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  • Multe: Bari il comune che ha incassato di più in Puglia

    Bari è il comune capoluogo di provincia della Puglia che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comune abbia incassato poco più di 13 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo pugliesi analizzati hanno incassato più di 21 milioni di euro.

    La classifica pugliese per introiti…

    Se, come detto, Bari occupa il primo posto della classifica dei comuni capoluogo di provincia pugliesi, al secondo posto si posiziona Taranto, con 3,2 milioni di euro di proventi, seguito da Brindisi (poco meno di 1,9 milioni).

    Il comune di Trani conquista il quarto posto (1,4 milioni di euro), seguito da Andria (876.000 euro), Foggia (795.000 euro) e Barletta (768.000 euro). Non disponibili i dati per il comune di Lecce.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    In questo caso la classifica dei comuni capoluogo di provincia varia: al primo posto si conferma la città di Bari, con una “sanzione pro capite” pari a 41 euro, seguita però questa volta da Trani, dove il valore medio è pari a 25 euro e Brindisi, con 23 euro.

    Al quarto posto si posiziona il comune di Taranto, dove l’importo pro capite è pari a 17 euro, seguita da Andria (9 euro), Barletta (8 euro) e Foggia (5 euro).

    Le città non capoluogo e i piccoli comuni

    Includendo nell’analisi anche le città non capoluogo pugliesi emergono dati interessanti: ad esempio, al secondo posto di questa graduatoria, dopo Bari, si posiziona il comune di Galatina in provincia di Lecce che, nel 2023, ha registrato più di 5 milioni di euro di proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada. Segue al terzo posto il comune di Trepuzzi (LE) che, nonostante i suoi 13mila abitanti, nel 2023 ha incassato 3,8 milioni di euro da multe stradali. Subito dopo Taranto, invece, si posiziona il comune di Gallipoli (LE) con 2,5 milioni di euro.

    Guardando invece ai comuni pugliesi più piccoli, al di sotto dei 6.500 abitanti, al primo posto si posiziona quello di Sammichele di Bari che, nonostante una popolazione di poco superiore alle 6.000 persone, nel 2023 ha incassato più di 2,3 milioni di euro da multe stradali alle famiglie. A Melpignano, piccolo comune con circa 2.000 residenti in provincia di Lecce, gli incassi da multe stradali sono stati quasi 1,1 milioni di euro, mentre Otranto (comune in provincia di Lecce con circa 5.600 abitanti) ha registrato incassi pari a 805.000 euro.

     

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

     

  • Multe: Trieste il comune che ha incassato di più in Friuli-Venezia Giulia

    Trieste è il comune capoluogo di provincia del Friuli-Venezia Giulia che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato quasi 5,6 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo del Friuli-Venezia Giulia hanno incassato quasi 10 milioni di euro.

    La classifica abruzzese per introiti…

    Se come detto, Trieste occupa il primo posto della classifica, sul secondo e terzo posto del podio si posizionano Udine (2,5 milioni) e Pordenone (1,3 milioni).

    Chiude la graduatoria regionale il comune di Gorizia, con oltre 472.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Trieste, con una sanzione pro capite pari a 28 euro, seguita – a brevissima distanza – da Pordenone ed Udine, entrambe con 26 euro. Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di Gorizia, con una multa pro capite di appena 14 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni del Friuli-Venezia Giulia con meno di 4.000 residenti, ai primi posti si posizionano tre comuni della provincia di Udine: Castions di Strada che, a fronte di 3.647 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 678mila euro, Bertiolo, che con 2.353 abitanti ha riscosso più di 605.000 euro di sanzioni e Varmo (2.653 abitanti, 392mila).

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe: Firenze, Livorno e Siena i comuni che hanno incassato di più in Toscana

    Firenze, Livorno e Siena sono i comuni capoluogo di provincia della Toscana che, nel 2023, hanno incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come i tre comuni abbiano incassato, rispettivamente, più di 71,8 milioni, 8,9 milioni e 7 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo toscani hanno incassato oltre 124 milioni di euro.

    La classifica toscana per introiti…

    Se come detto, Firenze (anche terza a livello nazionale), Livorno e Siena occupano i primi posti della classifica, continuando a scorrere la graduatoria toscana si posizionano Grosseto (6,7 milioni), Pistoia (6,1 milioni), Pisa (5,9 milioni) e Prato (5,5 milioni). Seguono Arezzo (4,2 milioni), Lucca (3,8 milioni) e Massa (2,3 milioni).

    Chiude la classifica Carrara, con oltre 1,5 milioni di euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche ai primi posti di questa nuova classifica si trova Firenze, con una sanzione pro capite pari a 198 euro (il dato più alto a livello nazionale), seguita da Siena (134 euro) e Grosseto (83 euro). Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano Pistoia (69 euro), Pisa (66 euro), Livorno (58 euro), Arezzo (44 euro), Lucca (43 euro) e Massa (35 euro).

    Chiudono la classifica – a brevissima distanza – tra di loro i comuni di Prato (28 euro) e Carrara, con una multa pro capite di 26 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni toscani con meno di 3.000 residenti, al primo posto si posiziona Campagnatico, provincia di Grosseto, che conta 2.353 abitanti e, nel 2023, ha incassato più di 805mila euro in multe stradali.

    Secondo e terzo posto per due comuni in provincia di Siena: Buonconvento (2.989 abitanti, quasi 637mila euro di sanzioni) e Murlo (2.429 abitanti, oltre 416mila euro).

     

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe: Roma il comune che ha incassato di più nel Lazio

    Roma è il comune capoluogo di provincia del Lazio che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 138,7 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo laziali hanno incassato quasi 148,5 milioni di euro.

    La classifica laziale per introiti…

    Se come detto, Roma occupa il primo posto della classifica regionale (e il secondo di quella nazionale), sul secondo e terzo posto del podio si posizionano Rieti (7,5 milioni) e Latina (1,3 milioni).

    Chiudono la graduatoria regionale i comuni di Frosinone (612mila) e Viterbo, con oltre 220.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che in questo caso la classifica cambia: al primo posto si trova Rieti, con una sanzione pro capite pari a 166 euro (al secondo posto nella classifica nazionale), seguita da Roma (50 euro) e – a breve distanza tra di loro – Frosinone (14 euro) e Latina (11 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di Viterbo, con una multa pro capite di appena 3 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni laziali con meno di 3.500 residenti, al primo posto si posiziona Sperlonga, provincia di Latina, che conta 3.062 abitanti e, nel 2023, ha incassato oltre 1,4 milioni di euro in multe stradali. Seguono sul podio Bassano in Teverina (VT) che, a fronte di 1.267 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 840mila euro di sanzioni, e Poggio San Lorenzo (RI) (546 abitanti,415 euro).

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe: Bologna, Parma e Modena i comuni che hanno incassato di più nell’Emilia-Romagna

    Bologna, Parma e Modena sono i comuni capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna che, nel 2023, hanno incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come i tre comuni abbiano incassato, rispettivamente, più di 31,6 milioni, 13,9 milioni e 11,7 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo veneti hanno incassato oltre 92,6 milioni di euro.

    La classifica emiliano-romagnola per introiti…

    Se come detto, Bologna, Parma e Modena occupano i primi posti della classifica, continuando a scorrere la graduatoria emiliano-romagnola si posizionano Rimini (8,4 milioni), Ravenna (7,6 milioni), Reggio Emilia (6,3 milioni), Ferrara (4,5 milioni) e Piacenza (3,7 milioni).

    Chiudono la classifica i comuni di Cesena e Forlì, che hanno incassato, rispettivamente, più di 2,9 milioni e più di 1,7 milioni.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche ai primi posti di questa nuova classifica si trovano Bologna, con una sanzione pro capite pari a 81 euro, Parma (71 euro) e Modena (63 euro). Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano Rimini (57 euro), Ravenna (49 euro) e – a brevissima distanza tra di loro – Reggio Emilia (37 euro), Piacenza (36 euro) e Ferrara (35 euro).

    Chiudono la classifica, ancora una volta, i comuni di Cesena (30 euro) e Forlì, con una multa pro capite di appena 15 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni emiliano-romagnoli con meno di 3.000 residenti, ai primi posti si posizionano due comuni della provincia di Ravenna: Sant’Agata sul Santerno che, a fronte di 2.901 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 131mila euro, e Bagnara di Romagna, che con 2.390 abitanti ha riscosso più di 61.000 di euro di sanzioni.

    Si cambia provincia per il gradino più basso del podio: Ottone, in provincia di Piacenza, che a fronte di appena 434 abitanti lo scorso anno ha incassato più di 45mila euro in multe.

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe: Cagliari il comune che ha incassato di più in Sardegna

    Cagliari è il comune capoluogo di provincia della Sardegna che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 4,6 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo sardi hanno incassato oltre 7,2 milioni di euro.

    La classifica sarda per introiti…

    Se come detto, Cagliari occupa il primo posto della classifica, sul secondo e terzo posto del podio si posizionano Sassari (2 milioni) e Nuoro (447mila).

    Chiude la graduatoria sarda il comune di Oristano, con oltre 86.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Cagliari, con una sanzione pro capite pari a 31 euro. Seguono Sassari (17 euro) e Nuoro (13 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di Oristano, con una multa pro capite di appena 3 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni sardi con meno di 5.000 residenti, in vetta si trovano due comuni della provincia di Cagliari: Monastir che, a fronte di 4.452 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 2,2 milioni di euro, e Villasimius, che con 3.689 abitanti ha riscosso più di 148.000 di euro di sanzioni.

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe in Umbria: Perugia il comune che ha incassato di più

    Perugia è il comune capoluogo di provincia dell’Umbria che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 5,1 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo umbri hanno incassato oltre 5,8 milioni di euro.

    La classifica umbra per introiti…

    Se come detto, Pescara occupa il primo posto della classifica, segue sul secondo gradino del podio il comune di Terni, con oltre 700.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Perugia, con una sanzione pro capite pari a 32 euro, seguita da Terni, con una multa pro capite di appena 7 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni umbri con meno di 5.000 residenti, ai primi posti si posizionano tre comuni della provincia di Terni: Acquasparta che, a fronte di 4.415 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 287mila euro, Montecastrilli, che con 4.814 abitanti ha riscosso più di 249.000 di euro di sanzioni ed Alviano (1.368 abitanti, 186mila euro).

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe: Trento il comune che ha incassato di più in Trentino-Alto Adige

    Trento è il comune capoluogo di provincia del Trentino-Alto Adige che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 6,8 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo del Trentino-Alto Adige hanno incassato oltre 12 milioni di euro.

    La classifica per introiti…

    Se come detto, Trento occupa il primo posto della classifica, segue sul secondo gradino del podio il comune di Bolzano, con quasi 5,2 milioni di euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Trento, con una sanzione pro capite pari a 58 euro, seguita a breve distanza da Bolzano, con una multa pro capite di 49 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni del Trentino-Alto Adige con meno di 4.000 residenti, ai primi posti si posizionano tre comuni della provincia di Trento: Moena che, a fronte di 2.559 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 544mila euro, Grigno, che con 2.036 abitanti ha riscosso più di 229.000 di euro di sanzioni e Tione di Trento (3.673 abitanti, quasi 191mila euro).

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe: Torino, Alessandria ed Asti i comuni che hanno incassato di più in Piemonte

    Torino, Alessandria ed Asti sono i comuni capoluogo di provincia del Piemonte che, nel 2023, hanno incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come i tre comuni abbiano incassato, rispettivamente, più di 54,6 milioni, 3,7 milioni e 3 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo piemontesi hanno incassato oltre 68,3 milioni di euro.

    La classifica piemontese per introiti…

    Se come detto, Torino, Alessandria ed Asti occupano i primi posti della classifica, continuando a scorrere la graduatoria piemontese si posizionano Novara (2 milioni), Cuneo (quasi 1,5 milioni), Vercelli (1,3 milioni) e Biella (1 milione).

    Chiude la classifica il comune di Verbania, con oltre 960.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche ai primi posti di questa nuova classifica si trovano Torino, con una sanzione pro capite pari a 64 euro, ed Alessandria ed Asti, entrambe con 41 euro di multa. Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano Verbania (32 euro), Vercelli (30 euro) e Cuneo (27 euro).

    Chiudono la classifica i comuni di Biella (24 euro) e Novara, con una multa pro capite di appena 20 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni piemontesi con meno di 6.000 residenti, al primo posto si posiziona Canale, provincia di Cuneo, che conta 5.495 abitanti e, nel 2023, ha incassato più di 1 milione e mezzo di euro in multe stradali, seguito da Pecetto Torinese (TO) (4.028 abitanti, più di 881mila euro di sanzioni).

    Per il gradino più basso del podio si torna in provincia di Cuneo: Lagnasco che, a fronte di 1.373 abitanti, lo scorso anno ha incassato più di 673mila euro.

     

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

     

     

  • Multe in Abruzzo: Pescara il comune che ha incassato di più

    Pescara è il comune capoluogo di provincia dell’Abruzzo che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 9,4 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo abruzzesi hanno incassato oltre 12 milioni di euro.

    La classifica abruzzese per introiti…

    Se come detto, Pescara occupa il primo posto della classifica, sul secondo e terzo posto del podio si posizionano Chieti (1,2 milioni) e Teramo (quasi 1,1 milioni).

    Chiude la graduatoria abruzzese il comune di L’Aquila, con oltre 345.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Pescara, con una sanzione pro capite pari a 79 euro. Seguono – a breve distanza tra di loro – Chieti (25 euro) e Teramo (21 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di L’Aquila, con una multa pro capite di appena 5 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni abruzzesi con meno di 5.000 residenti, al primo posto si posiziona Scafa, provincia di Pescara, che conta 3.495 abitanti e, nel 2023, ha incassato più di 360mila euro in multe stradali.

    Secondo e terzo posto per due comuni in provincia di Chieti; Miglianico (4.631 abitanti, più di 210mila euro di sanzioni) e Torrevecchia Teatina (4.216 abitanti, oltre 187mila euro).

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

     

     

  • Multe: Reggio Calabria il comune che ha incassato di più in Calabria

    Reggio Calabria è il comune capoluogo di provincia della Calabria che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 2,7 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo calabresi hanno incassato oltre 4 milioni di euro.

    La classifica calabrese per introiti…

    Se come detto, Reggio Calabria occupa il primo posto della classifica, sul secondo e terzo posto del podio si posizionano Catanzaro (oltre 730mila) e Crotone (quasi 390mila).

    Chiude la graduatoria calabrese il comune di Cosenza, con oltre 208.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Reggio Calabria, con una sanzione pro capite pari a 16 euro. Seguono – a breve distanza tra di loro – Catanzaro (9 euro) e Crotone (7 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di Cosenza, con una multa pro capite di appena 3 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni calabresi con meno di 2.000 residenti, ai primi posti si posizionano due comuni della provincia di Cosenza: Tarsia che, a fronte di poco più di 1.800 abitanti, nel 2023 ha incassato quasi 450mila euro, e Roseto Capo Spulico, che con 1.887 abitanti ha riscosso più di 380.000 di euro di sanzioni.

     

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

     

  • Multe: Padova e Verona i comuni che hanno incassato di più nel Veneto

    Padova e Verona sono i comuni capoluogo di provincia del Veneto che, nel 2023, hanno incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come i due comuni abbiano incassato, rispettivamente, più di 21,3 e 20,6 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo veneti hanno incassato oltre 71 milioni di euro.

    La classifica veneta per introiti…

    Se come detto, Padova e Verona occupano i primi posti della classifica, sul gradino più basso del podio si posiziona Venezia (14,4 milioni).

    Continuando a scorrere la graduatoria veneta troviamo Vicenza (6,2 milioni), Treviso e Rovigo, che hanno incassato, rispettivamente, quasi 5 milioni e più di 3,1 milioni. Chiude la classifica dei capoluoghi di provincia Belluno, con oltre 600.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche ai primi posti di questa nuova classifica si trovano Padova, con una sanzione pro capite pari a 103 euro e Verona (81 euro). Cambia il terzo posto del podio che spetta al comune di Rovigo (62 euro).

    A seguire – a brevissima distanza tra di loro – Treviso (59 euro), Venezia (58 euro) e Vicenza (57 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di Belluno, con una multa pro capite di appena 18 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni veneti con meno di 3.000 residenti, al primo posto si posiziona Torri del Benaco (VR) che, a fronte di poco più di 2.900 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 2,4 milioni di euro. Secondo, terzo e quarto posto per tre comuni in provincia di Rovigo; Giacciano con Baruchella (2.034 abitanti, più di 1,7 milioni di euro di sanzioni), Bosaro (1.424 abitanti, 1,1 milioni di euro) e Ficarolo (2.153 abitanti, oltre 980mila euro).

    Si cambia provincia con il quinto comune in classifica: Arsiè, in provincia di Belluno (2.191 abitanti, più di 840mila euro in multe).

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Multe stradali: ecco i comuni che hanno incassato di più nel 2023

    Milano, Roma e Firenze sono i comuni che, nel 2023, hanno incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come i tre comuni abbiano incassato, rispettivamente, più di 147, 138 e 71 milioni di euro.

    Seguono Genova (che nel 2023 ha incassato 35,2 milioni di euro), Bologna (31,6 milioni), Napoli (22,1 milioni), Padova (21,3 milioni) e Verona (20,6 milioni).

    Complessivamente, nel 2023, i comuni italiani hanno incassato più di 1,5 miliardi di euro provenienti da sanzioni per violazioni delle norme del Codice della Strada a carico delle famiglie.

    Il rapporto pro capite nelle grandi città…

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree del Paese turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Limitando l’analisi ai soli comuni capoluogo di provincia emerge che al primo posto della graduatoria si trova Firenze, con una “multa pro capite” pari a 198 euro.

    Al secondo posto si posiziona Rieti, che nel 2023 ha incassato 7,5 milioni di euro di multe, con un valore pro capite pari a poco meno di 166 euro; terzo posto per Siena (poco meno di 134 euro pro capite, per un totale pari ad oltre 7 milioni di euro di multe).

    Ai piedi del podio, invece, si trova Potenza, con una “multa pro capite” superiore a 121 euro (e incassi complessivi pari a 7,8 milioni di euro). Milano, invece, in questa classifica scivola al quinto posto, con un valore pro capite pari ad “appena” 108 euro.

    … e nei piccoli Comuni

    Analizzando i dati relativi ai comuni italiani più piccoli, ovvero quelli con meno di 1.000 residenti, al primo posto si posiziona Carrodano nella Val di Vara, provincia di La Spezia, che conta appena 464 abitanti ma, nel 2023, ha incassato più di 975 mila euro in multe stradali.

    Al secondo posto si trova Colle Santa Lucia, piccolo comune di 345 abitati in provincia di Belluno, che nel 2023 ha incassato circa 747 mila euro; terzo posto per un altro comune veneto, Canda, provincia di Rovigo, che conta 823 abitanti e proventi pari a ad oltre 426.000 euro.

    Ai piedi del podio Poggio San Lorenzo, piccolo comune in provincia di Rieti, 546 abitanti e 415.000 euro di verbali. Quinta posizione per Belmonte Castello, in provincia di Frosinone, che nel 2023 ha raccolto oltre 315.000 euro a fronte di una popolazione residente di appena 677 individui.

     

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

     

  • Multe: a Bologna, Modena e Parma i conducenti più multati dell’Emilia-Romagna

    Bolognesi, modenesi e parmigiani sono i guidatori più multati dell’Emilia-Romagna; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia emiliano-romagnole*.

    Bologna, con 43 milioni di euro, è risultato essere il comune emiliano-romagnolo che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale Parma (quasi 13 milioni) e Modena (12 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo Forlì, con 2,6 milioni di euro, Piacenza (quasi 3,8 milioni) e Ferrara (4,3 milioni di euro).

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 99 milioni di euro, valore che fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica nazionale.

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica dell’Emilia-Romagna cambia leggermente, anche se non per la prima posizione, dove si trovano ancora i guidatori bolognesi; considerando che dai dati ufficiali ACI fanno capo a Bologna oltre 265.000 veicoli tra auto e moto, nel 2022 la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 163 euro, importo che fa guadagnare ai guidatori bolognesi anche un altro triste primato: sono i terzi più multati d’Italia, dopo i milanesi e i fiorentini.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti modenesi, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 87 euro, mentre al terzo posto si posizionano – a brevissima distanza – quelli parmigiani, dove la “multa pro capite” è pari a 86 euro.

    Ai piedi del podio si trova Rimini (67 euro), seguita da Piacenza (50 euro) e, a pari merito, da Ravenna e Ferrara (44 euro). A Reggio Emilia automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a 41 euro; chiude la classifica regionale Forlì, con una “multa pro capite” di soli 29 euro.

    Le contravvenzioni per eccesso di velocità

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità emerge che tra le città capoluogo emiliano-romagnole quella con i maggiori incassi è, in questo caso, Modena (5,6 milioni di euro nel 2022). Secondo posto per Bologna (quasi 4,3 milioni di euro), mentre al terzo si classifica Ravenna (poco meno di 2 milioni di euro).

    Complessivamente, le città capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna hanno incassato, nel 2022, più di 17 milioni di euro provenienti da violazioni dei limiti massimi di velocità.

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

  • Multe: ad Ancona e Macerata i conducenti più multati delle Marche

    Anconetani e maceratesi sono i guidatori più multati delle Marche; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia marchigiane*.

    Ancona, con 4 milioni di euro, è risultato essere il comune marchigiano che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale Macerata (977mila) ed Ascoli Piceno (774mila euro). Chiude la classifica Fermo, con quasi 610mila euro.

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione ha sfiorato i 6,5 milioni.

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica marchigiana non cambia: al primo posto si posiziona ancora una volta Ancona, dove – nel 2022 – la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 52 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti maceratesi, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 29 euro, e – a pari merito – quelli di Ascoli Piceno e quelli di Fermo, dove la “multa pro capite” è stata pari a 19 euro.

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità, invece, emerge che tra le città capoluogo delle Marche quella con i maggiori incassi è ancora una volta Ancona (1,7 milioni di euro nel 2022).

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

    Immagine © Antonio Nardelli

  • Multe: a Padova e Verona i conducenti più multati del Veneto

    Padovani e veronesi sono i guidatori più multati del Veneto; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia venete*.

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 51 milioni e mezzo di euro.

    Verona, con poco meno di 15 milioni e mezzo di euro, è risultato essere il comune veneto che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale Padova (quasi 13,8 milioni) e Venezia (9,2 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo Belluno, con 689mila euro, e – seppur a gran distanza – Rovigo (quasi 2,9 milioni).

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, però, la classifica veneta cambia: al primo posto si posiziona Padova, dove – nel 2022 – la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 89 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti veronesi, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 75 euro, mentre al terzo posto si posizionano, a pari merito, quelli rodigini e quelli veneziani, aree dove la “multa pro capite” è pari a 73 euro.

    Ai piedi del podio si trova, a brevissima distanza, Treviso (72 euro), seguita da Vicenza (64 euro). Sanzioni al di sotto dei 30 euro per Belluno, provincia che con una “multa pro capite” di soli 25 euro chiude la classifica del Veneto.

    Le contravvenzioni per eccesso di velocità

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità emerge che tra le città capoluogo venete quella con i maggiori incassi è Padova (4,9 milioni di euro nel 2022). Secondo posto questa volta per Venezia (4,2 milioni di euro), mentre al terzo si classifica Treviso (2,7 milioni).

    Complessivamente, le città capoluogo di provincia venete hanno incassato, nel 2022, circa 16 milioni di euro provenienti da violazioni dei limiti massimi di velocità.

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

  • Multe: a Rieti e Roma i conducenti più multati del Lazio

    Reatini e romani sono i guidatori più multati del Lazio; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia laziali*.

    Roma, con 133 milioni di euro, non solo è risultato essere il comune laziale che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada, ma è anche secondo a livello nazionale, posizionandosi solo dopo Milano. Seguono nella graduatoria regionale Rieti (3 milioni) e Viterbo (800mila); chiudono la classifica Frosinone, con 420mila euro, e Latina (quasi 227mila).

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 137 milioni e mezzo di euro, valore che fa guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica nazionale.

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica laziale cambia: al primo posto si posiziona Rieti, dove – nel 2022 – la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 79 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti romani, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 62 euro, mentre al terzo posto si posizionano quelli viterbesi, dove la “multa pro capite” è pari a 13 euro, seguiti – a breve distanza – da quelli frusinati (11 euro). Chiude la classifica Latina, area dove automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a soli 2 euro; la provincia risulta ultima anche nella graduatoria nazionale.

    Le contravvenzioni per eccesso di velocità

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità emerge che tra le città capoluogo laziali quella con i maggiori incassi è ancora una volta Roma (6 milioni di euro nel 2022). Secondo posto ancora per Rieti (2 milioni di euro), mentre al terzo si classifica – seppur a gran distanza – Frosinone (159mila euro).

    Complessivamente, le città capoluogo di provincia laziali hanno incassato, nel 2022, quasi 8,5 milioni di euro provenienti da violazioni dei limiti massimi di velocità.

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

     

  • Multe: a Udine e Trieste i conducenti più multati del Friuli-Venezia Giulia

    Udinesi e triestini sono i guidatori più multati del Friuli-Venezia Giulia; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia della regione*.

    Trieste, con 4 milioni di euro, è risultato essere il comune del Friuli-Venezia Giulia che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale Udine (2,2 milioni) e Pordenone (759mila euro). Chiude la classifica Gorizia, con 263mila euro.

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione ha sfiorato i 7,3 milioni.

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica del Friuli-Venezia Giulia cambia: al primo posto si posiziona Udine, dove – nel 2022 – la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 30 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti triestini, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 26 euro, mentre al terzo posto si posizionano quelli pordenonesi, dove la “multa pro capite” è pari a 19 euro. Chiude la classifica Gorizia, area dove automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a soli 10 euro.

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità, invece, emerge che tra le città capoluogo del Friuli-Venezia Giulia quella con i maggiori incassi è ancora una volta Trieste (691mila euro nel 2022).

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

  • Multe: a Milano, Pavia e Mantova i conducenti più multati della Lombardia

    Milanesi, pavesi e mantovani sono i guidatori più multati della Lombardia; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia lombarde*.

    Milano, con 151 milioni di euro, non solo è risultato essere il comune lombardo che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada, ma è anche primo a livello nazionale. Seguono nella graduatoria regionale Brescia (11 milioni) e Bergamo (7 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo Sondrio, con quasi 343mila euro, Lodi (369mila) e Cremona (quasi 1,2 milioni di euro).

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 193 milioni e mezzo di euro, valore che fa guadagnare alla regione il primo posto nella classifica nazionale.

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica lombarda cambia, anche se non per la prima posizione, dove si trovano ancora i guidatori milanesi; considerando che dai dati ufficiali ACI fanno capo a Milano oltre 870.000 veicoli tra auto e moto, nel 2022 la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 174 euro, importo che fa guadagnare ai guidatori meneghini anche un altro triste primato: sono i più multati d’Italia.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti pavesi, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 129 euro (quarti nella classifica nazionale), mentre al terzo posto si posizionano quelli mantovani, dove la “multa pro capite” è pari a 92 euro.

    Ai piedi del podio si trova Lecco (84 euro), seguita da Brescia (79 euro), Bergamo (78 euro), Varese (43 euro), Monza (42 euro) e Como, dove automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a 34 euro. Sanzioni al di sotto dei 30 euro per Sondrio (23 euro), Cremona (22 euro) e Lodi, provincia che con una “multa pro capite” di soli 12 euro chiude la classifica della Lombardia.

    Le contravvenzioni per eccesso di velocità

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità emerge che tra le città capoluogo lombarde quella con i maggiori incassi è ancora una volta Milano (poco meno di 13 milioni di euro nel 2022). Secondo posto ancora per Brescia (quasi 2 milioni di euro), mentre al terzo si classifica Cremona (quasi 310mila euro).

    Complessivamente, le città capoluogo di provincia lombarde hanno incassato, nel 2022, quasi 15,5 milioni di euro provenienti da violazioni dei limiti massimi di velocità.

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

     

  • Multe: a Lecce e Bari i conducenti più multati della Puglia

    I leccesi e i baresi sono i guidatori più multati della Puglia; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia pugliesi*.

    Bari, con più di 10,7 milioni di euro, è risultato essere il comune pugliese che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale Lecce (quasi 5,7 milioni) e Taranto (2,7 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo due dei tre capoluoghi della provincia di Barletta-Andria-Trani, ovvero Trani, con quasi 845mila euro, ed Andria (poco meno di 904mila).

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione ha superato i 24,3 milioni di euro.

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, però, la classifica pugliese cambia: al primo posto si posiziona Lecce, dove – nel 2022 – la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 71 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti baresi, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 49 euro, mentre al terzo posto si posizionano quelli brindisini, dove la “multa pro capite” è pari a 22 euro.

    Ai piedi del podio si trovano, a pari merito, Trani e Taranto (21 euro), seguite da Barletta (18 euro) ed Andria (14 euro). Chiude la classifica pugliese Foggia, area dove – nel 2022 – la “multa pro capite” è stata di soli 10 euro.

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità, invece, emerge che tra le città capoluogo pugliesi quella con i maggiori incassi è ancora una volta Bari (1,1 milioni di euro nel 2022).

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

  • Multe: a Genova e Imperia i conducenti più multati della Liguria

    Genovesi e imperiesi sono i guidatori più multati della Liguria; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia liguri*.

    Genova, con più di 38,8 milioni di euro, è risultato essere il comune ligure che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale La Spezia (3,1 milioni) e Imperia (2,2 milioni); chiude la classifica Savona, con quasi 734mila euro.

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione sfiora i 45 milioni di euro.

    Rapportando, però, le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica ligure cambia, anche se non per la prima posizione, dove si trovano ancora i guidatori genovesi, i qualiin media – nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 93 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti imperiesi, con una multa “pro capite” di 57 euro, e quelli spezzini (46 euro). Chiude la classifica Savona, area dove automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a soli 15 euro.

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità, invece, emerge che tra le città capoluogo liguri quella con i maggiori incassi è ancora una volta Genova (oltre 10,5 milioni di euro nel 2022).

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

  • Multe: a Salerno e Benevento i conducenti più multati della Campania

    Salernitani e beneventani sono i guidatori più multati della Campania; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconti dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia campane*.

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 12 milioni e mezzo di euro.

    Napoli, con più di 8,8 milioni di euro, è risultato essere il comune campano che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada, seguito da Salerno (quasi 2,8 milioni); chiudono la graduatoria regionale Benevento, con quasi 610mila euro, e Caserta (321mila).

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica campana cambia: al primo posto si posiziona Salerno, dove – nel 2022 – la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 27 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti beneventani, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 14 euro, mentre al terzo posto si posizionano – a brevissima distanza – quelli napoletani, dove la “multa pro capite” è pari a 13 euro. Chiude la classifica Caserta, area dove automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a soli 6 euro.

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità, invece, emerge che tra le città capoluogo campane quella con i maggiori incassi è ancora una volta Napoli (più di 18mila euro nel 2022).

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

  • Multe: a Milano, Firenze e Bologna i conducenti più sanzionati

    I milanesi, i fiorentini e i bolognesi sono i guidatori più multati d’Italia; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconti dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia italiane*.

    Nel 2022, considerando solo le 102 città capoluogo di provincia che hanno pubblicato i dati relativi ai proventi legati alle contravvenzioni stradali, l’importo complessivo supera i 793 milioni di euro.

    Se Milano (151 milioni di euro), Roma (133 milioni) e Firenze (46 milioni) sono i comuni che, nel 2022, hanno incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada, rapportando le somme al numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, lo scenario cambia.

    I guidatori più multati d’Italia sono comunque risultati essere i milanesi; considerando che dai dati ufficiali ACI fanno capo a Milano oltre 870.000 veicoli tra auto e moto, nel 2022 la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 174 euro.

    Seguono in graduatoria i conducenti fiorentini, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 170 euro, mentre al terzo posto si posizionano quelli bolognesi, dove la “multa pro capite” è pari a 163 euro.

    Ai piedi del podio si trova Pavia, dove automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a 129 euro, seguita da Siena (128 euro).

    I conducenti meno multati

    Guardando la classifica delle città capoluogo di provincia che incassano meno proventi dalle multe stradali, al primo posto si trova il comune di Carbonia, che lo scorso anno ha incassato appena 120 mila euro, seguito da due città siciliane: Enna (131 mila euro) e Agrigento (135 mila euro).

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione, emerge che i conducenti meno multati lo scorso anno sono stati quelli di Latina, che in media hanno speso a testa 2,2 euro per far fronte a sanzioni legate alla violazione del Codice della Strada. Seguono i guidatori di Agrigento, con una spesa pro capite pari a 2,5 euro, e quelli di Aosta, dove la “multa media” è stata di 4,1 euro.

    Le contravvenzioni per eccesso di velocità

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità emerge che tra le città capoluogo di provincia quella con i maggiori incassi questa volta è Firenze (23 milioni di euro nel 2022). Milano slitta al secondo posto (13 milioni di euro), mentre al terzo si classifica Genova (poco meno di 11 milioni). Roma è quarta con poco più di 6 milioni di euro. Complessivamente, le 102 città capoluogo di provincia analizzate hanno incassato, nel 2022, 117 milioni di euro provenienti da violazioni dei limiti massimi di velocità.

    Rapportando i proventi con il numero di automobili e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione emerge che i guidatori più multati per eccesso di velocità in Italia sono i fiorentini, che nel 2022 hanno speso, in media, quasi 85 euro per questo tipo di sanzione.

    Al secondo posto si posizionano i conducenti grossetani, con una spesa pro capite di 78 euro, mentre in terza posizione troviamo i guidatori di Rieti (54 euro).

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

     

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