Tag: Luca Dal Fabbro

  • Luca Dal Fabbro (Iren): “Necessario investire mezzo miliardo in impianti per riciclare materie critiche”

    Ridurre gli sprechi, recuperare e riciclare materiali rari e andare verso l’autonomia energetica non è una semplice questione di ecologia: secondo lo studio di Iren presentato da Luca Dal Fabbro, ne va della sicurezza nazionale.

    Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro: “Necessario ridurre la dipendenza dall’estero per quanto riguarda i materiali critici

    La guerra in Ucraina ha mostrato quanto è pericoloso dipendere da un unico fornitore per una risorsa strategica. Tuttavia, secondo Luca Dal Fabbro, l’energia non è l’unica risorsa per cui dipendiamo dall’estero. Rame, oro e platino sono fondamentali per costruire apparecchiature tecnologiche sofisticate (che vanno dai droni, ai dispositivi medici, fino alla manifattura di lusso e le automobili), e noi le importiamo fino al 95%. Queste materie, definite “critiche” dallo studio di Iren, sono raccolte e processate ancora una volta in un unico Paese, ovvero la Cina. Trovare il modo di ridurre la dipendenza da questo unico fornitore è, secondo Luca Dal Fabbro, una necessità strategica fondamentale. E la società multiservizi Iren potrebbe giocare un ruolo da protagonista in questo processo.

    Luca Dal Fabbro: “Investire mezzo miliardo per soddisfare un terzo del fabbisogno di materiali critici

    Lo studio realizzato da Iren con Ambrosetti sostiene che un investimento di mezzo miliardo di euro sarebbe sufficiente a provvedere a ben il 30% dei materiali critici necessari per le nostre “industrie strategiche”. E dove si troverebbero questi materiali? Nientemeno che nelle nostre discariche: “Oggi in Italia, oltre il 90% delle materie critiche viene gettato in discarica, tra cui telefoni cellulari, impianti elettrici, schermi a LED, iPad e molti altri materiali che sono in realtà una sorta di miniera a cielo aperto”. Iren, società dalla comprovata esperienza nell’ottimizzazione e recupero di risorse, si propone come protagonista di questo programma. Il Presidente Luca Dal Fabbro ha affermato che un impianto, a Volpiano, si occupa già di recuperare i materiali preziosi dagli schermi LED; ad Arezzo, presto, entrerà in attività un impianto che utilizzerà innovative tecniche di idrometallurgia. Una decina di questi impianti sul territorio nazionale permetterebbero di evitare gli stessi problemi derivati, nel 2022, dal blocco del gas russo. Anche sotto il profilo energetico, Iren ha piani ambiziosi. Oltre alla crescita nel fotovoltaico e nell’elettrico, Luca Dal Fabbro ha evidenziato le enormi potenzialità del biogas: con i soli scarti agricoli, si potrebbero produrre ben 10 miliardi di metri cubi.

  • Iren punta sulla diversificazione energetica: l’intervista a Luca Dal Fabbro

    L’intervista a Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren: EBITDA in crescita del 7,8%, net profit +4,2%, guidance al 10%, ottimizzazione operativa e integrazione delle acquisizioni strategiche.

    Luca Dal Fabbro, Presidente Iren

    Luca Dal Fabbro approfondisce le performance aziendali di Iren

    L’intervista a Luca Dal Fabbro, Presidente Esecutivo di Iren, offre un approfondimento significativo sulle performance dell’azienda nel semestre in esame. Pur segnalando una diminuzione dei ricavi, è cruciale comprendere che questo calo è attribuibile a una strategia ben ponderata, dovuta alle contingenze internazionali, volta a ridurre il costo dell’energia. Tale risultato è stato ottenuto tramite la sostituzione del gas russo con il gas liquefatto proveniente dall’Algeria. Questa mossa ha comportato una sensibile riduzione dei costi energetici, a beneficio non solo dei consumatori, ma anche dell’industria nel suo complesso. In contrasto con questa diminuzione dei ricavi, l’EBITDA ha invece registrato una crescita sostanziale del 7,8% rispetto al trimestre precedente, dimostrando la capacità di Iren di generare profitti anche in un contesto di sfide e cambiamenti. Tali risultati finanziari sono il risultato di una gestione aziendale migliorata, caratterizzata dall’ottimizzazione delle operazioni e dall’efficienza operativa degli impianti, spiega Luca Dal Fabbro. Particolarmente rilevanti sono i progressi nell’ambito delle energie rinnovabili e l’integrazione di acquisizioni strategiche, come quelle avvenute in Toscana. Questi fattori hanno contribuito a un incremento del 4,2% nel net profit aziendale, oltre a permettere a Iren di alzare la propria guidance del 10% per l’anno in corso, superando così le aspettative iniziali del mercato, che erano posizionate sul 6%.

    Luca Dal Fabbro: Iren e la diversificazione delle attività

    La strategia di Iren, continua Luca Dal Fabbro, si manifesta attraverso la diversificazione del suo business. Il Gruppo estende infatti le sue attività su vari settori rilevanti all’interno delle utility italiane, dal fotovoltaico all’economia circolare, passando per l’energia idroelettrica. Tale diversificazione è accompagnata da un impegno costante nell’innovazione, evidenziato dagli impianti avanzati per il riciclo del legno e la produzione di biogas. Queste soluzioni sostenibili contribuiscono non solo alla creazione di valore, ma anche alla promozione di pratiche rispettose dell’ambiente. Una considerazione importante durante l’intervista al Presidente riguarda la gestione delle reti idriche, un aspetto centrale data la crescente consapevolezza dell’importanza dell’acqua come risorsa limitata e vitale. L’attenzione all’efficienza delle reti, come dimostrato dall’esempio di riduzione delle perdite a La Spezia, mostra l’impegno di Iren nella conservazione di questa risorsa preziosa. All’interno di un contesto di mercato energetico più stabile, reso possibile da una strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, Iren si distingue per la sua dedizione nel garantire prezzi accessibili e sostenibili per l’industria e le famiglie. Luca Dal Fabbro sottolinea il ruolo centrale che Iren riveste nell’affrontare le sfide energetiche e ambientali, grazie alla sua esperienza multidisciplinare e alla sua capacità di adattarsi con agilità alle dinamiche mutevoli del mercato.

  • Luca Dal Fabbro: “Sostenibilità strumento potente, futuro appartiene alla rigenerazione”

    In un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Tirreno”, il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro ha fatto il punto sui vantaggi e le potenzialità di un modello di economia sempre più circolare.

    Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro: la visione di Iren per una sostenibilità redditizia e innovativa

    Oggi “sostenibilità” è una parola spesso abusata ma che nasconde una rivoluzione e soprattutto rappresenta un enorme potenziale di sviluppo per le aziende e il Paese. Ne è convinto Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, primaria azienda multiutility italiana attiva nei settori dell’energia elettrica, del gas, dei servizi ambientali e idrici. In una recente intervista, il manager ha illustrato la sua visione di come rendere l’Italia più indipendente e competitiva nel settore energetico, sfruttando le potenzialità delle fonti rinnovabili, del riciclo e delle comunità energetiche. Per Luca Dal Fabbro la sostenibilità non è solo un obiettivo etico, ma anche uno “strumento potente” per creare valore in azienda, rendere più sicuro il Paese sotto il punto di vista energetico e salvaguardare i territori. Eolico, fotovoltaico, biogas, geotermico, idroelettrico: fonti che l’Italia potrebbe sviluppare diminuendo così la dipendenza dall’estero e ridurre il rischio in casi di shock energetico. Ed è qui che entrano in gioco le comunità energetiche, che consentono di tagliare il 20% del costo dell’energia e rendere l’approvvigionamento più sicuro. Anche se al momento manca una normativa definitiva, secondo il Presidente di Iren si tratta ormai di “una pratica di sviluppo certa e bisogna che le PMI si informino già ora”.

    I progetti di Iren per l’economia circolare e il recupero dei materiali critici

    Negli ultimi anni Iren ha avviato numerosi progetti di economia circolare e recupero dei materiali critici, ovvero quelle materie prime come il litio, l’iridio e le terre rare oggi fondamentali per la produzione non solo di computer, batterie, telefoni cellulari ma anche di pannelli fotovoltaici e auto elettriche. “È un nuovo modello di economia – ha spiegato Luca Dal Fabbrodalla produzione di un oggetto si passa a un oggetto che si riutilizza, si rigenera, si ripara, si ricicla. È un’economia rigenerativa anche perché le risorse saranno sempre più costose e più scarse”. Da inizio 2023 diversi gli impianti inaugurati dalla multiutility che, consolidata la sua presenza in Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria, si sta radicando anche in Toscana. Tra i più recenti l’impianto di Gavassa, che trasforma la frazione organica dei rifiuti solidi urbani in biometano e compost, e l’impianto Circular Wood di Vercelli. Il Gruppo guidato da Luca Dal Fabbro continua inoltre a radicarsi anche in Toscana. A Scarlino, in provincia di Grosseto, Iren realizzerà un polo di recupero per il legno, i fanghi da depurazione e le plastiche non riciclabili: “L’area grossetana è quella in cui siamo entrati nell’ultimo periodo ed è un territorio in cui ci stiamo ambientando: il progetto di Scarlino è anche un importante progetto di riqualificazione di un’area a vocazione industriale, ci è sembrato il posto adatto per un investimento di economia circolare”.

  • Luca Dal Fabbro: “Iren non si ferma, Piano industriale va avanti”

    Due gli impianti inaugurati dalla multiutility nell’ultimo mese. Il passaggio di Armani in Enel non influirà sulla crescita di Iren, ha detto il Presidente Luca Dal Fabbro.

    Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro (Iren): “Siamo sereni, il nostro è un Piano industriale robusto”

    Iren si conferma una realtà solida, con performance in crescita e un Piano industriale che mette al centro decarbonizzazione, sviluppo delle rinnovabili, economia circolare ed efficienza energetica. A ribadirlo è Luca Dal Fabbro, Presidente della multiutility. Intercettato a Reggio Emilia durante l’inaugurazione del nuovo impianto per la produzione di biometano e compost di Gavassa, è intervenuto in merito al passaggio in Enel Grids dell’ex AD Gianni Vittorio Armani. Ha dichiarato che l’azienda sta lavorando in continuità e che il cambio nel management non avrà alcuna ripercussione diretta o indiretta. Il Presidente ha poi ricordato che a seguito delle dimissioni di Armani le deleghe sono state distribuite tra lui e il Vicepresidente Moris Ferretti, aggiungendo che l’azienda continua ad avere un management forte, anche espressione del territorio: “Siamo molto sereni: l’azienda è solida e il Piano industriale robusto.”, ha commentato Luca Dal Fabbro.

    I progetti di Iren su transizione ed economia circolare

    Il cambio ai vertici non devia il percorso intrapreso dal Gruppo guidato da Luca Dal Fabbro, con il Piano al 2030 che va avanti come da programma e prevede investimenti pari a 10,5 miliardi di euro. Oltre ai risultati finanziari in crescita, nell’ultimo mese Iren ha inaugurato non solo l’impianto di Gavassa, che trasforma la frazione organica dei rifiuti solidi urbani in biometano, compost e CO2 food grade per utilizzi industriali e alimentari, ma anche l’impianto Circular Wood di Vercelli. La struttura è stata realizzata dalla controllata ASM Vercelli, attiva nella produzione di supporti logistici da legno proveniente esclusivamente dalla raccolta differenziata. Due opere che testimoniano l’impegno di Iren e del Presidente Luca Dal Fabbro nel perseguire una strategia di crescita costruita sulla decarbonizzazione, lo sviluppo delle rinnovabili, sull’economia circolare e sull’efficienza energetica.

  • Luca Dal Fabbro (Iren): “Sostenibilità e inclusione valori fondamentali”

    Iren, una multiutility inclusiva e attenta al futuro. A raccontarne la visione il Presidente Luca Dal Fabbro durante il Festival dello Sviluppo Sostenibile targato Asvis.

    Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro: “Iren, un’azienda del territorio al servizio della sostenibilità”

    Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, ha partecipato alla tappa torinese del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzata da Asvis, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. In un’intervista rilasciata a margine dell’evento, tenutosi nell’ambito del Salone del Libro, il manager ha illustrato la visione e la mission di Iren, una delle principali multiutility italiane che operano nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle reti. “Iren crede molto nella cultura e nella diffusione di valori positivi, valori della sostenibilità, valori della coesione sociale. Siamo un’azienda del territorio, investiamo nel territorio e investiamo nella costruzione di impianti e di attività che rigenerano, dal rifiuto, all’energia da cogenerazione solare rinnovabile, al recupero, il che ci rende una realtà estremamente in sintonia con il futuro verso il quale si sta dirigendo la società. Che deve e dovrà essere – ha sottolineato Luca Dal Fabbro – una società inclusiva e volta alla sostenibilità”.

    Luca Dal Fabbro: Iren e il Salone del Libro, un binomio vincente per promuovere la sostenibilità

    Il Presidente ha spiegato anche le ragioni della presenza di Iren al Festival: “Siamo qui al Salone perché vogliamo diffondere valori di sostenibilità – ha dichiarato Luca Dal Fabbroe come Iren investiamo molte risorse in questo senso. Perché il nostro ruolo non è solo il profitto ma è anche il poter essere vicino ai territori con un’industria buona e attività rigenerative. Ci crediamo così tanto che abbiamo anche una Business Unit, Eduiren, che disegna insieme ai nostri ingegneri le attività del futuro per comunicarle meglio e per diffondere verso i giovani i valori della sostenibilità, dell’inclusione e dell’attenzione al territorio. Oggi sono valori importanti, domani lo saranno ancora di più e noi come Iren ci crediamo molto”, ha concluso Luca Dal Fabbro.

  • Trattamento e recupero Raee, Luca Dal Fabbro: serve patto tra istituzioni, industria e multiutility

    Iren ha annunciato ambiziosi piani per il trattamento e il recupero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) nel contesto dell’economia circolare. Nell’ambito di un più ampio piano strategico che si estende fino al 2030 e richiede un investimento di 10,5 miliardi di euro, il Gruppo mira a sfruttare appieno il potenziale dei Raee come fonte preziosa di materie prime critiche. La visione del Presidente Luca Dal Fabbro.

    Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro: Iren promuove la rivoluzione circolare dei rifiuti elettronici in Italia

    Attualmente, l’Italia esporta circa il 90% dei suoi rifiuti elettronici per essere lavorati altrove, alimentando così una forte dipendenza estera. “Le multiutility come Iren sono lo strumento più potente per abilitare la rivoluzione circolare che è diventata un’esigenza ormai irrinunciabile”, spiega Luca Dal Fabbro. Come sottolineato dal Presidente di Iren, se il nostro Paese riuscisse a lavorare i rifiuti elettronici internamente, potrebbe garantire l’indipendenza per il 30-35% delle materie prime critiche necessarie entro il 2040. Iren ha già dimostrato il suo impegno nella gestione dei rifiuti elettronici grazie all’impianto di Volpiano, in provincia di Torino: con una capacità di oltre 20.000 tonnellate all’anno, rappresenta una pietra miliare nella filiera del trattamento dei Raee. L’azienda ha annunciato la costruzione di due nuovi impianti: il primo verrà realizzato in Toscana tra la fine dell’anno e l’inizio del 2024 e sarà dedicato all’estrazione di metalli preziosi dalle schede elettroniche recuperate dai Raee. Il secondo impianto, situato in provincia di Siena, si concentrerà invece sul riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita. Tale impianto sarà in grado di trattare fino a 9.000 tonnellate di vetro, alluminio, rame, plastica e silicio all’anno.

    Iren, Luca Dal Fabbro: il ruolo chiave delle multiutility nella transizione verso l’economia circolare

    L’Italia ha un enorme potenziale di materie prime all’interno dei suoi rifiuti, che attualmente non viene sufficientemente valorizzato, sottolinea Luca Dal Fabbro. Le multiutility, come Iren, svolgono un ruolo chiave in questo processo poiché sono presenti sul territorio e dispongono delle capacità necessarie per gestire e lavorare i rifiuti elettronici. Da qui la necessità di avviare una strategia di recupero dei Raee in Italia. Affrontare la sfida dei rifiuti elettronici e promuovere di conseguenza l’economia circolare richiede una stretta collaborazione tra istituzioni, industria e multiutility. Un patto tra questi attori consentirebbe di organizzare una filiera di raccolta dei Raee e selezionare i materiali necessari all’Italia. Senza tali materiali, secondo uno studio, metà del PIL potrebbe essere a rischio. “Per invertire il trend, dunque, chiediamo al governo focalizzazione e processi autorizzativi veloci”, precisa Luca Dal Fabbro. A questo proposito, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e le linee di investimento sull’economia circolare rappresentano un passo avanti significativo.

  • Luca Dal Fabbro (Iren): il potenziale dei rifiuti elettronici

    Diminuire la dipendenza dell’Italia dall’estero per quanto riguarda il recupero dei rifiuti elettronici è importante per supplire al nostro fabbisogno di materie critiche: è quanto emerge dalla recente riflessione di Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren ed esperto in ambito ESG.

    Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro: i Raee, una miniera d’oro per l’Italia

    Le multiutility come Iren sono lo strumento più potente per abilitare la rivoluzione circolare che è diventata un’esigenza ormai irrinunciabile. Più del 90% delle materie prime critiche che servono alla filiera industriale vengono direttamente e indirettamente da un unico paese che è la Cina. L’Italia, pur essendo un paese ricchissimo di rifiuti elettronici, ne esporta il 90% per farli lavorare altrove”: così si è espresso il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro, esperto in ambito ESG, sottolineando il potenziale del recupero degli scarti elettronici per il nostro Paese. Come evidenziato anche dal position paper realizzato da Iren e The European House-Ambrosetti, la dipendenza dall’estero è evidente e andrebbe drasticamente ridotta. “Se riuscissimo a lavorare ‘in casa’ quel tesoretto, riusciremmo a essere indipendenti, da qui al 2040, per il 30-35% di fabbisogno di materie critiche estratte dai rifiuti”, ha spiegato Luca Dal Fabbro. Per far sì che questo accada, serve che l’industria, le istituzioni e le multiutility come Iren collaborino così da scongiurare il rischio della scarsità di materie prime strategiche.

    Luca Dal Fabbro: Iren per il recupero degli scarti elettronici

    Oltre ad aver formulato un piano industriale al 2030 da 10,5 miliardi interamente incentrato sull’economia circolare, Iren gestisce già un impianto da oltre 20mila tonnellate l’anno nel comune di Volpiano per la lavorazione dei RAEE e quindi per l’approvvigionamento di materie prime critiche. Entro l’inizio del 2024 ne entrerà in funzione un altro in Toscana per l’estrazione di metalli preziosi da schede elettroniche provenienti dai rifiuti Raee. Un impianto dovrebbe sorgere anche a Siena, dedicato al riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita. “Come multiutility possiamo essere uno straordinario abilitatore nello sviluppo di questo settore perché siamo presenti sul territorio, raccogliamo i rifiuti e abbiamo le capacità per poterli lavorare”, ha commentato il Presidente Luca Dal Fabbro. “Occorre avviare una progettualità di recupero dei nostri Raee perché l’Italia ha delle miniere a cielo aperto”. Per invertire il trend, il Governo deve dare spazio a questa tematica e snellire i processi autorizzativi, velocizzandoli: “Se ci sono gli strumenti, l’industria risponde e anche in modo forte”, ha spiegato Luca Dal Fabbro. Lo dimostra il PNRR e i “progetti faro” che hanno dedicato al trattamento e al recupero dei Raee proposte per oltre 500 milioni di euro.

  • Economia circolare e materie rare: l’intervista del “Corriere della Sera” a Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro, oltre a essere Presidente di Iren, è anche Presidente dell’Istituto Europeo ESG, Vicepresidente del Circular Economy Network e Vicepresidente di Utilitalia: ha parlato di recupero di materiali rari ed economia circolare in una recente intervista.

    Luca Dal Fabbro (Iren)

    Luca Dal Fabbro (Iren): le multiutility al centro dell’economia circolare

    Le multiutility, con la produzione di rinnovabili e il recupero di materie prime, sono diventate un modello di business molto importante in un momento in cui si deve investire nella transizione energetica e nell’economia circolare”: in una recente intervista rilasciata a “L’Economia” del “Corriere della Sera”, Luca Dal Fabbro ha parlato del ruolo centrale delle multiutility come Iren. Il Presidente del Gruppo ha sottolineato come l’industria attuale si basi su tre pilastri energetici fondamentali: “Disponibilità della risorsa, accessibilità di costo e sostenibilità ambientale. Senza dimenticare la fondamentale disponibilità di materie rare e strategiche”. Il tungsteno, il cadmio, il rame sono ancora disponibili al momento, ma in futuro potremmo doverne affrontare la scarsa reperibilità. “Avere la capacità e gli impianti per recuperare il rame a un prezzo accettabile sarà fondamentale”, spiega Luca Dal Fabbro. Le multiutility, così ben radicate nei territori, “sono un modello di reale generazione e non di semplice sfruttamento delle risorse”.

    Luca Dal Fabbro: Iren per il recupero dei Raee

    Con la nostra controllata Iren Ambiente abbiamo impianti di riciclo di plastica, carta, legno e metalli rari che ci faranno diventare leader di un settore centrale”, ha dichiarato il Presidente Luca Dal Fabbro: il Gruppo ha al momento tre termovalorizzatori, sei impianti di trattamento rifiuti liquidi, 15 di recupero materia, cinque per il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti organici e altri cinque per il trattamento meccanico-biologico. È già attivo l’impianto di Volpiano (Torino) che si dedica al recupero dei Raee, i rifiuti di apparecchiature elettroniche. Grazie all’intelligenza artificiale sono i robot a smontare i componenti. “La nostra tecnologia è unica in Europa ed è stata sviluppata da una startup genovese, esempio concreto delle numerose sinergie che possono nascere fra multiutility e startup”, ha spiegato Luca Dal Fabbro. In Valdarno verrà invece realizzato un altro impianto che “darà la possibilità di ricavare metalli preziosi come l’oro dalle schede dei Raee, in un territorio dove c’è un distretto orafo sviluppato che potrebbe beneficiare dell’attività”.

  • Luca Dal Fabbro (Iren): l’attualità dell’energia spiegata a “Quasar”

    Ospite del programma Rai “Quasar”, il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro ha parlato dello scenario energetico attuale: le importanti decisioni di oggi daranno frutti nel medio-lungo periodo.

    Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro a “Quasar”: per l’energia servono piani a medio-lungo termine

    L’energia è un bene prezioso, ci rende più sicuri, permette di illuminare gli ospedali, di produrre, di estrarre l’acqua dalle fonti: è un bene primario”: così si è espresso Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, durante il suo intervento a “Quasar”, il programma tv Rai che si impegna a fornire una lettura scientifica dell’attualità. Parlando di energia, di sostenibilità e di innovazione, il Presidente ha sottolineato l’importanza di gestire l’approvvigionamento energetico con la giusta attenzione che merita, una consapevolezza rafforzata in seguito al complesso scenario derivante dal conflitto russo-ucraino. “Siamo la seconda potenza industriale in Europa e abbiamo bisogno di energia a brasso prezzo”: per questo, ha sottolineato Luca Dal Fabbro, serve ragionare sulla sostenibilità ma anche sulla competitività. “Non c’è una soluzione unica, la strada principale è fare piani a medio-lungo termine”. Non si tratta “di una gara dei cento metri, bensì di una maratona. Le grandi scelte energetiche vanno prese oggi e daranno frutti nei prossimi anni, probabilmente li raccoglieranno i nostri figli e nipoti ma occorre farlo”. Per procedere spediti verso gli obiettivi, è importante investire in infrastrutture, fotovoltaico, sostenibilità, così da poter garantire l’approvvigionamento grazie a diverse fonti (non potremo rinunciare del tutto al gas se non nel giro di qualche decennio).  

    Luca Dal Fabbro: l’importanza della ricerca e dell’innovazione

    La ricerca e l’innovazione sono aspetti fondamentali per una nuova strategia energetica che si basi sulla sicurezza, sulla sostenibilità e sulla competitività. Dobbiamo investire nella ricerca e nell’innovazione, perché è essenziale pensare all’energia del futuro”: Luca Dal Fabbro, durante il suo intervento a “Quasar”, ha sottolineato l’importanza di abbandonare gradualmente l’utilizzo del fossile per passare al fotovoltaico, al biogas, a nuove tecnologie che consentano di non sprecare le risorse che abbiamo a disposizione. In questo quadro complesso, l’economia circolare è l’elemento cardine, l’asso nella manica: secondo Luca Dal Fabbro, si tratta di un “modello di produzione, generazione, rigenerazione che scardina il sistema di consumo usa e getta e lo trasforma nel riutilizzo continuo di una materia che è sempre più scarsa”. Gruppo Iren, ha spiegato il Presidente, ha in programma la realizzazione di un impianto che recupera metalli rari, “un’altra risorsa su cui dovremmo fare investimenti”.

  • Top Employer 2023, Iren: il Gruppo presieduto da Luca Dal Fabbro tra i migliori in ambito HR

    Secondo il Top Employers Institute, Iren è Top Employer Italia 2023. La multiutility presieduta da Luca Dal Fabbro riceve la certificazione per il sesto anno di seguito.

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    Luca Dal Fabbro: Iren tra le eccellenze italiane in ambito HR

    Per il sesto anno consecutivo Iren riceve la certificazione Top Employer Italia. La società multiservizi presieduta da Luca Dal Fabbro si riconferma dunque tra le eccellenze italiane in quanto a politiche e strategie adottate per il benessere dei dipendenti. Il Top Employers Institute, l’ente certificatore che dal 1991 si occupa di valutare e certificare le condizioni di lavoro all’interno delle aziende, prende in esame aspetti quali i benefit, i piani di carriera, la formazione e le politiche HR pensate per la crescita professionale e il benessere dei dipendenti. Le sei macroaree interessate dalla valutazione comprendono: people strategy, ambiente di lavoro, acquisizione di talenti, formazione, diversità, inclusione e benessere. Quest’anno, per la 15esima edizione italiana, sono state premiate 141 aziende.

    Luca Dal Fabbro: Iren si impegna da anni nello sviluppo e nella crescita delle persone

    Ottenere per il sesto anno di fila la certificazione Top Employer, che tra l’altro richiede l’adeguamento a standard estremamente elevati, non fa che testimoniare l’impegno profuso da Iren nello sviluppo e nella crescita delle persone del Gruppo. La società presieduta da Luca Dal Fabbro conta sette poli operativi sul territorio (Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, La Spezia e Vercelli), per un totale di circa 11mila dipendenti. Negli anni, la multiutility ha sostenuto diverse iniziative volte a favorire un ambiente di lavoro che promuovesse l’evoluzione, la salute e la sicurezza. Welfare aziendale, work-life balance, coinvolgimento di nuovi talenti, programmi sulla diversità e l’inclusione ne sono degli esempi. Stando al Piano Industriale decennale, Iren punta ad assumere, entro il 2030, circa 7.000 nuove unità costituite soprattutto da under 30, e a portare al 30% la percentuale delle manager donna.