Tag: laboratorio

  • Dubbing Days

    Al via 5 laboratori per esplorare il mondo del doppiaggio

    Si svolgeranno dal 23 al 27 Novembre a Roma i “Dubbing Days”, progetto esclusivo ideato dalla società Arts Factory che propone 5 laboratori di formazione qualificata di introduzione al mondo dell’ “Arte del Doppiaggio”. Verranno approfondite le materie rilevanti di questa disciplina, quali la dizione, il controllo vocale, la sincronicità, l’espressione vocale e la recitazione applicata al doppiaggio a leggìo.
    Arts Factory rappresenta un’eccellenza nella formazione al doppiaggio, alla recitazione, alla musica e nell’organizzazione di eventi formativi e corsi. Un riconosciuto “know- how“ costruito nel corso degli anni grazie a collaborazioni con noti professionisti del settore con i quali la società si impegna all’inserimento nell’ambito lavorativo. Arts Factory è infatti presente sulle piattaforme di recruitment Job Soul dell’Università La Sapienza, Lumsa e Roma Tre.

    Durante i laboratori si affronteranno inoltre argomenti di particolare interesse sociale, attraverso un ulteriore approccio di formazione a livello personale e professionale. In particolare con l’approfondimento della disciplina di espressione vocale si punta ad entrare nel profilo psicologico del soggetto partecipante, portando benefici concreti nella sua vita quotidiana: il soggetto impara a relazionarsi meglio con gli altri, acquisendo una maggiore padronanza di sé nel lavoro e nelle relazioni sociali. La “voce” vista come elemento importante di espressione del nostro essere, delle nostre emozioni, dei nostri sentimenti che può comunicare anche inibizione emotiva o insicurezza. La società Arts Factory di recente è stata invitata dal Reparto di Psicologia dell’Istituto Spallanzani di Roma ad implementare i propri “Laboratori di Doppiaggio” con dei Corsi di Psicologia Propedeutica al Doppiaggio. Tali corsi consistono nell’esaminare l’identità del doppiatore che deve essere capace di estraniarsi personalità e sensibilità per assumerne un’altra, quella dell’attore doppiato che a sua volta sta recitando un ruolo.   Dunque un approccio a 360°. I “Dubbing Days” attraverso il training svolto con i corsi, gli eventi e i laboratori di formazione, hanno l’obiettivo di far raggiungere ai partecipanti una performance vocale e personale adeguata. Un plus per tutti coloro che vogliono costruire un’adeguata consapevolezza del proprio “io” al di là dell’aspetto prettamente lavorativo.

    Per info e prenotazione posti contattare il num 3276243049
    www.arts-factory.it


    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Riello UPS per Caimi OPEN LAB: come si protegge un laboratorio all’avanguardia

    Le soluzioni Riello UPS installate per garantire la continuità dei laboratori di acustica inseriti nell’avveneristico progetto OPEN LAB di una delle maggiori aziende del settore dell’arredamento e dei complementi d’arredo.

    Si chiama OPEN LAB ed è un progetto che comprende sette avveniristici laboratori, specificatamente dedicati alla ricerca teorica e applicata in ambito tecnologico, acustico, ai nuovi materiali e alla prototipazione avanzata dei prodotti fonoassorbenti realizzati con le tecnologie Snowsound. È stato realizzato da Caimi nel cuore del proprio headquarter, che oggi raggiunge un’area coperta totale di oltre 10.000 mq e impiega 40 chilometri di cavi elettrici e cavi dati e un ruolo importante per la protezione di questi sistemi è stato giocato dalle soluzioni Riello UPS.

    Per la funzionalità dei nuovi laboratori di acustica tra i più avanzati in ambito internazionale, capaci di espandere la tipologia dell’analisi del campo sonoro all’ambiente reale grazie a un’acustica modificabile in tempo reale e a un sistema di visualizzazione diretta delle onde sonore e per garantire la loro interconnessione, Caimi necessitava infatti di un adeguato e affidabile sistema che garantisse la continuità elettrica.

    La scelta è ricaduta su Riello UPS e Gianni Caimi, AD di Caimi Spa, racconta così i criteri di scelta di un partner in un ambito così strategico per la sicurezza dei laboratori: “Dopo un’attenta valutazione abbiamo deciso di affidarci all’azienda leader nel settore, Riello UPS. Un importante fattore nel dettare la scelta è stato sicuramente la competenza dei tecnici e del reparto commerciale che ci hanno seguito durante la fase di progettazione e messa in funzione della soluzione”.

    Riello UPS per Caimi OPEN LAB

    Un progetto complesso che richiede la massima affidabilità

    Le camere acustiche presenti nei laboratori hanno un peso totale di 270 tonnellate e galleggiano su più strati di sabbie speciali, con densità diverse. Dotato di strumentazioni e attrezzature di ultimissima generazione, in gran parte progettate e realizzate appositamente all’interno dell’azienda, OPEN LAB consentirà molteplici utilizzi e permetterà di sviluppare nuove soluzioni tecniche da applicare a progettazione, produzione e design.

    I tecnici di Riello UPS hanno sviluppato una soluzione personalizzata che ha previsto l’installazione di un sistema composto da due unità della serie Sentryum interconnesse tra di loro e capaci di bilanciare il carico elettrico tra le due macchine e di poterlo spostare interamente su di una in caso di guasto/manutenzione dell’altra.

    I modelli Riello UPS tipo Sentryum S3U, che dispongono anche della certificazione UL/CSA, sono UPS transformer-free con ingresso e uscita trifase, ON LINE a doppia conversione in grado di fornire livelli di disponibilità di energia senza rivali e un’efficienza energetica fino al 95.5% e perfetti per applicazioni “mission-critical” come OPEN LAB. Rispecchiano in pieno la filosofia e l’impegno costante di Riello UPS, che nella fase di progettazione ha scelto un approccio a “Tecnologia Green” per ridurre la dissipazione e le perdite di energia (es. minore emissioni di anidride carbonica per generare energia elettrica), migliorando le performance complessive di efficienza. Gli UPS scelti per questa installazione utilizzando infatti tecnologie e componenti allo stato dell’arte, come per esempio il DSP (Digital Signal Processor), un microprocessore dual core, un inverter IGBT a tre livelli e il controllo risonante.

    Entrambe le unità installate sono dotate di schermo touchscreen per la gestione diretta dall’unità e, grazie alla scheda dedicata “Netman” installata che permette anche il collegamento remoto alle due macchine, è stata garantita anche una completa gestione del carico e della comunicazione tra gli UPS.

    La potenza complessiva dell’impianto installato è di 30KW e permette alla sala CED e a tutti gli apparati elettronici collegati di garantire la continuità elettrica fino a 5 ore in caso di blackout.

    Caimi ha deciso di aprire gratuitamente le porte dei laboratori OPEN LAB costituendo una struttura No Profit messa a disposizione di Università, Istituti di Ricerca, Fondazioni ed Enti che potranno usufruirne per studi e ricerche, soprattutto nel campo del suono e dell’acustica, ma non solo, al fine di individuare nuove soluzioni per il miglioramento della salute e del benessere psicofisico delle persone.

  • Al Parco Ittico Paradiso due giornate per conoscere da vicino gli animali del parco

    Tornano al Parco Ittico Paradiso i laboratori educativi! Con due giornate pensate per i più piccoli e in totale sicurezza: Domenica 6 settembre e domenica 13 settembre al Parco Ittico, Libellule, Damigelle e Caprette non avranno più segreti! Sono infatti loro i protagonisti dei due appuntamenti dedicati ai bambini per conoscere da vicino alcune specie del parco.

    Si parte domenica 6 settembre con le Libellule e le Damigelle: entrambi appartenenti alla famiglia degli “Odonati” si distinguono per dimensione, colore e utilizzo delle ali, le prime, chiamate comunemente anche vere libellule tengono le ali aperte e orizzontali, mentre le damigelle le tengono verticali e chiuse sopra il corpo. Queste ultime sono di dimensioni più piccole e variamente colorate nelle sfumature del blu. Hanno entrambi un corpo allungato, occhi molto grandi, antenne corte e due paia di ali trasparenti. Tutte si nutrono di insetti, gli esemplari adulti vivono nell’aria e predano altri insetti mentre, in stato larvale (Ninfae) vivono in acqua e catturano altri piccoli invertebrati, ad eccezione delle specie più grandi che sono in grado di catturare anche piccoli pesciolini.

    I laboratori pensati dal Parco porteranno proprio i piccoli alla scoperta della specie tra i canali del parco, qui sarà possibile ammirare le libellule e damigelle adulte mentre, con l’aiuto di un retino, i bambini assisteranno alla pesca delle ninfae effettuata del biologo che racconterà la vita della specie, per poi portare l’attenzione del bambino sulla creazione artistica dando sfogo alla propria fantasia e creatività nella creazione della propria libellula di carta.

    I laboratori avranno una durata di tre quarti d’ora e, nell’area dedicata, i bambini avranno a disposizione lente d’ingrandimento e materiale creativo disposti su grandi tavoli per permettere il distanziamento sociale e ad ogni uso verranno disinfettati dal personale addetto.

    Domenica 13 settembre sarà invece la giornata dedicata alle caprette dove i bambini verranno accompagnati in un viaggio “in fattoria” alla scoperta di un animale molto comune ma le cui peculiarità sono sconosciute ai più, i bambini potranno così scoprire e prendersi cura degli esemplari presenti del parco aiutando il personale addetto.

    Gran finale sabato 26 settembre e domenica 27 settembre con la Festa d’Autunno dove grandi e piccini potranno festeggiare l’arrivo della nuova stagione autunnale con laboratori pensati nel rispetto delle normative dove gli animali e le specie acquatiche saranno le vere protagoniste, per un arrivederci a primavera.

    Durante i laboratori, i bambini verranno divisi in piccoli gruppi e sarà possibile iscriversi direttamente al Parco nella postazione dedicata. All’interno del Parco, vengono rispettate tutte le norme di sicurezza vigenti per il protocollo Covid-19 che prevedono: l’utilizzo di dispenser igienizzanti disponibili all’ingresso e all’uscita, e nella zona dei laboratori, la sospensione del servizio navetta – con la possibilità di avvicinarsi al Parco in auto, percorrendo l’ultimo tratto a piedi –, e l’obbligo di mascherina.

    In caso di maltempo gli eventi saranno rimandati a data da destinarsi. Per info: www.parcoittico.it 02/9065714 – [email protected]. Per rimanere aggiornati sui prossimi eventi visitare la pagina Facebook e Instagram del Parco.

  • I tortelli d’erbetta: semplici, e ricchi di gusto!

    “Tortelli” è il nome usato in Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana  prevalentemente per indicare un tipo di pasta ripiena dalla forma rettangolare, simile al raviolo le sue origini sono antiche ma soprattutto fanno parte della tradizione a parma. 

     

    Vennero chiamati così perchè la loro forma ricordava quella di una “piccola torta”. “I Du Rezdor” sono un piccolo negozio /laboratorio artigianale di pasta fresca, qui seguono le tradizioni, le vere ricette tramandate dalla nonna, ecco perché se capitate a Parma, il loro negozio dovrà essere una tappa obbligatoria. Nella cittadina parmigiana quando si parla di “tortelli”, nove volte su dieci ci si riferisce ai tortelli d’erbetta, realizzati cioè con il ripieno composto da erbette fresche, ricotta, e Parmigiano reggiano grattugiato, una vera e proprio delizia per il palato, provare per credere.

     

    Oggi questo tipico piatto di pasta fresca si gusta ogni giorno dell’anno, ma una volta era un prodotto che veniva fatto per un’occasione in particolare, ovvero la cena della vigilia di San Giovanni (23 Giugno), un appuntamento ancora sentito nella provincia. 

    Secondo la tradizione, i Tortelli devono essere affogati nel burro fuso in padella e asciugati con il Parmigiano grattugiato. Vengono infatti bolliti per qualche minuto in acqua  salata, scolati e conditi. Una ricetta semplice, ma allo stesso tempo ricca di gusto e tradizione, che non guasta mai. 

     

    Oltre alla versione con questo tipo di ripieno, i tortelli nel laboratorio dei Du Rezdor vengono realizzati in altre varianti come : con il ripieno di zucca, con il ripieno di patate, e con la pasta verde e il ripieno fatto di un tipico salume, la spalla cotta. L’originalità di questo piatto è contesa in tre città: Mantova, Parma, e Reggio Emilia. I componenti del ripieno fatto di zucca sono i seguenti: zucca, parmigiano reggiano e amaretti. Meno conosciuti, ma buonissimi sono invece i tortelli di patate preparati così, per il ripieno: patate, uova, sale, sugo del soffritto e parmigiano reggiano. 

     

    Acquolina ? I Du Rezdor ti aspettano, corri sul loro sito. 

  • Grande successo per l’innovativa linea di MAKO COSMECEUTICALS

    E’ in forte sviluppo la linea dei cosmetici di lusso Made in Italy di MAKO COSMECEUTICALS .
    L’azienda italiana è presente sul mercato con tre principali prodotti, i quali sono stati strutturati e concepiti per una perfetta e completa beauty routine quotidiana eseguibile in soli 3 STEPS: Cleasing Lotion, Hyaluronic Acid Gel, Cream 24h .

    MAKO COSMECEUTICALS basa il proprio lavoro su una filosofia fortemente mirata a prevenire o risolvere ogni tipo di inestetismo cutaneo rispettando il delicato equilibrio fisiologico della pelle.

    Ingredienti super selezionati, formule tecnologiche fortemente attente alle esigenze del cliente, prodotti elaborati utilizzando materie prime di qualità eccelsa aventi un’elevata concentrazione di principi attivi naturali e rispettosi della pelle, fanno dell’azienda italiana una garanzia in fatto di sicurezza, qualità e costante ricerca.

    La nuova linea di prodotti MAKO COSMECEUTICALS  è strutturata con appositi protocolli ideali anche come supporto nel mantenimento del post intervento chirurgico: per questa ragione le referenze sono presenti nelle migliori strutture mediche che si occupano di medicina e chirurgia estetica.
    MAKO COSMECEUTICALS, per politica aziendale, punta prettamente ad investire e rivolgere tutte le attenzioni alla qualità dei prodotti di lusso, prevedendo per il packaging materiali essenziali simili a quelli normalmente utilizzati in laboratorio.

    Per info: www.makocosmeceuticals.com

  • Corso di Clown

    Il 21 e 22 ottobre presso il Teatro Gelsomino di Afragola (Na) seminario sull’arte della clownerie.

    Il docente Giulio Carfora, clown, attore regista, fondatore della Compagnia dei Saltimbanchi, orienterà i partecipanti nel percorso verso la naturalezza, la spontaneità, l’essere sé stessi di fronte al pubblico, senza nascondersi dietro maschere, dietro personaggi stereotipati, il clown cerca di liberarsi dagli schemi sociali, chi inizia un lavoro sul clown intraprende un viaggio verso la libertà e verso la conoscenza di se stesso. Il clown è un fluire di emozioni, il clown non è razionale, questo lo rende molto simile ad un bimbo, è fragile, vulnerabile, innocente e nudo, non mette in gioco delle abilità ma mette in gioco il fallimento e la debolezza, elementi imprescindibili dell’essere umano.
    Il clown fa da specchio per lo spettatore, gli fa riconoscere questi due aspetti in maniera comica, lo spettatore si riconosce e ride dei propri limiti. La comicità clownesca, offre allo spettatore lo spunto per esorcizzare il perfezionismo della società attuale, nella quale non è possibile fallire, non è possibile essere fragili ed innocenti, questa società ci sta allontanando dalla nostra vera natura umana, il clown è un mediatore che ci fa riconciliare con noi stessi.

     Il workshop si svolgerà nei seguenti modi:
     9.30-10.00 arrivo partecipanti /iscrizione 
     10.00-13.00 prima parte 
     13.00-14.00 pausa pranzo
     14.00-17.00 seconda parte

    Il laboratorio prevede un costo totale di 50 euro, è aperto a tutti, non prevede una precedente esperienza sul clown.
    Età minima per partecipare: 15 anni
    Necessaria la prenotazione! Numero massimo partecipanti 20 .

    Per maggiori informazioni e iscrizioni:
    [email protected]
    whatsapp: 3926049732

     

  • Il laboratorio VAMONSTER a chiusura della mostra HYBRIS

    MediaArtLab CYLAND a chiusura dell’esperienza veneziana “HYBRIS”, propone il laboratorio VAMONSTER

    La mostra “HYBRIS – ibridi e mostri nell’arte contemporanea” si avvia alla conclusione e proprio in occasione del finissage, MediaArtLand CYLAND che l’ha organizzata, propone uno de laboratori più affascinanti delle arti multi sensoriali: il VAM Brain Frame ideato e realizzato da Kineo (Studio e Ricerca Comunicazione Audiovisiva) – in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari.

    L’appuntamento è fissato per martedì 27 giugno 2017 alle ore 11 presso la sede della mostra HYBRIS – Ca’ Foscari Zattere (CFZ), Cultural Flow Zone – per incontrare i componenti del Collettivo Terzocinema che accompagnerà i partecipanti durante le diverse fasi del laboratorio. L’incipit sarà dato dal Brain Frame un avvenimento che ha mostruosamente segnato nella vita di ognuno un cambio di prospettiva. Ai racconti individuali, seguiranno esercizi finalizzati a produrre una “PERFORMAZIONE” collettiva.

    Per partecipare al laboratorio ci si può iscrivere a [email protected] o chiamare lo 3289580364.
    La partecipazione è libera e gratuita fino a esaurimento posti.

     

    MediaArtLab CYLAND è impegnato da anni in attività education che avvicinino le persone all’arte contemporanea e alla multimedialità. La collaborazione con musei, gallerie, università, risorse informative, centri di ricerca e altri laboratori multimediali ha permesso a CYLAND di supportare gli artisti nel mondo delle tecnologie all’avanguardia in ambito programmazione, ingegneria, apparecchiature e informazioni informatiche.
    Uno dei piu’ importanti festival internazionali di arte multimediale che CYLAND organizza è CYFEST, arrivato quest’anno alla 10ma edizione. Il festival promuove l’esigenza di nuove forme d’arte ad ampia interazione tecnologica e si pone l’obiettivo di sviluppare connessioni professionali tra artisti, curatori, ingegneri e programmatori che espongono la propria rete artistica: robotica, video e sonora. Per il decimo anniversario, CYFEST sta presentando progetti a New York, Bogotà, Città del Messico e naturalmente in Russia (Krasnoyarks, Mosca, e San Pietroburgo).

     

    INFO UTILI:

    HYBRIS. Ibridi e mostri nell’arte contemporanea

    Ca’ Foscari Zattere (CFZ), Cultural Flow Zone, Zattere, Dorsoduro 1392, 30123 Venezia
    Fermata dei mezzi pubblici: Zattere

    Date: 13.05.17 – 28.06.2017

    Orari: MAR-SAB 10-19 | DOM 15-20

  • Come persuadere chi ci ascolta attraverso la lettura

    Togliti dalla testa la convinzione di avere una voce troppo brutta per poter leggere un testo. Non esistono belle voci e brutte voci ma voci più o meno espressive, quando si parla di lettura. Ciò che intendiamo è che conta soprattutto riuscire a catturare l’attenzione di chi ci sta ascoltando e facilitare la comprensione del contenuto di ciò che stiamo leggendo. Se stai leggendo questo articolo è certo che ti interessi sapere come perfezionare la tua lettura e questo è realizzabile apprendendo le tecniche necessarie per poter sfruttare appieno la tua voce e tutte sue le potenzialità nascoste.

    Lavorare sulla voce al fine di migliorarne la capacità persuasiva è possibile attraverso la frequentazione di un laboratorio di lettura espressiva. Questi laboratori sono rivolti a tutti coloro che desiderano potenziare le proprie capacità interpretative ed espressive nella lettura di un testo, narrativo o poetico. Il laboratorio non solo è adatto a chi vorrebbe leggere in maniera più coinvolgente un testo narrativo o una poesia, ma anche a chi, per lavoro o studio, ambirebbe a rendere più interessante una sua relazione o un progetto.

    Le lezioni dei laboratori di lettura espressiva, solitamente, sono mirate ad acquisire tecniche di respirazione corretta, attraverso l’uso del diaframma. Nelle fasi successive agli allievi si richiedono tecniche di allenamento della propria estensione vocale e l’utilizzo discreto delle punteggiature, delle pause, del timbro e dell’intensità della voce. L’obiettivo dei laboratori di lettura espressiva è focalizzato sull’ascolto degli altri e di noi stessi e questo, spesso, avviene anche con il supporto di un registratore.

    Ecco perché è importante frequentare un laboratorio di lettura espressiva, che ci dia la giusta consapevolezza di come possiamo sfruttare al massimo il nostro potenziale espressivo per essere il più possibile accattivanti e comunicativi.

  • Storia dei teatri cagliaritani

    Il teatro ha la capacità di affascinare, di far sognare, di far immedesimare lo spettatore.
    Offre molteplici possibilità di espressione attraverso la commedia, la tragedia, il musical, l’opera lirica e la danza, perciò non è possibile non ritrovarsi in almeno una di esse.
    Ciò ha fatto si che fin dalla loro prima apertura, avvenuta a Cagliari nella seconda metà del 700, i teatri fossero un luogo di ritrovo e un importante centro della vita mondana.
    Il primo era molto piccolo e occupava una parte del palazzo dell’Università, ma ebbe vita breve, la sua attività cessò infatti nel 1764.
    Venne aperto un nuovo teatro, chiamato Regio, anch’esso ubicato in Castello, che aprì verso il 1770 e fu per molti anni centro della vita mondana di Cagliari.
    Nel 1831 il Comune di Cagliari acquistò il teatro dalla famiglia Zapata e con la sua inaugurazione nel 1836, venne cambiato il nome da “Regio” a “Civico”.
    Nel 1859 comparve “sulla scena” cittadina un nuovo teatro nell’odierno viale Regina Margherita. Era un teatro all’aperto capace di ospitare duemila spettatori. Nel corso del 1869 fu realizzata una copertura mobile di legno e proprio allora il Nuovo Teatro Diurno, così veniva chiamato, prese il nome del suo proprietario, diventando il Teatro Cerruti. A differenza del Civico, frequentato da aristocrazia e alta borghesia, il pubblico del Cerruti era composto principalmente da commercianti e piccola borghesia.
    Con l’espansione della città nel 1890 crebbe l’esigenza di una nuova sala che fosse più grande del Civico e più elegante del Cerruti. Nacque così il Politeama Regina Margherita che fu inaugurato il 25 dicembre 1897.
    Il Civico con il tempo perse i favori del pubblico, che ormai prediligeva gli spettacoli del Politeama Regina Margherita. Pertanto, nel 1911 il Comune concesse all’impresa Cadeddu di trasformarlo in cinematografo, attività assai più redditizia. Il Civico cessò quindi di essere un concorrente e, per molti anni, il Politeama fu l’unico teatro a ospitare l’opera. Le sue “prime” diventarono così i principali eventi mondani e culturali della città. Richiamavano gli appassionati e costituivano un occasione per esibire le toilette alla moda.
    Intorno agli anni Venti, il Civico riprese l’attività teatrale, proponendo sempre manifestazioni di alto livello.
    Purtroppo le vicende di questi due teatri, che avevano animato le serate della città di Cagliari, si conclusero in modo drammatico. Nel 1942 il Politeama Regina Margherita venne distrutto da un incendio e l’anno successivo un bombardamento rase al suolo il Teatro Civico.
    La vita però ricomincia sempre così nuovi teatri presero il posto di quelli perduti.
    Il Teatro Lirico è stato concepito per rimpiazzare i due teatri andati distrutti, la città infatti era rimasta priva di un grande teatro. I lavori sono stati avviati solo nel corso del 1971 e la struttura è stata inaugurata il 2 settembre 1993.
    Gli attori, linfa vitale del teatro, nell’ottocento assunsero il ruolo di depositari di eleganza e cultura diventando, ancora oggi, per alcuni strati della popolazione, un idolo da ammirare. Questo desiderio di emulazione favorì la nascita di corsi teatrali che permettono ad ognuno di camminare tra il mondo della finzione e il mondo della realtà. Nella vita quotidiana l’imbarazzo e la paura di essere giudicati bloccano le persone, ma la mediazione teatrale permette di trovare una propria dimensione espressiva che faccia dimenticare il giudizio personale e quello del pubblico.

  • Centro Culturale Teatro Camuno presenta “I CARTOON”

    Il Centro Culturale Teatro Camuno, in collaborazione con il Distretto Culturale di Valle Camonica, il Gruppo Istituzionale di Coordinamento sito Unesco n. 94 “Arte Rupestre della Valle Camonica” e il Comune di Paspardo, presenta il nuovo bando di selezione per partecipare al workshop residenziale I CARTOON curato dal regista Giorgio Bellasio e dell’autore Rai Guglielmo Fiamma.

    Il laboratorio fa parte del ricco calendario degli appuntamenti del progetto triennale PITOON – I PITOTI IN CARTOON NELLA VALLE DEI SEGNI che vanta il sostegno di Fondazione Cariplo e il patrocinio di Regione Lombardia e si svolgerà a Paspardo, in provincia di Brescia, dall’1 al 9 settembre 2016.

    È aperto gratuitamente a persone maggiorenni con predisposizione al disegno, fumettisti, cartoonist, illustratori, grafici, che sotto l’attenta guida dei due docenti sperimenteranno le fasi di scrittura, studio dei personaggi e sviluppo grafico di un micro cartoon dedicato alle antiche figure incise su roccia del patrimonio Unesco della Valle Camonica.

    I dieci selezionati saranno ospitati per l’intera settimana presso una struttura messa loro a disposizione dal Comune di Paspardo e dopo un momento iniziale di conoscenza del territorio, tra le incisioni rupestri e i castagni secolari della Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo, inizieranno ad approcciarsi alla sceneggiatura e al disegno del cortometraggio.

    Gli interessati dovranno far pervenire la propria candidatura esclusivamente tramite
    invio per posta elettronica del modulo di domanda all’indirizzo e-mail:
    [email protected] entro
    le ore 12:00 del 31 luglio 2016.

    Per informazioni:
    [email protected]
    www.ccteatrocamuno.it
    www.vallecamonicacultura.it


    I docenti

    GIORGIO BELLASIO – Character animator
    Di Torino, si laurea alla N.A.B.A di Milano in Advertising Art Direction nel 1995 e prosegue la sua formazione con una Masterclass in Chracter Animation alla Les Gobelins Summer School di Parigi nel 2007. È stato, nel corso della sua carriera, Animation Supervisor per Ubik Crackartoons di Milano, Animation Director per Neonetwork di Milano e Lumiq Studios di Torino; Lead Character Animator per il film Totò Sapore (Chinatown Films, Milano) e The magic roundabout (Action Syntése, Marsiglia); Senior Character Animator per il film Opopomoz (Stranemani, Firenze), Pat & Stan (2 Minutes, Angoulême), Oscar & Co (Team TO, Valence) e Acqua in Bocca 3 (Maga Animation, Monza). Ad oggi continua a lavorare come freelance, in qualità di character animator e regista, e ha all’attivo esperienze di insegnamento al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino, Virtual Reality & Multimedia Park, sempre di Torino, e alla N.A.B.A Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

    GUGLIELMO FIAMMA – Sceneggiatore e autore animazioni, autore Televisione
    Nato a Massa (MS) nel 1957, si laurea al DAMS di Bologna nei primi anni ’80. Dopo alcune esperienze nel campo della Multivisione e della Scenografia, approda alla televisione nel 1988 quando viene assunto dalle allora Reti Fininvest come Segretario di Produzione. In pochi anni diventa Delegato di Produzione, ma nel 1992 lascia il posto fisso e in veste di Direttore di Produzione collabora ai videoclip di vari artisti, tra cui Renato Zero, Riccardo Cocciante, Gianna Nannini, K.C. ‹ The Sunshine Band. Nel contempo inizia a scrivere per la “TV dei Ragazzi” delle Reti Fininvest (Bim Bum Bam e Ciao Ciao) e ne diventa autore per oltre 5 anni, firmandone più di mille puntate. Da lì inizia un percorso in cui si cimenta come autore in diversi generi di scrittura televisiva finché, nel 1999, pubblica due libri per bambini che gli danno l’opportunità di entrare nel mondo dell’animazione. Da allora, in parallelo con l’attività di autore televisivo, sceneggia cartoni animati. Tra i suoi lavori le due serie Uffa! Che pazienza, ispirate a una fiaba di Andrea Pazienza, The Linkers, una coproduzione italo-francese, Sbrain, una serie Rai di cui è anche co-autore e Ogni Santo Giorno, un cartone tutto suo, il cui pilota è in concorso al Giffoni Film Festival, ed ha ricevuto una Nomination nella sezione “The Best Tv Serial” al Fetival Tofuzi 2014 in Georgia.

     

     

  • STRATEGIC DESIGN XVIII edizione: POLI.design, in collaborazione con il MIP, lancia il Master nella sua versione adulta

    Temi di frontiera e diverse novità al centro della nuova edizione di uno dei Master storici del Politecnico di Milano, in cui le logiche manageriali sono combinate con i temi e le sensibilità del design thinking

    Torna ad ottobre il Master in Strategic Design (MDS), uno dei Master storici del Politecnico di Milano, erogato dal Consorzio POLI.design in collaborazione con MIP, Politecnico di Milano Graduate School of Business.

    Diciassette edizioni di successo alle spalle e l’ingresso nella “maggiore età” con una formula didattica che ha saputo rinnovarsi, evolvendo verso temi “di frontiera” come l’innovazione e la rappresentazione di business model, lo sviluppo di nuove formule imprenditoriali design driven e l’integrazione tra cultura del progetto, new tech e strategia.

    Con l’ambizione di plasmare veri e propri manager dell’innovazione, professionisti capaci di alimentare un’imprenditoria visionaria, ispirata sempre più dal design, inteso come fattore strategico imprescindibile, il Master coniuga logiche manageriali e processi di design thinking e business design, trasferendo conoscenze legate alla gestione dell’innovazione, al design management, al design dei prodotti-servizi e di nuovi modelli di business.

    A sigillo della qualità dell’offerta formativa, le collaborazioni con la Antwerp Management School, leader europea per la formazione di top managers,  e con MIP, Politecnico di Milano Graduate School of Business da sempre attiva per l’integrazione del know-how manageriale e dell’innovazione nel mondo industriale e dei servizi.

    Il percorso propone un mix di didattica frontale, due Intensive Business Design Workshop – in collaborazione con aziende multinazionalidedicati all’innovazione dei prodotti-servizi e dei modelli di business e un Laboratorio di Sviluppo Prodotto, in cui si approfondiscono ambiti come lo sviluppo di concept, il marketing per l’innovazione e l’analisi di fattibilità tecnico-economica.

    Conclude l’iter formativo un periodo di tirocinio presso imprese globali e design consulting companies di primo piano o presso start-up incubate in POLI.Hub, l’incubatore del Politecnico di Milano.

    Il Master si propone di sviluppare nei partecipanti quelle doti personali (di progettualità, auto imprenditorialità, capacità di visione e di gestione della complessità), che possano indirizzare e accelerare il loro percorso verso l’assunzione di leadership nello sviluppo di progetti strategici per l’impresa.

    I dati di placement tra gli ex studenti, infatti, confermano la concreta applicabilità del “metodo  MDS” che in molti casi ha rappresentato per questi giovani designer il differenziale competitivo decisivo per avviare al meglio il proprio iter professionale. E’ stato questo il caso, per esempio, di Satwik Saraswati, product designer Indiano, studente della VIII edizione e attuale Global Design Director per la divisione Accessori di Adidas Performance Training. O di Nihan Kepsutlu approdata al Master – XI edizione – dalla Turchia con un background  di Materials and Metallurgical Engineering ed oggi attiva in Intimissimi come TR Area Manager per Calzedonia Group. Lina Ceschin, infine, graphic designer brasiliana, dopo aver frequentato la XIV edizione, è stata scelta come Strategic Designer consultant dalla società di consulenza INSITUM.

    Il Master si rivolge a laureati in architettura, disegno industriale, ingegneria e in scienze economico-sociali ed umanistiche, con la propensione ad occuparsi delle problematiche della gestione dell’innovazione e del management, a tecnici e manager con l’interesse a comprendere la cultura ed i modelli di lavoro del design e a valorizzarne le potenzialità nella definizione delle strategie di impresa.

    L’avvio delle lezioni è previsto per ottobre 2016. Le iscrizioni sono già aperte.

    Per informazioni si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design: tel. +39 02 2399 5911, mail [email protected] ; [email protected]

     

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

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  • MASTER IN LIGHTING DESIGN & LED TECHNOLOGY: torna in autunno il Master del Politecnico di Milano e POLI.design

    Ottimi i dati di placement registrati: oltre l’80% dei partecipanti si occupa di lighting design entro un anno dal termine degli studi

    Le iscrizioni per la XIII edizione sono aperte

     

    La Scuola del Design del Politecnico di Milano e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano aprono le iscrizioni alla XIII edizione del Master Universitario in Lighting Design & LED Technology.

    Il Master si propone di formare professionisti in grado di seguire nella sua interezza l’iter progettuale e produttivo dell’illuminazione negli esterni urbani, negli interni (spazi per la vendita), nello spettacolo, per la valorizzazione dei beni culturali e per l’ospitalità, volgendo l’attenzione all’apprendimento dei processi metodologici, agli aspetti di calcolo, simulazione e misura del progetto di illuminazione, in relazione con il mondo produttivo, le innovazioni tecnologiche di settore e agli elementi di sostenibilità e risparmio energetico.

    Una figura professionale innovativa, con competenze che si inseriscono nelle principali attività di progettazione dell’illuminazione, in grado di operare con successo sia nelle aziende del settore illuminotecnico sia negli studi professionali e nell’ambito degli uffici tecnici della pubblica amministrazione.

    I Lighting Designer in uscita dal percorso didattico sono professionisti capaci di rispondere ad una reale domanda da parte del mondo produttivo, come testimoniano anche i dati di placement: più dell’80% dei partecipanti, entro un anno dal termine degli studi, è attivo in studi di progettazione e aziende leader di settore. Le testimonianze e le interviste degli ex studenti del master sono disponibili alla pagina: www.polidesign.net/lighting/testimonianze.

    Oltre a un’estesa trattazione sui fondamenti della materia, completano il percorso project work, seminari e lavori di gruppo che si svolgono all’interno di un’aula internazionale, con studenti provenienti da tutto il mondo e da diversi background formativi e professionali: architetti, designer, ingegneri, neolaureati e progettisti a carriera già avviata, insieme per affrontare i 10 moduli tematici previsti.

    Il Master è realizzato in collaborazione con Artemide, Flos, Gewiss, IGuzzini Illuminazione, Lucitalia e Performance In Lighting ed è patrocinato da AIDI, APIL, ASSIL, ASSISTAL, ASSODEL, ASSOLUCE e Associazione Italiana Colore.

    Al Master hanno inoltre aderito le seguenti realtà professionali:

    Album, Antrox, Calzoni, Catellani & Smith, Cini & Nils, Coemar Lighting, Davide Groppi, Dga, Disano, Elettroservice – KLIK, Energy Technology, Erco, Fontantarte, Formalighting, FORT, Foscarini, GruppoLampe, Havells Sylvania, HSL Italia, Ilti Luce, Invictorled, Linea Light, Luxiona, Melchioni, Metalspot-Arealite, Nahoor, Nexo-LUCE, Neri Illuminazione, Osram, Oxytech, Panzeri, Philips, Plexiform, Pollice Illuminazione, Quantum, Quattrobi, Relco Group, Sacchi, StabLuce, Viabizzuno, UL International Italia, Zumtobel illuminazione Teatro Elfo Puccini, 333 Luxes, ACT Lighting Design, Anoche Iluminacion Arquitectonica, B&B Lighting, Balich Worldwide Shows, Barbara Balestreri Lighting Design, BDP, BMLD Architectural Lighting Design, Cannata & Partners, Cinimod Studios, Cundall – Light 4, D’Alesio e Santoro, DHA Designs, Electrolight, EPOS Design, Estudi Arola, Estudio Carlos Fortes, Estudio Diav, Ferrara-Palladino e associati, GIA Equation, GMS studio, Horton Lees Brogden Lighting Design, Ideas en Luz, IFI Group, Intervento, Kaplan Gehring McCarrol Architectural Lighting, La Invisible, LAPD Consultants Ltd, Les Éclaireurs, Licht Kunst Licht, Licht01 Lighting Design, Lichtvision Design & Engineering, Light Bureau Limited, Lightalliance, Lighteam, Lightivity Lighting Design, LightstudioLA, L’observatoire International, Luxpopuli, MAASS-Licht Lichtplanung, Maurice Brill Lighting Design Ltd, Metis, Ovi – Office For Visual Interaction, Paul Cocksedge Studio, Paul Nulty Lighting Design, Peter Andres Beratende Ingenieure für Lichtplanung, Pfarre Lighting Design, Simos Lighting Design SARL, STILVI Lighting Ltd, Studio Angeli, Studio Nit, Tassoni&Pesenti, Voltaire Design.

    Il Master rilascia 60 CFU equivalenti a 60 ECTS.

    Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design:

    tel. +39 02 2399 7217, e-mail [email protected]

    oppure il Laboratorio Luce Politecnico di Milano: tel. +39 02 2399 5696, e-mail [email protected].

     

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  • AL POLITECNICO DI MILANO IL CAR DESIGN PARLA ITALIANO

    Torna ad aprile il Master in Transportation & Automobile Design: un percorso di eccellenza nel panorama formativo europeo

    Open Day: 15 gennaio 2016

    Early Bird Registration entro il 31 Gennaio 2016

     

    We think in italian”. Una semplice filosofia alla base del Master Universitario in Transportation & Automobile Design, che torna ad aprile con la sua VIII edizione. E’ proprio scommettendo ed investendo sul valore della cultura progettuale e del mind set italiani che il Master, promosso dalla Scuola del Design del Politecnico di Milano e dal Consorzio POLI.design, si conferma come percorso formativo di eccellenza a livello internazionale.

    Un Master che sceglie di essere erogato in lingua italiana (fornendo adeguati strumenti di traduzione a supporto dei molti studenti stranieri che da anni popolano la classe) per ribadire l’importanza della tradizione italiana del “fare design”. Non è un caso che il Politecnico di Milano, ateneo baluardo di questa concezione, abbia recentemente scalato 42 posizioni nella classifica QS World University Rankings, figurando tra le prime 100 università al mondo in tutte le 10 aree di ricerca che lo caratterizzano. Un risultato straordinario che vede il polo universitario primo in Italia, quarto in Europa e undicesimo al Mondo nel settore Art & Design.

    Il Master in Transportation & Automobile Design si propone di formare progettisti in grado di sviluppare la propria creatività sperimentando l’intero processo di design tipico dei centri stile, dalla definizione del design esterno allo sviluppo degli interni, allo studio e alla scelta di materiali e colori, dalla modellazione fisica con il clay alla modellazione digitale. L’obiettivo è la formazione di veri e propri progettisti – e non stilisti – di automobili, in grado di inserirsi nel settore all’interno della filiera di progetto, non solo nei ruoli e nelle aziende più tradizionali, ma anche presso la rete di aziende che agisce, interagisce e collabora con i Centri Stile per lo sviluppo di progetti in co-design.

    Ulteriore sigillo di garanzia della qualità del Master, l’ormai pluriennale collaborazione con Volkswagen Group Design. I designer Volkswagen propongono ogni anno ai partecipanti un tema progettuale e contributi didattici specialistici. Professionisti del gruppo revisionano periodicamente lo stato di avanzamento dei progetti degli studenti, selezionando i migliori allievi per uno stage presso i propri centri stile, leader del settore a livello mondiale.

    Il Master in Transportation & Automobile Design del Politecnico di Milano vanta un elevato tasso di placement, con oltre il 65% di ex-studenti occupati nel settore del transportation design.

    Le iscrizioni alla VIII edizione sono già aperte.

    Le lezioni si svolgeranno presso la sede di POLI.design, in via Durando 38/A a Milano; l’impiego di strutture del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, quali il Laboratorio di Modelli e quello di Virtual Prototyping, arricchiscono l’offerta formativa garantendo la disponibilità di strutture coerenti con gli obiettivi del Master.

    Il Master è a numero chiuso, per un massimo di 20 allievi: si rivolge ai possessori di laurea del vecchio ordinamento o di laurea di primo o secondo livello appartenenti alle discipline del progetto (ingegneria, architettura, disegno industriale).

    Early Bird Registration: per coloro che procederanno con il pagamento della quota di iscrizione al Master entro il 31 Gennaio 2016, è prevista una riduzione di € 1.000.

    TAD OPEN DAY: per maggiori informazioni sul percorso didattico è possibile partecipare alla giornata di presentazione in programma il 15 gennaio 2016 dalle ore 12.30 presso il Politecnico di Milano, Campus Bovisa, Edificio B8, via Candiani 72. Info e programma disponibili alla pagina www.polidesign.net/it/opendayTAD

    Per ulteriori informazioni sulle modalità di ammissione e di iscrizione si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design: tel. +39 02 2399 5911; [email protected]

     

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