Tag: horeca

  • U-Power per l’Ho.re.ca. Le nuove calzature con suola in EVA

    L’azienda, punto di riferimento nella produzione di calzature professionali, propone nuovi modelli funzionali ed eleganti anche per la ristorazione.

    Dinamicità, versatilità ed eleganza: sono tre caratteristiche fondamentali che definiscono chi lavora nel settore della ristorazione e dell’ospitalità. Per rispecchiarle al meglio nella pratica quotidiana è bene che camerieri e addetti alla ricezione della clientela curino ogni aspetto della propria professionalità, soprattutto dal punto di vista della sicurezza e della comodità.

    U-Power è l’alleato perfetto per completare l’outfit con calzature professionali belle da vedere e comode da indossare. L’azienda ha sviluppato Gordon e Heston, due nuovi modelli all’interno della gamma U-Lite caratterizzati dalla suola in EVA, il top dei materiali must-have, ad esempio, delle scarpe sportive per donare comfort e resistenza.

    Grazie alle sue proprietà di morbidezza e flessibilità, l’EVA offre un’ottima ammortizzazione e un elevato indice di assorbimento degli impatti e delle vibrazioni. Inoltre, la sua resistenza all’abrasione, all’usura e alla deformazione lo rende adatto per un uso quotidiano. Leggere e durature nel tempo, idrorepellenti, igieniche e resistenti agli agenti chimici, le suole in EVA supportano l’anatomia del piede. L’attenzione ai dettagli tecnici va di pari passo con la cura estetica: la tomaia in maglia di nylon con lavorazione laser, rivestita con fodera traspirante, rende il look accattivante, così come la possibilità di scegliere la variante in EVA bianca – modello Heston – oltre che nera – modello Gordon – in continuità con la gomma. La soletta U-Power in Memory Foam, la classe di protezione OB E FO SR e il rispetto della normativa EN ISO 20347:2022+ A1:2024 certificano la qualità assicurata dal brand.

    www.u-power.it

  • Al Sial di Parigi, Saòr del Mar presenta il nuovo restyling

    L’azienda veneta ha scelto come palcoscenico internazionale il Sial di Parigi, per il rilancio della propria gamma, con un concept e un visual che incontra i nuovi consumatori.

    Saòr del Mar ha scelto la Fiera parigina appena conclusasi per presentare il restyling della propria gamma.“Abbiamo studiato un profondo restyling per il brand Saòr del Mar, una versione moderna ed attuale in linea con un consumatore sempre più alla ricerca di prodotti dalla forte personalità. Colore, linee pulite e carattere distintivo sono gli elementi principali di questo percorso di restyling che darà una nuova veste alla nuova linea di piatti pronti, pensata per portare l’autentico gusto del pesce fresco direttamente sulle tavole italiane”, racconta Ruggero Molinari – Marketing Manager del gruppo.L’azienda veneta, specializzata nella produzione di piatti pronti a base di pesce di alta qualità, destinati alla gastronomia, alla grande distribuzione e al settore Ho.Re.Ca., rilancia così la propria gamma con una nuovissima veste. Figlia di un’antica tradizione di famiglia, Saòr del Mar offre un’ampia gamma di prodotti e si distingue per l’uso di ingredienti freschi, processi di produzione innovativi e un impegno concreto verso la sostenibilità, garantendo ai consumatori autenticità e gusto in ogni piatto.Una vera e propria “collezione” che unisce tradizione e modernità, con ricette autentiche che esaltano i sapori del Mediterraneo grazie ad ingredienti di altissima qualità. La nuova gamma include piatti classici come i sughi pronti ispirati alle grandi ricette della tradizione italiana come anche zuppe e piatti pronti bilanciati, ideali per il settore Ho.Re.Ca. e la Grande Distribuzione. La linea si completa con piatti studiati anche per i più piccoli come i divertenti “Fish Rock di Merluzzo”, con un vassoio riciclabile ecosostenibile al 100% e l’80% di plastica in meno.“Saòr del Mar vive di una grande tradizione di famiglia e allo stesso tempo guarda alle tendenze del momento. Abbiamo così ideato la nuova linea di piatti pronti e bilanciati, alleati di chi sceglie una dieta sana ed equilibrata. Una scelta che va incontro ad un’esigenza di mercato in forte crescita, ideata non solo per sportivi, ma anche per chi ogni giorno sceglie di non rinunciare al gusto con un occhio attento alla linea. Grande interesse per la nuova linea di sughi Clean Label, dedicata a un consumatore attento alla ricerca di prodotti naturali senza rinunciare al sapore.” racconta Fabio Sinigaglia – Direttore Generale Saòr del Mar. www.saordelmar.it

    SAORDELMAR Srl è specializzata nell’elaborazione di ricette a base di pesce di alta qualità destinate alla gastronomia, alla GDO e all’Horeca. L’azienda propone un’ampia gamma di piatti e sughi pronti esclusivi, ispirati al gusto tradizionale italiano, strizzando l’occhio all’internazionalità.  Grazie all’uso delle tecnologie più innovative del settore e i migliori processi di produzione, Saordelmar garantisce la massima sicurezza e la massima qualità dei propri prodotti. Saordelmar offre una gamma completa di piatti pronti a base di pesce, preparati artigianalmente con passione e professionalità da cuochi di tradizione veneta, che utilizzano ingredienti selezionati per ottenere l’eccellenza di sapore e di freschezza: dal baccalà della tradizione vicentina al sushi, dal guazzetto di mare alla paella di crostacei e verdure, dal gustoso fritto misto ai piatti più light come l’insalata di pesce. Ogni ricetta viene preparata esclusivamente nelle nostre cucine con un controllo accurato delle fasi di cottura e di confezionamento, per assicurare la massima bontà sulle vostre tavole, creando piatti pronti da servire in pochissimi minuti.

  • Le rinomate bollicine di Vino & Design per un’imperdibile Champagne Experience

    L’annuale appuntamento di Modena, il 20 e 21 ottobre, si preannuncia molto interessante per chi desidera scoprire le sfumature più raffinate del perlage francese. La selezione del distributore di Reggio Emilia sarà un’esperienza sensoriale e culturale da non perdere. dove ogni calice racconta una storia di passione e maestria.

     

    Il mondo del vino è pieno di storie affascinanti, ma quando si parla di champagne, il fascino si moltiplica. Vino & Design, leader nel settore della distribuzione vitivinicola di alta qualità, è pronta a sorprendere gli appassionati con una selezione esclusiva di bollicine francesi alla Champagne Experience 2024, il più grande evento in Italia dedicato a questo iconico vino. L’evento si terrà a Modena, il 20 e 21 ottobre, presso le Fiere di Modena, offrendo un’opportunità unica per degustare centinaia di champagne e partecipare a Master Class guidate da esperti del settore.

    Organizzata dalla Società Excellence, la Champagne Experience è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento per gli appassionati e i professionisti del vino. L’evento non solo celebra il meglio dello champagne, ma riunisce importatori e maison francesi, molti delle quali rappresentate direttamente dai produttori. Le due giornate dedicate a questo vino d’élite saranno caratterizzate da un vasto programma di degustazioni, incontri con i produttori e approfondimenti grazie a sessioni educative di alto livello.

    Tra le aziende partecipanti di pregio, Vino & Design gioca un ruolo di primo piano. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick Ten Voorde, l’azienda ha sede a Reggio Emilia e ha costruito una reputazione prestigiosa nel panorama vitivinicolo italiano e internazionale. Con un approccio fondato sulla passione e sulla ricerca continua dell’eccellenza, Vino & Design è un punto di riferimento per l’intero settore Ho.Re.Ca., servendo le migliori enoteche e ristoranti stellati del Paese.

    Il catalogo di Vino & Design è ampio e diversificato, offrendo una selezione accurata di vini provenienti da tutto il mondo, con particolare attenzione ai prodotti di alta qualità. Per l’evento di Modena, l’azienda proporrà una gamma di champagne accuratamente scelti, pensati per soddisfare sia i palati più esigenti sia per stupire chi si avvicina per la prima volta a questo straordinario mondo, tra cui le nuovissime referenze Palmer La reserve Nature e Evanescence Grand Cru di R&L LEGRAS.

    Le selezioni di Vino & Design alla Champagne Experience rappresentano l’apice della qualità e della raffinatezza. Questi champagne incarnano il savoir-faire francese, unito alla capacità dell’azienda di selezionare le eccellenze nel panorama internazionale. Anche se la lista completa delle proposte non è stata ancora svelata, è certo che il pubblico potrà scoprire etichette di prestigio, che racchiudono la storia e la tradizione delle migliori maison dello Champagne.

    CHAMPAGNE PALMER – Tavolo n° 68 area Classiche con: La Reserve, La Reserve Nature, Rosé Solera, Blanc de Blancs, Grand Terroir 2015.

    R&L LEGRAS  – Tavolo n° 28 area Côte des Blancs con: Champagne Grand Cru Brut, Champagne Grand Cru Extra Brut, Presidence Vieilles Vignes 2013, Evanescence Grand Cru.

    STÉPHANE BRETON – Tavolo n° 10 area Côte des Bar con: Champagne Brut, Champagne Rosé, Champagne Millesime 2012.

    La presenza di Vino & Design all’evento non è casuale, ma conferma ancora una volta il ruolo di questa azienda nella continua ricerca di eccellenze da proporre al mercato italiano, tra cui le nuovissime referenze Palmer La reserve Nature e Evanescence Grand Cru di R&L LEGRAS. Attraverso la sua esperienza e visione, Vino & Design riesce a individuare e proporre prodotti straordinari che si distinguono per qualità, storia e unicità.

     

    www.vinoedesign.it

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick Ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Margherita a tutto pairing con Serena Wines 1881

    Al Beer & Food Attraction di Rimini le due eccellenze venete stupiscono con l’abbinamento pizza e vino. Un binomio enogastronomico per una degustazione ad alto tasso di gusto.

     

    Il Beer & Food Attraction di Rimini è da sempre un banco di prova per le novità e quest’anno l’attenzione è indubbiamente catturata da un inedito abbinamento: pizza e vino. Margherita srl, stupisce operatori e pubblico con una vasta selezione di pizze e snack surgelati di alta qualità, insieme alle nuove basi pinsa, pizza e focaccia di ProPizza, di recente entrata in squadra, dal 18 al 20 febbraio, ospite, al Pad. C3- Stand 075, di Serena Wines 1881, eccellenza enologica veneta conosciuta a livello internazionale. Un incontro tra due eccellenze trevigiane destinato a conquistare il palato degli ospiti e confermare l’Italia come patria indiscussa della buona cucina.

    Le proposte, realizzate manualmente a Fregona (TV), combinano l’artigianalità tradizionale con ingredienti di prima scelta, trasportando l’autentico sapore della pizza appena sfornata di pizzeria, per far conoscere ai visitatori e agli operatori del mondo Ho.Re.Ca. alcune delle sue deliziose farciture.

    La vera sorpresa è l’introduzione di un abbinamento innovativo: non più solo birra ad accompagnare la pizza, ma il vino e non uno qualsiasi, ma le fresche bollicine di Serena Wines 1881, storica eccellenza vitivinicola del Veneto dal 1881. Questa scelta vuole dimostrare che il connubio tra pizza e vino può essere altrettanto soddisfacente e appagante di quello tradizionale con la birra. Le diverse tipologie di vino offerte da Serena Wines 1881 si sposano infatti alla perfezione con le varie proposte di pizza di Margherita: dai gusti più classici a quelli più innovativi. Questo binomio non solo esalta il sapore della pizza, ma offre anche un’esperienza culinaria completa e sofisticata, perfetta per palati desiderosi di esplorare nuove frontiere del gusto. Eccone un assaggio:

    Pizza Margherita Top , impasto Doppia Lievitazione

    con pomodoro, mozzarella, pomodorini, stracciatella e perle di mozzarella accompagnata da Ville D’Arfanta Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Brut

     

    Salsiccia e Friarielli, impasto Doppia Lievitazione

    con mozzarella, salsiccia,friarielli e provolone abbinata a Serena 1881 Prosecco DOC Treviso Extra Dry

     

    Prosciutto e Mascarpone , impasto Doppia Lievitazione

    con pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto affumicato Praga e crema di mascarpone con l’abbinamento consigliato Soè cuvée Brut

    Una partnership nata da Serena Wines 1881 e accolta con piacere da Margherita, sia in un’ottica di collaborazione tra aziende dello stesso territorio che per la condivisione dell’approccio alla qualità del prodotto, confermando che il connubio tra innovazione e tradizione può portare a risultati sorprendenti e deliziosi.

     

    www.margheritasrl.it

    Margherita srl, nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è immersa in un contesto ambientale incontaminato, nei pressi della maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti. pizze e snack refrigerati e surgelati, venduti principalmente in Europa e in Italia. La preparazione della pizza è puramente artigianale: l’impasto viene tirato e condito esclusivamente a mano. A differenza di quanto avviene con il processo automatico, in questo modo si mantiene la struttura dell’impasto e si ottiene una qualità molto elevata. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia, e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita impiega oltre 400 persone e genera un fatturato di circa 80 milioni di euro.

  • Bustine, vaschette monodose e pregiato Miele in Favo: Apicoltura Piana allarga l’offerta dedicata all’Ho.Re.Ca.

    Piana Miele arricchisce la gamma dedicata al settore Ho.Re.Ca. con nuove proposte pensate appositamente per bar, hotel e ristoranti, confermando la sua mission di partner affidabile per gli operatori professionali.

    Bologna, 7 settembre 2023 – Apicoltura Piana, azienda bolognese produttrice di miele da 120 anni, offre un supporto completo per il canale fuoricasa. La gamma prodotti comprende, infatti, anche referenze dedicate al settore Ho.Re.Ca. come le comode vaschette monodose, le pratiche bustine e il prezioso Miele in Favo. Piana propone ai professionisti del settore una ricca offerta di referenze artigianali di alta qualità, valorizzando così colazioni, pranzi e buffet.

    Le vaschette monoporzione da 20 grammi, conservano un Miele Millefiori classico, dal colore ambrato chiaro e dalla consistenza fluida: ideale al naturale, sciolto nelle bevande calde o spalmato sul pane tostato. Le bustine monodose da 6 grammi, al gusto Millefiori, vengono proposte nel pratico espositore da 150 buste, pronte per edulcorare bevande calde come latte, tè, caffè, cappuccini e tisane, grazie al suo gusto dolce e delicato. Per i buffet-colazione nel settore hotellerie, Piana propone anche lo “scenografico” Miele in Favo: un miele grezzo e puro senza alcuna lavorazione, servito all’interno di celle esagonali in “cera”, così come sono realizzate dalle api. Da gustare a “pezzi”, che vanno fatti sciogliere in bocca per assaporare il vero gusto naturale del miele, un toccasana per la salute, poiché ricco di vitamine e minerali. Il Miele in Favo può essere consumato come dolcificante, accompagnato a pane tostato e formaggi o, ancora, utilizzato per guarnire in modo originale yogurt e frutta.

    A questi formati Apicoltura Piana abbina anche la rivoluzionaria linea Squeeze, molto apprezzata dai consumatori per la comodità di misurare il miele, in modo pratico e pulito, grazie alla confezione con tappo dosatore salva-goccia. Premiato dalla GDO, il packaging della linea Squeeze è stato adeguato alle esigenze di sostenibilità grazie all’utilizzo di plastiche riciclate in R-PET, per una riduzione degli sprechi e dell’impatto ambientale. La linea Squeeze, disponibile nel formato da 380 g, comprende i gusti Acacia, Millefiori, Millefiori di filiera italiana e Millefiori con Pappa Reale.

    “Abbinare la versatilità dei pack alla qualità del miele ci consente di consolidare la nostra posizione di partner affidabile per i professionisti, e di rispondere alle esigenze dei consumatori nell’utilizzo quotidiano di un prodotto sano e salutare come il miele. Innovare e semplificare dove possibile, le modalità d’uso del miele, sia in cucina che nelle occasioni di consumo fuori casa, lavorando sulla qualità e sul servizio, è da sempre l’impegno di Piana Miele” afferma Davide Donadi, Direttore Commerciale di Apicoltura Piana.

  • Margherita srl premia i lavoratori dopo un anno da record: bonus da 1.200 euro a tutti i dipendenti

    Sarà erogato in busta paga o come welfare aziendale. Così la realtà veneta ha riconosciuto il contributo dei propri lavoratori, protagonisti del massimo fatturato raggiunto nella storia dell’azienda: 53 milioni di euro, pari a un incremento del +20% rispetto all’anno precedente

     

    Il capitale umano al centro della crescita e dello sviluppo di Margherita srl. Nel 2021 la storica realtà di Fregona (TV), specializzata nella produzione artigianale di pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium, ha ottenuto il risultato più alto della sua storia aziendale registrando un fatturato di 53 milioni di euro, pari a un incremento del +20% rispetto all’anno precedente. Per premiare la determinazione con cui ciascun lavoratore ha contribuito al raggiungimento di un simile successo, la direzione aziendale ha deciso di testimoniare, previo accordo sindacale, il riconoscimento della professionalità espressa da tutti i dipendenti con un premio di 1.200 euro.

    Ogni dipendente potrà scegliere se beneficiare del premio mediante versamento in busta paga, soggetto alla riduzione per adempiere agli obblighi fiscali, o di avvalersi del welfare aziendale. Quest’ultima formula consente di fruire di beni e servizi di cui è l’azienda a farsi carico, godendo pienamente della cifra, senza le ritenute fiscali in busta paga. Si potranno presentare le spese sostenute per previdenza e assistenza sanitaria integrative, spese scolastiche (studi, corsi, libri, centri estivi/invernali) dei figli, trasporto pubblico, assistenza agli anziani familiari, buoni spesa e carburante, piuttosto che voucher per tempo libero, benessere e cura per sé e per i propri cari.

    Da sempre il singolo lavoratore è il motore trainante della crescita e dello sviluppo dell’azienda che con il brand Re Pomodoro ha stregato i palati di tutto il mondo attraverso un’ampia gamma di pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Nei quattro stabilimenti produttivi operano quotidianamente 350 pizzaioli esperti che dopo un anno di formazione possono definirsi i veri artefici di una tecnica perfetta così come il risultato. Non potrebbe essere altrimenti, dal momento che ogni singolo prodotto è realizzato esclusivamente e completamente a mano, dalla stesura della pasta alla farcitura, ricordando così all’assaggio esattamente il gusto caratteristico della pizza appena sfornata in pizzeria.

    Puntiamo a raggiungere la qualità in tutti gli ambiti aziendali commenta Andrea Ghia, Amministratore Delegato dell’azienda – per questa ragione non possiamo limitarci a raccontare il valore dei nostri prodotti ma dobbiamo andare oltre, evidenziando e riconoscendo concretamente la professionalità, la determinazione e l’impegno di tutti i nostri dipendenti. Loro sono i fautori di questo risultato da record e dell’eccellenza delle nostre referenze, capaci di continuare a portare un valore aggiunto alla nostra storia”.

    Un gesto concreto e volto a sostenere in maniera fattiva i propri lavoratori e le loro famiglie, con una importante ricaduta sul territorio, considerando che la maggior parte dei dipendenti di Margherita vivono a pochi km dalla sede dell’azienda. Un riconoscimento che è il segno di un reale spirito di squadra, frutto della condivisione di obiettivi, sapere e di una quotidianità in cui trasparenza, formazione costante e informazione sono un punto fermo nella gestione aziendale.

     

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • Margherita srl, novità in anteprima al Cibus

    All’appuntamento di Parma, dal 3 al 6 maggio, l’azienda di Fregona (TV) presenterà due nuove referenze della linea bio: Margherita Bio DL con farina di grani antichi siciliani e Margherita Bio DL con farina integrale macinata a pietra

     

    Dopo aver registrato nel 2021 il fatturato più alto della sua storia aziendale (53 milioni di euro) Margherita srl prosegue nel suo percorso di crescita e innovazione con un ampliamento di gamma. In occasione della XXI edizione del Cibus che si terrà a Parma dal 3 al 6 maggio, l’azienda specializzata con il brand Re Pomodoro nella produzione artigianale di pizze in versione frozen e fresco e di snack pizza, presenterà alcune nuove referenze, risultato dell’attenta attività di monitoraggio del proprio dipartimento di Ricerca & Sviluppo interno.

    Presso il padiglione 03 – stand D 019 sarà possibile conoscere l’ampliamento della gamma bio. La nuova linea lanciata l’anno scorso al mercato della Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca e Retail comprendeva 3 ricette di margherita: una a base bianca, una a base integrale e una multicereale/farro. Dopo il successo riscontrato, l’azienda ha scelto di ampliare la scelta delle referenze cercando ancora una volta di veicolare nel segmento bio l’esperienza e il know – how acquisito nel corso della sua storia.

    Così l’esperienza maturata nella lavorazione della pizza con “Metodo Doppia Lievitazione” – altro grande must della proposta made in Fregona – è stata portata nel biologico con la realizzazione di Margherita Bio DL con farina di grani antichi siciliani e Margherita Bio DL con farina integrale macinata a pietra.

    Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, riporta alla mente la migliore tradizione della pizza come in pizzeria, così come l’assaggio ne evoca il gusto caratteristico. Se le materie prime vengono da filiere biologiche, anche il packaging è stato rivisto per rafforzare il messaggio di un’azienda sensibile e attenta alla sostenibilità ambientale come Margherita, attraverso un astuccio di cartone con materiale proveniente da macero con riciclabilità al 90%. Le referenze proposte vanno a colmare perfettamente il vuoto nel settore delle pizze bio con un prodotto premium ad alto valore aggiunto. Destinate al successo, già nella prima fase di presentazione le pizze bio Re Pomodoro hanno già conquistato più di una catena distributiva.

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • Margherita srl protagonista del circuito internazionale del Food

    All’Anuga di Colonia e al TUTTOFOOD di Milano l’azienda di Fregona (TV) è pronta a conquistare buyer e consumatori di tutto il mondo con tre importanti novità: la pizza a doppia lievitazione, la pinsa farcita e una linea di pizze biologiche

     

    A pochi mesi dal lancio della pizza “metodo a doppia lievitazione”, Margherita srl conferma la propria presenza nei più importanti eventi food del panorama internazionale. Dal 9 al 13 ottobre sarà a Colonia per partecipare ad ANUGA, appuntamento di livello mondiale che riunirà i principali player dell’industria alimentare e delle bevande. Dal 22 al 26 ottobre invece farà tappa a Milano dove ad attenderla è il TUTTOFOOD, la fiera b2b per l’ecosistema agroalimentare, momento privilegiato per lo sviluppo del settore e rilanciare il comparto alimentare del futuro.

    Due tappe importanti che si inseriscono nella fase di crescita e sviluppo per la storica realtà di Fregona (TV). Dopo un 2021 che ha visto un incremento delle vendite del 14% e la conquista di nuove fette di mercato, sono tanti i progetti e le novità con cui l’azienda, specializzata nella produzione artigianale di pizza in versione frozen e fresco e di snack pizza è pronta a stupire i consumatori di tutto il mondo.

     

     

    Tutte le delizie di Margherita verranno presentate e fatte degustare

    dal 9 al 13 ottobre all’Anuga di Colonia al padiglione 5.1 allo stand A-034

    dal 22 al 26 ottobre al Tuttofood di Milano al padiglione 10 stand B11/B13.

     

    LA PIZZA CON METODO DOPPIA LIEVITAZIONE

    La pizza “metodo a doppia lievitazione” è un prodotto di fascia premium dedicato a Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca. e Retail, ma anche il mondo Bakery, con caratteristiche uniche: il doppio impasto con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un eccezionale sviluppo dell’impasto, rendendolo ancora più saporito e digeribile. La miscela di farine e grani antichi e orzo maltato riporta profumi e sapori inconfondibili, quelli della vera pizzeria italiana. Il frutto di una lavorazione completamente realizzata a mano, risultato dell’esperienza dei maestri pizzaioli con anni di formazione in azienda, conduce allo sviluppo di un impasto saporito, digeribile e capace di garantire la massima resa, dopo la cottura sia in padella che in forno, con farciture accuratamente ricercate. Esempio di questa capacità di ricerca è l’utilizzo su varie referenze della gamma Re Pomodoro degli Champignon del Consorzio funghi di Treviso che grazie al processo di brasatura mantengono intatte le caratteristiche organolettiche sprigionando tutto il loro sapore.

    Un risultato di eccellenza che si inserisce pienamente nell’ampia e variegata offerta Made in Fregona che spazia dalle pizze fresche confezionate in atm con shelf life di 30 giorni e in versione frozen, a quelle della gamma classica dai gusti tradizionali e lievitazione con lievito madre, fino ai pizza snack per ogni occasione, tra calzoni, fruste, Pizzycotti a base pizza. 

     

    LA PINSA FARCITA

    Sempre attenta a sondare e a intercettare le esigenze del mercato, Margherita srl è pronta a colmare nuovi segmenti con prodotti top di gamma firmati Re Pomodoro, il brand che racchiude il profumo, la fragranza e la tradizione della pizza italiana più autentica.

    Tra le novità è la pinsa farcita, una nuova e avvolgente esperienza di gusto pensata per tutti i consumatori gourmet, amanti della specialità romana. E’ anch’essa un prodotto di fascia premium dedicato al mercato della Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca. e Retail e al Bakery. Sia in versione surgelata che nel fresco, la referenza dell’azienda si afferma per proprietà uniche e una qualità globale comprendente molteplici elementi a partire dall’impasto, per arrivare all’elevatissimo grado di crunch, elemento distintivo di ogni autentica pinsa. A questo aspetto si somma la qualità del topping, di un’ingredientistica che da anni l’azienda arricchisce e perfeziona selezionando i migliori prodotti presenti sul territorio.

     

    LA LINEA BIO

    Sempre firmata Re Pomodoro è la nuova linea di pizze con cui l’azienda ha deciso di veicolare nel segmento bio l’esperienza, la tradizione e la bontà della vera pizza italiana. “Il nostro dipartimento di ricerca e sviluppo è sempre attento e attivo nel monitorare il mercato e nell’intercettare le richieste esplicite o implicite dei consumatori. Dopo mesi di analisi in Italia e all’estero caso abbiamo constatato una certa insoddisfazione nel mondo bio e in particolar modo, una scarsità d’offerta a livello quantitativo e qualitativo”.

     

    La nuova linea, dedicata al mercato italiano ed estero della Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca e Retail comprende 3 ricette di margherita: una a base bianca, una a base integrale e una multicereale/farro. L’ingredientistica, dalle farine al topping, proviene da filiera certificata bio e da realtà riconosciute a livello nazionale per la qualità e la sicurezza dei propri prodotti. Altro file rouge e valore aggiunto della gamma è l’impasto: con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un eccezionale sviluppo della pizza rendendola ancora più saporita e dirigibile. La miscela di farine e grani antichi e orzo maltato sprigiona profumi e sapori inconfondibili, mentre la lavorazione effettuata completamente a mano conduce a una stesura perfetta e a un’alveolatura ben sviluppata, indice di un’ottima idratazione e lievitazione. Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, riporta alla mente la migliore tradizione della pizza come in pizzeria, così come l’assaggio ne evoca il gusto caratteristico.

     

    Le nuove referenze confermano il marchio Re Pomodoro come un’eccellenza del Made in Italy riconosciuta a livello internazionale, mentre l’investitura di Margherita srl a regina delle pizzerie italiane è la naturale conseguenza di una qualità che si esprime in ogni aspetto, dalla continua ricerca delle migliori materie prime locali al rigoroso rispetto dei tempi di lievitazione e di preparazione, fino alla manualità acquisita dopo mesi di continuo perfezionamento dai 350 pizzaioli che quotidianamente sfornano nei quattro stabilimenti capolavori del gusto, ciascuno unico e inimitabile, rigorosamente steso e farcito a mano.

     

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

     

  • Ice Cube: «Innovazione e sostenibilità, le nostre chiavi per ripartire»

    Innovazione e sostenibilità sono le leve su cui il mondo intero scommette per la ripartenza nel post Covid-19. Le uniche che potrebbero arginare le perdite portate dalla pandemia. Perdite che per il settore HoReCa si stima possano ammontare a 31 miliardi di euro nel 2020 e ad altri 20 miliardi tra gennaio e maggio 2021. Una strada su cui sta investendo anche Ice Cube, azienda leader nella produzione, vendita e distribuzione di ghiaccio alimentare confezionato. Alle nuove tendenze di consumo innescate dalle esigenze di distanziamento e dalle restrizioni anti-contagio devono corrispondere, infatti, nuovi prodotti, nuovi packaging e nuovi approcci comunicativi.

    Così, per rispondere a un consumo “on the go” ‒ che per molti mesi è stata l’unica modalità possibile per la consumazione di bevande acquistate presso i locali ‒ Ice Cube ha ideato nuovi prodotti, come Flat pack, l’innovativa produzione di ghiaccio alimentare che permette di ridurre del 38% il volume occupato dal prodotto sottovuoto, e Ice Cup, bicchiere monouso sigillato contenente ghiaccio tipologia Tube Ice. Inoltre, per far fronte alla tendenza sempre più diffusa dell’aperitivo a casa, dando al consumatore la possibilità di avere a disposizione tutti i prodotti necessari per il proprio “happy hour” ‒ ghiaccio, drink e food – Ice Cube ha sviluppato in partnership con il retail la soluzione Mix at Home.

    Per venire incontro agli operatori e sostenere la ripresa, ha lanciato la linea LAB, che offre dei la gamma di ghiaccio premium più ampia e qualitativa del mercato ad un prezzo molto competitivo.

    Ghiaccio puro e cristallino in vari formati : Cube Deluxe, 5x5x5 cm; Old Fashioned, 5x5x7 cm ; High Ball 4x4x10 cm; Collins 4x4x1 2 cm; Sphere di diametro 5,5 cm – Minima diluizione e massimo effetto scenico .

    C’è poi l’Ox Ice, un innovativo e brevettato processo produttivo: arricchendo l’acqua con ossigeno attivo, prima del congelamento, si conferisce al ghiaccio una barriera naturale contro le contaminazioni accidentali che possono avvenire durante il processo di produzione e stoccaggio, o durante l’utilizzo professionale del prodotto.

    Si tratta di offerte che si aggiungono a una linea già molto ampia e trasversale: Ice Cube Classic è la linea completa pensata per i professionisti, con High Perfomance, cilindretti forati di acqua purissima, dall’alto potere refrigerante; Crushed, gemme di ghiaccio ; Full Cube, cubetti di ghiaccio pieno e cristallino; Balls, sfere di ghiaccio 4,5 cm .

    Ma anche in fatto di distribuzione Ice Cube ha ampliato i canali. I suoi prodotti, da sempre presenti in Italia e in Francia nella grande distribuzione e all’interno delle catene di Cash & Carry, vengono distribuiti anche grazie a una rete di grossisti su tutto il territorio nazionale e ad alcuni canali e-commerce, come Winelivery, che consegna in 30 minuti tutto il necessario per un drink.

    La stessa attenzione è stata riposta sui packaging, con la nuova linea Green, 100% vegetale e compostabile, attualmente presente nella GDO in Italia e in Francia. Si tratta del pack meno impattante al mondo per consumo di inchiostri e biodegradabilità dei materiali: per il packaging viene infatti utilizzato il granulo biologico derivante da prodotti cerealicoli. Inoltre, anche la produzione ha fatto decisi passi avanti in termini di sostenibilità grazie all’installazione in Sicilia di un impianto fotovoltaico che copre l’intera superficie di 1.600 metri quadri del tetto dello stabilimento produttivo con una potenza nominale di circa 200 kw. Sarà così possibile generare in 1 anno energia elettrica per la produzione di oltre 100 milioni di cubetti di ghiaccio confezionato.

    Infine, la comunicazione. Con l’obiettivo di sviluppare un dialogo sempre più immediato, veloce e autentico con i consumatori, Ice Cube ha lanciato un nuovo sito web (https://www.ice-cube.it) accompagnato dai profili social. User friendly, dalle grafiche eleganti e intuitive, che rispecchiano la brand identity, sul portale sarà possibile conoscere l’intera gamma e i suoi diversi utilizzi attraverso sezioni come Ice Mood, con le ricette più sfiziose, i cocktail o mocktail più sfiziosi.

    Un mix di canali per conoscere i prodotti, scoprire curiosità e informazioni in fatto di ghiaccio e cocktail e approfondire la storia dell’azienda. Ice Cube è nata infatti a Termini Imerese, in Sicilia, dove si fa erede di un’antichissima tradizione risalente al XVIII secolo. Pochi sanno che la Sicilia, un tempo, era tra i primi produttori di ghiaccio in Europa. Gli uomini delle neviere, fin dal 1756, trasformavano in ghiaccio la neve dei Nebrodi, delle Madonie e dell’Etna, lo commercializzavano per usi alimentari e medici di vario genere, e lo esportavano via mare per portare freschezza in tutto il mediterraneo.

    E ancora oggi, il ghiaccio di Ice Cube è “figlio” del gruppo delle Madonie e della fonte di Scillato. Da qui, infatti, sgorga un’acqua microbiologicamente pura, caratterizzata da un basso contenuto di minerali e da un basso livello di alcalinità. Il ghiaccio è quindi ancora più puro e povero di minerali. In questo modo, quando il ghiaccio inizia il suo processo di fusione all’interno della bevanda, le proprietà organolettiche di quest’ultima non vengono alterate, e non vi è alcun rilascio di sostanze corruttrici del sapore originale della bevanda, qualsiasi essa sia. Ice Cube possiede infatti la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre parte di INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

    «La pandemia ha messo a dura prova moltissimi settori, tra cui il mondo HoReCa. Sono nate nuove abitudini di consumo, dal delivery, all’asporto all’e-commerce, e si sono delineate nuove prospettive. Noi abbiamo deciso di trasformare un momento difficile in una nuova opportunità, ridefinendo il nostro business model per mettere al centro i valori dell’innovazione e della sostenibilità. Abbiamo innovato a 360° per soddisfare sia le esigenze del retail che del consumatore finale. Crediamo, infatti, sia questo l’unico modo per reagire alla crisi e per prepararsi al “new normal”» – dichiara Simone De Martino, direttore commerciale di Ice Cube.

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

  • L’interazione positiva della realtà aumentata

    Con la nuova app di Neting per Culligan il cliente può vedere in anticipo il suo potenziale acquisto. Trasparenza e fiducia per un approccio moderno e n linea con il crescente trend della gamification, ingaggiando il consumatore in modo innovativa, positiva e ad alto tasso di soddisfazione

     

    Se bere tanta acqua fa bene alla salute, anche scegliere l’erogatore più gradito è un incentivo a volersi bene. Questa la filosofia con cui Culligan, dal 1936 azienda leader nel settore degli impianti e soluzioni per il trattamento acqua, ha deciso di rinnovare la formula di offerta di depuratori negli ambienti domestici. Grazie alla collaborazione di Neting, Full Stack Agency bolognese specializzata in campagne digital a livello nazionale, è stata realizzata una app basata sulla realtà aumentata.

    La formula di approccio al cliente si è rivelata estremamente innovativa, offrendo ai potenziali clienti la percezione di come un preciso modello di depuratore di acqua possa stare in un ambiente. L’app apre immediatamente la fotocamera e consente di scegliere il settore (Household / HO.RE.CA) e il modello. Inquadrando un marker apposito fornito da Culligan stessa, permette di proiettare nell’ambiente circostante il relativo modello di depuratore come se fosse effettivamente collocato dove si punta l’obiettivo.

    Una scelta originale, quella decisa da Culligan che attualmente è l’unica realtà attiva nel settore del trattamento acqua in ambiente domestico a utilizzare questo sistema capace di superare i limiti dei cinque sensi.

    Il un mondo sempre più informatizzato – spiega Luca Mainieri, CEO di Neting – il pubblico apprezza ricevere informazioni e con la sempre maggiore dimestichezza col digitale che ha acquisito, è in grado di procurarsele. Noi però abbiamo voluto offrire con Culligan qualcosa di più, ovvero mostrare quello che potrebbe essere, in modo da far famigliarizzare il potenziale cliente con il prodotto che vorrebbe acquistare”.

    Gli oltre 500 rivenditori Culligan sul territorio italiano si recano dunque presso le abitazioni delle persone per effettuare la dimostrazione, mediante un tablet con installata l’app. Lasciando il device in mano al cliente, quest’ultimo può girare per casa denotando ingombro ed estetica dei vari modelli di depuratori a catalogo, vedendo ciò che potrebbe risultare posizionando un depuratore nei vari punti della stanza.

    Si tratta di una formula di vendita avveniristica e ad alto tasso di soddisfazione che consente un arricchimento della percezione sensoriale ma che si dimostra efficace non solo in termini commerciali. Per chi vende acqua e la purezza di questo elemento, il poter far giocare liberamente il cliente tenendo tra le proprie mani il tablet genera un forte senso di trasparenza e fiducia, oltre alla “concretezza” nel vedere in diretta il depuratore all’interno della propria abitazione.

    Il digitale è una risorsa che offre soluzioni impensabili – commenta il CEO di Neting Mainieri – perché rappresenta un insieme di opportunità sempre più evolute. Come partner strategico abbiamo interpretato le necessità di Culligan e abbiamo voluto cavalcare il crescente trend della gamification, ingaggiando il consumatore attraverso quella che in un certo senso richiama una sorta di caccia al tesoro. Le persone sono abituate ad essere coinvolte in contest, giochi, challange e abbiamo fatto leva su quello, ma non solo. Trasparenza e fiducia sono valori propri di un brand come Culligan e proprio per questo abbiamo voluto rinnovare questo rapporto di fidelizzazione che nasce già nel momento del primo approccio al potenziale cliente”.

    In effetti, il digitale può mostrare tutto, ma se le persone possono evitare di comprare a scatola chiusa, è ancora meglio. Nessun trucco e nessuna magia, solo la capacità di Neting di fornire soluzioni digitali che lasciano il segno, anche attraverso identità visive originali.

     

    Neting Srl è una web agency tra le più dinamiche e innovative nel panorama nazionale, specializzata nella progettazione di esperienze digitali e identità visive ad alto valore aggiunto, progettate per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative del consumatore. Tra le principali soluzioni create dall’azienda spicca WeVid, prima piattaforma di videoconferenze totalmente made in Italy.

  • RistorExpo 2019 Erba – Ristopiù Lombardia presente con super ospiti: il Maestro Pasticcere Sal De Riso e il Bartender Bruno Vanzan

    Marzo sarà un mese spumeggiante, per Ristopiù Lombardia, azienda guidata dal Presidente Giuseppe Arditi, che non solo commercializza e distribuisce prodotti Food&Beverage per bar, ristoranti, hotel e locali in genere ma che, a differenza dei suoi diretti competitor, impegnati a vendere solo prodotti, offre anche consulenza specialistica e servizi dedicati.

    I quattro giorni saranno l’occasione per conoscere le novità e trend del settore interpretati da Ristopiù, i servizi, le master class di Bar Academy, i vantaggi esclusivi della Risto Quality Card e per partecipare ai seguenti appuntamenti:

    • Domenica 3 marzo, dalle 14,30 alle 16,30 presso lo stand di Ristopiù Lombardia esibizione del bartender di fama internazionale Bruno Vanzan. Vanzan si sposterà poi, sino alle 17,30, presso la Risto Quality Room (spazio riservato soppalcato all’interno dello stand), per incontrare direttamente i clienti di Ristopiù possessori della Risto Quality Card.
    • Martedì 5 presso lo stand di Ristopiù Lombardia, dalle 14,30 alle 16,30, show cooking del maestro pasticcere Salvatore De Riso, che sarà poi a disposizione dei visitatori registrati e possessori della Risto Quality Card presso la Risto Quality Room.
    • Mercoledì 6 marzo dalle 10.00 alle 12.00 il brand RistoDonna organizza un’iniziativa dedicata alle donne per festeggiare l’imminente Festa dell’8 marzo: “Coccole per te”, Trucco e parrucco con le studentesse del CIAS Formazione Professionale di Como. L’appuntamento si terrà presso la Risto Quality Room (prenotazione obbligatoria, posti limitati).

    Inoltre, lunedì 4 marzo, presso la Sala Lario (piano terra), alle ore 11, verrà presentato per la prima volta il Manuale Strategico Operativo “Colazione Perfetta-Scopri i 5 segreti mai svelati sulla colazione nel tuo locale”, scritto a quattro mani dal Presidente Di Ristopiù Lombardia Giuseppe Arditi e dallo Specialist della Colazione Perfetta dell’azienda Giorgio Rizza (il volume è acquistabile sul sito www.ristopiulombardia.it).

  • I RAGAZZI DI TIKI TAKA – EQUILIBERI DI ESSERE A SCUOLA DA RISTOPIÙ!

    Il 21 Novembre le porte dell’Academy di Ristopiù si apriranno per accogliere i ragazzi con disabilità che, affiancati dallo Chef Ruggero De Lazzari avranno modo di acquisire nozioni e tecniche legate al mondo dell’hospitality.

    L’iniziativa nasce a quattro mani ed è frutto della rinnovata collaborazione tra “Tiki Taka – Equiliberi di essere” e “Ristopiù Lombardia S.p.A.” due realtà che, nel territorio, hanno fatto proprio il concetto di Responsabilità Sociale.

    I primi, vincitori della 3° edizione del bando “Welfare in Azione”, credono fermamente nella necessità di scardinare luoghi comuni, attivando sul territorio laboratori e attività per dare alle persone con disabilità la possibilità di realizzare i propri sogni.

    I secondi, invece, nella figura del Presidente Giuseppe Arditi, hanno sposato la volontà di dare un contributo attivo e concreto di responsabilità sociale d’impresa.

    Dimostrazione di questo impegno sono il conferimento, per ben due anni, del premio “Azienda Responsabile” consegnato dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza.

    Non è la prima volta che collaboriamo con Tiki Taka – Equiliberi di essere“– afferma il Presidente Giuseppe Arditi – “e ancora una volta come un anno fa e con un nuovo progetto, sono lieto di aprire le porte della mia azienda a questi ragazzi.”

    In questo caso, il nostro contributo è professionale per agevolare l’inserimento di giovani promesse. L’’esperienza ultratrentennale del nostro Chef De Lazzari Ruggero che, per tre incontri, formerà sui temi della ristorazione dalle caffetteria all’aperitivo fino alla gestione del bar” – conclude Giuseppe Arditi.

    Questa è solo una delle iniziative realizzate da TikiTaka – Equiliberi di essere, per conoscerle tutte potete visitare il sito https://www.progettotikitaka.com

  • 80 per una struttura alberghiera in Sicilia

    Articolo1, Soluzioni HR, ricerca personale in Sicilia per una struttura alberghiera a cinque stelle appartenente ad una grande catena.

    La ricerca in dettaglio:
    • 30 Lavapiatti
    Le risorse, riportando direttamente al Responsabile di Cucina, si occuperanno di:
    • Lavaggio piatti e pentolame.
    Requisiti:
    • Fondamentale esperienza di almeno 1 anno maturata presso strutture alberghiere aventi almeno 50 camere;
    • Necessaria esperienza nell’utilizzo di lavastoviglie a nastro;
    • Patente b, mezzo di trasporto personale.
    Si offre contratto a tempo determinato di 4 mesi per copertura stagione estiva da maggio ad agosto 2018.
    Garantiti rimborso pasto tramite ticket e alloggio.
    Orario di lavoro: full-time 40 ore settimanali da lunedì a domenica con un giorno di riposo e su due turnazioni giornaliere.
    • 50 Cameriere di Sala
    Le risorse, riportando direttamente al Responsabile di Sala, si occuperanno di:
    • Servizio alla clientela presso ristorante con servizio buffet, con servizio alla carta e room service.
    Requisiti:
    • Fondamentale conoscenza della lingua inglese;
    • Necessaria esperienza nel ruolo di almeno 2 anni, maturata presso strutture con almeno 3 stelle e room service;
    • Patente b, mezzo di trasporto personale.
    Si offre contratto a tempo determinato di 4 mesi per copertura stagione estiva da maggio ad agosto 2018.
    Garantiti rimborso pasto tramite ticket e alloggio.
    Orario di lavoro: full-time 40 ore settimanali da lunedì a domenica con un giorno di riposo e su due turnazioni giornaliere

    Sede di lavoro: Cefalu’ (Pa)

    Gli interessati, ambosessi (L.903/77), possono inviare il proprio cv, con autorizzazione al trattamento dei dati (Dlgs 196/03) e indicazione del ruolo e della sede per cui si candidano via e-mail a:

    Articolo1, Soluzioni HR – e-mail [email protected]

  • ICIM consegna a BREMA ICE MAKERS il certificato MOCA-Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti

    È la prima azienda del ghiaccio del comparto Ho.Re.Ca a ricevere la certificazione volontaria di prodotto MOCA,

    di estrema attualità alla luce delle nuove sanzioni per le violazioni dei regolamenti relativi ai materiali che vengono a contatto con gli alimenti e per le crescenti allerte causate da cessioni di sostanze e componenti dei materiali.

    Brema Ice Makers è stata certificata per l’intera produzione delle tre aziende del Gruppo, a riprova dell’applicazione

    di buone pratiche di fabbricazione e del rispetto dei requisiti di sicurezza e conformità. BREMA serve numerosi settori, tra questi, oltre all’Ho.Re.Ca., GDO, industria alimentare e sanitaria.

    A HOST 2017 ICIM, Ente di Certificazione Indipendente a maggioranza ANIMA, ha consegnato a BREMA Ice Makers SpA, leader nelle macchine per la produzione del ghiaccio, il certificato di prodotto MOCA – Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti. È la prima azienda del ghiaccio del settore Ho.Re.Ca. a certificarsi secondo lo schema che consente agli operatori del settore di poter dimostrare al mercato, grazie anche alle verifiche di un ente terzo indipendente, l’applicazione di buone pratiche di fabbricazione e il rispetto dei requisiti di sicurezza e conformità. La certificazione consente, inoltre, di emergere per affidabilità nello scenario competitivo, sempre più rigoroso nelle sue regolamentazioni.

    Dallo scorso aprile, infatti, è in vigore il D.Lgs 29/2017, che inasprisce le sanzioni (fino a 80.000 euro) per le violazioni delle norme relative ai materiali che vengono a contatto con gli alimenti* e della legislazione specifica per i diversi materiali, compresi gli imballaggi attivi e gli oggetti in materiale plastico e plastica riciclata. Non solo: sono in aumento le allerte sanitarie causate da cessioni e migrazioni di sostanze e componenti dei materiali che costituiscono i MOCA: dal 18% del biennio 2015-2016 al 25% di quest’ultimo anno**.

    Brema è stata certificata per l’intera produzione delle tre aziende del Gruppo – Brema Ice Makers, NTF, Brice – che coprono la gamma completa del ghiaccio – granulare, cubetti, scaglie – ottenuto con lavorazioni a condensazione ad aria e ad acqua. Ghiaccio di elevate prestazioni e applicazioni specifiche, nell’intero comparto Ho.Re.Ca. come nell’industria ittica, lattiero casearia, della lavorazione delle carni, industrie panificatrici e chimiche, GDO, settore sanitario, stoccaggio e conservazione degli alimenti deperibili.

    La certificazione di prodotto MOCA, dunque, è di grande attualità, in particolare per il settore dell’Ho.Re.Ca.: sono MOCA gli imballaggi alimentari, gli avvolgenti per alimenti, i prodotti monouso per alimenti, le parti di macchine destinate a entrare in contatto con l’alimento, i casalinghi e affini, le attrezzature per alimenti, i dispositivi di protezione igienica quali guanti monouso, tutte le famiglie di materiali e semilavorati con i quali questi manufatti sono poi realizzati, ecc: una vasta ed eterogenea tipologia di prodotti cui si applicano norme basate sulla necessità di evitare che i MOCA costituiscano un pericolo per la salute umana.

    Per ottenere la certificazione ICIM MOCA – volontaria, della durata di 5 anni, si parte dall’analisi documentale del processo produttivo e dei prodotti, per poi procedere con l’individuazione dei materiali componenti. Test di laboratorio esaminano le eventuali cessioni chimiche e fisiche e un audit di verifica in campo valuta il piano di controllo dei processi produttivi, la selezione e la gestione dei fornitori, le attrezzature utilizzate, fino ad arrivare alla conservazione del prodotto. Una volta emesso, il certificato ICIM viene mantenuto attraverso sorveglianze annuali.

    “Certificare l’intera gamma di prodotti di un’azienda come Brema Ice Makers è una grande soddisfazione – ha dichiarato Gaetano Trizio, Amministratore Delegato di ICIM SpA – perché è un’eccellenza della tradizione industriale italiana, capace di innovare e operare ai massimi livelli della qualità. ICIM, con le sue numerose competenze e schemi di certificazione, è a disposizione di tutte le aziende che cercano nuovi strumenti di sviluppo per l’internazionalizzazione e la differenziazione nei mercati”.

    Dice Alessandro Maroli, Direttore Commerciale Brema Ice Makers: “Crediamo fortemente nella certificazione, che riteniamo essere lo strumento più immediato e corretto per identificare la qualità dei nostri prodotti, in Italia e in tutti i paesi dove siamo esportatori. Le nostre macchine producono “cibo” di altissima qualità e, come tali, devono essere inappuntabili sotto ogni aspetto”.

    * Regolamento CE 1935/2004, Regolamento CE 2023/2006

    ** Fonte: RAFFS, sistema rapido di allerta a cui partecipano la Commissione Europea, l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) e gli Stati membri dell’Unione dove si registrano le notifiche relative ai materiali a contatto con gli alimenti.

    http://www.icim.it/it/icim-consegna-brema-ice-makers-certificato-mocamenti/

  • BIRRA VALORE CONDIVISO

    Il settore della birra crea ricchezza per l’Italia. Questo, in sintesi, quanto emerso dal primo rapporto promosso dall’Osservatorio Birra della Fondazione Birra Moretti.  Ammonta a 7,8 miliardi di euro il valore condiviso creato dall’industria della birra pari a 0,48% del PIL italiano 2015

    Milano, 23 maggio 2017 – In occasione dell’appuntamento con HEINEKEN Incontra, l’Osservatorio Birra presenta il primo rapporto: “Birra valore condiviso” a cura di Althesys per conto della Fondazione Birra Moretti, Fondazione di partecipazione costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa al fine di contribuire alla crescita della cultura della birra in Italia. L’analisi stima la creazione di valore condiviso che il settore ha generato nel nostro Paese nel 2015, esaminandone gli impatti sul sistema economico nazionale e sui consumatori. La ricerca evidenzia, inoltre, il contributo del comparto Ho.Re.Ca. e il ruolo del consumatore.

    LA CREAZIONE DI VALORE: UNO SGUARDO D’INSIEME

    L’assunto di partenza è che un’impresa rappresenti un moltiplicatore di sviluppo capace di creare valore non solo per sé stessa (azionisti e dipendenti), ma anche di produrre un effetto leva positivo sul sistema economico. Nello specifico, il valore condiviso creato dall’industria della birra è stato di circa 7,8 miliardi di euro in Italia nel 2015, pari allo 0,48% del PIL italiano, 4,16 volte il fatturato delle aziende produttrici di birra e 4,25 euro di valore condiviso creato per litro di birra venduta. Un settore che produce quasi 2 miliardi di euro di salari lordi, pari allo 0,19% dei consumi delle famiglie. Questi numeri, sommati alla crescita dei consumi degli ultimi due anni (sono saliti a 31,5 i litri/anno bevuti mediamente dagli italiani nel 2016, rispetto ai 30,8 del 2015) e alla crescente immagine della birra (l’Italia è il Paese europeo dove il livello di reputazione della birra è più alto, con un punteggio reputazionale di 78,2 contro una media europea di circa 65,5) confermano che il settore sta oggi vivendo nel nostro Paese quella che può essere definita “La Primavera della Birra”.

    LE PERSONE AL CENTRO DEL VALORE CONDIVISO

    Sul fronte occupazione, emerge un dato estremamente significativo: sono 87.668 i dipendenti della filiera italiana, che si traducono in 22,6 posti di lavoro per ogni dipendente delle aziende produttrici di birra.

    LA VALUE CHAIN DEL SETTORE DELLA  BIRRA

    L’analisi prende in esame tutte le fasi della filiera, dall’approvvigionamento delle materie prime, alla produzione della birra, fino alla distribuzione e vendita al consumatore finale, in Italia nel 2015. La stima considera non solo gli effetti diretti della produzione di birra (valore aggiunto, contribuzione fiscale, ecc.), ma anche quelli indiretti (fornitori e clienti), i consumi indotti e le ricadute degli investimenti pubblici. È quindi evidente che il concetto di valore condiviso si traduce in strategie che migliorano la competitività dell’impresa, producendo al contempo ricadute positive sul sistema economico e sociale nel quale opera. La generazione di benessere diffuso sviluppa e rafforza i legami tra l’industria e la società.

     A MONTE DELLA CATENA: I FORNITORI

    Il calcolo del valore condiviso creato dai fornitori delle aziende produttrici di birra (ricadute indirette), pari a 273,3 milioni di euro, è stato suddiviso in tre macro categorie: agricoltura (non sono stati considerati i prodotti importati), industria (maltatura dell’orzo, packaging, fornitura di energia elettrica e gas, macchinari e attrezzature industriali) e servizi (marketing, comunicazione, manutenzione attrezzature e servizi di consulenza).

    PRODUZIONE: L’INDUSTRIA DELLA BIRRA

    Il calcolo delle ricadute dirette considera le aziende con stabilimenti in Italia, che generano un valore condiviso di 1.451 milioni di euro. Questo dato comprende il valore aggiunto (425,5 milioni di euro), le accise, comprese quelle sui prodotti importati (619 milioni di euro) e le ricadute indotte (406,6 milioni di euro).

    LOGISTICA: A VALLE E A MONTE DELLA PRODUZIONE

    Le aziende di logistica hanno creato un valore condiviso per 68,6 milioni di euro e comprendono le attività a valle della produzione (dagli stabilimenti produttivi ai distributori) e quelle della distribuzione (dai distributori ai venditori finali).

    DISTRIBUZIONE E VENDITA: IL RUOLO NELLA CREAZIONE DI VALORE CONDIVISO

    Distribuzione e vendita rappresentano le fasi di maggiore impatto nella creazione di valore condiviso con un valore pari a 6.041,2 milioni di euro. Vengono considerate la vendita da parte dei distributori ai rivenditori finali e la vendita al consumatore finale, suddivisi tra On-trade (Ho.Re.Ca., per un valore di 4.850,5 milioni di euro) e Off-trade (GDO e retail, per un valore di 1.190,7 milioni di euro). I quantitativi considerati in questa fase comprendono la birra prodotta in Italia, al netto di quella esportata, e le birre straniere importate e commercializzate nel nostro Paese.

    HO.RE.CA.: UN CONTRIBUTO DETERMINANTE

    Nella distribuzione, il settore dell’Ho.Re.Ca. copre il 58,5% circa del totale del valore condiviso coerentemente con l’andamento positivo della ristorazione registrato negli ultimi anni in Italia, rispetto alla media europea. La spesa alimentare delle famiglie fuori casa rappresenta il 35,51% del totale (Fonte Fipe).

    Il ruolo di questo canale per l’industria birraria ha una duplice valenza: produttore di valore per la filiera  birraria, in particolare per i punti di consumo, e divulgatore della cultura della birra. Larga parte dei consumatori (79,3%) ritiene importante il modo in cui viene servita. L’importanza dell’Ho.Re.Ca. nei consumi di birra è anche collegata con il ruolo dei pubblici esercizi come contesti di socializzazione. L’Ho.Re.Ca. ha quindi un ruolo chiave per innalzare l’immagine e la reputation del prodotto, oltre che per promuoverne il consumo. In quest’ottica l’innovazione gioca un ruolo determinante sotto diversi profili: tecnologico, come per esempio il caso “Blade” di Heineken per la birra alla spina; di prodotto, con l’introduzione di specialites, ad esempio le birre regionali di Birra Moretti; di reputazione, grazie alla collaborazione con chef stellati per abbinamenti birra/cibo.

    IL CONSUMATORE: DOPPIO VALORE

    Il consumatore ha un ruolo chiave nell’industria, le sue scelte, sono alla base dell’andamento dei consumi e determinano il mix di prodotti e la marginalità complessiva. Ottiene valore dal prodotto birra sotto un duplice profilo sia in termini di prodotto di qualità a un prezzo accessibile (benefit tangibile) sia di prodotto che dà soddisfazione e piacere (benefit intangibile). È un dato di fatto che, nonostante la stagnazione dei consumi, la birra stia mostrando segnali positivi, sia in termini di consumi (+1,6% nel 2016 in Italia) sia di apprezzamento da parte dei consumatori. È evidente come, anche in questo caso, giochi un ruolo di primo piano il tema dell’innovazione: le indagini sui consumatori indicano, infatti, un’apertura verso le novità di prodotto, la curiosità e la disponibilità a sperimentare a fronte della percezione della birra come uno dei settori più innovativi tra quelli delle bevande. Grazie ai progressi sopra citati (in ambito tecnologico, di prodotto e di reputazione) il consumatore può godere di un’ampia offerta di beni e servizi a un prezzo accessibile.

    Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti – [email protected]

  • Dibevit Import per il quinto anno protagonista all’international horeca meeting

    Dibevit Import, del Gruppo HEINEKEN Italia, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo, partecipa per il quinto anno all’International Horeca Meeting (Roma, 10-12 febbraio 2017), il congresso dedicato agli operatori del settore HoReCa.

    L’evento, organizzato da Italgrob, si conferma un punto di riferimento per gli operatori del fuori casa del nostro Paese. Tre giorni di convegni, esposizioni, degustazioni e attività di business, irrinunciabili per gli addetti ai lavori della filiera della distribuzione di bevande, comparto che, nonostante il periodo poco favorevole, conserva un ruolo importante nel sistema economico italiano. E proprio in virtù di questo ruolo, l’International Horeca Meeting è occasione ideale di confronto e incontro per l’intera industria.

    Presso lo stand di Dibevit Import, infatti, clienti e distributori avranno la possibilità di fare il punto sui progetti dell’azienda per il nuovo anno, degustando un’accurata selezione dell’ampio portfolio aziendale con la presentazione dell’americana Lagunitas, uno dei brand che hanno rivoluzionato il mondo birrario americano. Lagunitas Ipa, A Little Sumpin’ Sumpin’, Sucks sono tre referenze ora disponibili nel nostro Paese grazie a un accordo di Lagunitas Brewing Company con HEINEKEN e Dibevit Import che da sempre seleziona e distribuisce birre speciali per l’Italia.

    “Siamo molto orgogliosi di questa novità, è un ottimo risultato che risponde al nostro approccio strategico: intercettare shopper sempre più interessati a birre speciali e individuare modi distintivi di rispondere ai nuovi trend di gusto e stile. Queste birre, così particolari e uniche, diventeranno protagoniste in un’arena decisamente affollata”. – commenta Davide Daturi di Dibevit Import

    Tre referenze dunque che ben rappresentano Lagunitas Brewing Company, una firma famosa in tutta la California (per inciso lo Stato con il maggior numero di birrifici di tutti gli Stati Uniti) e che si distingue per la crescita rapida che l’ha caratterizzata sin dagli esordi. I “nuovi” luppoli aromatici americani, il dry hopping e un pizzico di irriverenza hanno reso la Lagunitas Ipa una delle birre più vendute in California. Il successo si è poi esteso a quasi tutti gli States e oggi, grazie a un accordo con HEINEKEN, si affaccia alla conquista dell’Europa, che sta dimostrando di avere una gran sete di birre americane.

    Un focus particolare, inoltre, sarà riservato alle birre italiane con la gamma Cervisia, tre birre moderne nel gusto e lavorate in dry hop (Ciurma, la lager, Mozzo, la Ambrata e Camallo IPA) che saranno protagoniste dei due lunch dell’11 e 12 febbraio, e alla Birra Moretti Selezione Riserva, con tre ricette prodotte in Italia con standard qualitativi altissimi e ingredienti della tradizione agricola del nostro Paese per un percorso di degustazione alla riscoperta di sapori genuini che dal gusto morbido di Birra Moretti Lunga Maturazione conduce alle note suadenti di Birra Moretti Grand Cru, per poi concludere con il carattere deciso e accattivante di Birra Moretti Grani Antichi, (tutte disponibili nell’elegante formato da 75cl). Infine, tante novità sono attese dal Belgio e dall’Irlanda con la gamma Mc Gargle’s.

    Vi aspettiamo!

  • HO.RE.CA. DESIGN: In aula da marzo con i fuori classe del settore

    What’s new?

    Il corso special guest a HOST 2017 grazie a “HOSThinking, 10 designer per 100 prodotti”

    Torna a marzo, con la sua XIII edizione, il Corso di Alta Formazione HO.RE.CA. Design organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano per approfondire i nuovi linguaggi della progettazione dedicata a Hotel, Ristoranti e Café.

    La squadra dei docenti coinvolti quest’anno conta alcuni dei protagonisti più attivi sulla scena della progettazione ho.re.ca. quali tra gli altri Chiara Caberlon e Ermanno Caroppi (Studio CaberlonCaroppi), Franco Costa (Costa Group), Carlo Meo (Creatore di concept), Massimo Giubilesi (Tecnologo alimentare e Presidente FCSI Italia) e Simone Micheli (Studio Micheli).

    Il corso rappresenta quindi, ancora una volta, la scelta migliore per architetti d’interni, progettisti e designer desiderosi di aggiornare le proprie competenze e di apprendere le tendenze internazionali più innovative per il settore.

    E non è tutto: l’edizione 2017 parteciperà infatti a HOSThinking – 10 designer per 100 prodotti, il design contest lanciato da HOST- Fiera Milano e POLI.design per premiare l’ospitalità innovativa. Un evento creativo in modalità live workshop che si svolgerà nell’ambito di HOST 2017 – in programma a FieraMilano (Rho) dal 20 al 24 Ottobre 2017 – coinvolgendo gli espositori e il pubblico presente per la fiera. Un challenge unico nel suo genere per il quale è previsto un montepremi per le idee più innovative http://www.polidesign.net/it/hosthinking10x100

    Il corso “HO.RE.CA. Design” ha la durata di 40 ore ed è riservato ad un massimo di 35 iscritti.

    Sono previste visite guidate dai docenti a locali di new entertainment, spazi retail e hotel innovativi di Milano, per approfondirne le caratteristiche, le funzioni e le soluzioni progettuali.

    Saranno inoltre consigliati ai partecipanti itinerari di visite di valore formativo da effettuare autonomamente.

    Per informazioni sulle modalità di iscrizione contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design:  [email protected]; tel. (+39) 02 2399 7275.

     

    Press Contact:
    Ufficio Comunicazione POLI.design
    Tel. (+39) 0223997201
    [email protected]

  • Grande successo per il birrificio artigianale La Tresca a Gourmet Expoforum 2016

    Il birrificio artigianale La Tresca si è messo in luce a Lingotto Fiere Torino in occasione della seconda edizione di Gourmet Expoforum, l’innovativo evento dedicato alla ristorazione professionale che si è svolto da domenica 13 a martedì 15 novembre. Le birre made in Suno hanno riscosso interesse e apprezzamento da parte dei numerosi professionisti del settore Ho.Re.Ca e food&beverage che hanno visitato lo stand.

    gourmet-expoforum-birrificio-la-tresca-1Durante la fiera, organizzata da GL Events in collaborazione con Gambero Rosso, lo staff dell’azienda guidata da Maurizio Frattini e Gianni Grossini ha proposto agli esperti visitatori la degustazione di tutti i suoi prodotti: dalle creazioni in stile tedesco più beverine (La Bionda, La Rossa, Monachella) alle più ricercate (come la blanche Cloe), passando per la weiss Palmita, fino alla speciale Lupalis, d’ispirazione americana con le sue note amaricanti, e alla triple Oltre, dal sapore ricco e corposo.

    La birra Lupalis, in particolare, è stata protagonista della cena dedicata alle birre artigianali di sabato 12 novembre presso il Ristorante Le Petites Madeleines del Turin Palace Hotel, nell’ambito del Gourmet Off, serie di appuntamenti collaterali aperti a tutti.

    gourmet-expoforum-birrificio-la-tresca-sala-degustazione-6La presenza alla manifestazione, tra le più giovani e dinamiche del comparto, ha rappresentato un’ottima vetrina per le birre firmate La Tresca, che dal 2011 ad oggi hanno saputo distinguersi sia per l’elevata qualità delle materie prime che per le loro personalità uniche, avviandosi a conquistare i palati dei consumatori più esigenti.

     

    www.birralatresca.it

     

  • HO.RE.CA. DESIGN: al via a Dicembre la nuova edizione del corso di POLI.design: più di 250 progettisti formati nel corso delle passate dieci edizioni

    Evento in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Milano: sono stati richiesti 15 cfp al CNAPPC.

    Partirà il 14 dicembre 2015 la nuova edizione del Corso di Alta Formazione in HO.RE.CA. Design, organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano: un’occasione formativa, rivolta a studenti e professionisti, per approfondire i nuovi linguaggi della progettazione dedicata a Hotel, Ristoranti e Café.

    La nuova edizione è, inoltre, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Milano: sono stati richiesti 15 cfp al CNAPPC.

    Nelle passate dieci edizioni il corso si è affermato come un percorso formativo  di riferimento per il settore Ho.Re.CA., contribuendo alla formazione di oltre 250 professionisti: architetti d’interni, progettisti e designer interessati al  mondo dei locali pubblici, dell’ospitalità e dell’entertainment e desiderosi di aggiornare le proprie competenze sui diversi aspetti dell’interior design, di apprendere le più innovative tendenze internazionali del settore e di utilizzare immediatamente le nuove conoscenze nell’ambito della propria attività.

    L’undicesima edizione del corso intende continuare a rispondere in maniera efficace a queste esigenze formative: per farlo propone 40 ore di lezione in aula, tenute da docenti del Politecnico di Milano, ricercatori e professionisti affermati, su temi di progettazione, arredamento, materiali, colore, illuminazione, marketing e scenari di tendenza internazionali.

    Una settimana di lavoro full time, che alterna lezioni frontali, esercitazioni e testimonianze dei migliori progettisti ed esperti, per ideare, progettare e arredare locali e spazi innovativi.

    Completano il programma didattico gli educational tour guidati dai docenti: analisi dal vivo di realizzazioni e spazi significativi di Milano legati al mondo dell’Ho.Re.Ca., per vivere un’esperienza diretta delle trasformazioni in atto, delle esigenze del pubblico e delle potenzialità di un approccio “design & marketing oriented” a questo settore.

    Per informazioni sulle modalità di iscrizione e sui CFP contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design:  [email protected]; Tel. (+39) 02 2399 7275.

     

    Per informazioni

    Ufficio Coordinamento Formazione

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano

    via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

    Tel. 02.2399.7275

    [email protected]

    www.polidesign.net/ddg

     

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 0223997201

    [email protected]