Tag: Inter

  • Inter-Juventus, Scudetto e Champions League passano per San Siro

    Inter-Juve, più della metà degli scommettitori crede nella vittoria dei bianconeri. Contro la Juve, l’Inter non perde in casa dal 2015 ma quote in calo sulla vittoria bianconera. Icardi è il cannoniere “prescelto” per gli scommettitori

     

     

     

    Scudetto e qualificazione in Champions League passeranno per San Siro dove sabato 28 aprile alle ore 20:45 scenderanno in campo Inter-Juventus nella sfida più giocata nella storia del campionato italiano di calcio. In palio, come detto, la vetta della classifica della Serie A, oggi appannaggio dei bianconeri che, dopo la sconfitta dell’ultimo turno contro il Napoli, conservano ancora un punto di vantaggio sui partenopei. Per l’Inter sarà imperativo portare a casa i 3 punti per continuare a sperare di rientrare negli ultimi 2 posti disponibili per la qualificazione in Champions.

    Il prossimo, sarà il “Derby d’Italia” in campionato numero 197: 88 sono stati sinora i successi della Juve, 50 i pareggi e 58 le vittorie dell’Inter. In totale, in tutte le gare ufficiali, 233 sono state le partite giocate, con 104 vittorie per i bianconeri, 57 pareggi e 71 successi per i nerazzurri (che restano la squadra che ha battuto più volte la Vecchia Signora in gare ufficiali).

    All’andata allo Stadium di Torino finì 0-0 mentre, lo scorso anno, l’Inter si impose a San Siro in campionato 2-1 (l’Inter non perde in casa con la Juve dal 2015). Il duello infinito tra Inter e Juventus ha visto 29 vittorie dei bianconeri a Milano: Allegri ha vinto 4 volte su 7 partite giocate al Meazza da tecnico della Juve.

    Due i protagonisti annunciati della sfida, Icardi da una parte, Higuain dall’altra: in palio, oltre ai tre punti, c’è il Mondiale in Russia con la nazionale dell’Argentina. Per il nerazzurro sono già 26 i gol in campionato: è secondo nella classifica cannonieri soltanto a Immobile (con 29 reti) ma dietro a Higuain (15 gol in A quest’anno) nelle gerarchie del ct argentino Sampaoli. Il Pipita infine non segna da 8 partite, ovvero da 628 minuti (l’ultimo gol il 14 marzo contro l’Atalanta).

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Nonostante l’assenza in difesa del leader Chiellini, negli ultimi giorni sono salite le scommesse a favore della Juventus. Il 54,3% delle puntate (per 8365 euro), infatti, sono andate sui bianconeri, numeri che hanno portato i bookmakers a tagliare la quota per la vittoria della Juve da 2,60 a punte di 2,25. Di conseguenza, le quote per la vittoria dell’Inter sono salite fino a raggiungere massimi di 3,30. Quote sul pareggio più o meno stazionarie, visto che comunque servirà poco ad entrambe in ottica scudetto per la Juve e in ottica Champions per l’Inter. Solo il 17,5% delle scommesse è andato sul segno X, con il 28,2% che invece è andato sull’1.

    Eppure la singola giocata con stake più alto, 700 euro, è andata sulla vittoria dei nerazzurri che porterebbe eventualmente nelle tasche dello scommettitore quasi 2300 euro. Il mercato più giocato è stato quello dell’Over 2,5 con 11885 scommesse piazzate. Fra i marcatori, nonostante le quote molto interessanti su Higuain e Dybala a 2,50 e Mandzukic a 3,40, gli scommettitori hanno scelto in massa Icardi con puntate per 3279 euro sull’attaccante argentino dell’Inter. Anche se il segno X è quello che ricorre di più in Serie A tra Inter e Juve, il pareggio, come detto, non accontenterebbe nessuno dei due club, visti anche i match sulla carta abbordabili che aspettano Napoli, Roma e Lazio”.

     

     

     

     

     

     

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  • Derby Milan-Inter, I Rossoneri sembrano Favoriti. I Numeri e le Quote della Sfida del Meazza

    Sale l’attesa per il derby  Milan-Inter. Domenica 4 marzo alle ore 20:45, le due squadre si sfideranno in uno dei più noti e prestigiosi match del mondo, il derby della Madonnina. La passione calcistica delle centinaia di migliaia di tifosi di fede nerazzurra e rossonera calamiterà l’attenzione di tutti sul Meazza.

    MILAN-INTER, UN DERBY EQUILIBRATO
    Al Meazza andrà in scena il derby di Milano, Milan-Inter numero 221 (partite ufficiali tra campionato e coppe). Guida l’Inter con 78 successi ma il Milan è appena dietro con 76 vittorie (66 i pareggi). In totale sono state 291 le volte in cui Milan e Inter si sono scontrate (contando anche le competizioni non ufficiali). I rossoneri (settimi in classifica, a 7 punti dall’Inter quarto) arrivano al derby totalmente rigenerati dalla cura Gattuso. Per il Milan 5 vittorie di fila nelle ultime 5, imbattuti da 13 gare, mentre i nerazzurri sono reduci da un periodo molto difficile.

    Le due squadre si sono già sfidate due volte in stagione. Nella gara di andata, i nerazzurri hanno strappato il successo per 3-2 grazie alla tripletta di capitan Mauro Icardi.  L’attaccante ha eguagliato così il record del connazionale argentino Diego Milito, autore di una tripletta nel maggio del 2012. Entrambi adesso migliori marcatori interisti in un singolo derby.  L’ultima gara, risale al 27 dicembre scorso quando una rete di Patrick Cutrone nei supplementari ha deciso i quarti di finale di Coppa Italia.  Il Milan non perde un derby “in casa” dall’ottobre del 2012.

    LE CURIOSITA’ DEL DERBY
    Parlando del derby di Milano non si può non far riferimento alla stagione 2000/01 quando la gara di ritorno vide il roboante 6-0 per il Milan.  Le doppiette di Comandini e Shevchenko e gol di Giunti e Serginho fanno parte di record e statistiche indelebili per i rossoneri e per il derby. Per trovare la vittoria con il maggior scarto a favore dell’Inter dobbiamo tornare indietro, invece, fino al 1910 (0-5). Più recente, invece, lo 0-4 rifilato dall’Inter al Milan nella stagione del Triplete 2009/10 (reti di Motta, Milito, Maicon e Stanković); Quella gara è passata alla storia anche per l’espulsione di Gattuso (attuale tecnico del Milan) e per il ciabatta-gate, il battibecco che il Ringhio ebbe con il compagno di squadra Seedorf. Milan-Inter sarà il quarto derby tutto cinese nella storia dei due club.

    La fortissima rivalità in campo non ha certo impedito nel corso dei decenni alle due società di sedersi a tavolino per imbastire e concludere trattative in sede di campagna trasferimenti.  Indelebile e scolpita nell’immaginario collettivo (molto meno per gli interisti) resterà la doppia operazione del 2001: Pirlo e Brocchi dall’Inter al Milan, con Brncic e Guglielminpietro a fungere da parziali contropartite. Per non parlare, poi, dell’altro “colpo” di mercato del quale l’anno seguente si macchiarono i nerazzurri: Seedorf per Coco.

    Clamorose cantonate che ancora oggi i tifosi di fede rossonera rinfacciano ai cugini.  Al di là degli scambi appena ricordati, andrebbe menzionata una sfilza di doppi ex che, sia in campo che in panchina, negli anni passati hanno disputato il derby con entrambe le maglie.  Ne citiamo due su tutti che hanno giocato il “derby della Madonnina” con ambedue le casacche: Meazza (a cui è intitolato l’impianto di gioco di San Siro) che vestì il nerazzurro dal 1927 al 1940 prima di passare al Milan per un biennio poco fruttuoso, e il “fenomeno” Ronaldo che tornò a Milano, dopo il quinquennio al Real Madrid, sulla sponda opposta del Naviglio, scatenando l’ira dei tifosi nerazzurri.

    MILAN-INTER, COSA NE PENSANO GLI SCOMMETTITORI
    Il popolo degli scommettitori e degli appassionati sportivi in genere, come sempre, si è letteralmente scatenato in vista del derby di Milano, un match cruciale che di sicuro deciderà i destini delle due formazioni in Serie A. Secondo i dati raccolti sul sito Oddschecker,  leader nella comparazione quote, il 40,5% delle puntate effettuate sinora (pari a 3762 euro scommessi) è stato indirizzato sul Milan vincente; il 34,2% è andato sul pareggio mentre il 25,3% sulla vittoria dei nerazzurri. La scommessa con lo stake più alto è stata di 350 euro sul pareggio con un potenziale vincita di 1155 euro.

    Gli sportivi e i tifosi sperano in un match spettacolare, con reti da entrambe le parti: la scommessa più giocata è stata effettuata sul Gol, per un totale di 6331 euro. Molto interessanti anche i dati che sono pervenuti circa quelli che saranno i protagonisti in campo della partita. Per il 37% degli scommettitori, sarà il rossonero Cutrone a sbloccare il match; a seguire, come primo marcatore, troviamo il nerazzurro Icardi col 30% e ancora un rossonero, Kalinic, col 12%; dietro ancora Silva, Perisic, Borini, Karamoh. Curiosa ma neanche tanto viste le sue ultime performance, infine, è stata la puntata di 200 euro su Yann Karamoh primo marcatore.

    Link originale all’articolo: https://www.oddschecker.com/it/pronostici/calcio/serie-a/20180301-serie-a-speciale-milan-vs-inter-il-focus-sul-derby-della-madonnina

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  • JUVENTUS-INTER, TUTTO SUL DERBY D’ITALIA: CURIOSITA’, STATISTICHE SCOMMESSE E STORIA DELLA RIVALITA’ PIU’ ANTICA DEL CAMPIONATO

    A distanza di anni, sabato 9 dicembre all’Allianz Stadium di Torino (alle ore 20:45) si ritornerà a giocare un Derby d’Italia degno di tale nome. L’Inter è prima e imbattuta mentre la Juventus, è ritornata a fare la voce grossa in campionato, ricordando a tutti cosa è successo negli ultimi 6 anni.  Insomma, non doveva essere una partita di cartello Juve-Inter. Eppure rieccola, in tutto il suo splendore, la rivalità più accesa e antica del campionato nostrano, quella che nel 1967 il maestro del giornalismo Gianni Brera ribattezzò con l’espressione “Derby d’Italia”, ad indicare la sfida calcistica italiana tra le due squadre più titolate, più tifate e, all’epoca dei fatti, mai retrocesse.

     

    La Storia

     Per quanto riguarda la sfida giocata a Torino, la storia parla chiaro: con 74 vittorie è la Juventus a dominare il confronto (tra gare nel campionato a girone unico, Serie A e Coppa Italia) mentre l’Inter ha raccolto 19 successi (e 20 sono stati i pareggi).

    Grandi battaglie sportive hanno segnato questa lunga rivalità. Rimarrà nella storia della rivalità tra Juventus e Inter la gara del 10 giugno 1961 quando i bianconeri vinsero 9-1 la ripetizione del match scudetto in programma il 16 aprile, sospeso per invasione di campo dei tifosi bianconeri.  Per protesta contro la mancata vittoria a tavolino, Angelo Moratti (padre di Massimo) mandò in campo la Primavera (prima partita in A di Sandro Mazzola), che viene sommersa di gol dalla Juve (sei reti di Sivori, ultima partita della carriera di Boniperti).

    Dal famigerato contatto Iuliano-Ronaldo alle sei reti di Sivori, il Derby d’Italia non è mai stata una partita come le altre. Era il 26 aprile del 1998, quando al Delle Alpi si giocò il match-scudetto con l’Inter di Simoni che inseguiva i bianconeri ad una sola lunghezza.  Ronaldo andò giù in area dopo un contatto con Iuliano: l’arbitro Ceccarini lasciò proseguire e, tra le veementi proteste nerazzurre, assegnò un rigore alla Juve nell’azione seguente (parato).  Il 3 novembre del 2012, dopo 49 partite, cadde invece l’imbattibilità dello Stadium.  A violare il campo della Juventus è l’Inter di Stramaccioni, che con una partita perfetta superò l’undici di Conte 3-1 grazie soprattutto alla doppietta di Milito (il bilancio dell’Inter allo Stadium è di 4 sconfitte, una vittoria e un pareggio).

     

    Juve-Inter: Cosa ne pensano gli Scommettitori…

     Le premesse per un match scoppiettante ci sono tutte ma sarà solo il campo a dirci quale delle due squadre potrà seriamente ritenersi una candidata per la vittoria finale.  Anche per il grande pubblico degli scommettitori, allo Stadium regnerà l’equilibrio.  La giocata più comune raccolta da Oddschecker, è stata infatti quella dell’1-1 che ha visto sinora puntate per 21,543 euro (quota a 8,00 con Netbet). Ancora, Il 29,6% delle scommesse effettuate attraverso il portale di Oddschecker (per un totale di 11,236.40 euro) sono state giocate sulla vittoria della Juventus, mentre il 32,2% (per un totale di 8743,20 euro) sull’Inter, a testimonianza dell’ottimo stato di forma dei nerazzurri e della presenza di quote molto allettanti (pagato a 5.5 da William Hill). La scommessa singola più alta, infatti, di ben 1000 euro, è stata bancata sulla vittoria della Juventus: in caso di vittoria della Vecchia Signora, la vincita sarà di 7500 euro.

     

     Lo Stato di Forma di Juve e Inter

     Quest’anno però sarà difficile pronosticare chi delle due formazioni primeggerà. Il tecnico dell’Inter, Spalletti, è riuscito a consolidare i meccanismi di gioco, garantendo alla sua squadra una solida difesa ed un equilibrio tattico mai visto. In trasferta l’Inter ha sempre vinto in campionato in questa stagione, pareggiando solo a Napoli (0-0) e a Bologna (1-1). E’ reduce dalla gara perfetta giocata al Meazza nell’ultimo turno contro il Chievo (5-0) e vede in Icardi il top scorer del campionato con 16 gol.

    La truppa di Allegri, invece, sembra aver ritrovato quegli uomini che tanto gli erano mancati nella parte più difficile del campionato. Soprattutto, ha ritrovato la forza di un gruppo che al San Paolo, contro il Napoli, ha dimostrato tutto il suo valore, azzerando l’organizzazione perfetta della squadra di Sarri. E così anche in Champions League. Sul campo amico la Juventus ha sempre vinto (tranne nella disfatta contro la Lazio), segnando almeno un gol.

    Ecco di seguito il link all’articolo integrale:

    https://www.oddschecker.com/it/pronostici/calcio/serie-a/20171206-juventus-vs-inter-tutto-sul-derby-ditalia

     

     

     

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  • Max Sports Events Communications: il lavoro te lo facciamo noi

    Marketing, Comunicazione e Ticketing al vostro servizio

    Milano, 12 Dicembre 2015Max Sports Events Communications è una nuova agenzia, con sede a Milano, che propone Servizi di Ufficio Stampa, Marketing & Comunicazione, vendita di Pacchetti Corporate Hospitality per Eventi Sportivi e Concerti, Spazi Pubblicitari a bordo campo per le partite di calcio, Gestisce e cura l’Immagine dell’Atleta.

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    Massimiliano di Cesare

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    Massimiliano di Cesare

    Titolare Max Sports Events Communications

  • Antonello De Pierro aderisce a “Mille Piazze per i Nonni d’Italia”

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato a Roma, presso l’Hotel de la Minerve, alla presentazione dell’iniziativa lanciata dalla Fondazione Senior Italia, con il sostegno del Coni, della As Roma e della Lega di Serie B 

    Antonello De Pierro
    Roma – E’ il benessere psicofisico degli anziani la concretizzazione dell’intensa attività svolta quotidianamente sul territorio nazionale dalla Fondazione Senior Italia, una dinamica onlus nata dalla  Federanziani che, partendo con assoluta convinzione dal principio della nodalità della Terza Età nel parenchima sociale italico, insegue costantemente l’obiettivo di garantire un sostegno socio-economico agli over 55, ponendosi come punto di riferimento dialogico con l’apparato istituzionale. E proprio partendo da tali previsioni progettuali l’operosa organizzazione senza scopo di lucro, in occasione dell’ormai canonica Festa Nazionale dei Nonni del 2 ottobre, ha promosso la commendevole campagna benefica “Mille piazze per i nonni d’Italia”, finalizzata a sostenere migliaia di Centri Sociali Anziani. L’iniziativa, che prevede la raccolta di fondi tramite offerte libere del minimo di 2 euro a seguito dell’acquisto di una cartolina celebrativa, vede il sostegno della Lega di Serie B, dell’As Roma e del Coni, con la fondamentale collaborazione di Poste Italiane e della Federazione Italiana Tabaccai. Come testimonial del progetto sono stati individuati due personaggi particolarmente emblematici, l’attore Lino Banfi e il calciatore Alessandro Florenzi, entrambi ormai infilatisi e saldamente piazzatisi nell’immaginario collettivo come legati alla Terza Età. Il primo diventato per tutti Nonno Libero per la sua ineccepibile interpretazione nella serie televisiva “Un medico in famiglia”, l’altro per quell’abbraccio alla nonna in tribuna, che ha commosso tutto il mondo, dopo aver segnato un grande goal allo stadio Olimpico.
    Alessandro Florenzi
    Teatro della presentazione ufficiale è stato il sontuoso Hotel de la Minerve, nel cuore della Capitale, dove il protagonista assoluto è stato proprio Florenzi, assalito dall’assiepamento di stampa e fotografi, tra raffiche di domande e flash, mentre Banfi era assente per motivi di lavoro. Ad accompagnare il talentuoso calciatore c’era il direttore generale della As Roma Mauro Baldissoni, entrambi introdotti ai presenti da Roberto Messina, presidente della Federanziani, che nel ringraziare il campione romanista l’ha definito “il nipote ideale di tutti i nonni d’Italia”.
    Beatrice Lorenzin
    Altra partecipazione importante è stata quella del presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi, impegnato nel sostegno alla campagna per ben 7 giornate di campionato. In sala anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, mentre non è passata inosservata la presenza del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, da sempre impegnato nella tutela delle cellule più deboli del tessuto sociale e in particolar modo degli anziani. De Pierro, che da direttore e voce storica di Radio Roma e di Italymedia.it si è sempre fatto portavoce di iniziative del genere, ha espresso entusiasta la sua adesione personale e di tutto il movimento da lui rappresentato a “Mille piazze per i nonni d’Italia”.

    Quando mi trovo di fronte a iniziative come questa — ha detto — mi rincuoro pensando al grande cuore degli italiani, che non si fanno mai indietro decretandone sempre il successo. Un cuore grande che batte pure tanto forte, al contrario di quello di una certa politica, con il suo manipolo di politicanti, che pensano più ai loro interessi che al benessere dei corpi collettivi. Mi duole però al contempo constatare che lo spirito di solidarietà è più presente nei privati piuttosto che nelle istituzioni, dove, non solo si palesa un arido deserto in tema di vocazione altruistica, ma anche ciò che dovrebbe essere un preciso dovere istituzionale, come da dettato costituzionale, si rivela elaborato con azioni decisionali spesso superficiali e poco incisive, ma soprattutto inidonee a tutelare sufficientemente l’esercizio dei diritti più elementari. Nel campo della sanità si parla molto di prevenzione e, per carità, passi avanti ne sono stati fatti, almeno il Medioevo è stato scongiurato, ma spesso si assiste a proclami intrisi di retorica. Non possiamo tollerare nel terzo millennio che ci sia tanta gente che è costretta a rinunciare a curarsi, e il più delle volte si tratta di anziani. La prevenzione è fondamentale e il più delle volte il paziente si trova imbrigliato in percorsi tortuosi e stressanti, spesso anche onerosi per le finanze soggettive, che preferisce astenersi. E’ fondamentale concepire la salute pubblica come un bene da preservare e non come patologie da curare, anche perché i costi, poi alla distanza, lievitano a dismisura. A volte curare patologie incipienti significa prevenire, ma se poi ci si trova di fronte a prenotazioni che superano l’anno di attesa, chi può va dal privato, chi no rinuncia. Dopo la riforma del Titolo V della Carta costituzionale la situazione è certamente peggiorata, con un ministero della Salute, che è stato svuotato delle proprie funzioni di pianificazione e governo della sanità, relegandolo a mero garante del diritto costituzionalmente sancito dall’art. 32. Mi fa sorridere, ma solo per non piangere, che nel 2008 il dicastero ex direttore dell’orchestra sanitaria italica, sparì dalle previsioni ministeriali del quarto governo Berlusconi, e a Giorgio Napolitano fu presentata un elenco che prevedeva solo un ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. E’ impensabile dover prendere atto che è l’associazionismo, spesso a doversi sostituire ai presidi istituzionali, perché oltre alla presenza di assunti normativi inefficaci c’è chi ha tutto l’interesse a erodere il nostro sistema sanitario nazionale, con giochi di potere, interessi privati, abusi e clientelismi, dove un diritto diventa spesso un favore e la cura della salute si trasforma in mercimonio. Quando ho saputo di questa iniziativa non ho avuto dubbi, andava sostenuta”.

    Il leader dell’Italia dei Diritti, essendo notoriamente un tifoso romanista e avendo inciso nel suo passato da cantautore un album dal titolo “Cuore giallorosso” dedicato alla As Roma, ha poi aggiunto: “Sono felice che sia stata proprio la mia squadra del cuore a fornire il proprio sostegno alla Fondazione Senior Italia, una società che è stata sempre in pole position nel sociale, e tra i calciatori, al di là della quasi casuale attinenza tematica, ne è stato scelto uno, appunto Alessandro Florenzi, che possiede le corde della sensibilità umana molto sviluppate e permeabili”.

    (Foto di Claudio Neri)