Tag: Industria

  • Cambi Utensile Automatici Epsilon di Effecto® Il total cost of ownership più basso sul mercato

    I cambi utensile aumentano la flessibilità dei robot e lo spazio disponibile nelle aree produttive, riducendo il rischio di collisioni ed i tempi di inattività.

    Costruita in lega di alluminio e/o acciaio ad alta resistenza, la linea di cambi utensile automatici Epsilon di Effecto fornisce un metodo robusto ed affidabile per cambiare rapidamente diversi utensili (end-effectors) riducendo i tempi di cambio produzione. Aggiunge efficienza e semplicità ai processi che richiedono frequenti accoppiamenti/disaccoppiamenti degli utensili, riducendo al contempo la probabilità di errori umani.

    Con il suo design modulare, Epsilon offre la massima flessibilità per qualsiasi applicazione in un range compreso tra i 10 kg e i 2.331 kg. Il design del sistema di accoppiamento a camme di Effecto ha resistito alla prova del tempo ed e? rinomato per fornire affidabilità ed elevate prestazioni, superando sotto ogni aspetto i sistemi a sfera.

    Molti i vantaggi quindi della linea Epsilon. Il meccanismo di bloccaggio autocentrante a camme, sicuro e garantito a vita, è progettato per compensare l’usura nel tempo e per essere autopulente, rendendolo ideale per applicazioni gravose. Sono disponibili numerose opzioni flessibili e personalizzabili per il passaggio delle utenze e la gestione sicura del cambio utensile. Inoltre, è possibile monitorare lo stato di accoppiamento e disaccoppiamento, incluso il rilevamento della pressione nei modelli per carichi pesanti.

    Effecto non si limita a fornire un semplice EOAT, ma garantisce ai clienti ed integratori un sistema di cambio utensile flessibile e completo adatto ad ogni esigenza, che consente soluzioni plug-and-play e rende le applicazioni robotiche più semplici, facili e veloci. Una soluzione quindi completa per il cambio utensile, caratterizzata da ridotte esigenze di manutenzione, tempi rapidi di riparazione, lunga durata: un “total cost of ownership” molto basso.

    www.effecto.com

  • High Power Grip di Effecto. Affidabilità e durata per un ampio campo di applicazione

    Elevata qualità e alte performance per le Pinze HPG di Effecto, fornitore globale di soluzioni per l’automazione industriale e la robotica, in particolare “end-effectors” e “end of arm tooling” (EOAT).

    HPG di Effecto e? una pinza parallela universale a due e tre griffe caratterizzata da un’elevata affidabilità e da una lunga durata, adatta ad un’ampia gamma di applicazioni industriali, un dispositivo essenziale per automatizzare con garanzia di successo i processi di produzione industriale.

    Connotata da un corpo robusto e leggero in lega di alluminio anodizzato a durezza e dimensioni compatte, HPG possiede una guida robusta a T e lardoni in acciaio temprato per una guida ottimale delle griffe, una manipolazione precisa ed una facile manutenzione.

    Il meccanismo a piani inclinati consente altresì un’elevata trasmissione di potenza ed una presa sincronizzata. Il montaggio da tre lati garantisce inoltre un’installazione universale e versatile della pinza.

    Grazie ai suoi magneti integrati è possibile monitorare direttamente il movimento del pistone, di forma ottagonale per garantire la massima forza di presa. La pinza inoltre è connotata da scanalature per il montaggio ed il posizionamento di sensori magnetici.

    Il prodotto è pressurizzato al fine di impedire allo sporco di penetrare nel meccanismo interno e dotato di una molla opzionale per il mantenimento del pezzo in caso di perdita d’aria.

    Oltre all’elevata e intrinseca qualità del prodotto, il Gruppo Effecto assicura una grande attenzione alla soddisfazione del Cliente con soluzioni personalizzate in grado di risolvere ogni esigenza di automazione e richiesta applicativa.

    www.effecto.com

  • Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A salta gli ostacoli all’Italian Champions Tour 2024

    L’azienda bolognese partecipa con la propria squadra al prestigioso circuito di salto a ostacoli a squadre, giunto alla terza edizione e ancora protagonista nei quattro concorsi internazionali più importanti d’Italia.

     

    La passione per il movimento, così come per lo sport, sono sempre stati una caratteristica di famiglia in Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., ma anche l’ideale connubio di impegno, precisione e ricerca della perfezione. Del resto, controllo del movimento, attenzione a ogni dettaglio, miglioramento costante sono i caratteri distintivi di un’azienda dinamica e proattiva che dopo aver tagliato il traguardo delle 65 candeline, ha davanti una nuova sfida, raccolta con entusiasmo e pronta ad affrontare con grande determinazione.

    Si tratta infatti dell’Italian Champions Tour 2024, il prestigioso circuito a squadre di salto a ostacoli, giunto alla terza edizione e ancora protagonista nei quattro concorsi internazionali più importanti d’Italia, a cui l’azienda partecipa con due squadre e il cui Team Manager è Marcello Manganotti.

    Impegno e desiderio di eccellere caratterizza l’impresa così come l’appuntamento sportivo. Fiato sospeso dunque a ogni salto, con un Team composto da atleti a livello internazionale molto prestigiosi, Francesca Ciriesi prima fra tutti. Un nome che richiama la nota Effeci Jumping, la ASD società sportiva che è rappresentata da Francesca e Federico Ciriesi, campioni di salto ad ostacoli, pronti a salire in sella con la livrea Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. nelle diverse tappe, tra cui Piazza di Siena a Villa Borghese a Roma e Fiera Cavalli Verona.

    Il legame con la famiglia Ciriesi ha accresciuto la passione per uno sport fatto di sacrificio, cura e impegno costante, proprio come nell’azienda che dal 1958, anno della sua fondazione ad opera di Pierluigi Poggi, è cresciuta costantemente, diventando una realtà leader nel panorama dell’industria meccanica, intrecciando le sue due essenze, il forte radicamento al territorio e al made in Italy con l’approccio internazionale che la vede oggi presente in oltre 40 Paesi.

    Dal 2024 l’ICT ha dato la possibilità anche agli amatori di partecipare alla competizione con una squadra, quindi quale occasione migliore per gareggiare con un Team con tanto di Cavalieri come i fratelli Ciriesi, Guido Franchi e Giampiero Garofalo, ma anche un Team Pro rappresentato dalla terza generazione Poggi, Marta e Viola, che si cimenteranno su campi molto importanti portando il nome dell’azienda in un contesto internazionale di grande prestigio.

     

    www.poggispa.com

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Applicazione a ozono per aumentare la shelf life dei prodotti destinati alla GDO

    Una latteria ungherese ha potuto avviare la commercializzazione del latte fresco, non più con scadenza a 7 gg, ma a 14 gg. Un risultato reso possibile dall’installazione dell’impianto di MET, azienda bolognese specializzata nella progettazione di generatori a ozono

     

    La tecnologia a ozono come strumento per aumentare la shelf life dei prodotti destinati alla grande distribuzione e offrire un importante contributo al comparto alimentare impegnato ad allineare le produzioni con esigenze globali quali sostenibilità e riduzione degli sprechi. A indicare una strada possibile è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, protagonista di una importante risultato grazie a un’applicazione realizzata presso una latteria ungherese con 300 dipendenti. L’azienda, infatti, contestualmente all’installazione di una nuova linea di imbottigliamento aveva l’ambizione di incrementare, mediante processi di sanificazione la shelf life del latte in bottiglia per rispondere ai parametri della GDO sulla conservabilità dei prodotti.

    Inizialmente specializzata nella progettazioni di soluzioni per il mondo medicale, nel corso degli anni MET ha potuto constatare e sperimentare l’efficacia dell’ozono anche in altri ambiti come quello agroalimentare, sviluppando la capacità di creare soluzioni ad hoc, declinabili in ogni contesto. Nel caso di specie MET è intervenuta, durante la costruzione della linea, integrando il sistema di lavaggio e sostituendo i tradizionali prodotti chimici con acqua ozonizzata dal forte potere abbattente per eliminare le possibili contaminazioni e non lasciare residui. L’azienda ha anche realizzato un processo di sanificazione automatico dell’impianto a ogni fine turno per impedire il formarsi del biofilm all’interno delle condotte. Infine i tappi di serraglio sono stati posti direttamente sull’imbottigliatrice eliminando lo stoccaggio che ne determinava la contaminazione. Al termine della messa a punto dell’impianto la latteria ha potuto avviare la commercializzazione del latte fresco, non più con scadenza a 7 gg, ma a 14 gg. Inoltre l’attivazione di un processo di sanificazione automatico ha contribuito a rendere più fluidi e rapidi i cicli di lavoro all’interno dell’azienda.

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

     

     

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Agroalimentare più sicuro con l’ozono

    Soluzioni su misura, innovative e capaci di ridurre eventuali contaminazioni lungo ogni fase del processo di trasformazione della materia prima. Questi i risultati ottenuti da MET, azienda bolognese specializzata nella progettazione di generatori a ozono

     

    Le capacità sanificanti dell’ozono applicate nel settore agroalimentare consentono di consegnare al mercato prodotti rispondenti ai requisiti di salubrità e qualità richiesti dalle norme europee sulla sicurezza alimentare. A dimostrarlo è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, con l’applicazione di una soluzione realizzata per una nota azienda di produzione di passata di pomodoro. La problematica incideva sulla linea di lavorazione di pomodorini, su cui le analisi di laboratorio segnalavano la presenza di residui chimici e organici superiore oltre il 30% dei limiti consentiti, compromettendo la qualità del prodotto finale, la passata di pomodoro.

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace in numerosi altri settori, tra cui proprio quello agroalimentare. Dopo un attento studio sulla tipologia del prodotto, la portata della linea di selezione e dei tempi di transito, MET è intervenuta con una soluzione ad hoc. L’azienda ha dimensionato un generatore di acqua ozonizzata attraverso una serie di ugelli posti in diversi punti sulla linea di selezione. Con questa applicazione è stato possibile concentrare la decontaminazione dei pomodori durante i pochi secondi di passaggio, sfruttando le capacità sanificanti dell’ozono, uno dei più potenti ossidanti esistenti in natura ad azione non selettiva.

    Nella prima settimana di prova l’applicazione ad acqua ozonizzata ha consentito di abbattere in maniera significativa i residui di natura chimica e organica, facendo rientrare la loro presenza nei limiti consentiti. Insieme a questo vantaggio i tecnici manutentori dell’impianto hanno rilevato una minor contaminazione delle condotte, preventivando per il futuro anche un abbassamento dei costi di manutenzione. In circa 2 minuti di tempo di contatto e permanenza sul prodotto, l’effetto prodotto da 2ppm di concentrazione di ozono impiegata ha portato a un residuo ridotto dopo il trattamento al -70% sotto il limite consentito.

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

     

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Stop a esalazioni odorigene in discarica e negli allevamenti con l’ozono

    Il mondo dell’industria e delle produzioni genera scarti e residui spesso inquinanti che liberano nell’aria o nell’acqua sostanze chimiche dannose al pianeta e alla collettività. Una problematica risolta da MET, azienda bolognese specializzata nella progettazione di generatori a ozono, grazie a un processo di abbattimento mediante nebulizzazione ad alta pressione ed ozono

     

    Oggi l’adozione di strategie sostenibili rappresenta una priorità per affrontare la sfida ambientale. Il mondo dell’industria e delle produzioni non genera soltanto prodotti ma anche scarti e residui, spesso inquinanti che liberano nell’aria o nell’acqua sostanze chimiche dannose al pianeta e alla collettività. Una criticità globale che riguarda molti ambiti tra cui le discariche e gli allevamenti intensivi.

    In questo contesto è stato possibile individuare una soluzione volta a ridurre l’impatto delle esalazioni odorigene, mediante le capacità sanificanti dell’ozono.

     

    A dimostrarlo è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008, con l’applicazione di una soluzione realizzata in una discarica della superficie di 300.000 m2 in cui venivano stoccati residui di ogni tipo: industriali, chimici, organici, fino a quelli più pericolosi. Il cumulo di queste sostanze generava picchi molto alti di emissioni odorigene che rendevano le condizioni di lavoro decisamente ostili tanto da costringere i pallettizzatori a utilizzare cabine pressurizzate per resistere all’esalazioni a volte talmente forti da far lacrimare gli occhi agli operatori.

     

    Forte di oltre dieci anni di esperienza nella progettazione di generatori a ozono standard e customizzati, MET ha proposto in relazione al contesto specifico un processo di abbattimento mediante nebulizzazione ad alta pressione ed ozono. La tecnologia è stata inizialmente applicata all’interno del capannone più problematico, della grandezza di 30.000 m3, contenente fanghi derivanti da lavorazioni. Il risultato è stato la creazione di una parete nebbiosa con ozono che, posta in maniera perpendicolare all’apertura, ha separato la zona interna dall’esterno. In questo modo è stata bloccata la fuoriuscita delle esalazioni e ridotta al massimo grado la presenza degli odori sgradevoli.

     

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace in numerosi altri settori, tra cui quello delle discariche e degli allevamenti intensivi. Dopo le verifiche preliminari effettuate tramite un prototipo, già dopo pochi minuti dalla sua accensione, infatti, l’impianto di MET ha portato a un miglioramento immediato della situazione ambientale, a favore non solo degli operai del sito ma anche di tutto l’ecosistema che gravita intorno alla discarica attraverso la riduzione di odori sgradevoli che inevitabilmente impattavano anche sulla cittadinanza.

     

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

     

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Canapa e industria: se ne parla a Canapaforum il 27 e 28 ottobre 2018

    Sabato 27 e domenica 28 il circolo Filologico Milanese di via Clerici 10 ospiterà la prima edizione di Canapaforum, manifestazione dedicata esclusivamente alle applicazioni industriali e terapeutiche della canapa. Un evento di respiro internazionale promosso e organizzato da Federcanapa.

    Un’occasione imperdibile per conoscere e approfondire le straordinarie opportunità racchiuse nella canapa in molteplici ambiti: dall’alimentare alla farmaceutica, dalla cosmesi alla carta e al tessile; dalla salutistica all’edilizia; dalle bioplastiche alla zootecnia, fino ai nuovi materiali. L’evento segnerà anche il debutto del primo Disciplinare sulla coltivazione del fiore di canapa, documento di regolamentazione voluto da Federcanapa con Cia e Confagricoltura.

    Due giorni fitti di eventi: mostra-mercato, workshop, seminari, conferenze, spazio innovazione, mostra storica e l’assegnazione del premio alla miglior tesi di laurea sulla canapa. Il programma dettagliato su www.federcanapa.it.

    Scarica il comunicato stampa

  • Diagnosi energetica? La risposta è X-Monitor di Kerberos

    Il 5 dicembre 2019 scadranno i termini per la diagnosi elettrica obbligatoria relativa ai consumi energetici delle grandi aziende energivore, come previsto dal decreto legislativo n. 102. Per quanto tale data possa apparire come una scadenza a lungo termine, occorre precisare che i valori dell’audit energetico devono riferirsi ad un arco temporale esteso a 12 mesi.
    Questa procedura di monitoraggio va ad avvalorare i dati relativi alle stime di consumo che le le grandi aziende – identificabili come strutture che occupano più di 250 persone e riportano un fatturato superiore ai 50 milioni di euro od un bilancio annuo superiore ai 43 milioni di euro – e le imprese “energivore CSEA” – realtà caratterizzate da elevati assorbimenti energetici – dovevano presentare all’ENEA entro il 5 dicembre 2015 (e successivamente ogni 4 anni), in ottemperanza alla direttiva europea 2012/27/UE.
    È importante segnalare che l’attuazione della normativa prevede una sanzione pari a 40.000 euro per ogni anno di mancato adempimento applicabile ad ogni divisione, reparto o unità produttiva tenuta a dichiarare i dati di estimo ed i consumi certificati. Va precisato che l’onere di adempimento del decreto legislativo 102 interessa indistintamente sia le strutture del settore pubblico sia quelle del settore privato inclusa industria, distribuzione e trasporti.

    D’altro canto molti site manager e responsabili di divisione potrebbero allarmarsi per i disagi dovuti all’installazione dei sistemi di monitoraggio. Per ovviare alle criticità dei costi di cablaggio ed ai mancati introiti causati dai fermi macchina Kerberos, azienda del gruppo EGO, ha sviluppato X-Monitor Ready, il sistema integrato chiavi in mano per la contabilizzazione analitica dei vettori energetici.
    Oltre all’affidabilità e alla precisione dei meter proposti, X-Monitor Ready si distingue per il funzionamento 100% wireless con tecnologia mesh: i parametri rilevati dai sensori/meter sono trasmessi via radio al gateway, pre-processati ed inviati a X-Platform, la dashboard cloud based che permette di cogliere immediatamente anomalie nelle curve di consumo, temperature inattese o semplicemente accedere ai dati analitici storici per l’elaborazione di report a consuntivo.


    X-Monitor si avvale di canali 3G/4G mediante apposite SIM machine to machine su APN dedicato, garantendo la massima sicurezza ed indipendenza dalla rete aziendale. Inoltre, la rete X-Monitor è autoriparante: la rete adatta le proprie connessioni alle diverse condizioni che si verificano a causa di cambiamenti ambientali, fisici ed elettromagnetici.

    www.x-monitor.it

  • Relè e driver analogico di Kerberos. Il nuovo volto dell’industria.

    KET-REL-200 e KET-DIM-100 costituiscono i due elementi operativi di X-Lighting, il sistema progettato e realizzato da Kerberos per il controllo e la gestione remota di carichi, la verifica dei consumi e l’ottimizzazione delle risorse energetiche.

    In particolare, il modulo di comando a relè wireless KET-REL-200 permette il controllo da remoto di lampade, pompe, motori ed altri dispositivi rilevandone il corretto funzionamento.

    Caratterizzato da dimensioni estremamente compatte e da un’efficiente funzionalità wireless, KET-REL-200 è provvisto di un contatto pulito con funzione di pilotaggio, allarme, conta impulsi o contasecondi, funzionalità che lo rendono il modulo di riferimento per le più diverse soluzioni progettuali industriali. Lo stesso ingresso può essere configurato per il collegamento dI una sonda di temperatura – dato trasmesso in wireless – che abilita la funzione interna di termostato di soccorso con set e isteresi impostabili da remoto. Ciò rende KET-REL-200 adatto al controllo di CDZ e sistemi di ventilazione.

    Se il controllo del comando on/off è affidato al modulo a relè, il driver analogico wireless KET-DIM-100 permette invece un’accurata regolazione da remoto del flusso energetico. Particolarmente indicato per la gestione automatica dell’illuminazione negli ambienti industriali e di grandi superfici commerciali e parcheggi, può essere installato senza dover effettuare modifiche all’impianto preesistente. Entrambi i dispositivi, grazie alla funzione di repeater integrata, contribuiscono alla naturale estensione della rete operativa di X-Monitor.

    www.x-monitor.itwww.x-lighting.it

  • X-Monitor di Kerberos: la soluzione ideale per il Decreto 102

    Il 4 luglio 2014 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 102 in attuazione della direttiva europea 2012/27/UE sull’efficientamento energetico.

    Tale decreto trova applicabilità nel settore pubblico, nell’industria, nel privato e nei trasporti.

    In modo particolare le grandi aziende – identificabili come strutture che occupano più di 250 persone e riportano un fatturato superiore ai 50 milioni di euro od un bilancio annuo superiore ai 43 milioni di euro – e le imprese “energivore CSEA” – realtà caratterizzate da elevati assorbimenti energetici – dovevano presentare all’ENEA entro il 5 dicembre 2015 (e successivamente ogni 4 anni) la Diagnosi Energetica relativa alla stima di consumo dei processi aziendali. Sebbene una buona parte delle realtà produttive abbiano adempiuto a quanto richiesto dalla normativa, le medesime sono tenute ad inoltrare entro il 5 dicembre 2019 un report delle misure di consumo provenienti da auditing o campagne di monitoraggio dei siti sottoposti alla Diagnosi Energetica con rilevazione dei dati per un periodo esteso a 12 mesi.

    Quindi se in prima battuta per ottemperare alla legge era richiesta semplicemente una dichiarazione basata su calcoli di estimo, quanto prima occorre dotarsi di sistemi di monitoraggio e controllo precisi, affidabili e certificati.

    Per evitare di incorrere in una sanzione pari a 40.000 euro per ogni anno di mancato adempimento, le aziende possono affidarsi a X-monitor, il sistema integrato chiavi in mano per il monitoraggio e la contabilizzazione analitica dei vettori energetici creato da Kerberos, azienda del gruppo EGO specializzata nello sviluppo di soluzioni per lo smart metering.

    Rispetto alle soluzioni tradizionali, X-Monitor si distingue per il funzionamento 100% wireless a reti a maglie con tecnologia mesh: i parametri rilevati dai sensori/meter sono trasmessi via radio al gateway, pre-processati ed inviati alla piattaforma su canali 3G/4G mediante apposite SIM machine to machine su rete dedicata.

    I dati raccolti sono quindi disponibili per la visualizzazione su X-Platform, la dashboard cloud based che permette di cogliere immediatamente anomalie nelle curve di consumo, temperature inattese o semplicemente accedere ai dati analitici storici per l’elaborazione precisa ed affidabile di report a consuntivo. My kerberos è già compatibile con le più diffuse piattaforme BI per un calcolo predittivo dei consumi.

    I vantaggi di questo tipo di tecnologia sono evidenti. Se da un lato i collegamenti radio e i dispositivi alimentati a batteria abbattono i costi di cablaggio per l’installazione e rendono X-Monitor indicato per implementazioni retrofit degli impianti preesistenti, dall’altro veicolare i dati su rete APN dedicata, garantisce la massima sicurezza ed indipendenza dalla rete ethernet aziendale. Inoltre, la rete X-Monitor è autoriparante: la rete adatta le proprie connessioni alle diverse condizioni che si verificano a causa di cambiamenti ambientali, fisici ed elettromagnetici.

    www.x-monitor.it

  • X-Monitor Ready di Kerberos: smart metering chiavi in mano

    Nella vastità dei Big Data, una corretta rilevazione ed interpretazione dei flussi valoriali costituisce l’approccio più attuale per la definizione di scelte strategiche aziendali o più semplicemente per una concreta ottimizzazione dei flussi e dei costi operativi.

    Per questo motivo Kerberos, azienda del Gruppo Ego specializzata nello sviluppo di soluzioni smart metering, ha creato X-Monitor Ready, il sistema integrato chiavi in mano per il monitoraggio accurato dei parametri di processo e di consumo.

    Sfruttando appieno l’approccio customer oriented, Kerberos si pone come interlocutore e referente unico nelle fasi sia preliminari di setup che operative, una filosofia che consente di massimizzare i benefici del cliente con un servizio progettato e  realizzato sulle reali necessità emerse nel corso del sopralluogo, la formazione online e onsite del personale tecnico aziendale, un accurato collaudo degli strumenti di misura verificati da attrezzature certificate e la certezza di un’assistenza costante nel caso di eventuali guasti o anomalie di funzionamento.

    La flessibilità modulare di X-Monitor Ready rende Kerberos il partner ideale per molteplici scenari in ambito civile e industriale. Il sistema infatti può essere configurato per il monitoraggio di energia elettrica, consumi idrici, catena del caldo o del freddo, flussi di gas o parametri ambientali e, operando completamente su tecnologia wireless, è particolarmente indicato per gli interventi di retrofit poiché non necessita di cablaggio.

    I dati rilevati dai meters di X-Monitor Easy sono trasmessi in tutta sicurezza al cloud via SIM mediante APN dedicata dal Gateway per poter essere visualizzati ed interpretati dal software web based X-Platform Easy.

    Inoltre, a ulteriore dimostrazione dell’efficienza e affidabilità di X-Monitor, Kerberos prevede un servizio di assistenza tecnica certificata onsite personalizzabile comprensiva dell’estensione di garanzia per i servizi erogati.

    Kerberos

    Tecnologie green per l’efficienza energetica

    www.x-monitor.it

  • Italian Food Joy™ si espande con l’offerta di nuovi spazi banner per il mercato EU.

    Italian Food Joy™ inaugura nuovi servizi per veicolare i brand Made in Italy nei paesi UE. La nicchia del Luxury Food rappresenta il mercato di riferimento per questo giovane brand torinese, che ha pianificato per il 2018 l’implementazione di numerosi servizi. Tra questi l’offerta spazi banner sul portale in lingua inglese riservati ad aziende italiane.

    Italian Food Joy™, marketplace riservato al cibo italiano di eccellenza attivo dal 2016 nel mercato EU, implementerà a breve sul proprio portale  www.italianfoodjoy.com nuovi spazi banner. Il sito, in lingua inglese, è rivolto ai mercati del nord Europa, in particolare S, DK, FI, UK, NL, B e non comprende i paesi di lingua tedesca, cui è dedicato un altro portale della “famiglia” Stebin Marketplace™.

    Il servizio, attivato a seguito del pubblico retail in costante aumento, intende accostare al cibo la promozione di marchi del Made in Italy. Le aziende appartenenti a settori collaterali rispetto al food potranno proporsi direttamente ai clienti finali. I nuovi banner rappresentano in questa ottica una posizione privilegiata per le aziende di cookware (esteso ai piccoli elettrodomestici) e componenti d’arredo, oltre alle strutture del comparto turismo e leisure. Il sito è disponibile ad ospitare pubblicità relativa ad imprese di altri settori merceologici come gioielli, moda. etc., ben rappresentativi del nostro Paese.

    La home page dei sito verrà dotata di banner orizzontali particolarmente visibili e adatti a un pubblico consumer dotato di buona disponibilità economica, abituato ad acquistare mediamente 70/80 euro per ordine, che preferisce la qualità al prezzo e spende volentieri il proprio denaro per cibo, cultura, casa, moda, viaggi.

    Visto lo sviluppo in rapida evoluzione, Italian Food Joy™ ha scelto di tariffare l’affitto degli spazi su base annuale con il metodo “flat rate”, con costi estremamente competitivi sia in rapporto alla tipologia di pubblico raggiunta sia alla qualità del servizio.

    Per richiedere informazioni: [email protected]

     

    Editor: Brian Tonelli

    [email protected]

    www.italianfoodjoy.com

    Stebin Marketplace Italian Food Joy™ – brand owned by Italbees

    Via Pigafetta 61 – 10129 Torino

  • Schneider Electric presenta nuovi servizi per modernizzare i PLC

    Schneider Electric, il leader nella trasformazione digitale della gestione dell’energia e dell’automazione, ha lanciato un nuovo servizio per aiutare le industrie manifatturiere a modernizzare i loro sistemi PLC facilmente, in sicurezza, e a costi più vantaggiosi –  in alcuni casi, impiegando per farlo anche meno di un’ora.

    Riducendo il downtime e le interruzioni operative, il servizio permette di migrare più facilmente ai PAC Modicon M580. Questi controller, che hanno capacità Ethernet integrata e le migliori performance di memoria e potenza di calcolo, sono gli unici PLC che, impiegati in applicazioni ibride, possono fare ottenere un ritorno del 100% entro tre mesi dall’investimento.

    Per una migrazione senza difficoltà Schneider Eletric propone un convertitore di applicazioni Unity M580 con un tool che identifica i gap operativi e offre indicazioni per risolvere le sfide specifiche poste dai sistemi di ogni cliente.  Questa soluzione permette ai clienti di convertire facilmente le applicazioni Quantum e Premium portandole sulla piattaforma software Unity così da renderle compatibili con M580, ed offre anche la possibilità (opzionale) di creare una proposta di pre-ingegnerizzazione per il nuovo I/O M580. Un sistema di cablaggio rapido permette di completare gli aggiornamenti in meno di un’ora.

    Modicon M580 può aiutare ad ottenere un ritorno sull’investimento migliore e in tempi più rapidi, ottenendo un ritorno del 100% in meno di tre mesi. Le efficienze che si realizzano utilizzando l’ePAC Modicon M580 rendono più rapida l’esecuzione dei progetti e permettono di controllare meglio, con più accuratezza ed efficiacia la profittabilità operativa dell’impianto. Fra i tanti vantaggi operativi offerti, scegliere questo prodotto permette di:

    • ridurre fino al 25% il time to market;
    • ridurrei i consumi energetici dei processi fino al 30%
    • ridurre la probabilità di cyberattacchi
    • migliorare la produttività delle applicazioni manifatturiere ad elevati volumi per un valore pari a oltre 2 milioni di dollari all’anno;
    • migliorare per un valore pari ad almeno 1,3 milioni di dollari all’anno il contributo economico al bilancio portato da impianti di medie e grandi dimensioni

    I servizi di Modernizzazione PLC Schneider Electric sono disponibili in tutto il mondo. Come parte dei PLC Lifecycle Management Services offerti dall’azienda, questi servizi si possono completare con i programmi Customer FIRST e Advantage Services per ottenere manutenzione e supporto in modo continuativo. Per maggiori informazioni sui servizi industriali Schneider Electric, visitate la pagina dedicata alla Migrazione e Upgrade PLC del nostro sito.

  • Industria 4.0 e ripresa economica italiana – Dopo 10 anni, produzione e occupazione tornano a crescere

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    Le imprese italiane sono definitivamente ripartite. La prosecuzione del Piano Industria 4.0 anche nel 2018 segna nuovi record di investimenti e crescita per le aziende italiane, che assistono, partecipi, ad uno sviluppo che non ha eguali negli ultimi 10 anni. Una scelta quella di prolungare il piano Calenda anche per l’anno prossimo che ha avuto, e continua ad avere, effetti a cascata lungo tutta la filiera produttiva, non solo sulla produzione ma anche sull’occupazione. In merito a quest’ultima, in particolare, uno studio di Regione LombardiaUnioncamere e Assolombarda stima che, a fronte di 8 milioni di posti di lavoro destinati a sparire, sono 10 milioni i posti di lavoro previsti per  i prossimi anni e associati all’avvento delle nuove tecnologie.

    Sembra, dunque, che sia proprio iniziata una nuova era per le imprese italiane. Grazie al Piano Industra 4.0, gli effetti benefici della ripresa dell’economia italiana cominciano a farsi sentire ed a coinvolgere tutti i settori economici, dalla produzione all’occupazione, portando ossigeno e conseguenze benefiche lungo tutta la filiera. A fronte di questo trend positivo e del boom produttivo, centinaia di imprese stanno riprogrammando i loro piani di crescita e i loro processi produttivi e manageriali, in vista di un aumento continuo della domanda di mercato, non solo estera ma soprattutto interna.

    Sono gli stessi imprenditori a rendersi conto dell’enorme crescita economica di questi anni e delle conseguenze positive che questa comporta sull’acquisto di macchinari e sull’occupazione:  sono questi i due elementi che meglio testimoniano che la ripresa è effettivamente ricominciata, soprattutto per quanto riguarda il mercato italiano. Quest’ultimo, infatti,dopo anni di subordinazione al ben più forte mercato estero, sta cominciando a riguadagnare posizioni, grazie alla spirale positiva innescata dal piano Calenda e agli effetti benefici che gli incentivi per l’assunzione e gli ammortamenti per i macchinari hanno su tutta la filiera produttiva.

    Una crescita costante dunque, che va di pari passo con un aumento costante della domanda di macchinari e di personale specializzato . Quest’ultimo, tuttavia, come sostenuto da Fabio Pierini, titolare dell’impresa bresciana Olma, specializzata nel campo della meccanica di precisione, continua ad essere una risorsa scarsa, difficile da trovare, e che spesso le aziende devono creare in toto. Via libera, dunque, agli investimenti in formazione e creazione di competenze specializzate, le quali, come sostenuto da Alberto Orioli, editorialista del Sole 24 Ore, e dal Centro Studi Economico Finanziario ESG89, sono in questo momento il vero fattore chiave della competitività e della crescita delle aziende. Infatti, solo le imprese che riusciranno ad adeguarsi tempestivamente agli standard di mercato in merito alla preparazione delle risorse umane acquisiranno quella competitività da cui non possono prescindere per affrontare le sfide dei mercati e gli obiettivi di crescita di domani.

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  • Investimenti e crescita all’orizzonte delle imprese italiane – Il Piano Industria 4.0 e le aspettative per il 2018

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    Domanda in crescita sia sul mercato nazionale che estero per la produzione italiana di beni strumentali e robot meccanici, che nel terzo trimestre 2017 registra un +68%, secondo le stime dei produttori, e si riallinea lentamente ai livelli dell’export, che durante la crisi hanno assorbito la maggior parte della produzione nazionale. Un risultato positivo che testimonia l’efficacia del Piano Industria 4.0 e l’utilizzo virtuoso che aziende e imprenditori hanno fatto, e continuano a fare, dei fondi statali messi a disposizione per ammodernamento, ricerca e sviluppo e formazione.

    Sembra dunque che le aziende italiane, in particolare quelle del settore meccanico e della robotica, al centro della discussione del Centro Studi Economico Finanziario ESG89 in occasione della presentazione dell’Annuario Economico 2018-2019, stiano davvero uscendo dal tunnel della crisi economica e dell’immobilismo e la nuova unione positiva di incentivi statali e propensione degli imprenditori sta velocemente guidando le imprese verso il superamento del gap tecnologico nato dalla crisi e che per lungo tempo ha condizionato la produzione italiana e ne ha minato la competitività. Il successo del Piano Industria 4.0 è evidente nella capacità che questo intervento ha avuto nello stimolare la produzione e, soprattutto, nel dare nuova vita al mercato interno, andando a riequilibrare, come sottolinea Massimo Carboniero, presidente di UCIMU, le vendite nazionali e le vendite estere. Un risultato così chiaro e prezioso che il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha dichiarato la ferma necessità di confermare gli incentivi del Piano 4.0 per tutto il 2018, e rassicurare le aziende sulla possibilità di proseguire nei loro programmi di investimento e formazione.

    Dal lato delle aziende, l’ottimismo è palpabile, e la fiducia è ai massimi livelli dal periodo pre-crisi, come testimoniato da Ref ricerche. Un atteggiamento positivo testimoniato concretamente dal livello di saturazione degli impianti che solo in questo momento sta tornando ai livelli di prima della crisi economica. A questo si aggiunge una nuova propensione all’investimento supportata dalle nuove politiche degli istituti di credito, che propongono prestiti a tassi vantaggiosi e rapporti flessibili.

    Un panorama dunque roseo e pieno di aspettative quello delle imprese italiane per il 2018, che hanno voglia di tornare a crescere, produrre e conquistare i mercati, ribadendo come il Made in Italy sia sempre simbolo di qualità, innovazione ed eccellenza.

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  • Dall’Industria 4.0 al Lavoro 4.0 e al nuovo welfare – Come le nuove tecnologie digitali hanno ridefinito mercati, lavoro e previdenza sociale

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    Parlare di Industria 4.0 non significa solo far riferimento al Piano Calenda e agli effetti positivi che ne sono derivati, ma significa anche parlare di Lavoro 4.0 e del nuovo welfare da sviluppare per garantire, come sostiene il Centro Studi Economico Finanziario ESG89supporto e assistenza ai lavoratori di domani nell’epoca della flessibilità e della mobilità costante.

    Potenziare l’orientamento e gli strumenti di passaggio dal mondo della scuola a quello del lavoro, garantire il diritto alla formazione e all’aggiornamento costanti e ripensare il welfare in modo tale da renderlo fruibile ed efficace soprattutto nelle fasi più impegnative della vita dell’individuo. Sono questi i risultati dell’indagine conoscitiva condotta dalla Commissione Lavoro del Senato sull’impatto che i nuovi paradigmi della quarta rivoluzione industriale hanno sul mercato del lavoro e sulla vita quotidiana dei cittadini.

    Il concetto principale che emerge come risultato dell’analisi è la necessità di prendere consapevolezza non solo dei vantaggi delle nuove tecnologie digitali, ma soprattutto dei rischi esse possono comportare. Sarà dunque compito delle istituzioni e dei legislatori creare le condizioni normative e strutturali per coniugare la nuova fluidità del mercato del lavoro con la sicurezza e la stabilità necessarie per il benessere dei lavoratori, ed evitare che la flessibilità si trasformi in una trappola di incertezza e precarietà. È necessario dunque creare un nuovo modello di welfare in grado di integrare previdenzasanità e assistenza, per offrire una protezione a 360 gradi e in grado di coprire ogni aspetto della vita dei lavoratori.

    Ancora una volta, parlare di Industria 4.0 significa entrare in un argomento ampio e trasversale, che tocca nel profondo la vita dei lavoratori. Dai nuovi ritmi lavorativi alle nuove tipologie contrattuali, dalla flessibilità alla formazione costante, il Lavoro 4.0 è qui ora e richiede un adeguamento immediato di lavoratori, enti e istituzioni.

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  • Gli imprenditori promuovono il Piano Industria 4.0 e gli investimenti in R&S – Digitalizzazione e Big Data all’edizione modenese del Laboratorio Mecspe

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    Crescita della digitalizzazione delle imprese e propensione all’utilizzo dei Big Data sempre più diffusa e consapevole. Sono questi gli elementi che emergono in maniera netta dalla tappa modenese del Laboratorio Mecspe – Fabbrica digitale, che ha avuto luogo il 9 ottobre e ha valutato l’approccio delle imprese al Piano Calenda e i risultati, a distanza di un anno, sulla crescita e la redditività delle imprese del settore manifatturiero italiano.

    Uno sguardo d’insieme che registra ben un 46% degli imprenditori del settore meccanico soddisfatti del Piano, soprattutto per quanto riguarda l’iperammortamento dei macchinari e gli incentivi per R&S, e propensi alla prosecuzione degli investimenti indipendentemente da cosa prevederà la nuova finanziaria. Lo scenario, dunque, si presenta molto più roseo di quello ipotizzato precedentemente, che vedeva le PMI italiane poco digitalizzate e al passo con gli standard globali. Al contrario, come messo in evidenza dal Centro Studi Economico Finanziario ESG89 e oggetto della presentazione del nuovo Annuario Economico, il settore meccanico si conferma all’altezza delle aspettative, in termini di sviluppo degli strumenti digitali e utilizzo dei Big Data, e in accelerazione sulla crescita, con il 43,7% degli imprenditori in linea con le competenze richieste dall’Industria 4.0 e solo un 17% che ammette la necessità, e la volontà, di un veloce adeguamento.

    La propensione all’investimento e all’innovazione nella digitalizzazione dei processi riguarda, dunque, quasi la metà degli imprenditori inclusi nel panel di riferimento (46,1%), con un aumento dei ricavi stimato al 30% entro il 2020 per un imprenditore su 3. Per raggiungere questi risultati, tuttavia, non basta la volontà. Il passo successivo, come suggerito da Maruska Sabatoproject manager di Mecspe, riguarda la formazione delle risorse umane nell’ambito dello sviluppo delle giuste competenze digitali nel settore dei Big Data, del loro reperimento e della loro analisi. Almeno il 63% delle aziende ha già messo in cantiere investimenti e attività formative dedicate proprio alla creazione di personale specializzato nella digitalizzazione delle imprese e nello sfruttamento delle tecnologie digitali per l’aumento della produttività e dei ricavi.

    Il nocciolo duro rimane, dunque, sempre la scarsità delle competenze, che rallenta ulteriormente lo sviluppo aziendale e costituisce un ostacolo alla competitività delle imprese. Davanti a questa situazione di assenza di percorsi formativi adeguati e davanti alla consapevolezza dell’attuale mancanza di risorse umane formate e utili, le imprese stesse si muovono per formare professionisti in grado di reperire, analizzare e mettere l’utilizzo dei Big Data al servizio della crescita aziendale a livello globale.

    http://www.esg89group.it/gli-imprenditori-promuovono-il-piano-industria-4-0-e-gli-investimenti-in-rs-digitalizzazione-e-big-data-alledizione-modenese-del-laboratorio-mecspe/

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  • Cosa scrivere in un blog sulle macchine utensili?

    Hai un blog settoriale e non sai cosa scrivere? O meglio, hai deciso di aprire un blog che parla di macchine utensili, ma pensi che gli argomenti siano limitati e stai perdendo le speranze perché non hai idea di quali siano gli argomenti migliori da trattare?

    Si potrebbero elencare numerosissime risposte a queste domande, con consigli di diverso genere e svariate idee di soluzione. Ma la risposta più corretta è una sola: scrivi qualcosa sulle macchine utensili.  Banale, dirai. Ma è la scelta migliore se non addirittura l’unica.

    Se un utente della rete ha deciso di leggere un articolo del tuo blog, sicuramente non l’ha fatto perché preso dalla noia e ha deciso di passare il tempo navigando la rete.

    Se qualcuno entra nelle pagine del tuo blog, soprattutto se hai un blog sulle macchine utensili, è perché ha ricercato online qualcosa di preciso, di specifico a riguardo delle macchine utensili. E se riuscirai a farlo poi restare tra le pagine del tuo blog, sarai stato bravo a intrattenerlo con argomenti utili ai suoi interessi.

    Ecco dunque di seguito alcuni argomenti che possono essere trattati su un blog tema Macchine utensili.

    Abbiamo preso spunto da un blog online Makinews, compravendita-macchine-usate, il blog di un’azienda, Makinate, specializzata nella compravendita di macchinari industriali usati.

    Di seguito alcune tipologie di articoli trattati nel blog.

    • Articoli dedicati alla scoperta del mondo delle macchine utensili. È utile cimentarsi nella descrizione di macchine utensili, come ad esempio torni, frese, centri di lavoro. Durante la descrizione di uno di questi macchinari, si possono inserire i dettagli tecnici e le funzioni della macchina in questione, foto che aiutino il lettore a vedere con i suoi occhi come è fatto il macchinario.
    • Articoli tecnici nei quali illustrare come funzionano dei macchinari industriali e delle loro singole componenti. Molto apprezzati sono gli articoli che analizzano nel dettaglio le parti di un macchinario o le lavorazioni. Ad esempio interessanti sono articoli su come funziona un mandrino, oppure sulla meccanica delle sue componenti; Si possono trattare approfondimenti sulle lavorazioni effettuate dalle macchine utensili quindi ad esempio portare in luce le varie tipologia di lavorazioni di un tornio.
    • Aggiornamenti sul mondo delle macchine utensili, quindi fiere in programma nei mesi a venire, innovazioni, industria 4.0, nuove leggi e regolamentazioni in materia industriale.

    Bastano 3 categorie cogliere l’attenzione dei lettori esperti e meno esperti nel campo delle macchine utensili per ottenere un blog di tutto rispetto che dia valore al tuo lavoro.

    Se siete interessati a scoprire il blog di Makinate, vi consigliamo di visitare il sito www.makinate.it e cliccare nella sezione scura in basso alla home page la parola “Blog industriale”

  • Fittings vola oltre oceano con i certificati UL e CSA

    L’azienda, leader nella fornitura di componenti per il fissaggio e la connessione, approda sul mercato americano e canadese grazie ai marchi UL e CSA e alla nuova linea di connettori Quick-Fit.

    Nuovi importanti traguardi per Fittings, realtà bolognese affermatasi nella commercializzazione di articoli per componenti elettrici ed elettronici, da quasi 40 anni punto di riferimento per progettisti e laboratori di sviluppo e ricerca.

    L’azienda ha infatti ottenuto i marchi di approvazione necessari all’ingresso negli Stati Uniti e in Canada: le certificazioni UL (“Underwriters Laboratories Inc.”) e CSA (“Canadian Standards Association”).

    UL è uno dei numerosi NRTL (Nationally Recognized Testing Laboratories), vale a dire gli Organismi che si occupano di certificazione di prodotto negli Stati Uniti. Pur non costituendo un’approvazione obbligatoria per tutte le categorie merceologiche, UL è il marchio più riconosciuto e accettato e rappresenta per questo un veicolo fondamentale per l’esportazione nel mercato americano.

    Gli USA e il Canada dispongono di vari organismi di certificazione indipendenti tra loro, operanti su standard nazionali: oltre a UL, un’altra importante organizzazione focalizzata sul settore elettrico ed elettronico e attiva nella realizzazione di severi test di conformità è la canadese CSA.

    Con il conseguimento di entrambe le assicurazioni di omologazione agli standard dei Paesi di arrivo, Fittings si è garantita un imprescindibile riconoscimento per poter essere annoverata tra i player di riferimento anche nel nuovo continente, a dimostrazione dello slancio e del dinamismo che da sempre contraddistinguono l’azienda di Calderara di Reno (BO).

    Il rafforzamento sul mercato internazionale è per Fittings ulteriormente agevolato dall’ampio ventaglio di clienti italiani costruttori ed esportatori di macchine per il settore medicale e per l’industria del bianco, oltre che dalla presenza di numerosi dealer già ben radicati al di là dell’Atlantico. La cura riservata al controllo qualità e la disponibilità di una vasta gamma prodotti per uso elettromeccanico ed elettronico hanno infatti garantito all’impresa una crescita costante e una forte fidelizzazione della clientela.

    Contribuisce inoltre a questo importante risultato la realizzazione di una linea di produzione di connettori terminal block ancor più performanti, comunemente riconosciuti con la denominazione di “Quick-Fit”: modelli completamente inediti che concorrono allo sviluppo della realtà emiliana. Se si aggiungono i rapidi tempi di consegna abitualmente garantiti alla clientela, la notevole flessibilità e l’efficiente servizio di stock, per Fittings si prospetta un periodo di forte ascesa a livello internazionale. Ciò non soltanto grazie alle nuove linee prodotto, ma per l’energia posta nel guadagnarsi una sempre più vasta fetta di mercato migliorando attraverso la rapidità della fornitura, anche personalizzata, distinguendosi per i servizi pre e post vendita in uno scenario in cui è sempre più richiesto un prodotto di qualità, con disponibilità rapidissima e con un prezzo altamente competitivo.

     

    Fittings Srl (www.fittings.it) è un’azienda fondata nel 1980, con sede a Calderara di Reno (BO), specializzata nella commercializzazione di componenti per l’industria elettronica. Si occupa della progettazione, della produzione e della fornitura di componenti plastici e metallici per il fissaggio e la connessione; dispone inoltre delle certificazioni di prodotto UL e CSA per l’esportazione in USA e Canada.

  • Al via Book Trailer Contest del Premio Biella Letteratura Industria

    Gira un video per i social su uno dei cinque libri finalisti: il trailer più votato dal pubblico vincerà 2.000 euro

    Editori, docenti, educatori e giornalisti constatano sempre di più le difficoltà a stimolare alla lettura le nuove generazioni, e non solo, spesso assuefatte a una comunicazione caratterizzata più da immagini che da parole stampate.

    Nasce da questa riflessione il progetto Book Trailer Contest, aperto fino al 10 novembre, ideato dal Premio Biella Letteratura Industria insieme alla Camera di Commercio di Biella e Vercelli e con la collaborazione dell’ATL di Biella.

    L’iniziativa è rivolta a videoamatori, studenti e professionisti delle produzioni video (senza limiti di età), che sono invitati a realizzare un breve video che sintetizzi e valorizzi il contenuto di uno dei volumi finalisti dell’edizione 2016 del Premio Biella Letteratura e Industria, attraverso l’utilizzo di suoni, parole e immagini.

    I libri finalisti al Premio Biella Letteratura Industria 2016 sono: L’Olivetti dell’ingegnere. 1978-1996 di Paolo Bricco (Il Mulino); Non ho l’età. Perdere il lavoro a 50 anni di Loris Campetti (Manni); Il coraggio di restare. Storie di imprenditori italiani che ancora scommettono sul nostro paese di Grazia Lissi (Longanesi); Lavoro senza padroni. Storie di operai che fanno rinascere imprese di Angelo Mastrandrea (Baldini & Castoldi); Riaccendere i motori. Innovazione, merito ordinario, rinascita italiana di Gianfelice Rocca (Marsilio).

    Il concorso nasce per stimolare alla lettura soprattutto le nuove generazioni, gli utenti dei social network, gli studenti e fasce di pubblico poco attento al mondo della carta stampata, utilizzando strumenti digitali e multimediali e un linguaggio più adeguato ai cambiamenti dei mezzi di comunicazione. I book trailer, ovvero brevi video promozionali di libri ed autori, si ispirano chiaramente ai trailer cinematografici e si stanno diffondendo sempre di più per intercettare l’attenzione di lettori e non, e proprio questo metodo innovativo è al centro del concorso che vede stringere una collaborazione più stretta tra Premio Biella Letteratura e Industria, Camera di Commercio di Biella e Vercelli e ATL di Biella.

    I filmati dovranno essere inviati entro il 10 novembre 2016. I video saranno valutati da una giuria di esperti che selezionerà i dieci migliori trailer e li presenterà nel corso della cerimonia di premiazione del Premio Biella letteratura e Industria il 19 novembre (Auditorium di Città Studi, Biella). A partire da questa data i filmati saranno pubblicati online sui canali social e sul sito del Premio e votati dal pubblico. Il trailer più votato vincerà un premio di 2.000 euro.

    I book trailer realizzati potranno essere utilizzati da autori ed editori per promuovere le loro opere e darne diffusione sui canali web e social. La cerimonia di premiazione del vincitore si svolgerà l’11 marzo 2017.

    Info: 015 8551103-07 – [email protected] – www.biellaletteraturaindustria.it.

    La giuria del concorso è composta da un membro della giuria del Premio Biella Letteratura e Industria, uno del Circolo dei Lettori dell’Uomo e L’Arte, un rappresentante del mondo editoriale, un docente del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Torino e un giornalista specializzato nella comunicazione social. I criteri di valutazione utilizzati saranno l’accuratezza tecnico-formale, l’efficacia nel trasmettere il contenuto e il significato profondo del volume presentato, l’efficacia nel promuovere la lettura del volume presentato e l’originalità d’espressione.

    La flessione dei dati di vendita dei media cartacei è un fenomeno ormai conclamato – commenta il Presidente della CCIAA di Biella e Vercelli, Alessandro Ciccioniche sta trasformando il mondo dell’editoria. Ancora non sappiamo quali forme di pubblicazione nasceranno, da questo stravolgimento, per cui è importante per il momento adottare i metodi di comunicazione che possono incuriosire e catturare nuovi possibili lettori, oltre a interessare chi invece un lettore lo è già. Con questo concorso vogliamo stimolare la creatività facendo conoscere i volumi che sono giunti in finale al Premio Biella Letteratura e Industria: i book trailer verranno promossi online e sulla pagina Facebook del Premio verrà creata una sezione dedicata a far conoscere il territorio in cui il Premio è nato, per inquadrarne meglio il contesto economico, sociale, culturale e soprattutto paesaggistico e quindi valorizzarlo anche dal punto di vista turistico.”

  • Cinque i finalisti del Premio Biella Letteratura Industria 2016

    Paolo Bricco, Loris Campetti, Grazia Lissi, Angelo Mastrandrea e Gianfelice Rocca sono i cinque finalisti del Premio Biella Letteratura Industria 2016. Premio Speciale della Giuria a Mario Andreose e premio Opera Straniera a Gaël Giraud (Francia)

    Il coraggio di imprenditori e operai che resistono e si reinventano in periodi di crisi, l’esempio di figure visionarie come Adriano Olivetti, la formazione dei giovani per il rilancio dell’economia. Questi alcuni temi al centro dei saggi finalisti al Premio Biella Letteratura Industria 2016, promosso da Città Studi Biella.

    Annunciati al Salone Internazionale del Libro di Torino, gli autori finalisti della quindicesima edizione sono: il giornalista e storico dell’industria Paolo Bricco con L’Olivetti dell’ingegnere. 1978-1996 (Il Mulino); il giornalista esperto di relazioni industriali Loris Campetti con Non ho l’età. Perdere il lavoro a 50 anni (Manni); la giornalista e fotografa Grazia Lissi con Il coraggio di restare. Storie di imprenditori italiani che ancora scommettono sul nostro paese (Longanesi); il giornalista e scrittore Angelo Mastrandrea con Lavoro senza padroni. Storie di operai che fanno rinascere imprese (Baldini & Castoldi); l’imprenditore e presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca con Riaccendere i motori. Innovazione, merito ordinario, rinascita italiana (Marsilio).

    Tra i cinque finalisti i giurati del Circolo dei Lettori dell’Associazione L’Uomo e l’Arte selezioneranno il vincitore del Premio Giuria dei Lettori.

    Gli autori si presenteranno al pubblico in un incontro dedicato alle loro opere nella giornata di sabato 15 ottobre a Biella, presso Città Studi. La Giuria sceglierà il vincitore che sarà premiato sabato 19 novembre nel corso della cerimonia che si terrà nell’auditorium di Città Studi. In tale occasione Mario Andreose, figura di rilievo nell’editoria italiana, riceverà il Premio Speciale della Giuria per Uomini e libri (Bompiani), mentre il Premio Opera Straniera sarà consegnato all’economista francese Gaël Giraud per Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell’economia (Emi).

    «Le opere finaliste, il Premio Opera Straniera e il Premio Speciale della giuria – commenta il presidente della Giuria Pier Francesco Gasparetto si distinguono per avere affrontato argomenti di strettissima attualità legati al mondo del lavoro con sguardo lucidamente rigoroso e nello stesso tempo con felice dote di leggibilità, in grado di sviluppare inoltre – e come nelle intenzioni del Premio – occasioni preziosamente propositive.»

  • Tecnologia e Arte, come l’ingegneria getta un ponte fra due mondi

    Nella storia il sollevamento industriale s’inquadra in una visione molto ampia, che inizia dall’alba della nostra civiltà dalle sue prime, più grandi, realizzazioni.

    Sono state svolte ricerche accurate sui sistemi di costruzione impiegati nel 500 a.C. per l’edificazione dei capolavori architettonici che costituiscono la Valle dei Templi di Agrigento. (altro…)

  • IMTS 2016 si preannuncia un’edizione speciale

    McLean, Virginia, USA, (27 novembre 2015) – La prossima edizione di IMTS, la fiera leader dedicata alla tecnologia industriale in America, sarà ancora più ricca (se possibile), di quelle precedenti.

    IMTS si terrà dal 12 al 16 settembre 2016 presso il complesso fieristico del McCormick Place di Chicago. Sono attesi oltre 2.000 espositori del settore metalmeccanico che presenteranno su oltre 100.000 mq di superficie espositiva prodotti e soluzioni del settore industriale.

    A oggi si registra già un aumento del 22% di espositori e del 9% di spazio espositivo rispetto all’edizione del 2014.

    “Nonostante l’edizione di IMTS 2014 sia stata una delle più grandi edizioni degli ultimi dieci anni, IMTS 2016 si preannuncia ancora più ricca. IMTS 2016 occuperà 5 padiglioni del McCormick Place e il Padiglione C della Palazzina Nord del complesso fieristico. Sono molto colpito nel vedere il continuo interesse e la reale crescita del settore manifatturiero negli Stati Uniti” – afferma Peter Eelman, Vice-Presidente di AMT (Association for Manufacturing Technology) – “Sono attesi oltre 100.000 visitatori provenienti da 112 Paesi che partecipano alla fiera per raccogliere idee e vedere nuove tecnologie in azione. IMTS è il luogo dove l’innovazione prospera!”.

    Le registrazioni per visitare IMTS saranno aperte dal 1 febbraio 2016.

    Per aiutare i partecipanti a raggiungere rapidamente e facilmente gli stand, IMTS è strutturata in 9 padiglioni adattati a specifici settori, tecnologie e soluzioni:

    • Abrasive Machining/Sawing/Finishing – Tecnologie per applicazioni che richiedono elevata tolleranza e finitura superficiale di precisione, comprese tecnologie di rettifica e macchine per segare e troncare, e diverse tecnologie di finitura, come macchine per la molatura, l’affilatura e la levigatura.
    • Controls & CAD-CAM – Nuove soluzioni di automazione customizzate e sofware per ottimizzare l’efficienza delle macchine utensili, le operazioni di impianto e l’efficienza dei costi.
    • EDM – Dalle macchine CNC per elettroerosione a filo alle macchine a tuffo offerte da professionisti del settore manifatturiero specializzati in macchine utensili, stampi e componenti unici o di specializzazione.
    • Fabricating/Laser/Additive Pavilion – Ultimissime tecnologie nel campo della fabbricazione, della formatura dei metalli, del laser, della lavorazione a getto d’acqua e della produzione additiva; insieme a macchinari per la saldatura, il trattamento dei metalli e la marcatura.
    • Gear Generation – Macchine per tagliare, formare e rifinire gli ingranaggi, così come macchine per brocciare, limare e sbozzare; focus su applicazioni tradizionali, come i settori automotive, edilizio, minerario, delle costruzioni navali e dell’energia alternativa emergente e dell’energia eolica.
    • Machine Components/Cleaning/Environmental – Tutto il necessario per far funzionare un impianto in modo efficiente, dalle parti per il servizio e il monitoraggio delle macchine ai componenti fondamentali per operazioni sicure e nel rispetto dell’ambiente.
    • Metal Cutting – Il fulcro dell’industria manifatturiera; innovazioni nel campo della tecnologia della lavorazione dei metalli, inclusi centri di lavorazione e tornitura, e l’intera gamma delle tecnologie per il taglio dei metalli.
    • Quality Assurance – Attrezzature e sistemi di metrologia per tenere sotto controllo tutti i processi e attrezzature per il controllo della precisione delle macchine utensili.
    • Tooling & Workholding Systems – Soluzioni innovative necessarie per far fronte alle sfide della lavorazione con utensili e tecnologie di nuova generazione in grado di ridurre al minimo i tempi di configurazione e lavorazione, di aggiungere nuove funzioni ad attrezzature obsolete e di esplorare i più attuali sistemi di bloccaggio, massimizzando così l’investimento in macchinari e attrezzature.

    Hannover Fairs USA sarà presente di nuovo a IMTS 2016 con cinque eventi: Industrial Automation North America, Motion, Drive & Automation North America, Surface Technology North America, ComVac North America e Industrial Supply North America.

    La Palazzina Nord ospiterà il Centro per le Tecnologie Emergenti di AMT, che esporrà i progressi fatti dal settore della tecnologia medicale.

    Dopo aver realizzato durante IMTS 2014 Strati, la prima auto “stampata” con tecnologia 3D, Local Motors è pronta a sorprendere di nuovo i visitatori di IMTS: questa volta con una pista da corsa dove i visitatori potranno fare un giro a bordo di una delle loro automobili più innovative (Strati inclusa).

    L’Advanced Manufacturing Center (AMC), dell’Università del Maine, esplorerà invece le migliori tendenze e tecnologie adottate dai principali produttori manifatturieri. Una visita all’AMC, situato nella Palazzina Ovest, fornirà ai visitatori le conoscenze necessarie per comprendere l’applicazione e la rilevanza di queste tendenze nell’impianto. Lo stand ospiterà inoltre due importanti conferenze: l’Additive Manufacturing Conference, incentrata sulle tecnologie additive per la produzione di componenti industriali, e la TRAM Conference (Trends in Advanced Machining, Manufacturing and Materials), sponsorizzata dalla società americana Boeing e dall’Advanced Manufacturing Research Centre dell’Università di Sheffield.

    Nella Palazzina Ovest si troverà un altro importante stand: il Today’s Technology Center (TTC), sponsorizzato da GIE Media e IMTS. Il TTC esporrà di nuovo i migliori progressi realizzati nei diversi settori industriali, tra cui medicale, aerospaziale, energetico e automotive. Degno di nota è il team EcoCar3 Challenge, che porterà in fiera la propria Chevy Camaro 2016 modificata. Gli studenti di ingegneria spiegheranno come hanno trasformato un’auto sportiva in un ibrido plug-in e come sperano di ottenere allo stesso tempo massimo risparmio di carburante e massimi livelli di prestazioni.

    IMTS proporrà ai visitatori diverse opportunità formative. I quattro giorni di Conferenza IMTS si svolgeranno dal 12 al 15 settembre 2016 e includeranno 69 sessioni che esploreranno argomenti come innovazioni di processo, trend e tecnologie di fabbricazione,  processi produttivi alternativi, metrologia/qualità e funzionamenti degli impianti. Gli eventi sponsorizzati da Hannover Fairs USA in programma sono: Motion, Drive & Automation Conference, Global Automation and Manufacturing Summit, Industrial Supply N.A., Surface Tech e Fluid Power. La società EOS e-manufacturing Solutions North America organizzerà la consueta North American Users Conference. Gardner Business Media sponsorizzerà ancora una volta la famosa TRAM – Trends in Advanced Manufacturing Conference, insieme all’Additive Manufacturing Conference. Le registrazioni alle conferenze apriranno a Maggio 2016. I partecipanti avranno automaticamente accesso alla parte espositiva di IMTS.

    Il Summit Smartforce Student, in programma a IMTS, è progettato per incoraggiare i giovani di nuova generazione a intraprendere una carriera nel settore manifatturiero. L’edizione del 2014 ha riscosso un grande successo: hanno partecipato all’evento studenti, educatori, amministratori e genitori provenienti da oltre 450 scuole americane e dozzine di gruppi scout. L’obiettivo ora è quello di ampliare il campo d’azione del summit, in modo da raggiungere sempre più student americani.

    Durante IMTS 2016 ritornerà anche la corsa podistica di 5 km “Miles for Manufacturing”, presentata da GIE Media e IMTS. Lo scopo dell’evento è quello di raccogliere fondi per le scuole che sostengono la promozione del settore manifatturiero per gli studenti.

    Per visualizzare le planimetrie di IMTS 2016: www.IMTS.com/floorplan.

    Per scaricare il logo di IMTS 2016: www.IMTS.com/logo.

     

  • JABRA lancia STEEL, l’auricolare industriale ultra resistente. Quando il lavoro è duro servono strumenti duri

    Jabra, leader nella produzione di soluzioni innovative per l’audio e la comunicazione mobile, annuncia il nuovo Jabra STEEL, l’auricolare Bluetooth® pensato specificatamente per le prestazioni in condizioni ambientali sfavorevoli.

    Ottimizzato per gli operai specializzati e impermeabile e resistente alla polvere e agli urti, Jabra STEEL garantisce una calzata sicura per qualsiasi attività lavorativa, senza trascurare la qualità audio massima in qualsiasi ambiente.

    Prendendo spunto da un’analisi sui bisogni quotidiani dei professionisti del settore e dei lavoratori manuali, Jabra ha progettato STEEL, un auricolare estremamente resistente che soddisfa le specifiche necessità di chi lavora in condizioni difficili: su un ponteggio esposto al vento, in un cantiere polveroso o sotto il lavandino di un bagno. Jabra STEEL è stato testato in modo rigoroso facendolo cadere dall’alto su superfici dure, immergendolo in acqua (e in altri liquidi, come la vernice) e mettendolo a contatto con polvere, vibrazioni, alte temperature e compressioni. Tutto ciò ha forgiato un auricolare veramente indistruttibile.

    Miglior suono significa miglior business

    Equipaggiato con tecnologia HD Voice con doppio microfono che elimina i rumori di fondo, Jabra STEEL percepisce l’ambiente circostante e isola la tua voce. Le chiamate perse diventeranno un ricordo, e non sarà più necessario sospendere il lavoro per fare o ricevere una chiamata. Tutte le telefonate importanti possono essere effettuate in qualsiasi momento e con un’ottima qualità audio.

    “Jabra STEEL è pensato per chi non lavora dietro a una scrivania e ha bisogno di fare o ricevere telefonate importanti: un’occasione può non ripetersi più. Sappiamo anche che la richiesta di un auricolare specifico per questo tipo di situazioni è sempre più in aumento, dato che quelli tradizionali non sopportano le condizioni ambientali difficili. Così come non bisogna preoccuparsi se si rompe il martello quando lo si sta usando, allo stesso modo, con Jabra STEEL, non c’è da preoccuparsi per l’auricolare wireless”, dichiara Darcy Clarkson, Responsabile della Divisione Mobile di Jabra.

    Design ergonomico

    Jabra STEEL offre uno strumento resistente per i lavoratori, con l’aggiunta della libertà dai cavi grazie alla tecnologia wireless. I suoi pulsanti sono grandi apposta per essere utilizzati con le mani umide o con i guanti ed i ganci auricolari presenti sono pensati per assicurare un posizionamento sicuro sull’orecchio.

     

    Jabra STEEL garantisce inoltre un facile accesso a Siri/Google Now e permette di rispondere alla chiamata e leggere i messaggi direttamente con la voce (solo per telefoni Android).

    L’archetto è comodo da indossare a prescindere da quale sia attività che si sta svolgendo. Se al lavoro devi muoverti costantemente, operi in ambienti pericolosi o indossi una tuta di sicurezza, Jabra STEEL offre una soluzione duratura e che resiste tutto il giorno grazie alla batteria MicroPOWER, che assicura 6 ore di telefonate, oltre che un tempo di standby di 10 giorni.

    Lancialo, fallo cadere, affidati a lui

    Con un rivestimento resistente agli urti e una protezione contro l’ingresso dell’acqua e della polvere, Jabra STEEL è stato testato per superare tutte le sfide di ogni ambiente lavorativo. Per chi lavora con un clima ventoso, inoltre, una speciale protezione assicura una comunicazione chiara anche all’esterno.

    L’auricolare più resistente richiede i materiali più durevoli, e un controllo accurato ha garantito che ogni punto è protetto. Jabra STEEL è così resistente che è coperto da una garanzia di 5 anni.  E grazie all’app Jabra Assist, offre diversi servizi extra, tra cui una guida per il set-up e l’accesso allo stato della batteria.

     

    Jabra STEEL è disponibile negli store dedicati e su www.it.jabra.com a un prezzo consigliato di 99 euro.

     

     

    Specifiche tecniche:

    • Pulsanti grandi per un semplice controllo
    • 30 metri di raggio d’azione
    • Realizzato nel rispetto degli standard militari USA per resistere a urti, sudore e polvere (IP 54)
    • 6 ore di telefonate, 10 giorni in standby
    • Due ore circa di ricarica
    • Peso di soli 10 grammi
    • Servizi aggiuntivi sull’app Jabra Assist: trova il mio auricolare, guida set-up, batteria, e altro ancora

     

    Per maggiori informazioni su Jabra:

    Website:  www.it.jabra.com

    Facebook: https://www.facebook.com/JabraIT

    Twitter: https://twitter.com/JabraItalia

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    GN Netcom

    Jabra è un brand di GN Netcom, consociata di GN Store Nord A/S (GN) – quotata al NASDAQ OMX.   Con circa 850 dipendenti, Jabra ha registrato nel 2011 un fatturato di 2.106 milioni di DKK. Jabra è il produttore numero uno di innovative soluzioni audio a mani libere. Plus dell’offerta Jabra sono l’affidabilità dei materiali, la qualità dei dispositivi e l’innovazione nelle tecnologie sviluppate e integrate. Con uffici commerciali in tutto il mondo, Jabra  sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di auricolari e cuffie – professionali e consumer – wireless e con filo per la telefonia mobile, uffici e Contact Center.

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