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  • Intervista all’artista ritrattista Rosanna Gaddoni

    Pittrice e disegnatrice nata a Forlì, attualmente vive e lavora in Olanda. Tramite l’utilizzo di diverse tecniche e strumenti, come il carboncino, la matita e la fusaggine, Rosanna crea ritratti realistici con un personale tratto, intenzionato a investigare l’animo umano attraverso il contrasto del bianco e nero. Di seguito l’intervista all’artista.

    D: L’arte del ritratto ha radici antichissime. Quali sono le fonti a cui ti ispiri?
    R: Le opere d’arte che rappresentano il volto umano sono sempre state di mio interesse. In particolare, dopo l’invenzione della fotografia, il ritratto ha perso la funzione di documento storico, potendo fiorire in sperimentazioni per esplorare ed esprimere la complessità interiore dell’uomo. La ritrattistica moderna e contemporanea è per me, quindi, fonte di grande ispirazione per la capacità di investigare l’animo umano. La produzione di Egon Schiele in particolare mi ha indirizzato alla ricerca di espressività dei ritratti, alla possibilità di trasmettere vibrazioni ed emozioni di grande intensità, pur mantenendomi nel solco del figurativo. Dal punto di vista tecnico, utilizzo spesso nei miei ritratti la tecnica fotografica del “close up”, per evidenziare il dettaglio. Mi ispiro anche all’intensità e alla drammaticità del chiaroscuro, di cui le composizioni di Caravaggio sono esempi formidabili, e all’arte giapponese Sumi-E. Prediligo infatti disegnare ritratti di forte contrasto tra luce e ombra (bianco/nero), come espressione visuale di tensione interiore, e ricercare angolazioni del ritratto non convenzionali.

    D: Quali sono le componenti particolari che vuoi mettere più in evidenza in un ritratto?
    R: Nel mio lavoro artistico voglio comunicare il valore e la profondità dell’essere umano, della sua Umanità (intesa come forza e vulnerabilità) che si esprime nelle espressioni del viso, come linguaggio corporeo, in diretto contatto con le emozioni profonde. Penso che in un mio ritratto si incontrino le anime di tre diversi soggetti: chi viene ritratto, io che ritraggo e chi osserva. Per questo voglio che il disegno trasudi spirito ed emozioni, quelle che io so leggere in colui/colei che ritraggo, e che queste ultime vengano percepite e sentite dall’osservatore. In questo unione virtuosa di intendimenti, si sviluppa una energia e una consapevolezza che ci arricchiscono interiormente.

    D: Perché prediligi la tecnica del bianco e nero?
    R: Da giovane ragazza appassionata d’arte ho avuto la grandissima fortuna di visitare una mostra fotografica di Cartier-Bresson a Bologna. I suoi scatti in bianco e nero raccontavano la Roma del Dopoguerra nei primi anni Cinquanta ed erano presenti alcuni dei suoi famosi ritratti. Posso dire di essere stata folgorata dall’intensità di quelle foto in bianco e nero, a cui non mancava nulla e che comunicavano tutto. Il disegno figurativo in bianco e nero è a mio parere il connubio di semplicità e complessità, realtà e sofisticazione allo stesso tempo, ed è il metodo da me utilizzato per i ritratti. Nella mia esplorazione dell’animo umano, il ritratto in bianco e nero mira all’essenziale, quello che rimane oltre ai colori, che fa parte della memoria, e di ciò che le nostre sensazioni sono in grado di percepire e sublimare nella nostra visione e conoscenza interiore dell’altro, al di là dell’immagine.

  • Parte MISSION DARK SKY: E’ italiana la campagna globale sull’inquinamento luminoso

    Parte ufficialmente MISSION DARK SKY, la Campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso promossa da COSMOBSERVER

     

    L’Italia è il Paese del G7 con il tasso di inquinamento luminoso più alto. Proprio dall’Italia quindi, parte la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso “MISSION DARK SKY”. Promossa dal progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, e fortemente voluta dal divulgatore ed esperto di inquinamento luminoso Emmanuele Macaluso, la campagna sarà presentata ufficialmente il prossimo 23 maggio.

     

    Oltre all’appoggio divulgativo di COSMOBSERVER, la campagna si avvarrà fin dall’inizio della collaborazione con importanti centri di ricerca scientifica, media partner e prestigiose realtà del mondo della sostenibilità ambientale. Le attività comunicative e strategiche di MISSION DARK SKY saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico.

     

    “Fin dalla sua fondazione, COSMOBSERVER ha dato ampio spazio alla divulgazione del problema dell’inquinamento luminoso e alle sue conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, che continua – Quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, del quale si parla poco, perché al contrario di altre discipline ambientali non porta a litigiosità, in quanto i dati scientifici portano tutti verso le stesse conseguenze. La mancanza di scontri scientifici e sociali non porta visibilità verso questa tematica. Un problema globale merita una campagna di sensibilizzazione globale. Con MISSION DARK SKY daremo voce e risonanza agli istituti di ricerca, e produrremo prodotti divulgativi e virali su scala globale per portare l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’inquinamento luminoso e le sue conseguenze”.

     

    Un’altra eccellenza scientifica e divulgativa internazionale parte dell’Italia e porterà all’attenzione del mondo una tematica sempre più impattante per il nostro pianeta.

     

    Di seguito tutti i canali per seguire e entrare in contatto con MISSION DARK SKY:

     

    Web                      www.cosmobserver.com/missiondarksky.htm

    Mail                       [email protected]

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  • Rosanna Gaddoni: ritratti fatti ad arte

    L’arte del ritratto ha origini e radici molto antiche e vanta grandi maestri tra i precursori di questa formula stilistica così suggestiva e pregnante di visionarietà profonda. Nel solco di questa prestigiosa tradizione prende vita la corposa produzione di Rosanna Gaddoni, talentuosa artista del panorama contemporaneo. La mentalità aperta e l’indole cosmopolita le consentono di attingere dagli insegnamenti del passato e al contempo di rivisitarli e rielaborarli in chiave moderna, originale e personalizzata, imprimendo un proprio modus pingendi soggettivo, che diventa una connotazione distintiva esclusiva e caratterizzante di forte pregio espressivo.

    La portata comunicativa delle raffigurazioni è davvero sorprendente. Le immagini acquistano vita propria e sprigionano a tutto tondo una coinvolgente carica energetica e un vibrante dinamismo vitale. Il segreto di Rosanna è quello di saper fondere in perfetta alchimia di equilibrio compositivo il realismo della rappresentazione figurale, curata nel minimo dettaglio con grande perizia tecnica e la rievocazione emozionale e psicologica, che deriva dalla sua particolare sensibilità intuitiva nel saper catturare e carpire quella commistione di fattori emotivi che fanno la differenza sostanziale sul piano della resa scenica d’insieme.

    L’arte non si può separare dalla vita. È l’espressione della più grande necessità della quale la vita è capace” (Robert Henri).

  • MISSION DARK SKY: E’ italiana la campagna globale sull’inquinamento luminoso

    Il 23 maggio parte MISSION DARK SKY, la Campagna Globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso promossa da COSMOBSERVER

     

    L’Italia è il Paese del G8 con il tasso di inquinamento luminoso più alto. Non è quindi un caso che proprio dall’Italia parta la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY. Promossa dal progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, e fortemente voluta dal divulgatore ed esperto di inquinamento luminoso Emmanuele Macaluso, la campagna sarà presentata ufficialmente il prossimo 23 maggio.

     

    Oltre all’appoggio divulgativo di COSMOBSERVER, la campagna si avvarrà fin dall’inizio della collaborazione con importanti centri di ricerca scientifica, media partner e prestigiose realtà del mondo della sostenibilità ambientale. Le attività comunicative e strategiche di MISSION DARK SKY saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico.

     

    “Fin dalla sua fondazione, COSMOBSERVER ha dato ampio spazio alla divulgazione del problema dell’inquinamento luminoso e alle sue conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, che continua – Quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, del quale si parla poco, perché al contrario di altre discipline ambientali non porta a litigiosità, in quanto i dati scientifici portano tutti verso le stesse conseguenze. La mancanza di scontri scientifici e sociali non porta visibilità verso questa tematica. Un problema globale merita una campagna di sensibilizzazione globale. Con MISSION DARK SKY daremo voce e risonanza agli istituti di ricerca, e produrremo prodotti divulgativi e virali su scala globale per portare l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’inquinamento luminoso e le sue conseguenze”.

     

    La campagna partirà ufficialmente il 23 maggio 2019. È tuttavia già possibile seguirla attraverso i canali social attualmente attivi:

     

    Web                      www.cosmobserver.com

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  • Alessandro Sammarini: il suo libro “Le facce del dado” unisce poesia e arte

    Lo scrittore Alessandro Sammarini viene intervistato, ancora una volta, per parlare della sua ultima uscita letteraria “Le facce del dado” una raccolta di poesie che mirano dritte all’anima di ogni lettore. Il libro è acquistabile in formato cartaceo su Amazon.
    Di seguito l’intervista.

    D: In copertina sul libro “Le facce del dado” compare un’opera scultorea a forma di dado; ci spieghi il perché di questa scelta?
    R: Ho sempre avuto un’idea collettiva dell’arte. L’arte non si esprime solo nell’individualità ma soprattutto nell’insieme. Chi riconosce l’arte è da considerarsi artista. Senza questo anello nessuno sarebbe emerso e non avremmo avuto il piacere di apprezzare. Io credo che l’unione degli artisti sia il completamento dell’arte stessa e l’uomo ha bisogno di unire i propri doni, proprio come accade nelle orchestre. Un singolo strumentista può fare musica ma nell’insieme la potenza della stessa diventa esponenziale. Nel libro “Le facce del dado” ho concretizzato le mie idee; poesia, scultura e immagini sono forme d’arte diverse che recano un impatto armonico all’espressività delle parole toccando in modo più specifico la percezione dei sensi.

    D: Sul libro “Le facce del dado” è inclusa l’interessante presentazione introduttiva di Rina Gambini; chi è questa autorevole persona?
    R: La Prof.ssa Rina Gambini è direttrice della rivista letteraria “il Porticciolo”, presidente dell’omonima associazione culturale ed un’affermata critica letteraria. Conobbi Rina nel 2015 alla premiazione del concorso “Città di Pontremoli” dove il mio primo libro “Lettere alla ragione” ricevette il premio della Giuria. Artisticamente sono molto legato a Rina, in primis perché è una donna di notevole spessore culturale che mette a disposizione la sua conoscenza storico letteraria, organizzando reading di poesia ed incontri tematici. Persone come lei si possono definire “apostoli” della cultura italiana. Inoltre è stata la prima critica letteraria a valorizzare le mie opere e ad incoraggiarmi nel continuare a scrivere, con la sua energica umiltà e forte capacità di persuasione. Ecco perché la considero “madrina” delle mie poesie.

    D: Come è avvenuta la scelta fatta ad hoc delle suggestive immagini fotografiche inserite dentro il libro?
    R: Desideravo che il libro fosse impreziosito dalle immagini per aumentare il potenziale suggestivo e per ché no, anche per incuriosire il lettore più pigro. Jasmine, che si è occupata delle immagini fotografiche, l’ho conosciuta grazie alla preziosa collaborazione di Elena Gollini che mi ha stimolato ed incoraggiato nella chiusura di questo progetto. La collaborazione è nata in poco tempo; ho spedito a Jasmine le poesie, chiedendole di illustrarmi i versi che la colpivano a prima sensazione, e la sua risposta è stata quella che tutti possono ora ammirare e leggere: immagini suggestive che danno voce ai versi. L’empatia artistica è meravigliosa in questo “gioco” armonico! Si pensi solo che io e Jasmine non ci siamo mai incontrati di persona, abbiamo interagito con parole e fotografie, un’esperienza nuova per me ed il mio pragmatismo, con effetto intenso e personalmente fantastico!

  • Mah…MilanoMilano? – Alessandra Bruno / Nada Pivetta

    Mah...MilanoMilano? - Alessandra Bruno / Nada Pivetta - Galleria Francesco Zanuso - MI

    Inaugura mercoledì 8 maggio dalle 18.00 alle 21.00 “Mah…MilanoMilano?” presso la Galleria Francesco Zanuso in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano.

     

    In mostra acquarelli e tecniche miste di Alessandra Bruno e sculture in legno, bronzo, ceramica, smalti su rame di Nada Pivetta. Fino al 30 maggio.

     

    La fisionomia del torso e l’elasticità della pelle contengono funzioni essenziali alla vita: gli organi di trasformazione ed assimilazione, insieme ad un mistero di fuoco che trascende il tempo della carne. Nada Pivetta scava e svuota sibille di legno, imprime tracce altre, apre respiri al bronzo e srotola strati di fogli di ceramica, fedele testimone scompaginata di un attraversamento di luce dalla scintillante morbidezza smaltata. Sottorilievi del vivere col corpo indagati in scultura.

    Gabriele Mandel descrive con i termini generosi dell’età dell’oro lo spaesamento intrinseco al lavoro di Alessandra Bruno che attraverso una iniziale ricerca pittorico-materica ha scelto di lavorare pressoché esclusivamente con l’acquarello: porta della memoria, magia per rivivere paesaggi incantatori, consolatori, che la consapevolezza più equa verso il presente della mezza età ha riorientato verso l’esplorazione dell’ambiente urbano d’adozione.

    Milano, esoscheletro del vivente metropolitano, negli anni recenti si trasforma anche nei materiali costituenti: vetro, acqua, vegetazione, da nuovi privilegiati riflettono crocevia di luci cangianti, concedono spazi, visioni e movimenti di più ampio respiro.
    Francesco Zanuso vi invita a vedere la città Bruno-Pivetta: duo a quattro mani per sensibilità affini.

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    acquarello di Alessandra Bruno Mah...MilanoMilano? Alessandra Bruno - Nada Pivetta Galleria Francesco Zanuso – Milano dall'8 al 30 maggio 2019 inaugurazione mercoledì 8 maggio dalle 18.00 alle 21.00Dal testo di Gabriele Mandel dedicato a Alessandra Bruno:

    […] Guardate questi orizzonti, carichi di nebbie cromatiche, di gusti lontani che sfuggono, come il sentore d’anice delle caramelle d’un tempo, o si avvicinano prepotenti con linee pastellate, sapore di pane appena sfornato.

    E poi, come a distacco di una pace campestre, ecco il gioco di una decorazione, un metter giù immagini come calano i Tarocchi sulla tavola della cartomante, e son intimismi e azzurri acidi, che sconfinano nell’Espressionismo inizio secolo, o rammentano i lavori di Pincas amico di Modigliani, o della Scuola Romana o d’un certo Spazzapan fra le sue cose più intime e tenere.

    Ma per parlar compiutamente di questa pittura, per collocarla nel suo giusto castone, occorrerebbe esulare, andar lontano sulle rive della Senna, in quella Parigi che è ancora centro ideale della cultura del mondo. […]

     

    scultura in bronzo di Nada Pivetta Mah...MilanoMilano? Alessandra Bruno - Nada Pivetta Galleria Francesco Zanuso – Milano dall'8 al 30 maggio 2019 inaugurazione mercoledì 8 maggio dalle 18.00 alle 21.00La stessa Alessandra Bruno scrive di Nada Pivetta:

    “L’incontro con il tuo lavoro, produce in me un mutamento benefico. Mi sento protetta infatti da una potenza calda e sapiente. Il tuo legno, scolpito secondo forze archetipiche maschili, nette, tese, verticali, ha la presenza tiepida e gravida dell’accogliente madre terra.

    Leggo nella tua materia, l’arrendevolezza al lasciarsi consumare, necessaria alla cura del principio vitale. La disponibilità a trasformarsi secondo codici di armonia universale per dare origine ad una espressione di coscienza, unica pertanto sacra. Il custode del tempio, monaco guerriero sostiene con solidità valorosa, l’eco dell’eterna vita contenuto nel grembo della mucca sacra, nel suo sacro latte.

    In un ritmo circolare di perpetuo rinnovarsi rimanendo uguale a se stesso. Somma si esistenza-resistenza attorno ad un nucleo di mistero assoluto. Nada, scolpisci l’anima del tempo.”

     

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    Cenni biografici:

    Alessandra BrunoAlessandra Bruno
    È nata a Torino nel 1962, vive a Milano. Studi: liceo Artistico Torino. Foundation Course st.Martin’s school of Art Londra. Bachelour of Art’s – Painting – Maidstone College of Art, Kent(UK).

    Dal 1980 Collabora a istituzioni pubbliche e private alla curatela e realizzazione di progetti didattici e artistici, ritratti su commissione, illustrazioni, murales, seminari, laboratori, decorazione e progettazione di arredi e interni: Comuni del torinese con l’associazione Melarancia; Centro Botanico e Naj-Oleari MI; Fondazione l’Aliante -Castello di Potentino-Seggiano; Accademia Piemontese del Giardino TO; Associazione Orticola di Lombardia, Lizières FR; Istituto europeo di Design, (IED) MI; Emporio Le Sirenuse, Positano, NA; Fondazione Ugo da Como – Lonato del Garda.

    Fra le principali personali: Galleria Angelica Frescobaldi a Milano; Galleria Silvia Blanchaert a Milano; Serre del Castello di Racconigi con la cura di Paolo Pejrone; Galleria il Torchio di Porta Romana a Milano; Ca’ Albrizzi a Milano con la cura di Alessandro Giannelli Viscardi; Mosto a Milano a cura di Ugo Melli; Galleria Francesco Zanuso a Milano. Ha esposto in numerose collettive in Italia e all’estero.

     

    Nada PivettaNada Pivetta
    È nata a Milano nel 1970, dove vive e lavora. Si è diplomata in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. È docente di Progettazione di Interventi Urbani e territoriali al biennio specialistico della scuola di scultura, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.

    Nel 2005 disegna l’immagine guida del XVII congresso nazionale FABI, Federazione Autonoma Bancari Italiani. Nel 2009 la sua scultura “Icaro” è il Premio Economia Brianza dalla Camera di commercio MB; Partecipa al Concorso Cura e Speranza – Ospedale Niguarda MI (opera acquisita nella collezione dell’Ospedale). Vincitrice 1° premio 2019 – Scultura nella città, progetti per Milano – Museo della Permanente.

    Nel 2010 – residenza d’artista alla West Gallery di Shanghai con opere in ceramica cinese. Nel 2011 entra nella collezione di Arte Contemporanea “Banca Centrale del Lussemburgo” con l’opera “Nulli Certa Domus” collocata all’Idroscalo di Milano. Nel 2015 realizza una personale al Museo Studio Francesco Messina del Comune di Milano con la monografia “Substantia”. Nel 2017 pubblica il libro “in Superficie” col sostegno del Museo Studio Francesco Messina e del Comune di Milano. Dal 2018, in collaborazione con l’Istituto Italiano di cultura, espone a Osaka. Recentemente è stata selezionata e invitata a realizzare di un’opera pubblica a Chengdu in Cina.
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    Titolo: Mah…MilanoMilano?
    Artisti: Alessandra Bruno – Nada Pivetta
    Sede: Galleria Francesco Zanuso
    Indirizzo: Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano
    Date: dall’8 al 30 maggio 2019
    Inaugurazione: mercoledì 8 maggio dalle 18.00 alle 21.00

    Orari: da lunedì a giovedì 15.00 – 19.00 | venerdì e in altri orari su appuntamento
    Mobile: +39 335 6379291
    E-mail: [email protected]
    Sito: www.galleriafrancescozanuso.com
    Mediapartner: Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

  • Intervista: Matteo Fieno in mostra collettiva a Barletta e Savona

    D: Il mese di Marzo si preannuncia intenso con due importanti esposizioni collettive, a Barletta e a Savona; come ti sei preparato per questi due appuntamenti?
    R: Per la collettiva di Savona non sono ancora stato informato nel dettaglio in quanto gli organizzatori vogliono mantenere l’effetto sorpresa! So solamente che si terrà dal 23 al 29 Marzo a Palazzo Nervi, sede della Provincia di Savona, e sarà un’esplosione di colori. Mentre per l’esposizione di Barletta, che avrà luogo presso la Galleria ZeroUno dal 13 al 27 Marzo non mi è stato assolutamente difficile prepararmi in quanto mi sento in perfetta sintonia con il tema e titolo dell’evento “Non sogni”. Infatti il primo obiettivo del mio lavoro è creare dei personaggi che offrano degli spunti a tutte quelle persone che sentono un desiderio di fanciullezza: in ogni personaggio c’è un qualcosa di volutamente celato che offre un assist all’individuo per dare spazio alla propria interpretazione e dare forma ai propri SOGNI.

    D: Ci racconti che tipologia di mostre sono; quali altri artisti avrai accanto a te? Quali organizzazioni le gestiscono?
    R: La mostra di Barletta si intitola “Non Sogni” ed è una collettiva incentrata sul binomio “Arte e Cinema”, in particolare sulla pellicola di animazione “Sing”. L’esibizione è a cura della dottoressa Anna Soricaro ed è patrocinata dalla Fondazione De Nittis. Gli altri artisti che espongono sono Assunta Cassa, Alberto Capparoni e Salvo Privitera. La collettiva di Savona curata da Luigi Cerruti si intitola “Colorfull” ed è patrocinata della Provincia di Savona.

    D: Con quali criteri di scelta hai individuato le opere da portare nelle due mostre? Quali sono le loro caratteristiche salienti e i tratti distintivi?
    R: I lavori esibiti a Barletta sono stati scelti dalla dottoressa Anna Soricaro, da parte mia c’è stato grande apprezzamento per le sue scelte. Le opere si distinguono per una chiara componente cinematografica in quanto i miei personaggi femminili evocano un’atmosfera e raccontano un “background”. Per Savona sto ancora facendo uno studio approfondito sui lavori che più si identificano con il tema del colore. Nei prossimi giorni mi consulterò con l’organizzatore.

  • Positivi apprezzamenti per l’artista Matteo Fieno in mostra a Napoli

    L’artista Matteo Fieno ha recentemente esposto a Napoli, ottenendo positivi riscontri per l’interessante lavoro di ricerca creativa, a cui si sta dedicando con profonda motivazione. Ha preso parte all’esposizione collettiva denominata in modo molto evocativo “Animus et Anima” che si è svolta dal 23 febbraio al 6 marzo, presso lo storico complesso di San Severo al Pendino, nella centralissima via Duomo. L’importante rassegna rientra all’interno di un corposo programma artistico culturale pianificato dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, della Regione Basilicata, del Comune di Matera e della Fondazione Matera 2019.

    La pittura di Fieno si può interpretare attraverso un percorso, che partendo dall’anima e dal suo moto vibrante si dipana e si articola, toccando la sfera dei sentimenti intimi, ma anche la componente fantasiosa del sogno, quella magica dimensione onirica che tutti noi viviamo nel tripudio percettivo e sensoriale più libero, affrancato e disinibito. Ecco perché, il suo tracciato pittorico si è congiunto perfettamente con il motore trainante di questa mostra, che ha evidenziato e posto in primo piano il fattore psichico e psicologico, facendo leva su un comune denominatore di scandaglio analitico e partendo da un’autorevole affermazione del grande maestro Carl Gustav Jung, secondo il quale “ogni uomo ha in sé una donna e ogni donna ha in sé un uomo”.

  • Visto Stranieri per Entrare in Italia Come Fare per Essere in Regola con i Documenti

    Qualsiasi cittadino che non sia residente in uno dei paesi ue per entrare in italia deve necessariamente richiedere il visto per stranieri, una pratica comune agli altri paesi del mondo.
    Per ottenere un visto stranieri per l’italia il cittadino in questione deve provare per mezzo di un adeguata documentazione il motivo e le condizioni del proprio soggiorno, comprese le minime possibilità economiche necessarie per mantenersi in modo decoroso durante il soggiorno in italia e per pagarsi il rientro nel proprio paese.
    Oltre a questa possibilità che di fatto rientra nelle richieste di visto turistico esiste anche la possibilità di richiedere l possibilità di accedere in territorio italiano per motivi di lavoro che devono essere certificati dal datore di lavoro.
    Per avere un soggiorno regolare in italia è necessario essere in possesso di un passaporto in corso di validità e relativo visto di ingresso, esistono diverse tipologie di visto; per turismo, per lavoro, per studio e per un ricongiungimento familiare.
    La richiesta di questi visti deve essere fatta direttamente all’ambasciata o ai consolati o da un’ agenzia visti Firenze, Roma, Milano o qualsiasi altra città.
    Ottenendo un visto per stranieri si ha diritto a restare in italia per un periodo massimo di 3 mesi, questa durata è conforme alla maggioranza dei paesi che adottano come periodo limite 90 giorni.
    Nel caso un cittadino straniero non rispetti tale limite la sua condizione diventa automaticamente quella di un immigrato irregolare, mancanze che comportano l’espulsione dal paese ospitante
    Non è concesso il visto per i stranieri che sono stati segnalati per gravi motivazioni di ordine pubblico e sicurezza nazionale.
    Viene considerato irregolare un cittadino straniero che entri in italia senza documenti o chi abbia perso tali requisiti necessari come la scadenza del periodo di soggiorno senza che abbia fatto richiesta di prolungamento dello stesso.
    Per chiunque richieda l’ingresso per motivi di lavoro questo deve rientrare nelle quote disponibili al momento che sono messe a disposizione mediante decreto che viene concesso in base alle regole indicate dalle politiche di immigrazione del paese ospitante.

  • Giordano Morganti – L’anima rubata

    Giordano Morganti - L’anima rubata a cura di Carlo Micheli 29 marzo | 27 aprile 2019 Urbino - DATA

     

    Lo spazio DATA di Urbino presenta la mostra fotografica “L’anima rubata” di GIORDANO MORGANTI.

     

    L’evento fortemente voluto da Vittorio Sgarbi e curato da Carlo Micheli, inaugurerà venerdì 29 marzo alle ore 18.00 e sarà fruibile fino al 27 aprile 2019.

     

    L’ANIMA RUBATA

    Giordano Morganti - dalla serie SordiLa ritrattistica è forse il genere fotografico più antico. Indagare la gente significa penetrare l’animo umano, coglierne le virtù, i difetti, le paure, le speranze. Cercare di capire un territorio attraverso lo studio dei volti dei suoi abitanti, ad esempio, è un po’ come rileggere la cronaca del posto sulla raccolta di un quotidiano locale.

    Decine, centinaia di faldoni contenenti storie di vita vissuta riassunte nel volto scavato di un contadino, nel portamento fiero di un militare, nella dolcezza immensa di una madre. Se noi siamo ciò che mangiamo e ciò che leggiamo, è pur vero che siamo anche la terra che abitiamo, i valori che condividiamo.

    Fotografare la gente di una città, di un territorio è un modo per approfondirne la conoscenza, per capire l’orgoglio, la forza, la rudezza dei suoi abitanti e, attraverso i loro occhi, conoscere meglio se stessi. In effetti essere dietro un obbiettivo non pone il fotografo in una posizione di distacco, ma di partecipazione “mirata”, di approfondimento e di conoscenza.

    I volti fotografati da Giordano Morganti rappresentano il tempo fermato, il tempo senza tempo… Riesaminando il suo immenso patrimonio di immagini si ritrovano e riprovano sensazioni profonde, reali, come le rughe dei pastori piemontesi; sconvolgenti e angoscianti come i volti dei folli; sconfortanti e rabbiose come le mute accuse negli occhi degli homeless; giocose e paradossali come nel caso della comunità trasversale dei sordomuti.

    Così i vari capitoli di questa pluridecennale ricerca artistica si fondono e confondono, dilatando i confini dei singoli album che li contengono, trovando un comune denominatore nella ricerca di quel “lampo” che sta dietro la maschera del viso, che proviene dal profondo e si apre dinnanzi alla presunta neutralità dell’obbiettivo fotografico, ignorando quanto avessero ragione i “selvaggi” nel ritenere che la fotografia rubasse loro l’anima…

     

    LA MOSTRA

    Giordano Morganti - dalla serie PastoriLa mostra sarà dunque concepita come un “caos ordinato” e sarà incentrata su ritratti provenienti dalle più svariate raccolte, proposti secondo un ritmo spezzato e serrato, in modo da cancellare ogni aspettativa da parte del fruitore, eliminando l’omogeneità a favore dello stridio degli accostamenti.

    Capiterà così di trovare un pastore intento a governare il bestiame in cima alle Alpi, accostato ad una bimba sordomuta; un folle delirante contrapposto ad un homeless etilista.

    L’eterogeneità della proposta renderà ogni immagine unica e svincolata da un contesto tematico, aderente unicamente al tema di fondo: il ritratto.

    Anche la scelta espositiva rispetterà l’idea di un “disordine controllato”, privilegiando la quantità dei materiali, dando per scontata la qualità degli stessi, presentati secondo un’idea minimalista, ma estremamente coinvolgente, che prevede la realizzazione di lunghe strisce di carta su cui le immagini si susseguono come si trattasse di un enorme “provino” stampato a contatto.

     

    CENNI BIOGRAFICI

    l'artista Giordano Morganti

    Giordano Morganti è nato a Milano nel 1956. Il suo ricco curriculum mostra la carriera di un fotografo di fama internazionale, collaboratore di riviste di grande prestigio, noto principalmente per i ritratti di personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e per le sue numerose ricerche.

    All’età di nove anni si appassiona alla fotografia e nel 1973 decide di diventare “artista – fotografo”. Inizia così un percorso di successo che porterà i suoi scatti a essere presenti sulle riviste e nelle gallerie d’arte nazionali e internazionali.

    Morganti espone a Milano, Roma, Palermo, Genova, Torino, Mantova, ma anche a New York, Berlino, Barcellona, Pechino e Parigi, solo per ricordare alcune mostre.

    Giordano Morganti ama fotografare le diversità, le ingiustizie, il disagio. Egli si è avvicinato alla fotografia spinto dalla voglia di scoprire il mondo, andando oltre la superficialità: “quando la realtà ti sembra sfuggevole, come un paesaggio visto da un treno in corsa, provo il desiderio di fermare quegli attimi, quei volti, quegli scorci, quelle luci, né più né meno come un entomologo che trafigge con lo spillo l’insetto che intende osservare, studiare, comprendere”.

    La missione del fotografo, dice Morganti, è “fermare l’attimo, renderlo eterno, perfetto. Fermare l’attimo non significa mortificare il movimento, ma sublimarlo”. Questa è la cifra dell’artista: un professionista che indaga la realtà che lo circonda, puntando a cogliere gli aspetti più intimi dell’animo umano, distillandoli tramite uno sguardo, una postura, una tensione.

    TITOLO: L’anima rubata
    GENERE: Mostra fotografica
    AUTORE: Giordano Morganti
    LUOGO: Urbino – Data
    INDIRIZZO: Borgo Mercatale, 61029 Urbino (PU)
    INAUGURA: venerdì 29 marzo ore 18.00
    DURATA: 29 marzo | 27 aprile 2019
    A CURA DI: Carlo Micheli
    IDEAZIONE: Vittorio Sgarbi
    MEDIAPARTNER: Frattura Scomposta
    INFO: 07223091 | 3474337545
    MAIL: [email protected]
    ORARI: lun-ven 9 – 20 | festivi 10 – 12 | 15 – 18

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  • ConTAMinAzione – Vania Elettra Tam

    ConTAMinAzione - Vania Elettra Tam cura di Virginia Monteverde dal 8 al 10 marzo 2019 Spazio46 di Palazzo Ducale - Genova

    ConTAMinAzione – Vania Elettra Tam

    cura di Virginia Monteverde
    dal 8 al 10 marzo 2019
    Spazio46 di Palazzo Ducale – Genova

     

    Giovedì 7 marzo 2019 alle ore 18.00 presso Spazio46 di Palazzo Ducale a Genova, sarà inaugurata la mostra ConTAMinAzione di Vania Elettra Tam, la seconda mostra del ciclo Weekend Contemporaneo curato da Virginia Monteverde.

     

    ConTAMinAzione è la definizione del “modus operandi” di Vania Elettra Tam, che lavora all’attualizzazione di alcuni capolavori della pittura classica. I maestri del passato si sono rivelati per l’artista ottime fonti di ispirazione, ecco perché le protagoniste dei suoi ritratti hanno le sembianze di alcune nobili donne ritratte dal Bronzino, le fattezze di alcune modelle di Albrecht Durer o Hans Holbein, il volto gentile delle donzelle di Georges de La Tour e la “Dama con l’ermellino” di Leonardo diventa la “dama col bigodino”…

    Donna protagonista, donna forte, donna oggetto. Donna che finge di essere oggetto perché consapevole di essere solo e soltanto un soggetto. Fintamente distratta e superficiale, assorta nei suoi pensieri per celare un’intelligenza e una sensibilità superiori. Sono queste le donne ritratte da Vania Elettra Tam.

    La “contaminazione” avviene su più livelli, coinvolgendo letteratura, fumetto, enigmistica, cinema, classicità, attraverso uno smontaggio sistematico del piano narrativo, a favore di un’attualizzazione ironica dei contenuti.

     

    Vania Elettra Tam - La buona ventura - 2015 - 40x40 cm - acrilico su telaL’artista Vania Elettra Tam:
    L’ironia e la seduzione delle sue sceneggiature si sovrappongono ad una velata critica sociale ma dallo sguardo sempre lieve, divertito e surreale. I rifugi casalinghi, la delicatezza e l’instabilità dei suoi microcosmi quotidiani ci mostrano autoritratti dell’artista mentre indaga le abitudini ossessive del mondo femminile contemporaneo. Lo spettatore è invitato a giocare con le unità di tempo, di luogo e di spazio, con la consapevolezza che niente è come sembra.

    Dopo gli studi alla NABA e alla Scuola di Grafica Pubblicitaria del Castello Sforzesco di Milano, lavora come designer nel settore tessile comasco, ma poi lo abbandona per dedicarsi esclusivamente all’arte. La sua scelta viene presto premiata dal Comune di Como, che nel 2005 le organizza al Chiostrino di Sant’Eufemia la prima mostra personale. Numerose le mostre realizzate in seguito in Gallerie d’Arte e in luoghi istituzionali, tra le più importanti va ricordata la sua partecipazione alla 54° Biennale di Venezia – Padiglione Italia diffuso di Sgarbi a Palazzo Te di Mantova.

    Sempre nel 2011 viene invitata da Edoardo di Mauro alla selezionatissima collettiva “Un’altra storia. Arte italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero” a San Carpoforo a Milano. L’anno successivo le sue opere volano oltre oceano raggiungendo Cuba alla mostra “Perturbaciones” al Museo Nacional de Bellas Artes a L’Habana. Nel 2013 Ferdinando Creta la invita come esponente della migliore arte al femminile a “Iside Contemporanea” al Museo Arcos di Benevento. Franca Marri nel 2016  cura la sua personale “Kanon Regole Ferree” a Trieste, mostra presentata dal critico di fama internazionale Edward Lucie-Smith. Il Šibenik City Museum nel 2016 le dedica una personale come special guest dell’International Children’s Festival Croato.

    Nel 2017 al Palazzo della Ragione il Comune di Mantova realizza la sua antologica «conTAMinAzione» a cura di Carlo Micheli. Ha partecipato alle edizioni 2016 e 2017 di Wopart – Works on Paper Art Fair a Lugano per Frattura Scomposta. Le sue opere fanno parte della collezione del Museo Parisi Valle di Maccagno (VA), del Museo di Palazzo Te di Mantova e della Direzione nazionale Cgil di Roma. Vive e lavora a Milano.

     

    Vania Elettra Tam - la dama col bigodino - 2018 - 60x40 cm - acrilico e matita su tela

    TITOLO: ConTAMinAzione
    GENERE: mostra personale di pittura
    AUTORE: Vania Elettra Tam
    LUOGO: Spazio46 – Palazzo Ducale
    INDIRIZZO: Piazza Matteotti 9, Genova
    INAUGURA: giovedì 7 marzo alle ore 18.00
    DURATA: dal 8 al 10 marzo 2019
    A CURA DI: Virginia Monteverde
    RASSEGNA: Weekend Contemporaneo
    ORGANIZZATORE: Art Commission-Events ACe
    INFO: [email protected] | +39 3479300692
    ORARI: 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00

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  • Memorie liquide – Evita Andújar

    Le Memorie liquide di Evita Andújar in mostra a Mantova

    Memorie liquide - Evita Andújar - Mantova

    La pittura di Evita Andújar è una sferzata rivitalizzante all’intero mondo dell’arte contemporanea. Ne fan fede il cospicuo numero di premi vinti e la frenetica partecipazione a mostre nazionali e internazionali che sottintende un apprezzamento incondizionato del suo fare artistico.

    Proveniente dal restauro, Evita ha conoscenze approfondite di materiali e tecniche, della classicità come della contemporaneità: ne deriva una proposta artistica che attraversa il Novecento cogliendone gli insegnamenti e le innovazioni, per proiettarsi in un Terzo Millennio all’insegna delle fibrillazioni e dell’inquietudine.

    EVITA ANDÚJAR. Stolen Selfie 28 o Nascondino, 2019. Acrilico su tela, 90x80
    EVITA ANDÚJAR. Stolen Selfie 28 o Nascondino, 2019. Acrilico su tela, 90×80

    Così Roberto Gramiccia: “…non solo piega e fonde, con sapienza e duttilità, codici espressivi diversi per confezionare un proprio personalissimo linguaggio unitario, ma, quel che più conta, è capace di mettere in scena la rappresentazione più efficace della vita nel suo divenire imprevedibile, contraddittorio, dialettico.”

    Le figure femminili, percorse da una vibrazione che le sdoppia, le destruttura, le scioglie, sono immagini paradigmatiche delle eroine inquiete dei nostri giorni, donne “moltiplicate”, preda di un vortice dinamico che ne offusca quasi le sembianze, per trasformarle in archetipi di una nuova femminilità, più complessa, più multiforme, più consapevole.

    Per Lorenzo Canova quello di Evita è “Un mondo sospeso tra memoria e futuro, una pittura dove il tempo sedimentato e interiore si intreccia al dinamismo contemporaneo della percezione elettronica, uno sguardo in cui la forma si blocca e si disperde in una dialettica costante tra la millenaria fissità dell’immagine e la sua accelerazione contemporanea: l’opera di Evita Andújar si muove su queste coordinate dove la pittura è allo stesso tempo condensata e dissolta in un sistema costruttivo dove i contrari si uniscono e si allontanano in un perenne moto circolare.”

    “Memorie liquide”, la mostra a cura di Carlo Micheli che si terrà a Mantova nel mese di Marzo, alla Casa di Rigoletto, rappresenta la prima personale istituzionale dell’artista d’origine spagnola. Il progetto, dell’Ufficio Mostre del Comune di Mantova, si avvale della preziosa collaborazione della Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia e del sostegno di Espoarte.

     

    EVITA ANDÚJAR. Stolen Selfie 31 o Labirinto di vuoti, 2019. Acrilico su tela, cm 90x80
    EVITA ANDÚJAR. Stolen Selfie 31 o Labirinto di vuoti, 2019. Acrilico su tela, cm 90×80

    Note biografiche
    Evita Andújar nasce a Ècija, Siviglia, in Spagna.
    Dopo essersi formata studiando pittura e restauro all’Accademia di Belle Arti di Siviglia ha frequentato diversi corsi di specializzazione di pittura e arte tra i quali il Corso Internazionale di Pittura a Cadice diretto dal pittore spagnolo Antonio López García.

    Dopo aver terminato anche i corsi di Dottorato, nel 2000 viene in Italia come borsista all’Accademia di Spagna in Roma.

    Realizza importanti restauri di affreschi come referente tecnico e restauratrice (ad esempio la Scala Regia del Vignola a Caprarola).

    Lo stretto contatto con gli affreschi sarà fondamentale per lo sviluppo posteriore della sua tecnica pittorica. Ha realizzato numerose mostre in Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Slovenia ed Emirati Arabi, esponendo con grandi artisti contemporanei e giovani artisti emergenti.

    Tra altre sedi ricordiamo le mostre realizzate a Palazzo Reale e al Museo della Permanente di Milano, all’Arsenale di Venezia, alla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa, ai Musei di San Salvatore in Lauro o alla Camera dei Deputati a Roma.
    Dal 2000 vive e lavora a Roma.

     

    EVITA ANDÚJAR. Stolen Selfie 29 o Guardando le stelle del mattino, 2019. Acrilico su tela, cm 90x80
    EVITA ANDÚJAR. Stolen Selfie 29 o Guardando le stelle del mattino, 2019. Acrilico su tela, cm 90×80

    Memorie liquide – Evita Andújar
    a cura di Carlo Micheli

    Casa di Rigoletto
    Piazza Sordello 23, Mantova

    dal 2 al 31 marzo 2019
    inaugurazione sabato 2 marzo alle ore 18.00

    orari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00
    info: 0376/288208 | [email protected]

     

     

    Progetto del Comune Di Mantova – Ufficio Mostre
    In collaborazione con la Galleria De’ Bonis di Reggio Emilia e col sostegno di Espoarte
    Mediapartner: Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

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  • “Professione Sommelier” ASPI si confronta sul futuro della sommellerie

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana fa il punto sulla professione di sommelier alla 39esima edizione di Tirreno CT, la manifestazione che raccoglie innovazioni, soluzioni e tendenze per il settore della ristorazione e dell’ospitalità, dal 24 al 27 febbraio nel complesso fieristico di Carrara.

    Oltre alle degustazioni guidate di vino, birra e tè, che si svolgeranno all’interno dello stand istituzionale della delegazione ASPI Versilia – Massa e Carrara, nella giornata di lunedì 25 febbraio, a partire dalle ore 10, nella sala convegni del polo fieristico, si terrà il convegno “Professione Sommelier”: con il presidente ASPI Giuseppe Vaccarini e il vicepresidente Piero Sattanino in veste di relatori, l’incontro sarà occasione per sottolineare l’importanza del ruolo del Sommelier Professionista nella ristorazione e per discutere l’esigenza di una forma di riconoscimento giuridico della professione, che oggi ancora manca e che ASPI persegue fin dalla sua fondazione.

    «Solo chi ha conseguito l’attestato in seguito a un curriculum scolastico riconosciuto ed esercita la professione di sommelier come attività esclusiva o preminente può definirsi “Sommelier Professionista”. Ma senza un riconoscimento giuridico di questa professione, troppo spesso capita che il ruolo di sommelier venga incautamente affidato a personale non qualificato» commenta il presidente di ASPI Giuseppe Vaccarini. «ASPI lavora per creare ed offrire opportunità reali di crescita ed affermazione ai Sommelier Professionisti perché proprio la crescita professionale della figura del sommelier è la naturale premessa per la promozione della cultura del vino, delle bevande e del cibo nei confronti proprio del grande pubblico con il quale il sommelier ha un confronto quotidiano».

    «Negli ultimi tempi è fortemente cresciuta la domanda di figure di sommelier da parte delle più prestigiose strutture ristorative ed alberghiere in Italia e all’estero. Ma la domanda di una professionalità di alto profilo non può certo essere soddisfatta senza un’adeguata, approfondita e continua formazione, che ASPI promuove su tutto il territorio nazionale e che tramite ASPI, unica realtà membro di ASI, viene riconosciuta a livello internazionale» afferma Tommaso Ponzanelli, coordinatore della delegazione ASPI Versilia – Massa e Carrara. «Per questo creare un dibattito sull’argomento ci sembra quantomai necessario affinché la figura del Sommelier non venga svalutata ma, anzi, tutelata e potenziata».

    Al termine del convegno, nel pomeriggio, sarà possibile visitare la Fiera e partecipare alle degustazioni organizzate all’interno dell’aula didattica appositamente allestita presso lo stand di ASPI Versilia – Massa e Carrara.

    Per informazioni e iscrizioni, è possibile scrivere a [email protected].

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

     

  • Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta insieme contro la violenza sulle donne

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e la celebre attrice hanno partecipato a “Storie di Donne”, la prestigiosa kermesse in omaggio all’universo femminile

    Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta
    Roma – Prosegue senza soluzione di continuità l’ impegno dell’indefesso presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro contro la violenza di genere, lamentando, in ogni sede in cui viene invitato a intervenire, l’inefficacia dell’articolo 612 bis del codice di rito penale, che è l’espressione normativa della fattispecie di reato, di recente introduzione, indicata col termine stalking, e invocando una nuova azione legislativa mirata a colmare quelle lacune, che secondo la linea politica propugnata impedirebbero la produzione di compiuti effetti nell’arginare l’odioso e dilagante fenomeno.

    Il giornalista romano, amministratore pubblico in qualità di capogruppo della lista facente capo al movimento di cui è leader in seno al Comune di Roccagiovine, nella Città metropolitana di Roma Capitale, consigliere della X Comunità Montana dell’Aniene e dell’Unione dei Comuni della Valle Ustica, ha partecipato di recente a “Storie di Donne”, l’importante kermesse concepita dall’estro creativo di Lisa Bernardini, giunta alla quarta edizione. Il prestigioso appuntamento con la solidarietà, volto, nell’intenzione ideale dell’artefice, alla sensibilizzazione sociale contro ogni forma di violenza sulle donne e alla valorizzazione delle eccellenze femminili nelle varie aree professionali, si è snodato lungo un percorso fatto di diverse tappe, partito da Frosinone e conclusosi, come ormai da tradizione, presso il ristorante Boccuccia di Anzio, con la consegna di alcuni premi alle rappresentanti del gentil sesso scelte dall’organizzazione per essersi distinte nel settore lavorativo di appartenenza. Quest’anno De Pierro, che già negli anni scorsi era stato ospite della manifestazione, ha voluto marcare con forza il suo sostegno all’iniziativa, intervenendo a ben tre incontri, a iniziare dalla serata inaugurale, che ha avuto luogo presso la Villa Comunale del capoluogo ciociaro, alla presenza dell’assessora frusinate alla Cultura Valentina Sementilli e del suo collega al Bilancio Riccardo Mastrangeli. Qui ha avuto luogo un appuntamento pomeridiano interessantissimo e ricco di attrazioni culturali, dalla consegna di alcuni riconoscimenti a una prestigiosa mostra di fotografia, pittura e scultura, nonché una sfilata di preziosi aurei, indossati da alcune modelle partecipanti al concorso nazionale “Una ragazza per il cinema”, sotto lo sguardo attento del patron regionale Massimo Meschino. La cerimonia di debutto è stata onorata dalla presenza di una madrina d’eccezione, l’attrice Adriana Russo, la quale ha anche concesso la possibilità di ospitare un dipinto di suo padre, il celebre pittore Mario Russo. Tra gli altri artisti che hanno esposto le proprie opere erano presenti Gino Di Prospero, Marco Cesaretti, Francesca Ore, Sabrina Golin, Adriana Mirando, Lino Stronati, Antonino Leanza, Vanessa Macina, Leonardo Dorsi, Paolo Orsoni, Marina Rossi, Daniela Prata, Francesca Guidi. Presenti anche Marco Tullio Barboni, Giovanni Brusatori e Patrizia Viglianti, brillante assessora allo Sport, Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Veroli.

    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    La serata clou dell’intera rassegna ha avuto luogo sempre a Frosinone, presso l’auditorium del Conservatorio “Licinio Refice”, a cui il direttore di Italymedia.it ed ex direttore e voce storica di Radio Roma non ha voluto mancare per gridare a gran voce che la violenza di genere è una piaga che va debellata e che “troppo poco la politica sta facendo in merito, con una produzione legislativa molto carente e lacunosa”. Un urlo di dolore a nome di tutte le vittime di femminicidio e di tutte quelle donne che quotidianamente subiscono, indifese e spesso inascoltate, violenze di ogni tipo, corroborato dalla presenza e dalla voce autorevole di Maria Grazia Cucinotta, madrina dell’evento, che l’ha sostenuto nella sua denuncia di civiltà, prima ancora che di cultura giuridica.
    Antonello De Pierro e Pamela D'Amico

    De Pierro, noto altresì per detenere il non invidiabile primato di essere stato il primo giornalista aggredito da un membro del clan Spada di Ostia, prima di Federica Angeli e Daniele Piervincenzi (fu il boss Armando Spada, accompagnato in macchina dal noto imprenditore di Ostia Alfonso De Prosperis e da sua moglie Angela Falqui, a costringerlo a ricorrere alle cure dei sanitari, al fine di indurlo a fermarsi dal proseguire con alcune denunce che coinvolgevano anche alcune cellule deviate delle istituzioni) ha così parlato: “Manifestazioni come questa andrebbero fatte quotidianamente, e di questo ringrazio l’organizzatrice Lisa Bernardini, per tenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza sulle donne, che purtroppo l’onda populista e demagogica di una certa politica sta allontanando dai riflettori e naturalmente dalla propria agenda. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Usare violenza contro le donne rappresenta il rifugio degli incapaci e purtroppo dobbiamo registrare un’alta percentuale di questa categoria tra i maschi italici, vittime di congiunture personali frustranti e non idonei ad affrontare un approccio dialogico con l’altro sesso, complice anche un appiattimento culturale che dilaga nel nostro parenchima sociale e li stritola e li comprime nel loro isolamento mentale prodotto da disarmante e cronica ignoranza. Un’incapacità che affligge anche chi dovrebbe produrre diritto e varare norme idonee ad arginare certe sacche di aggressività. Urge una sensibilizzazione in tal senso. Dobbiamo comprendere che la sfida è culturale. Non basta varare leggi con previsioni sanzionatorie, pertanto di tipo coercitivo e repressivo, senza un’adeguata regolamentazione a scopo preventivo. Sono gli eventi tragici che si consumano quasi quotidianamente che ci dicono che la strada imboccata non è quella giusta. Ma possibile che non si riesca a comprendere che, nella maggioranza dei casi, lo stalker non è un delinquente abituale, ma un soggetto psicologicamente fragile, e pertanto non sono certo i divieti o la possibilità di azioni punitive che riescono a fermare la sua mano vioenta? E’ un concetto elementare e con un po’ di sforzo chi è deputato al varo delle leggi potrebbe capirlo. Ben venga l’art. 612 bis del codice di rito penale, che ha introdotto il reato del cosiddetto stalking, ma è assolutamente lacunoso e totalmente da riscrivere o da integrare, specie laddove non prevede alcun sostegno psicologico al potenziale assassino, che potrebbe indubbiamente evitare in molti casi l’esito tragico delle vicende persecutorie. Lo sosteniamo da sempre e continueremo a gridarlo finché avremo voce”.
    Antonello De Pierro, Pamela D'Amico, Giovanni Brusatori e Camilla Nata
    Lo spettacolo, condotto dalla bravissima Camilla Nata, ha fatto registrare molti altri momenti suggestivi, come l’esibizione dei maestri Franco Micalizzi ed Héctor Ulises Passarella, quest’ultimo noto in tutto il mondo per il suo bandoneòn. Grande attenzione ed entusiasmo da parte del pubblico si sono osservati con l’entrata in scena della talentuosa e incantevole cantautrice Pamela D’Amico, la quale ha strappato applausi scroscianti e interminabili al pubblico che gremiva la platea.

    In pompa magna si è svolta la canonica tappa finale di Anzio da dove il messaggio dell’importante kermesse è partito più forte che mai, con l’assegnazione dei riconoscimenti a personaggi autorevoli dell’universo femminile come Eleonora Vallone, Cinzia Tani, Clarissa Domenicucci, Valentina Ferraiuolo, Valentina Ducros e Maria Teresa Lamberti.

    Molto entusiasta il leader dell’Italia dei Diritti per l’esito della manifestazione, che ha incontrato con piacere il collega lucano Andrea Di Consoli, con cui ha in comune tra l’altro le origini della Basilicata.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Diventare sommelier professionisti: al via, in tutta Italia, i corsi firmati ASPI

    Prosegue in tutta Italia l’attività formativa di ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, certificata a livello internazionale.

    I prossimi corsi in partenza si terranno:

    • a Pietrasanta (LU): corso di I livello organizzato da ASPI Versilia – Massa e Carrara il presso il MUSA – Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura, dal 18 febbraio al 27 maggio, il lunedì dalle 20.30 alle 23.00. Per info: [email protected]

    • a Curno (BG): corso di I livello organizzato da ASPI Bergamo presso il Centro Servizi Le Vele, dal 4 marzo al 24 giugno, il lunedì dalle 20.00 alle 23.00. Per info: [email protected]

    • a Grottammare (AP): corso di II livello organizzato da ASPI Marche presso l’Hotel Parco dei Principi, dal 5 marzo al 28 maggio, il martedì dalle 20.30 alle 22.30. Per info: [email protected]

    • a Trento (TN): organizzati da ASPI Trentino presso Palazzo Trautmannsdorf, corso di II livello dal 6 marzo e corso di I livello dal 14 marzo, dalle 20.00 alle 23.00. Per info: [email protected]

    • a San Benedetto del Tronto (AP): corso di I livello organizzato da ASPI Piceno presso il Ristorante Salumi e Baci, dal 18 marzo al 24 giugno, il lunedì dalle 20.00 alle 23.00. Per info: 329 2637190

    • a Garda (VR): corso di II livello organizzato da ASPI Verona presso l’Hotel Regina Adelaide, dal 19 marzo al 25 giugno, il martedì dalle 20.30 alle 23.30. Per info: [email protected]

    Considerata la vastità e la complessità delle competenze richieste a un professionista di alto profilo, ASPI ha studiato un preciso iter formativo articolato in tre step: il corso propedeutico di I livello, adatto anche ai semplici appassionati, fornisce ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione. Segue il corso di II livello, che consente il conseguimento della qualifica di Mastro Coppiere, mentre il percorso di tutorato completa la formazione tramite l’affiancamento nella preparazione al difficile esame di abilitazione a sommelier.

    In particolare, il corso di I livello tratta gli aspetti relativi a figura professionale del coppiere e del sommelier, viticoltura, enologia, tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo), legislazione vitivinicola, il grande mondo delle bevande (birra, distillati e liquori, spumanti e vini speciali, acqua e bevande nervine), concludendosi con una lezione di enogastronomia.

    Il corso di II livello si focalizza invece sulla mise en place e sul servizio del vino a tavola, sulla tecnica della degustazione e sul ruolo del sommelier come comunicatore nella ristorazione. Non manca un focus sull’enografia nazionale, regione per regione, e un approfondimento sull’enografia francese, dell’Europa e del mondo, per chiudere con una lezione dedicata all’enogastronomia e agli abbinamenti cibo-bevande. Al termine delle lezioni, si terrà un incontro didattico gastronomico cui seguirà il test di verifica finale, suddiviso in parte scritta e orale/pratica.

    Il programma dettagliato dei corsi è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • On line il bilancio di missione 2018 di COSMOBSERVER redatto da Emmanuele Macaluso

    COSMOBSERVER, Il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio pubblica il suo quarto bilancio di sociale e di missione

     

    È stato pubblicato oggi su COSMOBSERVER il Bilancio di Missione 2018. Redatto dal fondatore di COSMOBSERVER ed esperto di marketing e comunicazione Emmanuele Macaluso, il bilancio di missione è un documento formale, attraverso il quale si rendono pubblici dati, analisi e risultati ottenuti da un’azienda nell’anno precedente.

     

    Inserito nell’ambito dell’attività di CSR (Corporate Social Responsability), conosciuta in Italia come Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), il bilancio non prende in considerazione solo i fattori finanziari, ma anche quelli tecnici e sociali. Elementi particolarmente importanti ed evidenti quando si opera nella divulgazione scientifica.

    Il Bilancio di Missione 2018 di COSMOBSERVER è stato redatto sotto la supervisione del Comitato Etico e Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    Il bilancio è stato pubblicato a pochi giorni dalla fine dell’anno di riferimento, e contiene alcune anteprime relative alle prossime attività del sito di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica e astronautica e agli innovativi progetti off-line che saranno presentati ufficialmente nei prossimi mesi.

     

    “Siamo molto soddisfatti della stesura e dei risultati contenuti nel bilancio – ha dichiarato Emmanuele Macaluso durante la conferenza stampa di presentazione, che continua – I risultati ottenuti nel 2018, e ancor prima dalla sua fondazione, da COSMOBSERVER sono veramente importanti. Soprattutto nell’ambito della divulgazione e del coinvolgimento del pubblico, tenendo conto che al contrario di altre realtà del settore, abbiamo deciso di non falsare artificialmente i nostri volumi accedendo a servizi a pagamento sui social. Tutti i dati presenti nel bilancio sono quindi reali e riscontrabili. Le scelte editoriali e di trasparenza che abbiamo sempre adottato ci hanno portato a divenire in pochi anni una realtà credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana. La stessa pubblicazione del bilancio è da considerarsi un fatto non comune in questo ambiente. Siamo fieri di essere tra i primi in Italia a perseguire questa strada, e del rapporto che stiamo creando quotidianamente con la platea alla quale comunichiamo e con i nostri partner. La strada è corretta, continueremo a percorrerla con la dovuta determinazione e professionalità”.

     

    È possibile leggere il Bilancio di Missione 2018 di COSMOBSERVER all’indirizzo http://www.cosmobserver.com/download.htm

     

    Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

    Web www.cosmobserver.com

    Blog  http://thecosmobserver.blogspot.it

    E-mail [email protected]

    Instagram www.instagram.com/cosmobserver

    Facebook  www.facebook.com/cosmobserver/

    Twitter  https://twitter.com/thecosmobserver

  • NoleggioAuto.it lancia il progetto “Spiagge Meravigliose”

    200 spiagge selezionate come le migliori d’Italia. NoleggioAuto.it rivela le spiagge più belle in collaborazione con Legambiente e Touring Club Italia. Si parte dalla Sicilia.

    NoleggioAuto.it, in collaborazione con Legambiente e Touring Club Italia, lancia il progetto “Spiagge Meravigliose”, una serie di itinerari, divisi per regione, che ogni estate guideranno i viaggiatori tra le spiagge più belle d’Italia. Questi itinerari attraverseranno circa 200 spiagge meravigliose, aspettiamoci emozioni forti.

    L’iniziativa nasce con l’obiettivo di far conoscere, amare e quindi rispettare le spiagge italiane. Il progetto non è un censimento dei comprensori balneari italiani, ma ne rappresenta una selezione in base a criteri specifici. La selezione si basa infatti su analisi accurate effettuate da Goletta Verde di Legambiente.

    “Sono ormai 18 anni che collaboriamo con il Touring Club Italiano per la realizzazione della guida Il mare più bello – dice il presidente di Legambiente Stefano Ciafani – Siamo lieti che da quest’anno NoleggioAuto.it abbia voluto selezionare alcune proposte di vacanze di qualità, tratte dalla nostra guida. Le località a cinque vele non sono solo le più belle del nostro Paese, ma anche quelle più capaci a rispondere alle sfide del cambiamento del turismo prossimo venturo, più in grado di rinnovarsi e rilanciare la loro proposta di vacanza”.

    Il progetto “Spiagge Meravigliose” risponde all’esigenza di NoleggioAuto.it di sensibilizzare chi noleggia un’auto verso un turismo più sostenibile e consapevole. “Il settore del noleggio auto in Italia sta diventando sempre più sensibile verso la questione ambientale” afferma il General Manager di NoleggioAuto.it Diego Puglisi e continua “Attraverso questa iniziativa intendiamo sollevare ancora di più questa problematica, sensibilizzando chi visita gli angoli più preziosi delle nostre coste”.

    Il progetto consiste in guide dedicate ad ogni regione italiana, che contengono informazioni utili alla pianificazione di un viaggio ontheroad. Per ogni spiaggia sono indicati i servizi presenti, le indicazioni stradali per raggiungere la spiaggia e dei consigli su cosa vedere nei dintorni: borghi incantevoli, parchi naturali o panorami particolarmente suggestivi.

    All’interno si trovano unicamente spiagge che nel Mare più bello 2018 sono considerate ad alto interesse ambientale e con una qualità dell’acqua di particolare riguardo, tanto da ricevere 4 o 5 “vele”, il massimo riconoscimento assegnato da Legambiente e Touring Club Italiano.

    “La nostra selezione è fatta in base a criteri principalmente ispirati alla qualità delle acque e, più in generale, all’attenzione all’ambiente. Alla base della selezione ci sono anche le analisi e le valutazioni della Goletta Verde” prosegue infatti il presidente di Legambiente Stefano Ciafani.

    La scelta di lavorare a questo progetto con Legambiente e Touring Club Italia è stata fin da subito naturale per NoleggioAuto.it. Queste due realtà sono infatti da sempre impegnate in iniziative volte alla salvaguardia dell’ambiente e alla sua promozione. La loro collaborazione nella realizzazione degli itinerari è stata fondamentale anche grazie alla loro presenza sul territorio, rendendo Spiagge Meravigliose una guida preziosa e puntuale.

    Si parte con la Sicilia, in quanto meta turistica preferita dagli italiani. Ogni anno sull’isola sbarcano oltre 14 milioni di persone alla ricerca di cultura, tradizioni, ma anche di angoli di mare mozzafiato dove rilassarsi e stare a contatto con una natura incontaminata.

    La guida prevede due diversi itinerari, ognuno dei quali tocca 5 diverse spiagge. Sono consigli di viaggio per chi vuole ottimizzare il proprio tempo e ridurre il tempo passato in macchina a favore di quello in spiaggia.

    Il primo itinerario si snoda lungo la costa nord della Sicilia. Partendo da Favignana per arrivare a Lipari. Sono cinque spiagge racchiuse in 320 chilometri ognuna unica e bellissima. Vi si trovano:

    • Cala Rossa, sull’isola di Favignana, con il suo anfiteatro naturale di roccia che guarda verso il mare;
    • la Spiaggia di Isulidda, tra riserve naturali e borghi antichi;
    • la Riserva dello Zingaro e le sue calette;
    • le Spiagge di Lingua e la sua ricchissima fauna,
    • la Spiaggia dell’Acquacalda, sull’isola di Lipari, ed il suo panorama.

    Il secondo itinerario invece si spinge fino a Lampedusa. dopo aver toccato le spiagge più belle tra Siracusa, Ragusa ed Agrigento, 220 chilometri nella parte più meridionale della Sicilia.

    • la Spiaggia di Gallina e la sua pineta;
    • la Spiaggia di Calamosche, incastrata tra due promontori di rocce;
    • Isola delle Correnti, l’estremo meridionale della Sicilia, dove mare e vento si incontrano;
    • Pozzolana di Ponente, sull’isola di Linosa, caratterizzata da una particolare colorazione nera e da rocce perfettamente levigate:
    • la Spiaggia dei Conigli, sull’isola di Lampedusa, famosa per essere il luogo dove le tartarughe Caretta Caretta depongono le uova.

    Le guide seguenti verranno pubblicate tra l’autunno 2018 e la primavera 2019.

    Informazioni su NoleggioAuto.it

    NoleggioAuto.it nasce nel 2012 con l’idea di rendere il noleggio dell’auto più semplice, economico e trasparente. Ci mettiamo al fianco di chiunque abbia la necessità di noleggiare un’auto, che sia per le vacanze o per viaggi di lavoro, offrendo assistenza in tutte le fasi del noleggio. Lavoriamo costantemente con oltre 800 compagnie di noleggio nel mondo per garantire i prezzi migliori sul mercato e difendere, al tempo stesso, i diritti dei consumatori.

  • NoleggioAuto.it lancia il progetto Local Guide

    NoleggioAuto.it avvia una collaborazione con le strutture ricettive Italiane per svelare i segreti più nascosti del nostro paese a chi noleggia un’auto.

     

    Roma, 30 Ottobre 2018 – NoleggioAuto.it lancia l’iniziativa Local Guide in collaborazione con agriturismi e B&B selezionati lungo tutta la penisola. L’obiettivo è quello di rilanciare il lavoro cominciato con #ItaliaOnTheRoad, arrivando a coinvolgere direttamente chi ogni giorno si trova a contatto con il territorio.

    Il progetto nasce da un’idea semplice: chi meglio degli albergatori conosce la propria zona, città o regione? NoleggioAuto.it è andata a bussare alle loro porte per farsi svelare le curiosità di ogni angolo d’Italia che altrimenti rischierebbero di restare nascoste.

    “Ci rivolgiamo a strutture ricettive indipendenti poiché queste sono quelle che più di tutte mantengono la propria identità e riescono ad accogliere i viaggiatori in maniera particolarmente calorosa” commenta il General Manager di NoleggioAuto.it, Diego Puglisi e prosegue: “Continuiamo a lavorare quotidianamente per includere nuove strutture ricettive locali che vogliano unirsi a questa iniziativa”.

    La collaborazione è del tutto gratuita e prevede una breve intervista ai gestori di strutture alberghiere da parte di NoleggioAuto.it, al fine di svelare le bellezze nascoste del territorio. L’intervista verrà poi pubblicata sul portale di NoleggioAuto.it e raggiungerà tutti gli angoli del territorio nazionale. Il primo articolo porta a scoprire Dorgali, nella provincia di Nuoro, grazie all’Agriturismo S’Ozzastru che svela i segreti di un paesino nel centro della Sardegna, una delle regioni più amate d’Italia.

    Se gestite quindi un B&B oppure un agriturismo e volete contribuire a questa interessante iniziativa, potete richiedere di diventare Local Guide ufficiale di NoleggioAuto.it, visitando il sito https://www.noleggioauto.it.

    #ItaliaOnTheRoad, il primo progetto di NoleggioAuto.it per la promozione del territorio Italiano, ha da poco compiuto cinque anni ed ha coinvolto ben 50 enti locali. Le mete più cliccate del progetto sono in Lazio (Tivoli e Roma), nelle Marche (Urbino e Ascoli Piceno), in Lombardia (Varese, Verbania, Mantova, San Benedetto Po e Novara) e in Piemonte (Cuneo).

    Informazioni su NoleggioAuto.it

    NoleggioAuto.it nasce nel 2012 con l’idea di rendere il noleggio dell’auto più semplice, economico e trasparente. Ci mettiamo al fianco di chiunque abbia la necessità di noleggiare un’auto, che sia per le vacanze o per viaggi di lavoro, offrendo assistenza in tutte le fasi del noleggio. Lavoriamo costantemente con oltre 800 compagnie di noleggio nel mondo per garantire i prezzi migliori sul mercato e difendere, al tempo stesso, i diritti dei consumatori.

    Il primo articolo del progetto “Local Guide” di NoleggioAuto.it:

    https://www.noleggioauto.it/informaviaggi/local-guide-sardegna

    Gli articoli più gettonati di #ItaliaOnTheRoad:

     

    • Alla Scoperta Della Valle Perduta!
      https://www.noleggioauto.it/informaviaggi/italiaontheroad-alla-scoperta-della-valle-perduta/

     

    • Ritorno Alle Marche: La Regione Al Plurale!
      https://www.noleggioauto.it/informaviaggi/italiaontheroad-turismo-marche/
    • Cose Da Fare Sul Lago Maggiore
      https://www.noleggioauto.it/informaviaggi/italiaontheroad-lago-maggiore-fun/
    • Di Vallata In Vallata, Cuneo E I Suoi Dintorni
      https://www.noleggioauto.it/informaviaggi/italiaontheroad-di-vallata-in-vallata-cuneo-e-i-suoi-dintorni/
    • San Benedetto Po, Borgo Italiano Tra I Più Belli
      https://www.noleggioauto.it/informaviaggi/italiaontheroad-san-benedetto-po-borgo-italiano-tra-i-piu-belli/
  • #ItaliaOnTheRoad festeggia 5 anni!

    L’iniziativa di NoleggioAuto.it volta a promuovere il turismo locale con il supporto degli enti turistici di tutta Italia festeggia le cinque candeline ed è pronta a rilanciarsi per far conoscere ancora di più il nostro paese.

    Roma, 25 ottobre 2018 – E’ di pochi mesi fa il rapporto ISTAT sul Turismo nel 2017 il quale spiega che l’81% degli Italiani abbia scelto come destinazione dei propri viaggi destinazioni nazionali, mentre solo il 19% abbia optato per località all’estero.

    NoleggioAuto.it questo lo sapeva bene quando lanciava l’iniziativa #ItaliaOnTheRoad, volta a far scoprire le bellezze nascoste della nostra Penisola, dando voce ad enti del turismo locali di tutta Italia. Oggi questa progetto compie 5 anni.

    #ItaliaOnTheRoad parte da Ascoli Piceno, grazie alla collaborazione con Ascoli Piceno on the Road. In quell’occasione, furono rivolti i riflettori su tesori nascosti come il Tempietto di S.Emidio alle grotte o piatti tipici come la crema fritta.

    In questi cinque anni, #ItaliaOnTheRoad ha macinato migliaia di chilometri, percorrendo l’Italia avanti e indietro. Grazie all’aiuto di enti turistici regionali e provinciali e i maggiori portali web tematici, NoleggioAuto.it ha dato rilevanza ai luoghi più belli della penisola italiana, in particolare agli itinerari in auto meno conosciuti e che solo gli “addetti ai lavori” saprebbero consigliare.

    Dai castelli del Friuli Venezia Giulia alle spiagge della Calabria. Dalle cime del Gran Paradiso alle feste della Sicilia. Da Modena a Matera. Nominare tutti sarebbe impossibile, ma ogni intervista arricchisce i lettori con qualcosa di unico. Le interviste vengono pubblicate settimanalmente sul blog di NoleggioAuto.it e vengono lette con interesse da migliaia di utenti.

    “Sono cinquanta gli enti turistici finora coinvolti e questo numero cresce in maniera esponenziale” commenta Diego Puglisi, General Manager di NoleggioAuto.it che aggiunge: “Ci fa piacere che il pubblico ci riconosca il ruolo di promotori dei tesori nascosti Italiani perché questa è una causa che ci sta davvero a cuore.”

    Le mete più cliccate del progetto sono in Lazio (Tivoli e Roma), Marche (Urbino e Ascoli Piceno), Lombardia (Varese, Verbania, Mantova, San Benedetto Po e Novara) e Piemonte (Cuneo). Secondo i dati ISTAT, nel 2016 le Marche e il Piemonte erano regioni poco popolari per il turismo italiano. Siamo quindi lieti di aver potuto promuovere e far scoprire mete meno popolari.

    Ma #ItaliaOnTheRoad non si ferma qui. L’obiettivo per il prossimo anno è quello di aumentare i giri del motore e cercare di coinvolgere ancora più enti al fine di far conoscere e promuovere ancor di più il nostro Paese. “Ci sono ancora tanti enti turistici che ci contattano per promuovere la propria area e noi non vediamo l’ora di dar loro voce”, commenta Diego Puglisi e aggiunge: “Queste realtà, il cui lavoro impeccabile viene spesso taciuto, svolgono invece un lavoro fondamentale per la promozione del nostro patrimonio artistico e naturale”.

     

    Informazioni su NoleggioAuto.it

    NoleggioAuto.it nasce nel 2012 con l’idea di rendere il noleggio dell’auto più semplice, economico e trasparente. Ci mettiamo al fianco di chiunque abbia la necessità di noleggiare un’auto, che sia per le vacanze o per viaggi di lavoro, offrendo assistenza in tutte le fasi del noleggio. Lavoriamo costantemente con oltre 800 compagnie di noleggio nel mondo per garantire i prezzi migliori sul mercato e difendere, al tempo stesso, i diritti dei consumatori.

    Gli articoli più gettonati di #ItaliaOnTheRoad:

     

     

    • Ritorno Alle Marche: La Regione Al Plurale!
      https://www.noleggioauto.it/informaviaggi/italiaontheroad-turismo-marche/
    • Cose Da Fare Sul Lago Maggiore
      https://www.noleggioauto.it/informaviaggi/italiaontheroad-lago-maggiore-fun/
    • Di Vallata In Vallata, Cuneo E I Suoi Dintorni
      https://www.noleggioauto.it/informaviaggi/italiaontheroad-di-vallata-in-vallata-cuneo-e-i-suoi-dintorni/
    • San Benedetto Po, Borgo Italiano Tra I Più Belli
      https://www.noleggioauto.it/informaviaggi/italiaontheroad-san-benedetto-po-borgo-italiano-tra-i-piu-belli/
  • Incidenze Divergenti – Tomoko Momoki e Carlo Gori

    L'immagine può contenere: testo, spazio all'aperto e acqua

    Dopo i successi raccolti dalle precedenti esposizioni, la rassegna di mostre bipersonali organizzate dal gallerista Francesco Zanuso prosegue con “Incidenze Divergenti”, che vedrà una coppia formata dalla pittrice giapponese Tomoko Momoki e dall’artista multidisciplinare Carlo Gori. L’evento, a cura di Antonella Gemma, inaugurerà mercoledì 7 novembre alle 18 in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano.
    La mostra si protrarrà fino a giovedì 22 novembre.

    INCIDENZE DIVERGENTI
    Gli artisti Tomoko Momoki e Carlo Gori hanno condiviso luoghi di formazione in maniera disgiunta, cosicché l’influsso esplicato dai medesimi sistemi culturali, dagli ambienti nipponico e europeo – in particolare dell’Italia e dell’Inghilterra – ha determinato i loro stili differenti, denotanti e connotanti poetiche non correlate. D’altronde la giustapposizione di collezioni dei due pittori risulta armoniosa: le incidenze divergenti paiono risolversi in “tracce converse”.
    Antonella Gemma

    CENNI BIOGRAFICI

    L'immagine può contenere: 2 persone, primo pianoTomoko Momoki
    Nata in Giappone nel 1972, Tomoko Momoki ha compiuto i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Tokyo, conseguendo la specializzazione in Tecniche Pittoriche nel 1994; nello stesso anno il superamento di un’ardua selezione ha consentito alla pittrice di proseguire il suo percorso formativo nella suddetta accademia, effettuando ricerche inerenti alla pittura a olio. Nel 1994, come pure nei tre anni successivi, l’artista ha partecipato al Salone Shiun-You-Kai di Tokyo. Nel 1997, durante un soggiorno in Europa, Tomoko Momoki ha maturato la decisione di trasferirsi in Italia. Nel 2000 ha esposto a Tokyo le sue opere, ormai permeate di stilemi mutuati dalla cultura occidentale, derivati tra l’altro dalla rielaborazione di archetipi propri dell’arte italiana. In seguito, pur privilegiando la pittura da cavalletto, si è dedicata anche a quella parietale, inoltre ha eseguito lavori di decorazione di interni di palazzi gentilizi, edifici di interesse storico-artistico. Dal 2013 l’attività di Tomoko Momoki è incentrata esclusivamente sulla pratica della pittura da cavalletto.

    L'immagine può contenere: 1 persona, primo pianoCarlo Gori
    Nato a Novara nel 1968, si laurea in lettere moderne, indirizzi storico artistico e pedagogico, ha un post lauream in Specialista produzioni audiovisive. Risiede a Roma, ma lavora spesso all’estero, specie in Inghilterra e Giappone. Artista multidisciplinare si esprime in particolare come attore e regista, artista visuale, performer e curatore di progetti artistici, tra cui “Morandi a colori”, “Pinacci Nostri” e Tor Sapienza “Quartiere d’Arte” (vincitore nel 2005 del concorso “Idee in comune” del Comune di Roma). Nel 2010, durante una residenza artistica di sei mesi presso la Westbury Farm Studios di Milton Keynes in Inghilterra, realizza e mette in mostra alcune opere che poi espone anche al Museo Bansisou di Matsuyama in Giappone, sede che, per la prima volta, concede l’intera sua superficie ad un artista. È uno dei maggiori promotori del MAAM di Roma, il Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia. Nel 2018 realizza quattro opere per la sala didattica di Villa Medici, l’Accademia di Francia a Roma. Nel 2019 parteciperà al progetto MACRO Asilo curato da Giorgio de Finis, dove, inoltre, curerà la partecipazione di AU, il collettivo artistico fondato dall’artista giapponese Shozo Shimamoto.

    L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi

    Tomoko Momoki – Pantheon – olio su tela -90×90cm

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.

    Carlo Gori – At The End Of The Day – Football Player

    Incidenze Divergenti
    Tomoko Momoki e Carlo Gori
    a cura di Antonella Gemma

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano

    dal 7 al 22 novembre 2018
    inaugurazione mercoledì 7 novembre dalle 18 alle 21

    da lunedì a giovedì 15 – 19
    venerdì e in altri orari su appuntamento

    +39 335 6379291
    [email protected]
    www.galleriafrancescozanuso.com

  • Gli italiani scoprono Bruxelles come meta dei propri weekend

    Bruxelles quest’anno si conferma ai primi posti tra le mete europee più apprezzate dagli italiani anche sul fronte “leisure”.

    Bruxelles, una delle mete preferite dagli italiani

    Incremento a doppia cifra per gli arrivi a Bruxelles dal mercato italiano: i dati registrati da Visit Brussels nel periodo gennaio/novembre 2017 segnano un totale di 228.168 pernottamenti, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Migliora anche l’equilibrio tra business e leisure nella composizione delle motivazioni del viaggio: il 48% dei turisti arriva a Bruxelles per trascorrere un soggiorno di piacere, weekend o city break, il 37% per partecipare a meeting, riunioni e appuntamenti “d’affari” in genere, mentre il restante 15% visita la città per altre ragioni.

    Sulla base degli indicatori relativi ai flussi turistici 2017, l’Italia rappresenta l’8° mercato per Bruxelles, con il 3,8% dei pernottamenti totali. Un turismo di qualità: la media di pernottamenti per soggiorno degli Italiani è più alta rispetto al dato generale: 2,03 contro 1,86.

    Le parole di Ursula Gandini, Responsabile Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “L’andamento nei primi mesi del 2018 – dichiara Ursula Jone Gandini, Responsabile Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles è positivo e conferma il trend di crescita iniziato lo scorso anno. Ci sono tuttavia ancora degli ampi margini di incremento: Bruxelles è una città cosmopolita, frizzante, multiculturale ed è molto amata dagli Italiani. Con l’apertura della sede milanese di Visit Brussels, operativa da settembre 2017, puntiamo a sviluppare una strategia di promozione mirata”.

    “Uno dei segmenti su cui stiamo lavorando maggiormenteprosegue Gandiniè quello delle famiglie, con tante proposte collaterali per vivere Bruxelles in chiave esperienziale, incontrando anche il favore dei bambini: in primo luogo il cioccolato, con workshop e laboratori per imparare a prepararlo, in secondo luogo i fumetti, con il celebre Museo e il 60° anniversario dei Puffi che festeggeremo in autunno. Daremo anche molto spazio agli amanti dell’arte, dell’architettura urbana, del design. All’ordine del giorno abbiamo poi il potenziamento di tutto il segmento LGBT che ci sta dando importanti soddisfazioni”. 

    Confermato infine l’impegno sul fronte del turismo congressuale, che fa parte del DNA di Bruxelles: in questo caso, la nuova sfida sarà la creazione di proposte in ottica tipicamente “bleisure”, volta cioè al superamento della dicotomia tra turismo d’affari e di piacere. “Vorremmo ad esempio intercettareconclude Gandinii famigliari di chi viaggia per lavoro o allungare la durata dei soggiorni con proposte ludico/culturali al termine degli impegni professionali”.

  • La naturalezza artistica delle foto di Alessio Di Franco

    Osservando con attenzione le immagini catturate dallo scatto artistico di Alessio Di Franco, si viene da subito catapultati dentro lo scenario riprodotto con estrema naturalezza. Alessio valorizza quanto rievocato introducendo una componente di intensa spontaneità e consente al fruitore una diretta e immediata percezione interattiva, come se ciascuno fosse stato presente nel momento stesso in cui l’obiettivo ha immortalato la raffigurazione e si immedesimasse con lui nella fase esecutiva. Questa connotazione è fortemente distintiva e rafforza il valore contenutistico insito in ogni fotografia.

    Per Alessio non basta semplicemente descrivere in modo accurato e preciso, ma servono un intreccio di elementi che attivano la potenzialità racchiusa nelle rappresentazioni artistiche. Soltanto così tutto si anima e acquista vita propria, conservando intatto quel fascino unico ed esclusivo dettato da una naturale profusione di sentimenti ed emozioni, stimolati attraverso una narrazione compositiva mai falsata e mai inquinata da sterili trasformismi costruiti in modo artificiale.

  • Graziano Ciacchini tra i protagonisti del prestigioso Tuscania Festival 2018

    Il pittore Graziano Ciacchini è tra i protagonisti dello storico Tuscania Festival, che si svolge nel weekend di Sabato 26 e Domenica 27 Maggio 2018 a Peccioli sulle colline di Pisa. L’artista sarà presente in mostra espositiva con le sue intense proiezioni pittoriche, all’interno della sezione “Art” curata dall’organizzatrice Alessandra Ioalè. In questa interessante cornice, Graziano darà il suo pregevole contributo artistico per valorizzare questo evento, che celebra e stimola il connubio tra arte e musica, concepiti come linguaggi universali di condivisione a tutto tondo.

    Ciacchini si dimostra ancora una volta artista di versatile pensiero, scegliendo di partecipare a iniziative che rivestono un’importante e incisiva funzione di aggregazione collettiva, supportando il valore sostanziale del fare arte, coniugato al lodevole intento sociale di evidenziarne la forza del prezioso potenziale comunicativo.

  • Reddito di Cittadinanza cos’è, come funziona e chi ne ha diritto

    Il reddito di cittadinanza è un provvedimento dello stato che prevede che nessun italiano debba vivere sotto la soglia di povertà.
    In un momento storico dell’economia come quello attuale il reddito di cittadinanza è una questione quanto mai attuale da affrontare con equilibrio ed equità.
    Indubbiamente fin dai primi anni del 2000 la situazione economica di molte persone in italia é andata progressivamente peggiorando a causa dei molteplici fattori macroeconomici che hanno reso non solo l’italia ma tutta l’europa un continente più povero.
    I segnali di povertà in italia sono sotto gli occhi di tutti, la chiusura di molti esercizi commerciali, la diminuzione dei salari, la diffusione di attività come i compro oro, sono segni evidenti di un paese in declino economico.
    Purtroppo ciò che è successo in europa non può essere identificato come una crisi temporanea ma piuttosto come un cambiamento strutturale che ha visto il vecchio continente perdere gran parte delle condizioni favorevoli per quanto riguarda molte attività industriali e non.
    Con l’apertura dei mercati asiatici del 2001 le attività industriali italiane che fornivano prodotti di largo consumo hanno perso competitività rispetto a quei paesi che per condizioni economiche e sociali sono molto più adatti a produrre secondo la logica del profitto, che è la condizione necessaria per lo sviluppo industriale.
    Tutto ciò ha reso l’italia un paese molto più povero dove il costo del lavoro è arrivato a livelli talmente bassi da rendere impossibile sopravvivere considerando anche l’alto costo della vita e delle tasse che hanno continuato a correre ai livelli pre crisi.
    In un contesto del genere il reddito di cittadinanza è sostegno indispensabile non solo per chi non lavora ma in alcuni casi anche per chi lavora a redditi troppo bassi.
    A sostegno di questa tesi c’è il fatto che non avere tale sussidio in italia è un’eccezione, quasi tutti i paesi europei tra quelli considerati sviluppati sono previsti redditi integrativi che siano di sostegno alle persone indigenti che per varie cause non riescano a superare la soglia economica necessaria alla sopravvivenza.
    Il reddito di cittadinanza che viene proposto in italia prevede una soglia di 780 euro al mese, qualsiasi cittadino italiano che non superi questa soglia a diritto ad un integrazione al reddito che permetta al soggetto di arrivare a tale cifra.
    Questo concetto permette di estendere il sussidio non solo agli inoccupati senza reddito ma anche a tutti quei lavoratori che pur lavorando non riescono a raggiungere tale cifra ritenuta essenziale per la sopravvivenza.

  • COSMOBSERVER media partner del “Social Media Marketing + Digital Communication Days 2018”

    Il sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER promuove la manifestazione dedicata  alla comunicazione digitale più autorevole d’Italia.

     

    Si terrà a Milano dal 17 al 19 maggio la sesta edizione nazionale – ampliata e rinnovata – della manifestazione dedicata alla comunicazione digitale più autorevole d’Italia: il Social Media Marketing + Digital Communication Days 2018.

    L’evento della durata di 3 giorni si terrà negli spazi del MiCo – Fieramilanocity e presenta opportunità e numeri davvero importanti.

    Ad alternarsi sul palco 40 autorevoli speakers, che attraverso casi pratici condivideranno saperi ed esperienze con la platea. Nell’area della manifestazione è prevista attività di networking professionale e di Relazioni Pubbliche che metteranno in contatto operatori e aziende.

     Anche quest’anno, ad organizzare il Social Media Marketing + Digital Communication Days 2018 è Andrea Albanese, Community Manager dei gruppi Linkedin SMDMItalia, SMMItaliano e organizzatore del “Social Media Marketing Day” fin dalla sua prima edizione.

     COSMOBSERVER, sito di divulgazione scientifica dedicato ai temi dello spazio (astronomia – astrofisica – astronautica), da sempre attenta all’attività di digital e social marketing, è media partner di questa prestigiosa manifestazione.

    Una partnership che si colloca perfettamente nel dna di COSMOBSERVER secondo Emmanuele Macaluso, divulgatore scientifico, esperto di marketing e fondatore del sito, che dichiara:«Dopo la media partnership con la “Space App di Milano” (sotto l’egida della NASA ndr) dello scorso anno, e dopo quella con la “Maurizio Cheli – Everest Expedition 2018” che stiamo seguendo, volevamo partecipare come media partner ad un evento più generalista e meno legato ai temi dello spazio. È per noi un grande piacere dare il nostro contributo a questa manifestazione. Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità del digital e social marketing, e lo abbiamo fatto fin dalla nostra fondazione inserendo questi moduli nel nostro piano strategico di marketing. Come sempre abbiamo scelto i nostri “compagni di viaggio”, e abbiamo scelto i migliori».

    Anche l’organizzatore dell’evento – Andrea Albanese – sottolinea l’intesa tra le 2 realtà, che va oltre il singolo appuntamento.

    «Quello tra la mia organizzazione e COSMOBSERVER – dichiara Albanese – è un’intesa che si basa non solo sulla visione tecnica, ma anche sulla visione etica del nostro ruolo, in un mondo dell’informazione che acquisisce ogni giorno maggiore importanza e capacità di penetrazione dal punto di vista sociale. I prinicipi etici che Macaluso ha sviluppato nel suo Manifesto del Marketing Etico, e che sono alla base della policy operativa di COSMOBSERVER, sono anche presenti nel nostro lavoro quotidiano. La nostra è una partnership che si è sviluppata in modo naturale, vista la nostra visione comune della qualità e importanza delle ricadute del nostro lavoro sulle persone con le quali comunichiamo ogni giorno».

     

    Tutte le informazioni sul “Social Media Marketing + Digital Communication Days 2018” e le modalità di iscrizione sono disponibili all’indirizzo https://smmdayit.it/social-media-marketing-digital-communication-days-2018/

  • Milano: una città futurista

    Antonio Sant’Elia. L’architetto manifesto del Futurismo. Così lui disegnava le città. Così immaginava il loro skyline. Edifici alti, alti fino al cielo. Strada senza curve, solo linee rette. Incroci, retti. I suoi progetti, all’epoca, rimasero solamente su carta. Come parte dei Futuristi, al tempo non venne considerato moltissimo. Lontani, forse, da ciò che allora era il presente, ma vicini al nostro di presente, il loro Futuro. Dalla pittura, alla letteratura, la fotografia, la scultura, la danza, l’architettura, la musica e perché no, anche la gastronomia, i Futuristi segnarono la cultura italiana. Uno dei movimenti che adoro di più. La Milano di Antonio Sant’Elia.

    Abitando in un piccolo paese di provincia, non ebbi mai modo di vedere simili strutture. La prima volta che andai a Milano scattai proprio delle fotografie agli edifici.

    È stato curioso vedere come nei paesi di montagna per esempio, si rimanga affascinati dalle linee curve. Non so se mi spiego. Quando penso ad una strada che affianca un monte, quando penso ad un piccolo paese rurale, penso soprattutto ad un design curvo. Le strade sono curve, le montagne stesse sono linee curve. Girando per Milano era tutto così dritto, così pulito, che mi concentrai solo su questo, solo sul design della città. Le strade, sono dritte. Ci sono tanti incroci, ma sono sempre linee dritte.

    La linea curva, dinamica e voluminosa che incontra la linea retta perfetta e pulita. L’incontro tra due epoche, l’incontro tra l’arte Rinascimentale, la Venere di Botticelli, con l’arte cubista di Picasso e il neoplasticismo di Mondrian. Kandinsky con l’arte astratta metteva insieme queste due linee, la retta e la curva. Due indici di BELLEZZA, forse una mescolanza tra la BELLEZZA ideologica in due tempi differenti.

    La perfezione della linea retta e il volume della linea curva si mescolano insieme tra i palazzi che disegnano lo skyline della moderna città di Milano.

    Le linee tracciano i contorni della BELLEZZA. Entrambe esprimono emozioni, a volte contrastanti, ma che producono BELLEZZA. Dalla morbidezza della Venere di Botticelli alla dura Donna che Piange di Picasso, al Nudo Scende Le Scale di Duchamp, gli artisti hanno sempre cercato di trasmettere una BELLEZZA che fosse di forma diversa.

  • GHEVENTO: occhiali da sole e da vista fatti a mano in Italia

    Chi Siamo

    Ghevento nasce dall’idea di tre giovani che, credendo nella raffinata qualità dell’artigianato italiano e nella sua ben nota familiarità con l’estetica e la cura dei dettagli, hanno voluto riconcepire oggetti vicini alle loro passioni.

    La nostra Filosofia

    Ghevento vuole essere un principio di controtendenza:
    Ghevento significa cambiamento,
    significa tornare ad amare ciò che è veramente italiano,
    significa ricominciare a vedere il mondo attorno a noi con forme e colori nuovi, possibilità ed opportunità.

    D’altronde che cos’è la realtà, se non ciò che noi percepiamo di essa?
    È solo attraverso uno sguardo nuovo, imparando dal passato, che possiamo costruire un futuro BELLO.

    E quindi perché non reinterpretare ciò che esiste già in chiave personale, indipendente e nuova?
    Scegliere Ghevento significa valorizzare il talento Italiano, dall’ artigianato alla grande azienda nel rispetto di tutti gli standard europei.

    Tutto è Italiano: il team, l’idea, la progettazione, lo sviluppo, le materie prime e la produzione.

    www.ghevento.it

  • TURISMO ITALIA: FEDERTURISMO E COMPETERE LANCIANO LA SFIDA ALLA POLITICA

    Roma, 8 Febbraio 2018 – Competere, in partnership con Federturismo, ha presentato oggi, presso il Senato della Repubblica, il documento “Turismo Italia – Strategie e proposte per la crescita” che contiene 17 proposte articolate in punti programmatici per la crescita e la competitività dell’industria turistica. Alla presentazione, oltre al presidente di Federturismo Gianfranco Battisti e al presidente di Competere Pietro Paganini, si sono confrontati anche esponenti del governo e dei partiti candidati alle prossime elezioni, fra i quali Francesco Palumbo – Direttore Generale Turismo del MiBACT, Loredana Capone – Partito Democratico, Gian Marco Centinaio – Lega Nord, Edoardo Colombo – 10 Volte Meglio, Mattia Fantinati – Movimento 5 Stelle, Carlo Fidanza – Fratelli d’Italia e Licia Ronzulli – Forza Italia.
    Il documento programmatico “Turismo Italia” è indirizzato ai movimenti politici e ai candidati, ma, contemporaneamente, anche a stakeholder e cittadini: uno strumento utile a comprendere le problematiche del settore turistico italiano e le possibili soluzioni, ma anche per misurare l’azione della politica e i suoi risultati. Le proposte contenute al suo interno affrontano diversi nodi ancora irrisolti della filiera e sono divise per aree tematiche. In particolare viene analizzato il contributo del turismo all’economia italiana, più del 10% – oltre 180 miliardi di euro – del PIL nazionale e oltre 2 milioni e mezzo di occupati, e sottolineata la necessità di considerare il turismo un settore industriale a tutti gli effetti per il quale è necessaria una nuova governance che sia in grado di guidare il sistema turistico attraverso nuove sfide, con particolare attenzione ai temi dell’occupazione, della fiscalità, della burocrazia e della trasformazione digitale.
    “L’Impresa 4.0 del futuro deve passare necessariamente da qui” afferma Pietro Paganini, presidente di Competere che continua “Il turismo è un settore vitale per l’Italia come dimostrano i numeri in crescita degli ultimi anni. È necessario che stia al passo con i tempi della trasformazione digitale e dell’automazione per essere competitivo a livello internazionale ed essere sempre più un volano della crescita economica”.
    “I Governi e la politica possono giocare un ruolo importante nel creare le condizioni necessarie allo sviluppo del settore” conclude Pietro Paganini “Il documento ‘Turismo Italia’ è quindi un punto di partenza fondamentale per tutti i candidati e i partiti che vogliono portare avanti proposte concrete e attuabili sia nel breve sia nel medio-lungo periodo. Allo stesso tempo ha lo scopo di fornire uno strumento ai cittadini e agli operatori per misurare l’azione della politica. Riteniamo che la misurabilità dei risultati sia fondamentale e debba essere valorizzata”.

  • Kartick Chandra Pyne, Il surrealista riluttante

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    Mercoledì 7 febbraio alle 18 la Galleria Francesco Zanuso, in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, presenta “Il surrealista riluttante” la prima personale Italiana dell’artista Kartick Chandra Pyne (Calcutta 1931-2017) a cura di Caterina Corni. La mostra sarà visitabile fino al 28 febbraio.

    Quale conoscenza abbiamo dell’arte contemporanea indiana? Quali sono gli artisti che hanno popolato la scena dagli anni Settanta fino a oggi? Il bengalese Kartick Chandra Pyne è senza dubbio da annoverare tra i più prestigiosi. Nato nel 1931 nei sobborghi della fervida Calcutta, frequenta l’allora rinomato College of Arts and Crafts. Scuola dove, all’inizio del Novecento, diventa direttore Abanindranath Tagore, nipote di quel Tagore che fu premio Nobel per la letteratura nel 1913.
    Calcutta, la Firenze d’Oriente. Città in cui nacque il rinascimento intellettuale bengali e che diede i natali ai più importanti esponenti dell’intelligentia indiana. Centro nevralgico di quella rivoluzione dell’arte che segnò il passaggio dalla tradizione alla modernità.L'immagine può contenere: pianta e spazio all'aperto
    Per Pyne la pittura è azione vitale, dipinge incessantemente giorno e notte nel piccolo studio ricavato all’interno della sua abitazione. Predilige l’acquerello su carta di riso, diventa un eccellente maestro in questa tecnica, perché l’unica a suo avviso in grado di rendere quella dimensione onirica che inseguirà per tutta la vita. Pyne rompe con la pittura tradizionale indiana creando un linguaggio che si pone fuori da qualsiasi schema. Non vuole essere annoverato in alcun movimento artistico, concepisce il gesto del dipingere come dimensione intimistica pura. Sebbene corteggiato da critici, galleristi e collezionisti che giungono a Calcutta da diverse parti dell’India per acquistare le sue opere, Pyne seleziona meticolosamente gli acquirenti. Non gli interessa il mercato e non vuole farne parte. Continua a dipingere in modo quasi bulimico. Eccentrici animali, paesaggi ideali, torniti corpi femminili, alberi dai cui rami pendono bocche color rosso carminio come succosi frutti pronti per essere colti. Nel 1994 viene colpito da un attacco cerebrale che gli causa la paralisi di metà volto e conseguenti disturbi neurologici agli arti. Non smette di dipingere, allarga il suo studio occupando altre stanze dell’appartamento, situato in quella zona periferica ricca di stimoli e traboccante di vita. Nel 2005 una delle sue opere su carta “Bird in a cage” è battuta da Sotheby’s New York realizzando un prezzo di aggiudicazione ben oltre la stima. Pyne è nuovamente al centro dell’attenzione. Il telefono non smette di suonare, i mercanti d’arte si presentano direttamente sotto casa sua desiderosi di comprare almeno qualche disegno. Lui li fa entrare, offre dell’ottimo chai, si intrattiene con loro. Capisce che cosa realmente li spinge verso i suoi lavori, nulla a che vedere con la passione, quella vera, per l’arte. Si congeda e torna a dipingere. Loro se ne vanno a mani vuote. Kartick Pyne è sempre stato così, un po’ sognatore e anche un po’ ribelle. Ho avuto la fortuna di conoscerlo qualche mese prima che se ne andasse. I suoi movimenti erano ridotti al minimo e non potendo più dipingere aveva fatto appendere una serie di lavori sulla parete di fronte al letto, in modo da viverli quotidianamente. Era da tempo che volevo fare una sua personale a Milano, che sarebbe poi stata la prima a livello nazionale e internazionale. Gli chiesi se era d’accordo, mi rispose così: ”Certo, ma solo se mi porti!”.
    Purtroppo Kartick Chandra Pyne non potrà essere presente, ma le sue opere saranno la sua voce e il suo sguardo.

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    Kartick Chandra Pyne nasce a Calcutta nel 1931, frequenta il College of Arts and Crafts dove consegue il diploma. Durante la sua carriera vince numerosi premi, per citarne alcuni: nel 1966, 1969, 1973 e 1976 il Fine Arts Award indetto dall’Accademia di Belle Arti di Calcutta e per due anni consecutivi, ossia nel 1973 e 1974, il Mahakoshal Kala Parishad Prize. E’ tra i 100 artisti selezionati per la celeberrima esposizione “Hundred years of Asian Art (1861-1961)” organizzata presso il Fukuoka Art Museum in Giappone. Partecipa a diverse mostre personali e collettive in India. Le sue opere sono esposte in musei quali la National Gallery of Modern Art (NGMA) di Nuova Delhi, il Govt. of West Bengal Gallery e Birla Academy of Fine Art and Culture. E’ presente in numerose collezioni private indiane ed europee, tra cui si annovera quella dell’Unesco.
    Kartick Chandra Pyne muore a Calcutta il 17 settembre 2017.

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    orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00
    info: [email protected] – 3356379291 – www.galleriafrancescozanuso.com

  • Mutui: ecco a confronto i tassi italiani ed europei alle soglie delle elezioni

    Il mercato dei mutui per l’acquisto della casa è arrivato alle soglie di un importante periodo che, con ottima probabilità, segnerà una svolta rilevante. Dopo mesi e mesi di tassi calmierati, anche e principalmente per effetto della politica economica della BCE, indipendentemente dalla riconferma o meno del quantitative easing voluto da Mario Draghi gli Istituti di credito (così come i consumatori), stanno prendendo le loro contro misure. Facile.it e Mutui.it hanno deciso di puntare l’attenzione su quello che sta accadendo ai tassi – fisso e variabile – applicati dalle banche non solo in Italia, ma anche in molte altre parti del mondo e, numeri alla mano, gli effetti sono evidenti.

    Rispetto alla stessa analisi svolta lo scorso settembre, in Italia si è ridotto in maniera importante sia il valore del tasso fisso sia di quello variabile; alla fine dell’estate le migliori offerte, per il fisso, si muovevano nel range compreso fra il 2,01% ed il 2,08% mentre oggi chi decide di indicizzare in questa maniera il proprio mutuo ottiene senza troppe difficoltà fino all’1,85%. Discorso omologo per il tasso variabile che a settembre 2017 era generalmente compreso tra l’1,03% e l’1,10% e, a gennaio 2018, ha sul mercato offerte pari allo 0,94%.

    «I Paesi dell’eurozona stanno vivendo da tempo un periodo di relativa tranquillità tanto politica quanto monetaria e questo ha fatto in modo che i tassi di interesse siano rimasti bassi.» ha dichiarato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it «L’esito delle urne italiane e le conseguenze del voto italiano su base europea saranno importanti per capire se questa pax economica potrà continuare tranquillamente o meno.»

    Allargando l’orizzonte dell’analisi anche agli altri mercati europei si vede come le indicizzazioni del tasso fisso vadano dall’1,50% della Spagna al 4,68% della Grecia mentre per il variabile nessuna nazione ha tassi migliori di quelli italiani e le offerte variano fra lo 0,95% francese e l’1,45% austriaco.

    Uscendo dall’area euro, l’analisi di Facile.it e Mutui.it ha considerato anche i valori di Regno Unito e Stati Uniti d’America. Nel primo caso il tasso fisso è oggi offerto a 4,50% (era 4,20% a settembre 2017), mentre il variabile è passato, nello stesso periodo, dal 3,30% al 3,60%. Negli USA le migliori offerte per il tasso fisso sono salite dal 3,38% al 3,67%; quelle per il variabile, invece, rimangono più favorevoli anche in questo caso e si attestano al 3,15%.

     

    *Ipotesi considerata: Valore immobile 180.000 euro, valore mutuo 120.000 euro, durata finanziamento 20 anni. Calcoli effettuati l’11 gennaio 2017
    * Indice di riferimento Euribor 6mesi
    * I tassi fanno riferimento al valore medio nazionale e non sono legati a un preciso piano di finanziamento.