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  • 5 nuove playlist di musica rilassante. Gli effetti sull’organismo.

    5 nuove playlist di musica rilassante.

    Nascono 5 nuove playlist di musica rilassante. Puoi ascoltarle per la meditazione Zen, lo Yoga, il Reiki, la Spa, dormire, per massaggi, mentre dipingi, fai il bagno, studi o come musica di sottofondo.

    Ogni giorno le nostre orecchie sono costantemente sottoposte ad una miriade di informazioni che riguardano l’ambiente circostante. Molte di queste informazioni avvengono sotto forma di suoni. Esse ci aiutano ad acquisire consapevolezza di eventuali pericoli e assieme agli altri sensi, causano reazioni che inducono stress. Da un punto di vista fisiologico lo stress è un qualcosa che succede quando ci sentiamo in pericolo. Quando ciò accade, il nostro organismo produce quanta più energia possibile sotto forma di ossigeno e zucchero, che trasportato dal sangue, ci da la possibilità di reagire scappando oppure lottando. Allo stesso tempo le ghiandole surrenali sprigionano cortisolo nel sangue. Il cortisolo, l’ormone dello stress, aiuta a convertire i grassi in zuccheri, ossia l’energia di cui abbiamo bisogno per fuggire o affrontare un pericolo.

    Molti di noi vivono senza far caso alla grande quantità di suoni e di musica a cui ogni giorno siamo sottoposti. Alcuni di questi suoni (ad esempio due persone che litigano, il clacson di una macchina, un urlo, una persona che piange, ecc) innescano i sentori dello stress. Alla lunga questi e altri fattori ci inducono in uno stato di stress cronico che causa rabbia, depressione, negatività, dolore e sconforto. Se ascoltiamo regolarmente musica rilassante essa funge da contrappeso a tutti questi fattori stressanti producendo notevoli benefici alla nostra salute mentale e fisica.

    Questi sono alcuni degli effetti positivi della musica sul nostro organismo:

    1. Riduzione del livello di stress e di cortisolo nel sangue.
    E’ stato ampiamente dimostrato come la musica riduca lo stress ed i livelli di cortisolo nel sangue prima, durante e dopo operazioni chirurgiche, angiografie e colonscopie. Ascoltare musica regolarmente, aiutandoci ad alleviare lo stress, ci permette di migliorare la qualità del sonno, ingrediente necessario per un’esistenza serena ed equilibrata. Ascoltare musica rilassante abbinata alla respirazione profonda ed alla meditazione prima di andare a dormire, ci predispone ad un sonno sereno e ristoratore.

    2. Incremento della felicità con l’apporto di serotonina.
    Molti studi hanno provato che l’ascoltare musica rilassante e suoni della natura per un tempo ragionevole aumenta i livelli di serotonina nel sangue. La serotonina è un neurotrasmettitore detto anche “L’ormone della felicità”. Ci dona buon umore, riposo migliore, capacità di apprendimento, appetito e memoria.

    3. Migliore comunicazione tra i neuroni del nostro cervello
    E stato provato che suonare uno strumento musicale ci aiuta a comunicare più efficacemente ed a incrementare la nostra intelligenza spazio-temporale. I ricercatori hanno inoltre scoperto che anche ascoltare musica contribuisce ad una migliore interconnessione tra i nostri emisferi celebrali, aumentando e facilitandone la comunicazione.

    4. Riduzione del battito cardiaco, della pressione sanguigna e concentrazione.
    Ascoltando musica rilassante si riduce la pressione sanguigna; il battito cardiaco e la respirazione rallentano. Tali benefici aiutano ad avere una migliore consapevolezza di noi stessi ed a raggiungere i nostri obiettivi più facilmente. Per questa ragione la musica può aiutare gli studenti a mantenere la concentrazione ed a raggiungere migliori risultati nello studio.

    5. Crescita del piacere.
    La musica trasmette al nostro cervello una sensazione piacevole data dal rilascio di dopamina, un potente neurotrasmettitore che gioca un ruolo importante nel controllo dei movimenti, nella motivazione, nell’eccitamento, nella cognizione, aumenta il senso di stima ed accettazione e migliora alcune funzioni di base tra cui la produzione di latte nella donna e la gratificazione sessuale.

    Oggigiorno è molto facile ritrovarci con livelli di stress molto alti senza nemmeno esserci accorti di cosa li abbia scatenati e perché. Il carico di responsabilità, i pensieri negativi ricorrenti e le vite stressanti che conduciamo hanno bisogno di essere allentati. Per aiutarti a ridurre i livelli di stress puoi stenderti in una posizione confortevole, respirare profondamente, chiudere gli occhi e lasciarti trasportare dalla musica delle nostre playlist di Spotify con tema relax, meditation nate per aiutarti a stare meglio grazie agli effetti positivi della musica.

    Artisti di musica per il Relax

    Alcune playlist includono musica di TCO e altri grandi artisti come Enya, Vangelis, Kitaro, Jan Michel Jarre, Enigma, Yanni, David Arkenstone, Lorena MCKennitt, Mike Oldfield, Tangerine Dream, Era, Eloy Frisch, David Lanz, Peter Carter, Sarah Brighman, 2002, Keiko Matsui, Diane Aekenstone, Hennie BekkerJohn Serrie, Ney Angelis, Dead Can Dance, Secret Garden, Arpan Sen, Jon Anderson, Anima Keltia, Andreas Vollenweider, Ryuichi Nakamoto, George Winston, Indian Calling, George Winston, Deep Forest, Shadowfax, Medwyn Goodall, Gregorian, Michael Hedges, Cher, David Darling, Jason Kouchak, Deuter, Mannheim Steamroller, Jens Gad, Mannheim Steamroller, Jim Brickman, Philip Glass, David Wright, Erik Wollo, Chris Spheeris, Karunesh, Tron Syversen, Peter Calandra, Buddha Bar, Café del Mar e tutti i migliori brani di musica rilassante e new age.

    In particolare le musiche dell’india, specie quelle prodotte dalla band TCO, hanno un particolare potere rilassante e di concentrazione in quanto sono spesso dei raga o dei mantra a carattere religioso.

    Strumenti maggiormente utilizzati nella musica dell’India
    Bulbul Tarang, Dotar, Dotora, o Dotara, Ektara, Getchu Vadyam or Jhallari, Gopichand or Gopiyantra or Khamak, Gottuvadhyam or Chitravina, Katho, Sarod, Sitar, Surbahar, Surshringar, Swarabat, Swarmandal, Tambura, Tritantri Veena, Tumbi, Tuntuna, Magadi Veena, Hansa Veena, Mohan Veena, Nakula Veena, Nanduni, Pamiri rubab, Rudra Veena, Sagar Veena, Saraswati Veena, Vichitra Veena, Yazh, Ranjan Veena, Rubab (instrument), Triveni Veena, Dhodro Banam, Chikara, Dilruba, Ektara violin, Esraj, Kamaicha, Kingri,Mayuri Vina or Taus, Onavillu, Behala (violin type), Pena (musical instrument), Pulluvan Veena – one stringed violin, Ravanahatha, Sarangi, Classical Sarangi, Sarinda, Tar Shehnai, Villu Paatu – arched bow instrument, Gethu or Jhallari – struck tanpura, Gubguba or Jamuku (khamak), Pulluvan kutam, Santoor – Hammered dulcimer.

    Un mantra è un suono divino che viene ricevuto o sperimentato da un adepto nello stato di profondo del samadhi che significa assorbimento spirituale. Un mantra ha spesso la forma di una parola rivelata. È una forma di energia spirituale, come una preghiera compatta, il corpo stesso dell’Essere Divino. Maestri di Yoga e mistici affermano che il mantra è un amico eterno che accompagna il meditatore per sempre, illuminando la strada nel regno in cui il sole e la luna non possono penetrare. Secondo la tradizione yoga, il mantra è il potere del maestro spirituale, quindi l’essenza del guru shakti. I mantra inclusi in questa playlist ti aiuteranno a meditare, rilassarti e trovare il tuo essere divino attraverso la meditazione.

    Talvolta le musiche sono più di carattere elettronico con utilizzo di ambienti come acqua, pioggia, vento, fuoco e strumenti come pianoforte o chitarra acustica oppure arpa celtica per favorire la meditazione, il relax con effetto di musica curativa, ottime per le pratiche di reiki, yoga, mindfulness, trattamenti con acqua fango o pietre, oppure per il bilanciamento dei chakra come ad esempio le tracce con campane tibetane, oppure con frequenza di 432 hz conosciuta come la frequenza naturale del dell’universo e con poteri curativi. Favolose anche per massaggi, centri benessere, spa, per il sonno dei bambini e per difficoltà ad addormentarsi o per l’insonnia, per raggiungere uno stato di serenità con l’aiuto della musica chill out e new age contenuta in queste Spotify Playlists Relax. Alcuni le usano anche per studiare in quanto aumentano la concentrazione.

    Seguendo questo link troverai le 5 nuove playlist di musica che abbiamo creato per il tuo relax, lo Yoga e la meditazione:

    Spotify Playlists Relax

    Foto di Nico H. da Pixabay

  • Corsi di Yoga a Lecce

    Vuoi seguire un corso di yoga a Lecce? Chi vuole seguire un corso di yoga deve imparare a conoscere questa disciplina nel dettaglio: si tratta di un percorso che sicuramente sarà un toccasana per il corpo e per la mente, grazie alla caratteristica di questo percorso millenario e dalle origini orientali. Lo yoga non è certo da considerare come un semplice sport né tanto meno può essere inteso come una religione. Coloro che seguono yoga non fanno certo parte di una setta né tanto meno devono pensare di avvicinarsi a una disciplina che si basa su regole tipiche dei contorsionisti. Lo yoga, piuttosto, è una disciplina che è in grado di creare il benessere a corpo, anima e mente cercando di migliorare la qualità della vita sotto vari aspetti.

    Perché Seguire Un Corso Di Yoga A Lecce

    Seguire un corso di yoga a Lecce è possibile in quanto si ha l’opportunità di scegliere tra varie tipologie di percorsi che permettono di avvicinarsi a questa disciplina in maniera diretta e cosciente. Un corso di yoga deve basarsi su quelle che sono le tradizioni e i passaggi oramai millenari. Lo yoga per la società occidentale ha la funzione di cercare di creare un nuovo Stato di benessere ed equilibrio dell’organismo umano, migliorando l’anima, la mente e il corpo. Questa disciplina può essere considerata come uno strumento bellissimo, in grado di migliorare la qualità della vita. In un corso di yoga a Lecce si potrà avere l’opportunità di conoscere sempre di più in questo percorso millenario e allo stesso modo, di riuscire a ottenere i suoi benefici.

    Ecco Perché Un Corso Di Yoga A Lecce Può Funzionare

    Chi decide di seguire un corso di yoga a Lecce deve scegliere tra le numerose opportunità e i vari tipi di yoga che vengono insegnati. Infatti, ci sono i corsi di yoga a Lecce che puntano sulla meditazione, quelli invece su altre discipline specifiche più per il corpo e per gli stati di tensione. E’ per questo motivo che lo yoga deve essere fatto con apertura mentale tale da riuscire a indagare tutti gli aspetti dell’animo umano oltre che a sciogliere e creare benessere da un punto di vista fisico. Per riuscire a ottenere però i benefici di questa disciplina è opportuno seguire con costanza un corso di yoga a Lecce che saprà donarvi il meglio sotto l’aspetto psicofisico e quindi vi darà l’occasione di migliorare la qualità della vostra vita.

    Come Scegliere Un Corso Di Yoga A Lecce

    Per scegliere un corso di yoga a Lecce, la cosa importante è trovare sempre degli orari che possono essere utili e pratici per voi. Esistono infatti, sia corsi mattutini e pomeridiani per lo yoga e quindi, in base a quelle che sono le vostre esigenze potete trovare quello che fa al caso vostro. I corsi di yoga vengono suddivisi tra quelli per principianti, quelli per amatori e quelli per professionisti. Se si tratta del vostro primo approccio a questa disciplina, è bene iniziare con i piedi di piombo e quindi, avvicinarsi ad un corso di yoga a Lecce, prima con una lezione gratuita per capire se effettivamente questa tipologia di percorso può fare al caso vostro, altrimenti il consiglio è quello di lasciar perdere e magari iniziare questa disciplina in un momento diverso della vostra vita. Una volta che avete superato i primi step, allora potete cambiare percorso e quindi avvicinarvi man mano alla disciplina, prima di arrivare al percorso dei professionisti. Il corso di yoga, inoltre, deve essere anche considerato come un momento di riflessione per voi stessi e di conseguenza, se il vostro problema sta soltanto negli impegni, è bene cercare un po’ di tempo libero da dedicare ad un corso di yoga specifico.

  • MY IDEAL TRAVELING/ SUMMER REBIRTH: L’ENERGIA DELLA LUCE

    La rigenerazione è un flusso vitale che, grazie alla luce, raggiunge il suo apice. L’estate permette di immagazzinare forza per affrontare con vigore, fisico e psicologico, la parte conclusiva dell’anno. Mete elette di questo viaggio di rinascita India, Zanzibar ed Italia. Un percorso ad alto coinvolgimento emozionale in cui corpo e mente dialogano per ritrovare equilibrio ed armonia guidati da sessioni di yoga e meditazione, sostenuti dall’ayurveda e coccolati da momenti dedicati a soft sport o al relax. Scenografie di questo itinerario di riconnessione vitale sono yoga retreat e resort capaci di coinvolgere l’ospite in avvolgenti esperienze che vanno oltre l’ospitalità parlando all’anima.

    LUNGO RAGGIO/INDIA

    CARNOUSTIE RESORT: UN EDEN DI PACE PER “INVERTIRE IL TEMPO”

    Dove: benvenuti a Marari, spiaggia-gioiello che occhieggia alle backwaters di Alappuzha dove la pace si respira nell’aria e la gioia contamina ogni angolo. Un mondo di pura bellezza dove la natura è sovrana ed i cicli del sole e il flusso dell’acqua scandiscono la giornata riportando il corpo alle origini. Qui, annidato come uno scrigno prezioso si trova il Carnoustie Resort, luogo magico per chi è alla ricerca di un equilibrio perduto o di un nuovo bilanciamento. Il tempo non conosce tempo, lo spazio si perde nello spazio e trovare la propria dimensione diventa la nuova priorità. Recuperare la forma fisica e mentale diventa possibilità concreta grazie alla medicina ayurvedica che, abbinata alla medicina moderna, permette di trattare anche patologie complesse.

    Cosa: “Time reversal” è il percorso perfetto per tornare alla leggerezza e alla giovinezza fisica ed emotiva. Il programma, frutto del connubio tra tecniche tradizionali ayurvediche e terapie moderne, stimola il ringiovanimento del corpo regalando nuova freschezza anche alla mente. Sessioni specifiche favoriscono la detossinazione migliorando la digestione e facilitando la protezione del fegato. A corollario dell’itinerario curativo, sedute di yoga e meditazione per il massimo benessere e spazi di conoscenza dell’ambiente circostante per una perfetta fusione con l’habitat (crociera sulle backwaters di Alappuzha e visita di Fort Cochin).

    Per chi: ha bisogno di ripulire corpo e mente per ripartire con un rinnovato vigore; vuole apprendere un nuovo approccio di vita nel segno della profonda consapevolezza interiore; vuole immergersi in un nuovo cosmo di emozioni.

    Il prezzo: 7 giorni in pensione completa in Akunda Villa con transfer a/r per aeroporto da 2750 euro a persona.

    Per saperne di più:

    https://www.myidealtraveling.com/holistic-travel/tour/india-the-ayurveda-retreat-where-regeneration-has-no-boundaries/

    MEDIO RAGGIO/ZANZIBAR

    NO LIMITS YOGA

    Dove: fragranti piantagioni di spezie, spiagge bianche infinite, distese d’acqua sconfinate dove il turchese è pietra e colore, filari di palme che occhieggiano silenziose: Zanzibar è paradiso di bellezza e giardino per l’anima. Il gioiello della corona dell’Africa Orientale incastonato nell’Oceano Indiano è più di una semplice isola, è un universo di benessere fuori dal tempo dove tutto è colore, profumo. Qui la tranquillità è di casa e il lasciarsi cullare una politica di rigenerazione facile da apprendere. Il fascino storico di Stone Town,  le barriere di coralli, le collane di capanne sulla spiaggia disegnano soste-relax ad alto tasso di benessere che allo yoga deve tutta la sua potenza. Il Flame Tree Cottages Bed & Breakfast è il must-yoga-place per chi vuole approcciare o continuare la pratica dell’Hatha Dinamico basato su Ashtanga e Vinyasa Flow.

    Cosa: sessioni di yoga mattutine e sedute di meditazione serale scandiscono la giornata di rigenerazione profonda di chi sceglie uno stop nel segno del relax. A potenziare il risveglio del corpo non solo trattamenti benessere e light sport a stretto contatto con l’acqua (dal nuoto alle immersioni passando per lo snorkeling), ma momenti di contemplazione della natura grazie a incontri sotto le stelle ritmati dal suono dei tamburi africani.

    Per chi: vuole entrare in contatto con la parte più profonda di te stesso, aprirsi agli incontri senza confini, conoscere una nuova cultura che fa della ricerca della serenità il suo tratto.

    Il prezzo: 7 notti al Flame Tree Cottages con prima colazione e 12 lezioni di yoga a partire da 1.150 € a persona in camera doppia.

    Per saperne di più:

    https://www.myidealtraveling.com/holistic-travel/tour/tanzania-zanzibar-a-yoga-retreat-with-the-perfume-of-spieces-on-the-turquoise-waters-of-zanzibar/

    CORTO RAGGIO/ITALIA

    MYPERSONALWELLBEING: VIAGGIO NELL’AYURVEDA

    Dove: Il potere rigenerante dell’acqua, l’energia ritemprante del clima, la forza suggestiva del profumo: il Lago di Garda è anche tutto questo. In questo micro-habitat benedetto che fa del wellbeing la propria essenza, a pochi passi da Bardolino e dalle colline di vigneti,  si trova l’unico centro italiano accreditato per la Medicina Ayurvedica ospitato negli spazi dell’Hotel Caesius Thermae Spa&Resort. Qui l’ospitalità parla la lingua del benessere e il recupero della migliore condizione fisica e personale non è una chimera grazie ad un ciclo diagnostico-terapeutico basato sulla Medicina Ayurvedica stabilito e personalizzato da personale altamente qualificato.

    Cosa:  “Settimana Ayurvedica intensiva” con un programma completo di depurazione e purificazione grazie a lezioni di Yoga e Pranayama, programma alimentare personalizzato, trattamenti ayurvedici, passeggiate a piedi o gite in bicicletta sul lago e sedute relax nella zona benessere con sauna finlandese, calidarium, piscine termali. Per recuperare la migliore forma fisica spazio alla “Settimana Ayurvedica dimagrante” che associa a trattamenti depurativi e dieta personalizzata anche esercizi respiratori e fisici per riequilibrare i Dosha e riacquistare con gradualità la forma fisica.

    Per chi: vuole aprirsi ad una nuova filosofia del benessere che parta dal corpo e parli al proprio corpo nel rispetto; ricerca un approccio completo di rigenerazione in chiave ayurvedica.

    Il prezzo:  a partire da 1.500 euro a persona per 7 notti pensione completa di Retreat Ayurvedico light in camera doppia

    Per saperne di più:

    https://www.myidealtraveling.com/holistic-travel/tour/italy-a-lemon-scented-eco-resort-the-holistic-retreat-between-relax-and-regeneration/

    ONE SHOT YOGA: MARETTINO/SETTEMBRE

    Dove: La magia senza tempo di Marettimo dove tutto è Natura. L’energia del sole delle Egadi, maestosa anche a chiusura della stagione estiva. La Forza della roccia che dimentica le sue asperità per farsi morbida. Il profumo del vento che accarezza e scompiglia. Il silenzio che tutto domina. L’onda del mare si fa onda del respiro ed accompagna in un percorso di profonda riconnessione personale. “Riallineare” è il diktat, lo yoga e la meditazione sono gli strumenti. Ad ospitare il percorso di riconnessione il Marettimo Residence

    Cosa: dal 22 al 29 Settembre, la vacanza di fine stagione è “just Yoga” a partire dal risveglio, proseguendo nel corso della giornata con la meditazione camminata, lo yoga walking, il relax pomeridiano tra contemplazione e detossinazione mentale.

    Prezzi: 1.100 € a persona in camera doppia; 1.390 € a persona in camera doppia uso singola. Con prenotazione anticipata al 31 maggio: 1.000 € a persona in camera doppia e 1.310 € a persona in camera doppia uso singola.

    Per saperne di più:

    http://www.olisticmap.it/viaggi-vacanze/yoga-retreat-nel-blu-di-marettimo

     

     

     

  • LA TERAPIA DELLA FELICITA’

     

    Una ricerca sondaggio sulla tecnica meditativa con il MahaMantra

    In un’epoca di globalizzazione estrema e di appiattimento ed omologazione delle diverse civiltà e culture, la letteratura e i metodi conoscitivi veicolati dai Veda restano un esempio eccezionale di conservazione e trasmissione di un Sapere plurimillenario, pieno di riferimenti a teorie, tecniche e strumenti psicologici ben conosciuti da illustri studiosi della psiche umana.

    La bellezza letteraria di queste scritture “di straordinaria profondità e di sorprendente accuratezza psicologica” –  come sosteneva Jung – si accompagna tuttavia ad una non facile assimilazione dei contenuti, che richiedono una formazione, uno studio adeguato e un training esperienziale lungo e costante.

    Tra i metodi e gli strumenti di realizzazione del Sé di immenso valore e di ineguagliabile raffinatezza, ce n’è tuttavia uno di facile applicabilità e di sorprendente efficacia: è il Mahamantra

     

    HARE KRISHNA HARE KRISHNA

    KRISHNA KRISHNA HARE HARE

    HARE RAMA HARE RAMA

    RAMA RAMA HARE HARE.

     

     

    La parola Mantra è un sostantivo maschile sanscrito che significa “veicolo o strumento del pensiero”.  Può corrispondere ad un verso dei Veda, ad una formula sacra indirizzata ad un essere celeste, ad una preghiera, ad un canto sacro o a una pratica meditativa.

    Un’etimologia tradizionale fa invece derivare il termine mantra dal verbo “man”, (pensare),  collegato al sanscrito “tra” (che protegge),  con il significato di “pensiero che offre protezione”.

    Nella più antica letteratura vedica, il Rigveda, il mantra ha essenzialmente il significato e la funzione di “invocazione” agli dei (deva)  per ottenere la vittoria in battaglia, beni materiali oppure una lunga vita.

    Essendo tradizionalmente considerati come non composti da esseri umani,  bensì trasmessi ai saggi cantori in epoche storicamente lontane, i versi dei Veda furono considerati dalle tradizioni induiste come mantra “increati” ed “eterni” che mostravano la vera natura del cosmo.

    I testi risalenti alla fine del secondo millennio a.C. e inerenti al  Samaveda affermano che l’importanza di questi mantra non risiedeva tanto nel loro significato quanto piuttosto nella loro sonorità.

    Un mantra può essere recitato ad alta voce, sussurrato o anche solo enunciato mentalmente, nel silenzio della meditazione, ma sempre con la corretta intonazione.

    L’atto di enunciare un mantra è detto uccara; la sua ripetizione rituale va sotto il nome di japa, e di solito avviene su di un mala, cioè un rosario in legno di sandalo formato da 108 grani.

    OM è il bija mantra (formato da un solo monosillabo) più noto. Considerato il suono primordiale, forma fonica dell’Assoluto, è utilizzato sia come invocazione iniziale in moltissimi mantra, sia come mantra in sé. Le lettere che compongono il bija sono A, U ed M: nella recitazione A ed U si fondono in O, mentre la M terminale viene nasalizzata e prolungata fonicamente e visivamente. La recitazione dell’OM è molto comune, ed è considerata di grande valore e potenza.

     

    Il Mahamantra (letteralmente “il grande mantra”), è composto da sedici parole:

    hare krishna hare krishna krishna krishna hare hare hare rama hare rama rama rama hare hare.

    Raccomandato per l’era di kali dal grande Maestro Sri Caitanya  Mahaprabhu, il Mahamantra, secondo la Tradizione Bhaktivedantica, se praticato regolarmente, possiede la proprietà di “ripulire” la mente dai pensieri “tossici” e di illuminare le zone buie del nostro inconscio.

    Può essere recitato sul mala (japa), cantato individualmente (kirtana) oppure cantato collettivamente (sankirtana).

     

    Il Mahamantra, come tutti i mantra, non è strutturato come un discorso speculativo, con un inizio, uno svolgimento ed una conclusione; esso non spiega, poiché dà già per scontata la conoscenza dei contenuti cui si riferisce. E’ efficace di per sé, ma ancora più nella misura in cui chi lo invoca è profondamente consapevole di ciò che sta pronunciando e della motivazione per cui lo fa.

    Ogni sillaba è densa di energia spirituale, e può trasformare l’energia psichica da disecologica ad ecologica.

     

    Le caratteristiche, la storia, le origini e le modalità pratiche di recitazione del Mahamantra sono riportate nel libro “La Terapia della Felicità – un sondaggio sui benefici della meditazione – La pratica del MAHAMANTRA”, edizioni CSB, che contiene i dettagli di una ricerca condotta nel mese di ottobre 2016,  promossa dal Centro Studi Bhaktivedanta e curata dalla Dr.sa Caterina Carloni, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicosomatico.

    Lo studio, presentato il 22 novembre 2017 presso la sala conferenze dell’Ordine degli psicologi del Lazio e finalizzato a verificare il livello di soddisfazione di coloro che praticano la meditazione con il Mahamantra, ha raccolto le testimonianze di 509  persone maggiorenni e residenti in Italia.

    La raccolta delle risposte al questionario è avvenuta interamente online, tramite il social network facebook e altri canali informativi tra cui newsletter, email e pubblicazioni varie.

     

    Il questionario è stato suddiviso in 5 sezioni:

    • Presentazione;
    • dati personali (età, sesso, regione di residenza, occupazione ecc.);
    • meditazione con i mantra (conoscenze teoriche);
    • la pratica del Mahamantra (motivazioni, approccio e modalità di svolgimento degli esercizi);
    • i benefici del Mahamantra (livello di soddisfazione e benefici percepiti dai praticanti).

     

     

    Ecco una sintesi dei risultati:

    La pratica meditativa del Mahamantra è attualmente diffusa in modo trasversale tra individui di sesso sia maschile che femminile, di età prevalentemente compresa tra i 35 e i 55 anni, residenti in tutta Italia e con livelli di istruzione medio-alti.

    Il settore d’impiego è diversificato, con una lieve predominanza di occupati nell’ambito del benessere e delle discipline olistiche.

    Solo una lieve percentuale (15%) ha dichiarato di non conoscere il significato della parola “mantra”, mentre la maggioranza ha definito con proprietà di linguaggio e in modo particolareggiato sia l’etimo che le varianti terminologiche.

    Oltre al Mahamantra, i partecipanti al sondaggio dichiarano di conoscere anche altri tipi di mantra, sia vaishnava che di origine buddhista, tibetana e shivaita.

     

    La maggioranza assoluta dei partecipanti (52%) dichiara di essere venuto a conoscenza di questa pratica meditativa attraverso altri praticanti.

    Il desiderio di crescita personale rappresenta la motivazione elettiva (ben il 62%), e questa stessa motivazione  sembra essere anche positivamente correlata con il livello di soddisfazione derivante dalla pratica stessa.

    Il 40% dei partecipanti medita sul Mahamantra da almeno due anni e il 35% da almeno dieci anni.

    Il tempo dedicato alla pratica è variabile: per il 36% va da un’ora a due ore giornaliere, mentre altri (39%) praticano solo mezz’ora o meno al giorno.

    I praticanti di “lungo corso” (dai 5 anni in su) dedicano proporzionalmente più tempo alla meditazione rispetto a chi la pratica da poco tempo (dai sei mesi a un anno).

     

    Il momento della giornata scelto per la pratica meditativa, per il 71% dei partecipanti, è l’alba oppure la mattina. Il luogo prescelto è la propria casa (72%) e la meditazione si svolge prevalentemente in solitudine (73%).

    La metà degli intervistati dichiara di aver sospeso la pratica (49%) per almeno due mesi; tale percentuale si abbassa leggermente man mano che aumenta la costanza e la regolarità  nella dedizione alla pratica.

    Il motivo di queste “pause” dipende soprattutto da difficoltà pratiche e di tempo (48%) oppure da conflittualità di varia natura (27%).

     

    Gli effetti benefici della pratica meditativa vengono unanimemente riconosciuti (95%).

    La modesta percentuale in controtendenza dedica meno di mezz’ora al giorno alla meditazione e tende a meditare in modo poco costante. Inoltre, la motivazione alla pratica è più orientata al desiderio di superare un momento difficile e alla curiosità rispetto agli intervistati che hanno risposto SI’, la cui motivazione prevalente è il desiderio di crescita personale.

    I benefici percepiti come effetto della pratica meditativa sul Mahamantra sembrano riguardare soprattutto la sfera emotiva (69%) e relazionale (48%).

    Gli intervistati hanno dichiarato inoltre di riscontrare un senso di benessere generale a livello fisico (82%), maggiore calma ed equilibrio (75%), lucidità e concentrazione (59%), più immaginazione ed intuito (50%), oltre ad un miglioramento generale dei rapporti sociali ed interpersonali (80%).

    Molti intervistati hanno avuto piacere di raccontare la loro personale esperienza nel percorso di crescita realizzato grazie alla pratica meditativa e ne è risultato un bellissimo, spontaneo e sentito affresco delle più profonde ed inesprimibili emozioni scaturenti da dimensioni coscienziali percepite come  elevate ed espansive.

    In conclusione:

     

    1. La molla che spinge la maggior parte delle persone ad avvicinarsi alle pratiche spirituali come quella oggetto della nostra ricerca è il genuino desiderio di crescita personale. Ciò è avvalorato dai livelli medio-alti di istruzione e dalle buone capacità elaborative e intellettuali mostrate dai partecipanti al sondaggio nelle domande aperte.
    2. I benefici dichiarati dagli intervistati, derivati dalla pratica meditativa con il Mahamantra, si collocano su percentuali altissime (95%) e mostrano un andamento crescente, proporzionale alla continuità, alla durata nel tempo e alle ore dedicate giornalmente a recitare il Mahamantra. Tali benefici riguardano soprattutto la sfera emotiva (69%) e quella relazionale (48%).
    3. Le caratteristiche delle persone che si dedicano alla recitazione del Mahamantra non consentono di trarre un profilo specifico ma sembrano riferite a tratti, abitudini, interessi ed attività estremamente varie e estese.
    4. La ricerca evidenzia che la continuità e la regolarità della pratica sono direttamente proporzionali ai benefici percepiti dai praticanti e che la motivazione alla crescita personale è altresì correlata al livello di soddisfazione derivante dalla pratica stessa.
    5. La recitazione con il Mahamantra assicura un netto miglioramento della vitalità psicofisica, una maggiore resistenza emotiva e una più spiccata capacità d’interagire positivamente con gli altri.
    6. La ricerca conferma, in sintesi, quanto già evidenziato in studi analoghi circa la validità delle tecniche di meditazione. In particolare, la meditazione con il Mahamantra, se praticata regolarmente, assicura un migliore autocontrollo, calma, equilibrio, lucidità e concentrazione.

     

     

    Recitare il Mahamantra è oltretutto facile e non richiede nessuna particolare competenza. I benefici sono molti, verificabili e senza controindicazioni.

     

    La storia della psicologia insegna che, a partire dai suoi albori, con la nascita nel 1879 del primo laboratorio sperimentale di Wilhelm Wundt a Lipsia, fino ad oggi, passando per autori del calibro di  Freud, Watson, Lewin, Jung, Rogers, Hillman, con i quali sono nate e si sono sviluppate le cosiddette “forze” del cambiamento (comportamentismo, psicanalisi, psicologia umanistica e transpersonalismo)  abbiamo assistito ad una progressiva crescita di interesse scientifico verso quelle aree della realtà psichica che si estendono oltre l’identificazione con la personalità individuale.

    La salute psicofisica degli individui è di fatto il risultato di un armonico scambio tra  diverse istanze dalle quali nessuna componente può essere esclusa: fisica, psichica, sociale, relazionale e spirituale.

    Quest’ultima area di studio sembra determinare, più di ogni altra, la qualità e il livello dello stato di benessere individuale, rinforzando e proteggendo il percorso di evoluzione del singolo e della collettività.

     

     

    “Anche se qualcuno distribuisse dieci milioni in carità durante un’eclissi di sole, o vivesse per milioni di anni alla confluenza del Gange e della Yamuna, oppure offrisse una montagna d’oro in sacrificio ai sacerdoti, non guadagnerebbe neanche una centesima parte dei meriti derivanti dal canto del mantra Hare krishna” (Sanatana Goswami).

     

     

     

    Caterina Carloni

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Perchè si pratica yoga in Italia

    Sebbene lo yoga sia un disciplina di natura orientale e sia stata soprattutto una tendenza nata in varie città europee nel corso degli ultimi anni, esiste anche un gruppo di yoga in Italia che sicuramente, sta prendendo piede iniziando ad espandersi in maniera vertiginosa come una sorta di macchia d’olio. In Italia esistono numerosi eventi e corsi di yoga che vengono praticati non solo nelle principali città italiane, come Milano, Torino oppure, Firenze, ma esistono anche una serie di corsi organizzati con degli eventi allegati in tutta Italia che vi permettono di avvicinarvi a piccoli passi al mondo dello yoga e la meditazione, riuscendo di indagarne prima le caratteristiche anche in una fase precedente a quella della approccio di tipo didattico.

     

    Gli eventi yoga in Italia

     

    Esistono numerosi eventi di yoga Italia che vengono realizzati ogni anno e che vi permettono di avvicinarvi alla disciplina in maniera graduale e soprattutto, in maniera anche leggera. A marzo, ad esempio in Abruzzo è stato realizzato un evento di yoga che cercava di andare a selezionare una determinata pratica facendo raggiungere il massimo della partecipazione a questo evento che si concentra la soprattutto, su alcune posizioni e tecniche particolari. Sempre nel corso del mese di marz,o si è tenuto anche il workshop in Basilicata sullo yoga che cercava di fornire una sorta di aggiornamento del settore e della disciplina a tutti i maestri yoga; mentre invece a Napoli, è stato praticato un evento sullo yoga che si occupava essenzialmente di una disciplina particolare, ovvero dello yoga del silenzio e ha avuto come obiettivo quello di sempre. Insomma il fenomeno yoga Italia è molto in espansione e sicuramente nel corso degli anni riuscire a regalare ancora di più ai gli esperti e a chi si vorrà avvicinare a questa disciplina. Non perdete le numerose occasioni in giro per l’Italia.