnia stabile, una delle poche ancora in attività.
    Antonello De Pierro e Luciana Frazzetto
    Particolarmente significativa la presenza nel parterre del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia, da sempre impegnato nel sostegno alla cultura teatrale, una netta presa di posizione maturata e intrapresa nei dieci anni che l’hanno visto direttore e voce storica di Radio Roma, periodo in cui il teatro, per sua ferma volontà, ha affollato l’etere del Centro Italia sulle frequenze della nota emittente capitolina.
    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    “La mia battaglia a favore del teatro — ha dichiarato — continua senza sosta. Sono anni che mi batto affinché la cultura in genere e quella teatrale in particolare non vengano relegate ai margini dell’agenda programmatica di una certa politica. Purtroppo il livello della nostra classe rappresentativa nelle istituzioni si è abbassato di molto, lo spessore di personaggi autorevoli del passato nel panorama politico odierno, salvo le dovute eccezioni è oggi un pallido ricordo accompagnato da tristi note nostalgiche. Questa congiuntura ha fatto moltiplicare la categoria dei politicanti a scapito di quella dei politici, sempre più in via di estinzione. E’ andato sempre più calando il senso dello stato, principio cardine che dovrebbe essere radicato nel patrimonio dnatico di chiunque di proponga come rappresentante dei corpi collettivi. E questo quadro desolante, quanto imbarazzante, si riverbera inevitabilmente su tutti i settori del parenchima sociale, compreso quello culturale. E’ per questo che ho deciso da molto tempo ormai di profondere le mie energie per impegnarmi a salvaguardia di un settore spesso bistrattato dalle stanze decisionali del potere. E solo l’abnegazione e il sacrificio di persone animate da grande e incondizionata passione riescono ancora a dar voce all’arte del palcoscenico, a far sì che le sale teatrali ancora si riempiano ancora, ma, ahimè, con sempre meno presenza di giovani. Un contributo nodale a tenere alto ancora il nome del teatro è dato dal Delle Muse, una delle poche strutture che ancora riesce a mantenere una compagnia stabile, nonostante l’imperdonabile indifferenza istituzionale. Ed è proprio per questo che sono felice di aver fatto tappa qui stasera, in occasione della presentazione di un cartellone di grande spessore”.
    Antonello De Pierro, Adriana Russo e Angelo Blasetti
    Oltre a De Pierro, erano presenti nel parterre, a indirizzare scroscianti applausi verso i protagonisti sul proscenio, l’attrice Adriana Russo, la nota cantante partenopea Giò Di Sarno, Conny Caracciolo, Roselyne Mirialachi, Magico Alivernini, Giò Di Giorgio e il regista Leonardo Madier.
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Al Muse il Camp di talenti per le future aziende digitali

    Hai meno di 45 anni e un talento per la trasformazione digitale da sviluppare? Il Digital Transformation Camp, laboratorio di trasformazione digitale, potrebbe dare la spinta ai tuoi progetti futuri. Dal 9 al 15 ottobre 2017, Muse FabLab ed Industrio Ventures promuovono un laboratorio di formazione e ricerca sull’innovazione digitale aperto a 12 talenti in varie discipline, selezionati tra quanti invieranno le loro candidature entro il 25 settembre prossimo. FabLabNet Digital Transformation Camp sarà l’incubatore dove sviluppare i prototipi di prodotti e servizi di nuova generazione con un forte impatto sui processi aziendali. La formula del Camp prevede soprattutto la formazione dei 12 talenti sui fondamenti utili ad avviare attività di impresa legate alle idee presentate, attraverso attività frontali, hands-on e sperimentazioni all’interno delle aziende partner del progetto FabLabNet. I talenti selezionati potranno contare sul supporto di mentors, professionisti del mondo della manifattura 4.0, del design del prodotto e del business, i quali trasferiranno loro le conoscenze necessarie a trasformare le loro soluzioni innovative in casi di successo. Muse FabLab, oltre a coltivare talenti, è l’apertura del Muse, il Museo delle Scienze di Trento, alla collaborazione e alla contaminazione con le comunità e le imprese del territorio in un contesto fortemente innovativo. Iscriversi è facile: basta collegarsi a http://fablab.muse.it/call-for-people/, scaricare il bando e inviare la propria candidatura.

    FabLabNet Digital Transformation Camp è un laboratorio completamente gratuito e aperto ai migliori talenti, scelti sulla base di candidature spontanee inviate da innovatori, nuovi imprenditori, ricercatori, makers e creativi, fortemente motivati ad acquisire le competenze per diventare gli innovatori digitali di domani. Per questo, negli spazi del Muse di Trento e della recente Prom Facility nel Polo della Meccatronica di Rovereto si lavorerà per connettere i talenti multidisciplinari e le imprese tecnologiche ed artigiane, acceleratori di startup e mentori.
    Il laboratorio si basa su un format sperimentale di innovazione aperta che vede il confronto diretto tra i 12 partecipanti con alcuni professionisti della trasformazione digitale di aziende riconosciuti a livello nazionale.
    La settimana dal 9 al 15 ottobre sarà interamente dedicata alla formazione dei partecipanti e alla ricerca sullo sviluppo di servizi e prodotti in grado di attivare la trasformazione digitale delle aziende. Al termine del Camp, i partecipanti avranno modo di impossessarsi della “cassetta degli attrezzi” che consentirà loro di avviare in proprio o presso aziende nuovi processi per la realizzazione di prodotti e servizi fortemente innovativi. A loro saranno insegnate le tecniche per gestire il lavoro di squadra e formulare il processo di innovazione delle imprese, oltre ai fondamenti per la verifica della fattibilità tecnica e la sostenibilità finanziaria dei nuovi progetti.
    In particolare, le aree di formazione e progettazione del Digital Transformation Camp riguarderanno il design e le strategie di business del sistema prodotto-servizio, nei settori dell’agrifood, manifatturiero, Internet of Things e automazione.

    Il programma.
    Nel dettaglio, il programma prevede il primo giorno l’Innovation Brief, tenuto da professionisti di spicco della comunità internazionale di innovatori digitali. Nel corso del brief i partecipanti apprenderanno le nozioni di base di processi di trasformazione digitale in corso e sul loro impatto nelle filiere produttive.
    Il secondo e terzo giorno il camp tratterà di “Process Design & Concept”, in cui la mappa del processo di trasformazione digitale è accompagnata da una valutazione dei requisiti tecnici e funzionali, in vista del futuro sviluppo e prototipazione del prodotto o del servizio proposto dai singoli partecipanti.
    Nella seconda parte della settimana, i partecipanti si misureranno con l’individuazione dei processi che portano allo sviluppo dei prodotti e dei servizi necessari a realizzare il processo di cambiamento. È in questi due giorni che le idee iniziali daranno vita ai prototipi e design probe all’interno di ambienti reali.
    Il business design sarà il tema della sesta giornata del Camp, in cui il team lavorerà sul modello economico che determinerà la sostenibilità economica e finanziaria delle soluzioni sviluppate e il loro livello di competitività sul mercato: un requisito necessario per consentire la futura integrazione del prototipo nella filiera di produzione del valore delle imprese.
    L’ultima giornata sarà dedicata alla presentazione (Pitch) dei lavori e dei progetti sviluppati. Una giuria valuterà i migliori progetti per concretezza, innovazione, funzionalità, applicabilità sul mercato e innovazione.

    I partner.
    Il Digital Transformation Camp vedrà la partecipazione di quattro aziende del tessuto economico del Trentino.
    Due imprese artigiane – Navarini Rame e Mieli Thun, del settore della manifattura e agrifood – saranno accompagnate da Muse FabLab e Industrio nell’introduzione al mondo della trasformazione digitale. A loro si affiancheranno due imprese tecnologiche, Hsl Italia (società leader in Italia nell’additive manufacturing) e 3Tec, società di prototipazione e sviluppo IoT.
    Il Digital Transformation Camp – come detto – ha l’obiettivo di dare l’avvio a un processo sistemico di trasformazione digitale, attraverso la formazione tecnica e imprenditoriale, a sua volta abbinata alla costruzione di un’infrastruttura di laboratori di prototipazione e manifattura distribuita tra Muse FabLab, Prom Facility e altri laboratori produttivi delle imprese coinvolte. Gli spazi dell’invenzione e della produzione diventano così dei punti di riferimento per un gruppo di imprese artigiane e tecnologiche trentine che, insieme ai partecipanti e ai mentor, metteranno a fuoco alcune sfide rispetto al tema della trasformazione digitale.
    Promossa da Muse FabLab e Industrio Ventures, l’iniziativa è finanziata dal fondo europeo Interreg Central Europe all’interno di FabLabNet. Quest’ultimo è un progetto triennale promosso dal Muse – Museo delle Scienze che connette 9 fablab in 9 paesi europei.

    Tempistiche e Iscrizioni.
    Tra la fine di luglio e la fine di settembre rimane aperta la call per partecipare gratuitamente al Digital Transformation Camp. La call è aperta a diversi profili e mira a costruire team multidisciplinari di lavoro per la formazione di Digital Changers. In queste settimane, i candidati potranno scaricare il programma del Camp (http://fablab.muse.it/wp-content/uploads/2017/07/1.-Syllabus.pdf) e il bando (http://fablab.muse.it/wp-content/uploads/2017/07/2.-Call-4-People.pdf) ed avere le informazioni di dettaglio sui requisiti di partecipazione e l’organizzazione del Camp.
    Il termine per la presentazione della propria candidatura è fissato per il 25 settembre 2017: entro questa data gli aspiranti innovatori potranno iscriversi sulla pagina dedicata al FabLabNet Digital Transformation Camp, tramite la compilazione del form di adesione.
    Nei giorni successivi, la commissione valuterà le candidature e sceglierà i 12 talenti da ammettere al Digital Transformation Camp di Trento.
    Il laboratorio inizierà il 9 ottobre per concludersi nella giornata del 15 ottobre. La partecipazione è gratuita.