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  • Quanti anni devono passare prima di sostituire la caldaia a gas?

    Questa è una domanda molto comune che viene posta moltissime volte ai tecnici alla quale, purtroppo, non è facile rispondere.
    Quando si pone la stessa domanda ai produttori di caldaie a gas, si rischia di ottenere una risposta diversa ogni volta a seconda della persona con la quale si sta parlando. Alcuni dicono che bisogna sostituire la propria caldaia a gas dopo circa 10 anni, altri invece affermano che molto dipende da come è stata tenuta e utilizzata nel corso del tempo.

    Le caldaie tradizionali avevano una durata variabile dai 15 ai 40 anni. Non c’era poi tanto da sostituire: la riparazione più comune consisteva nella sostituzione dell’accoppiamento termico che consentiva l’accensione della fiamma pilota. Si trattava di una riparazione rapida e poco costosa da effettuare.

    Le moderne caldaie a gas sono molto diverse da quelle tradizionali. Non è raro che al loro interno siano presenti piccoli computer che ne facilitano l’uso e ne gestiscono il funzionamento. Spesso si hanno, inoltre, degli interruttori che permettono di gestire la pressione dell’acqua e dell’aria e che trasmettono segnali al computer della caldaia al fine di programmarne l’accensione automatica e, con essa, l’avvio degli eventuali altri dispositivi ad essa collegati.

    Le caldaie tradizionali non erano molto efficienti dal punto di vista energetico: il loro consumo poteva arrivare a pesare anche il 40% della spesa mensile sulla bolletta del gas. Ora abbiamo caldaie a gas che consumano pochissimo, un aspetto molto importante dal punto di vista energetico e dell’impatto ambientale.

    Le nuove caldaie a gas, però, devono essere curate di più rispetto a quelle tradizionali: bisogna prendersene cura annualmente con un programma di manutenzione in modo che restino funzionanti ed efficienti a lungo. Se non viene effettuata una manutenzione annuale, queste caldaie vanno incontro a guasti e malfunzionamenti che possono avere costi molto elevati. Se trascurate possono addirittura danneggiarsi irrimediabilmente.

    Il problema più comune che si manifesta nelle moderne caldaie consiste nel danneggiamento dello scambiatore di calore, una delle parti più sensibili delle caldaie a gas odierne. Se non viene effettuata una manutenzione costante può bloccarsi a causa dell’accumulo di alghe o calcare e sostituire uno scambiatore di calore non è economico purtroppo.

    Una volta effettuata la manutenzione della caldaia a gas è utile prendere in considerazione l’installazione di eventuali filtri che contrastino l’accumulo di calcare e alghe all’interno del sistema e dello scambiatore di calore. Una volta installato il filtro, però, bisogna ricordarsi di controllarlo periodicamente in modo da poter effettuare anche su di esso un’adeguata manutenzione periodica.

    Molte caldaie a condensazione moderne, inoltre, sono dotate di una garanzia molto lunga soggetta a programmi di manutenzione annuale che vengono eseguiti e automaticamente registrati sul libretto della caldaia. Questo può essere un buon modo per prendersi cura della propria caldaia a gas.

    Per tornare, quindi, alla domanda iniziale: ogni quanti anni andrebbe cambiata la caldaia a gas? Ogni caldaia, oggi, a prescindere dal modello e dall’azienda che l’ha realizzata, dovrebbe essere sottoposta a un programma di manutenzione annuale. In questo modo le moderne caldaie possono arrivare a durare anche 15 o 20 anni. Se si è fortunati, una caldaia di ultima generazione priva di manutenzione annuale può arrivare a durare al massimo 5 o 6 anni.

    Un’ultima cosa prima di terminare: la caldaia è l’elettrodomestico che ti fornisce riscaldamento e acqua calda quando più nei hai bisogno; è uno degli elettrodomestici più importanti della tua casa: non trascurarlo.

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