Tag: IT

  • Sme.UP al PMI Day “Industriamoci” 2019

    Giunto al traguardo della decima edizione, torna il PMI Day “Industriamoci” 2019, l’iniziativa promossa dalla Piccola Industria di AIB in collaborazione con Confagricoltura Brescia. Nelle giornate di giovedì 14, venerdì 15 e sabato 16 novembre, 91 aziende apriranno le porte a 40 scuole partecipanti.

    Tra queste Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno attraverso software strategici e infrastrutture proattive nel settore IT che dal 2014 aderisce a questa iniziativa che permette ai giovani studenti bresciani di conoscere da vicino il mondo delle imprese, integrando lo studio teorico alla concreta realtà del territorio.

    Durante le giornate di giovedì 14 e venerdì 15, Sme.UP mostrerà a insegnanti e studenti concretamente le proprie attività, illustrando il lavoro svolto quotidianamente all’interno dell’azienda. In questa edizione, Sme.UP darà il benvenuto alle scolaresche con una visita personalizzata nella struttura: a partecipare 10 classi provenienti da 4 istituti superiori della provincia bresciana. In particolare, dopo un saluto del Presidente Silvano Lancini, Sme.UP LAB, il laboratorio di sviluppo del Gruppo Sme.UP, presenterà il Progetto Sme.UP4Innovation, lo showroom che mette in mostra il futuro: uno spazio espositivo con diverse postazioni in cui oggetti analogici prendono vita e dove è chiaramente rappresentato che l’integrazione tra Hardware e Software è possibile anche nei contesti più disparati.

    Grazie alla sua propensione all’innovazione, Sme.UP è in grado di applicare le proprie competenze alle attività e ai settori più disparati, come il monitoraggio delle coltivazioni idroponiche o la lavatrice in cui è possibile testare anticipatamente eventuali guasti e anomalie, passando per la Work Station CAD in cui si può progettare in 3D e per una bilancia Berkel degli anni ’40, che con nuovi sistemi di visione artificiali Omron, garantisce attività di misurazione e controllo prive di errori, fino al tornio Mercurio degli anni ’20 del secolo scorso che, sensorizzato e integrato con i sistemi di Sme.UP, da macchina analogica diventa perfettamente adatto al nuovo contesto di “Industry 4.0. E il Gruppo non si ferma certo qui: nel 2020, infatti, lo showroom verrà ulteriormente ampliato per riprodurre un modello di fabbrica reale in cui simulare i processi industriali.

    A seguire sarà presentato il modulo Industrial IoT che permette la raccolta, l’integrazione e la visualizzazione dei dati di campo per l’analisi dei processi e la gestione dei dispositivi connessi: perché i dati sono importanti? Come cambieranno la nostra vita? Senza dimenticare il concetto di privacy. L’intervento sarà propedeutico alla visita allo Showroom: un’occasione per i ragazzi per guardare con i loro occhi e comprendere il percorso che i dati compiono in situazioni concrete e le ripercussioni che essi hanno per il business.

    Con l’adesione al PMI Day, il Gruppo Sme.UP conferma l’obiettivo di coinvolgere il territorio nelle proprie attività a partire dai più giovani, nella convinzione che le nuove leve debbano integrarsi, dai banchi di scuola, al mondo delle imprese e alla tecnologia, elemento imprescindibile per un’azienda come Sme.UP.

    «Siamo lieti di tornare, per il sesto anno, al PMI Day – spiega Silvano Lancini, Presidente del Gruppo Sme.UPCrediamo tantissimo nei giovani talenti e vorremmo che i giovani laureati bresciani guardassero a noi prima di rivolgere le proprie speranze ad aziende presenti in altri territori o all’estero. Per questo con grande piacere accogliamo questi studenti desiderosi di comprendere le dinamiche imprenditoriali e l’impegno che ogni collaboratore di Sme.UP dedica quotidianamente alle proprie attività. Come ogni anno il confronto sarà sicuramente sorprendente!»


    GRUPPO Sme.UP – Soluzioni Software e Infrastrutture IT

    Il Gruppo Sme.UP è il partner IT che ti accompagna nella trasformazione digitale con i software strategici e le infrastrutture proattive più adatte al tuo business.

    Il Gruppo Sme.UP ha 14 sedi nel nord e centro Italia e il suo staff è composto da 446 risorse. Con 2100 clienti in Italia e nel mondo, nel 2018 ha registrato ricavi per un totale di 55 milioni di euro.

    Sme.UP è una realtà che nasce dalla messa a fattor comune delle competenze delle aziende che ne fanno parte per garantire assistenza e supporto alle imprese che intendono costruire sistemi informativi integrati, flessibili, evolutivi e adatti alla crescita.

    Il Gruppo è in continua espansione e può contare su una expertise che riguarda:

    • Software gestionali – ERP
    • Infrastruttura e Cloud
    • Software Retail
    • Business Intelligence e Corporate Performance Management
    • Software Documentale
    • Servizi di Digital e Web Marketing
    • Software HR
    • Software di progettazione (CAD,BIM,PDM,PLM,ecc)
    • Industrial IoT

    Il Gruppo Sme.UP propone quindi alle aziende italiane un percorso di sviluppo ed evoluzione delle tecnologie IT a beneficio del continuo miglioramento dei processi aziendali e dell’incremento di tutto il loro Business.

    Segue il cliente dall’inizio del processo fino al suo completamento, affiancandolo non solo nell’analisi e nella scelta della soluzione ottimale, ma anche in tutto ciò che segue la nascita e lo sviluppo di un’idea innovativa.

  • 10 Profili informatici nella logistica a Roma

    Articolo1, Soluzioni Hr, Ricerca 10 profili informatici per aziende operanti nel settore della logistica.

    La ricerca in dettaglio:
    • Java Full Stack Developer Senior
    Requisiti: Laurea Magistrale in informatica, Ingegneria Informatica o Scienze matematiche fisiche e naturali; Possesso di certificazioni tecniche in ambito degli standard, delle metodologie e delle piattaforme di disegno e sviluppo del software in particolare secondo il paradigma Agile. Esperienza di almeno 8-10 anni nel ruolo in progetti di ITsu sistemi complessi; Esperienza di direzione e coordinamento tecnico di gruppi di lavoro nell’ambito di progetti di sviluppo; Capacità di redazione di documentazione tecnica di progetto inerente allo specifico ruolo; Buona padronanza della lingua inglese, anche nel linguaggio tecnico-professionale.
    • Java Front-End Developer Senior
    Requisiti: Laurea Magistrale in Informatica, Ingegneria informatica o Scienze matematiche fisiche e naturali; Esperienza di almeno 8-10 anni nel ruolo; Conoscenza ed esperienza in materia di Intelligent Transport System e nel settore della logistica portuale e nello sviluppo di applicazioni geo-referenziate; Conoscenza di altri linguaggi di programmazione (ad es. Python, Ruby, Scala, Go); Esperienza di sviluppo con sistemi di CMS, DMS, e-learnig (ad es. Liferay, Alfresco, Moodle); Esperienza di sviluppo e/o integrazione con sistemi della PA (protocollo informatico, SPID, pagoPA).
    • Java Developer Junior
    Requisiti: Certificazioni tecniche e professionali attinenti al ruolo specifico; Esperienza di almeno 3-5 anni nel ruolo in progetti di IT; Capacità di redazione di documentazione tecnica di progetto inerente allo specifico ruolo; Buona padronanza della lingua inglese, anche nel linguaggio tecnico-professionale; Esperienza in progetti di sviluppo Agile.
    • Java Software Architect
    Requisiti: Laurea Magistrale in Informatica, Ingegneria informatica o Scienze matematiche fisiche e naturali; Certificazioni professionali attinenti alla gestione dei progetti con metodologie Agili (Scrum Master, ecc.) e a Java (in particolare quelle relative all’architettura delle applicazioni); Esperienza di almeno 5 anni nel ruolo in progetti di IT su architetture complesse. Conoscenza ed esperienza in materia di Intelligent Transport System; Esperienza nella gestione di tutte le fasi del ciclo di vita di un progetto con adozione di metodologie Agile; Buona padronanza della lingua inglese, anche nel linguaggio tecnico-professionale; Esperienza nello sviluppo di applicazioni multi-tenant e geo-referenziate.
    • Devops Engineer:
    Requisiti : Laurea Magistrale in Informatica, Ingegneria informatica o Scienze matematiche fisiche e naturali; Conoscenza delle metodologie Agili; – Esperienza di almeno 8 anni nel ruolo di System Administrator di piattaforme Unix/Linux; Esperienza di almeno 3 anni in ruoli legati al modello di gestione DevOps; Buona padronanza della lingua inglese, anche nel linguaggio tecnico-professionale; Attitudine all’implementazione di infrastrutture di classe enterprise con strumenti e soluzioni innovativi; Capacità di analisi e problem solving.

    Per tutti si offre inserimento a tempo indeterminato. Sede di Lavoro: Roma (RM)

    Per candidarsi è necessario inviare il proprio cv, corredato di foto, a [email protected]

    Le offerte sono rivolte a candidati ambosessi (L.903/77). Si invitano i candidati a leggere la nostra privacy policy (Regolamento UE n. 2016/679) sul sito www.articolo1.it”

  • Morandi: cosa è successo ad un anno dal crollo

    È passato un anno esatto dal crollo del Ponte Morandi di Genova, ma cosa è accaduto ai cittadini che in seguito a quella tragedia dello scorso agosto si sono trovati, da un giorno all’altro a non poter più entrare nella loro casa su cui, magari, gravava un mutuo? E che ripercussioni ha avuto il crollo del ponte sul mercato immobiliare genovese? Mutui.it e Facile.it, in collaborazione con Franco Canevesio, se lo sono chiesti e hanno scoperto delle cose interessanti; 12 mesi dopo quel drammatico 14 agosto, finalmente arriva qualche buona notizia, a cominciare dal risarcimento riconosciuto; circa 2.000 euro a metro quadro.

    Mutui, indennizzi da 2.000 euro al metro quadro.

    L’ultima data importante di questa storia è, in ordine di tempo, il 6 agosto 2019 quando è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il decreto del ministero dell’Interno relativo al rimborso al Comune di Genova del minor gettito dell’IMU e della TASI, riferito alle annualità 2019 e 2020. Il provvedimento si è reso necessario per l’esenzione applicata ai fabbricati “oggetto di ordinanze sindacali di sgombero adottate a seguito dell’evento del crollo di un tratto del viadotto Polcevera dell’autostrada A10”. Al Comune, dunque, viene assegnato un contributo di 210 mila euro per ciascuna annualità 2019 e 2020.

    «Entro febbraio 2019 sono stati indennizzati tutti gli aventi diritto; ossia gli abitanti di via Porro dal numero 5 al 16 e di via del Campasso 39 e 41», spiega Franco Ravera, presidente del comitato Quelli del ponte Morandi. Il Decreto Genova ha previsto gli indennizzi allargando agli sfollati del ponte Morandi il Pris, Pogramma regionale di intervento strategico, inizialmente previsto per gli espropriati dalla gronda.

    Ogni proprietario ha ricevuto 2.025,50 euro di indennizzo per ogni metro quadro di casa; le voci principali che formano la cifra complessiva sono il risarcimento del valore venale dell’immobile (calcolato in circa 1.500 euro a metro quadro) e le spese di riacquisto degli arredi e di ogni altra spesa accessoria per la ricollocazione abitativa (circa 450 euro). A questi importi è stato aggiunto, per ogni unità abitativa, un indennizzo forfettario di importo pari a 45.000 euro secondo quanto previsto dalla legge della Regione Liguria 3 dicembre 2007 n. 39, che disciplina i Programmi regionali di intervento strategico (PRIS) e un ulteriore risarcimento, di 36.000 euro, per l’improvviso sgombero.

    Ad essere indennizzate sono state 260 famiglie; 200 proprietarie residenti e 60 in affitto (con i relativi 60 proprietari non residenti). «Tutto è filato liscio, anche se con qualche ritardo» – sottolinea Ravera – «le pratiche sono state inoltrate tramite notai: gli indennizzi avrebbero dovuto arrivare entro fine dicembre 2018, ma per via di qualche professionista che ha allungato i tempi la questione si è conclusa a febbraio 2019».

    Il mercato immobiliare di Genova. Quale è oggi la situazione immobiliare del comune di Genova? Un buon metro per comprenderlo è la richiesta di mutui per l’acquisto della casa presentati alle banche. «Nel primo semestre del 2018, quando il ponte era ancora in piedi» afferma Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it«secondo i dati del nostro portale, a Genova faceva capo l’1,37% delle domande di finanziamento presentate in Italia. Un anno dopo, nel primo semestre del 2019, il valore rilevato tramite il nostro osservatorio è sceso allo 0,98% e non si può escludere che un calo di questo tipo possa anche essere stato generato dall’incertezza che il crollo del ponte ha diffuso in merito all’opportunità di un investimento nella città della Lanterna; nell’ultimo periodo, però, stiamo assistendo ad una leggera inversione di tendenza e questo fa ben sperare».

    12 banche per gli sfollati del Polcevera. Per ciò che riguarda i mutui che gravavano sulle case ubicate nella zona del crollo ci sono buone notizie e, a detta dei diretti interessati, le banche hanno risposto bene all’appello degli sfollati con ben 12 istituti che hanno firmato l’accordo quadro tra ABI Liguria e associazioni dei Consumatori. Questo prevede la sospensione delle rate dei mutui e di eventuali prestiti personali non solo ai danneggiati residenti o lavoratori nella cosiddetta “zona rossa” o aree limitrofe, ma anche tutti coloro che a causa del crollo hanno perso il posto di lavoro o lo hanno dovuto sospendere per almeno 30 giorni. A firmare sono stati: Carige; Banca di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei Fiori; Banca di credito cooperativo di Cherasco; Banca Passadore; Popolare Sondrio; Banco di Desio e della Brianza; Banco di Sardegna; la sede italiana della Barclays Bank; Intesa Sanpaolo; Ubi Banca; Unicredit e Unipol Banca.

    Assicurazioni mutui sospese. Note positive arrivano anche dal ramo assicurativo visto che Ania ha tenuto fede a quanto garantito firmando, a febbraio 2019, un protocollo con le associazioni dei consumatori. Tra i benefici previsti dal documento, la proroga dei termini per il pagamento dei premi o delle rate di premio di tutte le polizze in essere se l’assicurato coincide con chi ha subito il danno.

    L’intesa garantisce inoltre che, in caso di sospensione del pagamento delle rate del mutuo, l’abbinata polizza assicurativa sulla vita verrà gratuitamente estesa fino alla nuova scadenza del finanziamento e che in caso di mutui estinti verrà restituita agli assicurati la quota di premio versata e non goduta relativa alle polizze abbinate.

    Vendite in aumento e nuova vita a Certosa. Solo qualche proprietario non residente, pare, è ricorso al Tar pretendendo di ottenere un rimborso maggiore. Il resto è la voglia di tornare a vivere. Spiega Bruno Fraternale, broker owner di Re/Max«Sul crollo del Morandi le autorità competenti hanno rimborsato gli sfollati con importi due e anche tre volte superiori ai valori immobiliari di vendita del periodo. Risarcimenti doverosi visti i gravi disagi. Le famiglie hanno in gran parte ricomprato generando un ritrovato interesse per la zona di Certosa, con un aumento medio delle transazioni. Di fatto – prosegue Fraternale – non abbiamo registrato alcun effetto Morandi: la nostra agenzia ha aumentato le vendite del 23% rispetto all’anno precedente, con oltre 400 transazioni, di cui il 20% nella zona Valpolcevera. Dico di più: la costruzione del nuovo ponte, con una complessiva riqualifica delle aree interessate, fa prevedere in aumento dei prezzi tra Sampierdarena, Cornigliano, Area Fiumara, Campi».

  • atSistemas arriva in Italia

    Milano, 26 giugno 2019 – atSistemas, società spagnola di consulenza per i servizi digitali, presente sul mercato dal 1994, approda in Italia (Milano) con l’obiettivo di posizionarsi come uno dei principali interlocutori del settore IT nel paese.

    Con oltre 1300 dipendenti e circa 58 milioni di euro di fatturato annuo, atSistemas propone un’offerta di servizi integrati volti ad aiutare le aziende e le organizzazioni a realizzare con successo un processo di digital trasformation, attraverso una combinazione vincente di persone, tecnologia e business. La sua visione, sia per il mecato italiano che a livello globale, è dunque quella di porsi come partner strategico dei clienti, per accompagnarli in tutte le fasi dei loro progetti attraverso l’eccellenza tecnologica. Ad oggi, atSistemas ha accompagnato più di 300 clienti nel processo di digital trasformation, e ha la capacità di offrire soluzioni basate su metodologie e tecnologie come Agile, DevOps, Solution Architecture, Mobile, QA, Data Analytics, Cloud, Artificial Intelligence o Blockchain.

    L’arrivo della società spagnola in Italia si inquadra nella strategia di internazionalizzazione di atSistemas, il cui focus principale è il continente europeo: la scelta di Milano è dunque strategica sia in termini geografici che di business, per gli obiettivi di espansione della società di consulenza in ambito IT.

    “Il nostro obiettivo è quello di diventare uno dei punti di riferimento del settore IT nel mercato italiano e di facilitare il business di aziende e organizzazioni, contribuendo allo sviluppo della società. Per fare questo ci affidiamo all’entusiasmo, all’esperienza e alle best practice delle persone che fanno parte del team di atSistemas”, ha dichiarato Michelangelo Castagnone, manager di atSistemas Italia.

    Solution Partner Enterprise di Atlassian

    atSistemas affronta questa nuova sfida nel mercato italiano come Platinum Solution Partner  Enterprise di Atlassian, il più grande produttore di software di collaboration e produttività. La comprovata esperienza nell’implementazione di questi strumenti con più di 200 clienti permette alla società di consulenza spagnola di offrire un’ampia gamma di soluzioni digitali sul mercato italiano.

    “Siamo onorati di avere tra i nostri partner atSistemas, in qualità di azienda di consulenza specializzata in metodologie Agile in grado di accompagnare le aziende nel processo di trasformazione digitale. Siamo convinti che il suo ingresso nel mercato italiano darà un forte impulso al nostro business, considerando la rilevanza strategica del Paese”, commenta Vladimir Cavalcanti Channel Manager EMEA di Atlassian.

    Il valore aggiunto di atSistemas in Italia

    atSistemas si articola in un ecosistema di business unit orientate all’eccellenza tecnologica, che permette alla società di agire con la flessibilità di una start-up ma con la solidità di una grande azienda. L’insieme di queste business unit specializzate permette di realizzare ogni tipo di progetto ad alta complessità in qualsiasi azienda, indipendentemente dalle dimensioni e dal settore di attività.

    A questo scopo, la societá di consulenza si configura come “Agile First”, portando la metodologia Agile oltre lo sviluppo del software stesso e applicandola a tutte le aree aziendali.

  • I 10 migliori libri horror di sempre

    I libri horror sono letture affascinanti, intriganti e coinvolgenti, e per questo motivo eccovi la lista dei 10 Migliori Horror da leggere assolutamente.

    10 libri che vi toglieranno il sonno, e vi lasceranno senza fiato!

    1) IT di Stephen KingI 10 migliori libri horror di sempre

    A Derry , una piccola cittadina del Maine, l’autunno si è annunciato con una pioggia torrenziale che sembra non finire mai. Per un bambino come George Denbrough, ben coperto dal suo impermeabile giallo, il più grande divertimento è seguire la barchetta di carta che gli ha costruito il fratello maggiore Bill. Ma le strade sono sdrucciolevoli e George rischia di perdere il suo giocattolo, che infatti si infila in un canale di scolo lungo il marciapiede e sparisce nelle viscere della terra. Cercare di recuperarlo è l’ultimo gesto di George: una creatura spaventosa travestita da clown gli strappa un braccio uccidendolo. A combattere It, il mostro misterioso che prende la forma delle nostre peggiori paure, rimangono Bill e il gruppo di amici con i quali ha fondato il Club dei Perdenti, sette ragazzini capaci di immaginare un mondo senza mostri. Ma It è un nemico implacabile e per sconfiggerlo i ragazzi devono affrontare prove durissime e rischiare la loro stessa vita. E se l’estate successiva, che li ritrova giovani adulti, sembra quella della sconfitta di It, i Perdenti sanno di dover fare una promessa: qualunque cosa succeda, torneranno a Derry per combattere ancora.

    2) LA BAMBINAIA di Marco TianoI 10 migliori libri horror di sempre

    Quando Giorgia e Simone, giovane coppia di avvocati romani, arrivano in provincia di Siracusa insieme al figlioletto Mattia per un’opportunità di lavoro, è la fine dell’estate. Le giornate sono ancora lunghe e calde e la casa che hanno comprato – una villa in stile ottocentesco – è un gioiello isolato nelle campagne assolate del siracusano, tra i campi di grano dorati e gli agrumeti. Ma tra gli anziani dei paesi vicini girano strane voci, vecchie storie – storie di sangue di un passato sepolto – a proposito di quella casa, e Giorgia e Simone non tarderanno a scoprire sulla loro pelle che Villa Teresa non è un luogo come tutti gli altri…

     

     

    3) DRACULA di Bram StokerI 10 migliori libri horror di sempre

    In un tetro castello tra le nebbie della Transilvania il giovane avvocato inglese Jonathan Harker è ospite del misterioso conte Dracula, con cui tratta l’acquisto di alcune case a Londra. Ipnotizzato dai modi affascinanti e sottilmente minacciosi del conte, Jonathan non ne comprende la reale natura, finché un giorno si ritrova prigioniero tra quelle mura e teme di non rivedere mai più l’amata Mina, che lo attende a Londra. Nel frattempo, però, una nave senza equipaggio raggiunge le coste inglesi, trasportando una diabolica presenza… La morte, il sangue, l’amore, nel più celebre romanzo gotico di tutti i tempi. Una delle figure più inquietanti e sensuali della letteratura mondiale.

     

    4) ROSEMARY’S BABY di Ira LevinI 10 migliori libri horror di sempre

    Guy e Rosemary Woodhouse sono una giovane coppia di sposi. Lui è un attore, in attesa della sua grande occasione; lei sogna una normalità borghese fatta di sicurezza economica, una bella casa, tanti figli. Dopo lunghe ricerche hanno trovato un appartamento nel Bramford – un antico palazzo nel cuore di Manhattan, circondato da un alone di prestigio sociale ma anche da sinistre leggende – e di lì a poco la loro vita sembra arrivare a una svolta: Guy ottiene una parte in un’importante commedia e Rosemary resta finalmente incinta del primo figlio. Ma non tutto è destinato ad andare per il verso giusto. La gravidanza di Rosemary viene turbata da premonizioni e incubi notturni, da inspiegabili dolori addominali e strani incontri, e soprattutto dall’invadenza di due vicini, troppo premurosi per non risultare sospetti…Pubblicato per la prima volta nel 1967 e portato sul grande schermo da Roman Polanski, con un’indimenticabile Mia Farrow nel ruolo della protagonista, Rosemary’s Baby è una delle grandi storie di mistero della nostra epoca, ma anche una godibilissima commedia che, dopo aver fatto entrare il Male nelle nostre case, ci aiuta a esorcizzarlo con la grazia di un semplice sorriso.

    5) IO SONO LEGGENDA di Richard MathesonI 10 migliori libri horror di sempre

    Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l’ultimo uomo sulla Terra. L’ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a sé stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario.In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.Postfazione di Valerio Evangelisti.

    6) L’ESORCISTA di William Peter BlattyI 10 migliori libri horror di sempre

    Che cosa succede alla piccola Regan, trasformatasi in un mostro blasfemo che urla oscenità e frasi sconnesse? Sua madre, la famosa diva del cinema Chris MacNeil, non riesce a capirlo. Né ci riescono i medici e gli psichiatri, né la polizia. Forse solo un esorcista può dare una risposta. Ma la Chiesa impone cautela, esige prove, chiede tempo. Intanto la casa risuona di colpi, i mobili si spostano da soli, un uomo muore con il collo spezzato, il fragile corpo di Regan sembra cedere alla tempesta che lo sconquassa. E lo scontro tra l’uomo di Dio e gli spiriti del Male sembra ormai inevitabile. Scritto a partire dallo studio di un caso di possessione diabolica e pubblicato nel 1971, il romanzo richiese all’autore, William Peter Blatty, una lunga e accurata ricerca sull’argomento: «Penso che il mio inconscio, una volta accumulato tutto il materiale e la fatica necessari, abbia creato la maggior parte della trama, elargendone poco alla volta delle porzioni alla mia coscienza razionale». Il libro suscitò un certo scandalo nella critica ma ebbe da subito un impressionante successo di vendite. Considerato uno dei migliori romanzi horror mai scritti, L’esorcista, da cui è stato tratto il film horror per antonomasia, ha venduto circa sei milioni di copie ed è stato tradotto in diciotto lingue. Il 31 ottobre 2008, nel celebre sondaggio di Halloween sul cinema horror, L’esorcista è stato votato miglior film dell’orrore di tutti i tempi – seguito da Shining di Stanley Kubrick e da Alien di Ridley Scott.

    7) I RACCONTI di Edgar Allan PoeI 10 migliori libri horror di sempre

    Nei suoi perfetti racconti Edgar Allan Poe ci ha rivelato il volto oscuro della modernità. Come scrisse di lui H.P. Lovecraft, altro grande maestro del terrore, Poe «ha visto con chiarezza che tutte le fasi della vita e del pensiero sono materia altrettanto fertile per l’artista, ma essendo un temperamento incline al macabro e al bizzarro, ha deciso di farsi interprete di quei formidabili sentimenti». Poe ha sentito che il motivo dominante del nostro tempo è l’angoscia, e di questa consapevolezza ha fatto il cuore dei suoi racconti del terrore: un dramma profondo che va oltre la pena della quotidianità, ma riguarda gli strati più antichi dell’anima. Le visioni più agghiaccianti, gli incubi più orrorifici si trasformano sotto la sua penna in un tripudio di immagini, in una febbre creativa, in un arabesco linguistico continuo. Un’opera, la sua, attraversata dal senso dello stupore e da un’intelligenza logica e glaciale, da una lucidità paradossale costantemente spinta all’estremo.

    8) FRANKENSTEIN di Mary ShelleyI 10 migliori libri horror di sempre

    Un giovane scienziato, moderno Prometeo, acquisisce dopo anni di esperimenti il terribile potere di infondere la vita nella materia inerte. Creatore e Creatura ingaggiano da quel momento un duello drammatico e feroce che può concludersi solo con la reciproca distruzione negli abissi della solitudine e della colpa. Il capolavoro di Mary Shelley universalmente riconosciuto come il precursore del genere fantascientifico.

     

     

     

     

    9) IL GIRO DI VITE di Hanry JamesI 10 migliori libri horror di sempre

    In un’atmosfera tesa e allucinante, misteriosa eambigua, James realizza con grande maestria una delle sue opere più riuscite. Solo in apparenza una storia di fantasmi, Il giro di vite organizza e lega al suo interno una notevole quantità di temi. Asse privilegiato del racconto è però la ripetizione: i due revenants che si accampano sulla scena del romanzo non sono altro che la figura retorica dietro la quale James nasconde, e svela, il problema di ciò che ritorna, di ciò che si ripete. Attraverso l’impiego di una tecnica narrativa sperimentale che adotta il punto di vista dei personaggi, James anticipa i procedimenti metaletterari del romanzo del Novecento.

     

     

    10) LASCIAMI ENTRARE di John Ajvide LindqvistI 10 migliori libri horror di sempre

    Il romanzo cult da cui sono stati tratti due film, la pluripremiata versione svedese di Tomas Alfredson e il remake hollywoodiano di Matt Reeves A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l’inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma c’è anche chi pensa all’opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell’assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l’ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l’unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmente un’amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c’è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grani occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte… Lasciami entrare è una tenera e crudele storia d’amore, vendetta e vampiri, un racconto fantastico e commovente sul dolore dell’infanzia e la forza dell’amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell’amore e alla voglia di vivere.

  • Var Group e Yarix: si stringe l’alleanza

    La partnership tra le due aziende si consoliderà con l’acquisizione del 40% del capitale sociale di Yarix da parte di Var Group, quota che si aggiunge al 10%, già comunicato a ottobre dell’anno scorso. Le società si aprono ad una forte collaborazione nel segno della security.

     

    Var Group, partner per l’innovazione delle imprese con un fatturato consolidato di 190 milioni di € al 30 aprile di questo anno, e Yarix, azienda leader nel settore della sicurezza informatica, hanno siglato un accordo che rafforza le sinergie già attive dallo scorso anno. L’alleanza prevede l’acquisizione da parte di Var Group di un ulteriore 40% del capitale sociale di Yarix (fino a questo momento la percentuale si attestava sul 10%).

    La partnership permetterà a entrambe le società di condividere competenze e infrastrutture per fornire alle aziende di ogni dimensione i migliori e più innovativi servizi in materia di security, a partire dal SOC o Security Operation Center. Il SOC, uno dei più importanti e tecnologicamente evoluti Security Operation Center italiani rappresenta il punto di forza della partnership.

    Il SOC costituisce una realtà di assoluta eccellenza che coinvolge un team di ingegneri e professionisti altamente specializzati nell’ambito della sicurezza informatica; assicura il monitoraggio delle reti 24 ore su 24, grazie al presidio di personale a turno continuo, offrendo servizi di business continuity e disaster recovery.

    Un esempio di sinergia di competenze e di specializzazioni a supporto delle imprese, che permetterà ad entrambe le società di integrare e completare reciprocamente l’offerta per sviluppare progetti in collaborazione, diventando un punto di riferimento su una delle offerte più rilevanti e necessarie nel mercato IT.

    “Var Group aiuta le imprese a disegnare l’evoluzione del proprio business. Realizziamo con i nostri clienti soluzioni che li rendono più competitivi ed efficienti- afferma Giovanni Moriani presidente di Var Group –La sicurezza informatica è una delle esigenze più pressanti in ogni tipo di progetto innovativo. Per questo l’accordo con Yarix è per noi strategico e ci permette di realizzare un Centro di competenza dedicato ed evoluto che collaborerà a stretto contatto con gli altri, completando e integrando la nostra offerta.”

    “Ci aspettiamo una crescita importante e un decisivo avanzamento nel livello di penetrazione del mercato – ha affermato Mirko Gatto – e soprattutto siamo entusiasti di unire le nostre eccellenze e le nostre risorse. Questa partnership commerciale e strategica rappresenta da un lato un’opportunità unica per integrare soluzioni IT e rafforzare la presenza sul territorio, dall’altro l’istituzione di un’organizzazione innovativa e avanzata, che si costituirà come importante punto di riferimento”.

     

    Var Group

    Sara Lazzeretti

    tel  0571998338

    mob. 3391705791

    mail [email protected]

    skype sara.lazzeretti

     

    Yarix

    Marta Zacchigna

    ufficio stampa l’Ippogrifo®

    tel. +39 040 761404

    mob. +39 339 1952458

    mail: [email protected]

    www.ippogrifogroup.com

     

    Var Group

    Var Group aiuta le imprese a disegnare l’evoluzione del proprio business. Realizziamo con i nostri clienti soluzioni che li rendono più competitivi. Il nostro valore sono le competenze, la capacità di modellarle, questo permette alle aziende di raggiungere i propri obiettivi. Le imprese si trovano di fronte a sfide sempre più complesse: devono poter contare su soluzioni innovative e specializzate. L’offerta Var Group trae la sua forza dall’integrazione di più elementi che si arricchiscono e si integrano reciprocamente, frutto del lavoro dei centri di competenza che operano in team per permettere agli imprenditori di innovare processi e strategie organizzative. Con un fatturato di 190 milioni di € al 30 aprile 2015, 750 dipendenti e una presenza su tutto il territorio italiano grazie a 23 sedi capillarmente distribuite, Var Group è uno principali partner per l’innovazione del settore ICT.

     

    Yarix
    Yarix, società italiana specializzata in Sicurezza Informatica, è tra i principali fornitori di servizi e soluzioni di cyber security, business continuity e disaster recovery a industrie, enti governativi e militari, università e aziende del comparto sanitario; ha maturato un’esperienza pluriennale nel settore ed è dotata di personale altamente qualificato e certificato. Gli investimenti continui in Ricerca & Sviluppo nel settore della sicurezza confermano la sua leadership nel campo dell’Information Technology. Yarix collabora con i maggiori player mondiali dell’IT e promuove iniziative per la diffusione di un’ampia cultura digitale.