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  • CMP inaugura a Bologna il suo store n°50

    Qualità e stile italiani, immancabile uso del colore e una vasta gamma di proposte per accontentare sportivi e amanti delle attività outdoor in ogni occasione: questi sono gli elementi che rendono CMP uno dei marchi più apprezzati nel mondo dello sportswear, in Italia e anche nel Nord Europa. Ora, anche i bolognesi potranno accedere al mondo CMP grazie all’apertura del 50° store monomarca del brand veneto proprio in centro città, in via Ugo Bassi n°4. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta martedì 13 dicembre con un evento aperto al pubblico. 

    Un totale di 140 metri quadri espositivi, organizzati su due piani, 450 diversi modelli presenti in negozio: questi, in sintesi, i numeri del nuovo store CMP dedicato a sportivi e appassionati di attività outdoor inaugurato il 13 dicembre in via Ugo Bassi n°4 a Bologna. 

     

    LO STORE

    Lo store che CMP, brand del Gruppo F.lli Campagnolo S.p.A., ha aperto sotto le due torri è il suo 50° negozio monomarca, caratterizzato da un’offerta competitiva e completa. Obiettivo: offrire agli amanti degli sport outdoor e indoor tutto il necessario in termini di abbigliamento, accessori e calzature.

    La nuova struttura propone una selezione dei migliori capi di abbigliamento CMP, che si distinguono per versatilità e funzionalità, puro stile italiano, tanto colore e l’ottimo rapporto qualità-prezzo, da sempre cifra distintiva del marchio. 

    Le vetrine del punto vendita bolognese si presentano al pubblico, per l’occasione e vista la stagione, con un allestimento che ha come protagonista lo sci e tutto ciò che ruota attorno a questo sport, dall’outfit da indossare in pista ai capi per l’après ski. All’interno tutte le novità delle collezioni sci, trekking, running, fitness e lifestyle per uomo, donna e bambino. Da sottolineare l’offerta di calzature, con una produzione che CMP ha iniziato 5 anni fa e che oggi supera la soglia dei due milioni di prodotti venduti, tra linea trekking, hiking, trail running, dopo sci, fitness e tempo libero.

    “L’apertura di Bologna simboleggia un traguardo particolarmente importante e testimonia la tenacia del nostro gruppo: solo 7 anni fa abbiamo fatto partire il grande progetto legato all’apertura dei nostri store monomarca e oggi, con questa cinquantesima insegna, possiamo dire di essere sempre più vicini ai nostri consumatori. Sappiamo quanto questo territorio sia composto da entusiasti del mondo sportivo e outdoor ed era da tempo che i nostri clienti più affezionati ci aspettavano a Bologna. Siamo quindi felici di portare il nostro marchio in una delle città più belle d’Italia, in una delle vie principali per lo shopping” – afferma Francesco Navach, responsabile Ufficio Retail. 

    L’8 dicembre il brand ha aperto anche il nuovo store ad Agordo, rilevando la precedente insegna “Sport Agordo”. Fabio Campagnolo, CEO di CMP ha dichiarato:  L’agordino è un bacino importante e quando si è presentata la possibilità di rilevare questo spazio commerciale abbiamo subito colto l’occasione perché siamo convinti sia fondamentale mantenere vivi i centri cittadini, soprattutto in località montane, offrendo una proposta d’abbigliamento che risponda alle esigenze di tutti i giorni, oltre agli appuntamenti sportivi. Vogliamo dare ai cittadini di Agordo e dintorni un vero e proprio servizio perché sappiamo quanto sia importante poter contare in ogni stagione su capi comodi, protettivi, belli e accessibili”.

     

    IL GRUPPO

    F.lli Campagnolo è una storica azienda con sede a Romano D’Ezzelino (VI) attiva nel settore sport, arredo casa e abbigliamento per bambino nata nel secondo dopoguerra, a cavallo tra gli anni ’50 e gli anni ’60, dall’intuito imprenditoriale di Maria Disegna, giovane vedova con cinque figli che, insieme, hanno saputo crescere e consolidarsi da “bottega” di famiglia a solida realtà aziendale.

    Oggi l’azienda si compone di diverse realtà, tutte figlie di una lunga esperienza imprenditoriale nel mondo del tessile: CMP (sportswear), Melby (abbigliamento per bambino), Maryplaid (tessile casa e homewear) e FC F.lli Campagnolo (abbigliamento).

    Dalla prima infanzia ai teenager, dai giovani adulti alla famiglia, i marchi del Gruppo sanno come interpretare i desideri di chi cerca capi dallo stile autentico e inconfondibile. Praticità e qualità, tecnicità e colore sono tra i valori distintivi che fanno la differenza. Con il brand CMP il gruppo è presente a livello internazionale sia con punti vendita monomarca sia come distribuzione multimarca.

    Alla guida dell’azienda veneta F.lli Campagnolo S.p.A, c’è Fabio Campagnolo, che ha da poco ricevuto il Premio EY L’Imprenditore dell’Anno nella categoria Fashion & Design. Un riconoscimento ottenuto grazie all’impegno profuso nel portare l’eccellenza italiana all’estero, mantenendo un costante legame con la tradizione e il territorio, accompagnata da una forte spinta innovativa nel design, nella produzione e nella commercializzazione dei propri prodotti.

    F.lli Campagnolo ha concluso l’esercizio 2021 con un fatturato aggregato di 193 milioni di euro realizzato attraverso una rete di agenti e distributori e con una presenza capillare di negozi multibrand e monobrand in Italia e all’estero.  

    Le previsioni per il 2022 sono rosee, il gruppo prevede di chiudere l’anno con un fatturato di oltre 250 milioni di euro.  Un ottimo risultato, ottenuto grazie a una strategia di qualità che si basa sullo sviluppo dei marchi, sull’attenzione al cliente e alla sostenibilità – il gruppo è tra i membri fondatori di Cobat Tessile, consorzio per il riciclo di capi a fine vita – su un importante progetto di store monomarca che riguarda l’Italia, ma anche la Germania e la Francia, e su una forza produttiva che ha risentito meno delle difficoltà legate al periodo pandemico (5 siti produttivi di proprietà dislocati tra Italia, Romania e Tunisia che insieme all’headquarter e alla logistica, occupano oltre 1000 dipendenti). Tanti i progetti per il futuro tra cui un nuovo marchio tutto al femminile e l’obiettivo di proiettarsi verso nuovi mercati, in particolare USA e Cina.

  • Monica De Mitri – “senzatitolo”

    monica de mitri - senzatitolo

    “Senzatitolo”, mostra personale di Monica De Mitri, inaugurerà sabato 5 giugno alle 18 presso la Casa di Rigoletto a Mantova. La mostra, a cura di Carlo Micheli, consta di una trentina di lavori in cui la carta da supporto tradizionale diviene materia. Aperta tutti i giorni (9-18) fino al 7 luglio.

     

    I labirinti cartacei di Monica De Mitri si dipanano con eleganza e leggerezza, quasi seguissero una melodia interiore, riaffiorante dalle pieghe della memoria. Le sue onde di carta si flettono e si contorcono per poi distendersi a simulare grafismi, scritture reinventate; oppure si intrecciano in un groviglio di trame e orditi; o, ancora, mutano in vere e proprie estroflessioni tridimensionali, che avvicinano l’artista alla scultura. Di fatto è proprio questa incerta, se non impossibile, definizione della sua arte a renderla così avvincente, prestandosi a infinite chiavi di lettura. Chi scorge nelle sue opere onde, fiori, colline, decorazioni etniche, chi invece richiami a ricerche astratte, alle colonne senza fine Brancusiane, piuttosto che alle rotondità universali di Moore. Ma ciò che costituisce la cifra più personale e originale di Monica è la sua ricerca sull’ombra, come risultato di sovrapposizioni e stratificazioni cartacee intese ad intrappolare la luce in sinuosi meandri, capaci di farsi segno o addirittura forma, per poi liberarla con proiezioni sdoppianti e sfumate.
    Queste opere aperte si schiudono dunque alla sensibilità dei fruitori, interrogando e interrogandosi sul significato stesso dell’Arte. Nessuna indicazione, nessuna traccia, nessuna scorciatoia di lettura… neppure la presenza tranquillizzante di un titolo a far luce sulle opere di Monica. L’artista ci abbandona al cospetto delle sue creazioni cartacee, chiedendoci lo sforzo di sciogliere le briglie della fantasia, aggiungendo così a questi lavori nuovi valori, nuovi contenuti, nuove accezioni. È un invito a entrare nel labirinto della ricerca, della conoscenza, senza l’ausilio del filo della razionalità, consapevoli che il mostruoso Minotauro altro non è che la proiezione delle nostre ombre interiori.
    (Carlo Micheli)

     

    Monica De Mitri nasce a Milano nel 1965. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte di Mantova nel 1984. Vive e lavora a Mantova dove, negli anni ‘90, inizia il suo percorso creativo. Della sua arte dice: “Penso che le cose abbiano un’anima. Io sono solo lo strumento che la fa emergere.”
    Fra le principali esposizioni le personali all’Art Gallery Lubiam a Milano nel 2013 e alla Art Gallery Cubo Studio a Mantova nel 2017.
    Nel 2019 è vincitrice del concorso Collective 18 della NoNameCollectiveArtGallery di Londra, guadagnandosi, nel Gennaio 2021, la Copertina sul NoNaMeCollective Art Magazine.
    Nel dicembre 2019, selezionata dal curatore Carlo Micheli, partecipa all’esposizione al Museo Marino Marini di Firenze “EXVOTO per arte ricevuta”, evento a cura di Angelo Crespi, promosso dalla Fondazione Maimeri, con catalogo edito da Mondadori.
    Le sue opere sono pubblicate su numerose riviste d’arte nazionali e internazionali.

     

    ARTISTA: Monica De Mitri
    TITOLO: “Senzatitolo”
    INAUGURAZIONE: sabato 5 giugno ore 18.00
    DURATA: dal 5 giugno al 7 luglio 2021
    ORARI: tutti i giorni 9.00|18.00
    LUOGO: Casa di Rigoletto
    INDIRIZZO: Mantova – P.za Sordello 23
    CURATORE: Carlo Micheli
    ENTE PROMOTORE: Comune di Mantova
    INFO: [email protected] – tel. 0376288208

  • Facile.it apre una nuova sede nell’area metropolitana di Cagliari che potrà ospitare fino a 400 dipendenti

    Facile.it, portale leader in Italia nel confronto di prodotti assicurativi, di finanza personale e utenze domestiche, continua a investire in Sardegna; a poco più di un anno dall’apertura della sua prima sede a Cagliari, la web company decide di allargarsi spostando gli uffici nel nuovo building nell’area metropolitana e, più precisamente, a Sestu.

    Con un investimento di circa mezzo milione di euro, il nuovo building da 1.500 mq è stato costruito da Facile.it nell’area commerciale del comune e, a regime, potrà ospitare fino a 400 dipendenti. Accanto al building si trova anche il nuovo Facile.it Store, il primo negozio fisico del comparatore in Sardegna.

    «In un’epoca storica in cui tante aziende delocalizzano all’estero, la sfida di aprire a Cagliari era tutt’altro che scontata, ma sapevamo che avremmo trovato tanta professionalità e voglia di crescere», spiega Mauro Giacobbe, CEO di Facile.it «I numeri ci hanno dato ragione; i risultati raggiunti dal team di Cagliari sono stati straordinari, oltre le previsioni, e la crescita è stata talmente veloce che a soli 6 mesi dall’apertura del primo ufficio abbiamo iniziato a pensare ad un nuovo investimento sul territorio e ad una nuova sede che fosse più grande e adatta alle crescenti esigenze».

    Parlando di numeri, la crescita di Facile.it in Sardegna è stata davvero rapida: a un mese dall’apertura dalla prima sede cagliaritana, inaugurata nel marzo 2019, l’azienda aveva già assunto 60 persone, con un piano di crescita rivisto subito al rialzo e che, nel giro di 18 mesi, ha portato il team a contare, oggi, oltre 130 persone, con una frequenza di 1 assunzione ogni 4 giorni, sabati e festivi compresi!

    In tutta Italia Facile.it conta 480 dipendenti e 19 Store fisici, con un fatturato complessivo di 107 milioni di euro (2019).

    Il percorso di crescita della web company è tutt’altro che concluso e l’azienda ha già avviato un importante piano di assunzioni nell’Isola, anche in collaborazione con realtà del territorio come l’Università di Cagliari, con l’obiettivo di portare l’organico ad almeno 170 persone entro fine anno e raggiungere quota 200 dipendenti entro la metà del 2021.

    Al momento sono già attive le ricerche per ben 30 profili diversi; si va da consulenti specializzati nei settori mutui, prestiti e assicurazioni, account manager a figure specializzate nell’assistenza clienti e telefonica e nelle attività di back office. Ai dipendenti assunti su Cagliari saranno offerti sia contratti a tempo determinato che indeterminato, oltre ad un percorso formativo dedicato.

    Per la prima volta la ricerca dei nuovi talenti da inserire nell’organico sardo di Facile.it si avvale anche di uno strumento decisamente originale; uno spot radiofonico in onda dal 13 ottobre. Esperimento mai provato dall’azienda, ma ritenuto strategico per il momento.

    Il nuovo building di Facile.it

    Progettato dall’Impresa Pellegrini e arredato dall’Architetto Fausto Formica, il nuovo building di Facile.it a Sestu ospita una delle strutture di contact center e di servizi alla clientela più moderne del Paese.

    La sede, molto luminosa, è stata progettata in linea con i migliori standard energetici; ha 276 postazioni, per una capienza di oltre 400 persone su due turni di lavoro, due uffici operativi per lo staff, 4 sale riunioni ed una sala training con regia automatizzata che consentirà alla web company di effettuare collegamenti da remoto con l’headquarter di Milano e di trasmettere in diretta streaming gli eventi IT che l’azienda organizza su base periodica per la comunità degli sviluppatori.

    Tutte le postazioni rispettano i più alti standard a livello di ergonomia e moltissima attenzione è stata data alla progettazione del comfort acustico e illuminotecnico degli ambienti. Non manca un’ampia zona relax dotata di giardino d’inverno, ricavato proprio al centro della struttura, in modo da illuminare ancor di più l’ambiente.

     

     

     

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Cagliari e cosa è cambiato rispetto al periodo pre-Covid

    Quanto costa vivere a Cagliari e provincia, quanto spendono le famiglie per i conti di casa e come sono cambiate le spese domestiche dopo i mesi di lock down causa Covid? In occasione dell’apertura della nuova sede nella città metropolitana di Cagliari e del primo Facile.it Store in Sardegna, Facile.it ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, internet casa ed energia elettrica. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Guardando l’andamento delle tariffe delle assicurazioni auto emerge che a partire da aprile, causa lock down, le tariffe sono crollate in tutta Italia, e anche nell’Isola, per poi tornare a salire gradualmente da maggio in poi. La buona notizia è che il trend di crescita, quantomeno a Cagliari, non si è completato e oggi assicurare un’auto costa ancora meno rispetto allo scorso anno: secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a settembre 2020 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Cagliari occorrevano, in media, 462,49 euro, vale a dire il 4,67% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Una doppia fortuna per i cagliaritani se si considera che spendono l’8,5% in meno rispetto alla media nazionale.

    Prendendo in considerazione le garanzie accessorie, la più scelta nel mese di settembre dai cagliaritani è stata l’Assistenza Stradale, richiesta dal 43,2% degli utenti che hanno aggiunto all’RC auto una copertura accessoria. La percentuale, superiore alla media nazionale (41,6%), è legata anche alle caratteristiche dei veicoli in circolazione nella provincia, che vantano un’anzianità media di 10,80 anni, valore leggermente più alto rispetto a quello nazionale (10,61). Seguono tra le garanzie accessorie più scelte la Infortuni Conducente (20,33%) e la Furto e Incendio (12,3%).

    Notizie positive arrivano anche sul fronte dell’RC moto: a settembre 2020, per assicurare una due ruote a Cagliari e provincia servivano, in media, 274,93 euro, valore in netto calo rispetto allo stesso mese dello scorso anno (-35,84%) e di gran lunga inferiore alla media nazionale (371,46 euro).

    Energia elettrica

    Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sulle tasche dei cagliaritani ci sono quelle legate all’energia elettrica. Prendendo in considerazione il consumo medio annuo di una famiglia residente in provincia di Cagliari, la spesa media mensile rilevata nei primi 9 mesi del 2020, sotto regime tutelato, è stata pari a circa 41,34 euro, il 7% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La diminuzione dei costi è dovuta principalmente al calo del prezzo delle materie prime che, durante i mesi di lock down, ha raggiunto livelli minimi. E niente paura se le tariffe del mercato tutelato da ottobre 2020 sono salite addirittura del 15,6%: il risparmio conseguito nei primi mesi dell’anno è sufficiente a compensare i rincari e, a parità di consumi, il saldo finale, pari a 497 euro, sarà comunque inferiore rispetto al 2019, con un risparmio complessivo di circa 40 euro a famiglia.

    Una buona notizia per le tasche dei cittadini, soprattutto se si considera che i consumi (e le bollette della luce) dei cagliaritani risultano essere tra i più alti del Paese; a parità di tariffa, una famiglia residente a Cagliari e provincia spende il 15% in più rispetto alla media italiana.

    Telefonia

    Guardando ai costi legati alla telefonia fissa (voce e ADSL) e mobile, non ci sono grosse variazioni rispetto a quelli rilevati pre-Covid. Sul fronte delle tariffe di Internet Casa, la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie cagliaritane che hanno attivato un contratto nel 2020 è stata pari a 28,60 euro, per un totale annuo pari a 343 euro, valore in linea con quello rilevato nel 2019.

    Tariffe stabili anche rispetto alla telefonia mobile; la spesa media mensile per chi ha sottoscritto un contratto nel 2020 è pari a 13 euro, per un costo complessivo di 156 euro l’anno. Anche in questo caso, i prezzi sono rimasti invariati rispetto a quelli rilevati prima della pandemia.

    Mutui casa

    Analizzando le richieste di mutuo presentate dai cagliaritani emerge che, nonostante lo stop di alcune settimane durante il lock down, la voglia di acquistare casa non sia passata: da gennaio a settembre gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Cagliari hanno chiesto, mediamente, 122.674 euro, valore in linea rispetto a quanto rilevato nel 2019.

    Guardando all’identikit del richiedente cagliaritano emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo aveva, all’atto della firma, 44 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 61% del valore dell’immobile, da restituire in 22 anni.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 96% dei richiedenti residenti nella provincia di Cagliari ha optato per quello fisso, valore in aumento rispetto allo scorso anno (88%), mentre cala al 4% la quota di chi ha chiesto un tasso variabile.

    Buone notizie arrivano dall’analisi dei tassi di interesse; gli indici sono scesi durante i mesi del lock down ed oggi risultano essere addirittura più bassi rispetto a quelli rilevati a inizio anno, prima dell’esplosione della pandemia. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un mutuo al 70% da 126.000 euro da restituire in 25 anni, i migliori tassi fissi (TAEG) rilevati a settembre 2020 variano nel range 0,93% – 1,06%, con una rata compresa tra 463 e 468 euro, mentre a gennaio 2020, per lo stesso finanziamento, i valori oscillavano nel range 1,23% – 1,34%, con una rata tra i 479 e i 486 euro. Conti alla mano, sottoscrivere oggi questa tipologia di mutuo costa circa 6.000 euro in meno rispetto a inizio anno.

    Più stabile la situazione legata ai tassi variabili, che sono rimasti sostanzialmente fissi su livelli minimi; per un mutuo con le stesse caratteristiche, i migliori variabili rilevati a settembre variano nel range 0,72% – 0,94%, con una rata compresa tra 451 e 462 euro, in linea con inizio anno.

    Il calo dei tassi di interesse ha determinato l’aumento del peso percentuale delle surroghe; tra gennaio e settembre, quasi 1 richiesta su 3 (32%) raccolta a Cagliari è stata destinata alla surroga, valore in netta crescita rispetto allo scorso anno quando la percentuale era pari al 17%.

    Prestiti personali

    Ultimo elemento monitorato nell’indagine è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, tra gennaio e agosto 2020, l’importo medio richiesto in provincia di Cagliari è stato pari a 12.305 euro, valore in linea con quanto rilevato nello stesso periodo del 2019, da restituire in 62 rate (pari a poco più di 5 anni). Stabile anche l’età media dei richiedenti (41 anni).

    Se gli importi richiesti alle società di credito pre e post Covid sono rimasti stabili, guardando alle domande di finanziamento per le quali i richiedenti hanno esplicitato la finalità, emergono differenze significative sulle ragioni per le quali i cagliaritani hanno chiesto un prestito. Nel 2020 la prima motivazione che ha spinto i cagliaritani a rivolgersi ad una società di credito è stata l’ottenimento di liquidità, voce che è passata dal 21,7% del totale del 2019 al 25,7%; calano invece i prestiti personali per l’acquisto di auto usate (dal 21,3% al 19,2%) e quelli per la ristrutturazione della casa (dal 19,6% al 17,4%).

    Analizzando, invece, il sesso dei richiedenti è emerso come a presentare domanda di finanziamento siano per lo più gli uomini, con una percentuale pari al 70,7%, contro il 29,3% del campione femminile.

     

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 87.700 preventivi RC auto e oltre 8.000 preventivi moto effettuati a Cagliari e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra settembre 2019 e settembre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 1.700 richieste di mutuo presentate nel periodo gennaio-settembre 2019 e 2020 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Cagliari.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 4.500 richieste di prestito personale presentate nel periodo gennaio-agosto 2019 e 2020 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Cagliari.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media residente a Cagliari con un consumo annuo di 2.517 KWh, calcolato dall’analisi di 20.000 contratti di fornitura, considerando una tariffa monoraria nel mercato tutelato, potenza 3kW.

  • Milano Art Gallery presenta il premio Frida Kahlo con Giacobini, Columbro e tanti altri ospiti

    Il giorno di San Valentino rimarrà nei ricordi anche come quello dell’International Art Prize Frida Kahlo. Venerdì 14 febbraio infatti il vernissage della mostra-evento ha avuto luogo nelle due sedi della Milano Art Gallery. Via Ampère 102 e poi via Alessi 11 si sono illuminate dell’energia dei colori del premio in onore di Frida Kahlo. A presentare l’evento la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna». Assieme a lei, sul palco, anche l’attore e conduttore Marco Columbro, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, il fotografo internazionale Roberto Villa, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì e Gianni Ettore Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre del TgCom.

    I commenti al premio Frida Kahlo: Silvana Giacobini e José Dalì

    Frida Kahlo ha sostituito l’icona di Che Guevara, viene detto all’inaugurazione, segno che i tempi stanno cambiando e che le donne assumono sempre più un ruolo di rilievo nei diritti e nell’arte. “La vita di Frida ‒  commenta Silvana Giacobini – era una vita da romanzo”. Anche José Dalì è dello stesso avviso, asserendo che l’artista, facendo della propria vita un’opera d’arte, è riuscita così a rendere completa e memorabile la sua figura.

    premio frida kahlo

    Roberto Villa e Marco Columbro

    Roberto Villa si lancia a questo punto in un confronto con lo stato dell’arte dei nostri giorni.

    “Quello che appare importante della vita di Frida Kahlo – spiega – è stata la sua capacità di inserirsi nel contesto della cultura dell’epoca. Il contatto con Trockij non è un caso. Trockij, per la sua posizione politica conflittuale con Stalin, Lenin e con tutti gli altri, non rendeva facile gli approcci, li consentiva solamente a coloro che avessero una qualità elevatissima. Questa caratteristica manca agli artisti di oggi: non sono capaci di fare gruppo”.

    Marco Palumbo conclude la riflessione, spostando l’attenzione sull’origine dell’arte:

    “Io sono convinto che l’arte nasce da due fattori fondamentali: dalla gioia e dalla disperazione. Non è vero che bisogna soffrire per sublimare la materialità e raggiungere la spiritualità. Meglio che sia la gioia il fine ultimo dell’uomo e non la sofferenza o l’espiazione”.

    Artisti in via Ampère

    Le opere selezionate per il premio Frida Kahlo rimarranno in esposizione fino al 6 marzo, visitabili gratuitamente dal lunedì al sabato, dalle 14.30 alle 19. Nella sede in via Ampère si potranno ammirare: Anna Actis Caporale, Alda Boscaro, Drago Cerchiari, Jolanda Comar, Gabriella Galli, Sofia Gallia, Jacqueline Gallicot Madar, Cinzia Gorini, Nathalie Jacquounain, Sirkka Laakkonen, Silvana Mascioli, Päivyt Niemeläinen, Stefania Pazzaglia, Claudia Salvadori, Mikhail Selishchev, Fabrizio Spataro, Silvia Tolomeo ed Emel Vardar.

    premio frida kahlo

    Artisti in via Alessi

    In via Alessi: Enrica Belloni, Lorenza Bini, Piero Boni, Eleonora Bottecchia, Silvia Castelli, Susanna Cauli, Rosanna Cecchet, Rossella Cola, Francesca Colaciello, Cristiana D’Anna, Raffaella Di Benedetto, Micaela D’Onofrio, Francesco Fazio, Soterus, Monica Ferrari, Nevėl, Luca Fruzzetti (Dale), Teresa Giardina, Santiago Harizaj, Aleef, Marco Locci, Gioia Lolli, Mauro Martin, Patrizia Matera, Daniela Moretti, Katiuscia Papaleo, Amelia Perrone, Maria Petrucci, Daniela Piccinelli, Valentina Puccio, Eleonora Pulcini, Guikni Rivera, Maria Milena Rocchetto, Antonella Rollo, Alessia Rosati, Laura Ruggiero, Lucia Sanavio, Gianluca Giuseppe Seregni, Gladys Sica, Caterina Spatafora, Carlà Tomatis e Giovanni Zungri.

  • Folla di vip per festeggiare la mostra Dario Fo e l’arte contemporanea a cura di Nugnes e Sgarbi

    Inaugurata ieri sera, giovedì 6 febbraio al Micro di Roma, la mostra Dario Fo e l’arte contemporanea ha aperto con un’affluenza decisamente importante. A presentare l’evento pensato per ricordare il premio Nobel e portare in primo piano l’arte contemporanea, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes assieme a un nutrito parterre di ospiti. Dal grande Pippo Franco a Carmen Di Pietro, dalla giornalista RAI Antonietta Di Vizia all’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, fino al fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo. Suoi sono gli scatti di repertorio esposti in viale Giuseppe Mazzini 1, a due passi dalla sede della radiotelevisione italiana. Altri due i volti femminili che hanno contribuito al vernissage: Caterina Grifoni, presidente FIDAPA (sez. Spoleto), e Flavia Sagnelli, presidente dell’Ass. Women Empowerment. Tra il pubblico anche la psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e Dino Zoff, leggenda del calcio italiano. Un insieme eterogeneo che ha portato un’esplosione di energia e gioia alla rassegna.

    mostra dario fo
    Nugnes-Franco-Di Pietro-Di Vizia-Dalì-Villa-Grifoni-Sagnelli

    La mostra Dario Fo e l’arte contemporanea

    L’appuntamento, all’insegna della memoria, dell’arte e della leggerezza, propone una visita, un percorso in quella che è stata la vita personale e artistica di Dario Fo. Molte le parole spese sul personaggio e sul desiderio che il suo ricordo resti acceso nel cuore delle persone. La volontà di portare nella sede espositiva autori di autentico talento si può ritrovare nel pensiero stesso del Giullare. Specie quando spiegava anni fa che solo in Italia vi è circa il 70% del patrimonio culturale del teatro mondiale e che, purtroppo, più della metà degli italiani non è neppure informata di quanto possiede, in termini di luoghi e opere di grande valore. «Bisogna che si cominci a insegnare soprattutto ai giovani che il patrimonio culturale non è un inutile fardello, ma è un veicolo determinante per formare le coscienze e il sapere dei nostri connazionali. D’altra parte, un paese senza cultura, non può che sfornare abitanti ottusi e senza prospettive». Con Dario Fo e l’arte contemporanea, dunque, si vuole dare una scossa in questa direzione.

    Gli artisti

    Resteranno esposte fino al 23 febbraio le opere di: Patrizia Almonti, Simoné, Gastone Bai, Eleonora Bottecchia, Nathaly Caldonazzo, Antonello Capozzi, Franco Carletti, Carlito T, Maria Beatrice Coppi, Paola D’Antuono, Virginia Farneti, Monica Ferrari, Nevèl, Francesca Fiore, Elisa Fossati, Dale, Roberto Giacco, Jorge Goncalves Romero, Alessandra Greco, Santiago Harizaj, Stephanie Holznecht, Krzystof Konopka, Pietro Lembo, Anna Maria Maciechowska, Enrica Mancini, Massimo Mariano, Francesco Minopoli, Mattia Montone, Guido Nardo, Päivyt Niemeläinen, Mary Nunziata, Lucio Oliveri, Giovanna Orilia, Giuseppe Pasqualetto, Mauro Pavan, Amelia Perrone, Laura Piacentini, Daniela Poduti Riganelli, Silvia Polizzi, Maria Milena Rocchetto, Antonella Rollo, Laura Ruggiero, Paola Ruggiero, Angelo Scuderi, Gianluca Giuseppe Seregni, Maria Pia Severi, Paolo Uttieri, Maria Ventura, Innocenzo Vigoroso, Domenico Villano, Toni Zarpellon e Aldo Zotich.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 o scrivere ad [email protected].

  • Anytime Fitness: inaugurata a Legnano la prima palestra aperta 24h/24

    Il 2020 si è aperto con una nuova inaugurazione per Anytime Fitness, la catena di franchising del fitness più grande al mondoVenerdì 24 gennaio è stato ufficialmente inaugurato il club di Legnano, che ha aperto le porte della sede di via Saronnese 46/50 per il grand opening.

    In occasione dell’evento, che dalle ore 18 ha popolato la sede di Anytime Fitness, i partecipanti hanno potuto conoscere la realtà rivoluzionaria: la catena di palestre, nata nel 2002 negli Stati Uniti dietro l’intuizione dei consulenti Chuck Runyon e Dave Mortensen, è ora presente in tutti i continenti e grazie alla sua formula ha trovato anche in Italia terreno fertile, aprendo in soli tre anni già 19 club.  È l’unica palestra a Legnano aperta 24 ore su 24, permettendo ai suoi iscritti di decidere liberamente il momento più adatto alle proprie esigenze per fare fitness.

    Durante l’inaugurazione di venerdì 24, i partecipanti hanno avuto modo di provare dal vivo i molteplici corsi, adatti a chi già si muove nel mondo del fitness ma anche ai più curiosi, desiderosi di cimentarsi in nuove discipline. Diverse le masterclass: la Funxtion Masterclass, il metodo virtuale che non lascia mai soli gli iscritti grazie al supporto dell’innovativo allenatore virtuale Funxtion, attraverso un totem touchscreen di ultima generazione. È stata poi la volta di Zumba, che utilizza i ritmi e i movimenti della musica afrocaraibica, combinati con i movimenti tradizionali dell’aerobica, e del Body Combat, l’attività che unisce le arti marziali e gli sport di contatto per un’attività aerobica indimenticabile.

    Ma non solo. Alle dimostrazioni pratiche, utili per osservare i professionisti “sul campo”, si sono alternati diversi momenti ricreativi grazie alla presenza della B. Crew Dance Academy, specializzata in Hip-Hop, Bollywood, Zumba, che hanno dilettato gli spettatori con una Welcome Performance indimenticabile. A seguire, il gruppo internazionale Da Move che si è cimentato in una Free-Style Exhibition mostrando le doti artistiche ed acrobatiche dei suoi componenti.

    Il tradizionale taglio del nastro, seguito da rinfresco, ha dato poi il via ufficialmente all’evento di inaugurazione. Un dj-set, nella seconda parte della serata, ha scosso la palestra all’insegna della musica e del divertimento.

    Il club di Legnano, come gli altri club 18 sparsi in tutto il territorio, è aperto 24 h su 24, 365 giorni l’anno, festività incluse. Ogni centro è pensato affinché tutti, ad ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness significa, infatti, accedere ad un ambiente accogliente ed entrare a far parte di una community globale.

    I corsi in programma nel club spaziano dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale. E anche per l’allenamento a corpo libero sono a disposizione attrezzatture innovative: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi boxe, dalle battle ropes al rack multifunzionale. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia.

    Il fiore all’occhiello delle palestre Anytime Fitness restano, sempre e dovunque, i macchinari ultramoderni che regalano una fitness experience altamente coinvolgente ed interattiva. Ma non solo. Grazie all’app – ad uso esclusivo dei soci – è possibile inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e l’archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti ed interagire fra loro.

    Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento.

    «Siamo stati molto felici di aver condiviso questo momento con la cittadinanza: teniamo molto al club di Legnano e all’idea di comunità che si sviluppa all’interno di tutti i centri Anytime Fitness, e l’inaugurazione del 24 gennaio ha segnato una tappa ulteriore per il nostro consolidamento sul territorio» – commenta il COO Roberto Ronchi.

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 19 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto  nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

  • CAROUSEL al To be Kind

    CAROUSEL

    Inaugurazione: martedì 10 dicembre 2019 ore 19.30
    Luogo: To be Kind di Loredana Galante, Via Carlo Imbonati 81, Milano

    Artisti in mostra:
    Marianna Bussola, Felipe Cardena, Anna Caruso, Antonella Casazza, Massimo Dalla Pola, Francesco De Molfetta , Ilaria Del Monte, Annalisa Fulvi, Loredana Galante, Debora Garritani, Iulia Ghita, Marta Mez, Isabella Nazzarri, Maurizio Orrico, Michael Rotondi, Milena Sgambato, Chiara Sorgato, Vania Elettra Tam

    “Essi fendono la notte in un carosello sconclusionato, invadono la notte, splendidi padroni della notte” (Pier Paolo Pasolini, “Verso le Terme di Caracalla”)

    La mostra è organizzata nello studio To be Kind di Loredana Galante ed ospita le opere di 18 artisti che vivono e operano a Milano.

    L’idea del carosello è legata al significato figurato del movimento e dell’esibizione, che accomuna i tratti della ricerca di ogni singolo artista coinvolto.

    Gli autori mettono in scena una grande quadreria della lunghezza 6 metri, costituita da circa 35 opere di piccolo formato che rappresentano ognuna un tassello del vortice di “Carousel”. L’esposizione accompagna i visitatori in un cammino che ripercorre i toni giocosi e innocenti dell’infanzia per addentrarsi in una riflessione sulla vita, sul trascorrere del tempo e sul mondo che gira, letteralmente e metaforicamente, senza mai arrestarsi.

    In una società liquida come quella contemporanea, il simbolo della giostra diventa un punto di rottura e, al tempo stesso, di congiunzione tra la frenesia dell’invisibilità e la volontà atavica di una riflessione profonda sull’Essere umano.

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    To be Kind:
    Porsi in relazione è il tema portante del lavoro di Loredana Galante: un esercizio di inclusione e confronto, di capitalizzazione delle radici, di rispetto; un conferire costantemente importanza all’altro da sé. Il suo lavoro attraversa gli strati emozionali, riabilita la gentilezza, esalta il sentimento “Si condividono proposte purché Kind”.

    To be Kind è dunque un modo di concepire l’arte e la realtà, ma è pure uno spazio da visitare, un atelier, un terminale d’incontri e proposte, attivo da due anni a Milano in via Carlo Imbonati 81. L’approccio inclusivo di Loredana Galante ha inteso realizzare in questo spazio colorato e controtendenza eventi culturali e solidali, laboratori d’arte.

    L’esperienza tutta da vivere di To be Kind si completa con la presenza di due stanze per gli ospiti.
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    Titolo: CAROUSEL
    Periodo: 10|12|2019 – 10|01|2020
    Inaugurazione: martedì 10 dicembre 2019 ore 19.30
    Sede: To be Kind di Loredana Galante, Via Carlo Imbonati 81, Milano
    visite su appuntamento – 3388834826 – [email protected]

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  • L’Università degli Studi di Bergamo consegna il dottorato ad honorem alla Senatrice a vita Liliana Segre

    È la Storia, nel senso più ampio e al tempo stesso inossidabile del termine, a essere stata protagonista dell’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università degli studi di Bergamo. Questa mattina, alla presenza del rettore Remo Morzenti Pellegrini, delle massime autorità istituzionali, dei rettori delle università ospiti, del corpo docente e di centinaia di studenti e cittadini, con un lungo e potente applauso da parte del pubblico in piedi in aula magna per renderle omaggio, è stata consegnato il Dottorato Honoris Causa in Studi Umanistici Transculturali a una persona che della Storia è testimone diretta: la senatrice a vita, Liliana Segre, che a margine della cerimonia ha incontrato personalmente gli studenti dell’Università e delle scuole presenti.

    Sopravvissuta all’Olocausto, Liliana Segre, 89 anni, ha raccontato la drammatica esperienza vissuta: dall’applicazione delle prime leggi razziste che l’hanno vista esclusa dalla scuola a soli 8 anni, alle persecuzioni nazi-fasciste che l’hanno costretta a dividersi dalla sua famiglia, fino alle deportazioni e al più terribile dei capitoli: il campo di sterminio di Birkenau, i lavori forzati, l’indicibile “soluzione finale” e la marcia della morte. «Ho passato anni a chiedere il perché di tutto quell’orrore, ma non ho mai ricevuto una risposta. Ricordo, però, tanta indifferenza. Indifferenza e silenzio. L’Europa era indifferente. Le persone intorno a noi erano indifferenti. Solo pochi sceglievano di aiutarci, mettendo a rischio la propria vita. Così oggi, ringraziando l’Università di Bergamo per questo riconoscimento, mi chiedo: che futuro ci sarà per la memoria? Io non ho meriti, sono solo una testimone che vi parla da nonna. E da nonna vi dico: non dimenticate la Storia. È tutto ciò che può permetterci di essere consapevoli e dunque di sceglie da che parte stare. Io, nonostante tutto, ho scelto di essere una donna di pace. Una donna che non perdona e non dimentica, ma che ha scelto di non odiare» – ha dichiarato la senatrice a vita Liliana Segre ricevendo il dottorato Honoris Causa.

    Al suo fianco, il rettore Remo Morzenti Pellegrini che le ha consegnato il simbolo dell’Ateneo: una medaglia che ritrae una veduta ideale della città tratta da una moneta coniata dalla zecca bergamasca nel XIII secolo. Nella sua prolusione, consegnandole il riconoscimento, il rettore ha ricordato: «L’indifferenza “mortale” – quella cioè che uccide la nostra capacità di indignazione e, in parallelo, provoca sfaldature irreparabili nei rapporti umani – è proprio ciò contro cui combatte la Senatrice Segre: non dobbiamo dimenticarlo mai. La Sua lotta all’indifferenza riguarda tutti noi: le Università sono luoghi in cui formare coscienze critiche, laboratori di nuove narrazioni e nuove resistenze. Qui si produce conoscenza umanistica e scientifica, favorendo lo scambio di opinioni, esperienze, gesti di condivisione. Per questo, sarebbe forse meglio definire Liliana Segre “senatrice della vita”, vista la sua infaticabile, direi quasi incredibile, volontà di promuovere pubblicamente l’amore per la vita – qualunque forma questa vita possa assumere –, insieme al coraggio delle idee pacifiche e al biasimo dell’indifferenza».

    Il rettore ha quindi tracciato il quadro attuale dell’Ateneo, condividendo con la comunità i risultati raggiunti e i progetti in divenire: considerata la crescita esponenziale degli immatricolati (circa 9.000), sono state aumentate le aule in dotazione, arrivando a un totale di circa 9.250 posti a disposizione degli studenti. Sono in corso i lavori di ristrutturazione dell’ex centrale Enel a Dalmine, con in previsione la costruzione di un nuovo edificio che amplierà gli ambienti dedicati ai quasi 5.000 studenti di Ingegneria. Allo stesso modo, il polo economico-giuridico potrà giovarsi, in un prossimo futuro, degli spazi di un nuovo edificio di circa 1500 mq in via Fratelli Calvi. Per il polo umanistico, inizieranno a breve le operazioni di completamento del recupero del complesso di S. Agostino, con il restauro e la modifica funzionale del Chiostro minore, con più spazi alla Biblioteca umanistica e alle Scuole di dottorato; nel 2020, in collaborazione con il Comune, saranno conclusi i restauri delle cappelle nell’Aula magna e proseguiranno anche i lavori per mettere a disposizione più alloggi residenziali.

    UniBG, che ha da poco compiuto 50 anni, conta infatti 24mila iscritti, con un forte incremento degli stranieri (in crescita del 74,5%). L’Università di Bergamo attira molti studenti fuori sede, sia italiani sia stranieri (il 45% circa di iscritti da fuori provincia e il 7% di cittadini stranieri) e ha in essere sempre più progetti di collaborazione internazionali: nell’ultimo anno accademico sono stati sottoscritti 28 nuovi accordi internazionali, di cui l’ultimo proprio questa mattina con la Kyungppook National University della Corea del Sud.  L’80% dei laureati trova lavoro entro l’anno dalla laurea e sono sempre più numerosi i progetti internazionali avviati. Nel campo della ricerca, l’Ateneo ha investito 5 milioni di euro, attivando, dal 2015 ad oggi, progetti a carattere nazionale (26), regionale (25) e internazionale (29) con l’obiettivo di incentivare il lavoro degli studiosi e dei ricercatori riconosciuti sia in Italia sia all’estero. L’Università ha, inoltre, depositato 36 brevetti, attivato 11 spin off e 31 start-up così da veicolare la creatività e le energie dei giovani talenti nella concretizzazione di progetti tanto innovativi quanto necessari.

    A omaggiare la senatrice Segre è stato quindi il Coordinatore del Dottorato in Studi umanistici transculturali, prof. Franco Giudice, dichiarando: «Il conferimento del titolo di Dottore di ricerca in Studi umanistici transculturali vuole rappresentare un ulteriore e sentito riconoscimento non solo per le pubblicazioni in cui Liliana Segre ha fornito la sua preziosa testimonianza per la ricostruzione storica della Shoah, che è comunque un solido baluardo a ogni forma di revisionismo o di negazionismo, ma anche, anzi soprattutto, per l’attività svolta nella promozione della consapevolezza diffusa dei temi della tutela e del riconoscimento dei diritti fondamentali e inalienabili degli individui».

    Quello alla Senatrice Segre è il secondo dottorato honoris causa assegnato dall’Ateneo bergamasco: l’anno scorso, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, è stato conferito all’economista francese vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2014, prof. Jean Tirole.

    E a plaudere al riconoscimento sono stati anche gli studenti che si sono espressi attraverso la Presidente della Consulta, Claudia Mema: «Come Consulta degli studenti, siamo onorati che L’Università degli studi di Bergamo conferisca alla Senatrice Liliana Segre il Dottorato di ricerca honoris causa in Studi Umanistici Transculturali, a nome di tutti gli studenti e corpo docenti. In questa occasione speciale, vogliamo sottolineare come l’Ateneo abbia e debba avere sempre di più lo sguardo rivolto verso “l’apertura” e la “memoria”, elementi fondamentali in una società caratterizzata dalla complessità e dalla fragilità. L’Ateneo deve essere in grado di comunicare all’esterno il proprio lavoro, per permettere alla comunità una continua crescita, rendendo i cittadini protagonisti del processo di studio e ricerca che l’Università svolge. Auguriamo quindi un buon anno accademico a tutti».

    Altrettanto coinvolto il personale tecnico amministrativo dell’Ateneo che, con l’intervento di Maria Fernanda Croce, ha portato all’attenzione del rettore, l’esigenza di investire sempre di più «nella qualità e nella sostenibilità dei processi affinché lo sviluppo dell’offerta formativa e il conseguente incremento studentesco siano accompagnati da un adeguato sviluppo delle risorse umane e degli spazi a disposizione». È stato quindi sottolineato come sia stata potenziata la centralità degli studenti anche attraverso l’introduzione della loro rappresentanza nei consigli di corso di studio e nel Presidio della Qualità. La governance politica di ateneo ha inoltre indirizzato tutti gli sforzi per ottenere a livello normativo e di programmazione nazionale gli strumenti e gli spazi di manovra per poter attuare un Piano straordinario triennale di reclutamento del personale che va oltre gli stringenti limiti del turnover con l’inserimento di energie nuove e profili professionali non presenti nell’attuale organico. Il tutto, con l’auspicio di poter attivare un percorso formativo a medio-lungo termine tanto per le competenze tecniche che per quelle comportamentali. Infine, è stata ribadita l’esigenza dell’adeguamento degli spazi a servizio della didattica e per il comparto amministrativo. Negli ultimi 12 mesi sono state assunte, per il personale tecnico-amministrativo, 20 nuove figure di impiegati a tempo indeterminato e 4 a tempo determinato; dal punto di vista della docenza, sono stati reclutati 49 studiosi tra professori e ricercatori.

    La comunità accademica ha infine ringraziato le autorità presenti alla cerimonia: viceministro del Miur On. Anna Ascani, prefetto di Bergamo Elisabetta Margiacchi, Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, Senatrice a vita Elena Cattaneo, Ass. all’autonomia e cultura di RL Stefano Bruno Galli, Presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, Vescovo di Bergamo Francesco Beschi, Generale della Guardia di Finanza Carlo Ricozzi, Senatrice Alessandra Maria Gallone, On. Maurizio Martina, On. Elena Carnevali, On. Rebecca Frassini, On. Guia Termini, On. Alberto Ribolla, Ass. alle infrastrutture, trasporti, mobilità sostenibile di RL Claudia Maria Terzi, Generale di Brigata Bonifacio Bertetti, Colonnello Paolo Storoni, Comandante provinciale dei vigili del fuoco di Bergamo Calogero Turturici, Colonnello Mario Salerno, Questore di Bergamo Maurizio Auriemma, Procuratore aggiunto della procura di Bergamo Maria Cristina Rota, Direttrice della Casa Circondariale di Bergamo Teresa Mazzotta, Dirigente Ufficio scolastico territoriale di Bergamo Patrizia Graziani, Segretario generale della camera di commercio di Bergamo Maria Paola Esposito, Gip del Tribunale di Bergamo Maria Luisa Mazzola, consiglieri regionali, sindaci della provincia di Bergamo e tutte le autorità civili, militari e religiose presenti.

     

    UNIBG IN NUMERI

    L’Università degli Studi di Bergamo nel 2018 ha compiuto i suoi primi 50 anni, distinguendosi per essere un Ateneo in crescita, capace di rispondere alle sfide della modernità e di attrarre studenti stranieri, con un’offerta formativa forte e variegata. In particolare, gli studenti iscritti per l’anno accademico 2019/2020 sono 24mila, il 45% circa di iscritti da fuori provincia e il 7% di cittadini stranieri. L’offerta formativa comprende: 14 corsi di Laurea triennale, 23 corsi di Laurea magistrale, 2 corsi di Laurea a ciclo unico, 15 master di primo livello, 7 master di secondo livello e 7 corsi di dottorato.

    L’80% dei laureati trova lavoro entro l’anno dalla laurea e sono in crescita gli accordi di collaborazione siglati a livello internazionale, attualmente sono 329 con 10 corsi di laurea magistrali in inglese.

     

  • Liliana Segre “Contro l’odio” all’Università degli Studi di Bergamo

    Si terrà venerdì 29 novembre alle ore 11.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo (Piazzale Sant’Agostino 2) la cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 alla presenza delle massime autorità cittadine, dei Rettori delle Università ospiti e della Senatrice a vita Liliana Segre, a cui, in tale occasione, sarà conferito il dottorato honoris causa.

    Dopo l’ingresso di Rettore, Prorettori, Presidi di Dipartimento, Rettori italiani e stranieri ospiti in corteo accademico sulle note dall’Inno d’Italia, si terranno la prolusione del Rettore Remo Morzenti Pellegrini e gli interventi dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo. Un intermezzo musicale eseguito da coro e orchestra del Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo introdurrà la Laudatio della Senatrice Liliana Segre a cura del Coordinatore del dottorato di ricerca in studi umanistici transculturali, Franco Giudice, a cui farà seguito la Lectio magistralis della Senatrice dal titolo “Contro l’odio”.

    Sarà la prima occasione pubblica nella quale la Senatrice a vita parlerà della sua ultima battaglia “contro l’odio”. La cerimonia del 29 novembre nell’Aula Magna dell’Ateneo di Bergamo, antico luogo di quiete e meditazione, sarà trasmessa in streaming dal sito dell’Università www.unibg.it

  • L’Università degli Studi di Bergamo conferisce il dottorato honoris causa a Liliana Segre

    Si terrà venerdì 29 novembre alle ore 11.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo (Piazzale Sant’Agostino 2) la cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 alla presenza delle massime autorità cittadine, dei Rettori delle Università ospiti e della Senatrice a vita Liliana Segre, a cui, in tale occasione, sarà conferito il dottorato honoris causa.

    Dopo l’ingresso di Rettore, Prorettori, Presidi di Dipartimento, Rettori italiani e stranieri ospiti in corteo accademico sulle note dall’Inno d’Italia, si terranno la prolusione del Rettore Remo Morzenti Pellegrini e gli interventi dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo. Un intermezzo musicale eseguito da coro e orchestra del Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo introdurrà la Laudatio della Senatrice Liliana Segre a cura del Coordinatore del dottorato di ricerca in studi umanistici transculturali, Franco Giudice, a cui farà seguito la Lectio magistralis della Senatrice.

    Liliana Segre, deportata a 13 anni al campo di concentramento di Auschwitz, dove fu separata dal padre che non rivide mai più e dove perse anche i nonni paterni negli ultimi trent’anni ha dedicato gran parte delle proprie energie all’impegno civile della testimonianza, raccontando la propria esperienza sempre senza odio né senso di vendetta.

    Per il suo impegno di testimonianza riceverà il conferimento del dottorato honoris causa da parte dell’Università degli studi di Bergamo.

  • Anytime Fitness, il primo franchising al mondo per palestre, apre il suo decimo centro a Roma

    La rivoluzione del fitness arriva a Roma Magliana. Anytime Fitness, il più grande franchising al mondo per palestre, apre il suo decimo club in città, il 17esimo in Italia, in via della Magliana 63. Sarà Il secondo club Anytime Fitness in Italia – dopo quello di Bergamo- a presentarsi con il nuovo design del gruppo.

    Ambienti ultramoderni distribuiti in una struttura che fanno di questo centro il più grande d’Italia fra tutti quelli della catena. Si tratta di uno spazio distribuito su due piani per un totale di 900 mq: il piano superiore dedicato all’area fitness e agli spogliatoi, quello inferiore alla zona cardio e alla sala pesi. Il tutto corredato di parcheggio gratuito disponibile per gli utenti. Ottimi i riscontri già ricevuti: la palestra di Roma Magliana ha registrato la miglior prevendita di tutti i tempi per Anytime Fitness Italia.

    Come da format, il centro sarà aperto tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, festività comprese. Anytime Fitness, marchio del fitness nato nel 2002 negli Stati Uniti d’America, punta infatti sull’alta qualità della sua offerta e sulla massima flessibilità degli orari, per venire incontro in maniera efficace alle esigenze dei clienti. Il tutto con prezzi equilibrati, lontani dalle proposte high level dei club più sofisticati, ma anche dalle formule low cost delle palestre più economiche e iper-affollate.

    Anytime Fitness è la palestra per tutti, sempre. Perché i centri Anytime Fitness sono pensati affinché tutti, a ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. I corsi spaziano quindi dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale.

     

    A prendersi cura di ogni cliente sono personal trainer competenti e preparati, laureati in scienze motorie e con lunga esperienza professionale. La loro presenza è fondamentale non solo come accompagnamento durante l’allenamento, ma anche per favorire la socializzazione di ogni nuovo iscritto. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness, infatti, significa accedere a un ambiente accogliente, con una community globale, in cui molto spesso vengono organizzate anche attività aggregative al di fuori del club.

     

    Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento. Il tutto con la massima sicurezza: ogni club, anche quello di Roma Magliana, è infatti video sorvegliato h. 24.

     

    Ma il vero fiore all’occhiello della palestra di via Magliana – in cui è possibile richiedere un allenamento di prova – sono i macchinari di ultima generazione che regalano una fitness experience altamente coinvolgente e interattiva. Una delle innovazioni più interessanti, ad esempio, è che i macchinari cardio, oltre ad essere connessi ad Internet e a bluetooth, hanno uno schermo attraverso il quale è possibile vedere addirittura Netflix.

     

    Altra novità assoluta è l’Air Runner (anche nella versione Air Bike), tapis roulant curvo che non consuma energia elettrica ed offre prestazioni di altissima qualità adattandosi all’andatura del runner – a differenza di ciò che avviene solitamente.

     

    C’è poi l’app Anytime Fitness -ad uso esclusivo dei soci- all’interno della quale è possibile inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e l’archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti ed interagire fra loro.

     

    E anche per l’allenamento a corpo libero c’è tutto ciò che serve: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle battle ropes sino ad arrivare al rack multifunzionale. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia. La palestra mette infatti a disposizione un ricco calendario di corsi: dalla ginnastica dolce che lavora sulla postura, con specifica attenzione per gli over 50, alle attività AVQ, con esercizi a corpo libero che emulano le attività quotidiane.

     

    Infine, per rilassarsi: spogliatoi privati e docce chiuse munite di bagnoschiuma, a dimostrazione della grande attenzione riposta nella privacy e nella cura della persona. E per chi avesse bisogno di reintegrare, dopo l’attività, è disponibile anche una selezione di barrette energetiche, snack ideale per coloro che desiderano aumentare l’apporto proteico.

    «Siamo molto felici di aprire il nostro decimo centro a Roma e gli straordinari riscontri avuti in prevendita confermano le nostre previsioni. Siamo convinti, infatti, che la formula di Anytime Fitness, con apertura h. 24 ed esercizi pensati per tutti i target e per tutte le esigenze, possa avvicinare sempre più persone al mondo del fitness, con importanti benefici estetici, ma soprattutto psicofisici» – dichiara il COO Roberto Ronchi.

     

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 17 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto  nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

     

  • Pop-up Garden|Future, Music & Food: apre il “pioneer corner” di Spazio FaSE

    Tutto pronto per l’apertura del Pop-Up Garden di Spazio FaSE, una piazza verde a cielo aperto di oltre 4000 mq della splendida cartiera di fine ‘800 inedita al pubblico e ripensata in chiave green dall’Architetto Paesaggista Paola Innocenti. Un “Pioneer” Corner, realizzato in occasione della kermesse de I Maestri del Paesaggio, manifestazione organizzata da Arketipos e Comune di Bergamo, che veste di nuovi ritmi e colori l’ex Cartiera Paolo Pigna.

    L’apertura dei cancelli è in programma per giovedì 5 settembre con FaSE Jazz I ritmi del blues e dello swing contagiano il Bosco Urbano rievocando nella piazza grande l’atmosfera tipica delle strade di New Orleans. Tra composizioni di Steve Swallow, Michel Petrucciani, Michael Brecker e brani originali che attingono alla musica modale e alle più recenti esperienze del jazz contemporaneo si esibiscono gli Spicy Salmon, il quintetto composto da talenti under 25, nato all’interno dei laboratori di perfezionamento jazz del CDpM, (Centro Didattico produzione Musica), che vanta esibizioni alla Casa della Cultura di Milano, all’International Jazz Day di Bergamo, alla Giornata Europea della Musica e al Dieci10.

    Si continua venerdì 6 settembre con l’evento inaugurale di Pop-Up Garden | Future, Music & Food. Per la prima volta sotto il cielo di Spazio Fase torna dalle 19 il Pic Nic Elettronico sotto le Stelle. Il format di grande successo approda ad Alzano per dare vita al Bosco Urbano dall’aperitivo fino a tarda serata con dj set, trampolieri e performance d’environment che non possono che lasciare senza parole. Un unico fil rouge: la musica elettronica, vera protagonista della serata, che dalle 21 avvolge Spazio FaSE con Water Piano, l’emozionante performance di Luca Longobardi, compositore e pianista italiano che incorpora il linguaggio della musica elettronica contemporanea con le arti multimediali. Le sonorità sperimentali incontrano il suono puro del pianoforte, il bosco dialoga con l’acqua che ospita lo strumento e le luci rendono il cielo del Pop-Up Garden ancora più magico catturando non solo l’orecchio, ma anche l’occhio dello spettatore.

    Sabato 7 settembre si cambia sound approdando negli anni ’50 con Shakin’ All Over! Il suono graffiante del rock’n’roll e il ritmo travolgente del Rockabilly, abiti in stile, zucchero filato e pop corn sono gli ingredienti perfetti per una serata tutta da ballare e dedicata a chi ha sempre voluto tornare indietro nel tempo.

    E per concludere il weekend di Spazio FaSE, l’appuntamento è domenica 8 settembre con l’aperitivo iconico della provincia bergamasca: “Ü ‘n du col biànc”. Il nuovo aperitivo della domenica, sponsorizzato da Campari, che ripropone la tradizione del classico Campari soda in due con il vino bianco rivisitandolo in chiave moderna in una versione gourmet che unisce il mito alla modernità. All’interno dei grottini, suggestive nicchie tipiche della vecchia struttura industriale, il cocktail bar, la birreria ed il bistrot offrono eccellenze selezionate e street food da gustare su tavolini e sedute vintage che rievocano l’atmosfera dei piccoli baretti di città e paese che per generazioni hanno animato il rito dell’aperitivo.

    Così, un angolo di storia industriale della provincia di Bergamo riprende vita tutti i giorni, dal 5 al 22 settembre dalle 11.00 all’1.00, con eventi nel bosco urbano, un nuovo concept che unisce sostenibilità, design industriale e coscienza ambientale, un’area food con caffetteria, bistrot d’eccellenza e cocktail bar, esposizioni di arte, design e moda e un playground dove grandi e piccini possono dare libero sfogo alla fantasia grazie a laboratori creativi e giochi antichi.

    Tutti gli eventi presso il Pop-Up Garden di Spazio FaSE sono ad ingresso gratuito. Il servizio bar e ristorazione è attivo per tutta la giornata dalle 11 all’1.

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  • Tutti innamorati di Alberoni e della nuova mostra di Spoleto Arte a Villa Rezzonico

    Si è aperta a suon di applausi la mostra Arte in Villa, uno degli appuntamenti a cura di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi. Sabato 1 giugno a Bassano del Grappa, la storica Villa Rezzonico, che ha ospitato grandi condottieri come Napoleone e Garibaldi e grandi letterati come Manzoni e Foscolo, ha assistito a una manifestazione grandiosa in tutti i sensi. A partire dal neosindaco di Bassano Elena Pavan, sul palco hanno preso la parola il proprietario della splendida location e imprenditore Bernardo Finco, la direttrice d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo e il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della rassegna. L’inaugurazione ha avuto inoltre il contributo dell’Assessore alle risorse umane di Vicenza Valeria Porelli e del Gruppo solisti lirico Bassano che ha magnificamente rappresentato l’operetta La principessa della Ciarda.

    Ospite d’onore della serata il celebre sociologo Francesco Alberoni che, assieme alla psicologa Cristina Cattaneo, ha presentato il suo ultimo libro pubblicato da Piemme edizioni Amore mio come sei cambiato. Ma, oltre il testo, il grande studioso dei movimenti collettivi e dei sentimenti umani si è soffermato su un tema a lui caro, quello dell’amore per l’appunto. Con convinzione l’ex direttore generale della Rai, creatore della più grande università privata, lo IULM di Milano, e ideatore di famosi brand quali Tod’s, Mulino Bianco e Poltrone Frau, ha ribadito che in una relazione amorosa bisogna sempre avere il coraggio della verità, da entrambe le parti, perché l’amore è una passione violenta, che non va domata ma guidata. «Deve esserci un aiuto reciproco. Bisogna darsi proprio nel momento in cui l’altro cede. Bisogna saper correggere le manovre sbagliate con la stessa differenza che c’è tra l’intervento di un pugile e quello di un terapeuta. È un’abilità umana. È una sensibilità. In genere sono più brave le donne a trattare gli uomini con questa cura».

    Con questa presentazione straordinaria e in questa cornice unica resteranno esposte in via Ca’ Rezzonico 68/72 fino all’11 giugno le opere di: Cristina Acquistucci, Manuela Andreoli, Grazia Azzali, Stefano Balzano, Stefano Bellettato, Alda Boscaro, Cesare Carrieri, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Norberto Civardi, Vanni De Conti, Felice Cremesini, Claudia Crestani, Francesco De Cristofaro, Lina De Demo, Gloria De Marco, Paolo Di Nozzi, Daniele Digiuni, Mirta Diminic, Mimmo Emanuele, Giuseppe Fanfoni, Davide Favaro, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Erna Fossati, Pinella Imbesi, Driss Lahna, Gioia Lolli, Giuseppe Lorenzet, Fabiana Macaluso, Mauro Martin, Patrizia Matera, Mario Mattei, Beatrice Moggi, Irma Mores, Sara Pezzoni, Antea Pirondini, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Diego Rudellin, Claudia Salvadori, Gino Maria Sambucco, Laila Scorcelletti, Maria Pia Severi, Antonella Stellini, Anna Sticco, Veronica Tiveron, Cesare Triaca, Anna Trzuskolas e Flora Veneran.

  • Spoleto Arte apre con Silvana Giacobini e Francesco Alberoni la nuova sede a Bassano del Grappa

    In occasione dell’apertura della nuova sede di Spoleto Arte, la Spoleto Art Factory, situata in via Andriolo 8/A a Bassano del Grappa, arriveranno in città due vip che hanno segnato la storia della cultura italiana. Si tratta della nota scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e di Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale. In particolare, Silvana Giacobini presenterà a partire dalle 18 di sabato 25 maggio il suo ultimo libro, intitolato Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana. A breve distanza, domenica 2 giugno, Francesco Alberoni visiterà la Spoleto Art Factory e qui, a partire dalle 18, tratterà le varie sfaccettature dell’amore, intrattenendo i presenti con lo spirito e il garbo che da sempre lo contraddistinguono.

    I due incontri saranno presentati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di famose personalità del calibro del grande critico d’arte Vittorio Sgarbi e dell’indimenticabile astrofisica Margherita Hack, e ideatore di Spoleto Arte, una realtà associativa finalizzata alla promozione e diffusione in ambito nazionale e internazionale del comparto artistico-culturale. Ne è un segno distintivo la volontà di rendere accessibile a chiunque  arte e cultura mediante l’organizzazione e la realizzazione di eventi a ingresso libero, esattamente come quelli previsti per l’apertura della Spoleto Art Factory.

    Situata nei pressi della stazione ferroviaria bassanese e facilmente raggiungibile, la nuova sede degli uffici di Spoleto Arte inaugurerà proponendo fin da subito un programma ricco di incontri con personaggi illustri del panorama artistico-culturale italiano. Si presenterà quale simbolo visibile di un patrimonio di conoscenze e creatività effettivamente fruibile dal grande pubblico. E la sua posizione strategica non fa che accentuare questa percezione.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190 o il 388 7338297, visitare il sito www.spoletoarte.it o la pagina Facebook ufficiale di Spoleto Arte. In caso di maltempo gli incontri si terranno a Villa Rezzonico (via Ca’ Rezzonico 68/72, Bassano del Grappa).

  • Genova alla Milano Art Gallery: la fotografa Maria Pia Severi presenta il ritratto della città

    Si accende con I colori di Genova la Milano Art Gallery, sita in via Ampère 102, a Milano. La presentazione del libro dedicato alla città ligure dalla fotografa Maria Pia Severi si terrà qui, in zona piazzale Loreto, dall’autrice stessa, coadiuvata da un trio di esperti. Il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa saranno infatti presenti sabato 11 maggio per l’inaugurazione della mostra omonima. Il brindisi iniziale è previsto per le 18, dando il via così a una vera e propria immersione tra le pagine fotografiche de I colori di Genova.

    Ad accompagnare il pubblico nella descrizione dei luoghi genovesi e dei volti incontrati per i carrugi, gli scatti della Severi verranno proiettati su uno schermo, mentre le pareti della galleria ospiteranno ulteriori foto della nostra, derivanti da altre sue ricerche.

    Originaria di Carpi, Maria Pia Severi vive oggi a Modena, dove ha esercitato la professione di avvocato. La fotografia è sempre stata per lei una passione capace di suscitare un continuo interesse, dimostrato dalle numerose sue pubblicazioni. I colori di Genova costituiscono infatti il quattordicesimo volume di fotografie d’arte dedicato a una città.

    Al quesito sul perché esponga i suoi scatti di Genova a Milano, la fotografa modenese risponde prontamente: «Fare una mostra su Genova a Genova in questo momento non ha senso, essendo subissata dai problemi, pertanto quale città meglio di Milano (città a cui io sono molto legata, avendovi vissuto per molto tempo quando ero avvocato) può fare da cassa di risonanza per cercare di aiutare a risolvere i gravi problemi dei genovesi? Si noti che Milano è l’unica città italiana di risonanza europea».

    Da sempre attenta alle espressioni, essendo esperta nel ritrarre i volti, Maria Pia Severi è riuscita a cogliere ne I colori di Genova l’anima e il cuore della città lasciandosi contagiare dallo spirito della gente, entrando senza timori in contatto con la loro quotidianità. Dalle sue foto si potrà essere accarezzati da quel soffio di vita che fa vibrare di emozioni Genova stessa.

    La personale fotografica sarà visitabile fino al 25 maggio 2019, tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, eccetto la domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 02 76280638, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it

  • Grande successo per la mostra Pro Biennale di Vittorio Sgarbi inaugurata a Venezia con tanti amici vip e talentuosi artisti internazionali

    Giornata memorabile quella tenutasi ieri, domenica 5 maggio, a Venezia. La mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi si è aperta con enorme successo e riscontro di pubblico. Le intemperie a dir poco invernali non ne hanno ostacolato lo svolgimento, a dimostrazione del grande affetto del pubblico nei confronti di questo appuntamento e, come da programma, lo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270 ha aperto le sue porte alle 13. In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, sono giunti per l’inaugurazione l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia. Pro Biennale ha visto inoltre il contributo di personalità del calibro dell’assessore al Turismo Paola Mar, del soprano Katia Ricciarelli, della scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e della giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», che il 26 maggio presenterà il suo ultimo libro in questa splendida cornice artistica. Assieme all’organizzatore dell’evento, il manager dei vip Salvo Nugnes, gli ospiti illustri hanno conferito agli artisti che più si sono distinti dei prestigiosi riconoscimenti.

    Il Premio Caravaggio è stato consegnato a: Lina De Demo, Matteo Fieno, Silvana Landolfi, Angiolina Marchese, Graziella Modanese, Salvatore Natale e Antonella Rollo. A Patrizia Almonti, Luigi Lucernini, Oliviero Passera, Oreste Polidori e Giulia Quaranta Provenzano è stato assegnato il Premio Mostra Miami Milano Art Basel, mentre il Premio Milano Art Gallery è andato a Maria Beatrice Coppi, Fabiana Macaluso, Mantegazza da Magenta, Alessandro Negrini e Cesare Triaca. Stefano Bellettato, Francesca D’Alessio e Fiorenzo Vaccaretti sono stati insigniti del Premio Modigliani e Anna Actis Caporale, Franco Carletti, Maria Cavaggioni, Claudia Crestani, Gino Dalle Luche, Gloria De Marco, Mirta Diminić, Tiziano Lucchesi, Luciana Palmerini ed Elettra Spalla Pizzorno del Premio TV. Il Premio Biennale Sgarbi 2019 è stato conferito infine ad Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Franco Carletti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola de Gregorio, Daniele Digiuni, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Mantegazza da Magenta, Massimo Mariano, Milo, Alessandro Negrini, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino maria Sambucco, Maria Pia Severi, Elettra Spalla Pizzorno, Emel Vardar, Gabriella Ventavoli e Toni Zarpellon.

    Il vernissage è proseguito quindi nella storica Scuola Grande di San Teodoro, a pochi passi dal Ponte di Rialto (San Marco, 4810), seconda sede espositiva della Pro Biennale. Qui sono intervenuti l’assessore Paola Mar e, successivamente, il prof. Vittorio Sgarbi che ha così definito il messaggio di Pro Biennale: «Se io fossi stato un critico della prima metà del Novecento avrei voluto avere una pianta con tutti gli artisti regione per regione, perché essere artisti voleva dire qualcosa di distinguibile. Non c’era ad esempio il mondo femminile, era del tutto esterno all’arte fino alla seconda metà del secolo scorso. Quindi un critico poteva dominare l’Italia diciamo con un panorama di mille artisti conoscendoli tutti. Io come faccio? Come fa un critico a conoscere tutti voi? […] C’è un mondo nuovo che si affaccia di cui la parte femminile è molto importante; ebbene, quello si chiama diritto alla creatività, indipendentemente dalla qualità, è un diritto. […] La creatività non è più per pochi, ma è per molti. Ora, cosa deriva da questo? Un progresso per tutti voi e una difficoltà per noi, che oggi […] c’è sostanzialmente un eccesso di creatività, ma è bene che ci sia. […]La prima metà del secolo avrebbe scelto quello che c’era. Il mio maestro Arcangeli sceglieva fra quelli che c’erano, non è che c’era di più, erano quelli lì, gli altri o erano analfabeti o inesistenti, le donne non c’erano. E nel ’48 fare la scelta della Biennale ti consentiva di scegliere fra questi. Oggi non posso più scegliere perché non so quanti siete. […] Voi siete qui quindi, nell’unica Biennale vera che è la Biennale della libertà e della creatività della proposta».

    La giornata s’è poi conclusa al culmine dei festeggiamenti presso il ristorante “Le Maschere” Starhotels.

    Alla Scuola Grande di San Teodoro sono esposti: Patrizia Almonti, Angela Augelli, Stefano Bellettato, Ronnie Brogi, Pasquale Bruno, Dario Calì, Gian Luigi Castelli, Maria Cavaggioni, Raffaella Cavallini, Bruno Colla, Beatrice Coppi, Claudia Crestani, Giovanna Da Por, Francesca D’Alessio, Antonio D’amico, Desiré D’Angelo, Lina De Demo, Gloria De Marco, Paolo De Polo, Raffaella Di Benedetto, Anna Di Francesco, Mirta Diminic, Francesca Dolzani, Davide Favaro, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Amedeo Fiorese, Oscar Fontanesi, Giuseppe Fratantonio, Cristina Giovannucci, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Tiziano Lucchesi, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Fabiana Macaluso, Angiolina Marchese, Marilena Memmi, Graziella Modanese, Oliviero Passera, Mario Pepe, Amelia Perrone, Francesca Pezzola, Oreste Polidori, Silvia Polizzi, Giulia Provenzano Quaranta, Antonella Rollo, Orlando Rosa, Ruggero Rotondi, Glenda Safonte, Ionela Scripnic, Elisa Scuccimarra, Stefania Simanschi, Elettra Spalla, Fedora Spinelli, Cesare Triaca, Anna Trzuskolas, Fiorenzo Vaccaretti, Maria Velardi, Gabriella Ventavoli, Emmanuela Zavattaro e Antonio Zuccon.

    Allo Spoleto Pavilion: Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Giuseppe Bossa, Franco Carletti, Venanzo Crocetti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola De Gregorio, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Elisa Fossati, Gabriella Galli, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Giovanni Mangia, Mantegazza da Magenta, Silvana Mascioli, Milo, Salvatore Natale, Alessandro Negrini, Pietro Olivieri, Luciana Palmerini, Giuseppe Pasqualetto, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino Sambucco, Elettra Spalla, Anna Sticco, Federico Tamburri, Emel Vardar e Gabriella Ventavoli.

  • Pro Biennale 2019: 101CAFFE’ partner di Spoleto Arte a Venezia

    A partire dal 5 maggio torna a Venezia, allo Spoleto Pavilion, in occasione della mostra Pro Biennale, 101CAFFÈ. Lo specialista del caffè sarà infatti partner di Spoleto Arte, organizzatrice dell’evento presentato da Vittorio Sgarbi.

    Fissato per le 13 l’appuntamento in Calle dei Cerchieri 1270, dove artisti e visitatori godranno di un piacevole momento in una vernice indimenticabile, grazie allo stand gestito dai professionisti di 101CAFFÈ. Situata in un punto strategico della meravigliosa città veneziana, vicino al Museo Leonardo da Vinci, la sede espositiva accoglierà gli artisti espositori a cui verrà conferito il Premio Biennale Sgarbi. Testimoni speciali della cerimonia di premiazione l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì,  Antonietta Di Vizia della Rai, Roberto Villa, fotografo internazionale, Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra, in collaborazione con il Teatro La Fenice di Venezia, Daniela Testori, communication manager, Mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero del Museo Canova, e Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento e presidente di Spoleto Arte. Ma Pro Biennale avrà anche il contributo di tre donne d’eccezione: il soprano Katia Riciarelli, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna», la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

    Prima però di proseguire con l’inaugurazione nella sede successiva, la prestigiosa Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810) nei pressi del Ponte di Rialto, ci sarà giusto il momento per una gustosa pausa offerta da 101CAFFÈ.

    Nata nel 2010 da un’intuizione del CEO e fondatore Umberto Gonnella, l’impresa si propone di “far tornare a parlare italiano l’espresso di qualità in capsule”. Attraverso territorialità, artigianalità e un’attenta selezione, 101CAFFÈ è un brand che, conquistato il gusto nazionale, punta ad aprire nuovi negozi all’estero. Signy in Svizzera, Marrakech, Singapore e Kuwait City dimostrano con successo gli esiti di questo impegno nel riportare al centro la qualità dell’espresso italiano in tutte le sue forme. Sotto questo brand trovano riconoscimento anche altre bevande, tra cui tè, ginseng, orzo, cioccolata, caffè verde e molto altro ancora. Una menzione speciale va al Nocciolino, vincitore della versione italiana del Best Product of the Year 2018-2019.

    «Siamo onorati di poter contribuire a sensibilizzare la cultura del caffè di qualità, in occasione di una mostra dove le emozioni scaturiscano dalla creatività delle opere, arrivando dirette all’osservatore. Siamo contenti di poterlo fare proprio a Venezia, dove l’arte è espressione di individualità, di libertà individuale, di “libertà di scelta” che sta alla base della nostra missione, ma è anche simbolo delle eccellenze italiane e del Made in Italy, emblema del nostro fare impresa. Il nostro particolare ringraziamento va a Spoleto Arte e a tutta l’organizzazione che ci ha ospitato in un evento artistico che si impone come una base di lancio per una comunicazione a 360°», dichiara Umberto Gonnella.

  • Andrea Boyer – Lucidi inganni

    banner Andrea Boyer - Lucidi inganni - MantovaAndrea Boyer – Lucidi inganni

    Mantova | Casa Di Rigoletto

     

    6 aprile – ore 18.00 – Mantova, Casa di Rigoletto, inaugura la mostra di Andrea Boyer “lucidi inganni” a cura di Carlo Micheli.

    Una cinquantina tra disegni e fotografie realizzate con tecnica straordinaria da un artista sensibile e colto. Elegantissimi trompe l’oeil a matita o citazioni dei classici tramite fotografie tanto irriverenti quanto formalmente perfette.

    Realizzata su progetto dell’Ufficio Mostre del Comune di Mantova, “lucidi inganni” sarà aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 fino al 5 maggio.

     

    Andrea Boyer - ABW376 2018 drawing on Schoellers 37,6x40Le opere di grafica e le fotografie di Andrea Boyer sono “lucidi inganni” la cui essenza consiste nell’apparire.

    Risolta questa annosa e noiosa dicotomia, Boyer si dedica al disinnesco del significato, a favore di una girandola di significanti nemmeno, poi, così significativi.

    La sublimazione del banale o lo svilimento del sublime sono le irridenti provocazioni di un artista dell’escapologia che, liberatosi dalla camicia di forza del senso, si diverte a bluffare con la realtà, smontando la scatola rappresentativa, scompigliando le unità di luogo di tempo e di spazio.

    Così Manuela Accinno:
    “Proprio il tempo, con l’interpretazione della realtà che ne dipende, è una delle chiavi di lettura di queste opere. La fotografia e il disegno, i principali mezzi espressivi utilizzati dall’artista, si fanno emblemi di un loro tempo specifico. Il disegno – che di per sé rappresenterebbe il tempo dell’essere – e la fotografia – che per sua natura coglie il tempo nel suo divenire – nelle opere di Andrea Boyer si incontrano per creare un terzo tempo, un’altra realtà in cui l’essere si identifica con il divenire.”

    Dunque un gioco raffinato quello di Boyer, che molto deve, formalmente, alla metafisica, con venature surreali e spruzzate di iperrealismo (non acefalo).

    Spiega Luca Violo:
    “Il verosimile si mostra ogni volta dentro l’inganno: un frammento di una verità sconfinata; un fotogramma strappato alla storia ma filtrato dalla memoria, vissuta come un labirinto di prospettive infinite. Un gioco di riflessi che si appalesa attraverso archetipi incerti della propria anima e dei loro sensi.”

    Un gioco difficile da giocare, in apparenza, ma di fatto accattivante ed entusiasmante. Il grande bluff e la grande bellezza, scopriremo, coincidono per la nostra gratificazione, inutile e improduttiva, la stessa che si prova nel risolvere un problema matematico, o un giallo particolarmente intricato… Ma le immagini di Boyer sono guanti da raccogliere, per chi abbia ancora la voglia e il bisogno di stupirsi.
    Carlo Micheli

     

    Cenni biografici:

    Andrea Boyer è nato nel 1956 a Milano. Ha frequentato il Liceo Artistico, e l’Accademia di Belle Arti di Brera (scenografia).

    Ha lavorato come fotografo (1978-2000) presso il proprio Studio in ambito commerciale con collaborazioni nella moda, nella pubblicità, nell’editoria, nell’industria. Dal 1990 espone in spazi pubblici e privati con Opere pittoriche (matita, olio, grafica-puntasecca, ceramolle, maniera nera) e fotografiche. Ha collaborato con i più importanti studi di architettura quali BBPR, Albini, Belgiojoso, fotografando e documentando le loro costruzioni.

    Sue Opere fanno parte di collezioni private e pubbliche in Italia e all’ estero.

     

    TITOLO: Lucidi inganni
    GENERE: Mostra personale foto/grafica
    AUTORE: Andrea Boyer
    LUOGO: Mantova | Casa Di Rigoletto
    INDIRIZZO: Piazza Sordello 23
    INAUGURA: 6 aprile ore 18.00
    DURATA: 6 aprile | 5 maggio 2019
    A CURA DI: Carlo Micheli
    PROGETTO: Comune di Mantova – Ufficio Mostre
    INFO: 0376/288208 | [email protected]
    ORARI: tutti i giorni 9.00 – 18.00
    MEDIAPARTNER:Frattura Scomposta

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  • Parole e Colori – Moreno Gentili e Guido Rocca

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    L’interessante rassegna di mostre bipersonali organizzate dal gallerista Francesco Zanuso prosegue anche nel 2019.

     

    Ad inaugurare il nuovo anno sarà la coppia formata dall’autore dei Manifesti poetici Moreno Gentili e dall’artista lirico-astratto Guido Rocca.L’esposizione, intitolata “Parole e Colori”, inaugurerà mercoledì 16 gennaio alle 18 in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano e sarà fruibile fino al 31 gennaio.

     


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    I “Manifesti poetici” di Moreno Gentili sono l’espressione di un pensiero che è meditazione e visione in forma di oggetto da esporsi negli spazi di coabitazione privata e pubblica.
    Uno dei suoi manifesti infatti arreda, intrattiene, informa e regala suggestioni spesso emozionanti e questi sono davvero particolari.
    Tra le opere esposte di Gentili alla Galleria Zanuso, i manifesti inediti “Milano é…”, omaggio poetico alla nostra città, “Bevo vivere”, un viaggio di parole nelle emozioni del buon bere, “Caffè”, manifesto di suggestioni dedicate a questo rito centenario del nostro quotidiano. Oltre a questi il celebre “Ti amo”, il manifesto dei “No” e “Piantala!”, testo salvifico che aiuta a ritrovare buon umore nei momenti difficili.

    Caratteristica dei manifesti poetici, è la scrittura in forma di Mantra in cui l’autore accompagna il collezionista in una consapevolezza utile a non perdere di vista la realtà, anche in modo ironico e autoironico. I manifesti sono stampati in formato 80×100 cm su carta, o su supporto rigido in tiratura numerata e firmata dall’autore.

    Scrive di lui Ludovico di Giovanni:
    “Moreno Gentili, scrittore, artista e designer, si pone nella tradizione creativa italiana di un eclettismo dove figure come Carlo Mollino, Emilio Tadini, Dino Buzzati, Carla Cerati, Pier Paolo Pasolini e altri, hanno lasciato tracce di esperienza creativa multiforme libera e indipendente da mercati, influenze critiche e condizionamenti culturali. La ricerca dell’innovazione è la spinta che tende a muovere la curiosità di questi ricercatori di emozioni che fanno della sperimentazione artistica un linguaggio riconducibile alla loro personalità che oggi definiremmo “multitasking”, ma che in realtà segna nella storia dell’Arte italiana molti passaggi epocali. Un valore aggiunto -questa curiosità- che rompe spesso mode e convenzioni per dare vita a nuovi linguaggi creativi che danno lustro al nostro paese”.

     


    L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, barba, primo piano e spazio all'apertoL’Arte rappresenta per Guido Rocca la vita stessa.
    È l’accondiscendente compagna di viaggio; l’illuminazione del cammino; il grembo materno in cui rinascere dopo ogni sconfitta; il porto quieto dove riposare la mente; la cura per i malesseri dell’anima. “L’arte mi ha accompagnato fin da bambino. La poesia è stata la mia prima vera amica e grazie a lei riuscivo a comunicare in maniera sincera…”

    Al termine di interminabili viaggi, avventure estreme, deviazioni pericolose, Rocca ristabilirà i propri equilibri psicofisici proprio grazie all’Arte, al suo potere totalizzante e salvifico. “Adesso creare è ciò che mi permette di provare soddisfazione, mi fa sentire vivo e me stesso, in quanto ritengo l’arte una forma di comunicazione spirituale. La mia speranza è che questa trasformazione avvenga anche in chi comunica con i miei dipinti e poesie.”

    Le opere lirico-astratte di Guido Rocca vivono di un’istintualità pura e provocante. Nell’ormai raggiunto equilibrio rappresentativo la luce detta l’ordito dell’opera, che il colore completa con trame evocatrici e coinvolgenti. Le opere vibrano di suggestioni che il fruitore è chiamato a fare proprie, in una sorta di afflato mistico che dovrebbe condurre alla condivisione di sensazioni intime e profonde. “…dipingo e scrivo con la consapevolezza che l’arte è una forma di rivoluzione gentile e che è energia vitale per la sopravvivenza e il miglioramento della società.” L’intuizione di Rocca si avvicina dunque a ciò che in letteratura definiremmo come “opera aperta”, una narrazione (verbale o grafica poco importa) dove il fruitore è libero di apportare il proprio contributo, non solo suggerendo diverse soluzioni interpretative, ma contribuendo ad ampliare i confini dell’opera stessa, in un’azione di costante arricchimento dei contenuti.

     


     

    Parole e Colori
    Moreno Gentili e Guido Rocca

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano

    dal 16 al 31 gennaio 2019
    inaugurazione mercoledì 16 gennaio dalle 18 alle 21

    da lunedì a giovedì 15 – 19
    venerdì e in altri orari su appuntamento

    +39 335 6379291
    [email protected]
    www.galleriafrancescozanuso.com

  • Milano Art Gallery: artisti alle stelle per il vernissage in memoria di Margherita Hack

    Una personalità come quella di Margherita Hack lascia il segno, trasforma l’atmosfera in qualcosa di unico. Sicuramente questo “qualcosa” è stato percepito ed espresso nel migliore dei modi ieri, domenica 16 dicembre, a Milano, alla kermesse in onore della celebre astrofisica fiorentina. Il concorso “La Signora delle Stelle” in memoria della straordinaria Margherita Hack è stato inaugurato con una doppia cerimonia di premiazione che ha avuto come protagonisti gli artisti.

    A partire dalle 16, nella sede della Milano Art Gallery in via Ampère 102, si sono visti conferire una menzione speciale per il talento e la sensibilità che emergono dalla produzione artistica Margherita Casadei, Francesca Fiore, Giancarlo Flati, Bruno Greco e Orlando Rosa. A Franca Balla, Valeria Ballestrazzi, Lina De Demo, Bruno Fassetta, Stefania Filannino, Bruno Greco, Giulia Quaranta Provenzano assieme ad Antonella Rollo, Eleonora Russo bonfrisco (in arte Coquette art de port), Claudia Slavadori, Nicoleta Samarghitean, Elisa Scuccimarra e Fernando Tam invece il riconoscimento è stato consegnato nella sede in via Alessi 11. Sempre qui hanno ricevuto il Premio Margherita Daniele Digiuni, Mimmo Emanuele, Andreas McMuller, Giuseppe Oliva e Antonio Zuccon. Questi cinque artisti potranno così esporre cinque delle loro opere per due settimane alla Milano Art Gallery in via Alessi. Si aggiudica invece il Premio “speciale” Margherita Claudia Crestani, che ha ricevuto tra le mani una targa, simbolo di riconoscimento per i suoi meriti artistici.

    Il comitato che si è espresso a favore dei premiati e dei menzionati è composto dal prof. Francesco Alberoni, dal direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, manager della cultura, e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa. I contributi alla mostra si estendono però anche con l’apporto di commenti in ricordo della grande astrofisica da parte del prof. Vittorio Sgarbi, di Amanda Lear, del prof. Antonino Zichichi e di don Antonio Mazzi.

    Presenti all’inaugurazione, oltre a un grande pubblico interessato, anche il prof. Francesco Alberoni, Roberto Villa, Tony Di Corcia, biografo di Versace e Armani, il direttore e organizzatore Salvo Nugnes e l’arcivescovo Mapelli.

    In via Ampère si possono ammirare le opere di: Anna Actis Caporale, Maria Cristina Balboni, Gianfranco Benedetti, Diddi Bozano, Margherita Casadei, Fabrizio Chierichetti, Flavia Colacevich, Marina Corso, Giustino De Santis, Alessandro Di Cola, Mirta Diminić, Francesca Fiore, Francesca Gabriele, Giovanna Angela Giovanetti, Natali Grunska, Maurizio Guglielmi, Giovanna Inzadi, Gorizio Lo Mastro, Rosetta Luzzi, Alberta Marchi, Mauro Martin, Päivyt Niemeläinen, Antea Pirondini, Bina Pranteda, Orlando Rosa, Alessia Rosati, Salvatore Russo ed Elena Schellino.

     

    In via Alessi sono esposti i lavori di: Franca Balla, Valeria Ballestrazzi, Alessandra Barucchi, Anna Maria Catalano, Maria Cavaggioni, Michele Colio, Maria Beatrice Coppi, Claudia Crestani, Lina De Demo, Anna Di Francesco, Gennaro Dibenedetto, Daniele Digiuni, Irene Durbano, Mimmo Emanuele, Bruno Fassetta, Stefania Filannino, Giancarlo Flati, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Mariarita Ioannacci, Silvana Landolfi, Daniela Leghissa, Angiolina Marchese, Andreas McMuller, Roberta Moresco, Giuseppe Oliva, Maria Rita Onofri, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Eleonora Russo Bonfrisco (in arte Coquette art de port), Claudia Salvadori, Nicoleta Samarghitean, Elisa Scuccimarra, Fernando Tam, Valeria G. Toderini, Francesco Vignola, Mariagrazia Zanetti e Antonio Zuccon.

  • Nuova apertura per GIRI DI PASTA a Napoli

    La tradizione della pasta napoletana e della dieta mediterranea rivisitate in golose monoporzioni gourmet e solo con ingredienti tipici del territorio campano. “Giri di Pasta” il 2 marzo inaugura a Napoli il suo secondo locale. Dopo l’apertura avvenuta con successo poco più di un anno fa nel centro storico, in via dei Tribunali 73, l’innovativo format delle frittate di pasta approda in via Bernini 12, nel cuore del quartiere Vomero. “Giri di Pasta” è l’unico in Italia a riproporre la tradizione culinaria tipicamente napoletana in una chiave del tutto moderna. Non si tratta della frittata impanata e fritta, ma di quella “spadellata” che le mamme e le nonne napoletane sono solite preparare. Le ricette tradizionali sono rielaborate e gli abbinamenti studiati per ogni tipo di pubblico. Potrete scegliere infatti tra le frittatine classiche, quelle gourmet o le special. Che siate vegetariani, celiaci o vegani, da “Giri di Pasta” il vostro palato avrà solo l’imbarazzo della scelta. E anche i nomi vi divertiranno nell’eleggere la vostra frittatina preferita. La “Scugnizza”, con salsiccia campana e pomodorini del piennolo del Vesuvio; la “Scostumata”, con salsiccia di maiale nero casertano, funghi porcini di Roccamonfina e vino rosso Aglianico; la “Ruffiana”, con polpettine di carne al sugo, caciocavallo di Sorrento a pasta filata e basilico; la “Pescatrice”, con gamberetti saltati, crema di zucchine e prezzemolo; la “Libera” con pasta di ceci, noci, tofu, pomodorini del piennolo del Vesuvio e basilico. Per l’inaugurazione del nuovo locale al Vomero, i titolari hanno pensato ad una frittata ad hoc, la “Sciantosa”, assolutamente particolare: sarete deliziati dal ragù napoletano, olive nere di Gaeta e capperi. Che vogliate fare un break o sedervi per un gustoso aperitivo, da “Giri di Pasta” troverete la location giusta. Gustare una frittata è un po’ come sedersi a tavola con tutta la famiglia riunita. Ecco perché è un locale pensato sia per un aperitivo con gli amici sia per un pranzo o una cena. “Giri di Pasta” al Vomero sarà aperto fino a tarda notte per offrire frittate “notturne” agli amanti della movida. L’obiettivo è promuovere l’identità di una città che cresce, di una Napoli che allarga i suoi confini e promuove le sue eccellenze, non dimenticando però le proprie tradizioni. L’attaccamento al territorio, ai suoi prodotti tipici, sono tra i punti principali della filosofia del format, che predilige infatti ingredienti di altissima qualità, come la pasta di Gragnano, i pomodorini del Piennolo, la ricotta di Montoro, i funghi porcini di Roccamonfina, i limoni di Sorrento, e per finire il nostro vino rosso Aglianico. “Giri di Pasta” è stato insignito della nomination come miglior format innovativo di “Mangia e bevi 2017”, il premio riservato alle eccellenze campane. “Siamo orgogliosi e soddisfatti della riuscita di questo format e abbiamo intenzione di esportare le nostre tradizioni napoletane anche in altre zone d’Italia e, perché no, in Europa”, dichiarano Dario Savarese e Eduardo Manco, i due giovani titolari.

    Ci sono ben 15 diversi gusti da scegliere, che aspettate a provarli?

    SAVE THE DATE 2 marzo alle 18:30 Aperipasta

    Giri di Pasta, via Bernini 12

    www.giridipasta.it

    www.facebook.com/giridipasta-vomero

     

     

  • Si tinge di gusto l’autunno bolognese con “Grado 61”

    Il 21 settembre si festeggia l’avvio dell’attività con un assaggio della ricca proposta del locale, presentando il dolce buongiorno del noto pasticcere Gabriele Spinelli, seguito da un’ampia scelta per il pranzo e l’aperitivo, in una location ricercata e facilmente raggiungibile.

    È tutto pronto per l’apertura di “Grado 61”, il locale bolognese che deve il nome alla sua stessa ubicazione (via Stalingrado, 61) e che giovedì 21 settembre dalle 17.00 celebrerà con un evento inaugurale la sua partenza.

    L’ambiente ampio e confortevole, arricchito dalla presenza di un giardino privato ideale per chi desidera assaporare gli ultimi sprazzi d’estate, è la cornice perfetta per la degustazione di ricette di qualità, adatte ad ogni momento della giornata. La proposta di “Grado 61” si compone di un menu variegato, pensato per allietare il risveglio con ghiotte colazioni ma anche per risollevare le energie e l’umore nelle frettolose pause pranzo. Non mancheranno poi gli aperitivi, un rituale ormai sacro per concludere piacevolmente un’intensa giornata di lavoro, ma anche un’occasione per assaggiare sfiziosi appetizer.

    A contribuire al successo di “Grado 61” ci sarà anche Gabriele Spinelli, un’eccellenza della pasticceria bolognese, già titolare dal 2004 della Pasticceria “Dolce Salato” di Pianoro (BO), specializzata in prodotti a lievitazione naturale quali panettoni e colombe. Il suo tocco speciale, conquistato in anni di golose creazioni, impreziosirà le colazioni di “Grado 61”, che tra brioches, biscotti, pasticcini, croissant e una curata caffetteria ispireranno l’inizio della giornata.

    Forte di una lunga e riconosciuta esperienza nel settore gastronomico, a cui fu iniziato in gioventù grazie alla gelateria di famiglia, Spinelli ebbe presto l’opportunità di collaborare con alcuni tra i più rinomati maestri pasticceri, al fianco dei quali emersero immediatamente la sua passione, la curiosità e una spiccata inclinazione alla sperimentazione. La pasticceria Dolce Salato di Pianoro, anima di un suggestivo e incantevole mulino ottocentesco trasformato in un laboratorio di leccornie, rappresenta oggi il risultato del patrimonio esperienziale costruito in Italia e all’estero. Il rapporto con il pubblico, per Gabriele Spinelli, non si limita al servizio, ma si intreccia spontaneamente in una narrazione avvincente, fatta di trucchi del mestiere, aneddoti, confronto e soprattutto di entusiasmo, lo stesso che lo accompagna quotidianamente lungo le tappe del suo dolce viaggio e che rende i suoi interventi a corsi e manifestazioni tanto appassionanti e intensi.

    Nel laboratorio della sua pasticceria Dolce Salato – più volte annoverata nella Guida del Gambero Rosso tra i migliori bar d’Italia – nascono delizie davvero speciali, presto disponibili al banco di Grado 61 per i momenti di piacere gastronomico della giornata.

    Per fare bene il proprio mestiere occorre mettersi alla prova, scoprire, divertire e divertirsi: i presupposti ci sono, il talento di Gabriele Spinelli e la professionalità del team di “Grado 61” faranno il resto.

    www.dolcesalatopianoro.com

  • Gruppo Hit: inaugurata la Pulse Arena al Perla di Nova Gorica

    Nova Gorica, 13 dicembre 2016 – Una rivoluzione nel mondo del gioco e del divertimento e un’opportunità per trascorrere entusiasmanti serate incontrando tanti nuovi amici: è quanto promette Pulse Arena, innovativo locale inaugurato al Perla Casinò & Hotel di Nova Gorica venerdì 9 dicembre.  Pulse Arena reinterpreta il gioco in chiave social: abbina il piacere di sfidare la dea bendata con l’atmosfera glamour e coinvolgente dei party più alla moda, attraverso un inedito mix di musica, DJ set & events, effetti speciali e happening continui.  Basata su un format creato in collaborazione con Interblock, società leader del settore, Pulse Arena rappresenta la nuova frontiera del gioco e approda per la prima volta in Europa al Perla Casinò & Hotel dopo il grandissimo successo riscosso oltreoceano, in Canada e negli Stati Uniti.  La Pulse Arena è caratterizzata da un design ispirato ai locali più in voga del momento, è dotata di bar con zona relax e si estende su una superficie di oltre 500 m2: il suo cuore pulsante è rappresentato da 45 postazioni di gioco interconnesse che offrono la possibilità di accedere a più giochi contemporaneamente.  La scelta spazia tra Black Jack, Roulette e Punto Banco, assistiti da croupier, a cui si aggiungono Roulette Elettronica, Sic Bo e Craps disponibili in versione automatica. Completano la gamma: Video Punto Banco, Video Black Jack, Keno Q, Big 3 six SA, Fruit Slots e 3 tipi diversi di Video Poker. Per alzare l’adrenalina e stimolare il coinvolgimento di tutti i giocatori in sala, nel corso delle serate sono previsti anche una serie di avvincenti community games (corse in moto, bici e carting).  Il tutto, dominato da un enorme video-wall composto da 30 schermi LCD, sul quale, oltre alle sfide ai giochi, vengono proiettati gli aggiornamenti sull’andamento delle partite, alternati a effetti speciali e animazioni 3D.  I croupier, vere e proprie anime della festa, si trasformano in animatori e vocalist e interagiscono con gli ospiti insieme a ballerini e DJ, pronti a infiammare l’atmosfera creando un clima frizzante e movimentato. I giocatori possono comunicare tra le diverse postazioni attraverso un divertente sistema di chat dotato anche di emoticon e postare selfie in tempo reale, per condividere la festa con gli amici connessi sui social network, trasferendo così anche nel web il divertimento che si vive notte e giorno nella Pulse Arena.  “Siamo orgogliosi di presentare per primi in Europa questo concept di nuova generazione – ha dichiarato Dimitrij Piciga, CEO Gruppo Hit – riconfermando ancora una volta la nostra vocazione di trend setter del settore. Con la Pulse Arena abbiamo valorizzato la condivisione delle esperienze e la socializzazione, per cogliere la vera essenza del gioco, orientata al puro divertimento. L’obiettivo del Perla Casinò & Hotel è di offrire a tutti gli ospiti l’opportunità di essere protagonisti di esperienze sempre nuove, uniche e personalizzate, affinché possano vivere il loro tempo libero nel modo più appagante”. La Pulse Arena è aperta tutti i giorni: nelle ore diurne è possibile utilizzare le postazioni di gioco in modalità automatica, mentre di sera comincia la grande festa che prosegue fino alle ore piccole.  Per rendere ancora più trascinante l’esperienza di gioco, ogni settimana è prevista la partecipazione straordinaria di nomi di spicco della scena dance europea: già una ventina gli appuntamenti confermati fino a febbraio con artisti della consolle del calibro di Master Dee, Freemasons, Cvere, Manuel Sabatini, Niki Belucci, Stefano Munari, David Morales e Simon Adams. In calendario anche serate sponsorizzate dai più rinomati brand del mondo del divertimento e della vita notturna.