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  • Guida Oro I Vini di Veronelli: a Palazzo Te, Mantova, in anteprima l’edizione 2022

    Nel trentacinquesimo anno di attività come associazione senza scopo di lucro per la cultura del vino e del cibo, il Seminario Permanente Luigi Veronelli presenta la sua pubblicazione più attesa in un luogo di alto valore storico e artistico. Grazie alla preziosa collaborazione di Fondazione Palazzo Te, infatti, la Guida Oro I Vini di Veronelli 2022 esordirà ufficialmente venerdì 12 novembre a Mantova, nella meravigliosa dimora rinascimentale creata dal genio di Giulio Romano per il duca Federico II Gonzaga.

    La prima guida ai vini d’Italia, erede degli storici cataloghi firmati da Luigi Veronelli, registra nell’edizione 2022 una grande partecipazione di aziende vitivinicole e vignaioli, mai così ampia negli ultimi dieci anni. Sono, infatti, 2.168 i produttori e ben 16.642 i vini recensiti: una presenza significativa che testimonia la volontà del settore vitivinicolo di lasciarsi alle spalle la crisi pandemica e di far conoscere al mondo le nostre migliori produzioni enologiche.

    In omaggio alla determinazione degli uomini e delle donne del vino il Seminario Veronelli ha scelto di dedicare loro maggiore spazio sulla sua Guida con un racconto approfondito delle aziende selezionate. Non solo: al Lettore sono presentati e consigliati oltre duecento Luoghi del Buon Bere, ristoranti, trattorie e wine bar esemplari per capacità di accompagnare l’ospite alla scoperta delle eccellenze vitivinicole locali.

    Venerdì 12 novembre, alle ore 11.30, in anteprima sull’uscita in libreria, saranno svelati, in particolare, i dieci Sole, premi speciali assegnati dalla Redazione ad altrettanti “racconti in forma di vino” rappresentativi della competenza, della creatività e dell’impegno dei produttori italiani. Questi straordinari campioni saranno proposti, poi, in assaggio, alle ore 15.00, durante l’incontro “I Sole 2022. Degustazione d’autore” condotto dai Curatori della Guida Oro.

    Alle ore 17.30, protagonisti saranno i Migliori Assaggi, i vini che hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi nella rispettiva tipologia. La premiazione dei cinque produttori avverrà nel corso dell’appuntamento “Venere divina e le cinque forme enologiche della bellezza” che metterà in dialogo alcuni dei capolavori esposti a Palazzo Te, in occasione della mostra “Venere. Natura, ombra e bellezza”, con i vertici della vitivinicoltura italiana.

    La giornata si concluderà alle ore 21.00 con “Sesto senso”, un concerto per vini e musica che unisce terra, immaginazione, parola e sensorialità. Condotto da Luca Damiani – scrittore, musicologo e anima di Sei gradi, trasmissione culto di Rai Radio 3 – vedrà la partecipazione di Andrea Alpi, curatore della Guida Veronelli, di Gemma Pedrini, violoncellista, e del contrabbassista Giovanni Cannata.

    L’edizione 2022 della Guida Oro registra, inoltre, interessanti novità anche nel formato digitale: l’app I Vini di Veronelli 2022, disponibile dal 12 novembre, avrà una veste grafica completamente rinnovata e alcune nuove e utili funzioni. Acquistando la Guida Oro in libreria o sul sito seminarioveronelli.com, sarà possibile consultare in modo completo e gratuito l’applicazione sul proprio smartphone, attivandola tramite QR code.

    Informazioni

    Per partecipare alla presentazione in anteprima della Guida Oro I Vini di Veronelli 2022, venerdì 12 novembre ore 11.30, è necessario accreditarsi all’indirizzo [email protected], indicando nome, cognome e recapito telefonico di ciascun partecipante e attendendo conferma dalla segreteria organizzativa (ingresso gratuito, evento a numero chiuso per ragioni di ordine sanitario).

    È inoltre possibile partecipare alle degustazioni del pomeriggio acquistando il relativo ticket dal sito dell’Associazione: seminarioveronelli.com/shop/

    In ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legge del 21/09/2021 n. 127, per accedere alla manifestazione sarà necessario presentare Certificazione Verde.

  • Assegnati a Venezia i dieci Sole, premi speciali della Guida Oro I Vini di Veronelli 2019

    All’interno del meraviglioso Cenacolo Palladiano di Fondazione Giorgio Cini, sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato, in anteprima sull’uscita in libreria, la Guida Oro I Vini di Veronelli 2019, volume erede degli storici cataloghi firmati, sin dagli anni Cinquanta, dal padre della critica enologica italiana.

    Nell’antico monastero benedettino che oggi ospita anche la sede dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola, sono stati svelati i dettagli della nuova edizione che conta ben 16.256 etichette recensite per un totale di 2.038 produttori descritti.

    Grande era l’attesa per i Sole, premi speciali assegnati dalla Redazione ad altrettanti “racconti in forma di vino” rappresentativi della competenza, della creatività e dell’impegno dei vignaioli italiani. Ad aggiudicarseli sono stati, quest’anno, il Dolcetto di Diano d’Alba Superiore Sorì Pradurent 2016 di Claudio Alario (Diano d’Alba, CN), la Cuvée Maria Vittoria Rosé Nature 2012 di Rainoldi (Chiuro, SO), l’Alto Adige Vernatsch Alte Reben Gschleier 2016 di Cantina Girlan (Appiano-Eppan, BZ), il Romagna Sangiovese Modigliana Riserva I Probi di Papiano 2015 di Villa Papiano (Modigliana, FC), il Colli di Luni Bianco Permano 2016 di Terenzuola (Fosdinovo, MS), l’Orvieto Classico Superiore Campo del Guardiano 2016 di Palazzone (Orvieto, TR), l’Habemus Etichetta Rossa Lazio Rosso 2015 di San Giovenale (Blera, VT), l’Aglianico del Vulture Quarta Generazione 2015 di Quarta Generazione (Barile, PZ), il Terre di Cosenza Colline del Crati Magliocco Riserva Vigna Savuco 2014 di Serracavallo (Bisignano, CS) e l’Occhio di Terra Malvasia Secca Salina 2017 di Antonino Caravaglio (Malfa, ME).

    A conquistare le Super Tre Stelle, in ragione d’un punteggio uguale o superiore a 94/100 assegnato dai curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, sono stati, invece, 338 vini, circa il 2% dei campioni degustati, con la regione Toscana che si afferma come vera fuoriclasse, registrando ben 116 “super stellati”. Al secondo posto si è attestato il Piemonte, con 58 vini premiati, penalizzato da annate difficili per le sue prestigiose denominazioni. Seguono, poi, il Veneto (23), l’Alto Adige-Südtirol (19) e la Sicilia (16), regione leader dell’Italia Meridionale.

    Diciassette, inoltre, sono i vini che hanno ottenuto il titolo di Grande Esordio avendo raggiunto o superato la soglia dei 94/100 alla loro prima apparizione in Guida.

    Cinque, per definizione, i Migliori Assaggi, ovvero i vini che, nella rispettiva tipologia, hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi. Si tratta, in particolare, del Franciacorta Extra Brut Rosé Riserva Annamaria Clementi 2008 di Ca’ del Bosco (Miglior Vino Spumante, con una valutazione di 98/100), dell’Alto Adige Terlaner I Grande Cuvée 2015 di Cantina Terlano (Miglior Vino Bianco, 98/100), del Cerasuolo d’Abruzzo Piè delle Vigne 2016 di Cataldi Madonna Luigi (Miglior Vino Rosato, 93/100), del Barolo Bussia Riserva Granbussia 2009 dei Poderi Aldo Conterno (Miglior Vino Rosso, premiato con l’eccezionale punteggio di 100/100) e del Romagna Albana Passito Riserva AR Selections des Grains Nobles 2014 di Fattoria Zerbina (Miglior Vino Dolce o da Meditazione, 97/100).

    «Le pagine della Guida Oro I Vini di Veronelli 2019 non racchiudono soltanto mesi di lavoro della Redazione e un intero anno di degustazioni dei curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. Veri protagonisti del volume sono i vini prodotti dalle migliori aziende vitivinicole italiane, valutati secondo una chiara scala in centesimi e comunicati attraverso una dettagliata simbologia. Con questo nuovo passo del lungo cammino compiuto dal Seminario Veronelli a fianco del settore vitivinicolo ci auguriamo di aver colto, a beneficio del Lettore professionista come del semplice appassionato, quanto di meglio i vignaioli italiani hanno prodotto» ha dichiarato Andrea Bonini, Direttore dell’associazione senza scopo di lucro che da oltre trent’anni anni promuove la cultura gastronomica “secondo Veronelli”.

    Al termine della presentazione, i partecipanti all’anteprima veneziana hanno potuto degustare i dieci Sole 2019 accompagnati da alcune specialità proposte da selezionate aziende alimentari: Acqua Bracca, fonte bergamasca partner e fornitore ufficiale del Seminario Permanente Luigi Veronelli, I love Ostrica, specialista in catering e degustazioni di ostriche, cruditées e pesce fresco, Luigi Guffanti 1876, formaggi per tradizione, Antica Pasticceria Muzzi, artigiani dell’arte dolciaria dal 1795, Figulì, azienda specializzata nella panificazione biologica. L’evento si è avvalso, inoltre, della preziosa collaborazione di Banca Generali Private e di GraphicScalve – Oltre la stampa.

    Si rinnova, inoltre, la collaborazione tra Seminario Veronelli e Fondazione ACRA, organizzazione non governativa senza scopo di lucro, laica e indipendente, impegnata nel rimuovere le povertà attraverso soluzioni sostenibili, innovative e partecipate. L’Associazione sostiene, in particolare, il progetto «Food Relations» che valorizza le filiere del cibo come strumento di educazione alla cittadinanza globale e di dialogo interculturale. Per farlo, il Seminario Veronelli ha donato ad ACRA, per il quinto anno consecutivo, le “seconde bottiglie” non necessarie alla Redazione della Guida Oro affinché vengano utilizzate per eventi di sensibilizzazione e campagne di raccolta fondi.

    Alla presentazione hanno partecipato Andrea Bonini, Direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli, Emilio Quintè, Direttore Marketing e Comunicazione di Fondazione Giorgio Cini, Andrea Alpi, Redattore, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, Curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli 2019 e Simonetta Lorigliola, Responsabile culturale dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.