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  • Larin acquisisce Polaris: nasce un nuovo polo della comunicazione e dell’innovazione.

    Larin acquisisce Polaris: nasce un nuovo polo della comunicazione e dell’innovazione.

    Larin, digital agency nata nel 2011 a Belluno, ha perfezionato l’acquisizione di Polaris, agenzia di comunicazione che vanta una  storia  di  oltre  trent’anni che  l’ha   resa   uno   dei   punti di riferimento per la comunicazione in tutto il Nord  Est.

    Con questa acquisizione, nasce Larin Group e l’obiettivo è ambizioso: diventare il punto di riferimento per la comunicazione e l’innovazione per aziende e professionisti del Veneto e non solo.

    «L’integrazione di Polaris all’interno del nostro Gruppo – dichiara Marco Da Rin Zanco, amministratore delegato – completa la prima fase del piano di crescita. Questa operazione arricchisce le nostre competenze in settori strategici: la comunicazione tradizionale, l’organizzazione di eventi e la gestione di uffici stampa».

    Larin Group è oggi composto da tre realtà: Larin, studio di comunicazione digitale, Polaris, agenzia di comunicazione tradizionale, e Mostaza, startup innovativa specializzata nella realizzazione di software in cloud.

    «Il nostro piano di investimenti – spiega Michele Da Rold, socio e responsabile commerciale – mira non solo al rafforzamento dei servizi offerti, ma anche ad ampliare la nostra presenza sul territorio. Ad oggi siamo già attivi a Belluno, a Padova e Bolzano».

    «Non ci occupiamo solo di comunicazione, ma anche di innovazione – spiega Massimo Schiavon, terzo socio del gruppo e direttore tecnico – Con il nostro team di programmatori di Mostaza, all’interno del Talent Garden di Padova sviluppiamo progetti che rientrano nel piano nazionale Industria 4.0 e dell’internet of things per alcune delle aziende più importanti d’Italia».

    Larin Group è una realtà giovane e dinamica: oggi sono 18 le persone che ci lavorano per un’età media che non supera i 35 anni.

    «Negli ultimi anni abbiamo lavorato con più di 250 clienti, dalla grande azienda all’Ente Pubblico, passando per le piccole realtà del territorio» spiega Da Rold.

    «I dati sul fatturato di questi primi mesi sono convincenti – continua Da Rin Zanco – per il 2017 puntiamo a raggiungere il milione di euro».

    Nonostante la forte crescita degli ultimi due anni, Larin non vuole perdere la propria connotazione territoriale e, soprattutto, umana: «Il nostro nome, Larin (in dialetto veneto focolare ndr) indica qual è il nostro approccio al lavoro: siamo persone che vogliono parlare alle persone».

  • Arriva MuseON, visitare i musei 24h/24 ora si può

    Dall’unione tra una buona idea e l’uso delle tecnologie digitali, nasce il modo per usufruire della cultura senza vincoli d’orario. E non stiamo parliamo di una visita virtuale.

    Da adesso in poi scordatevi di dover fare le corse o di dover incastrare mille impegni per poter visitare quel museo che tanto vi interessa. Non dovrete più rispettare alcun limite d’orario di apertura, né di chiusura, perché Larin, agenzia di comunicazione bellunese specializzata nella ricerca di soluzioni digitali per istituzioni culturali e nella promozione turistico-culturale, e Mostaza, startup residente nel Talent Garden di Padova e specializzata nello sviluppo di digital solution on cloud, hanno ideato il modo per visitare i musei 24 h/ 24, sette giorni su sette.

    In occasione del convegno promosso il 14 aprile da Confindustria intitolato Contaminazioni, dedicato allo sviluppo delle sinergie tra il settore manifatturiero e culturale, è stato lanciato MuseON, il primo kit digitale al mondo che reinventa il modo di vivere i musei rendendoli accessibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

    Proprio Grazie a MuseON i visitatori potranno far parte di un’esperienza multimediale e interattiva a 360° in cui immagini, video e narrazioni li accompagneranno in un tour personalizzato.

    “Il progetto è nato dopo aver vinto una gara che ci ha permesso di cablare con dispositivi Beacons 5 musei” commenta Marco Da Rin, CEO delle due aziende. “Ci siamo chiesti: come sarà il museo del futuro? Come permettere alle persone di avvicinarsi alla cultura in maniera più smart? Da queste riflessioni è nato MuseOn. Attualmente abbiamo validato e prototipato le varie tecnologie, ma abbiamo già la disponibilità di un museo interessato a ospitare la nostra soluzione e speriamo di raccogliere a breve i fondi che ci servono per completare lo sviluppo, da investitori privati o tramite il programma Horizon2020 della Commissione Europea”.

    Larin e Mostaza hanno inventato il modo di automatizzare numerose fasi della visita ad un museo, a partire dall’acquisto dei biglietti e dall’apertura delle porte, fino al bookshop e al merchandising. Anche la vecchia audioguida potrà essere sostituita da una guida virtuale multilingua che entrerà nello smartphone del visitatore, garantendo così l’accessibilità anche a chi parla una lingua straniera, un problema non da poco nella realtà museale odierna che spesso, infatti, non offre il servizio di traduzione.

    Come funziona MuseON? 
Attraverso il download di un’App, MuseOn permette di acquistare il biglietto di ingresso per un gruppo di persone, pagando direttamente con la carta di credito. Utilizzando una connessione Bluetooth, lo smartphone provvede all’apertura della porta d’ingresso, e un circuito di videocamere a riconoscimento facciale garantisce che gli accessi si svolgano correttamente. Le informazioni necessarie per muoversi all’interno del museo vengono fornite tramite tecnologia beacon che permette di geolocalizzare il visitatore all’interno dell’edificio in modo che il suo dispositivo digitale sia in grado di fornirgli sia informazioni pratiche, che contenuti relativi alle opere esposte che potranno essere testi, immagini interattive, video e altro ancora.

    Perché MuseON è un’opportunità di crescita per i musei? 
Adottando questa soluzione, i musei potranno garantire al pubblico un’apertura prolungata, innovare la distribuzione dei contenuti e dei servizi educational, dare maggiori garanzie di accessibilità con percorsi dedicati a persone con disabilità sensoriali e contenuti tradotti in numerose lingue straniere.

    Il sistema MuseON sarà per i musei un’inesauribile fonte di informazioni: i beacon infatti possono essere usati per raccogliere dati insight sul comportamento dei visitatori, quanto tempo trascorrono nelle diverse sezioni del museo e quali sono i punti di maggior interesse. Grazie alla digitalizzazione delle opere e dei contenuti, inoltre, sarà possibile creare dei database facilmente consultabili e condivisibili sia da professionisti del settore che da appassionati