Tag: Mieloma multiplo

  • Mieloma Multiplo: il punto della ricerca al 3° Congresso dello European Myeloma Network

    • Dal 6 al 9 aprile il mondo della ricerca sul Mieloma Multiplo si confronterà in un virtual meeting che coinvolgerà ematologi ed esperti nelle sperimentazioni cliniche collegati da tutta Europa e non solo.
    • Il Congresso digitale è promosso dal network Europeo EMN con sede a Rotterdam, e organizzato con il supporto di EMN Research Italy, braccio operativo italiano di EMN, con sede a Torino, e in collaborazione con l’agenzia ER Congressi.
    • Tra i temi trattati i nuovi approcci terapeutici per migliorare la sopravvivenza e qualità di vita dei pazienti e sessioni sponsorizzate sulle possibilità offerte da nuove molecole e approcci terapeutici innovativi.

    Si svolgerà in streaming da mercoledì 6 a sabato 9 aprile 2022 sulla piattaforma emn2022 la terza edizione del congresso dello European Myeloma Network, la rete di eccellenze a livello europeo che promuove la collaborazione tra i centri di ricerca e i gruppi di studio dei diversi paesi al fine di ottenere risultati più efficaci e in tempi più rapidi nella cura delle neoplasie del sangue e del Mieloma Multiplo.

    L’incontro è organizzato, come le due precedenti edizioni, con il supporto di EMN Research Italy, braccio operativo italiano del network EMN con sede a Torino, all’interno del Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Biotecnologie Molecolari – MBC, in collaborazione con la segreteria gestita da ER Congressi.

    Mieloma Multiplo: terzo congresso EMN

    Le iscrizioni (compilando l’apposito modulo disponibile sul sito emn2022) sono scontate per gli “early bird” fino al 31 marzo 2022. Le sessioni scientifiche saranno registrate e disponibili sulla piattaforma emn2022 fino al 30 giugno 2022.

    A seconda della categoria di appartenenza indicata in fase di registrazione (medici, infermieri, biologi, data manager, sponsor, ricercatori ecc.) la partecipazione all’evento darà diritto al conseguimento di crediti ECM (Educazione Continua in Medicina) e EBAH (European Board for Accreditation in Hematology). Sempre sul sito è stata predisposta, nell’area press, una corsia preferenziale per l’accreditamento dei Media interessati a partecipare all’evento.

    La quattro giorni di incontri, previsti prevalentemente al pomeriggio per agevolare la partecipazione degli operatori del settore, spesso impegnati in attività ambulatoriali, si compone di un intenso programma di conferenze a cui si affiancheranno letture e sessioni formative sui nuovi approcci terapeutici e sulle strategie per migliorare la sopravvivenza e qualità di vita dei pazienti affetti da Mieloma Multiplo. Di particolare interesse saranno anche i simposi sponsorizzati, focalizzati sui progressi relativi all’utilizzo di molecole innovative per nuovi trial clinici e la possibilità di porre domande e interagire direttamente con i relatori e gli esperti in stanze virtuali. Completano il Congresso l’esposizione orale degli 8 migliori abstract di studi selezionati tra quelli inviati da ricercatori e scienziati di tutta Europa che saranno anche pubblicati anche sulla rivista scientifica HemaSphere.

    I coordinatori del programma scientifico sono il Professor Pieter Sonneveld (Rotterdam), la Professoressa Sonja Zweegman e il Professore Niels van de Donk (Amsterdam) in rappresentanze del gruppo olandese; mentre la parte italiana sarà rappresentata dal Professore Mario Boccadoro, la Professoressa Francesca Gay e il Dottor Roberto Mina (Torino). Sono 5 i paesi europei inclusi nel board scientifico dell’evento, a riprova dell’internazionalità dell’appuntamento: Olanda, con il Presidente di EMN Prof. Pieter Sonneveld, Italia con il Vicepresidente EMN Prof. Mario Boccadoro, Germania con il Prof. Hermann Einsele, Spagna con la Prof.ssa Maria-Victoria Mateos e Francia con il Prof. Philippe Moreau. Ancora più numerosi (da tutta Europa e oltre) sono i paesi di provenienza dei vari relatori e moderatori, confermando ulteriormente la portata e la collaborazione internazionale dell’evento.

  • Mieloma Multiplo: online nuovo corso online di EMN Research Italy

    • L’edizione 2021 del corso gratuito di Formazione a Distanza di EMN Research Italy rivolto al personale coinvolto nella ricerca clinica sul mieloma multiplo si arricchisce di nuovi contenuti e sarà disponibile fino al 31 dicembre 2021
    • La prima edizione del 2020 ha avuto un grande successo con l’esaurimento dei posti disponibili in pochi giorni

    VALUTAZIONE DELLA MALATTIA NEL MIELOMA MULTIPLO: ONLINE LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO FAD

    Sul sito teamm-fad.it è disponibile, previa registrazione, la seconda edizione del progetto di formazione a distanza TEAMM (Training Evolution About Multiple Myeloma) ideato e promosso da EMN Research Italy, impresa sociale nel campo della ricerca clinica sul mieloma multiplo con sede a Torino.

    Il corso gratuito, che nella sua prima edizione del 2020 ha ottenuto un riscontro molto positivo esaurendo in pochi giorni i 100 accessi disponibili, amplia a 500 posti la possibilità di fruizione e si arricchisce di ulteriori contenuti grazie all’intervento della Professoressa Elena Zamagni dell’A.O.U. Sant’Orsola-Malpighi di Bologna dal titolo “La valutazione della malattia minima residua mediante valutazione midollare, biopsia liquida e imaging”.

    Nato dalla necessità di migliorare la qualità dei dati raccolti e le competenze del personale coinvolto nella ricerca clinica sul mieloma multiplo, il training è rivolto a medici, study coordinator, data manager, medical monitor e a tutte le figure coinvolte nel disegno e nella conduzione degli studi clinici sul Mieloma e sarà disponibile online fino al 31 dicembre 2021.

    La valutazione della risposta di malattia, la definizione dei criteri diagnostici e la corretta stadiazione di malattia rappresentano elementi importanti nella gestione dei pazienti affetti da tumore. Le modalità con cui questi dati vengono analizzati sono diverse nelle differenti patologie, in relazione alle caratteristiche cliniche della malattia presa in esame. Nel caso del Mieloma Multiplo la definizione della risposta ai trattamenti appare particolarmente complessa, dal momento che si tratta di una valutazione multidimensionale, che include lo studio della patologia scheletrica, midollare, sierica ed urinaria. Il quadro è reso ulteriormente più complesso a causa della nuova introduzione della valutazione, mediante tecniche differenti, anche della malattia minima residua, ossia la quantità di cellule tumorali che possono rimanere nel corpo del paziente dopo la terapia.

    Il corso, della durata di cinque ore complessive, si avvale della conduzione del Dottor Vittorio Montefusco, ematologo dell’Onco-Ematologia, ASST Santi Paolo e Carlo di Milano e Responsabile Scientifico del progetto. Tra i docenti, anche Rossella Troia, data manager del Clinical Trial Office di EMN Research Italy di Torino che illustra nel dettaglio i criteri di valutazione della malattia minima residua per la corretta definizione di risposta di malattia ai trattamenti. Al termine dei diversi interventi dei docenti sono previste esercitazioni pratiche per valutare la comprensione degli argomenti. Il corso ECM (Educazione Continua in Medicina) prevede l’assegnazione di cinque crediti formativi.

    Le discipline accreditate per questo corso sono: Medico Chirurgo – Oncologia, Ematologia, Immunologia Clinica, Genetica Medica, Medicina Trasfusionale, Radiodiagnostica, Radioterapia, Biologo, Farmacista – Farmacia Territoriale, Farmacia Ospedaliera.

    Per ulteriori informazioni e iscrizioni visitare il sito: teamm-fad.it

  • Mieloma Multiplo: nuovo studio clinico per oltre 200 pazienti

    • Mieloma Multiplo: la Fondazione EMN Italy Onlus sponsor di un nuovo studio clinico
    • Lo studio è coordinato da Alessandra Larocca, professoressa associata ed ematologa presso l’Università degli Studi di Torino e verrà pubblicato dalla prestigiosa rivista internazionale di ematologia Blood
    • Minore tossicità e maggiore tolleranza sul lungo periodo grazie a un dosaggio mirato della terapia basato su un nuovo algoritmo che tiene conto delle fragilità del paziente
    • Coinvolti oltre 200 pazienti in 30 diversi centri ematologici in 12 regioni italiane

    La lotta al mieloma multiplo fa passi avanti nella terapia grazie al nuovo studio clinico di fase 3 RV-MM-PI-0752, che vede il coinvolgimento di oltre 200 pazienti over 65 e under 80 con nuova diagnosi di mieloma multiplo,  definiti “unfit” per età o presenza di comorbidità (ossia di altre patologie) arruolati in 30 centri ematologici di 12 regioni italiane.

    Sponsor dello studio è la Fondazione European Myeloma Network Italy Onlus di Torino, attiva dal 2004 con l’obiettivo di migliorare la cura delle malattie del sangue e del mieloma multiplo, in accordo con il Presidio Ospedaliero Molinette e con l’Università degli Studi di Torino.

    Lo sperimentatore principale dello studio è Alessandra Larocca, professoressa associata presso il Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute dell’Università degli Studi di Torino ed ematologa presso l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

    Durante lo studio i pazienti sono stati suddivisi in due gruppi: il primo assegnato al trattamento standard con la combinazione di farmaci lenalidomide e desametasone, somministrati  in modo continuativo; mentre nel secondo gruppo il trattamento lenalidomide-desametasone è stato somministrato seguendo un nuovo algoritmo che prevede, dopo i primi 9 cicli iniziali (fase di induzione), la diminuzione della dose di lenalidomide e la sospensione del desametasone che, in quanto farmaco corticosteroide, può essere poco tollerato a lungo termine.

    I primi dati dello studio sono incoraggianti: nei due gruppi di pazienti sono stati infatti osservati risultati analoghi in termini di efficacia con il vantaggio, per il gruppo sottoposto al nuovo algoritmo, di una minore tossicità e una migliore tolleranza grazie alla diminuzione dell’intensità del trattamento e dell’uso di steroidi.

    Questi risultati, inoltre, questi risultati potrebbero aprire alla valutazione del nuovo algoritmo in altre combinazioni e trattamenti, ad esempio nelle nuove terapie che includono anche gli anticorpi monoclonali.

    Trattamenti standard recentemente approvati dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) come daratumumab combinato con lenalidomide e desametasone potrebbero pertanto essere ulteriormente ottimizzati, mediante riduzioni di intensità di dosi e nell’uso degli steroidi.

    Lo studio ha suscitato interesse e attenzione da parte della comunità scientifica internazionale e la prestigiosa rivista ematologica americana Blood lo pubblicherà a breve insieme a un’intervista alla professoressa Larocca.

    “L’aspettativa di vita dei pazienti affetti mieloma multiplo è notevolmente migliorata negli ultimi decenni”, ha dichiarato nell’intervista la professoressa Larocca. “Ci aspettiamo che i risultati di questo studio possano aiutarci a migliorare e a ottimizzare ulteriormente il trattamento dei pazienti anziani che richiedono una terapia su misura e personalizzata in funzione della loro età e delle loro fragili condizioni. Ritengo che circa un terzo dei pazienti affetti da mieloma non eleggibili al trapianto autologo di cellule staminali potranno trarre benefici da questo studio perché i dati mostrano che la riduzione dell’intensità della dose del trattamento è un’opzione fattibile che produce risultati simili rispetto ai trattamenti a dose standard”.

    Le regioni coinvolte nello studio RV-MM-PI-0752 sono state: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Puglia e Sardegna.

     

  • MIELOMA MULTIPLO: LA RICERCA NON SI FERMA E SI CONFRONTA NEL 2° CONGRESSO DELLO EUROPEAN MYELOMA NETWORK

    • Il Congresso, previsto nel 2020 e rimandato causa pandemia, sarà ora digitale e coinvolgerà ematologi ed esperti nelle sperimentazioni cliniche collegati da tutta Europa dal 3 al 6 marzo prossimi
    • La prima edizione, svoltasi al Centro Congressi del Lingotto di Torino nell’aprile del 2018, ha registrato circa 700 partecipanti provenienti da 44 diverse nazioni
    • In questa seconda edizione le numerose sessioni live offriranno la possibilità di interagire con i relatori attraverso chat istantanee
    • Il Congresso digitale è promosso da EMN International e organizzato con il supporto di EMN Research Italy, braccio operativo italiano del network EMN, in collaborazione con l’agenzia ER Congressi. Tra gli organizzatori scientifici la Dottoressa Francesca Gay di Torino, e nel board scientifico il Prof. Mario Boccadoro, Vicepresidente EMN – European Myeloma Network

    2 Meeting EMN European Myeloma Network - Congresso sul mieloma multiplo 2021

    Dal 3 al 6 marzo 2021 il mondo della ricerca sul mieloma multiplo si incontrerà virtualmente sulla piattaforma emn2021 in occasione del 2° Congresso dell’EMN – European Myeloma Network, la rete di eccellenze a livello europeo fondata nel 2005 con lo scopo di promuovere la collaborazione tra i centri di ricerca e i gruppi di studio dei diversi paesi, al fine di ottenere risultati più efficaci e in tempi più rapidi nella cura delle neoplasie del sangue.

    Le iscrizioni al Congresso, individuali o di gruppo, sono aperte fino al 25 febbraio compilando l’apposito modulo disponibile sul sito emn2021. Dove previsto, a seconda della categoria di appartenenza indicata in fase di registrazione (medici, infermieri, biologi, data manager, sponsor, ricercatori ecc.) la partecipazione all’evento darà diritto al conseguimento di crediti ECM (Educazione Continua in Medicina) e EBAH (European Board for Accreditation in Hematology). Sempre sul sito è stata predisposta, nell’area press, una corsia preferenziale per l’accreditamento dei Media interessati a partecipare all’evento.

    Il Congresso digitale è promosso da EMN International e organizzato con il supporto di EMN Research Italy, braccio operativo italiano del network EMN, in collaborazione con la segreteria gestita da ER Congressi. L’evento prevede un intenso programma di conferenze tenute da rinomati esperti afferenti ai centri di ricerca ematologica di tutta Europa e degli Stati Uniti, a cui si affiancheranno letture e simposi, sessioni di incontri con gli esperti in stanze virtuali, dibattiti e confronti con le associazioni dei pazienti. Completano il Congresso l’esposizione orale dei 16 migliori abstract di studi selezionati tra tutti quelli inviati da ricercatori e scienziati di tutta Europa e 72 poster scientifici, vere e proprie suite informative a tema suddivise in 4 diverse categorie.

    Durante gli incontri live i partecipanti potranno interagire con i moderatori delle sessioni e i relatori attraverso chat virtuali istantanee e tutti i materiali e i filmati delle presentazioni orali saranno disponibili per la consultazione da parte degli iscritti anche dopo l’evento. Come nella precedente edizione di Torino 2018, che registrò circa 700 partecipanti da 44 diverse nazioni, una particolare attenzione è stata riservata ai giovani ricercatori con la segnalazione degli 8 migliori abstract di autori con età inferiore ai 40 anni.

    Gli organizzatori scientifici incaricati di coordinare il programma dell’evento sono il Professor Pieter Sonneveld (Rotterdam) e la Professoressa Sonja Zweegman (Amsterdam) coadiuvati dalla Dottoressa Francesca Gay (Torino) e dal dottor Niels van de Donk (Amsterdam) della segreteria scientifica. Sono 5 i paesi europei che compongono il board scientifico dell’evento, a riprova dell’internazionalità dell’appuntamento. Il board è infatti composto dal Presidente di EMN Pieter Sonneveld (Olanda), dal Vicepresidente EMN Mario Boccadoro (Italia), dal Professor Hermann Einsele (Germania), dalla professoressa Maria-Victoria Mateos (Spagna) e dal Professore Philippe Moreau (Francia).

    La necessità e l’importanza del confronto e del fare rete nell’ambito della ricerca scientifica è un dato di fatto reso ancora più chiaro ed evidente dalla pandemia in corso. Le comunità dei medici e dei ricercatori nelle loro diverse professionalità si nutrono e progrediscono notevolmente in momenti come questi e il 2° Meeting European Myeloma Network è in questo senso un appuntamento fondamentale per la ricerca sul Mieloma Multiplo.

     

    EMN Research Italy in breve

    EMN è l’acronimo di European Myeloma Network. Fondata nel 2005, EMN è una rete di eccellenze a livello europeo nello studio e nello sviluppo di cure innovative per il mieloma multiplo che conta 27 istituti di ricerca e 14 gruppi di studio. Ha lo scopo di promuovere la collaborazione tra i centri di ricerca e i gruppi di studio al fine di generare una mutua utilità e, grazie a ciò, ottenere risultati più efficaci ancora più velocemente.

    EMN Research Italy, fondata a Torino nel 2016, è il braccio italiano del network EMN con sede in Olanda, ed è la prima impresa sociale in Italia nel campo della ricerca clinica sul mieloma multiplo. La sua natura giuridica le permette di essere promotore e di condurre studi clinici tradizionalmente definiti “profit”, ossia i cui dati e risultati possono essere utilizzati dalle aziende farmaceutiche, con lo scopo di sostenere il progresso nella ricerca clinica e offrire terapie sempre più efficaci e sicure ai pazienti. Lo status di “impresa sociale” determina che non ci siano ripartizioni di utili tra i soci ma che gli eventuali profitti realizzati vengano reinvestiti nelle attività core della società stessa, a supporto quindi della ricerca e degli studi clinici.

    Frutto del lavoro di varie professionalità, EMN Research Italy è forte dell’esperienza di uno staff che da diversi anni lavora nel campo dei clinical trials sul mieloma multiplo e può contare sull’apporto di un Comitato Scientifico di esperti e leader dell’ematologia italiana e sulla competenza di un team, formato da professionisti e da personale amministrativo, competente in materia fiscale, legale e di gestione del personale.