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  • BALCONE DELLE MARCHE: ALOISI VEDE LA VETTA

    Il pilota di Mach 3 Sport conferma i propri progressi anche nel terzo appuntamento della serie Raceday Rally Terra avvicinandosi ai tempi dei big del produzione.

    Monselice (Pd), 21 Novembre 2016 – Il Rally Balcone delle Marche 2016, che festeggiava nel recente weekend l’edizione numero nove, si presentava come un importante banco di prova per Giovanni Aloisi e per la scuderia Mach 3 Sport: in primis il pilota di Castelfranco Veneto era chiamato a confermare, nonché migliorare, il proprio percorso di crescita, che ha sin qui contraddistinto il cammino personale sui fondi a scarsa aderenza, e poi, dal lato tecnico, valutare sul campo il profondo restyling che la Mitsubishi Lancer Evo IX, seguita dalla scuderia patavina, ha subito negli ultimi mesi.
    Il risultato di questo connubio è stato a dir poco positivo: Aloisi, affiancato da Luca Silvi alle note, ha centrato una brillante sesta piazza tra le vetture di classe N4, avvicinandosi in varie occasioni al ritmo dei più blasonati avversari.
    Le indicazioni fornite dallo shakedown del Sabato non si rivelavano incoraggianti con il pilota trevigiano che lamentava problemi all’assetto e che si rendeva protagonista di una, per fortuna innocua, toccata.
    Si parte Domenica di buon mattino ma un setup non ottimale vede Aloisi faticare a trovare il giusto ritmo nelle prime due prove speciali, condendo la seconda con un lungo in staccata, che lo porta a parcheggiare temporaneamente la Mitsubishi Lancer in un fossetto, perdendo circa una ventina di secondi.
    La svolta della giornata avviene sul terzo crono in programma, quello di “Castelletta”: prima di entrare in prova il portacolori di Mach 3 Sport interviene sull’assetto ed al controllo stop il cronometro inizia a dargli ragione.
    Alla successiva service area lo staff della scuderia patavina interviene sul supporto della barra antirollio posteriore, ceduto, mettendo in condizione Aloisi di ripartire a testa bassa.
    La trazione integrale nipponica esce dal parco assistenza per affrontare il secondo giro di prove ed ecco che il ritmo cambia decisamente: due sesti tempi ed un quinto, in costante scia ai migliori, portano il pilota di Mach 3 Sport a consolidare la casella numero sei in classe N4.
    L’ultimo passaggio sulle tre speciali in programma conferma i notevoli progressi del driver trevigiano: ancora tre sesti tempi parziali ma costantemente assieme al gruppo di testa, a pochi decimi dal podio, hanno dato ragione ad un Aloisi particolarmente raggiante sulla pedana di arrivo situata nel cuore di Cingoli.

    “Siamo particolarmente felici di quanto Giovanni ha espresso a Cingoli” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “perchè cominciare a vedere i frutti del duro lavoro che svolge e della dedizione che ci mette per migliorare se stesso alla guida è da ammirare. Qui al Balcone delle Marche esordivamo con la nuova Lancer e, fortunatamente, è andato tutto per il verso giusto. Risolti i problemi di assetto Giovanni ha iniziato a segnare tempi davvero interessanti, spesso a pochi decimi di secondo da gente come Bentivogli, Bedini, Tognozzi e Soppa che di certo non hanno bisogno di presentazioni e che guidano queste vetture su terra da molto più tempo. Non saremo al Prealpi Master Show ma sono certo che ci aspettano altre soddisfazioni.”

  • AL BALCONE DELLE MARCHE ALOISI CERCA CONFERME

    Il pilota di Mach 3 Sport si prepara ad affrontare il terzo appuntamento della serie Raceday Rally Terra che, di fatto, ne sancisce il giro di boa.

    Monselice (Pd), 15 Novembre 2016 – Mancano pochi giorni sul calendario alla nona edizione del Rally Balcone delle Marche, terzo round del challenge Raceday, che avrà come di consueto il fulcro dell’evento in quel di Cingoli i prossimi 19 e 20 Novembre.
    Mach 3 Sport si presenta ai nastri di partenza del rinnovato appuntamento marchigiano con un unico equipaggio composto da Giovanni Aloisi e da Luca Silvi alla guida della Mitsubishi Lancer Evo IX in versione di gruppo N.
    Per il pilota di Castelfranco Veneto, dopo aver rotto il ghiaccio nel precedente Rally della Val d’Orcia, il Balcone delle Marche targato 2016 sarà un importante banco di prova per puntare a ridurre il gap che lo separa dai migliori protagonisti dei fondi a scarsa aderenza.
    Smessi i panni della ronde per l’imminente weekend lo staff di PRS Group ha rivisitato il percorso di gara andando ad attingere prove speciali rese celebri dal blasonato Rally dell’Adriatico, valido per la massima serie tricolore.
    Saranno ben tre infatti i tratti cronometrati previsti: “Santo Stefano” di km 4,62, “Panicali” di km 5,05 e “Castelletta” di km 5,75 saranno ripetuti per tre volte con il primo concorrente che scenderà dalla pedana di partenza di Cingoli alle ore 19.01 di Sabato sera per il consueto prologo di apertura.
    Con l’intento di avvicinarsi quanto più possibile al ritmo dei migliori, cercando una buona prestazione a livello cronometrico, Aloisi si troverà ad affrontare le incognite di un tracciato in parte rivisitato: al crono già ben conosciuto nella versione ronde, in quest’occasione spezzato in due di minore lunghezza, si aggiungerà quindi quello nuovo al quale il portacolori del sodalizio patavino cercherà di prendere quanto prima le giuste misure.
    Un elenco partenti ben nutrito nel produzione, con 12 vetture al via, vedrà il driver trevigiano confrontarsi con vecchie volpi, dal piede indiscusso, come i pluridecorati Bruno Bentivogli e Piergiorgio Bedini ai quali si aggiungeranno i vari Silvestri, Soppa e Tognozzi.
    Avvicinandosi al classico giro di boa, di metà campionato, il Raggruppamento C vede Aloisi al quinto posto, con 12 punti, distante due punti soltanto dal podio complice l’assenza nella tappa di apertura del Nido dell’Aquila.
    Situazione analoga viene rispecchiata dalla provvisoria del Raggruppamento C nella speciale classifica Pirelli.

    “Archiviato il positivo esordio del Val d’Orcia ci prepariamo per questa nuova trasferta” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “dove l’obiettivo di Giovanni e di tutto il nostro staff è quello di riuscire a migliorare ulteriormente, riducendo il divario che ci separa dal passo dei migliori, per arrivare a toglierci qualche bella soddisfazione. Questo premierebbe sicuramente gli sforzi di tutti noi ed in particolar modo di Giovanni che si sta dedicando anima e corpo per migliorare il proprio stile di guida su sterrato. Siamo certi che la perseveranza continuerà a pagare come ha fatto sino ad oggi. Si tratta solo di lavorare duro e continuare ad essere umili. I risultati arriveranno ed è solo questione di tempo, costanza e dedizione.”

  • AL VAL D’ORCIA ALOISI FA ESORDIRE LA NUOVA BELVA

    Nell’ultimo round del Trofeo Rally Terra il portacolori di Mach 3 Sport porta al traguardo la rinnovata Mitsubishi Lancer Evo IX. Mancin e Baratella protagonisti ad Adria.

    Monselice (Pd), 04 Novembre 2016 – È stata oggetto di un profondo e sapiente restyling, a cura di Mach 3 Sport, la Mitsubishi Lancer di Giovanni Aloisi che lo scorso fine settimana ha messo per la prima volta le ruote a terra in occasione del Rally della Val d’Orcia.
    L’atto conclusivo del Trofeo Rally Terra, valido anche per il rinomato challenge Raceday, ha visto il pilota di Castelfranco Veneto sedersi al volante della rivitalizzata trazione integrale nipponica che si è presentata nella nuova versione Evo IX, sempre di gruppo N.
    Affiancato da Luca Silvi alle note il portacolori della scuderia patavina ha sfruttato il primo giro sulle due prove speciali in programma, come una sorta di rodaggio, per trovare il giusto setup.
    Nella seconda tornata le regolazioni apportate hanno migliorato il passo di Aloisi che si è detto abbastanza soddisfatto del proprio risultato.
    Con il quinto crono percorso in trasferimento, quindi con uno solo a separarlo dalla pedana di arrivo situata nel cuore di Radicofani, il driver trevigiano optava saggiamente per tirare i remi in barca e archiviare una comunque positiva sesta piazza tra le vetture di produzione in attesa dei prossimi impegni che, sulla carta, dovrebbero vederlo al via di tutti gli appuntamenti del challenge Raceday.
    Martedì 1 Novembre, presso l’Adria International Raceway, si è tenuto l’oramai consueto Adria Super Lap che ha visto protagonisti due portacolori della scuderia Mach 3 Sport.
    In una giornata piacevole e divertente, grazie alla formula ideata dagli organizzatori dell’evento polesano, il sodalizio di Monselice schierava Michele Mancin, su Citroen Saxo, e Omar Baratella su BMW M3.
    Per il primo, sceso in campo con l’obiettivo di testare nuove soluzioni tecniche sulla trazione anteriore francese la giornata si è rivelata perfetta durante la prima sessione.
    Il pilota di Rivà infatti ha ben presto preso il comando delle operazioni in categoria B sino a raggiungere il settimo gradino della generale, escludendo i prototipi, a conferma della consolidata sinergia uomo macchina.
    Solo un piccolo guasto tecnico, messo tra l’altro in preventivo dagli stessi, ha costretto Mancin ad alzare bandiera bianca prima della fase finale che lo avrebbe certamente visto tra i protagonisti.
    Se al driver rivarese è andata male Mach 3 Sport può festeggiare grazie ad Omar Baratella che si è reso autore di una prestazione di primo livello portando la propria BMW M3 ai piedi del podio in ben una nutrita categoria E, riservata alle vetture a trazione posteriore di oltre 2.000 cc.

    “Siamo molto contenti dell’esordio della nuova Evo IX di Giovanni” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “perchè quando una vettura esce da un profondo trattamento come la Lancer l’inghippo è sempre dietro l’angolo. È andato tutto per il verso giusto ed ora dobbiamo dedicarci solo ad affinare il setup nelle prossime trasferte. Bene anche Omar in quel di Adria mentre è davvero un peccato la sfortuna che ci ha colpito con Michele perchè potevamo portare a casa una sicura vittoria di classe ed un buon piazzamento nell’assoluta.”

  • ADRIA SUPER LAP: TEST POSITIVO PER MANCIN

    Il pilota di Rivà, al via per i colori Mach 3 Sport, è assoluto protagonista sul circuito polesano sino al momento del ritiro per noie meccaniche.

    Rivà (Ro), 03 Novembre 2016 – Adria Super Lap ovvero una giornata interamente dedicata alle prove auto all’Adria International Raceway con servizio cronometraggio e divisione dei gruppi in pista in base al tempo sul giro di ogni vettura.
    Durante l’evento, tenutosi presso l’autodromo polesano Martedì 1 Novembre, i partecipanti hanno affrontato tre turni cronometrati, al termine dei quali sono stati previsti dei riordini dei vari gruppi sulla base degli effettivi tempi sul giro, per avere più omogeneità possibile delle vetture in pista.
    A conclusione delle tre tornate, in base alla miglior prestazione secca sul giro, ogni concorrente ha effettuato una sessione, denominata “Super Lap”, composta da un passaggio di lancio e quattro cronometrati.
    Con l’obiettivo di testare nuove soluzioni tecniche sulla Citroen Saxo gruppo A, griffata Mach 3 Sport, Michele Mancin si presentava ai nastri di partenza dell’evento casalingo di fronte al pubblico amico.

    “Abbiamo approfittato di questo evento per poter provare alcune modifiche alla Saxo” – racconta Mancin – “pertanto il nostro unico intento è quello di sfruttare questa opportunità quale sessione di test assieme ai ragazzi di Mach 3 Sport.”

    Si parte per il trittico di turni in pista con il pilota di Rivà che fatica, specialmente nei primi passaggi, con la scelta della giusta pressione delle coperture.
    Le mescole usate dal polesano, destinate alle competizioni in salita su strada, si sono rivelate inadatte per l’asfalto dell’Adria International Raceway, rallentandone inizialmente il passo.
    Nonostante questo Mancin confermava, ancora una volta, l’affiatamento con la piccola Saxo chiudendo la sessione al primo posto in categoria B, riservata alle vetture a trazione anteriore fino a 1.600 cc., nonché settimo nell’assoluta, escludendo i prototipi.
    In attesa del “Super Lap” finale lo staff di Mach 3 Sport decideva assieme al rivarese di sostituire una delle pompe benzina decretando, inconsapevolmente, la fine dei giochi.

    “Nella prima fase abbiamo faticato molto a trovare la quadra delle pressioni” – aggiunge Mancin – “in quanto le gomme che di solito utilizziamo nelle cronoscalate non sono adatte a questo asfalto. Nella pausa antecedente alla sessione finale abbiamo deciso di sostituire una delle pompe benzina in quanto era un esperimento che mi ero prefissato e ho voluto sfruttare questa occasione. Durante il lavoro si è verificata una mancanza di corrente alla pompa stessa e, quindi, non avendo il tempo materiale necessario per scovare la causa del problema abbiamo deciso di optare per il ritiro. Diciamo che era un po’ in preventivo una situazione di questo genere pertanto non ci preoccupiamo molto. Un sincero complimento lo voglio fare agli organizzatori dell’evento in quanto, avendo aggiunto due varianti di rallentamento sul percorso, hanno reso ancora più divertente il tracciato, anche per quei piloti che non arrivano dalla pista.”

  • WEEKEND IN SALITA PER MANCIN SUL NEVEGAL

    Il pilota di Rivà lotta a lungo contro il meteo e le noie tecniche, prontamente risolte dallo staff di Mach 3 Sport, che ne rallentano il passo soprattutto nella prima tornata.

    Rivà (Ro), 03 Agosto 2016 – Il bel successo ottenuto recentemente alla Cronoscalata di Čabar non è stato di buon auspicio per il successivo appuntamento, tenutosi Domenica scorsa, con la salita dell’Alpe del Nevegal.
    L’evento bellunese, che festeggiava quest’anno l’edizione numero quarantadue, non ha portato fortuna a Michele Mancin il quale ha vissuto un fine settimana, decisamente travagliato, alternato da condizioni meteo che cambiavano in modo repentino alle quali vanno ad aggiungersi alcuni problemi di natura tecnica che non gli hanno permesso di esprimersi al meglio.
    Il portacolori di Mach 3 Sport chiude comunque con un positivo sesto posto di classe A1600, su tredici partenti, al volante della Citroen Saxo gruppo A.
    Che non fosse l’occasione ideale per tentare una doppietta lo si era inteso sin dalla giornata del Sabato quando, nella prima manche di prova, Mancin notava un lieve calo di potenza.
    Nella convinzione che si trattasse di una sensazione sbagliata il pilota di Rivà, dopo aver apportato alcune migliorie nel setup della Saxo, ripartiva per la seconda salita di test ma il problema di erogazione continuava a farsi sentire.

    “Dopo la sessione di prova ci siamo accorti di un calo alla pressione della benzina” – racconta Mancin – “e abbiamo quindi deciso, con i ragazzi di Mach 3 Sport, di smontare il pescante del serbatoio per controllare che tutto fosse a posto. Non abbiamo rilevato particolari problematiche ad eccezione di un po’ di sporcizia nel filtro e nel serbatoio. Abbiamo lavorato duro sino alle otto e mezza di sera ma eravamo certi di aver risolto e ci siamo quindi preparati per la gara.”

    Il giorno seguente la partenza di gara 1 diventa una vera roulette: mentre Mancin attende il proprio turno alla service area inizia a piovere copiosamente, costringendo i meccanici a rivoluzionare l’assetto per portarlo in configurazione da asfalto bagnato.
    Una volta ultimate le operazioni la Citroen Saxo del polesano si avvia verso l’allineamento ma, più il tempo passa, più la pioggia si riduce di intensità, fino a smettere, lasciando spazio al sole e al vento che asciugano rapidamente il manto stradale.
    Con pochi minuti a separare Mancin dallo start i ragazzi di Mach 3 Sport si superano, riuscendo a sostituire le coperture ed apportando alcune regolazioni all’assetto della vettura.
    Giunto in tempo per lo start di gara 1, dopo una buon primo tratto, il rivarese lamenta dei vuoti di benzina fuori dalle curve che gli fanno incamerare secondi pesanti, allontanandolo dai primi.
    Rientrati alla service area la Saxo viene controllata a fondo ma, vista l’assenza di danni a primo impatto, si decide di caricare nel serbatoio trenta litri di benzina per viaggiare in sicurezza.

    “In gara 2 è tornata protagonista la pioggia” – aggiunge Mancin – “ma abbiamo comunque staccato un buon tempo, nonostante fossimo abbastanza sconfortati, precedendo di un secondo Bommartini, ma comunque distanti dal vincitore Capraro. Purtroppo le gare sono così.”

  • MANCIN È INSAZIABILE, ORA L’ALPE DEL NEVEGAL

    Nemmeno il tempo di assaporare il fresco trionfo in salsa croata che il pilota di Rivà punta a regalare la doppietta, in terra bellunese, alla scuderia Mach 3 Sport.

    Rivà (Ro), 27 Luglio 2016 – Non si è ancora spento l’eco dei festeggiamenti in quel di Rivà, per il recente successo nella Cronoscalata di Čabar di Domenica scorsa, che Michele Mancin si prepara ad affrontare una nuova sfida in un contesto decisamente più familiare.
    Il prossimo weekend infatti il portacolori di Mach 3 Sport sarà di scena, al volante della consueta Citroen Saxo gruppo A, alla quarantaduesima edizione della Cronoscalata Alpe del Nevegal.
    L’appuntamento bellunese, aperto sia alle auto moderne che alle storiche, può vantare molteplici validità: Trofeo Italiano Velocità Montagna, Austrian Championship Climb, Slovenia and Triveneto Hill Climb Trophy, Campionato Triveneto e Coppa Abarth Classiche.
    Questo ricco piatto si tradurrà certamente in un parco partenti di primo livello con il pilota polesano che cercherà di bissare la vittoria in classe A1600 centrata qualche giorno fa a Čabar e magari tentare una capatina nelle zone nobili della generale di gruppo.

    “La Saxo è ancora calda” – racconta Mancin – “e grazie anche ad un breve periodo di relativa calma in ambito lavorativo abbiamo deciso di sfruttare l’occasione ed essere al via dell’Alpe del Nevegal. Una nuova sfida ma questa volta la trasferta che ci vedrà impegnati sarà decisamente più agevole. È chiaro che il risultato ottenuto in Croazia ci ha galvanizzato e quindi siamo motivati al massimo per tentare di ripeterci anche qui nel bellunese”.

    Se la Cronoscalata di Čabar vedeva Mancin all’esordio assoluto di certo all’Alpe del Nevegal la musica cambia: il percorso di gara, rimasto invariato rispetto al 2015, è infatti ben conosciuto al rivarese che in questa occasione potrà sfruttare al meglio l’esperienza maturata in anni di partecipazioni.
    Nella passata stagione il pilota di Mach 3 Sport ha mancato di un soffio la vittoria, finita per pochi decimi nelle mani di Bommartini, pertanto la voglia di riscatto è particolarmente sentita.

    “L’Alpe del Nevegal, a mio avviso, non presenta particolari difficoltà di carattere tecnico” – aggiunge Mancin – “ma rimane comunque un tracciato molto veloce. Vi sono alcuni punti cruciali che devono essere interpretati bene perchè è li che si fa la vera differenza. Abbiamo affrontato questa salita varie volte, sia con la 205 prima che con la Saxo nel recente passato. È stata una delle mie prime uscite quindi mantengo un ricordo speciale di queste strade. Lo scorso anno siamo stati protagonisti, assieme all’amico e rivale Bommartini, di una lotta molto accesa che, purtroppo per noi, ci ha visti chiudere secondi per pochi decimi. Scorrendo l’elenco provvisorio abbiamo visto con piacere il suo nome tra i partenti e quindi dobbiamo prepararci al meglio, in queste ultime giornate che ci separano dalla gara, perchè vogliamo riscattarci. L’elenco risulta particolarmente ricco e di elevata qualità. Non sarà facile puntare in alto nella classifica generale del gruppo A ma questo tracciato ci piace parecchio e se assieme ai ragazzi di Mach 3 Sport lavoreremo bene sin dalle prove siamo certi di poter dire la nostra”.

  • A ČABAR SVENTOLA IL TRICOLORE CON MANCIN

    Il pilota di Rivà, tornato alla guida della Citroen Saxo gruppo A targata Mach 3 Sport, coglie il successo all’esordio tra le vetture della classe A1600.

    Rivà (Ro), 26 Luglio 2016 – Affrontare un evento per la prima volta, in casa d’altri, e vincere non è di certo impresa di tutti i giorni ma quanto dimostrato da Michele Mancin sul campo, nella recente Cronoscalata di Čabar, ha confermato che i due titoli tricolori cuciti sul petto non sono frutto del caso o della fortuna.
    Presentatosi per la prima volta ai nastri di partenza dell’appuntamento croato con la fida Citroen Saxo gruppo A, appena uscita dalle cure amorevoli del team Mach 3 Sport, il pilota di Rivà affrontava il weekend di gara forte dell’esperienza maturata nelle ultime stagioni fuori confine.
    Il risultato è di prim’ordine con la vittoria in classe A1600 ed il quarto assoluto nel gruppo A.
    Momento chiave, nella maturazione di questo successo, è sicuramente stato il lavoro svolto nelle sessioni di test che hanno visto il polesano e lo staff di Mach 3 Sport lavorare duramente, nella ricerca del giusto setup, con un piccolo fuori programma sul finale.

    “Il percorso è molto bello, vario ed impegnativo” – racconta Mancin alla chiusura della sessione di prove del Sabato – “ed è per questo motivo che stiamo affinando al meglio il setup in vista della gara. Il tracciato presenta molte ondulazioni ed imperfezioni che rendono instabile la Saxo. Durante la terza ed ultima manche di prova, quasi alla fine, ho avvertito una anomalia all’avantreno e pertanto ho rallentato il passo. Una volta fermi abbiamo constatato la rottura di un uniball del tirante inferiore del motore il quale, muovendosi molto, ha anche tranciato un cavo elettrico che va all’alternatore. Niente di allarmante in vista della gara. È molto meglio che questi inconvenienti si verifichino in prova piuttosto che in gara. Siamo fiduciosi per domani”.

    Domenica si fa sul serio con Mancin che sigla la prima tornata della Cronoscalata di Čabar andando ad infliggere un distacco, sui circa cinque chilometri di sviluppo del percorso, attorno ai 9” al primo dei diretti inseguitori in classe A1600.
    Nella sosta, mentre i concorrenti intervenivano sui mezzi alla service area in attesa della seconda salita, si scatena sulla cittadina croata un forte temporale che costringe i meccanici ad un frenetico lavoro per rivoluzionare il setup e convertirlo a condizioni di fondo bagnato.
    I ragazzi di Mach 3 Sport compiono un lavoro egregio e consentono al driver polesano di presentarsi sulla linea di partenza con la Citroen Saxo pronta all’attacco.
    Cambiano le condizioni dell’asfalto ma non le sorti di una Cronoscalata di Čabar che resta saldamente nelle mani di Mancin grazie alla vittoria centrata anche nella seconda manche.

    “Non potevamo ambire a miglior risultato” – aggiunge Mancin – “perchè per noi era tutto nuovo e vincere al primo tentativo è sempre una bella soddisfazione in quanto conferma la bontà del nostro lavoro. Un particolare ringraziamento all’organizzazione che ci ha trattato con i guanti di velluto e che ha messo in piedi un evento davvero tecnico, selettivo e ben curato. Davvero bravissimi. È andato tutto per il verso giusto e possiamo quindi inserire in bacheca un altro importante trofeo in attesa della prossima ed imminente sfida”.

  • MANCIN RIPRENDE LA SALITA DA ČABAR

    Il driver polesano, archiviate le parentesi del Dolomiti Rally Day e dello Slalom dei Colli Euganei, sbarca in Croazia sul proprio naturale terreno di caccia al volante della Saxo.

    Rivà (Ro), 20 Luglio 2016 – Dopo essersi positivamente distinto, nel recente passato, in varie discipline dell’automobilismo sportivo, saltando dal Dolomiti Rally Day alla vittoria nello Slalom dei Colli Euganei con la ritrovata Peugeot 205 Rallye gruppo A, Michele Mancin torna al vero ed incondizionato amore: la salita.
    Dopo tre anni di tentativi, non andati a buon fine per via di impegni concomitanti di campionato, il portacolori di Mach 3 Sport riuscirà ad accogliere l’invito degli amici croati che lo hanno voluto fortemente al via della Cronoscalata di Čabar, in programma per il prossimo fine settimana.
    Un motivo di forte orgoglio per il pilota di Rivà che ha indubbiamente lasciato il segno nelle due campagne extra confine, nel campionato sloveno ed in quello austriaco, il quale si prepara a risiedersi nell’abitacolo della rivitalizzata Citroen Saxo gruppo A.

    “Siamo tanto felici quanto ansiosi di partire per la Croazia” – racconta Mancin – “soprattutto perchè posso finalmente onorare l’invito degli amici organizzatori che da tre anni cercano di farmi essere al via del loro evento. Purtroppo la loro salita non ha mai fatto parte dei campionati che seguivo pertanto non abbiamo mai avuto la reale possibilità di esserci. Grazie a questo anno sabbatico, che stiamo vivendo su partecipazioni spot, abbiamo colto al volo l’occasione e questo fine settimana saremo della partita con la nostra Citroen Saxo gruppo A che è appena stata rimessa a nuovo dai ragazzi di Mach 3 Sport”.

    La Cronoscalata di Čabar, nella quale il driver polesano sarà all’esordio, si articola su un percorso di circa cinque chilometri, abbastanza veloci, con tornanti, agevoli solo all’apparenza, a spezzare il ritmo.
    Sede dell’evento è la cittadina croata di Čabar, nella regione litoraneo montana, situata a ridosso del confine con la Slovenia la quale, durante la seconda guerra mondiale, sotto occupazione italiana dal 1941 al 1943, venne denominata Concanera.
    Con il numero 59 sulle fiancate della trazione anteriore transalpina Mancin si dovrà scontrare con gli agguerriti locali e con i protagonisti della serie FIA Central European Zone.

    “Il percorso è per noi totalmente sconosciuto” – aggiunge Mancin – “ma da quel che abbiamo potuto studiare a tavolino stiamo parlando di un tracciato con una velocità media interessante, frammentato da una serie di tornanti che non vanno sottovalutati. Scorrendo l’elenco iscritti abbiamo individuato nomi che ben conosciamo e dai quali dovremo difenderci con il coltello tra i denti. La validità per la serie FIA Central European Zone porterà sicuramente in Croazia altri pretendenti alla vittoria finale e tutto ciò contribuirà ad alzare l’asticella. Chiaramente, trovandoci nel nostro habitat naturale, cercheremo di fare tutto quanto è possibile per puntare alla vittoria anche se raggiungere questo obiettivo, quando si affronta una gara per la prima volta, non è mai cosa facile. A dire il vero avevamo detto la stessa cosa prima dello Slalom dei Colli Euganei e Città di Este. Speriamo di tornare dalla Croazia con lo stesso risultato”.

  • MANCIN VINCE ALL’ESORDIO NELLO SLALOM DI ESTE

    Il pilota di Rivà, tornato alla guida della pluridecorata Peugeot 205 Rallye gruppo A, ottiene il successo in classe A1400 e nel trofeo dedicato alle piccole francesine.

    Rivà (Ro), 12 Luglio 2016 – Tante erano le incognite che attendevano Michele Mancin al suo primo approccio con la disciplina, per lui del tutto inedita, dello slalom.
    Il portacolori della scuderia patavina Mach 3 Sport ha invece fatto saltare letteralmente il banco, nella quarta edizione dello Slalom dei Colli Euganei, Città di Este, andando a cogliere la vittoria tra le vetture di classe A1400 nonché la decima piazza nella generale del gruppo A.
    Un risultato decisamente positivo per il driver di Rivà che, calatosi per la prima volta in uno slalom, si è dovuto confrontare in un contesto altamente competitivo in virtù della doppia validità per il Campionato Italiano e per il FIA Central European Zone che ha portato ad Este i migliori interpreti della specialità a livello nazionale e non solo.
    I motivi per i quali gioire di questo primo assaggio non finiscono qui dato che Mancin si è aggiudicato anche la vittoria assoluta nella prima edizione del trofeo monomarca, ideato da Giulio Rubini, dedicato a quei concorrenti che si sono iscritti al via con la Peugeot 205 Rallye.

    “Siamo partiti con tanti dubbi” – racconta Mancin – “in particolare per la tipologia di gara e di ambiente che affrontavo per la prima volta nella mia storia sportiva. Grazie ai ragazzi di Mach 3 Sport abbiamo lavorato sodo per riportare la 205 in configurazione salita e ci siamo riusciti in extremis. Non avevamo velleità di vittoria in quanto non sapevamo cosa aspettarci ma dopo la manche di ricognizione, dove abbiamo abbattuto un solo birillo, ci siamo resi conto che avevamo il potenziale per ben figurare. È stata una giornata davvero tosta, per via del caldo torrido, che ci ha messo a dura prova ma alla fine ne siamo usciti vincitori e questo ci ridà morale dopo la sfortunata partecipazione alla Verzegnis. Siamo soddisfatti in particolar modo per la scuderia Mach 3 Sport visto che si trattava, in buona sostanza, della loro gara di casa”.

    Dopo aver conquistato due titoli consecutivi nel Campionato Italiano Velocità Montagna, classe A1600, aver mancato di un soffio il titolo sloveno e quello austriaco, nonché essersi distinto in partecipazioni sporadiche nei rally, per Mancin l’approccio alla disciplina dello slalom non può che considerarsi positivo anche se, il vero amore, rimane la salita.

    “Tutto è filato per il verso giusto qui ad Este” – aggiunge Mancin – “ma, pur avendo concluso la nostra prima uscita in uno slalom con un doppio successo, il mio cuore continuerà a battere solamente per le salite. È vero che lo slalom assomiglia molto alle cronoscalate, con l’aggiunta delle porte, ma l’adrenalina che ti trasmette la velocità pura è ineguagliabile. Nello slalom ho notato un ritmo gara molto più frenetico, con pause davvero minime tra una manche e quella successiva. L’organizzazione è stata eccellente e vorrei fare i miei più sinceri complimenti a tutto lo staff perchè ha messo in piedi un evento di elevata qualità e lo testimonia l’alto numero di concorrenti, oltre un centinaio, ed il numeroso pubblico che ha seguito la giornata di gara. È stata una bellissima esperienza, oltre che vincente, perchè ho avuto la fortuna di incontrare vecchi amici, abituali protagonisti delle salite, sia italiani che stranieri”.

  • SALITA, RALLY E ORA ANCHE SLALOM PER MANCIN

    Il pilota di Rivà torna al volante della pluridecorata Peugeot 205 Rallye gruppo A in occasione dello Slalom Città di Este per i colori della scuderia patavina Mach 3 Sport.

    Rivà (Ro), 05 Luglio 2016 – In un 2016 vissuto su partecipazioni spot a Michele Mancin torna la voglia di sperimentare e, dopo essersi egregiamente destreggiato tra salita e rally, si presenterà il prossimo fine settimana alla quarta edizione dello Slalom dei Colli Euganei, Città di Este.
    L’evento sapientemente organizzato da Hornet Corse, a calendario per il weekend tra il 9 ed il 10 di Luglio, potrà fregiarsi quest’anno della validità per la massima serie tricolore di specialità nonché riconfermare quella per il campionato FIA Central European Zone.
    Una tipologia di competizione che si avvicina maggiormente alle cronoscalate, abitualmente frequentate dal pilota di Rivà, che ha visto nello speciale trofeo dedicato alla Peugeot 205 Rallye, promosso da Giulio Rubini, un’occasione ghiotta per rispolverare la compagna di tante avventure.

    “Visto l’anno sabbatico abbiamo accettato con molto entusiasmo l’invito di Giulio Rubini” – racconta Mancin – “che ha deciso di organizzare, nell’ambito dello Slalom Città di Este, un trofeo dedicato alla Peugeot 205 Rallye. Era da Marzo del 2015 che non tornavo alla guida della mia peugeottina e sono davvero curioso di cimentarmi in questa nuova disciplina che, probabilmente, è l’unica che non ho ancora mai assaggiato assieme alle gare in pista. Diciamo che, in linea di massima, si richiama molto lo stile della cronoscalata anche se le medie orarie sono nettamente più basse per via delle porte. La vettura, piccola ed agile, si presta molto a queste competizioni quindi, oltre le classiche incognite della vigilia, contiamo di ben figurare visto che si tratta, in buona sostanza, di una gara di casa per la mia scuderia, la Mach 3 Sport”.

    Confermato il tracciato anche per questa quarta edizione con i concorrenti che scatteranno a fianco delle mura di Este per salire, lungo i tre chilometri di sviluppo, verso Calaone, ripercorrendo parte di una prova speciale dell’indimenticata storia rallystica patavina.
    Una manche di prova per prendere le giuste misure al percorso farà da antipasto alle tre tornate nelle quali la vera e propria sfida contro il cronometro dovrà trovare il giusto equilibrio con la precisione tra le varie porte.
    La prima edizione del Trofeo Peugeot, nella quale il portacolori di Mach 3 Sport punta al successo, comprenderà tutte le vetture moderne in configurazione gruppo A e N e, nel caso di vetture storiche, anche le J2.
    Per Mancin, reduce da una Verzegnis che lo ha visto costretto al ritiro dopo mille vicissitudini, lo Slalom dei Colli Euganei si presenta come una pronta occasione di riscatto con la sorte.

    “Il percorso, sebbene sia corto, non è da sottovalutare” – aggiunge Mancin – “perchè qui non fa classifica solo la velocità pura ma anche la precisione nel passare indenni tra le varie porte. Non vediamo l’ora che arrivi questo fine settimana perchè siamo in crisi di astinenza a livello di adrenalina da competizione e ci teniamo ad ottenere il migliore risultato possibile”.

  • MANCIN FERMO AL PALO PRIMA DEL VIA

    Il pilota di Rivà, iscritto per i colori di Mach 3 Sport, si vede costretto al ritiro anticipato, ancor prima delle verifiche, causa guasto tecnico alla Citroen Saxo.

    Rivà (Ro), 31 Maggio 2016 – Uno degli appuntamenti più amati da Michele Mancin, la Cronoscalata Verzegnis – Sella Chianzutan, si risolve con un nulla di fatto dato che il portacolori
    della scuderia Mach 3 Sport alza bandiera bianca ancor prima di affrontare le verifiche sportive e tecniche pre gara.
    Le disavventure del driver di Rivà iniziano il Giovedì sera quando, come di consueto, la Citroen Saxo gruppo A viene messa in strada per qualche chilometro di controllo affinchè tutto sia perfettamente in ordine prima della partenza per la trasferta.

    “Come prima di ogni uscita ho deciso di percorrere qualche chilometro” – racconta Mancin – “per verificare che la Saxo fosse in ordine anche perchè aveva ricevuto dai ragazzi della Mach 3 Sport alcuni piccoli interventi di routine visto che arrivavamo dall’aver disputato un rally. Dopo aver scaldato il motore e controllato le pressioni ho provato un lancio e mi sono reso conto che la vettura aveva un notevole calo di potenza. Riprovo un’altra volta ed il risultato non cambia. Una volta fermato ho percepito un preoccupante rumore provenire dal motore così ho chiamato subito in officina per capirne di più”.

    Dopo una notte travagliata Mancin, assieme allo staff di Mach 3 Sport, decide di portare la vettura presso l’officina di Monselice, per permettere la riparazione del guasto, e di avviarsi verso Verzegnis per prendere parte alle verifiche sportive.
    Una volta giunto attorno a Cessalto, arriva la tanto temuta doccia fredda, che spegne le ultime speranze di poter prendere il via della salita valida per la massima serie tricolore di specialità.

    “Mentre stavo salendo a Verzegnis arriva una chiamata dall’officina” – aggiunge Mancin – “con Manuel che mi comunica che il danno è più serio del previsto e che riguarda un gioco creatosi sull’albero motore. Nonostante la disponibilità di tutti i ragazzi a dedicarsi anima e corpo alla sostituzione il nodo cruciale si è rivelato essere la consegna dei particolari da aggiustare in quanto sarebbero arrivati solamente Sabato mattina. Troppo tardi per poter essere della partita. Col senno di poi, vedendo cosa è successo in gara, diciamo che possiamo trovare positività anche in questa sventura perchè abbiamo ricevuto il male minore. Se il guasto si fosse verificato durante le prove avremmo potuto giocarci il motore. Peccato ma, a questo punto, meglio così”.

  • MANCIN SFIDA LA CARICA DEI 300 A VERZEGNIS

    Il portacolori della scuderia Mach 3 Sport, archiviata la parentesi rallystica, torna nel proprio terreno di caccia preferito in occasione della salita valida per il CIVM.

    Rivà (Ro), 25 Maggio 2016 – Saranno oltre 300 gli iscritti all’imminente Cronoscalata Verzegnis Sella Chianzutan, in programma per il prossimo weekend in terra friulana, che incrocieranno la propria strada con il due volte tricolore, classe A 1600, Michele Mancin.
    Un plotone notevole che conferma l’indubbia caratura dell’evento valido, anche quest’anno, per il Campionato Italiano Velocità Montagna, Campionato Sloveno, Fia International Hill Climb Cup, Fia CEZ Historic, Trofeo Italiano Velocità Montagna, Campionato Triveneto, Austriaco e Triveneto Sloveno.
    Il pilota di Rivà, da sempre molto affezionato alla Verzegnis, scende in campo con il chiaro intento di recitare un ruolo da protagonista al volante della fida Citroen Saxo gruppo A, compagna di mille battaglie.
    I 5.640 metri di sviluppo che uniscono la cittadina di Verzegnis alla Sella Chianzutan, con una pendenza media di 7,2 %, vedono sicuramente Mancin entrare di diritto nella rosa dei candidati al successo finale anche in virtù degli ottimi precedenti vissuti su queste strade.

    “La Verzegnis è una delle mie salite preferite” – racconta Mancin – “e si addice molto al mio stile di guida. Nelle scorse stagioni abbiamo sempre ben figurato su questo tracciato e contiamo di cogliere un buon piazzamento per mantenere inalterata la tradizione. Le molteplici validità che vengono confermate, di anno in anno, sono garanzia di un parco partenti caratterizzato da numeri elevati e da tanta qualità. Non vediamo l’ora di tornare nel nostro habitat naturale dopo la parentesi, seppur piacevole, in veste rallystica di inizio stagione al Rally Day Dolomiti”.

    Con il numero 203 sulle fiancate della Citroen Saxo, preparata dallo staff di Mach 3 Sport, Mancin dovrà vedersela con altri otto agguerriti avversari in classe A 1600 che cercheranno in tutti i modi di mettergli i bastoni tra le ruote.
    Nella sosta dalla precedente uscita la trazione anteriore transalpina ha ricevuto amorevoli cure nella sede patavina con l’intento di dare al driver polesano un mezzo in grado di competere per il primato.
    Una stagione transitoria, questo 2016 per Mancin, che lo vedrà impegnato in gare spot ma, assieme al direttivo di Mach 3 Sport, si sta già costruendo il rientro a tempo pieno per la prossima annata sportiva.

    “La vettura è al top come sempre grazie ai ragazzi di Mach 3 Sport” – aggiunge Mancin – “pertanto il nostro unico obiettivo è quello di puntare alla vittoria di classe e, perchè no, anche ad un buon piazzamento in gruppo A. Purtroppo, causa impegni di lavoro, il nostro 2016 sarà caratterizzato da uscite saltuarie con la speranza che ciò che bolle in pentola per il prossimo anno possa concretizzarsi. Qui a Verzegnis non sarò solo ma avremo in gara, per i colori Mach 3 Sport, anche Giovanni Aloisi al volante della sua Ford Sierra Cosworth”.

  • RACEDAY: ALOISI CALA IL SIPARIO AL LIBURNA

    L’ultimo atto della serie dedicata agli amanti dello sterrato va in archivio per il pilota trevigiano di Mach 3 Sport con un positivo settimo posto tra le vetture di produzione.

    Monselice (Pd), 20 Aprile 2016 – Il Liburna Ronde Terra, disputatosi lo scorso weekend, ha di fatto posto la parola fine ad un’altra entusiasmante edizione del Challenge Raceday Ronde Terra.
    Nonostante il cronometro possa dire il contrario Giovanni Aloisi, in gara per i colori Mach 3 Sport, ha confermato il proprio indiscusso progresso sui fondi a scarsa aderenza andando a siglare un’ottima settima piazza in classe N4 ed in gruppo N.
    Alla guida della consueta Mitsubishi Lancer Evo VIII, affiancato da Luca Silvi alle note, il portacolori della scuderia patavina si è detto felice degli enormi progressi fatti, dalle prime prese di contatto con le strade bianche qualche anno fa, ringraziando lo staff di Mach 3 Sport, ed in particolare il presidente Manuel Bonfadini, per l’ottimo lavoro svolto sulla trazione integrale nipponica.
    La quasi nulla esperienza, arrivando dalle cronoscalate, unita ad un palcoscenico con nomi certamente non di primo pelo ha contribuito a valorizzare ulteriormente il percorso di crescita intrapreso da Aloisi che in tutte le trasferte affrontate ha continuato a salire, gradino dopo gradino, aumentando il proprio passo.
    Al Liburna Ronde Terra, atto conclusivo della serie, l’elenco iscritti del produzione si presentava carico di piedi pesanti tra i quali Ricci, poi vincitore, Bruschetta, Perego, l’eterno Bentivogli, Galleni assieme ai temibili sloveni Novak e Peljhan.
    Per Aloisi chiudere alle spalle di questo plotoncino di nomi altisonanti, riuscendo tra l’altro a precedere Galleni, non può che tradursi in una grossa soddisfazione da mettere in bacheca.
    Se a questo poi andiamo ad aggiungere anche un buon quarto posto nel raggruppamento C sia nella classifica Raceday che in quella speciale Pirelli il bilancio per il pilota di Castelfranco Veneto assume un tono ancor più roseo.

    “Il bilancio di questa edizione del Raceday non può che essere positivo” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “perchè nonostante l’assenza di esperienza su fondi sterrati si è lanciato senza remore nella tana di vecchi leoni dal piede ben conosciuto e con tanta umiltà ha lavorato sodo per migliorare il proprio stile di guida e per affinare il setup della Lancer che, nella evoluzione a disposizione, paga certamente in termini tecnici nei confronti delle sorelle maggiori. Nonostante questo abbiamo chiuso ai piedi del podio nel raggruppamento C e questo è chiaramente un risultato da incorniciare. Confidiamo che Giovanni possa decidere, impegni di lavoro permettendo, di continuare a correre su sterrato perchè è una palestra incredibile e siamo certi che trovarsi a battagliare con questi big si tradurrà in un bagaglio di esperienza notevole che si farà sicuramente sentire nelle prossime trasferte”.

  • OTTIMO SECONDO POSTO PER MANCIN SULLE DOLOMITI

    L’apertura della stagione 2016 porta il pilota di Mach 3 Sport sul secondo gradino del podio, assieme al clodiense Doria, in occasione del primo Dolomiti Rally Day.

    Rivà (Ro), 04 Aprile 2016 – Michele Mancin indossa i panni del rallysta part-time per un giorno e lo fa a modo suo andando ad ottenere una brillante seconda posizione in classe K10 alla prima edizione del Dolomiti Rally Day svoltosi in provincia di Belluno tra Sabato e Domenica.
    In gara, come di consueto per i colori del sodalizio patavino Mach 3 Sport, il pilota di Rivà si è ben distinto più di quanto i 49”9 di distacco dal vincitore De Gasperi possano far trasparire.
    Abituato a correre in solitaria il feeling maturato sin dai primi chilometri di speciale con il giovane Nicola Doria, in qualità di navigatore, ha permesso a Mancin di agguantare la seconda posizione da inizio giornata senza poi lasciarla fino all’arrivo nella centralissima piazza di Agordo.
    Che la prestazione ottenuta sul campo dal due volte tricolore CIVM, classe A1600, alla guida dell’arrembante Citroen Saxo gruppo A, seguita sul campo da Mach 3 Sport, sia stata incisiva lo dimostra il divario creato con i diretti inseguitori con Schievenin, terzo alla fine, che accusa un ritardo dal polesano di un minuto e mezzo.

    “Meglio di così non potevamo desiderare da questa prima uscita stagionale” – racconta Mancin – “in quanto sapevamo bene da dove arrivo e le difficoltà di adattamento che andavamo ad affrontare condividendo un abitacolo. È andato tutto per il verso giusto grazie anche a Nicola Doria che si è dimostrato impeccabile nell’affiancarmi per tutto il weekend di gara. Siamo davvero felici e soddisfatti del risultato ottenuto”.

    Pronti via e sul primo passaggio sui sette chilometri della Agner Mancin si mette in scia ad un velocissimo De Gasperi, su vettura gemella, ma al tempo stesso rifila oltre quindici secondi alla Citroen C2 di Stizzoli.
    Alla prima service area la classifica prende già una forma ben definita con De Gasperi leader indiscusso ma con un solido Mancin che rafforza sensibilmente la propria seconda piazza.
    La successiva tornata vede il pilota di Rivà compiere i maggiori progressi dimezzando i distacchi parziali dal leader di giornata con un passo in deciso miglioramento.
    I distacchi si dilatano ulteriormente e le posizioni in classifica si cementificano al punto da consigliare a Mancin di mantenere il ritmo, senza forzarlo ulteriormente, per avviarsi in centro ad Agordo e raccogliere a fine giornata quanto di buono messo sul piatto; infatti oltre alla seconda posizione di classe K10 giunge un ottimo nono nel gruppo A, precedendo vetture ben più performanti quali Renault Clio gruppo A e Super 1600, nonché il tredicesimo dell’assoluta.

    “Dopo un giro di adattamento” – aggiunge Mancin – “abbiamo cercato di incrementare il ritmo ed il cronometro ci ha dato ragione. È palese che non potevamo aspirare a competere con De Gasperi che è andato fortissimo per tutta la giornata, viaggiando nelle zone alte della generale. A lui i miei più sentiti complimenti perchè si è dimostrato in gara irraggiungibile, nonostante il fuori programma nel finale, e spero di poterlo riaffrontare nel mio ambiente naturale: la salita”.

  • MANCIN PUNTA ALLA SCALATA DELLE DOLOMITI

    Il portacolori di Mach 3 Sport apre la stagione, come da tradizione, assaggiando atipici terreni e sarà al via del prossimo Rally Day delle Dolomiti.

    Rivà (Ro), 30 Marzo 2016 – Michele Mancin conferma anche per la stagione 2016 quella che sembra oramai essere diventata una consolidata tradizione.
    Abitualmente impegnato nell’ambito delle cronoscalate il pilota di Rivà, in provincia di Rovigo, aprirà la nuova annata sportiva con una capatina nel mondo dei rally: troveremo infatti il portacolori della scuderia Mach 3 Sport ai nastri di partenza della prima edizione del Rally Day delle Dolomiti in programma ad Agordo per i prossimi 2 e 3 Aprile.
    A distanza di poco più di un anno dall’ultima esperienza in chiave rallystica, in occasione del Rally Storico Città di Adria, Mancin si prepara a condividere nuovamente l’abitacolo di una vettura da competizione, la pluridecorata Citroen Saxo gruppo A, con il fido navigatore clodiense Nicola Doria.

    “Eccoci qui pronti per aprire una nuova ed entusiasmante stagione” – racconta Mancin – “e come di consueto abbiamo deciso di togliere la classica ruggine invernale affrontando una tipologia di competizione per noi inusuale. Vista l’assenza in calendario del Rally Storico Città di Adria abbiamo deciso di tornare a calcare le speciali di un evento dedicato alle auto moderne. Per via di consistenti impegni lavorativi il 2016 sarà probabilmente un anno di transizione durante il quale non inseguiremo un particolare campionato ma ci dedicheremo alla scelta, assieme ai ragazzi di Mach 3 Sport, di eventi spot ai quali partecipare”.

    All’ombra del maestoso scenario offerto dalle Dolomiti il driver polesano si dovrà scontrare non solo con l’agguerrita concorrenza e con la ruggine accumulata nella pausa invernale ma anche con tutte quelle dinamiche proprie di un rally.
    La brevità del percorso, caratterizzato da due tratti cronometrati di 5 e 7 chilometri da ripetere, andrà sicuramente a vantaggio di Mancin che non dovrà faticare troppo ad abituarsi alle note dettate da Doria.
    La scelta di prendere parte al Rally Day delle Dolomiti non è giunta a caso infatti lo staff di Mach 3 Sport ha studiato assieme al pilota di Rivà un evento che potesse favorire il setup già presente sulla Citroen Saxo gruppo A senza dover ricorrere a pesanti stravolgimenti.

    “Abbiamo scelto questa gara come apertura della stagione” – aggiunge Mancin – “perchè seppur i rally mantengano un posto di rispetto nel mio cuore il nostro ambiente naturale è quello delle cronoscalate. Abbiamo lavorato duro per tanti anni per affinare il setup della vettura e pertanto abbiamo scelto un percorso che ci permettesse di non dover perdere le prime prove speciali alla ricerca del giusto assetto. Siamo consapevoli che non sono un rallysta e che quindi non partiremo alla pari degli altri ma siamo anche altrettanto convinti di poter dire la nostra in virtù di un evento che si addice molto alle mie caratteristiche di guida. La Saxo torna sulle speciali di un rally dopo oltre quattro anni di salite percorse in Italia e in mezza Europa dove si è sempre ben distinta. Staremo a vedere se anche qui saremo in grado di farci valere”.

  • AL PREALPI ALOISI CAMBIA MARCIA

    Sugli insidiosi sterrati della campagna trevigiana il portacolori di Mach 3 Sport, nonostante alcune noie, incamera punti pesanti in ottica campionato.

    Monselice (Pd), 15 Dicembre 2015 – Il quarto atto della rinomata serie Raceday, dedicata agli amanti dei fondi a scarsa aderenza, è andato in scena Domenica scorsa sui velocissimi sterrati della Ronde Prealpi Master Show.
    Con un parco partenti a dir poco affollato, ben oltre le 150 iscrizioni pervenute all’organizzazione, Mach 3 Sport continua il proprio cammino nel campionato a fianco di Giovanni Aloisi che si presentava ai nastri di partenza con la consueta Mitsubishi Lancer Evo VIII in configurazione gruppo N.
    Per il driver della trazione integrale nipponica la situazione si è dimostrata complicata sin dalle prime battute dello shakedown dove un atterraggio da un dosso non affrontato con le giuste misure ha procurato un bel po’ di lavoro allo staff della scuderia patavina.
    Grazie alla tenacia dei meccanici griffati Mach 3 Sport la Lancer è stata rimessa in condizione di dare il massimo nel giro di qualche ora con Aloisi, affiancato nuovamente dal polesano Michele Barison alle note, pronto a gettarsi nella mischia.
    Un plateau di iscritti di prim’ordine unito ad un continuo affinamento di setup hanno rallentato parzialmente il passo del pilota di Castelfranco Veneto che, concentrato nella ricerca del giusto feeling con il veloce tracciato articolato nella campagna trevigiana, ha comunque avuto nel cronometro e nella dea bendata un valido alleato.
    Prova dopo prova infatti i parziali siglati dall’equipaggio di Mach 3 Sport si abbassavano sensibilmente a conferma della costante crescita nell’approccio ai fondi sterrati.
    Gli zeri segnati due dei favoriti della vigilia per il successo tra le vetture di produzione, il mai domo Bentivogli e Succi, hanno consegnato sul vassoio punti pesanti in chiave campionato.
    Con l’avvicinarsi della fine del 2015 e quindi con la serie Raceday che si avvia alla pausa invernale Aloisi compie un importante balzo in avanti grazie al secondo posto ottenuto al Prealpi Master Show: nella classifica provvisoria del raggruppamento C, dedicato alle vetture di produzione, il pilota di Mach 3 Sport sale a quota 51,5 punti, sul terzo gradino del podio, con un ritardo di sole 3,5 lunghezze da Bentivogli e 7,5 dal leader Peljhan vincitore dell’appuntamento tenutosi a Sernaglia della Battaglia.
    La situazione si presenta ancor più rosea nella classifica Pirelli con Aloisi che affianca Bentivogli in seconda posizione mentre Peljhan comanda le operazioni con un risicato margine di quattro punti in vista degli ultimi due round di campionato.

    “È stata una trasferta abbastanza travagliata” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “in quanto già dallo shakedown abbiamo dovuto lavorare duro per rimettere in sesto l’anteriore della Lancer pesantemente danneggiato da un atterraggio non proprio cauto. Nonostante questo faccio i miei complimenti a Giovanni perchè, con pochissima esperienza sulla terra, continua a migliorare gara dopo gara e vederlo già così in alto nelle classifiche di campionato in un contesto altamente competitivo quale è la serie Raceday ci rende orgogliosi”.

  • MACH 3 SPORT SI UNISCE AL DOLORE

    Manuel Bonfadini e tutto lo staff della scuderia patavina abbracciano la famiglia di Davide Tulipani, recentemente scomparso nel secondo Rally Day Fettunta.

    Monselice (Pd), 11 Dicembre 2015

    “Purtroppo queste fatalità nel motorsport possono accadere” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “anche se quando ci infiliamo il casco in testa non ci pensiamo poi molto. Voglio esprimere tutta la mia solidarietà e quella della mia scuderia verso la famiglia di Davide Tulipani e del suo copilota. Voglio anche lanciare una pesante critica contro tutte quelle persone, se così si possono definire, che nemmeno dopo un minuto dall’incidente avevano come primario obiettivo quello di pubblicare sui social network la tragica notizia. Un comportamento indecente che non dovrebbe mai verificarsi”.

    Con la seconda edizione del Rally Day della Fettunta che è stato sospeso, per l’uscita di strada che ha visto sfortunato protagonista Davide Tulipani e il suo navigatore, il risultato della scuderia Mach 3 Sport e del suo unico equipaggio in gara, composto da Manuel Bonfadini e da Federica Bogoni alle note, passa chiaramente in secondo piano.
    Per gli onori di cronaca l’avvio del presidente, alla guida di una Peugeot 205 Rallye gruppo A, lo ha visto protagonista di alcuni fuori programma nei primi due crono causa fondo viscido.
    Nella seconda tornata Bonfadini si rendeva autore di una furiosa rimonta che lo vedeva risalire sino al terzo posto di classe con ampi margini per tentare il colpaccio nel finale.

  • IL PRESIDENTE DI MACH 3 SPORT TORNA AL VOLANTE

    Manuel Bonfadini abbandona temporaneamente i panni del capofila della scuderia patavina per lanciarsi nella seconda edizione del Rally Day Fettunta.

    Monselice (Pd), 02 Dicembre 2015 – Dopo cinque lunghi anni di latitanza dall’abitacolo e dopo la fugace apparizione nella recente Ronde del Palladio per Manuel Bonfadini si avvicina l’occasione del riscatto con la seconda edizione del Rally Day Fettunta in programma per i prossimi 4 e 5 Dicembre.
    Sarà infatti l’evento con il proprio fulcro nella ridente cittadina di Colle Val d’Elsa, in provincia di Siena, teatro del ritorno al volante del presidente della scuderia patavina Mach 3 Sport.
    Quasi archiviata una lunga ed intensa annata vissuta al fianco dei propri portacolori per Bonfadini giunge ora il momento di tornare a togliersi qualche soddisfazione calandosi nell’abitacolo di una vettura da competizione.
    Come in terra vicentina anche in Toscana la compagna di avventura del patron di Mach 3 Sport sarà quella Peugeot 205 Rallye gruppo A, rivitalizzata dai nuovi regolamenti in ambito di auto storiche, che tante soddisfazioni ha regalato ad uno dei piloti di punta del sodalizio di Padova: Michele Mancin.
    Ad affiancare Bonfadini in questa trasferta, nelle vesti di navigatore, ritroveremo Federica Bogoni con la quale ha condiviso il prematuro stop alla Ronde del Palladio.

    “Dopo cinque anni di astinenza torno ad indossare tuta e casco” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “e ci presenteremo al via della seconda edizione del Rally Day Fettunta con l’obiettivo di migliorare rispetto a quanto abbiamo incassato al Palladio dove un problema di natura meccanica ci ha costretti ad un’uscita di strada, per fortuna senza conseguenze, che di fatto si è tradotta in ritiro. Nella mia avventura da pilota ho partecipato prevalentemente ad eventi in pista pertanto non sarà facile adattarsi ad uno stile di guida profondamente diverso da quello in cui sono cresciuto. A questo aggiungiamoci la notevole mole di ruggine accumulata ed il gioco è fatto. Sono certo che avere al mio fianco Federica sarà un punto fermo dal quale partiremo per dare il massimo in questo appuntamento”.

    Due le prove speciali in programma, Poneta e Sicelle di sei chilometri circa ciascuna, da ripetere per tre passaggi si apprestano a diventare campo di battaglia dal quale solo il cronometro decreterà vincitori e vinti.
    Le motivazioni di Bonfadini risultano essere ai massimi livelli sia per la volontà di aggiungere un risultato di prestigio alla già nutrita bacheca stagionale di Mach 3 Sport ma anche per gratificare l’incondizionato sostegno di una realtà che ha fortemente voluto il ritorno in gara del presidente.

    “Mi piacerebbe portare in alto i colori di Mach 3 Sport anche nei panni del pilota” – aggiunge Bonfadini – “per ringraziare nel miglior modo possibile i fratelli Malin che hanno spinto tantissimo per farmi tornare a competere. Confidiamo di poter dire la nostra al Fettunta”.

  • MANCIN NELLA TOP 5 DEL TROFEO TRIVENETO SLOVENO

    Nella splendida cornice del Ristorante Vivo a Lubljana il portacolori di Mach 3 Sport è stato premiato per il quinto posto ottenuto in prima divisione nella stagione 2015.

    Rivà (Ro), 01 Dicembre 2015 – Si è tenuta lo scorso Sabato, 28 Novembre, la cerimonia ufficiale di premiazione che ha sancito la chiusura del sipario sul Trofeo Triveneto Sloveno 2015.
    Presso il Ristorante Vivo, in quel di Lubljana, si sono riuniti tutti i protagonisti di un’esaltante stagione agonistica provenienti da varie discipline motoristiche: pista, rally, slalom e salita.
    Proprio in quest’ultimo capitolo il pilota di Rivà, Michele Mancin, ha tagliato un altro importante e significativo traguardo andando a conseguire il premio per il quinto classificato nell’ambito della prima divisione.
    La classifica dedicata alle vetture moderne, che raggruppava sia le gruppo A che le derivate dalla produzione, ha visto quindi il portacolori della scuderia patavina Mach 3 Sport ricevere una nuova gratificazione che ha in parte aiutato a digerire quel titolo di vice campione austriaco che gli va certamente stretto.

    “Siamo onorati per aver ricevuto questo premio” – racconta Mancin – “perchè entrare tra i migliori cinque classificati in prima divisione è certamente un risultato di primo piano. È una pillola che aiuta a limitare, seppur in parte, l’amarezza per aver perso il titolo austriaco, nostro obiettivo dichiarato di stagione, all’ultimo appuntamento”.

    Una serata decisamente conviviale, condita da un’ottima cena e da una piacevole colonna sonora dal vivo, dove vincitori e vinti hanno avuto il modo di ritrovarsi ancora una volta, smessi i panni di gara, per vivere i propri ricordi di un’annata destinata ormai agli archivi.
    Un’occasione per tracciare un bilancio di questa campagna europea prima di concentrarsi sulla stesura dei programmi sportivi targati 2016.

    “Indubbiamente la delusione per come si è conclusa la nostra avventura è ancora calda” – aggiunge Mancin – “ma se cerchiamo di accantonare il lato emotivo possiamo dire di essere ampiamente soddisfatti di quanto abbiamo espresso in campo europeo quest’anno. Siamo partiti per una nuova sfida che ci vedeva affrontare, quasi sempre, eventi nei quali eravamo all’esordio contro avversari molto preparati e veloci nonché profondi conoscitori della serie austriaca. Certo, vincere sarebbe stata la ciliegina sulla torta ma anche il titolo di vice campione, nel primo anno nell’Austrian Hill Climb Championship, non si può considerare un risultato negativo. Se a questo poi aggiungiamo la quinta piazza in prima divisione nel Trofeo Triveneto Sloveno direi che non ci possiamo lamentare anche se è chiaro che si vorrebbe solo vincere. Colgo l’occasione per ringraziare in primis la scuderia Mach 3 Sport ed in particolar modo il presidente Manuel Bonfadini perchè, assieme ai suoi ragazzi, ha fatto un lavoro eccelso che ci ha permesso di essere sempre in lotta per le posizioni di vertice. Grazie di cuore a tutti i partners sportivi che hanno creduto in questo ambizioso progetto e ci hanno sostenuto sempre da vicino, anche nei momenti più duri. Arrivederci al 2016”.

  • CAD Schroer raccoglie fondi pedalando

    La raccolta fondi per l’assistenza ai rifugiati è stata un grande successo

    I soldi donati da CAD Schroer attraverso i chilometri percorsi in bicicletta ha portato all’acquisto di 50 biciclette per i rifugiati alloggiati in Moers. Gli impiegati hanno percorso un totale di oltre 8.000 chilometri.

    Milano, Italia – 29 ottobre 2015: Per un mese, gli impiegati di CAD Schroer hanno spinto con forza sui pedali delle loro biciclette per convertire ogni chilometro percorso in una donazione. Ne valeva la pena: sono stati percorsi più di 8.000 km per una donazione complessiva di oltre 5.000 Euro.

    Pedalare per una buona causa

    Il progetto CAD Schroer donare pedalando si è svolto quest’anno per la quinta volta e si è affermato nel corso degli anni. Per un mese, gli impiegati di CAD Schroer si sono recati al lavoro in bicicletta. Ogni chilometro percorso è stato premiato da CAD Schroer con 50 centesimi. Più chilometri sono stati pedalati, e più alta è stata la donazione. In questo modo sono stati pedalati circa 8000 km in questo mese di donazioni. Sono state tra l’altro ricevute donazioni attraverso gli sponsor del progetto. Con la sua donazione attraverso i chilometri percorsi in bicicletta, CAD Schroer ha questa estate sostenuto l’organizzazione di assistenza ai rifugiati Der Bunte Tisch Moers e.V. con più di 5.000 euro.

    La parola Aiuto avvicina le persone

    “Abbiamo utilizzato il bel tempo e l’argomento corrente per motivare i nostri impiegati a recarsi al lavoro in bicicletta per tutta l’estate. Il momento clou è stato il nostro tour serale in bicicletta con alcuni rifugiati alloggiati in Moers e la successiva grigliata insieme, durante la quale abbiamo raccolto diverse nuove idee e trovato nuovi amici “, aggiunge Michael Schroer.

    “Il risultato della raccolta fondi è stato eccezionale”, continua Michael Schroer. “Attraverso l’impegno dei nostri impiegati e degli sponsor la donazione è stata un enorme successo. Volevamo aiutare i giovani rifugiati a partecipare alla vita sociale fornendo loro le biciclette. Siamo ora in grado di mettere in atto il nostro piano e donare loro 50 biciclette per la loro mobilità quotidiana. ”

    Video: Gli impiegati di CAD Schroer hanno pedalato per una buona causa:
    https://youtu.be/4O_YHqhUTSU/

     

    Inerente a CAD Schroer

    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti

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    www.cad-schroer.it http://www.cad-schroer.it

    Email:

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    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania

  • ULTIMO APPELLO: A CIVIDALE MANCIN VUOLE IL TITOLO

    Al culmine di un elettrizzante cammino nell’Austrian Hill Climb Championship 2015 il portacolori di Mach 3 Sport si prepara al decisivo duello per la serie con Ritzberger.

    Rivà (Ro), 07 Ottobre 2015 – Una stagione intensa ed emozionante sta volgendo all’ultimo e decisivo atto che andrà in scena con la Cronoscalata Cividale – Castelmonte numero trentotto.
    La salita friulana si erge a ruolo di giudice unico per decretare le sorti di molteplici campionati: l’Austrian Hill Climb Championship, il Campionato Triveneto Sloveno e quello unicamente Sloveno, il Trofeo Italiano Velocità Montagna e la serie dedicata al Friuli Venezia Giulia.
    Un crocevia cruciale che contribuirà ad accrescere notevolmente il livello qualitativo del parco partenti tra i quali Michele Mancin, in gara per i colori di Mach 3 Sport, si prepara ad affrontare il diretto rivale Ritzberger in un duello senza alcuna possibilità di appello per l’alloro austriaco.

    “Eccoci arrivati all’epilogo di questa nuova avventura” – racconta Mancin – “e aver la possibilità di poterci giocare un’intera stagione alla salita di Cividale che è di fatto una tra le mie preferite in assoluto ci fa ben sperare per questo weekend. È stato un cammino lungo e faticoso, condito da gioie e da delusioni, ma se dobbiamo stilare un bilancio di questa annata, prima di giocarci il tutto per tutto, direi che possiamo ritenerci soddisfatti. Nonostante vi siano stati alcuni appuntamenti nel calendario che avevamo già affrontato lo scorso anno ci siamo spesso trovati a vivere situazioni del tutto nuove per noi ed abbiamo mostrato il nostro valore, grazie all’ottimo supporto tecnico di Mach 3 Sport, in ogni uscita. Ma ora è tempo di concentrarsi sul fine settimana alle porte perchè vogliamo riscrivere la storia del 2014”.

    La seconda divisione dell’Austrian Hill Climb Championship 2015 non ha di certo risparmiato emozioni grazie ad una lotta senza tregua tra Mancin, dominatore nelle prime fasi, e l’austriaco Ritzberger in grado di recuperare il gap, sino a conquistare la leadership, complice anche alcune noie meccaniche accusate dal pilota di Rivà alla sua Citroen Saxo gruppo A.
    Ai nastri di partenza della Cividale – Castelmonte Mancin è chiamato a far valere il fattore campo, dopo il perentorio successo di Ritzberger sulle strade di casa alla Esthofen – St. Agata,  per cercare  un successo che potrebbe non bastare.
    Infatti è ancora il pilota austriaco a comandare le operazioni, seppur con soli quattro punti di vantaggio, con la classifica che gli consente di controllare a distanza il passo del polesano.
    Per quest’ultimo il miglior risultato utile rimane la vittoria ma, date le molteplici validità del round friulano nonché la consueta presenza di agguerriti locali prestati da altri settori, l’obiettivo non risulta essere dei più semplici.

    “Abbiamo un ritardo di quattro punti in classifica” – aggiunge Mancin – “che non sono né pochi né molti ma di certo partire con uno svantaggio non è mai piacevole. La presenza di numerosi piloti di altre serie e di altri ambiti sportivi potrebbe rivelarsi determinante nello scontro diretto tra noi e Ritzberger in virtù di un regolamento che non li rende trasparenti ai fini di attribuzione dei punteggi. Dobbiamo dare il massimo perchè non ci sarà un’altra occasione per recuperare ma il nostro destino non dipenderà solamente da un eventuale successo qui in Friuli”.

  • IN AUSTRIA MANCIN È SECONDO PER POCHI DECIMI

    Il duello della Esthofen – St. Agata è a favore del padrone di casa Ritzberger con il portacolori di Mach 3 Sport a ruota. La serie austriaca si deciderà all’ultimo round.

    Rivà (Ro), 30 Settembre 2015 – Come un anno fa la storia si ripete e gli spettri del passato tornano prepotentemente a farsi sentire.
    Michele Mancin manca di un soffio il successo nella Cronoscalata Esthofen – St. Agata, penultimo appuntamento dell’Austrian Hill Climb Championship 2015, e vede salire sul gradino più alto del podio il diretto rivale nella rincorsa al titolo: il padrone di casa Ritzberger.
    Nella passata stagione il pilota di Rivà si vide soffiare l’alloro nella massima serie slovena proprio nell’ultimo atto stagionale tenutosi alla Cividale – Castelmonte e, anche quest’anno, l’alfiere di Mach 3 Sport tornerà a giocarsi il tutto per tutto nella rinomata salita friulana.

    “Sapevamo che riuscire a passare in casa di Ritzberger sarebbe stata una missione quasi impossibile” – racconta Mancin – “e abbiamo cercato di dare il massimo ma purtroppo non è bastato. Per noi si trattava del primo approccio alla Esthofen – St. Agata vista la conformazione del tracciato, seppur breve, l’esperienza del nostro diretto antagonista si è fatta sentire. Il segreto di questo evento è quello di mantenere il piede sull’acceleratore, che tradotto significa quinta e sesta marcia, quasi dappertutto ad eccezione di quattro specifici punti. In un contesto simile a noi è venuta a mancare quella fiducia che si consolida solamente partecipando alla stessa gara per più edizioni e Ritzberger è da quasi vent’anni che si presenta al via. Dal canto nostro siamo comunque soddisfatti del secondo posto perchè il divario dalla vetta è stato contenuto in pochi decimi, nonostante fossimo all’esordio, quindi siamo fiduciosi per il futuro”.

    Con un percorso di poco superiore ai tre chilometri di sviluppo la lotta si è fatta da subito serrata tra Mancin e Ritzberger, entrambi in grado di mettere sul campo un passo notevole.
    Due giornate particolarmente fredde e nuvolose, ma fortunatamente senza pioggia, hanno fatto da scenario ad un nuovo capitolo di questa lunga sfida tra il polesano ed il driver austriaco che vivrà l’ultimo atto nella prossima Cividale – Castelmonte in programma per i giorni 9, 10 e 11 di Ottobre.
    Alle spalle dei due prim’attori ha concluso Ramic, su Honda Civic di 2.000 cc., a 1”5 di ritardo.
    La classifica parziale della seconda divisione vede Ritzberger comandare le operazioni con un margine risicato di quattro punti su Mancin chiamato a superare i propri limiti per cercare di cucirsi sul petto, dopo la doppietta nel CIVM, anche il titolo austriaco.

    “E come lo scorso anno ci troviamo nuovamente a Cividale per giocarci un titolo” – aggiunge Mancin – “e vogliamo a tutti i costi cercare di sfatare la cabala ed invertire il trend del 2014 quando sfiorammo il titolo sloveno perdendolo per un soffio. Qui ci giocheremo la serie austriaca al termine di una stagione bella ed avvincente grazie allo scontro diretto con Ritzberger. Al via in Friuli troveremo sicuramente molti protagonisti locali che, in base al regolamento, non saranno trasparenti ai fini della classifica pertanto dovremo fare i conti anche con loro e speriamo di poterne uscire questa volta vittoriosi”.

  • È SCATTATO IL RUSH FINALE DI MANCIN

    Il portacolori di Mach 3 Sport centra la seconda piazza alla Cronoscalata Buzetski-Dani ma deve già guardare avanti: in arrivo la Esthofen-St.Agata in casa di Ritzberger.

    Rivà (Ro), 23 Settembre 2015 – Al culmine di una settimana di fuoco Michele Mancin ringrazia a modo suo il team Mach 3 Sport andando ad ottenere una brillante seconda posizione di classe nella Cronoscalata Buzetski – Dani disputata lo scorso weekend.
    Il duro lavoro svolto dallo staff della scuderia patavina, conclusosi a tempo di record a poche ore dalla partenza Venerdì sera, ha permesso al pilota di Rivà di presentarsi ad un importante appuntamento in chiave campionato visto che all’appello mancano solo due round.
    Le incognite della vigilia erano soprattutto incentrate sul propulsore della pluridecorata Citroen Saxo gruppo A dato che il ripristino dello stesso si era completato con estrema velocità per mettere in condizione Mancin di mantenersi in piena lotta con Ritzberger per la testa dell’Austrian Hill Climb Championship 2015.

    “I ragazzi di Mach 3 Sport hanno compiuto letteralmente un miracolo” – racconta Mancin – “e abbiamo avuto solo una piccola noia durante la prima sessione di prova causata da un sensore. Nella seconda salita il tutto è stato risolto ed i riscontri cronometrici che abbiamo avuto sono stati davvero buoni lasciando presagire un buon passo gara”.

    Nella giornata seguente, nonostante la pioggia caduta durante la notte, Mancin fatica a trovare il giusto grip con il tracciato, lamentando un eccessivo scivolamento della vettura, e chiude gara 1 alle spalle del locale Prodan su Peugeot 208 R2 per soli due decimi.
    Dopo aver apportato alcune modifiche al setup della vettura il polesano riparte all’attacco, migliorando il proprio parziale in gara 2, ma si vede nuovamente precedere da Prodan con un margine di cinque decimi.
    Una lotta, quella tra Mancin e Prodan, che ha segnato un solco profondo nella classifica con il terzo classificato in ritardo di oltre sette secondi dal duo di testa.

    “Siamo davvero soddisfatti di questo secondo posto” – racconta Mancin – “perchè per come è nata questa trasferta il risultato è pari a quello di una vittoria. Inoltre la trasparenza in classifica di Prodan, unita all’assenza di Ritzberger, ci ha permesso di incamerare altri punti preziosi in vista degli ultimi impegni di campionato. La lotta sarà davvero molto accesa ed entusiasmante e speriamo che sia solo il cronometro a decretare chi sarà il migliore nella seconda divisione”.

    Non c’è tregua per Mancin che, appena rientrato in Italia, dovrà già ripartire in direzione Austria per ritrovare il diretto rivale nella rincorsa all’Austrian Hill Climb Championship 2015, Ritzberger, che giocherà in casa in occasione della Cronoscalata Esthofen – St. Agata in programma per questo fine settimana.
    Un percorso particolarmente corto, di soli 3.200 metri di sviluppo, e molto veloce condito dalla validità per il FIA International Hill Climb Cup presenta sul piatto ben 260 concorrenti pronti a dare battaglia nel penultimo atto della sfida 2015 tra Mancin e Ritzberger per l’alloro austriaco.

  • LA CITROEN SAXO DI MANCIN TORNA A RUGGIRE

    Un autentico tour de force, culminato nelle ultime ore, dello staff di Mach 3 Sport consente al pilota di Rivà di partire verso la Cronoscalata Buzetski-Dani.

    Rivà (Ro), 17 Settembre 2015 – Un vero e proprio miracolo quello messo in piedi dall’instancabile team di Mach 3 Sport, capitanato dal coriaceo Manuel Bonfadini, che nelle ultime ore della giornata odierna è riuscito a terminare il ripristino del propulsore della Citroen Saxo di Michele Mancin.
    Giornate infinite di lavoro intenso permetteranno al driver polesano di partire verso la Cronoscalata Buzetski-Dani, in programma per questo weekend, e quindi si riaprirà ufficialmente la caccia alla leadership nell’Austrian Hill Climb Championship 2015 .

    “Fino a poche ore fa eravamo quasi certi di non potercela fare” – racconta Mancin – “ma solo l’infinito cuore di Manuel Bonfadini e di tutta Mach 3 Sport è riuscito nella missione impossibile di rimettere in moto la nostra Citroen Saxo. Ancora qualche ora di lavoro e poi via di corsa a preparare la valigia perchè stasera si parte. Sicuramente non è il miglior modo per organizzare una trasferta così delicata ma se pensiamo che fino a stamattina eravamo quasi certi di doverla saltare direi che ci sono tutte le premesse per cercare di gratificare il mostruoso lavoro svolto e che si sta ultimando in queste ore. Non so davvero come ringraziare Manuel e tutti i ragazzi per la passione e dedizione che stanno mettendo in questo recupero”.

    Passando al lato squisitamente sportivo saranno ben 231 gli equipaggi che si sfideranno in questo appuntamento, valido anche per il FIA European Hill Climb Championship, con Michele Mancin desideroso di rimettersi in caccia del titolo austriaco, obiettivo dichiarato di stagione.
    Scorrendo l’elenco iscritti il primo colpo di scena lo si incontra nell’assenza del rivale diretto nella seconda divisione della serie austriaca, Ritzberger, che tramuta la salita di Buzetski-Dani in una ghiotta occasione per pareggiare lo zero in classifica segnato nel round precedente.
    Di certo non sarà una passeggiata in quanto si rinnoverà il duello con il velocissimo Prek tra le vetture di 2.000 cc senza scordarsi del buon Grudnik tra le piccole 1.600.
    Il tracciato della Cronoscalata di Buzet non suona nuovo al portacolori di Mach 3 Sport che, in un’occasione così delicata in ottica campionato, potrà far valere tutta la propria esperienza.

    “È innegabile che l’assenza di Ritzberger sia una grossa opportunità per noi” – sottolinea Mancin – “perchè abbiamo potenzialmente la carta in mano per pareggiare i conti con il nostro ritiro nel precedente appuntamento della serie. La salita di Buzet, essendo valida per l’europeo, porterà un nutrito parco di partenti pronti a darci battaglia tra i quali, sulla carta, troviamo sicuramente Prek e Grudnik. Tutti stanno lavorando al massimo per mettere in piedi questa trasferta e speriamo che la nostra peggior nemica non diventi la velocità nell’organizzarla perchè in queste occasioni può sempre sfuggire qualche particolare. Daremo sicuramente tutto quanto abbiamo non solo per il campionato ma perchè riuscire a concludere con un buon piazzamento qui a Buzet sarebbe il miglior modo per dire grazie a Manuel e a tutti i ragazzi di Mach 3 Sport che sono stati fantastici”.

  • LA CITROEN SAXO TRADISCE MANCIN

    Durante la sessione di prove della salita Ilirska Bistrica il motore della trazione anteriore francese esala l’ultimo respiro costringendo al ritiro anticipato il polesano.

    Rivà (Ro), 01 Settembre 2015 – La lunga serie positiva di traguardi tagliati, iniziata oltre quattro anni fa, si è purtroppo interrotta nella recente salita di Ilirska Bistrica con la Citroen Saxo gruppo A del due volte tricolore classe A 1600, Michele Mancin, che ha alzato bandiera bianca lasciando quindi al palo il rivarese che non ha potuto difendere la leadership  nell’Austrian Hill Climb Championship 2015.
    Il cedimento di una biella nel cuore pulsante della vettura targata Mach 3 Sport ha di fatto spento ogni ambizione del pilota di Rivà giunto in Slovenia con tanta voglia di ben figurare.
    Una delusione resa ancor più amara dai riscontri cronometrici dell’unica sessione di prova che il polesano è riuscito a completare dove si è dimostrato molto competitivo e certamente in grado di puntare al successo.

    “Eravamo davvero molto fiduciosi di poter concludere con un piazzamento di prestigio Domenica” – racconta Mancin – “ma purtroppo le gare sono fatte così e sappiamo che sono cose che possono succedere. Nella prima sessione, delle tre previste dal regolamento, siamo saliti con un buon passo per cercare di valutare i punti più critici del tracciato mantenendo comunque un margine di sicurezza che ci evitasse rischi inutili. Nella seconda prova, dopo circa due chilometri dallo start, abbiamo accusato un calo di potenza che si è tradotto nello stop forzato dopo pochi metri. Con i ragazzi di Mach 3 Sport abbiamo constatato la gravità del problema e l’impossibilità di intervenire sul campo pertanto ci siamo dovuti ritirare. È davvero un peccato ma se ci guardiamo alle spalle non possiamo che essere soddisfatti del lavoro svolto in tutti questi anni perchè, sinceramente, non mi ricordo nemmeno quando è stato l’ultimo ritiro per noie tecniche”.

    Con Mancin fuori dai giochi Ritzberger si è trovato servito sul piatto una ghiotta occasione per recuperare lo svantaggio nella classifica provvisoria di campionato e tentare quindi il controsorpasso.
    La vittoria finale è andata a Prek grazie al 2’42”70 siglato in gara 1 mentre Ritzberger ha chiuso alle sue spalle con il 2’49”51 con cui ha fermato il cronometro nella seconda tornata.
    Agli altri solo le briciole con il terzo classificato ad oltre dieci secondi di ritardo.
    Nonostante il ko anticipato Mancin continua a guardare tutti dall’alto nella seconda divisione mantenendo il controllo delle operazioni con 67 punti e con Ritzberger che si è avvicinato a sole sei lunghezze.

    “Nonostante tutto possiamo ancora sorridere” – sottolinea Mancin – “perchè, seppur Ritzberger abbia ridotto il nostro vantaggio, possiamo ancora controllare la testa della classifica provvisoria nella seconda divisione. Sei punti non sono certo rassicuranti come margine pertanto dobbiamo rimettere a nuovo la Saxo il prima possibile perchè tra venti giorni si va in Croazia per la salita di Buzet e non possiamo più permetterci passi falsi”.

  • MANCIN IN SLOVENA DA LEADER

    Riparte l’Austrian Hill Climb Championship con la salita Ilirska Bistrica dove il portacolori di Mach 3 Sport punta a consolidare il primato.

    Rivà (Ro), 27 Agosto 2015 – Archiviata la pausa estiva per Michele Mancin torna l’atteso momento di riprendere il cammino nell’Austrian Hill Climb Championship 2015.
    Tutto è ormai pronto per l’imminente salita di Ilirska Bistrica che festeggerà quest’anno la sua ventunesima edizione con la validità per il FIA European Hill-Climb Championship garantendo quindi un parco partenti particolarmente gustoso.
    Per il pilota di Rivà, al via con la consueta Citroen Saxo gruppo A iscritta per i colori di Mach 3 Sport, la ripartenza della serie austriaca ha un sapore del tutto diverso infatti dopo aver a lungo rincorso la vetta della classifica di seconda divisione, mantenuta sino a quel momento dal diretto rivale Ritzberger, ora è il polesano a vestire i panni della lepre da inseguire grazie alla seconda posizione siglata nella precedente Cronoscalata Alpe del Nevegàl che gli è valsa il sorpasso nella serie.

    “Siamo arrivati dove volevamo essere prima della pausa estiva” – racconta Mancin – “e durante questo periodo di fermo abbiamo avuto il modo di pianificare al meglio con lo staff di Mach 3 Sport l’appuntamento di Ilirska Bistrica. Per certi versi il ruolo di capoclassifica è sicuramente più delicato in quanto risulta molto più semplice inseguire che essere inseguiti. Aver riaperto il campionato ci ha dato molta fiducia nei nostri mezzi e siamo pronti a dare battaglia in terra slovena per confermare il ruolo di leader e consolidare la nostra posizione”.

    Con il numero 134 sulle portiere della Citroen Saxo Mancin si prepara ad un nuovo ed entusiasmante duello con Ritzberger senza dimenticare il veloce Prek, non iscritto alla serie austriaca, che sicuramente darà filo da torcere durante il weekend sloveno.
    Il tracciato della Cronoscalata di Ilirska Bistrica non è nuovo all’alfiere di Mach 3 Sport che nella passata edizione diede vita ad un acceso confronto proprio con Prek, poi vincitore, lamentando un setup non ottimale della propria vettura.
    La validità per il FIA European Hill-Climb Championship viene confermata dai quasi 190 concorrenti, divisi tra vetture moderne e storiche, pronti a sfidarsi lungo il percorso della tecnica salita slovena.

    “Partiamo sicuramente da uno scalino diverso rispetto al 2014” – racconta Mancin – “e dobbiamo lavorare al meglio sin dalle sessioni di prova per poter maturare l’esperienza accumulata nella passata stagione. È confermata la presenza di Ritzberger ma avremo il piacere di incontrare nuovamente il buon Prek che lo scorso anno ci fece penare un bel po’ anche se non eravamo al meglio della nostra condizione. Infatti, essendo stato per noi un esordio, abbiamo faticato molto a trovare le giuste regolazioni in quanto in alcuni punti del tracciato il comportamento della Saxo non era quello che desideravo e ciò ha sicuramente inciso sulla prestazione finale. Quest’anno siamo pronti ad un nuovo confronto ma non dobbiamo dimenticare l’obiettivo primario che è quello di conquistare la serie austriaca”.

  • MANCIN CONQUISTA LA VETTA DEL CAMPIONATO

    Con il secondo posto in classe A1600 ottenuto sul Nevegàl, complice l’assenza di Ritzberger, il pilota polesano prende il comando dell’Austrian Hill Climb Championship.

    Rivà (Ro), 05 Agosto 2015 – L’aggancio alla leadership dell’Austrian Hill Climb Championship 2015 è completato con Michele Mancin che può avviarsi verso la quanto mai meritata pausa estiva guardando tutti dall’alto della classifica provvisoria.
    Al culmine di una esaltante rimonta che lo ha visto ridurre progressivamente il divario dal diretto rivale nella rincorsa alla serie austriaca, Ritzberger, il portacolori della scuderia Mach 3 Sport si è reso autore di un’altra splendida performance nella recente Cronoscalata Alpe del Nevegàl disputatasi lo scorso weekend in provincia di Belluno.
    Il driver di Rivà è riuscito a capitalizzare nel migliore dei modi l’assenza del leader provvisorio di campionato andando a cogliere quei punti pesanti, alla guida della Citroen Saxo gruppo A, che gli hanno permesso di completare il sorpasso e di passare al comando della seconda divisione con un tesoretto di otto punti.

    “Ci credevamo e lo volevamo con tutte le nostre forze” – racconta Mancin – “e di fronte al pubblico italiano siamo riusciti a compiere il tanto atteso sorpasso ai danni di Ritzberger che qui non era presente. La serie sarà ancora molto lunga e ricca di insidie ma trovarsi ora in testa con otto punti di vantaggio dal secondo ci consente di guardare con maggiore ottimismo al futuro e di andare in vacanza con il sorriso sulle labbra. È stata una rincorsa molto dura ma al tempo stesso elettrizzante e ora che siamo tornati in piena lotta dobbiamo preparare al meglio la seconda parte della stagione già a partire dal prossimo impegno di fine mese in Slovenia”.

    La quarantunesima edizione della Cronoscalata Alpe del Nevegàl ha vissuto un acceso duello, tra l’altro già pronosticato alla vigilia dagli addetti ai lavori, tra il due volte tricolore in classe A1600, Mancin, e la Honda Civic del veronese Bommartini.
    La notte antecedente l’evento il meteo cercava di rimescolare le carte rendendo non facile la scelta di assetti e coperture al via di gara 1.
    La prima salita viene siglata da Bommartini con il tempo di 3’15”05 mentre il rivarese accusa un passivo di poco inferiore ai due secondi.
    Nella seconda tornata è Mancin a staccare il miglior parziale con uno strepitoso 3’14”42 mentre Bommartini limita i danni contenendo il divario in alcuni decimi che gli consentono di relegare il polesano al secondo posto.
    Dietro di loro il vuoto con il terzo classificato, il lombardo Franzoni, a quasi dieci secondi.

    “È stata una lotta molto accesa con Bommartini” – aggiunge Mancin – “e ce le siamo date di santa ragione specialmente in gara 2. Peccato perchè nella prima salita, vista l’incertezza sulle condizioni del fondo, non abbiamo spinto al massimo e questo ci ha precluso la contesa sino all’ultimo metro del successo finale. Il secondo posto e la vetta del campionato unitamente all’aver messo dietro piedi pesanti locali, come un certo Brik su Clio gruppo A 2.000, ci rendono particolarmente orgogliosi di questa trasferta e ci stimolano a migliorare ancora di più”.

  • LUGLIO INFUOCATO PER MANCIN SUL NEVEGÀL

    Il pilota di Rivà si prepara ad un duello chiave in ottica Austrian Hill Climb Championship con la classifica che lo vede in ritardo di due sole lunghezze dalla vetta.

    Rivà (Ro), 28 Luglio 2015 – Un mese di Luglio particolarmente caldo per Michele Mancin e non solo per via delle torride temperature sin qui registrate.
    Dopo aver rimesso pesantemente in discussione le sorti dell’Austrian Hill Climb Championship 2015 ad inizio mese, con una brillante affermazione nella Cronoscalata Pezinska-Baba, arrivando a ridurre il gap dal leader provvisorio Ritzberger a soli due punti per il portacolori di Mach 3 Sport giunge il tanto atteso momento di rientrare nei patri confini per affrontare l’appuntamento dell’Alpe del Nevegàl in programma per questo fine settimana.
    Con un Mancin galvanizzato dall’ottimo ruolino di marcia messo in campo negli ultimi impegni della serie, che lo ha visto autore di una spettacolare rimonta, la salita bellunese potrebbe rivelarsi particolarmente significativa in chiave campionato.

    “Dopo tante trasferte finalmente ci godiamo un evento dal sapore tricolore” – racconta Mancin – “vista l’ultima che ci ha portato sino in Repubblica Slovacca. Non siamo mai stati così lontani da casa da quando abbiamo deciso di abbandonare il CIVM per tentare l’avventura fuori dai confini italiani. Abbiamo raggiunto sino ad ora il nostro obiettivo primario che era quello di riaprire la partita nei confronti di Ritzberger e siamo giunti qui al Nevegàl con due punti che ci separano dalla leadership di campionato. Siamo pronti a dare il massimo perchè vogliamo a tutti i costi agganciare la vetta su un tracciato che ben conosciamo e che quindi annulla quello svantaggio che abbiamo patito in tante uscite dove ci trovavamo all’esordio”.

    L’edizione numero quarantuno della Cronoscalata Alpe del Nevegàl si articolerà su di un percorso di cinque chilometri e mezzo, con una pendenza media del 9,56% ed un dislivello pari a 526 metri.
    Un nastro di asfalto decisamente familiare al pilota della Citroen Saxo gruppo A che potrà far valere tutta la propria esperienza in un parterre che di norma include molti piloti di varie discipline, prevalentemente dal settore rally, attratti dal tecnico e selettivo tracciato bellunese.
    Per Mancin giunge quindi l’occasione di concretizzare la tenace rimonta nei confronti di Ritzberger memore dell’ultimo fuori programma vissuto su queste strade nel lontano 2011.

    “È bello tornare a parlare italiano dopo tanto tempo” – aggiunge Mancin – “e la salita del Nevegàl è il palcoscenico ideale per provare a completare la nostra azione. Conosciamo molto bene il percorso sul quale si svolgerà l’evento avendolo affrontato in svariate occasioni con la Peugeot 205 gruppo A nella classe riservata alle 1.400 cc. L’unico ricordo che abbiamo con la Saxo, e non è molto piacevole, risale alla stagione 2011 quando stavamo muovendo i primi passi con la nuova vettura. Durante le prove del Sabato fummo protagonisti di una toccata che compromise la gara ma siamo anche consapevoli che l’affiatamento maturato nei successivi quattro anni sia ben diverso rispetto a quella edizione. Correre su strade amiche può sulla carta sembrare più facile ma è solo apparenza perchè avremo avversari molto tosti come ogni anno”.