Tag: Juventus

  • Calciomercato: Juve-Ronaldo Affare REAL…Quotato anche il primo goal in Serie A

    Ufficiale Ronaldo alla Juve per circa 112 Milioni. Juve Vincente Champions League passato da 17,20 a quota 10,0. Quotato Ronaldo a segna per la prima giornata di Serie A a 1,40

     

    Real Madrid e Juventus hanno raggiunto l’accordo per il trasferimento di Cristiano Ronaldo in maglia bianconera. L’addio del capocannoniere “all time” della storia delle merengues e’ stato ufficializzato prima dal Real e poi Dalla Juventus sui rispettivi social. Florentino Perez, patron della Casa Blanca, ha rispettato la volontà del lusitano di voler giocare altrove a partire dalla prossima stagione sportiva. Ronaldo, 33 anni, ha vinto quattro Champions League in maglia Real. La cifra con cui sarebbe stato chiuso l’accordo tra i due club sarebbe pari a 105 milioni di euro. Per la Juventus, per la Serie A ma non solo, è l’affare del secolo.

    Andrea Agnelli ha raggiunto l’asso portoghese in Grecia (dove è in vacanza con la famiglia ed il suo entourage) ritornando a Torino con la firma di CR7 in calce al mega contratto che blinderebbe il giocatore a Torino per i prossimi quattro anni, alla cifra di 30 milioni di euro netti a stagione.  I quotidiani portoghesi che seguono la vicenda del loro connazionale, hanno riferito che le visite mediche e la presentazione ufficiale di Cristiano si terranno lunedì prossimo, il 16 luglio, a Torino nel corso di un grande evento. Intanto, lo scorso venerdì mattina, Ronaldo e l’allenatore della Juve Massimiliano Allegri si sarebbero parlati telefonicamente prima della riunione tecnica che ha visto protagonisti proprio Allegri e Agnelli. Anche il neo tecnico del Real Madrid Julen Lopetegui (cacciato dalla Nazionale spagnola a poche ore dall’inizio dei Mondiali di Russia 2018) avrebbe sentito telefonicamente l’asso lusitano con l’obiettivo di convincerlo a restare a Madrid, tentativo risultato vano.

    Cosi Rino Greco di Oddschecker Italia: “I maggiori bookmakers, prima che l’accordo tra la Juventus e CR7 fosse stato ufficializzato, si sono portati avanti con il lavoro proponendo tante quote e mercati diversi sul futuro di Cristiano Ronaldo in Serie A. Tra questi, c’è la possibilità di puntare sul numero di gol che Ronaldo realizzerà alla Juve nella stagione 2018/19 (Ronaldo che supera 28,5 gol in campionato si gioca a 1,85 con Snai oppure Ronaldo sopra i 36,5 gol nella prossima stagione si gioca a 3,50 con Sisal), se sarà di testa il primo gol di CR7 in Serie A o se, al contrario, sarà un “fiasco” l’esordio in A del campione portoghese in maglia bianconera.

    E poi c’è chi come Eurobet quota Cristiano Ronaldo in gol nella prima giornata di campionato a Quota 1.40. Parallelamente, l’approdo del 5 volte Pallone d’Oro a Torino sponda Juve ha lasciato il segno sulle quote per la vittoria della Champions League 2018/19 da parte dei bianconeri, passati rapidamente da 17,20 a 12,80 della scorsa settimana fino all’odierno 10,00 (quota migliore con William Hill); in discesa anche le quote per la vittoria dello Scudetto 2018/19 che vedono sempre la Juve favorita (quota migliore a 1,75 con BetFlag).”

     

  • Calciomercato – Ronaldo verso la Juve? Vittoria Champions dei bianconeri, quote in ribasso!

    Il trasferimento del Portogese dal Real alla Juve e’ crollato da 41.0 a 3.00. La Vittoria Juve in Champions Passata da 17.2 a 14.5. L’81% delle puntate sono state piazzate sul trasferimento alla Juventus del Pallone d’oro portoghese.

    Secondo I bookmakers CR7 potrebbe davvero lasciare il Real Madrid per approdare in Serie A

     

    Ronaldo, la superstar portoghese è reduce dalla cocente eliminazione dai Mondiali di Russia2018 dopo la sconfitta negli ottavi di finale vs l’Uruguay. Ad ogni modo, per Cristiano Ronaldo, potrebbe essere arrivato il momento di prendere delle decisioni molto importanti sul suo futuro ed in tal senso I bookmakers credono che una decisione verrà presa nel giro di brevissimo tempo.

    Anche se nelle ultime settimane erano rimbalzati dei rumors dall’Inghilterra in merito ad un suo possibile ritorno al Manchester United,molto probabilmente i “romantici” del calcio resteranno delusi. I grandi favoriti per assicurarsi le prestazioni del fuoriclasse portoghese non sono loro.

    Un suo trasferimento nella prossima Serie A  è molto più concreto di ciò che sembra ed infatti I bookmakers inglesi hanno optato per un drastico e clamoroso ribasso delle quote di un suo trasferimento alla Juventus passato addirittura da  quota 41.0 a quota 3.0! Mentre un eventuale approdo di CR7 alla Juventus non ha inciso sulle quote nella vittoria dello Scudetto ai bianconeri (migliore quota 1.85 con Lottomatica Better) lo stesso non si può dire sulle Quote Antepost sulla vittoria della prossima Champions League. In questo caso il ribasso è stato netto con la Quota dei bianconeri passata rapidamente da 17.20 a 14.50 (migliore quota Netbet).

    Il mese scorso infatti un suo passaggio alla “Vecchia Signora” veniva ritenuto possibile ma altamente improbabile ma le continue voci apparse sui social media ed un aumento delle puntate da parte degli scommettitori anglosassoni su un suo passaggio alla corte di Allegri hanno fatto sì che le quote dei principali bookmakers abbiano subito un “taglio” che ha pochi precedenti.

    Se da un lato I tifosi della Juventus iniziano a sognare CR7 in bianconero, lo stesso non si può dire dei nostalgici tifosi dei Red Devils,visto che adesso sembrano avere appena il 14.3% delle possibilità di rivederlo in campo con la maglia del Man Utd.

    Secondo George Elek, portavoce di Oddschecker Uk “ l’ego di Cristiano Ronaldo ha subito un brutto colpo con la recente eliminazione da Russia 2018 per mano dell’Uruguay.Chissà se le voci sul suo futuro possano avere influito anche sulle puntate degli scommettitori inglesi visto che ben l’81% delle puntate sono state piazzate sul trasferimento alla Juventus del Pallone d’oro portoghese.

     

     

     

  • COPPA ITALIA, JUVENTUS-MILAN: IN RIPRESA LE PUNTATE SUI ROSSONERI

    Juventus-Milan faccia a faccia in una finale di Coppa Italia per la quinta volta. In ripresa le puntate sul Milan vincente. Il 60% degli scommettitori punta sulla vittoria dei bianconeri

    Juventus e Milan saranno protagoniste all’Olimpico di Roma mercoledì 9 maggio (ore 21) nella finale di Coppa Italia 2018. Sarà la sfida numero 226 tra i due club: i precedenti ufficiali vedono avanti i bianconeri con 86 vittorie, mentre 66 sono stati i successi del Milan (e 73 i pareggi).

    Per i bookmaker la squadra di Allegri, che punta per il quarto anno consecutivo all’accoppiata campionato-coppa, è la favorita del match (la quota più alta è a 1,90). Sarà la quinta finale di Coppa Italia tra Juve e Milan (dopo quelle già disputate nel 1942, 1973, 1990 e 2016). Nel complesso, nelle finali di trofei ufficiali, la Juventus ha prevalso 4 volte (3 volte in Coppa Italia e una volta in Supercoppa), il Milan 3 (una in Coppa Italia, una in Supercoppa e, quella più importante, in Champions League nel 2003).

    Il Milan non vince da 4 incontri ufficiali contro la Vecchia Signora: l’ultimo successo (ai rigori) risale alla finale di Supercoppa giocata a dicembre del 2016 in Qatar. Il pareggio al termine dei tempi regolamentari è a 3,40 (quota migliore). Negli ultimi 16 faccia a faccia, il Milan ha vinto solo 2 volte. Oggi la vittoria del Milan è quotata fino a picchi di 4,80.

    Non ci sarà Chiellini a guidare la difesa della Juve all’Olimpico ma Allegri ritroverà sulla mediana Pjanic. Il Milan, che giocherà per scaramanzia con la divisa bianca (la stessa della finale di Champions League del 2003 vinta contro i bianconeri a Manchester), è in forma smagliante dopo il 4-1 rifilato al Verona in campionato.

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Il 60,29% delle scommesse è andato sull’1 della Juventus. La vittoria dei bianconeri risulta la scommessa più giocata con 11237 euro di stake, di cui una giocata singola registrata di 433 euro. Sul pareggio è andato il 7,14% mentre il 31,57% degli scommettitori ha dato fiducia al Milan. Proprio sulla vittoria dei rossoneri nell’ultima settimana si è registrato un’ impennata di puntate (dal 27,12% all’attuale 31,57%).

    Tra i risultati esatti, a sorpresa, il 2-1 (quota più alta a 9,50) ha raccolto 2364 scommesse, anche se, dopo il segno 1 della Juventus, la giocate preferita dagli scommettitori è stata quella sull’Under 2,5. La Juventus, che dopo il pari del Napoli ha conquistato ormai il settimo Scudetto di fila, vorrà sicuramente portare a casa l’ennesima coppa da esporre in bacheca. Occhio al Milan, oggi sesto in classifica a due giornate dalla fine (ultimo posto utile per qualificarsi in Europa League), che potrebbe puntare tutto sulla Coppa Italia per poter avere la certezza dell’Europa il prossimo anno”.

     

    Link al mercato delle quote: https://www.oddschecker.com/it/calcio/italia/coppa-italia/juventus-milan

  • Inter-Juventus, Scudetto e Champions League passano per San Siro

    Inter-Juve, più della metà degli scommettitori crede nella vittoria dei bianconeri. Contro la Juve, l’Inter non perde in casa dal 2015 ma quote in calo sulla vittoria bianconera. Icardi è il cannoniere “prescelto” per gli scommettitori

     

     

     

    Scudetto e qualificazione in Champions League passeranno per San Siro dove sabato 28 aprile alle ore 20:45 scenderanno in campo Inter-Juventus nella sfida più giocata nella storia del campionato italiano di calcio. In palio, come detto, la vetta della classifica della Serie A, oggi appannaggio dei bianconeri che, dopo la sconfitta dell’ultimo turno contro il Napoli, conservano ancora un punto di vantaggio sui partenopei. Per l’Inter sarà imperativo portare a casa i 3 punti per continuare a sperare di rientrare negli ultimi 2 posti disponibili per la qualificazione in Champions.

    Il prossimo, sarà il “Derby d’Italia” in campionato numero 197: 88 sono stati sinora i successi della Juve, 50 i pareggi e 58 le vittorie dell’Inter. In totale, in tutte le gare ufficiali, 233 sono state le partite giocate, con 104 vittorie per i bianconeri, 57 pareggi e 71 successi per i nerazzurri (che restano la squadra che ha battuto più volte la Vecchia Signora in gare ufficiali).

    All’andata allo Stadium di Torino finì 0-0 mentre, lo scorso anno, l’Inter si impose a San Siro in campionato 2-1 (l’Inter non perde in casa con la Juve dal 2015). Il duello infinito tra Inter e Juventus ha visto 29 vittorie dei bianconeri a Milano: Allegri ha vinto 4 volte su 7 partite giocate al Meazza da tecnico della Juve.

    Due i protagonisti annunciati della sfida, Icardi da una parte, Higuain dall’altra: in palio, oltre ai tre punti, c’è il Mondiale in Russia con la nazionale dell’Argentina. Per il nerazzurro sono già 26 i gol in campionato: è secondo nella classifica cannonieri soltanto a Immobile (con 29 reti) ma dietro a Higuain (15 gol in A quest’anno) nelle gerarchie del ct argentino Sampaoli. Il Pipita infine non segna da 8 partite, ovvero da 628 minuti (l’ultimo gol il 14 marzo contro l’Atalanta).

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Nonostante l’assenza in difesa del leader Chiellini, negli ultimi giorni sono salite le scommesse a favore della Juventus. Il 54,3% delle puntate (per 8365 euro), infatti, sono andate sui bianconeri, numeri che hanno portato i bookmakers a tagliare la quota per la vittoria della Juve da 2,60 a punte di 2,25. Di conseguenza, le quote per la vittoria dell’Inter sono salite fino a raggiungere massimi di 3,30. Quote sul pareggio più o meno stazionarie, visto che comunque servirà poco ad entrambe in ottica scudetto per la Juve e in ottica Champions per l’Inter. Solo il 17,5% delle scommesse è andato sul segno X, con il 28,2% che invece è andato sull’1.

    Eppure la singola giocata con stake più alto, 700 euro, è andata sulla vittoria dei nerazzurri che porterebbe eventualmente nelle tasche dello scommettitore quasi 2300 euro. Il mercato più giocato è stato quello dell’Over 2,5 con 11885 scommesse piazzate. Fra i marcatori, nonostante le quote molto interessanti su Higuain e Dybala a 2,50 e Mandzukic a 3,40, gli scommettitori hanno scelto in massa Icardi con puntate per 3279 euro sull’attaccante argentino dell’Inter. Anche se il segno X è quello che ricorre di più in Serie A tra Inter e Juve, il pareggio, come detto, non accontenterebbe nessuno dei due club, visti anche i match sulla carta abbordabili che aspettano Napoli, Roma e Lazio”.

     

     

     

     

     

     

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    Sul mercato dal 1999, Oddschecker é il sito leader di comparazione quote (UK, Italia, Spagna, Germania, Australia), oltre ad un punto di riferimento per tutti gli scommettitori del mondo. Collaboriamo soltanto con le migliori e le più affidabili aziende del settore offrendo il nostro supporto nell’aggiornamento delle quote in tempo reale, sui bonus di benvenuto, promozioni ma anche pronostici e news.

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  • Champions League: Juventus, Attenta a Kane: Tifosi Fiduciosi sulla Vittoria dei Bianconeri

    Il Tottenham è atteso a Torino dove martedì 13 febbraio alle ore 20:45 sfiderà la Juventus nell’andata degli ottavi  di Champions League.

    Entrambi i club sono costretti a inseguire, la Juventus impegnata nel testa a testa col Napoli e gli inglesi alla caccia di un posto utile  per l’Europa che conta.

    Gli Spurs nel particolare arrivano all’importante match dello Stadium dopo aver conquistato il Derby contro l’Arsenal (1-0), grazie alla rete dell’attaccante  Harry Kane. Ma l’asso della nazionale di sua Maestà dovrà vedersela contro una delle difese più forti d’Europa,  che nelle ultime 16 partite ha concesso soltanto un gol.

    Dunque, toccherà fare gli straordinari. Le speranze di successo degli Spurs saranno così affidate tutte sulle spalle di Kane, l’attaccante che ha chiuso il 2017 con 56 gol nell’anno solare, battendo Messi e Ronaldo e stabilendo il primato della Premier League.  In questa stagione di Champions è già andato a segno 6 volte in cinque partite.  In questo senso, la battaglia più significativa  sarà senza dubbio quella che vedrà protagonisti l’attaccante inglese e il difensore bianconero Giorgio Chiellini, pilastro della retroguardia della Juve.

    LE ULTIME SULLE FORMAZIONI E I GOSSIP SU DYBALA

    Nonostante abbia ulteriormente forzato i tempi di recupero, sarà difficile vedere in campo contro il Tottenham Paulo Dybala, già 17 gol quest’anno, sul cui futuro alla corte di Allegri  si sono registrati parecchi rumors che lo vorrebbero lontano da Torino a giugno.   Come noto, l’argentino 24enne di Laguna Larga è fortemente corteggiato da Guardiola e dal Manchester City, così come dal Barcellona del suo connazionale Lionel Messi che farebbe follie pur di portarlo in Liga.

    Secondo quanto riportato in settimana dai giornali di gossip, Dybala non avrebbe confermato l’affitto della sua bella e lussuosa casa di Torino, il che lascerebbe pensare quanto meno ad una sua partenza dall’Italia il prossimo anno.  Il rapporto tra il giocatore, tecnico e società, in verità, non è mai stato idilliaco in questa stagione; dare credito a queste voci non sarebbe dunque cosa peregrina. A parte Dybala, sono in dubbio anche Barzagli, Howedes, Matuidi e Cuadrado. Nessuna assenza degna di rilievo, invece, per gli Spurs.

    IL PRONOSTICO DEFINITIVO: IL PARERE DI SCOMMETTITORI E BOOKIES

    La sfida tra Juventus e Tottenham parte in grande equilibrio. Entrambe le squadre vivono un periodo di forma smagliante. Per quanto detto sopra, sarà difficile per la Juventus non subire gol, vista la qualità delle ultime prestazioni del duo Eriksen-Kane.  Nel complesso, le due formazioni potrebbero giocare in trincea, senza scoprirsi, evitando così di giocare il ritorno in Inghilterra partendo in svantaggio.  Al netto delle analisi tecniche, tifosi e  appassionati sono, invece, convinti che la Juventus primeggerà  sin dalla gara di andata di Torino.

    Negli ultimi 30 giorni, secondo le scommesse raccolte da Oddschecker Italia, portale leader nella comparazione delle quote, ben il 62% delle puntate sono state effettuate sulla vittoria della Juventus; soltanto il 20% sul pareggio e il restante 18% sulla vittoria del Tottenham.

    Sempre per gli scommettitori, Kane resta il giocatore prescelto a segnare in qualsiasi minuto, con ben 8193 scommesse effettuate sull’inglese. In conclusione, più della metà delle scommesse registrate (il 54%) vogliono la Juventus qualificata ai quarti mentre più di 2300 euro (2322 euro, negli ultimi 30 giorni, per la precisione) sono stati puntati sul risultato esatto di 2-1 per la Juve.

    SAN VALENTINO CON REAL MADRID-PSG: TUTTE LE QUOTE

    L’altro big match della settimana di Champions League sarà quello del Bernabeu dove il Real Madrid ospiterà la corazzata PSG nella serata in cui gli innamorati festeggeranno San Valentino.  A Parigi, però, un amore potrebbe presto finire. Stiamo parlando della trattativa che vorrebbe Neymar proprio diretto al Real Madrid.  A confermare le voci di un possibile arrivo della stella brasiliana alla corte madrilena è stato il connazionale Marcelo.

    Per gli scommettitori, secondo i dati raccolti da Oddschecker, il PSG sarebbe in netto vantaggio rispetto alle merengues, con il 40% delle scommesse effettuate sulla vittoria dei parigini, mentre il 34,5% è andato su quella del Real.  A strappare il biglietto per i quarti di finale, sempre per gli scommettitori, potrebbe essere il Real Madrid (che ha raccolto il 53% delle scommesse, il 47% al PSG) ma per i bookmakers il Real resta il favorito alla vittoria nella gara d’andata, con il PSG che si qualificherà però per i quarti della competizione.  Relativamente alle statistiche individuali, negli ultimi 15 giorni ben il 90% degli scommettitori attraverso Oddschecker Italia ha puntato su Neymar primo marcatore: 2127 le puntate piazzate sull’ex Barcellona con le restanti scommesse effettuate su Cristiano Ronaldo, che in due sfide contro il PSG non è mai andato a segno.

     

    Ecco il link all’articolo originale

    https://www.oddschecker.com/it/pronostici/calcio/calcio-europeo/20180212-ucl-speciale-ottavi-focus-su-juve-vs-tottenham-e-real-psg

     

     

     

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  • JUVENTUS-INTER, TUTTO SUL DERBY D’ITALIA: CURIOSITA’, STATISTICHE SCOMMESSE E STORIA DELLA RIVALITA’ PIU’ ANTICA DEL CAMPIONATO

    A distanza di anni, sabato 9 dicembre all’Allianz Stadium di Torino (alle ore 20:45) si ritornerà a giocare un Derby d’Italia degno di tale nome. L’Inter è prima e imbattuta mentre la Juventus, è ritornata a fare la voce grossa in campionato, ricordando a tutti cosa è successo negli ultimi 6 anni.  Insomma, non doveva essere una partita di cartello Juve-Inter. Eppure rieccola, in tutto il suo splendore, la rivalità più accesa e antica del campionato nostrano, quella che nel 1967 il maestro del giornalismo Gianni Brera ribattezzò con l’espressione “Derby d’Italia”, ad indicare la sfida calcistica italiana tra le due squadre più titolate, più tifate e, all’epoca dei fatti, mai retrocesse.

     

    La Storia

     Per quanto riguarda la sfida giocata a Torino, la storia parla chiaro: con 74 vittorie è la Juventus a dominare il confronto (tra gare nel campionato a girone unico, Serie A e Coppa Italia) mentre l’Inter ha raccolto 19 successi (e 20 sono stati i pareggi).

    Grandi battaglie sportive hanno segnato questa lunga rivalità. Rimarrà nella storia della rivalità tra Juventus e Inter la gara del 10 giugno 1961 quando i bianconeri vinsero 9-1 la ripetizione del match scudetto in programma il 16 aprile, sospeso per invasione di campo dei tifosi bianconeri.  Per protesta contro la mancata vittoria a tavolino, Angelo Moratti (padre di Massimo) mandò in campo la Primavera (prima partita in A di Sandro Mazzola), che viene sommersa di gol dalla Juve (sei reti di Sivori, ultima partita della carriera di Boniperti).

    Dal famigerato contatto Iuliano-Ronaldo alle sei reti di Sivori, il Derby d’Italia non è mai stata una partita come le altre. Era il 26 aprile del 1998, quando al Delle Alpi si giocò il match-scudetto con l’Inter di Simoni che inseguiva i bianconeri ad una sola lunghezza.  Ronaldo andò giù in area dopo un contatto con Iuliano: l’arbitro Ceccarini lasciò proseguire e, tra le veementi proteste nerazzurre, assegnò un rigore alla Juve nell’azione seguente (parato).  Il 3 novembre del 2012, dopo 49 partite, cadde invece l’imbattibilità dello Stadium.  A violare il campo della Juventus è l’Inter di Stramaccioni, che con una partita perfetta superò l’undici di Conte 3-1 grazie soprattutto alla doppietta di Milito (il bilancio dell’Inter allo Stadium è di 4 sconfitte, una vittoria e un pareggio).

     

    Juve-Inter: Cosa ne pensano gli Scommettitori…

     Le premesse per un match scoppiettante ci sono tutte ma sarà solo il campo a dirci quale delle due squadre potrà seriamente ritenersi una candidata per la vittoria finale.  Anche per il grande pubblico degli scommettitori, allo Stadium regnerà l’equilibrio.  La giocata più comune raccolta da Oddschecker, è stata infatti quella dell’1-1 che ha visto sinora puntate per 21,543 euro (quota a 8,00 con Netbet). Ancora, Il 29,6% delle scommesse effettuate attraverso il portale di Oddschecker (per un totale di 11,236.40 euro) sono state giocate sulla vittoria della Juventus, mentre il 32,2% (per un totale di 8743,20 euro) sull’Inter, a testimonianza dell’ottimo stato di forma dei nerazzurri e della presenza di quote molto allettanti (pagato a 5.5 da William Hill). La scommessa singola più alta, infatti, di ben 1000 euro, è stata bancata sulla vittoria della Juventus: in caso di vittoria della Vecchia Signora, la vincita sarà di 7500 euro.

     

     Lo Stato di Forma di Juve e Inter

     Quest’anno però sarà difficile pronosticare chi delle due formazioni primeggerà. Il tecnico dell’Inter, Spalletti, è riuscito a consolidare i meccanismi di gioco, garantendo alla sua squadra una solida difesa ed un equilibrio tattico mai visto. In trasferta l’Inter ha sempre vinto in campionato in questa stagione, pareggiando solo a Napoli (0-0) e a Bologna (1-1). E’ reduce dalla gara perfetta giocata al Meazza nell’ultimo turno contro il Chievo (5-0) e vede in Icardi il top scorer del campionato con 16 gol.

    La truppa di Allegri, invece, sembra aver ritrovato quegli uomini che tanto gli erano mancati nella parte più difficile del campionato. Soprattutto, ha ritrovato la forza di un gruppo che al San Paolo, contro il Napoli, ha dimostrato tutto il suo valore, azzerando l’organizzazione perfetta della squadra di Sarri. E così anche in Champions League. Sul campo amico la Juventus ha sempre vinto (tranne nella disfatta contro la Lazio), segnando almeno un gol.

    Ecco di seguito il link all’articolo integrale:

    https://www.oddschecker.com/it/pronostici/calcio/serie-a/20171206-juventus-vs-inter-tutto-sul-derby-ditalia

     

     

     

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  • Champions League – Il Real Madrid centra il doblete, Juve ancora k.o

    Per la prima volta, da quando la competizione ha mutato il nome in Champions League, solo il Real Madrid – è riuscita a vincerla per due stagioni consecutive.

     

    Il 4-1 rifilato alla Juventus lo scorso 3 giugno al Millennium Stadium di Cardiff è valso al Real Madrid la conquista de ‘la Duodécima’, la dodicesima coppa dei campioni della storia dei Blancos.

    Eppure la Vecchia Signora ha dato filo da torcere alla compagine allenata da Zidane, almeno nella prima parte del match, con la replica di Mario Mandzukic al primo gol di Cristiano Ronaldo. Nella seconda metà della partita, il risultato ed il successo del Real è maturato poi sotto i colpi di Casemiro, di Ronaldo (doppietta per lui) e di Marco Asensio nei minuti finali del match.

    STATISTICHE OPPOSTE

    I numeri del Real Madrid sono semplicemente travolgenti. I Blancos hanno vinto 12 volte su 15 finali di Coppa Campioni disputate (6 volte nelle ultime sei finali raggiunte). L’ultima finale in campo internazionale persa dalle “meringhe” risale al 2000 (1-2 contro il Boca Juniors) quando il Mondiale per Club era ancora l’indimenticata Coppa Intercontinentale.

    Al contrario, invece, la Juventus – con la sconfitta di Cardiff – continua ad allungare la sua striscia negativa che l’ha vista perdere 7 volte su 9 finali di Coppa Campioni disputate. Con quella del 3 giugno sono ben 5 le finali di Coppa perse consecutivamente (l’ultima vittoria risale al 1996 quando i bianconeri superarono l’Ajax a Roma soltanto ai rigori).I bianconeri ci riproveranno il prossimo anno, di questo ne siamo certi.(Juventus vince la Champions League 2017-18 miglior quota 11.0)

    A Cardiff la formazione di Allegri, pur essendo la difesa meno battuta del torneo, si è ritrovata di fronte una vera e propria macchina da gol capace di rifilare ben 4 reti alla Juventus che in 12 gare stagionali di Champions League aveva incassato soltanto tre gol.

    Zidane, uno dei grandi ex dell’ultima finale di Champions, oggi allenatore del Real Madrid, in sole 20 partite da tecnico dei Blancos disputate in Europa, ha già vinto due titoli. Un record che sarà difficilmente battuto in futuro.

    Cristiano Ronaldo, artefice della vittoria del Real a Cardiff, con la sua doppietta (12 gol stagionali) conquista per la sesta volta la palma di top scorer della competizione superando Leo Messi (fermo a 5), unendosi al prestigioso club dei calciatori che hanno giocato e vinto quattro finali (con Andrés Iniesta e Clarence Seedorf).

    Tra i più delusi in casa Juventus, c’è sicuramente il capitano e bandiera bianconera Gigi Buffon. Il numero uno della Juve ha fallito l’ennesima finale di Champions, la terza in 16 stagioni con la maglia bianconera (finali perse nel 2003, 2015, 2017).

    SCONFITTA MENTALE

    Zdenek Zeman ha parlato della sconfitta della Juventus a Cardiff motivando il crollo dei bianconeri nella ripresa con una errata gestione mentale del match. Se è vero che la Juventus ha pensato troppo alla finale di Champions, come ha suggerito il tecnico boemo, allora è anche vero che il discorso negli spogliatoi durante l’intervallo della finale pronunciato dal tecnico del Real Madrid, Zidane, è valso ai suoi la vittoria finale. “Siete arrivati fin qui, lo sapete perché? Siete voi i migliori e dovete vincere!”. A volte basta davvero una singola parola per mutare il destino dell’uomo.

    DOMINIO SPAGNOLO

    Va senza dire che per il quarto anno consecutivo una squadra spagnola ha conquistato la coppa più ambita dai club europei. Il Real Madrid l’ha vinta nel 2014, 2016 e 2017 mentre è toccato al Barcellona vincere la Champions nel 2015.(la vittoria di una squadra di nazionalità spagnola nella prossima edizione della Champions League 2017-18 viene data a quota 2.35).

     

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  • Trading e calcio, la Juve vince in Champions e il titolo vola in Borsa

    Il mondo del calcio e quello del trading viaggiano sempre più a braccetto. Se sono tanti i broker che hanno deciso di utilizzare i campioni del calcio come testimonial per le loro campagne di marketing, al tempo stesso il mercato dei titoli dei club riflette anche le loro prestazioni sul campo. Accade così che la vittoria ottenuta nell’andata dei quarti di finale di Champions contro il Barcellona (3-0 con doppietta di Dybala e gol di Chiellini) abbia spinto il titolo della Juve in Borsa.

    juventus titolo tradingLe azioni della Juventus Fc fanno goal quindi anche a Piazza Affari, quindi. Hanno infatti piazzato un guadagno del 4,30%, per festeggiare la schiacciante vittoria contro i catalani in Champions. Riguardo alla performance di Borsa, lo status tecnico di Juventus Fc è in rafforzamento nel breve periodo (anche in questo caso sulla scia dei risultati sportivi del club bianconero). Possiamo identificare un’area di resistenza vista a 0,5317 Euro. Il primo supporto invece è stimato a 0,5157 (vedi qui come si calcolano supporti e resistenze).

    Analisi tecnica del titolo Juve nel trading

    Da un punto di vista tecnico, possiamo ipotizzare che le azioni della Juventus saranno ancora caratterizzate da giorni di ampliamento della performance in senso rialzista. La resistenza chiave è a quota 0,5477 (occhio alla formazione di Gapping play pattern high and low). Tuttavia, proprio per quanto detto poco fa riguardo alle correlazioni con i risultati sportivi, bisognerà muoversi con molta cautela in prossimità della sfida di ritorno. Un’eventuale ribaltone dell’esito del doppio confronto potrebbe infatti avere delle implicazioni notevoli anche sulla quotazione in Borsa.

    Bisogna ricordare inoltre che l’esito della doppia sfida con i catalani produce delle implicazioni anche sul bilancio, visto che l’accesso alla prossima fase dà la certezza di incassare 11 milioni, e apre inoltre alla possibilità di ottenerne altri 15,5 se si arriva in finale e si vince la competizione (un premio di 11 milioni va anche alla squadra finalista seconda classificata).

  • Roma, omaggio di Antonello De Pierro a Raf Vallone

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato, presso la Casa del Cinema, all’evento organizzato dalle figlie Eleonora e Arabella in occasione del centenario della nascita dell’indimenticabile attore

    Roma – Il tenace, incessante e ormai noto impegno, consolidatosi nel tempo, del giornalista e presidente del movimento politico Italia dei Diritti Antonello De Pierro per la salvaguardia dell’immenso patrimonio culturale rappresentato dal cinema italico, l’altra sera si è concentrato sulla Casa del Cinema di Roma, dove era in programma una serata evento per celebrare il centenario della nascita di uno dei più grandi talenti che l’Italia abbia mai esportato nel mondo, il celeberrimo Raf Vallone. L’appuntamento commemorativo, voluto fortemente dalle figlie Eleonora e Annabella, assente l’altro figlio Saverio per motivi personali, è stato condotto magistralmente da Laura Delli Colli, la quale ha introdotto con dovizia di particolari ogni frangente programmatico dell’avvenimento, che ha fatto registrare un successo andato abbondantemente oltre ogni più rosea previsione. L’enorme affluenza di pubblico, che ha reso necessario aprire anche le altre sale interne alla struttura di largo Mastroianni e chiudere l’ingresso principale con l’affissione di una scritta annunciante il sold out, con un fiume di gente rimasta all’esterno, ha confermato il grande attaccamento, ancora vivissimo, che l’Italia esprime al compianto attore. Un personaggio, Vallone, che ha fatto sempre trapelare, in ogni sua sortita pubblica, il grande spessore culturale su cui aveva edificato la sua straordinaria figura, una piattaforma granitica nutrita al banco di due lauree, lettere e giurisprudenza, e di una fulminea ascesa carrieristica nel giornalismo, che l’aveva condotto alle pagine culturali del quotidiano L’Unità come redattore capo e a La Stampa come critico cinematografico, dopo aver abbandonato una promettente carriera da calciatore in serie A, nelle file del Torino.
    Gli interventi delle figlie Eleonora e Annabella, visibilmente commosse, hanno strappato tanti applausi da parte della gremita platea dove, oltre a già citato De Pierro, erano seduti, tra gli altri, il regista Pupi Avati, l’attore e regista Lino Capolicchio, Francesco Rutelli con la moglie Barbara Palombelli, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli, il noto giornalista e attivista per i diritti dei padri separati Giorgio Ceccarelli, Elisabetta Viaggi e l’attore Mario Donatone. Poi la Delli Colli ha sapientemente traghettato l’attenzione dei presenti sul fulcro previsionale dell’evento, la proiezione del film di Sidney Lumet, del 1962, “Uno sguardo dal ponte”, preceduto dalla visione di una recente intervista inedita al regista Peter Brook, che aveva diretto, nel 1958, Vallone nella versione teatrale di “Uno sguardo dal ponte”. E prima di tutto questo le corde emozionali del pubblico sono state sollecitate da una carrellata di spezzoni cinematografici, che hanno ripercorso la florida carriera in celluloide del versatile artista calabrese.
    De Pierro, che si è sempre alacremente prodigato per dare voce al mondo del cinema, specie se made in Italy, anche in passato come direttore e voce storica di Radio Roma e ancora oggi da direttore di Italymedia.it, ha espresso grande soddisfazione per il grande successo della serata.
    “E’ il dovuto e naturale tributo — ha dichiarato — che il pubblico cinematografico ha rivolto a Raf Vallone, artista di grande spessore che ha scritto pagine memorabili negli annali del cinema mondiale, elevando al massimo fulgore l’immagine del nostro paese. La gente ha risposto prontamente al tam tam lanciato dalle figlie Eleonora e Arabella, consacrando la sua grandezza, e questo ci fa comprendere appieno la sensibilità che domina nel nostro tessuto sociale nei confronti della cultura. Questa ricorrenza però ha aperto in me una profonda e dolorosa parentesi riflessiva, che ci fa comprendere quanto in Italia si sia imboccata una deriva orientata sempre più verso un appiattimento della politica e delle istituzioni nei confronti delle espressioni intellettuali. A spalancare le porte alla memoria storica rappresentata dalla figura di Vallone è stata la famiglia. Il mondo politico e istituzionale, fatta eccezione per quello di Tropea, sua città natale, è rimasto silente e questo mi preoccupa alquanto. La nostra classe politica presta sempre meno attenzione ai fermenti culturali e favorisce l’assopimento delle coscienze verso essi. E’ semplicemente vergognoso che non ci siano state celebrazioni istituzionali per ricordare un illustre connazionale come Raf Vallone. A muovere ciò avrebbe dovuto essere un sentimento piacevole e spontaneo, ma visto che ormai l’arido deserto di valori formatosi sul proscenio politico, che trasforma quotidianamente le nostre certezze in disillusioni, ci fa desistere dal pretendere tanto, mi appello al fatto che ciò avrebbe dovuto rappresentare un dovere, atteso che è la Costituzione che ce lo chiede a mezzo dell’articolo 9, che elegge la cultura a valore fondamentale e impone alla Repubblica di promuoverne lo sviluppo e soprattutto di tutelarne il patrimonio, in virtù di una ratio di tipo conservativo. Le tradizioni culturali sono quelle che distinguono un popolo dall’altro. L’Italia non è mai stata avara nel generare eccellenze intellettuali, ma purtroppo nemmeno campioni di ignoranza e incapacità, che spesso vanno inutilmente a popolare le folte schiere della politica e soprattutto del sottobosco che vi ruota intorno, e tutto, purtroppo, a spese dei corpi collettivi. Ringrazio in particolar modo Eleonora, a cui mi lega da sempre un sincero vincolo affettivo, per avermi invitato e avermi dato l’opportunità di corroborare l’apprezzamento, già molto vivo in me, nei confronti del suo immenso padre”.

  • Max Sports Events Communications: la tua passione è il nostro lavoro

    Acquista i Pacchetti Corporate Hospitality per Eventi Sportivi e Concerti

    Milano, 12 Dicembre 2015Max Sports Events Communications è una nuova agenzia, con sede a Milano, che propone Servizi di Ufficio Stampa, Marketing & Comunicazione, vendita di Pacchetti Corporate Hospitality per Eventi Sportivi e Concerti, Spazi Pubblicitari a bordo campo per le partite di calcio, Cura e gestisce l’Immagine dell’Atleta.

    A disposizione dei nostri clienti Max Sports Events Communications mette la professionalità, la competenza e la determinazione nel raggiungere l’obiettivo. Il procedimento si esplica attraverso tre fasi: conoscenza del cliente e dei suoi bisogni; realizzazione del piano di comunicazione; confronto con il cliente per limare i dettagli e giungere così ad un risultato consono agli obiettivi del cliente per poi metterlo in pratica.

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    Massimiliano di Cesare

    Titolare Max Sports Events Communications

  • Antonello De Pierro aderisce a “Mille Piazze per i Nonni d’Italia”

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato a Roma, presso l’Hotel de la Minerve, alla presentazione dell’iniziativa lanciata dalla Fondazione Senior Italia, con il sostegno del Coni, della As Roma e della Lega di Serie B 

    Antonello De Pierro
    Roma – E’ il benessere psicofisico degli anziani la concretizzazione dell’intensa attività svolta quotidianamente sul territorio nazionale dalla Fondazione Senior Italia, una dinamica onlus nata dalla  Federanziani che, partendo con assoluta convinzione dal principio della nodalità della Terza Età nel parenchima sociale italico, insegue costantemente l’obiettivo di garantire un sostegno socio-economico agli over 55, ponendosi come punto di riferimento dialogico con l’apparato istituzionale. E proprio partendo da tali previsioni progettuali l’operosa organizzazione senza scopo di lucro, in occasione dell’ormai canonica Festa Nazionale dei Nonni del 2 ottobre, ha promosso la commendevole campagna benefica “Mille piazze per i nonni d’Italia”, finalizzata a sostenere migliaia di Centri Sociali Anziani. L’iniziativa, che prevede la raccolta di fondi tramite offerte libere del minimo di 2 euro a seguito dell’acquisto di una cartolina celebrativa, vede il sostegno della Lega di Serie B, dell’As Roma e del Coni, con la fondamentale collaborazione di Poste Italiane e della Federazione Italiana Tabaccai. Come testimonial del progetto sono stati individuati due personaggi particolarmente emblematici, l’attore Lino Banfi e il calciatore Alessandro Florenzi, entrambi ormai infilatisi e saldamente piazzatisi nell’immaginario collettivo come legati alla Terza Età. Il primo diventato per tutti Nonno Libero per la sua ineccepibile interpretazione nella serie televisiva “Un medico in famiglia”, l’altro per quell’abbraccio alla nonna in tribuna, che ha commosso tutto il mondo, dopo aver segnato un grande goal allo stadio Olimpico.
    Alessandro Florenzi
    Teatro della presentazione ufficiale è stato il sontuoso Hotel de la Minerve, nel cuore della Capitale, dove il protagonista assoluto è stato proprio Florenzi, assalito dall’assiepamento di stampa e fotografi, tra raffiche di domande e flash, mentre Banfi era assente per motivi di lavoro. Ad accompagnare il talentuoso calciatore c’era il direttore generale della As Roma Mauro Baldissoni, entrambi introdotti ai presenti da Roberto Messina, presidente della Federanziani, che nel ringraziare il campione romanista l’ha definito “il nipote ideale di tutti i nonni d’Italia”.
    Beatrice Lorenzin
    Altra partecipazione importante è stata quella del presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi, impegnato nel sostegno alla campagna per ben 7 giornate di campionato. In sala anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, mentre non è passata inosservata la presenza del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, da sempre impegnato nella tutela delle cellule più deboli del tessuto sociale e in particolar modo degli anziani. De Pierro, che da direttore e voce storica di Radio Roma e di Italymedia.it si è sempre fatto portavoce di iniziative del genere, ha espresso entusiasta la sua adesione personale e di tutto il movimento da lui rappresentato a “Mille piazze per i nonni d’Italia”.

    Quando mi trovo di fronte a iniziative come questa — ha detto — mi rincuoro pensando al grande cuore degli italiani, che non si fanno mai indietro decretandone sempre il successo. Un cuore grande che batte pure tanto forte, al contrario di quello di una certa politica, con il suo manipolo di politicanti, che pensano più ai loro interessi che al benessere dei corpi collettivi. Mi duole però al contempo constatare che lo spirito di solidarietà è più presente nei privati piuttosto che nelle istituzioni, dove, non solo si palesa un arido deserto in tema di vocazione altruistica, ma anche ciò che dovrebbe essere un preciso dovere istituzionale, come da dettato costituzionale, si rivela elaborato con azioni decisionali spesso superficiali e poco incisive, ma soprattutto inidonee a tutelare sufficientemente l’esercizio dei diritti più elementari. Nel campo della sanità si parla molto di prevenzione e, per carità, passi avanti ne sono stati fatti, almeno il Medioevo è stato scongiurato, ma spesso si assiste a proclami intrisi di retorica. Non possiamo tollerare nel terzo millennio che ci sia tanta gente che è costretta a rinunciare a curarsi, e il più delle volte si tratta di anziani. La prevenzione è fondamentale e il più delle volte il paziente si trova imbrigliato in percorsi tortuosi e stressanti, spesso anche onerosi per le finanze soggettive, che preferisce astenersi. E’ fondamentale concepire la salute pubblica come un bene da preservare e non come patologie da curare, anche perché i costi, poi alla distanza, lievitano a dismisura. A volte curare patologie incipienti significa prevenire, ma se poi ci si trova di fronte a prenotazioni che superano l’anno di attesa, chi può va dal privato, chi no rinuncia. Dopo la riforma del Titolo V della Carta costituzionale la situazione è certamente peggiorata, con un ministero della Salute, che è stato svuotato delle proprie funzioni di pianificazione e governo della sanità, relegandolo a mero garante del diritto costituzionalmente sancito dall’art. 32. Mi fa sorridere, ma solo per non piangere, che nel 2008 il dicastero ex direttore dell’orchestra sanitaria italica, sparì dalle previsioni ministeriali del quarto governo Berlusconi, e a Giorgio Napolitano fu presentata un elenco che prevedeva solo un ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. E’ impensabile dover prendere atto che è l’associazionismo, spesso a doversi sostituire ai presidi istituzionali, perché oltre alla presenza di assunti normativi inefficaci c’è chi ha tutto l’interesse a erodere il nostro sistema sanitario nazionale, con giochi di potere, interessi privati, abusi e clientelismi, dove un diritto diventa spesso un favore e la cura della salute si trasforma in mercimonio. Quando ho saputo di questa iniziativa non ho avuto dubbi, andava sostenuta”.

    Il leader dell’Italia dei Diritti, essendo notoriamente un tifoso romanista e avendo inciso nel suo passato da cantautore un album dal titolo “Cuore giallorosso” dedicato alla As Roma, ha poi aggiunto: “Sono felice che sia stata proprio la mia squadra del cuore a fornire il proprio sostegno alla Fondazione Senior Italia, una società che è stata sempre in pole position nel sociale, e tra i calciatori, al di là della quasi casuale attinenza tematica, ne è stato scelto uno, appunto Alessandro Florenzi, che possiede le corde della sensibilità umana molto sviluppate e permeabili”.

    (Foto di Claudio Neri)