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  • Come affrontare il Black Friday. Le birre Gritz per il venerdì più nero dell’anno

    Offerte, sconti e ribassi: sono queste le parole chiave del periodo più nero dell’anno. Il 26 novembre arriva infatti il Black Friday, giornata in cui in Italia – come nel resto del mondo – si acquista e si risparmia.
    La tradizione vuole che l’origine del Black Friday, ormai importata nel nostro paese e diventata una prassi consolidata da diversi anni, risalga al 1924, quando la catena americana Macy’s organizzò una parata il primo venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento per inaugurare l’inizio delle festività natalizie. A partire da allora, sempre più attività commerciali hanno ripreso ciò che era stato iniziato da Macy’s, intensificandosi sempre di più fino ad arrivare all’apice di vendite negli anni di presidenza di Ronald Reagan.
    L’Italia ha col tempo adottato a sua volta l’usanza statunitense: il Black Friday può diventare, infatti, l’opportunità non solo di risparmiare ma anche di scoprire realtà artigianali del territorio, esplorare un consumo consapevole e portarsi avanti per gli acquisti di Natale, ormai imminente.
    Tra le realtà del territorio da scoprire, quella del birrificio Gritz è davvero singolare. Nato tra i filari della Franciacorta, terra tradizionalmente conosciuta per i suoi vini dove Claudio Gritti, birraio nonché fondatore di Gritz, ha dato vita a un’idea unica: produrre birre per tutti, senza discriminazioni di sorta. Grazie all’innovativo metodo di produzione gluten removed (unico birrificio in Italia nonché uno dei pochi al mondo), è riuscito a produrre birre senza glutine che, attente alla salute di tutti i beer lovers, siano anche buone da gustare. La convinzione è che chi soffre di celiachia non debba privarsi del piacere di una buona birra: nascono così cinque referenze uniche nel loro genere, dedicate ognuna a una donna diversa ma a suo modo importante per Claudio Gritti e per il suo birrificio.
    Le birre Gritz sono tutte certificate senza glutine.
    • La Graziella, ispirata al carattere deciso di nonna Graziella, è una Bohemian Pilsner (5,3%) a bassa fermentazione, dal gusto maltato, con una morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.
    • La Camilla prende il nome dalla moglie Camilla ed è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.
    • La Barbara è dedicata alla mitica mamma Barbara: è una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. E’ di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.
    • La Danda, dedica alla famosa zia che ne ha ispirato il nome, è una birra artigianale ad alta fermentazione di tipo belgian strong ale. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.
    • La Cri (Alc. 4,7% vol), ispirata alla cara amica Cristina e ultima arrivata nella fermentata famiglia Gritz, è una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito.
    In occasione del Black Friday, anche le birre Gritz saranno a loro modo protagoniste con una promozione disponibile sullo Shop Gritz (https://www.gritz.it/shop/) : il 30% di sconto venerdì 26 e sabato 27 novembre con il codice GRITZBLACK30.
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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.
  • Un open day tutto da gustare

    QUIN presenta il 7 luglio 2021 la Filiera Italiana della Quinoa aprendo le porte dell’Azienda Agricola Tundo Sebastiano ad Argenta (FE) dove natura, passione e tradizione si incontrano

     

    Tutti pazzi per la quinoa, pianta erbacea che per l’importanza delle sue proprietà nutritive e salutari è annoverabile a pieno titolo tra i super food. Originaria di Perù e Bolivia, ha trovato nell’Azienda Agricola Tundo Sebastiano, con sede a San Biagio di Argenta (FE), un modello di agricoltura etica e sostenibile che con il marchio QUIN ha dato vita alla Filiera Italiana della Quinoa nell’oasi naturale del Pre Parco del Delta del Po.

    Immersa in un territorio ideale, l’azienda trova nell’entusiasmo del giovane e innovatore Sebastiano la forza di far crescere un progetto ambizioso. L’obiettivo, infatti, è quello di far entrare nell’alimentazione moderna la quinoa, con tutti i benefici da essa derivanti, grazie alla più vasta gamma di prodotti a base quinoa italiana da filiera bio controllata e certificata presente sul mercato. Un’offerta che comprendente diverse tipologie di prodotto, dalla farina, ai chicchi, alle gallette, ma anche crackers, pasta, quinoa birrificata, potendo così spaziare in modo versatile durante tutta la giornata, dalla colazione al pranzo, fino a merenda e cena, o per un qualsiasi altro momento di pausa.

    L’open day del 7 luglio 2021 nasce dal desiderio di far conoscere i valori che caratterizzato “QUIN” la Filiera Italiana della Quinoa, vivendo per un giorno l’azienda agricola non solo nelle sue dinamiche produttive, ma anche nella constatazione di una filiera interamente dedicata alla produzione e alla trasformazione della quinoa e dei prodotti da essa derivati, per garantire un prodotto di alta qualità, sano, gustoso ed eticamente sostenibile.

    Gli ospiti potranno così provare personalmente un’esperienza sensoriale che passa dal rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, ai principi di conservazione e rotazione dei terreni, per ottenere una varietà di quinoa caratterizzata da un basso contenuto di saponine. Fattore e peculiare, questo, poiché la ridotta presenza della sostanza che ricopre la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero consente di non decorticare le produzioni QUIN, mantenendo tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più profondo e ricco, fino alla sua declinazione gastronomica, superando così le successive fasi di stoccaggio e selezione, per arrivare alla trasformazione in pasta e altri prodotti derivati con tutte le caratteristiche organolettiche, gustolfattive e nutrizionali che rendono la quinoa a marchio QUIN un unicum nel panorama attualmente presente sul mercato.

    Il primo open day di QUIN, degustando piatti gustosi, accompagnati dalla quinoa birrificata Quinoa IPA, Quinoa Maqui e infine Quinoa Ale, dal delicato profumo di luppolo e dal sapore bilanciato, è anche l’occasione per scoprire in anteprima la nuova veste grafica e relativo packaging con cui si esprimeranno i valori e l’essenza di “QUIN” la Filiera Italiana della Quinoa che verranno esposti per la prima volta alla Fiera Sana, dal 9 al 12 settembre, a Bologna.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • QUIN regina in cucina

    Nuovi stimoli per vegani, vegetariani e sportivi: sbizzarrirsi sperimentando le proprietà benefiche e salutari della prima quinoa Made in Italy, coltivata nella splendida cornice del Pre Parco del Delta del Po

     

    Sono svariate le possibilità della quinoa in cucina, oggi anche a km0. Da qualche anno infatti, il super food, tradizionalmente coltivato in Perù e Bolivia, ha trovato per la prima volta casa in Italia, nella splendida cornice del Pre Parco Parco del Delta del Po. Un territorio ideale per ospitare QUIN, la prima filiera italiana della quinoa, nata per portare e valorizzare un prodotto dalle indubbie virtù nutritive e salutari attraverso l’adozione di un modello di agricoltura etico e sostenibile.

    Nelle fertili Valli del Mezzano, il grano de oro (così lo definivano gli Inca e i Maya) è trattato nel rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, oltre che dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, nell’ottica di generare un prodotto che oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e gusto-olfattive, sia anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata si caratterizza per un basso contenuto di saponine – sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero – e per questa ragione non viene decorticata consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più ricco.

     

    Le proprietà

    Il grano de oro, la madre di tutti i semi. Sono alcuni dei soprannomi che gli Inca spesero per nominare la quinoa ed oggi grazie a numerosi studi scientifici sappiamo il perché. A Sebastiano piace chiamarla QUIN LA REGINA DEI SUPERFOOD. La quinoa è una miniera di sostanze benefiche: possiede, infatti, tutti i 9 aminoacidi essenziali e necessari al nostro organismo, ha un contenuto proteico superiore a riso, miglio e grano e vanta ulteriori proprietà che ne fanno un vero toccasana per diverse categorie di persone. Grazie all’assenza di glutine risulta essere una buona alternativa per i soggetti celiaci, mentre il basso indice glicemico e la capacità di abbassare la risposta postprandiale del glucosio lo rende ideale per i diabetici. L’elevato contenuto proteico e la presenza di fibre alimentari sia solubili che insolubili contribuiscono a stimolare il senso di sazietà e per questo ragione è spesso consumato da chi pratica sport sia a livello amatoriale che agonistico. A differenza dei legumi, la quinoa non presenta carenza in aminoacidi essenziali e può arrivare a coprire agevolmente e in maniera bilanciata il fabbisogno proteico di adulti e bambini. Per questo è entrato a far pienamente parte dell’alimentazione di vegani e vegetariani.

     

    L’utilizzo in cucina

    La quinoa è nota per la sua versatilità in cucina. Può essere utilizzata sia al naturale che come farina per la preparazione di numerose ricette: piatti veloci, sani che possono donare un tocco di originalità alla dieta di ciascuno. Dagli antipasti ai dolci, questo super alimento può soddisfare tutti i palati, nutrendo l’organismo e la mente ogni giorno in modo diverso, originale e sfizioso. E’ un ingrediente dai mille usi, indicato sia per piatti caldi che freddi, rispondendo così pienamente al desiderio di leggerezza e salute, in tutte le stagioni e per tutte le portate. Si può infatti spaziare dalla prima colazione, con Frollini di quinoa e grano saraceno a sfiziosi aperitivi, come le golosissime crocchette di quinoa e ceci. Con creme e salse è a prova di buongustaio, come la quinoa con hummus di cannellini, pesto di piselli freschi e feta che come primo piatto leggero e ricco di sapore può precedere secondi ricchi di proteine come quinoa con asparagi e uovo in camicia. Ideale anche per pasti in ufficio o picnic, si sposa con verdure di stagione e pesce. Meritano sicuramente un assaggio le insalatone con pomodorini, rucola e mozzarella, piuttosto che con zucchine e gamberi, o ancora con fave e pecorino, ma anche peperoni… Tante anzi tantissime le declinazioni, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e preferenza, lasciando sempre tutti felicemente soddisfatti.

    Tutte delizie realizzabili grazie all’esperienza di QUIN e declinate da La Romagnola Bio, non una semplice azienda agricola, ma un contenitore di progetti accomunati dalla passione per l’agricoltura biologica e la lavorazione di materie prime di qualità, spaziando dal bio pastificio artigianale alla coltivazione e trasformazione della quinoa, fino ad arrivare ad AgriPub, locale molto curato e ricercato in ogni suo dettaglio situato in una splendida e riservata cornice agricola dove assaggiare prodotti biologici e prelibati.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.

  • La Romagnola Bio: la vocazione del biologico fra tradizione e innovazione

    L’azienda agricola di Argenta (FE), immersa nel Pre Parco del Delta del Po, si afferma come una realtà vivace, un modello produttivo virtuoso in grado di abbracciare le richieste del mercato attraverso progetti, idee e brand che identificano la prima filiera di quinoa 100% italiana

     

    Dalla produzione di pasta biologica alla filiera italiana della coltivazione della quinoa, fino ad arrivare ad AgriPub, locale dove trascorrere una serata tra prelibatezze culinarie, birre artigianali e vini naturali. Tutto questo è La Romagnola Bio di San Biagio di Argenta (FE). Non una semplice azienda agricola, ma un contenitore d’idee e progetti alimentati da un’energia e visione precisa: la passione profonda per il biologico, insieme alla lavorazione e trasformazione di materie prime di qualità. L’azienda che ha fatto della natura incontaminata la propria casa si trova immersa nel Pre Parco del Delta del Po e si sviluppa su 9 ettari che comprendono un bosco, un orto biologico e un lago. Un contesto bucolico che riflette fedelmente la filosofia che attraversa l’attività, improntata a una produzione etica e sostenibile, votata alla purezza e al rispetto della materia prima, nonché di tutti i soggetti della filiera produttiva.

    Adesione alla tradizione e ricerca costante sono i valori che caratterizzano il Bio Pastifico Artigianale, il laboratorio dove la Romagnola Bio produce pasta secca biologica a marchio BioIn. L’utilizzo di soli ingredienti italiani e biologici certificati insieme all’arte del pastaio, la trafilatura al bronzo, la lenta essiccazione e l’assenza di additivi, danno origine a un prodotto facilmente digeribile, fonte di fibre e proteine vegetali, adatto alle intolleranze alimentari e alle diverse tipologie di alimentazione alternativa. Con largo anticipo sui tempi e una visione avveniristica, già nel 1987 l’azienda produceva pasta con grani antichi e cereali alternativi al grano, rivestendo così il ruolo di pioniere e innovatore.

    Oggi, grazie a questa esperienza e competenza maturata e accresciuta in oltre tre decenni, La Romagnola Bio è in grado di immettere sul mercato italiano ed estero prodotti di altissima qualità che comprendono paste con cereali come farro, segale 100%, orzo 100%, Senatore Cappelli 100%; paste funzionali a base di grano canapa sativa, grano e spirulina, e di grano con ortica; e infine paste senza glutine ottenute da mais 100%, mais bianco, mais e grano saraceno, riso 100%, riso con canapa sativa e sorgo. A questo vasto catalogo di prodotti a marchio BioIn si aggiunge infine il servizio di lavorazione per conto terzi rivolto a tutte quelle aziende italiane che vogliono trasformare la propria farina in un prodotto unico.

    Da sempre sensibile al rispetto e alla conservazione per la biodiversità, La Romagnola Bio è teatro di un progetto che non ha eguali in Italia. Guardando allo scellerato sfruttamento di terreno, risorse e persone che la coltivazione di quinoa ha generato in Perù e Bolivia, nasce QUIN, la filiera italiana della quinoa. Con la creazione di questo brand l’azienda agricola Tundo Sebastiano, partner stretto in quanto legata dallo stesso titolare, si impegna a coltivare quinoa esclusivamente con il metodo biologico, con attenzione particolare alla rotazione dei terreni senza l’uso di pesticidi, concimi chimici ed erbicidi. La quinoa raccolta e trasformata viene poi proposta sul mercato sotto forma di farina, chicchi e pasta corta. Il fiore all’occhiello del processo di trasformazione e produzione è però la quinoa birrificata, prodotto unico, naturalmente senza glutine.

    Realtà ancora piccola, ma con un’identità forte, precisa e tante idee per il futuro. La Romagnola Bio si pone come un modello produttivo virtuoso e sostenibile, un punto di riferimento per diverse categorie; non solo per quella fascia di consumatori che ama nutrirsi in maniera etica e con prodotti di altissima qualità, ma anche per le generazioni di nuovi agricoltori che in questa splendida tenuta immersa nel verde delle Valli del Mezzano possono trovare l’ispirazione e il coraggio necessario per diventare a loro volta dei pionieri.

     

    La Romagnola Bio, immersa nel Pre Parco del Delta del Po, ad Argenta (FE), non è una semplice azienda agricola, ma una contenitore d’ idee e progetti differenti attraversati dalla comune passione per il biologico e la lavorazione di materie prime di qualità dei giovani titolari. Con il marchio BioIn l’azienda è specializzata nella produzione di pasta artigianale, attività svolta anche in private label, con lavorazioni per conto terzi. Con il marchio QUIN invece ha dato vita alla prima filiera italiana della quinoa, con conseguente vendita di farine e prodotti derivati tra cui anche birra. Sullo sfondo di 9 ettari di natura incontaminata la tenuta ospita Agripub, locale dove trascorrere una serata tra prelibatezze culinarie, birre artigianali e vini naturali.

  • QUIN e la prima filiera della quinoa, italiana e sostenibile

    Dalla coltivazione alla trasformazione della materia prima in pasta, birra e altri derivati. È questa l’attività del brand nato dall’intuizione del giovane titolare dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola di Argenta (FE)

     

    Dal Sud America alle tavole di tutto il mondo. È il percorso che negli ultimi anni ha visto l’ascesa della quinoa, pianta erbacea oggi annoverata tra i super food in virtù d’importanti proprietà nutritive e salutari. Una diffusione d’impatto mondiale che ha però determinato in Perù e Bolivia, paesi d’origine dello pseudo cereale, gravi problemi in termini di sfruttamento di terreno, risorse e persone. Ed è proprio a partire da questa consapevolezza che l’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta (FE), da sempre protagonista di un modello di agricoltura etico e sostenibile, ha deciso di creare QUIN, la filiera italiana della quinoa. Un’idea e un progetto che ha trovato nel Pre Parco del Delta del Po un territorio ideale e nel giovane titolare l’innovatore di un progetto ambizioso ma molto concreto.

    L’attività di QUIN è interamente dedicata alla coltivazione e trasformazione della quinoa e dei prodotti da essi derivati. Nelle fertili Valli del Mezzano, il grano de oro (così lo definivano gli Inca e i Maya) è trattato nel rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, oltre che dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, nell’ottica di generare un prodotto che oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e gusto-olfattive, sia anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata si caratterizza per un basso contenuto di saponine – sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero – e per questa ragione non viene decorticata consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più profondo e ricco.

    Successivamente alla coltivazione, allo stoccaggio e alla selezione, il prodotto viene trasformato in pasta e altri prodotti derivati. Un processo che si avvale della competenza e dell’esperienza maturata dai giovani titolari del pastificio Bio Artigianale, La Romagnola Bio, realtà già dal 1987, specializzata nella produzione di pasta artigianale e nel trattamento farine di ogni tipo. Orgoglio e fiore all’occhiello di questa fase di trasformazione è anche e soprattutto la realizzazione della Quinoa birrificata, un prodotto unico e naturalmente senza glutine. Tra le birre nate in casa QUIN ricordiamo Quinoa IPA, Quinoa Maqui e infine Quinoa Ale, dal delicato profumo di luppolo e dal sapore bilanciato.

    Con la massima attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare QUIN ha scelto dunque di produrre e commercializzare solo quinoa italiana, a garanzia dei clienti che intendono nutrirsi in modo sano e responsabile. Per la vendita e la commercializzazione della quinoa – chicchi, farina e prodotti da essa derivati – è stato creato un sito e-commerce www.quinitalia.com. Un portale dove non solo è possibile sfogliare l’ampio catalogo di prodotti ma anche approfondire le origini e le caratteristiche di questo straordinario alimento. Cultura del prodotto e del buon cibo si fondono in un’offerta variegata e in continuo ampliamento, per rispondere alle richieste di un pubblico in continua crescita, esigente e che pone grande attenzione alla qualità.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • Birrificio Gritz: il gusto dell’autunno con la Belga della Danda

    I colori caldi iniziano ad avvolgere strade e salotti: mentre iniziano a spuntare le nuove tendenze per la seconda metà dell’anno, con l’autunno alle porte è arrivato anche il momento di regalarsi una coccola.
    Se non vedete l’ora di organizzare una cenetta intima a casa, o di rilassarvi sul divano mentre guardate una serie TV, l’ideale è avere a portata di mano la birra giusta.
    Il Birrificio Gritz, l’unico in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in birre gluten free da processo ‘gluten removed’, ha già scelto la protagonista della stagione autunnale: si tratta della Belga della Danda.
    La Danda, che già dal packaging evoca la tavolozza dei colori autunnali, è una Belgian Strong Amber Ale (7,9%). È una birra artigianale ad alta fermentazione dal sapore liquoroso e il carattere maltato. Cattura per i settori fruttati e le sfumature aromatiche. Dal colore ambrato, con una schiuma fine e compatta, è perfetta in accompagnamento a piatti di carne, specie se speziati.
    Per iniziare col piede giusto la nuova stagione, Gritz ha ideato una promozione speciale. Per gli ordini pervenuti da lunedì 21 settembre per una settimana sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ uno sconto del 20% sulla Danda inserendo il codice promo AUTUNNOGRITZ.
    La Danda e tutte le referenze sono certificate AIC e distribuite direttamente sia nel canale Horeca sia nei punti vendita specializzati (gluten free) di tutta Italia.
    Il valore delle birre Gritz ha inoltre ottenuto un importante riconoscimento, aggiudicandosi il primo e secondo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.
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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.
  • Annarè, Gluten Free


    Musica, energia, amore e intolleranze alimentari.
    In promozione radiofonica il nuovo singolo della cantautrice 

    Gluten Free è il primo singolo del secondo album di Annarè, un mix di energia, musica, amore e intolleranze alimentari; fresco e genuino da canticchiare in macchina, sotto la doccia, per strada..impossibile non lasciarsi coinvolgere.

    Un modo semplice e diretto di raccontare l’amore al tempo del gluten free.
    Il titolo del nuovo album è Mezzanotte , dodici tracce di passione, intimità, provocazioni e sound tipicamente italiano.

    Da uno stile prettamente cantautoriale dei testi ad un suono estremamente attuale pop, indie-pop che, in alcuni casi, sfrutta anche la sensualità del blues e la grinta del rock.
    Una miscela inconfondibile dal sapore unico..dal sapore di Annarè.
    Di  prevista in autunno 2020 è anticipato dal nuovo singolo “Gluten Free

    Anna Persiano, in arte Annarè, nasce a Napoli l’11/01/1989 e si trasferisce con la famiglia a Lucca all’età di 3 anni.
    Diplomata al Liceo Classico e iscritta al DAMS dell’Università di Firenze, nel 2011 intraprende lo studio del canto con metodo VMS-Loretta Martinez, intensifica il suo lavoro di scrittura e composizione, intraprendendo lo studio di chitarra e pianoforte; nascono subito tre inediti: “Io Prometto“, “Non lascio spazio” e “E ti senti uomo”.

    Il brano “Io Prometto” riscuote subito un gran successo sia a livello mediatico, sui social e sul canale YouTube, sia a nelle numerose manifestazioni a cui la cantautrice partecipa.
    Parte così la sua carriera artistica, tra esibizioni, live e apparizioni televisive.

    Finalista del prestigioso Festival di Ghedi, del Festival di Castrocaro e dell’importante concorso per autori Genova per voi.
    Nel 2016 inizia la stesura dell’album “Prometto”, anticipato dall’uscita del singolo che dà il nome al disco, “Io Prometto”.

    Nel 2017 Annarè ottiene altri importanti piazzamenti in festival di rilievo come Premio Lunezia (semifinalista) e ancora una volta semifinalista del Festival  di Castrocaro.
    Nel 2019  è finalista  al Pistoia Blues, Premio Miglior Testo Warner Chappel.
    Si distingue subito per la sua forte emotività, che la porta ad interpretare le canzoni in modo molto intenso e personale.

    “Prometto”, il primo album di esordio della cantautrice, esce nel dicembre 2017 e dà inizio ad una serie di interviste, concerti in tutta Italia e promozione sia del disco che dell’artista.
    Sono otto le tracce presenti nell’album, brani scritti in musica e testo dalla cantautrice stessa.

    Dice Annarè:  “Ogni volta che vado a suonare, in qualsiasi posto io sia, dal palco più bello al circolo sotto casa, lascio ogni tipo di inibizione e mi perdo nel mio mondo..e la cosa bella ed incredibile è che anche chi mi ascolta si avvicina piano piano a questo buco nero per poi esserne piacevolmente travolto.. si perde con me in queste indecifrabili emozioni.
    I live sono la porta d’ingresso della perdizione.”

    https://www.facebook.com/annareofficial/
    https://www.youtube.com/user/AnnarePersiano
    https://www.instagram.com/annareofficial/

    Press, radio, Tv Agency
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  • A San Valentino regala la Camilla di Gritz, la birra degli innamorati

    L’imminenza del giorno più romantico dell’anno si fa sentire e l’aspettativa della serata perfetta inizia a tormentare schiere di innamorati in tutto il mondo. Creatività e romanticismo saranno obbligatori.

    Ma come non deludere il proprio partner? Come evitare quel sorrisetto di circostanza davanti alla  solita confezione di cioccolatini o il classico mazzo di fiori?

    Se è vero che San Valentino protegge gli innamorati, nessuno è salvo davanti ad un regalo sbagliato. Ma a questo proposito arriva in soccorso Claudio Gritti, che dal suo Birrificio Gritz ci racconta una storia d’amore bellissima. Con una dichiarazione desueta, quasi d’altri tempi, ha sugellato il sentimento per la sua metà dedicandole una delle sue birre.

    Nasce così la Ipa della Camilla, che porta proprio il nome della sua compagna. Una dedica che fa invidia a tutte quelle stelle “acquistate” e a cui è stato dato il nome di migliaia di fidanzate.

    Per gli amanti del buon bere, la Camilla può rivelarsi l’ideale per centrare il segno: come regalo e gesto simbolico o come protagonista liquida della serata di San Valentino, è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati, Ideale, quindi, anche per la cena di San Valentino!

    «Tutte le mie birre raccontano storie, perché nascono dalla passione che da sempre accompagna i momenti e i legami salienti della mia vitaracconta Claudio Grittifondatore e birraio del Birrificio Gritz. È per questo che la Camilla può veicolare un messaggio che sicuramente verrà apprezzato. Insomma, è perfetta per San Valentino!»

    Aspetto da non trascurare, la qualità del prodotto: il birrificio della Franciacorta è l’unico in Italia, nonché uno dei pochissimi al mondo, specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed.

    Tutte le birre Gritz sono certificate AIC e distribuite direttamente in numerosi locali e ristoranti e nei punti vendita specializzati (gluten free) di tutta Italia.

    Il valore delle birre Gritz ha inoltre ottenuto un importante riconoscimento, aggiudicandosi il primo e secondo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.

    Per rendere ancora più unico il giorno di San Valentino, dal 13 al 15 febbraio Gritz ha riservato una promozione speciale3×2 (prendi 3, ne paghi 2) per la Ipa della Camilla da 50 cl nel birrificio (Via dell’Artigianato, 15, Erbusco BS) e sull’e-commerce sul sito www.gritz.it.

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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.

    https://www.gritz.it/