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  • Incontro online sulla Tecnologia di Studio

    Webinar informativo gratuito sulle Tre Barriere allo Studio.

     

     

    Al giorno d’oggi ci sono persone che, quando finiscono la scuola, non sono neanche capaci di leggere o scrivere ad un livello adeguato per mantenersi un lavoro o affrontare la vita con successo. È un problema enorme. Non è che sia impossibile imparare le materie di studio: il fatto è che spesso non si insegna il modo in cui impararle. Questa è la fase mancante di tutta l’istruzione.

     

    L. Ron Hubbard ha colmato questa lacuna con una tecnologia unica e prima del suo genere che insegna come studiare. Egli ha scoperto le leggi dell’apprendimento e ha ideato metodi efficaci che chiunque può mettere in pratica. Ha chiamato questa sua scoperta “Tecnologia di Studio”.

     

    Questa tecnologia insegna le basi dell’apprendimento e fornisce metodi precisi per superare tutte le insidie che si possono incontrare durante lo studio.

     

    La tecnologia di studio non ha niente a che vedere con la cosiddetta “lettura veloce” o con altri trucchetti mnemonici, come il classico imparare a memoria. Tali metodi si sono dimostrati inefficaci nell’aumentare la capacità di capire l’argomento studiato o la capacità di mettere in pratica. La Tecnologia di Studio spiega in che modo si deve studiare per capire una materia e metterla in pratica.

     

    Quando conoscete le manifestazioni di ogni barriera, è molto facile riconoscere in quale barriera vi siate scontrati. E per ogni barriera ci sono passi esatti che imparerete per risolverla ed eliminarla dal vostro studio, in modo da poter progredire bene nel vostro apprendimento.

     

    Martedì 20 Aprile alle ore 20:30 si terrà il webinar gratuito sulle TRE BARRIERE ALLO STUDIO, tenuto dall’esperto sulla Tecnologia di Studio Fabio Deriu.

     

     

    Per ricevere il link di collegamento fai l’iscrizione gratuita al link bit.ly/barriere-allo-studio

     

     

     

     

  • Come Mantenere la Concentrazione sullo Studio durante il COVID

    Webinar informativo per superare le difficoltà di studio anche durante la pandemia.

     

    Secondo uno studio della Flc-Cgil, la didattica a distanza ha cambiato i tradizionali metodi d’insegnamento. Sono varie le difficoltà incontrate dagli insegnanti nello svolgere il proprio lavoro non in presenza.

     

    Per quanto riguarda la didattica a distanza le maggiori difficoltà si riscontrano nell’insegnamento agli studenti della scuola d’infanzia e primaria e degli istituti tecnici.

     

    La stragrande maggioranza degli insegnanti, il 76,6%, non ha dubbi sulla insostituibilità della didattica in presenza e sul fatto che la didattica a distanza sia una soluzione necessariamente temporanea.

     

    Tra le differenze tra didattica in aula o online c’è che il 30,4% degli insegnanti segnala di avere difficoltà a raggiungere tutti gli studenti della sua classe.

     

    Sicuramente la pandemia ha messo a dura prova insegnanti e studenti, ma ancor prima ci sono delle difficoltà di studio che possono venire accentuate anche a causa della situazione globale.

     

    Come poter migliorare il rendimento scolastico?

     

    L. Ron Hubbard ha colmato questa lacuna con la prima e unica tecnologia che insegna come studiare. Egli ha scoperto le leggi dell’apprendimento e ha ideato metodi efficaci che chiunque può mettere in pratica. Ha chiamato questa sua scoperta “Tecnologia di Studio”.

     

    Questa tecnologia insegna le basi dell’apprendimento e fornisce metodi precisi per superare tutte le insidie che si possono incontrare durante lo studio.

     

    Fabio Deriu, esperto della Tecnologia di Studio, terrà un webinar informativo gratuito Martedì 6 Aprile alle ore 20:30 intitolato “Come Mantenere la Concentrazione sullo Studio”.

     

    Per iscriversi visitare il link http://bit.ly/webinar-concentrazione-studio o scrivere a [email protected] .

  • Incontro online sulle Tre Barriere allo Studio

    Webinar informativo gratuito per imparare la tecnologia di studio.

     

    Al giorno d’oggi ci sono persone che, quando finiscono la scuola, non sono neanche capaci di leggere o scrivere ad un livello adeguato per mantenersi un lavoro o affrontare la vita con successo. È un problema enorme. Non è che sia impossibile imparare le materie di studio: il fatto è che spesso non si insegna il modo in cui impararle. Questa è la fase mancante di tutta l’istruzione.

     

    L. Ron Hubbard ha colmato questa lacuna con una tecnologia unica e prima del suo genere che insegna come studiare. Egli ha scoperto le leggi dell’apprendimento e ha ideato metodi efficaci che chiunque può mettere in pratica. Ha chiamato questa sua scoperta “Tecnologia di Studio”.

     

    Questa tecnologia insegna le basi dell’apprendimento e fornisce metodi precisi per superare tutte le insidie che si possono incontrare durante lo studio.

     

    La tecnologia di studio non ha niente a che vedere con la cosiddetta “lettura veloce” o con altri trucchetti mnemonici, come il classico imparare a memoria. Tali metodi si sono dimostrati inefficaci nell’aumentare la capacità di capire l’argomento studiato o la capacità di mettere in pratica. La Tecnologia di Studio spiega in che modo si deve studiare per capire una materia e metterla in pratica.

     

    Martedì 23 Marzo alle ore 20:30 si terrà il webinar gratuito sulle TRE BARRIERE ALLO STUDIO, basato sulle opere di L. Ron Hubbard.

     

    Per ricevere il link di collegamento clicca su https://bit.ly/difficoltà-studio-webinar .

     

     

  • Un insegnante su 2 si ritiene professionalmente sottovalutato

    I docenti vorrebbero meno teoria e più pratica nella scuola.

    Il 5 ottobre si celebra la giornata internazionale del docente e, in questa occasione, ProntoPro.it (www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha chiesto ad un panel di 1.000 insegnanti la loro opinione in merito ai temi della scuola moderna. Il primo e sconsolante dato emerso dall’analisi è che più di un insegnante su due, il 51% dei rispondenti, ritiene che la sua professione sia sottovalutata e non opportunamente apprezzata a livello sociale.

    Proprio a questo tema è dedicata la giornata promossa dall’ UNESCO, che ha come titolo: “Valuing teachers, improving their status” (Valutare gli insegnanti, migliorare la loro condizione n.d.r.). Il miglioramento della condizione, e della fondamentale professione, dell’insegnante passa anche dalla tecnologia e ProntoPro.it ha voluto quindi indagare anche questo aspetto.

    Ad essere insoddisfatti sono soprattutto gli insegnanti uomini (59,4% del totale) e quelli che risiedono nel Centro Italia (54,5%). Le docenti di sesso femminile che si dichiarano insoddisfatte sono invece il 44,4% di quelle intervistate.

    Oggi la quasi totalità degli insegnanti utilizza elementi tecnologici anche se, nella maggior parte dei casi (55,36%), si tratta di strumenti base (il computer) e spesso piuttosto datati. Le lavagne interattive (o LIM), fondamentali ad esempio nel moderno insegnamento delle lingue straniere, sono utilizzate da meno del 10% dei docenti (9,52%), mentre solo il 7,14% degli insegnanti intervistati dichiara di avere in dotazione un tablet.

    Scorrendo i numeri del sondaggio colpisce, purtroppo, la profonda differenza fra le aree del nostro Paese in merito alla diffusione di mezzi tecnologici per la didattica. Chi usa il computer per insegnare, nel 60% dei casi risiede al Nord, nel 23% al Centro e nel 17% al Sud. Le lavagne LIM sono installate nel 62,5% dei casi in scuole settentrionali, nel 25% in quelle del Centro Italia e solo nel 12,5% dei casi in istituti meridionali. Numeri confermati anche se si considerano i tablet, che vengono usati nel 57% da insegnanti del Nord, nel 29% da insegnanti del Centro e solo nel 15% da docenti che operano in Istituti scolastici meridionali.

    Negli scorsi mesi molti studiosi hanno sostenuto che l’eccessivo utilizzo dei device di questo tipo può essere in realtà addirittura negativo perché, si legge nei loro articoli, un impiego esclusivo e massiccio a scapito dei metodi tradizionali può causare gravi difficoltà non solo negli stili di scrittura e nelle grafie, ma anche nelle capacità di coordinamento dei pensieri logici oltre che la non abitudine a sfruttare le proprie capacità mnemoniche.

    In parte anche i docenti sembrano d’accordo; sebbene la stragrande maggioranza di quelli intervistati (97,5%) sostengano che l’uso di risorse digitali sia utile per migliorare il sistema scolastico italiano, il 40% afferma comunque che non si tratta dell’elemento prioritario. Prima, insomma, pensiamo agli insegnanti.