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  • Con Ariosa, Margherita al Marca 2025 presenta la nuova dimensione della pizza

    Con il brand Re Pomodoro la più grande “pizzeria” d’Italia presenta quella che è destinata a diventare la nuova icona tra le pizze surgelate e fresche del mercato retail: la pizza che non c’era, buona, artigianale, fragrante, estremamente versatile.

     

    Margherita S.p.A., nota come “La più grande pizzeria d’Italia” grazie al suo processo artigianale unico, caratterizzato dal lavoro di oltre 400 pizzaioli esperti che realizzano ogni singolo prodotto manualmente, è pronta a stupire ancora.

    In occasione di Marca 2025, in programma a Bologna il 15 e 16 gennaio presso il Padiglione 29 – Stand A 22 – B 21, Margherita S.p.A. presenta, dopo gli eccellenti riscontri ottenuti all’anteprima di Cibus 2024, la versione definitiva della Pizza Ariosa, un nuovo prodotto gourmet destinato a rivoluzionare il mercato retail e a portare un’esperienza di qualità superiore ai consumatori moderni.

    Sotto il brand Re Pomodoro, Ariosa rappresenta l’evoluzione della pizza, combinando innovazione, artigianalità e attenzione ai trend gastronomici contemporanei delle pizzerie più innovative. Il risultato è un prodotto che si distingue per un base alta, croccante, profumata e leggera, con farciture di prima qualità, per un’esperienza di gusto senza precedenti, sottolineata da un packaging originale e distintivo.

    Con un impasto lavorato con farine di alta qualità, lievito madre, una lievitazione di 48 ore, ottenuta con tre differenti fasi di lievitazione e un’idratazione dell’80%, la pizza Ariosa è il risultato di quell’eccellenza che unisce tutte le caratteristiche dei prodotti Made in Margherita, donando alla pizza una struttura unica, ricca di alveoli e dalla crosta croccante, leggera, dorata, arricchita da farciture gourmet. Ogni variante è un omaggio alla qualità e alla creatività. Dalla Classica (pomodoro, mozzarella di bufala e basilico) alla Decisa (pomodoro, provola affumicata e pomodori secchi), le combinazioni garantiscono un’esplosione di sapori, rendendo Ariosa una pizza che si distingue sotto ogni aspetto.

    Alla vista, il formato innovativo, non convenzionale, cattura immediatamente l’attenzione. L’impasto alto, dorato e ricco di alveoli è un invito irresistibile all’assaggio. Al palato, la combinazione tra una crosta croccante e un cuore soffice regala una texture sorprendente, offrendo una “bite experience” unica e coinvolgente al pari del crunch molto gradevole e caratterizzante.

    Con Ariosa, Margherita propone al mercato retail la versione della pizza contemporanea di alta qualità, sempre più cercata dai consumatori. In uno scenario come quello della pizza gelo, sempre più orientato alla “premiumization”, la pizza Ariosa si propone come un vero e proprio apripista per una nuova categoria di prodotti in grado di ampliare la scelta dei consumatori alla ricerca di esperienze e piaceri diversi, offrendo un vantaggio competitivo a retailer e distributori. In un contesto di crescente attenzione alla qualità, Ariosa replica infatti l’esperienza della pizzeria con la praticità di un prodotto pronto da gustare. Così come garantisce una netta differenziazione. Il mercato della pizza surgelata è altamente competitivo e Ariosa si posiziona come un prodotto distintivo, grazie all’innovazione della sua base e al branding accattivante. In versione gelo e fresh, Ariosa offre una duplice opportunità di utilizzo che soddisfa pienamente qualsiasi esigenza di proposta e consumo.

    La pizza    Ariosa amplia    l’offerta già ricca di   Re Pomodoro, affiancando l’apprezzata pizza gourmet Metodo Doppia Lievitazione oltreché i numerosi prodotti artigianali di Margherita. È il risultato di un approccio che combina artigianalità e tecnologia, tradizione e innovazione. Durante la fiera Marca a Bologna, Ariosa sarà la protagonista di uno stand dedicato, dove professionisti del settore potranno scoprire anche l’intera gamma di prodotti Margherita. Oltre ad Ariosa, infatti, saranno esposti snack, basi per pizza e altre specialità, tutti realizzati con la qualità artigianale che distingue l’azienda. Per chi cerca un’esperienza che va oltre la semplice pizza, Ariosa è pronta a diventare la nuova icona del mercato retail.

     

    www.margheritasrl.it

    Margherita S.p.A., nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è un’azienda con 4 stabilimenti produttivi e 400 persone impiegate, produttrice di pizze e snack di alta qualità per la PL e, con il proprio brand Re Pomodoro, nel canale Horeca, con prodotti distribuiti in più di 30 Paesi a livello internazionale. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita, genera come Margherita Group un fatturato di circa 85 milioni di euro.

    www.borderlineagency.com

  • L’arte della pizza artigianale tra le delizie del Festival del Cinema di Venezia

    Margherita Srl all’81° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dal 28 agosto al 7 settembre 2024, grazie alla collaborazione con il noto chef Tino Vettorello

     

    L’arte bianca incontra quella culinaria al Festival del Cinema di Venezia. La kermesse in programma al Lido di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre 2024 vede infatti partner delle aree di ristorazione della Tino Eventi Margherita srl, esempio di produttività e sostenibilità che continua a deliziare i consumatori di tutto il mondo, portando un assaggio autentico dell’Italia con la pizza buona come quella di pizzeria.

    Grazie alla collaborazione con Tino Vettorello, chef di fama internazionale e imprenditore trevigiano noto per essere un ambasciatore nel mondo della cucina italiana e della tradizione veneta, l’azienda di Fregona (TV) porta nelle aree di ristorazione curate dalla società Tino Eventi tutto il gusto delle pizze di Re Pomodoro, rinomato a livello internazionale per la sua straordinaria qualità che ha conquistato il palato dei consumatori in Italia e in Europa. Ciò che rende unici i prodotti Re Pomodoro è infatti il loro processo di preparazione, interamente artigianale. L’impasto viene lavorato con cura e maestria, tirato e condito a mano, senza l’ausilio di processi automatici. Questo metodo garantisce la preservazione della struttura dell’impasto e una qualità superiore che si distingue nettamente sul mercato, tanto da permettere a Margherita srl di fregiarsi del titolo di essere “la più grande pizzeria d’Italia”.

    Se il cinema è arte, lo è anche la grande cucina di Tino Vettorello, da anni un punto di riferimento gastronomico di eventi prestigiosi che è capace di trasformare in momenti da ricordare. Per l’81° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia lo chef che negli anni ha conquistato moltissime star del grande schermo, ha scelto tra i partner delle aree ristorative gestite dalla sua società Tino Eventi anche l’azienda trevigiana, con cui condivide una filosofia improntata sul rispetto delle persone, delle materie prime e della sostenibilità ambientale. Non mancheranno dunque in colpi di scena anche a tavola, grazie alle caratteristiche organolettiche delle pizze di Re Pomodoro che ricreano immediatamente l’atmosfera della vera pizzeria: il lievito madre garantisce una totale digeribilità, mentre la stesura manuale dell’impasto rende ogni singolo prodotto unico, inimitabile, dove il fattore umano e l’esperienza del singolo pizzaiolo ne assicurano la massima qualità. Anche la farcitura, abbondante e con prodotti del territorio, sprigiona profumi e aromi che trasformano ogni assaggio in un’esplosione di gusto e un tuffo nei sapori autentici della vera pizza italiana.

     

    Margherita srl, nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è un’azienda con 4 stabilimenti produttivi e 400 persone impiegate, produttrice di pizze e snack di alta qualità per la PL e, con il proprio brand Re Pomodoro, nel canale Horeca, con prodotti distribuiti in più di 30 Paesi a livello internazionale. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia, e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita, genera un fatturato di circa 85 milioni di euro.

  • Margherita a tutto pairing con Serena Wines 1881

    Al Beer & Food Attraction di Rimini le due eccellenze venete stupiscono con l’abbinamento pizza e vino. Un binomio enogastronomico per una degustazione ad alto tasso di gusto.

     

    Il Beer & Food Attraction di Rimini è da sempre un banco di prova per le novità e quest’anno l’attenzione è indubbiamente catturata da un inedito abbinamento: pizza e vino. Margherita srl, stupisce operatori e pubblico con una vasta selezione di pizze e snack surgelati di alta qualità, insieme alle nuove basi pinsa, pizza e focaccia di ProPizza, di recente entrata in squadra, dal 18 al 20 febbraio, ospite, al Pad. C3- Stand 075, di Serena Wines 1881, eccellenza enologica veneta conosciuta a livello internazionale. Un incontro tra due eccellenze trevigiane destinato a conquistare il palato degli ospiti e confermare l’Italia come patria indiscussa della buona cucina.

    Le proposte, realizzate manualmente a Fregona (TV), combinano l’artigianalità tradizionale con ingredienti di prima scelta, trasportando l’autentico sapore della pizza appena sfornata di pizzeria, per far conoscere ai visitatori e agli operatori del mondo Ho.Re.Ca. alcune delle sue deliziose farciture.

    La vera sorpresa è l’introduzione di un abbinamento innovativo: non più solo birra ad accompagnare la pizza, ma il vino e non uno qualsiasi, ma le fresche bollicine di Serena Wines 1881, storica eccellenza vitivinicola del Veneto dal 1881. Questa scelta vuole dimostrare che il connubio tra pizza e vino può essere altrettanto soddisfacente e appagante di quello tradizionale con la birra. Le diverse tipologie di vino offerte da Serena Wines 1881 si sposano infatti alla perfezione con le varie proposte di pizza di Margherita: dai gusti più classici a quelli più innovativi. Questo binomio non solo esalta il sapore della pizza, ma offre anche un’esperienza culinaria completa e sofisticata, perfetta per palati desiderosi di esplorare nuove frontiere del gusto. Eccone un assaggio:

    Pizza Margherita Top , impasto Doppia Lievitazione

    con pomodoro, mozzarella, pomodorini, stracciatella e perle di mozzarella accompagnata da Ville D’Arfanta Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Brut

     

    Salsiccia e Friarielli, impasto Doppia Lievitazione

    con mozzarella, salsiccia,friarielli e provolone abbinata a Serena 1881 Prosecco DOC Treviso Extra Dry

     

    Prosciutto e Mascarpone , impasto Doppia Lievitazione

    con pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto affumicato Praga e crema di mascarpone con l’abbinamento consigliato Soè cuvée Brut

    Una partnership nata da Serena Wines 1881 e accolta con piacere da Margherita, sia in un’ottica di collaborazione tra aziende dello stesso territorio che per la condivisione dell’approccio alla qualità del prodotto, confermando che il connubio tra innovazione e tradizione può portare a risultati sorprendenti e deliziosi.

     

    www.margheritasrl.it

    Margherita srl, nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è immersa in un contesto ambientale incontaminato, nei pressi della maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti. pizze e snack refrigerati e surgelati, venduti principalmente in Europa e in Italia. La preparazione della pizza è puramente artigianale: l’impasto viene tirato e condito esclusivamente a mano. A differenza di quanto avviene con il processo automatico, in questo modo si mantiene la struttura dell’impasto e si ottiene una qualità molto elevata. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia, e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita impiega oltre 400 persone e genera un fatturato di circa 80 milioni di euro.

  • Margherita completa la propria gamma con l’acquisizione di ProPizza, includendo pinsa, focaccia e base per pizza di alta qualità

    La più grande “pizzeria” d’Italia amplia la già ricca offerta esistente, coprendo l’intero segmento Pizza & Pizza Snack del Gruppo IDAK Food, specializzato in alimenti surgelati premium.

     

    Se già al Marca, lo scorso gennaio a Bologna, nello stand si era avuto un primo gustoso assaggio, Margherita Srl, con sede a Fregona (TV), dal 2020 è di proprietà del gruppo svizzero IDAK Food Group, specializzato in alimenti surgelati di alta qualità, di cui costituisce il segmento Pizza & Pizza Snack, conferma l’acquisizione di una partecipazione di maggioranza nel produttore premium ProPizza Srl di Moscufo (PE), ampliando la propria gamma con prodotti di alta qualità come pinsa, focaccia e basi pizza, completando la propria offerta nella categoria della pizza surgelata premium.

    Questa acquisizione completa la nostra gamma di prodotti premium per la pizza, consentendoci di continuare a crescere sul mercato offrendo ai nostri clienti una gamma completa di prodotti di altissima qualità”, spiega Andrea Ghia, Amministratore Delegato di Margherita Srl, precisando che ProPizza, fondata nel 2003 e che oggi impiega circa 40 addetti, con un fatturato di 9 milioni di euro, focalizzando la produzione di alta qualità su referenze come pinsa, focaccia e base per pizza, distribuiti principalmente in Europa e in Italia, continuerà a essere gestita dagli attuali proprietari, le famiglie Della Rocca e Falcone che manterranno una significativa partecipazione di minoranza nell’azienda, in stretta collaborazione con il management di Margherita. A confermarlo, è lo stesso AD Margherita: “Lavoreremo a stretto contatto nelle aree di vendita, innovazione e operazioni, sfruttando così congiuntamente un ulteriore e interessante potenziale di crescita”.

    La scelta di operare con ProPizza nasce dalla condivisione di caratteristiche distintive di ogni referenza, come l’utilizzo d’ingredienti scelti, l’accuratezza e l’artigianalità della lavorazione e il rispetto della tradizione che portano alla creazione di una vera pizza di pizzeria, tanto da consentire a Margherita di potersi fregiare del titolo di più grande pizzeria d’Italia, grazie alla presenza di 400 pizzaioli esperti che realizzano a mano tutto il processo produttivo.

    Dal canto loro gli amministratori di Pro Pizza, Carmine Falcone e Luca Della Rocca, salutano l’operazione con grande entusiasmo: “Entrare a far parte di un gruppo così importante, con il quale si condividono a pieno i valori alla base del nostro percorso, aiuterà ulteriormente la crescita e la migliore diffusione dei nostri prodotti che manterranno l’alta qualità che ci ha fatto conoscere sul mercato“.

    Un’operazione strategica salutata con favore dallo stesso Christof Lehmann, CEO di IDAK Food Group, orgoglioso della crescita: “Il nostro obiettivo dichiarato è quello di effettuare acquisizioni strategiche e costruire una rete per la crescita fortemente collegata di aziende e produttori specializzati nel settore dei surgelati premium in Europa. ProPizza si inserisce quindi perfettamente nel nostro portafoglio”.

     

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    Margherita srl, nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è immersa in un contesto ambientale incontaminato, nei pressi della maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti. pizze e snack refrigerati e surgelati, venduti principalmente in Europa e in Italia. La preparazione della pizza è puramente artigianale: l’impasto viene tirato e condito esclusivamente a mano. A differenza di quanto avviene con il processo automatico, in questo modo si mantiene la struttura dell’impasto e si ottiene una qualità molto elevata. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia, e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita impiega oltre 400 persone e genera un fatturato di circa 85 milioni di euro.

    ProPizza Srl è stata fondata nel 2003 dalle famiglie Della Rocca e Falcone a Moscufo, vicino a Pescara. ProPizza realizza prodotti di alta qualità come pinsa, focaccia e base per pizza, distribuiti principalmente in Europa e in Italia. L’azienda impiega circa 40 persone e ha generato un fatturato di circa 9 milioni di euro nel 2023. www.propizzafood.com

    Il Gruppo IDAK Food comprende KADI SA a Langenthal e Margherita Srl in Italia, nonché la Romer’s Hausbäckerei a Benken SG dall’agosto 2023. Il Gruppo rende possibile effettuare acquisizioni strategiche. L’obiettivo di IDAK è quello di espandere ulteriormente una rete per la crescita fortemente collegata di aziende e produttori specializzati nel settore degli alimenti surgelati di alta qualità, attualmente costituita dai tre segmenti «Patate & Snack», «Pizza & Pizza Snack» e «Prodotti da forno & Snack». IDAK è di proprietà del gruppo di investitori Invision di Zugo, Nord Holding di Hannover e del management. Nel 2023, il Gruppo ha impiegato circa 1000 persone e realizzato un fatturato di circa 250 milioni di franchi svizzeri. www.idak.ch

  • Margherita, lo scanzonato brano di Tommaso Venturelli

    In radio, su I Tunes e sui principali digital stores il singolo d’esordio del giovane cantante di Forlì

    Margherita è il primo singolo che anticipa l’uscita dell’EP di debutto di Tommaso Venturelli. E’ un brano pop immediato e di facile ascolto, che ci trascina inevitabilmente dalle parti di Jovanotti e delle sue ballad più scanzonate. Un pezzo da ascoltare tutto di un fiato che trassporta in un modo fatto di colori tenui dove sentirsi allegri e spensierati.  Una melodia che rimane in testa e che può essere ricantata anche  dopo il primo ascolto . Margherita , un nome, un soud, una canzone, un cocktail fresco che ci accompagnerà nelle fantastiche giornate d’estate.

    Tommaso Venturelli nasce a Forlì nel 1997. Da giovanissimo si avvicina al mondo della musica imparando a suonare la chitarra, alla quale affianca lo studio della voce. Tommaso è un osservatore e riporta nella sua scrittura musicale le esperienze che vive tutti i giorni: i suoi testi sono sinceri, diretti e raccontano le sue esperienze di vita. Nel 2014 Tommaso crea la sua prima band, i JAM, con i quali comincia un percorso musicale che lo porta a suonare neI principali palchi della sua regione. Con i JAM registra un brano prodotto da Luca “Tornado” Testori (Skiantos). Nel 2017 Tommaso inizia una collaborazione con il Deposito Zero Studios di Forlì e il suo team di produttori, con i quali lavora al suo primo EP. In giugno 2017 esce il primo singolo, intitolato Margherita.

    https://www.facebook.com/tommasoventurellimusic/

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  • Al premio “Le ragioni della nuova politica” ospite Antonello De Pierro

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha presenziato alla cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento che ha visto insigniti Lamberto Dini, Vincenzo Scotti, il magistrato Antonio Marini e il generale Tullio Del Sette

    Roma – Com’è ormai consolidata tradizione annuale, ha avuto luogo l’altro pomeriggio, nell’elegante sala Vanvitelli dell’Avvocatura Generale dello Stato, la consegna del prestigioso premio “Le ragioni della nuova politica”, giunto alla tredicesima edizione.
    L’autorevole kermesse organizzata da Sara Iannone, presidente dell’associazione culturale “L’alba del Terzo Millennio”, ha fatto registrare ancora una volta una straordinaria affermazione, palesando senza ombra di dubbio quel divenire evolutivo, espresso qualitativamente, che è stato una costante nei suoi anni di vita, caratterizzati, in ogni edizione, dalla manifestazione di un crescente e tangibile perfezionamento. La conduzione è stata affidata alla professionalità indiscussa della giornalista Rai Camilla Nata, che ha magistralmente e compiutamente interpretato il senso della cerimonia, reggendone saldamente le redini. Della Colomba della Civiltà, scultura che rappresenta l’ambito riconoscimento, sono stati insigniti anche quest’anno, come in quelli scorsi, personaggi di grande spessore del panorama politico-istituzionale, della cultura e del giornalismo, ma quest’anno, a conferma dello sviluppo valoriale acquisito, la Iannone ha potuto legittimamente inorgoglirsi di fronte alla lapalissiana connotazione di maggiore maturità e di perfezione organizzativa raggiunta dal più eminente appuntamento capitolino a carattere premiale con le istituzioni della Repubblica. Un commendevole progetto che l’esperta organizzatrice ha saputo coltivare e nutrire negli anni nel fertile giardino della passione e dell’abnegazione e che si avvia a proseguire sul cammino intrapreso verso nuove tappe già visibili, con contorni ben definiti, all’orizzonte.
    Vincenzo Scotti e Antonello De Pierro
    I primi a sfilare, per ricevere il trofeo dalle mani dei premianti sono stati il direttore del Messaggero Virman Cusenza e l’Avvocato Generale della Corte d’Appello di Roma Antonio Marini, magistrato di lungo corso, il quale si è detto orgoglioso di ricevere un riconoscimento dedicato principalmente ai servitori dello stato quale lui è stato e vuole continuare ad essere oltre l’obbligato e non condiviso pensionamento, esternazione che ha fatto scattare un profluvio di scroscianti applausi. Poi è stata la volta del prefetto di Roma Franco Gabrielli, applauditissimo anche lui, come anche l’ex presidente del Consiglio dei Ministri Lamberto Dini, che è stato insignito a seguire.
    Il generale Tullio Del Sette e Antonello De Pierro
    Il termometro dell’entusiasmo in platea si è impennato decisamente verso il rosso quando a ritirare la celebre scultura, realizzata quest’anno dal maestro di fama mondiale Benedetto Robazza, è stato il generale di Corpo d’Armata Tullio De Sette, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, figura di grande spessore e prestigio dell’apparato statale, la cui consegna è stata affidata al padrone di casa, l’avvocato di Stato Giuseppe Albenzio, il quale aveva aperto la cerimonia tributando ai presenti il saluto ufficiale della struttura ospitante.
    Altra premiazione salutata con decisa approvazione è stata quella dell’ex ministro dell’Interno Vincenzo Scotti, attualmente presidente della Link Campus University, intellettuale coerente e politico di lungo corso, recordman di suffragi elettorali, essendo riuscito a ottenere fino a 230mila preferenze in una sola consultazione.
    Antonello De Pierro e il giudice Antonio Marini
    Sono stati premiati inoltre Maria Amata Garito, Rettore Università telematica “Uninettuno”, Daniele Mancini, ambasciatore italiano presso la Santa Sede, l’imprenditrice Lucetta Piperno, la consigliera di Stato Francesca Quadri, il presidente di Assolavoro Stefano Scabbio e Carlo Musto D’Amore, direttore generale dell’Università “La Sapienza” di Roma.
    Un riconoscimento speciale è andato al prof. Stefano Di Girolamo, motivato dall’impegno profuso nell’attività di ricerca nel campo dell’otorinolaringoiatria e della chirurgia cervico-facciale, e al maresciallo dei Carabinieri Fabio Iadeluca, autore dell’Enciclopedia delle Mafie, per il contributo fornito alla lotta contro la criminalità organizzata, sia nell’ambito dei servizi d’istituto come appartenente al (Ra.C.I.S.) Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, sia come studioso, analista e docente di Criminologia e Sociologia della Devianza.
    Una targa d’argento è stata consegnata anche a Luciano De Crescenzo, del cui ultimo libro “Ti voglio bene assai” è stata consegnata una copia a tutti i premiati.
    Tante le divise della Benemerita tra i numerosi ospiti nel parterre, fra cui molti dei premiati delle scorse edizioni, come Alfonso Rossi Brigante, Vincenzo Sanasi D’Arpe, Gianni Ietto, mons. Luigi Casolini e Giuseppe Chiaravalloti. Non sono passati inosservati altri autorevoli ed emblematici personaggi dell’apparato istituzionale quali il noto giurista Corrado Calabrò, il primo presidente di Cassazione Giorgio Santacroce, la celebre politica e fondatrice di Amnesty International in Italia Margherita Boniver, gli ex avvocati generali dello Stato Oscar Fiumara e Ignazio Caramazza, il presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri e Giuseppe Faberi, presidente della Sezione Consultiva Atti Normativi del Consiglio di Stato. Presente anche il giornalista presidente del movimento politico Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore e voce storica di Radio Roma, che segue sempre con molto interesse la rinomata manifestazione di Sara Iannone condividendone pienamente le peculiarità e i principi nodali.
    “Nutro molta stima per Sara Iannone — ha affermato De Pierro — e quando posso rispondo con grande piacere al suo invito a quello che considero un appuntamento davvero unico nel suo genere. Corro il rischio di ripetermi rispetto a quanto ho già dichiarato in passato, ma repetita iuvant e in virtù del fatto che ho un’assoluta convinzione della validità della prefata locuzione, non mi stancherò mai di tessere le lodi di una manifestazione che lascia trasparire apoditticamente il suo ineguagliabile spessore, che può essere il frutto esclusivamente di un infinito impegno profuso, di un’assiomatica competenza professionale e di una compiuta maturità esperienziale. Organizzare tredici edizioni a questi livelli si può solo in presenza di una granitica piattaforma operativa su cui si posano saldamente questi tre ingredienti. Tra i meriti che vanno attribuiti all’Alba del Terzo Millennio c’è quello di sottolineare, in un particolare momento storico come l’attuale, dove i cittadini vedono naufragare ideali e speranze, infranti sugli scogli delle inchieste giudiziarie, che disorientano disegnando un orizzonte assolutamente incerto, la presenza maggioritaria di apparati sani dello Stato, dove tanti integerrimi servitori espletano le loro attribuzioni funzionali con serietà e abnegazione. La grande cura con cui vengono selezionate le nomination produce l’effetto di valorizzare e mettere a fuoco quelle figure più rappresentative, che nel loro patrimonio dnatico custodiscono un’idea immarcescibile di attaccamento alla giustizia e alla legalità come patrimonio etico di un Paese. L’atmosfera di solenne conformità alle prescrizioni della produzione normativa, che si respira nella sala Vanvitelli durante la cerimonia, grazie ai concetti espressi dai premiati e dai premianti, farebbe riaccendere una prospettiva di fiducia anche nel cittadino più disilluso verso la possibilità di decontaminare il tessuto istituzionale dalle infiltrazioni imponenti e pervasive che l’hanno messo sotto scacco, lasciandogli intravvedere concreti spiragli palingenetici per la nostra nazione”.
    Il leader dell’Italia dei Diritti si è detto molto contento per aver rincontrato tanti amici, come per esempio il magistrato Antonio Marini, a cui ha rivolto le congratulazioni per il riconoscimento ottenuto, giudicandolo “meritatissimo e va a coronare una brillante e commendevole carriera vissuta sempre nel segno dell’abnegazione e dell’attaccamento incondizionato alle istituzioni, peculiarità che solo i veri servitori dello Stato possono vantare”.
    Poi De Pierro ha espresso entusiasmo e soddisfazione per il premio ricevuto dal generale Del Sette e per la presenza di tanti autorevoli rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, corpo a cui è legato da profonda stima e affetto, con note amarcord anche purtroppo dolorose. Infatti suo cugino, Antonino Fava, era un carabiniere e fu ucciso nel ’94, insieme a un collega, in un agguato mafioso sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, mentre si trovava in servizio nei pressi del casello di Scilla.
    “Fu un grave lutto per la mia famiglia — ricorda —. Mio cugino Nino, a 37 anni, lasciò la moglie e due figli piccoli. Suo padre, subì un duro colpo e non si riprese mai, tanto che morì poco tempo dopo. Sono stato sempre orgoglioso di lui, e non passa tempo che il mio pensiero va a cercare il suo ricordo. Era un emblema di grande attaccamento alla divisa e al suo lavoro. E’ per questo che quando le cronache ci parlano di carabinieri infedeli o rei di comportamenti discutibili, fortunatamente pochi, la rabbia che monta in me è doppia, da cittadino e da custode di un esemplare adempimento del dovere da parte di un appartenente alla gloriosa Benemerita”.
    Tra gli altri numerosi ospiti presenti è d’uopo citare Daniela e Stefano Traldi, Angelo Gargani, Giuliana Passero, Giorgio Cancellieri, Cosimo Ferri, Mario Basili, Loretta Cardoni, Eugenio Mele, gli stilisti Luigi Bruno ed Eleonora Altamore, Pino Pisicchio Publio Fiori, mons. Vincenzo Paglia e il professor Luca Filipponi.