Tag: Giordano Morganti

  • Morganti a Riga

    Morganti a Riga

    Morganti a Riga

    Dal 26 di novembre 2019 nella capitale della Lettonia sarà possibile ammirare le opere del noto fotografo italiano Giordano Morganti.

    L’evento multiplo, curato da Galina Maksinova e realizzato in collaborazione con la Galleria Happy Art Museum, si svolgerà in tre sedi differenti.

    Presso il Museo Ferroviario Lettone, durante “Art Riga Fair 2019”, verrà allestita “The Wall”, una parete di 18 metri in cui saranno esposti tre differenti cicli fotografici dell’artista milanese.
    Il primo sarà dedicato ai “non luoghi” rappresentati da scatti di rocce realizzati in posti non ben precisati; il secondo presenterà i “silenziosi” ritratti realizzati da Morganti alla comunità trasversale dei sordomuti; il terzo, attraverso una serie di fotografie di cantieri, rappresenterà “la vita e la morte”.

    Seguirà in abbinata una mostra dedicata a Morganti allestita negli esclusivi spazi di “The Lobby”, in cui verranno esposte esclusivamente le fotografie vintage ai sali d’argento appartenenti al ciclo denominato “The body”.

    In concomitanza, all’interno della galleria Happy Art Museum verrà allestito un set fotografico, in cui saranno realizzati i ritratti di coloro che desidereranno possedere uno scatto esclusivo del noto fotografo Giordano Morganti.

    Giordano Morganti a Riga

    Giordano Morganti

    è nato a Milano nel 1956. Il suo ricco curriculum mostra la carriera di un fotografo di fama internazionale, collaboratore di riviste di grande prestigio, noto principalmente per i ritratti di personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e per le sue numerose ricerche.

    All’età di nove anni si appassiona alla fotografia e nel 1973 decide di diventare “artista – fotografo”. Inizia così un percorso di successo che porterà i suoi scatti a essere presenti sulle riviste e nelle gallerie d’arte nazionali e internazionali.

    Morganti espone a Milano, Roma, Palermo, Genova, Torino, Mantova, Urbino, ma anche a New York, Berlino, Barcellona, Pechino e Parigi, solo per ricordare alcune mostre.

    Giordano Morganti ama fotografare le diversità, le ingiustizie, il disagio. Egli si è avvicinato alla fotografia spinto dalla voglia di scoprire il mondo, andando oltre la superficialità: “quando la realtà ti sembra sfuggevole, come un paesaggio visto da un treno in corsa, provo il desiderio di fermare quegli attimi, quei volti, quegli scorci, quelle luci, né più né meno come un entomologo che trafigge con lo spillo l’insetto che intende osservare, studiare, comprendere”.

    La missione del fotografo, dice Morganti, è “fermare l’attimo, renderlo eterno, perfetto. Fermare l’attimo non significa mortificare il movimento, ma sublimarlo”.

    Questa è la cifra dell’artista: un professionista che indaga la realtà che lo circonda, puntando a cogliere gli aspetti più intimi dell’animo umano, distillandoli tramite uno sguardo, una postura, una tensione.

    Giordano Morganti a Riga

    Morganti a Riga
    Giordano Morganti
    a cura di Galina Maksimova

    sedi:
    Art Riga Fair 2019 / Latvian Railway Museum
    Victory Boulevard 2a, Zemgale Suburbs, Riga
    Happy Art Museum – Art Gallery
    Distretto centrale, Riga, LV-1011
    The Lobby
    12 Kalku Street, Center District, Riga, LV-1050

    26 novembre | 3 dicembre 2019
    inaugurazione martedì 26 novembre ore 18

     

    info:
    HAPPY ART MUSEUM
    Dags Vidulejs: [email protected]
    +37129595885
    EUROCLUB
    Galina Maksimova: [email protected]
    +37129177748

    mediapartner: Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

  • Giordano Morganti – Se fossimo anche noi così famosi

    Giordano Morganti - Se fossimo anche noi così famosi - Monza

    “Se fossimo anche noi così famosi” è la personale del fotografo Giordano Morganti che inaugurerà venerdì 24 maggio presso la Galleria Civica di Monza.

    La mostra, curata da Carlo Micheli e patrocinata da Comune di Monza, sarà fruibile fino a domenica 7 luglio 2019.

     

    La previsione di Andy Warhol, secondo la quale tutti avranno in futuro diritto ad un quarto d’ora di notorietà, deve ancora avverarsi.

    Nel frattempo ci contentiamo di questo incontro faccia a faccia con personaggi famosi, immortalati dallo sguardo penetrante di Giordano Morganti: Attori celebrati, top model, campioni dello sport, artisti di vaglia, icone del nostro tempo.

    “Paradossalmente è più difficoltoso fotografare un attore che non una persona qualunque, presa dalla strada, perché l’abitudine a posare, a stare di fronte ad un obiettivo, conferisce agli scatti un sapore “artefatto”, la qual cosa impone al fotografo di lacerare la maschera creata dalla consuetudine e scavare in profondità, fino a fare emergere la personalità “privata” dei VIP”.

    Ornella Muti fotografato da Giordano Morganti
    Ornella Muti fotografato da Giordano Morganti

    Nelle foto di moda si esaspera invece la capacità delle modelle di assumere atteggiamenti spesso innaturali, che facciano risaltare l’abito indossato e la personalità di chi lo indossa.

    Trasformare le modelle in manichini asettici è far torto alla loro sensualità, all’essenza stessa della femminilità e, in fin dei conti, anche alle creazioni indossate.

    Questi scatti ormai storici contribuiscono alla creazione del mito, sono come dei ritratti di Dorian Gray all’incontrario, dove l’immagine vive incorrotta e incorruttibile nel tempo, mentre il corpo invecchia inesorabilmente.

    Per questa mostra si è scelta una formula espositiva che privilegia la semplicità, il minimalismo. E’ ormai una scelta ricorrente quella di stampare le fotografie su supporti poveri, rinunciando all’alta qualità per moltiplicare quantitativamente le proposte.

    La mostra diviene così un’estensione del catalogo, da cui scegliere le immagini preferite, decidendo il supporto, le misure, il tipo di carta, l’eventuale incorniciatura.
    Le immagini, stampate su grandi strisce di carta, risultano dunque come enormi provini di stampa, mantenendo il fascino delle sequenze e degli accostamenti.

    Roberto Bolle fotografato da Giordano Morganti
    Roberto Bolle fotografato da Giordano Morganti

     

    Cenni biografici

    Giordano Morganti è nato a Milano nel 1956.

    Il suo ricco curriculum mostra la carriera di un fotografo di fama internazionale, collaboratore di riviste di grande prestigio, noto principalmente per i ritratti di personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e per le sue numerose ricerche. All’età di nove anni si appassiona alla fotografia e nel 1973 decide di diventare “artista – fotografo”.

    Inizia così un percorso di successo che porterà i suoi scatti a essere presenti sulle riviste e nelle gallerie d’arte nazionali e internazionali. Morganti espone a Milano, Roma, Palermo, Genova, Torino, Mantova, ma anche a New York, Berlino, Barcellona, Pechino e Parigi, solo per ricordare alcune mostre. Giordano Morganti ama fotografare le diversità, le ingiustizie, il disagio.

    Egli si è avvicinato alla fotografia spinto dalla voglia di scoprire il mondo, andando oltre la superficialità: “quando la realtà ti sembra sfuggevole, come un paesaggio visto da un treno in corsa, provo il desiderio di fermare quegli attimi, quei volti, quegli scorci, quelle luci, né più né meno come un entomologo che trafigge con lo spillo l’insetto che intende osservare, studiare, comprendere”.

    La missione del fotografo, dice Morganti, è “fermare l’attimo, renderlo eterno, perfetto. Fermare l’attimo non significa mortificare il movimento, ma sublimarlo”. Questa è la cifra dell’artista: un professionista che indaga la realtà che lo circonda, puntando a cogliere gli aspetti più intimi dell’animo umano, distillandoli tramite uno sguardo, una postura, una tensione.

    Massimo Troisi fotografato da Giordano Morganti
    Massimo Troisi fotografato da Giordano Morganti

    Titolo: Se fossimo anche noi così famosi
    Genere: Mostra personale di fotografia
    Artista: Giordano Morganti
    Curatela: Carlo Micheli
    Luogo: Galleria Civica
    Indirizzo: Via Manfredo Camperio 1 – 20900 Monza
    Inaugurazione: Venerdì 24 Maggio alle 18.00
    Durata: 24 Maggio | 7 Luglio 2019
    Progetto: Comune Di Monza
    Info: [email protected] – 039366381
    Orari: Da Martedì a Venerdì: 15.00 – 19.00
    Sabato e Domenica: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 19.00
    Mediapartner: Frattura Scomposta

    Keith Haring fotografato da Giordano Morganti
    Keith Haring fotografato da Giordano Morganti
  • Giordano Morganti – L’anima rubata

    Giordano Morganti - L’anima rubata a cura di Carlo Micheli 29 marzo | 27 aprile 2019 Urbino - DATA

     

    Lo spazio DATA di Urbino presenta la mostra fotografica “L’anima rubata” di GIORDANO MORGANTI.

     

    L’evento fortemente voluto da Vittorio Sgarbi e curato da Carlo Micheli, inaugurerà venerdì 29 marzo alle ore 18.00 e sarà fruibile fino al 27 aprile 2019.

     

    L’ANIMA RUBATA

    Giordano Morganti - dalla serie SordiLa ritrattistica è forse il genere fotografico più antico. Indagare la gente significa penetrare l’animo umano, coglierne le virtù, i difetti, le paure, le speranze. Cercare di capire un territorio attraverso lo studio dei volti dei suoi abitanti, ad esempio, è un po’ come rileggere la cronaca del posto sulla raccolta di un quotidiano locale.

    Decine, centinaia di faldoni contenenti storie di vita vissuta riassunte nel volto scavato di un contadino, nel portamento fiero di un militare, nella dolcezza immensa di una madre. Se noi siamo ciò che mangiamo e ciò che leggiamo, è pur vero che siamo anche la terra che abitiamo, i valori che condividiamo.

    Fotografare la gente di una città, di un territorio è un modo per approfondirne la conoscenza, per capire l’orgoglio, la forza, la rudezza dei suoi abitanti e, attraverso i loro occhi, conoscere meglio se stessi. In effetti essere dietro un obbiettivo non pone il fotografo in una posizione di distacco, ma di partecipazione “mirata”, di approfondimento e di conoscenza.

    I volti fotografati da Giordano Morganti rappresentano il tempo fermato, il tempo senza tempo… Riesaminando il suo immenso patrimonio di immagini si ritrovano e riprovano sensazioni profonde, reali, come le rughe dei pastori piemontesi; sconvolgenti e angoscianti come i volti dei folli; sconfortanti e rabbiose come le mute accuse negli occhi degli homeless; giocose e paradossali come nel caso della comunità trasversale dei sordomuti.

    Così i vari capitoli di questa pluridecennale ricerca artistica si fondono e confondono, dilatando i confini dei singoli album che li contengono, trovando un comune denominatore nella ricerca di quel “lampo” che sta dietro la maschera del viso, che proviene dal profondo e si apre dinnanzi alla presunta neutralità dell’obbiettivo fotografico, ignorando quanto avessero ragione i “selvaggi” nel ritenere che la fotografia rubasse loro l’anima…

     

    LA MOSTRA

    Giordano Morganti - dalla serie PastoriLa mostra sarà dunque concepita come un “caos ordinato” e sarà incentrata su ritratti provenienti dalle più svariate raccolte, proposti secondo un ritmo spezzato e serrato, in modo da cancellare ogni aspettativa da parte del fruitore, eliminando l’omogeneità a favore dello stridio degli accostamenti.

    Capiterà così di trovare un pastore intento a governare il bestiame in cima alle Alpi, accostato ad una bimba sordomuta; un folle delirante contrapposto ad un homeless etilista.

    L’eterogeneità della proposta renderà ogni immagine unica e svincolata da un contesto tematico, aderente unicamente al tema di fondo: il ritratto.

    Anche la scelta espositiva rispetterà l’idea di un “disordine controllato”, privilegiando la quantità dei materiali, dando per scontata la qualità degli stessi, presentati secondo un’idea minimalista, ma estremamente coinvolgente, che prevede la realizzazione di lunghe strisce di carta su cui le immagini si susseguono come si trattasse di un enorme “provino” stampato a contatto.

     

    CENNI BIOGRAFICI

    l'artista Giordano Morganti

    Giordano Morganti è nato a Milano nel 1956. Il suo ricco curriculum mostra la carriera di un fotografo di fama internazionale, collaboratore di riviste di grande prestigio, noto principalmente per i ritratti di personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e per le sue numerose ricerche.

    All’età di nove anni si appassiona alla fotografia e nel 1973 decide di diventare “artista – fotografo”. Inizia così un percorso di successo che porterà i suoi scatti a essere presenti sulle riviste e nelle gallerie d’arte nazionali e internazionali.

    Morganti espone a Milano, Roma, Palermo, Genova, Torino, Mantova, ma anche a New York, Berlino, Barcellona, Pechino e Parigi, solo per ricordare alcune mostre.

    Giordano Morganti ama fotografare le diversità, le ingiustizie, il disagio. Egli si è avvicinato alla fotografia spinto dalla voglia di scoprire il mondo, andando oltre la superficialità: “quando la realtà ti sembra sfuggevole, come un paesaggio visto da un treno in corsa, provo il desiderio di fermare quegli attimi, quei volti, quegli scorci, quelle luci, né più né meno come un entomologo che trafigge con lo spillo l’insetto che intende osservare, studiare, comprendere”.

    La missione del fotografo, dice Morganti, è “fermare l’attimo, renderlo eterno, perfetto. Fermare l’attimo non significa mortificare il movimento, ma sublimarlo”. Questa è la cifra dell’artista: un professionista che indaga la realtà che lo circonda, puntando a cogliere gli aspetti più intimi dell’animo umano, distillandoli tramite uno sguardo, una postura, una tensione.

    TITOLO: L’anima rubata
    GENERE: Mostra fotografica
    AUTORE: Giordano Morganti
    LUOGO: Urbino – Data
    INDIRIZZO: Borgo Mercatale, 61029 Urbino (PU)
    INAUGURA: venerdì 29 marzo ore 18.00
    DURATA: 29 marzo | 27 aprile 2019
    A CURA DI: Carlo Micheli
    IDEAZIONE: Vittorio Sgarbi
    MEDIAPARTNER: Frattura Scomposta
    INFO: 07223091 | 3474337545
    MAIL: [email protected]
    ORARI: lun-ven 9 – 20 | festivi 10 – 12 | 15 – 18

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