Tag: idee

  • L’Oasi Regina degli Angeli inaugura “la casa delle api”

    L’Oasi Regina degli Angeli inaugura la “casa delle api” ed offre ospitalità a famiglie, a ragazze madri con figli, a persone disagiate. A loro è donata accoglienza e benevolenza. Tra le attività svolte si sta incrementando la produzione di miele e la lavorazione della cera d’api.

    L’Oasi Regina degli Angeli ad Aprile 2021 ha inaugurato “la casa delle api”, una struttura che prevede l’installazione delle arnie a ridosso di una casetta in legno. Si tratta di apiterapia, un metodo terapeutico naturale ed efficace. Con questo trattamento è possibile curare, prevenire e alleviare tante patologie.

    Una gran bella notizia per il settore apistico che sta vivendo uno dei momenti maggiormente critici degli ultimi decenni. In regioni come la Toscana e l’Emilia-Romagna la produzione di miele ha registrato un calo del 95%. Una criticità che ha toccato tutti i territori da nord a sud dell’Italia.

    La Fondazione Oasi Regina degli Angeli ricadendo nel territorio del Parco Regionale di Roccamonfina Foce Garigliano, si occupa anche della lavorazione e della trasformazione della castagna, frutto di questa zona montana. Tutto ciò che viene prodotto è il risultato di un’accurata filiera di realizzazione sempre finalizzata al reinserimento nella società di persone svantaggiate.

    Sul sito internet www.reginadegliangeli.it si legge: “Il fine principale della Fondazione è quello di promuovere iniziative di solidarietà a beneficio di soggetti svantaggiati a causa delle loro condizioni fisiche ed economiche, sociali, familiari o che comunque versino in situazioni di disagio. Con tale opera si vuole concretamente dare un aiuto alle persone bisognose ed accendere in loro la certezza che esiste un futuro migliore”.

    A questo link https://www.reginadegliangeli.it/testimonianze/ si possono leggere le testimonianze di persone che hanno conosciuto padre Carmineed hanno visitato la meravigliosa Oasi immersa nel verde.

    Puoi aiutare le nostre iniziative dedicando il cinque per mille dell’IRPEF inserendo nell’apposito riquadro della tua dichiarazione dei redditi il seguente CODICE FISCALE 9 5 0 0 6 8 4 0 6 1 5

    Ameglio di Marzano Appio 24/08/2021

  • Medicina d’urgenza: idee ANAAO-ASSOMED per il breve e medio periodo

    Ambito nazionale – Breve periodo

    Nella legge di bilancio è stata aperta la possibilità ai medici specializzandi dell’ultimo anno di accedere ai bandi di concorso in graduatoria separata, con chiamata al conseguimento del titolo, conservando le equipollenze e le affinità previste dalle norme.

    Il Decreto Calabria e la sua Legge di conversione (DL 35/2019 e L 60/2019) hanno previsto l’assunzione a tempo parziale degli specializzandi, garantendo il completamento del percorso formativo della scuola di specializzazione. Attualmente il provvedimento non è operativo, ma recenti rassicurazioni fanno presagire una prossima risoluzione del problema.

    Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale prevede per il Pronto Soccorso una maggiore remunerazione del disagio (indennità di guardia notturna). È stato messo un tetto mensile di 5 notti al mese, che imporrà riorganizzazioni e assunzioni di personale.

    Ambito nazionale – Medio periodo

    Rivedere le equipollenze e la programmazione nazionale dei fabbisogni. Obiettivo è ridurre le equipollenze per indirizzare i medici verso la Medicina d’Emergenza-Urgenza.Troppe discipline hanno accesso al Pronto Soccorso e alla Medicina d’Urgenza senza una reale “vocazione”.

    Questa è una conseguenza della vecchia organizzazione che vedeva i PS privi di un organico proprio, e a turno i medici dei reparti coprivano i turni in PS. Ora la disciplina è strutturata autonomamente e richiede personale dedicato sin dalla formazione specialistica post-laurea.
    É quindi necessario aumentare i contratti e rivedere la distribuzione tra le varie discipline.

    Ambito regionale – Breve periodo

    Regione Lombardia ha inserito nella modifica della Legge 33/2009 approvata nel 2018 un finanziamento aggiuntivo a regime per contratti di formazione medica specialistica. In totale il numero di contratti finanziati è circa la metà di quelli finanziati da altre regioni del Sud e del Nord, sia in termini assoluti che relativi (Tab. 1)1 .

    Occorre quindi premere su Regione Lombardia per ulteriori finanziamenti già dal prossimo anno. In questo ambito l’offerta lombarda di specialisti in Medicina d’Emergenza-Urgenza è ampiamente sotto la richiesta, pertanto occorre aumentare di molto il numero di specialisti da formare (Tab. 2)2.

    Altro elemento di azione: aumentare le dotazioni organiche dei Pronto Soccorso utilizzando le leve delle ultime modifiche normative (Decreto Fiscale e Mille proroghe) e eliminare le forme di contratto flessibile in essere, ormai vietate dal D.lgs. 75/2017.

    La forma ordinaria di rapporto di lavoro è quella di dipendente. Fondamentale e necessaria è anche la piena immissione dei medici di PS (a prescindere dalla specializzazione) nei servizi di emergenza territoriale, laddove ne facciano richiesta.

    Ambito regionale – Medio periodo

    Nella Medicina d’Emergenza-Urgenza non è più accettabile il modello che prevede la contemporanea presenza di chirurgo generale e internista, perché nessuno dei due ha iniziato il proprio percorso pensando a quel tipo di lavoro. Il modello più indicato è quello del medico unico con annesso reparto di degenza. Occorre pensare un percorso di medio periodo in cui si trasformano tutte le strutture di Pronto Soccorso in UOC articolate con postazioni per l’osservazione breve intensiva, con un reparto di degenza di medicina d’urgenza e con la possibilità di presenza di letti monitorizzati in funzione dei volumi e delle funzioni del presidio ospedaliero (hub o spoke secondo i modelli previsti dal DM 70/2015).

    In questo modo i medici avranno più possibilità di gratificazione e crescita professionale, meno tendenza ad abbandonare la disciplina per “fuggire” nei reparti, più possibilità di carriera. I pazienti avranno a disposizione specialisti più competenti, formati e motivati. Dovrà inoltre essere garantita l’attività di soccorso extraospedaliero dei medici certificati AREU che ne facessero richiesta.

    Si propone, sulla scorta di quanto fatto in Regione Toscana, di valutare l’indizione di procedure concorsuali per la copertura di posti a tempo indeterminato nei profili di dirigente medico nella disciplina di Medicina interna ed equipollenti, che prevedano la possibilità di assegnazione temporanea al PS, accompagnata da un periodo di addestramento, per un periodo non inferiore a 2 anni e non superiore a 3 (salvo diversa volontà dell’interessato di prolungare la permanenza)3.

  • Start-up in bilico – Lo sviluppo delle nuove imprese tra idee e scarse risorse

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    http://www.esg89group.it/start-up-in-bilico-lo-sviluppo-delle-nuove-imprese-tra-idee-e-scarse-risorse/http://www.esg89group.it/start-up-in-bilico-lo-sviluppo-delle-nuove-imprese-tra-idee-e-scarse-risorse/

    Parlare di start-up e delle loro prospettive nel mercato italiano è all’ordine del giorno, e lo studio “Start up in Italia: mercato, valutazioni ed exit” realizzato da AIAF, Associazione Italiana degli Analisti e Consulenti Finanziari, e presentato al Luiss Enlabs a Roma, tira le somme di un’analisi lunga e approfondita sulle potenzialità e i punti deboli delle start up italiane, tra idee innovative e limiti economici e finanziari che ne appesantiscono lo sviluppo.

    Al centro della discussione, che mirava a valutare la capacità delle start up italiane di sopravvivere oltre i cinque anni dalla creazione, e dunque oltre il periodo di start up, vi è proprio la questione della scarsità delle risorse economiche e dei capitali di rischio veri e propri, indispensabili per alimentare le start up, ma che troppo spesso non sono sufficienti a garantirne la sopravvivenza oltre i cinque anni.

    Dallo studio, infatti, emerge che in Italia solo la metà delle start up supera felicemente il primo quinquennio, mentre per le altre la mancanza di fonti di finanziamento, unita anche alla carenza informativa che gli investitori incontrano nell’analisi della domanda e offerta di mercato, come sostenuto da Paolo Marescasocio Aiaf responsabile del gruppo di lavoro dello studio, risultano essere elementi decisivi verso il declino. Un limite, dunque, quello del reperimento delle informazioni utili alla valutazione di mercato che è sempre più un fattore da non sottovalutare da parte delle imprese, che al contrario, come sostenuto e promosso dal Centro Studi Economico Finanziario ESG89 attraverso i portali IoConosco.it e IoValuto.it, devono considerare sempre più dati e informazioni come elementi essenziali per crescere e svilupparsi.

    Non solo carenze finanziarie, dunque, ma soprattutto informative. Come sostengono anche Marco Morchio, Accenture Strategy Lead per Italia, Europa Centrale e Grecia, e Alberto Borgiapresidente di Aiaf, i potenziali angels e investitori finanziari non hanno spesso i mezzi e gli strumenti utili e adeguati per valutare le start up, comprenderne il valore e scegliere su chi puntare, e dunque investire. E questo gap informativo non spinge certamente i potenziali investitori a puntare denaro, e fiducia, in progetti innovativi, dei quali per l’appunto non riescono a comprendere il valore e le potenzialità.

    Torna anche questa volta la tematica dello sharing, che qui è tutta dedicata alla condivisione della conoscenza e delle informazioni, alla circolazione delle idee come dei dati, al fine di creare flussi informativi utili alla comprensione delle realtà e delle dinamiche di mercato da parte di tutti gli stakeholder e consentire una crescita a lungo termine tanto delle start up quanto delle imprese affermate.

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