Tag: Gianpietro Benedetti

  • Gianpietro Benedetti accoglie il Ministro dello Sviluppo Economico a Cargnacco

    Il Ministro dello Sviluppo Economico è andato in visita presso il nuovo impianto siderurgico di Gruppo Danieli: sul posto anche il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga e, a fare gli onori di casa, Gianpietro Benedetti.

    Gianpietro Benedetti

    Il Ministro dello Sviluppo Economico accolto da Gianpietro Benedetti nell’Abs di Cargnacco

    L’ultimo innovativo impianto installato nello stabilimento di Cargnacco presso le Acciaierie Bertoli Safau, la divisione steelmaking di Gruppo Danieli, ha ricevuto lo scorso 4 agosto un ospite d’onore: il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. Non avendo potuto presenziare all’inaugurazione tenutasi a giugno, il Ministro ha deciso di recarsi presso la nuova linea produttiva in occasione del tour organizzato per far visita ad alcune importanti realtà del Friuli Venezia Giulia, insieme al Presidente della Regione Massimiliano Fedriga e l’Assessore al Lavoro Alessia Rosolen. Accolto dal Presidente Gianpietro Benedetti, il Ministro Giorgetti ha affermato che Danieli è "un’azienda che è già nel futuro, dove si conciliano produzione e sostenibilità ambientale", aggiungendo: "Qui le riforme del PNRR sono già realtà".

    Gianpietro Benedetti: la creazione di un impianto di nuova generazione nella valle del Noghere

    Nella lista delle priorità del Presidente di Gruppo Danieli c’è la creazione di un impianto di nuova generazione nella valle delle Noghere (Trieste), operazione che dovrebbe avvenire in sinergia con l’ucraina Metinvest. Sebbene il Ministro abbia dato il suo benestare per la realizzazione del progetto, parlando già di quello che potrebbe facilmente diventare "un fiore all’occhiello per Trieste e per l’industria italiana", Gianpietro Benedetti ci va cauto e sottolinea che manca ancora la decisione di Metinvest, che dovrebbe scegliere tra Danieli e altri due concorrenti, uno italiano e l’altro straniero.

  • Gianpietro Benedetti alla presentazione del QWR 4.0: “Gruppo Danieli tra i primi al mondo”

    Gianpietro Benedetti è intervenuto all’inaugurazione del nuovo impianto delle Acciaierie Bertoli Safau a Cargnacco. Il Presidente di Gruppo Danieli ha colto l’occasione per illustrare i risultati raggiunti e gli obiettivi dei prossimi anni.

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    Gianpietro Benedetti: percorso e sviluppo del Gruppo Danieli

    "Noi, come Danieli, eravamo partiti 30 anni fa. Eravamo la Cenerentola su circa 40 costruttori mondiali di impianti. Adesso siamo tra i primi tre. Forse siamo secondi": a raccontare l’evoluzione del Gruppo, leader nella costruzione di impianti siderurgici, Gianpietro Benedetti. Il Presidente è stato uno dei protagonisti dell’evento di inaugurazione del nuovo impianto Quality Wire Rod 4.0 nato nello stabilimento ABS di Cargnacco. Intervistato da Telefriuli, il numero uno della multinazionale di Buttrio ha evidenziato l’importanza dei risultati raggiunti, soprattutto considerato il contesto attuale. "Dei 40 iniziali, siamo rimasti in cinque. Sono tutti chiusi – ha affermato il manager – gli americani sono chiusi, gli inglesi sono chiusi, i francesi sono chiusi, i giapponesi hanno comprato gli austriaci". Gruppo Danieli non intende tuttavia limitarsi a consolidare la propria posizione, anzi: "Il nostro obiettivo – ha dichiarato Gianpietro Benedettiè diventare i numeri uno nei prossimi 3-4 anni".

    Gianpietro Benedetti: le sfide del prossimo futuro

    L’ambizione di Gruppo Danieli deve tuttavia fare i conti sia con la crisi scaturita dall’emergenza pandemica che con i "nuovi" player internazionali, in particolare la Cina. Per quanto riguarda la crescita, l’azienda mostra segnali positivi: "Primo semestre in termini di ordini e di fatturato leggermente meglio dell’anno passato – è il commento di Gianpietro Benedettiperché stiamo facendo la ‘metamorfosi 3’, abbiamo cioè messo in discussione costi, competitività e lentezze operative". I miglioramenti ottenuti saranno indispensabili per non perdere la posizione di vantaggio acquisita in oltre 30 anni di esperienza e per far fronte alle sfide del futuro. Tra queste, l’ascesa della produzione cinese: "In Cina ci sono circa venti aziende che fanno il nostro lavoro. Con la nostra azienda in Cina, il nostro obiettivo difficilissimo è competere nei costi con i concorrenti cinesi. Non ci riusciamo ancora – ha ammesso Gianpietro Benedettiperò è questo l’obiettivo. Altrimenti sarà dura".

  • Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli, conferma l’inaugurazione dell’impianto QWR

    Gruppo Danieli, realtà guidata da Gianpietro Benedetti, ha annunciato la data d’inaugurazione del nuovo impianto QWR 4.0 delle Acciaierie Bertoli Safau: l’innovativo laminatoio contribuirà alla transizione verso un futuro più green.

    Gianpietro Benedetti

    Gruppo Danieli, guidato da Gianpietro Benedetti, inaugura il nuovo impianto QWR

    Il prossimo 8 giugno verrà inaugurato il nuovo impianto QWR (Quality Wire Rod 4.0) delle Acciaierie Bertoli Safau (ABS) – divisione Steelmaking di Gruppo Danieli – a Pozzuolo del Friuli, in provincia di Udine: diventerà "il nuovo riferimento mondiale per la laminazione della vergella". La multinazionale italiana ha investito circa 190 milioni di euro per la realizzazione del nuovo laminatoio che, grazie alla fusione tra intelligenza artificiale e competenze umane, rappresenterà il modello più innovativo e moderno del mondo prestando particolare attenzione al tema della sostenibilità. "Abs utilizza per l’85% materiali da riciclo, ovvero rottame ferroso, e impiega energia elettrica per l’alimentazione del processo fusorio", ha spiegato Gianpietro Benedetti, Presidente del Gruppo. Lo stabilimento avrà una capacità produttiva di 500 mila tonnellate di vergella l’anno e non prevede la presenza di operatori in linea, le operazioni potranno infatti essere gestite a distanza con processori automatizzati e controllati digitalmente.

    Gianpietro Benedetti conduce Gruppo Danieli verso un futuro più green

    La multinazionale italiana con sede a Buttrio è ormai diventata uno dei player mondiali nella produzione di impianti siderurgici: il laminatoio QWR 4.0 renderà ABS la prima acciaieria in Europa in grado di offrire la più ampia varietà di prodotti di acciai speciali. Il Gruppo continua la corsa verso la transizione sostenibile: il nuovo impianto verrà alimentato grazie a un forno brevettato da Gruppo Danieli e capace di ridurre non solo i consumi e le emissioni, ma anche il 50% degli scarti di lavorazione. "Abbiamo la leadership del green steel, ovvero dell’acciaio verde, a basso impatto e bassissime emissioni", ha dichiarato Gianpietro Benedetti. "Credo che questa regione abbia il potenziale per guidare la transizione green dell’acciaio e per conquistare una posizione di leadership nella siderurgia che, insieme alla meccanica, è uno dei settori trainanti, e insieme all’automazione, direi anche strategico".

  • Gianpietro Benedetti parla dei traguardi raggiunti da Gruppo Danieli e degli obiettivi futuri

    "Per i prossimi 3/5 anni la strada è ormai tracciata": Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli, ha le idee molto chiare sul futuro del settore e sull’azienda che guida. Ne ha parlato in una video intervista rilasciata a "Nordest Economia" in occasione dell’evento digitale "Top500 Imprese Controvento".

    Gianpietro Benedetti

    Gianpietro Benedetti all’evento digitale di "Nordest Economia"

    Una fabbrica d’acciaio su livello regionale: questo è il traguardo raggiunto da Gruppo Danieli, un risultato che la società industriale tra le più importanti del Nordest celebra con orgoglio. "Per i prossimi 3/5 anni la strada è ormai tracciata", ha dichiarato il Presidente Gianpietro Benedetti durante l’evento digitale "Top500 Imprese Controvento", organizzato al Teatro Verdi di Trieste da "Nordest Economia". "L’attività siderurgica nasce da una ricerca che può durare 10 o 15 anni. Danieli ha speso 140 milioni di euro annui in media nella ricerca e nei prototipi: oggi siamo in grado di presentarci al mondo con il minimold del futuro. Una fabbrica di acciaio regionale, che esclude i grandi processi e punta a una logistica contenuta ma che resta competitiva, anche con una piccola produzione". Si tratta di una siderurgia regionale compatta, che riesce a essere competitiva anche contro i grandi complex. Tale modello è vantaggioso anche dal punto di vista ambientale, grazie alla tecnologia e a una massa ridotta e meglio gestibile. "È un concetto rivoluzionario perché unico", ha dichiarato il Presidente Gianpietro Benedetti.

    Gianpietro Benedetti: Gruppo Danieli punta a diventare sempre più europeo

    Durante la video intervista, c’è stato spazio anche per parlare dei futuri progetti e delle prospettive di crescita di Gruppo Danieli. L’Asse con Metinvest punta alla creazione di un nuovo impianto da due miliardi e mezzo che guardi anche all’Europa. Gianpietro Benedetti ha sottolineato che per quanto riguarda gli obiettivi di crescita, i programmi di espansione si basano soprattutto sulla fabbricazione dell’acciaio: "Ci immaginiamo di crescere dagli 800 milioni a oltre un miliardo. Non vogliamo crescere per il puro gusto di farlo", ha sottolineato Gianpietro Benedetti, "ma puntiamo a essere sempre più europei, così da mediare le flessioni di mercato italiane con quelle dell’UE". Negli anni il Gruppo si è impegnato per aumentare le attività mantenendole però concentriche al core business, cioè la siderurgia. La diversificazione va invece limitata, per riuscire ad emergere ed eccellere proprio in ambito siderurgico, diventando sempre più un punto di riferimento internazionale nel settore.

  • Occupazione e formazione, Gianpietro Benedetti: migliorare il mercato del lavoro un dovere comune

    Gianpietro Benedetti è uno degli esperti nominati alla guida delle 8 task force messe a punto da Confindustria per organizzare i lavori del B20 Italy.

    Gianpietro Benedetti

    Gianpietro Benedetti: il mondo alle prese con la più grande crisi della storia

    Per la prima volta dal 1999 a oggi, l’Italia presiederà il forum dei leader, dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali dei Paesi più industrializzati, meglio noto come G20. Ad occuparsi del Business Summit, che nasce nel 2010 per formulare raccomandazioni di policy inerenti al mondo delle imprese, sarà Confindustria, che per l’occasione ha istituito 8 task force incentrate sulle tematiche principali. Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli, è stato nominato a capo della task force “Employment & Education”. Durante la presentazione dei lavori, iniziati ufficialmente lo scorso 21 gennaio, il numero uno dell’azienda di Buttrio ha evidenziato le difficoltà dello scenario attuale, caratterizzato dalla “più grande crisi economica e occupazionale” della storia. “Il Covid-19 – ha dichiarato il Presidente di Gruppo Danieliha avuto un impatto sproporzionato sui gruppi già svantaggiati e ha esacerbato profondamente le sfide occupazionali già presenti prima della pandemia”. È innegabile dunque che temi come occupazione e formazione saranno centrali nel rilancio dell’economia globale. E la pandemia è l’occasione per ripensare modelli e paradigmi ormai superati: “Possiamo sfruttare questa situazione – ha detto Gianpietro Benedettielaborando raccomandazioni concrete per garantire opportunità inclusive per il futuro del lavoro e preparare tutti i lavoratori alle prossime rivoluzioni industriali”.

    Gianpietro Benedetti: le opportunità oltre la crisi

    La storia insegna che dai momenti più bui possono nascere nuove opportunità e progresso: “La crisi – ha spiegato Gianpietro Benedettiha anche innescato una spinta all’innovazione e un senso di impegno e collaborazione condivisi tra governi, imprese e società civile. Ora è nostro dovere e ambizione trasformare i mercati del lavoro e migliorarli in modo da guidare la crescita”. Per il manager è fondamentale puntare sulla “promozione di ambienti di lavoro dinamici e flessibili”: in questo modo, il mercato del lavoro sarà in grado di “offrire diverse opportunità occupazionali e stimolare l’innovazione”. Interventi simili sono importanti anche sul fronte della formazione: “È giunto il momento di promuovere nuovi modelli di apprendimento e nuove tecnologie per migliorare l’ambiente didattico”, ha dichiarato Gianpietro Benedetti. Le sfide principali l’occupabilità dei giovani e l’emancipazione delle donne sul posto di lavoro. Sfide da affrontare con il contributo e la partecipazione di tutte le parti sociali. Solo così, conclude, sarà possibile garantire “la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i lavoratori”.

  • Gruppo Danieli: il Presidente Gianpietro Benedetti al Business Summit B20

    Gianpietro Benedetti, attualmente alla guida di Gruppo Danieli, è stato scelto da Emma Marcegaglia per guidare la task force "employment and education" nell’ambito dei Business Summit B20, la cui regia quest’anno è affidata a Confindustria

    Gianpietro Benedetti.

    Gianpietro Benetti alla guida della task force "employment and education"

    "Visione per il futuro, inclusività, capacità di creare occupazione, ma anche competitività e produttività": sono queste le parole chiave attorno alle quali il Gruppo Danieli svilupperà le sue raccomandazioni politiche. Come sottolineato dal Presidente Gianpietro Benedetti, "per includere e creare posti di lavoro, le nostre aziende devono essere competitive e produttive". Il manager ha aperto i lavori della task force "employment and education" nell’ambito del Business Summit, B20, il più importante tra gli Engagement Group istituiti dal G20, che quest’anno è organizzato da Confindustria. La coordinatrice dei lavori Emma Marcegaglia ha individuato in Gianpietro Benedetti il rappresentante più adatto per guidare il gruppo di lavoro dedito a occupazione ed educazione. "In questi momenti difficili ancora una volta il mondo dell’impresa deve giocare la sua parte ed abbiamo la necessità di parlare con una voce sola", ha commentato il Presidente durante l’inaugurazione della task force.

    Gianpietro Benedetti: il capitale umano è la chiave per affrontare le sfide del futuro

    "Ho l’onore di presiedere la task force che si occupa di questioni che, considerando l’impatto del Covid-19 e il cambiamento che le nostre società e i mercati del lavoro stanno affrontando, sono fondamentali per il progresso", ha affermato Gianpietro Benedetti . Riguardo a questi temi e a queste necessarie innovazioni si è già discusso ampiamente durante i precedenti B20: è quindi giunta l’ora di agire e di accelerarne l’implementazione. Per creare nuovi posti di lavoro, essere produttivi e al contempo competitivi, generando sempre nuovo valore, non bisogna mai dimenticarlo. È in questa prospettiva, ha aggiunto Gianpietro Benedetti "che il nostro capitale umano diventa centrale per affrontare le sfide del futuro, in particolare accordo con la visione mondiale del 2050, in cui i governi sono chiamati a definire chiaramente le linee guida e le priorità".

  • Gruppo Danieli: la nuova acciaieria ABS darà lavoro a 160 persone

    Il Gruppo Danieli investe 190 milioni in una nuova acciaieria in provincia di Udine e darà lavoro a 160 persone: il progetto della controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (ABS), attiva su scala internazionale nel settore della produzione di acciai speciali lunghi.

    Gruppo Danieli

    Gruppo Danieli: i risultati al 30 giugno 2020 e l’impatto della pandemia sui conti

    Nonostante lo scenario particolarmente difficile, il bilancio annuale, al 30 giugno scorso, di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. si è chiuso con un utile netto di 62,9 milioni di euro e ricavi per un totale di 2,8 miliardi di euro: il portafoglio ordini per il Gruppo Danieli, tra i primi tre costruttori di acciaierie al mondo, ammonta a 2,936 miliardi e il patrimonio netto si attesta in crescita, a 1,936 miliardi di euro. Il Consiglio d’Amministrazione, riunitosi per l’approvazione lo scorso 24 settembre sotto la presidenza di Gianpietro Benedetti, ha rilevato come negli ultimi dieci anni l’87% degli utili sia stato reinvestito in azienda. Numeri che indicano come il Gruppo Danieli sia riuscito a contenere gli effetti della pandemia nel settore senza interrompere le attività negli Stati Uniti, in Russia e Cina nonostante l’impossibilità di spostarsi a causa dei lockdown. I risultati conseguiti in questo settore hanno in larga misura compensato il calo di ricavi e margini registrato sul fronte della produzione di acciai speciali, in particolare dalla ABS, su cui ha influito il lockdown del periodo febbraio-giugno.

    Gruppo Danieli: il profilo di Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. e il nuovo impianto che darà lavoro a 160 persone

    Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (ABS) è la divisione steel-making del Gruppo Danieli. Nonostante le difficoltà riscontrate nel primo semestre dell’anno a causa della pandemia, si riconferma tra i leader europei nel settore dei prodotti lunghi di alta qualità. Non a caso continua ad investire in nuovi impianti in Italia: ne entrerà in produzione entro ottobre-novembre uno nuovo, realizzato con investimenti per 190 milioni di euro. È il primo di un programma definito con l’obiettivo di aumentare il fatturato del 50% e confermarne il primato di unica acciaieria per la produzione di acciai di qualità. In ABS, nata nel 1988 dalla fusione tra due acciaierie di lunga esperienza ed alta qualificazione, la secolare esperienza nel settore si coniuga allo spirito di innovazione caratteristico del Gruppo Danieli a cui appartiene, garantendo la massima qualità e la leadership necessaria a soddisfare le richieste dei mercati più esigenti.

  • Siderurgia: i nuovi progetti di Gruppo Danieli in Russia

    Pionierismo e sostenibilità: il Gruppo Danieli in Russia si aggiudica una nuova commessa da 430 milioni di euro per la costruzione di una nuova acciaieria green.

    Gruppo Danieli

    Gruppo Danieli: la crescita in Russia all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione

    Nel 2019 il Gruppo Danieli si è aggiudicato in Russia undici gare su tredici di impianti siderurgici per conto di vari gruppi dell’acciaio, sbaragliando la concorrenza giapponese e tedesca. E nel corso del 2020, nonostante l’emergenza Coronavirus, la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. su otto commesse ne ha vinte cinque. Non ultima quella annunciata nei giorni scorsi: la realizzazione di un impianto siderurgico “green” per OMK. Un progetto del valore di 430 milioni di euro per il Gruppo Danieli: inaugurato nel 2024, darà lavoro a oltre 2.000 persone. L’investimento complessivo ammonta a 1,5 miliardi di euro. Si tratta di una nuova, ambiziosa sfida: la costruzione di un impianto a forno elettrico senza l’utilizzo di carbone per produrre grandi quantità di acciaio di elevata qualità per diverse applicazioni. A oggi non esistono acciaierie di questo tipo né in Europa né in USA. “Sarà il primo impianto sostenibile della regione russa di Nizny Novgorod. Siamo presenti nell’area sin dal 1982. Il primo impianto lo abbiamo realizzato in Bielorussia, in collaborazione con la Pirelli, seguito da quello in Ucraina, in collaborazione con la Oto Melara. Siamo stati dei veri pionieri” ha sottolineato in merito il Presidente Gianpietro Benedetti.

    Gruppo Danieli: il profilo e il modus operandi dell’azienda di Buttrio

    Sempre più green e sostenibile: l’impegno del Gruppo Danieli nell’incentivare la transizione verso una produzione sostenibile si riflette sempre più nei progetti internazionali su cui è al lavoro, come ha evidenziato il Presidente Gianpietro Benedetti. Fondata nel 1914 a Buttrio, in provincia di Udine, Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è oggi leader a livello internazionale nella produzione di impianti siderurgici: in particolare nel settore dei prodotti lunghi detiene attualmente oltre il 90% di quota. Sono cinque oggi i centri produttivi che annovera il Gruppo Danieli: a Buttrio, Pittsburgh, Parigi, in Svezia e in Germania. Annovera inoltre sedi in Cina (a Pechino e Shanghai) ed è presente in Thailandia con la Danieli Far East e in Russia con la Danieli Volga. Quotata nell’indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano, è attiva anche in Austria e Brasile dove sono dislocati altri centri di servizio.

  • Gruppo Danieli, l’iter di Gianpietro Benedetti

    Dal 1999 la nota multinazionale di Buttrio, specializzata in impianti siderurgici, è guidata da Gianpietro Benedetti: il manager nel 2017 è stato nominato anche Presidente del CdA.

    Gianpietro Benedetti

    Gianpietro Benedetti: i primi incarichi in Danieli

    Gianpietro Benedetti nasce nel 1941 a Tricesimo: terminati gli studi al Malignani, Istituto Tecnico di Udine, avvia il suo percorso professionale in Danieli. Sarà l’inizio di un rapporto estremamente duraturo. Comincia infatti con il ruolo di disegnatore tecnico e in seguito come ingegnere progettista, incarico che ricopre fino al 1968, quando gli viene affidata la direzione dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione. È un momento storico fondamentale per l’azienda: è proprio in quegli anni infatti che Luigi Danieli decide di puntare sulla produzione di impianti siderurgici chiavi in mano, strategia che si rivelerà presto un successo. Dal 1976 al 1982 Gianpietro Benedetti opera in qualità di Direttore del Centro Ricerche, mentre fino al 1986 è responsabile del comparto Sales. Dopo 25 anni dal suo ingresso in azienda diventa Co-Amministratore Delegato, il primo gradino della sua scalata ai vertici della multinazionale.

    Presidenza e nuovi successi: il percorso di Gianpietro Benedetti in Danieli

    Nel 1991 Gianpietro Benedetti viene nominato Direttore Generale. In quegli anni alla guida del Gruppo c’è Cecilia Danieli, Presidente e Amministratore Delegato che porta nuova linfa alla multinazionale. L’azienda continua a puntare sulle acquisizioni e ad aumentare i suoi assets, come accade ad esempio con la francese Rotelec e l’italiana Techint Machine: una strategia che porterà la società a più che raddoppiare utili e dipendenti. Nel 1999 viene scelto per continuare il percorso avviato da Cecilia, prematuramente scomparsa: diventa quindi prima Amministratore Delegato, successivamente anche Presidente. Danieli continua ad affermarsi a livello internazionale: tra il 2005 e il 2006 nascono due impianti, rispettivamente in Cina e in Tailandia, mentre in Ucraina, Polonia e India vengono aperti nuovi uffici. Ad oggi il Gruppo conta circa 10.000 dipendenti sparsi in oltre dieci Paesi e un fatturato di oltre 3 miliardi di euro. Nel 2017 Gianpietro Benedetti viene infine nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board di Danieli. Grazie ai suoi successi, è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana e di lauree ad honorem dalle Università di Trieste e Udine.

  • Danieli: i traguardi professionali di Gianpietro Benedetti

    Gianpietro Benedetti, alla guida di Danieli dai primi anni 2000, porta avanti la strategia di espansione internazionale del gruppo.

    Gianpietro Benedetti

    L’ingresso in Danieli di Gianpietro Benedetti

    Dopo aver terminato gli studi, Gianpietro Benedetti avvia il suo percorso professionale in Danieli in qualità di disegnatore tecnico. In seguito ingegnere progettista, nel 1968 viene nominato Responsabile dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione. È uno dei primi incarichi di responsabilità all’interno dell’azienda di Buttrio, al centro di un cambiamento che si rivelerà estremamente fruttuoso: la multinazionale decide infatti di passare dalla produzione di macchinari per l’industria siderurgica a quella degli impianti chiavi in mano. Intanto la sua carriera compie diversi passi in avanti: nel 1976 è Direttore del Centro Ricerche, mentre nel 1982 inizia a dirigere il comparto Vendite. La svolta nel 1986, quando Gianpietro Benedetti viene nominato Direttore Generale del gruppo. È da poco iniziata l’era di Cecilia Danieli, presidente e amministratore delegato, responsabile dell’uscita dell’azienda dalla crisi che in quegli anni aveva colpito il settore siderurgico.

    Gianpietro Benedetti alla guida di Danieli

    Agli inizi degli anni ’90 Danieli si rende protagonista di numerose acquisizioni, che riguardano in particolar modo società estere: la francese Rotelec, l’italiana Techint Machine e la svedese Sund Birsta. Quando nel 1999 Gianpietro Benedetti viene nominato Amministratore Delegato, Cecilia, prematuramente scomparsa a causa di una malattia, aveva lasciato un’azienda in piena crescita, con un fatturato di circa 2.000 miliardi e oltre 3.000 dipendenti. Nel 2003 viene scelto anche come Presidente del Gruppo, mentre nel 2017 arriva la nomina come Presidente sia del CdA che dell’Executive Board. Il manager, ancora oggi, continua l’opera di internazionalizzazione del suo predecessore. Il successo di Gianpietro Benedetti è stato riconosciuto diverse volte durante la sua carriera. Cavaliere del Lavoro dal 2006, due lauree e un diploma in M.B.A ad honorem: uno degli ultimi premi conferitogli è stata la medaglia “Tadeusz Sendzimir Memorial”, rilasciata dall’Associazione AIST (Iron and Steel Technology).

  • Danieli, nuova commessa USA da 330 milioni di dollari per il Gruppo guidato da Gianpietro Benedetti

    Il Presidente del Gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti, ha annunciato la commessa ricevuta negli Stati Uniti dalla società friulana: 330 milioni di dollari da parte del maggiore produttore americano di acciaio, Nucor, per costruire un nuovo stabilimento per la produzione di lamiere di alta qualità in Kentucky, la più grande regione utilizzatrice d’acciaio negli Stati Uniti.

    Gianpietro Benedetti, Presidente Gruppo Danieli

    L’accordo siglato da Gianpietro Benedetti con il colosso americano Nucor

    “Questo impianto è destinato a diventare punto di riferimento tecnologico del mercato a livello mondiale. È in grado di produrre una vasta gamma di prodotti, il cui spessore varia da 6 a 350 millimetri, che possono avere le applicazioni più disparate”. A dichiararlo è il Presidente del Gruppo Danieli Gianpietro Benedetti, a proposito del nuovo laminatoio commissionato da Nucor negli Stati Uniti, la cui entrata in funzione è prevista per il 2022. Il nuovo stabilimento di produzione soddisferà il 97% della domanda di lamiere da parte del mercato americano e sarà insediato in una località dalla forte componente logistica, poiché situata sulle sponde del fiume Ohio, al centro della più grande regione consumatrice di lamiere di acciaio negli USA. La commessa ricevuta dalla società friulana prevede la fornitura di un moderno forno elettrico, un laminatoio Steckel, oltre a un pacchetto di automazione e parte elettrica gestito dalla consociata Daniele Automation. “Il trattamento termomeccanico rende gli acciai leggeri ma con elevata resistenza all’usura”, ha specificato Gianpietro Benedetti, aggiungendo infine che “La commessa è frutto di una trattativa tecnica che si è protratta per oltre un anno”, a testimonianza dell’importanza dell’accordo siglato con il colosso americano.

    La carriera di Gianpietro Benedetti all’interno della multinazionale Danieli

    Gianpietro Benedetti è Presidente e Amministratore Delegato di Danieli, società con sede a Buttrio (Udine) conosciuta a livello internazionale per la produzione di impianti siderurgici. Il suo ingresso nella società avviene nel 1961 in qualità di ingegnere progettista, ruolo a cui segue quello di Direttore dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione nel 1968. A seguito di queste esperienze, inizia a ricoprire ruoli di crescente responsabilità all’interno del Gruppo: prima, dal 1986, Co-Amministratore Delegato, Direttore Generale dal 1991 e poi viene il suo incarico di Amministratore Delegato a partire dal 1999. Da settembre 2017, inoltre, è Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board di Danieli. Gianpietro Benedetti vanta due lauree ad honorem ricevute nel corso della propria carriera: una in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Trieste nel 2000 e una in Ingegneria Gestionale dall’Università di Udine nel 2016. A queste si aggiunge il Diploma M.B.A. in International Business dal MIB School of Management di Trieste, ricevuto nel 2018. Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’Industria Meccanica ed Aeronautica” dal 2010, Gianpietro Benedetti è stato nominato Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana nel 2006. È titolare di numerosi brevetti, con più di 80 invenzioni registrate a suo nome.

  • Danieli: il Presidente e AD Gianpietro Benedetti parla dei rapporti con la Cina

    Alla guida della multinazionale Danieli, attiva nel settore della produzione di impianti siderurgici e riconosciuta a livello mondiale, Gianpietro Benedetti è stato intervistato da Telefriuli per parlare dei rapporti Italia-Cina e della situazione industriale del Paese asiatico.

    Gianpietro Benedetti, presidente e amministratore delegato Danieli Spa

    La Via della Seta secondo Gianpietro Benedetti

    Al rientro dal Business Forum Italia-Cina di Roma, Gianpietro Benedetti, alla guida della multinazionale Danieli, ha registrato una video intervista per Telefriuli, esprimendo le sue impressioni sulla situazione generale e sui rapporti con il Paese asiatico. La grande cena al Quirinale con i Presidenti e i rappresentanti del Governo si è svolta in un clima positivo, ha dichiarato il manager. “La caratteristica dei cinesi è quella di pensare al futuro medio-lungo, per indole non sono portati a improvvisare day by day come invece tendiamo a fare noi”. Hanno ripetuto uno slogan più volte: “Abbiamo deciso di diminuire la velocità per l’aumento della produzione. Abbiamo deciso di aumentare la velocità per l’aumento della qualità e delle tecnologie, nonché per la tutela dell’ambiente”. Significa che “hanno iniziato a competere sull’alta tecnologia. Anche le università e i giovani studiosi stanno lavorando su quello”. Gianpietro Benedetti si è espresso riguardo il rapporto Italia-Cina, spiegando che questo può essere “win-win” se risulterà interessante dal punto di vista tecnologico e della competitività. Il primo contatto con i Cinesi risale al 1979: il Presidente e Amministratore Delegato di Danieli ha notato un miglioramento progressivo dei rapporti con le aziende straniere, della consapevolezza, della situazione generale e delle condizioni di vita in Cina: “Stanno facendo bene e creando una potenza economica che avrà il suo dire nei prossimi anni”.

    Gianpietro Benedetti e la carriera in Danieli

    Danieli S.p.A. è una multinazionale riconosciuta a livello mondiale e attiva nel settore della produzione di impianti siderurgici. Gianpietro Benedetti la guida in qualità di Presidente e Amministratore Delegato. Dal 2010 è anche Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’industria meccanica ed aeronautica” (Udine). Dopo aver concluso gli studi presso l’Istituto Tecnico “A. Malignani”, Gianpietro Benedetti ha iniziato la sua carriera in Danieli & C. nel 1961 con il ruolo di ingegnere progettista. In seguito a una promozione avvenuta nel 1968, ha assunto la direzione dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione, dando il via a una crescita personale che lo ha portato ai vertici dell’azienda. È Co-Amministratore Delegato nel 1986 e Direttore Generale nel 1991. È Amministratore Delegato a partire dal 1999. Da settembre 2017 svolge l’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board in Danieli. Gianpietro Benedetti è una figura chiave all’interno della società e ha portato avanti negli anni il sistema valoriale dell’azienda, perseguendo una crescita e uno sviluppo costanti.

  • Gianpietro Benedetti celebra i quaranta anni di Danieli in Cina

    Nel 1979 Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. apre un ufficio di rappresentanza in Cina: in un’intervista a “Il Messaggero Veneto” il Presidente Gianpietro Benedetti ripercorre le tappe della crescita del Gruppo nel Paese, che oggi possiede insediamenti produttivi per un fatturato annuo di 250 milioni di dollari.

    Quaranta anni di Danieli in Cina: Gianpietro Benedetti celebra l’anniversario su “Il Messaggero Veneto”

    Era il 1979 quando Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., Gruppo attualmente guidato da Gianpietro Benedetti, aprì un ufficio di rappresentanza in Cina e un altro in URSS, mercati “che all’epoca producevano il doppio dell’Italia, circa 50/60 Mtpy (milioni di tonnellate l’anno di produzione di acciaio)”. È lo stesso Presidente a ricordarlo in un’intervista al “Messaggero Veneto”, rilasciata lo scorso aprile. In Cina oggi il Gruppo annovera insediamenti produttivi che fatturano 250 milioni di dollari l’anno. L’obiettivo è arrivare a 400 milioni e “fabbricheremo anche per esportare, ma innanzitutto dobbiamo soprattutto competere con innovazione continua e qualità di esecuzione”. Non a caso la Cina ha conosciuto in pochi anni un “cambiamento epocale, anche e soprattutto culturale” e i risultati si vedono. Per “non finire soffocati dalla concorrenza cinese e non solo, anche da altri cosiddetti Paesi in via di sviluppo”, occorre secondo Gianpietro Benedetti razionalizzare la spesa e investire di più in ricerca, innovazione e università.

    Gianpietro Benedetti: l’esperienza del Gruppo siderurgico in Cina

    “Non abbiamo avuto alcuna difficoltà ad avviare l’attività in Cina, anzi, siamo stati favoriti dai governi locali” ricorda Gianpietro Benedetti, spiegando come sia stato più facile “in quanto abbiamo deciso di investire senza soci locali”. E se fino a poco tempo fa si riscontravano problemi con la protezione dei brevetti, oggi sembrano essere quasi superati: inoltre “stanno favorendo gli investimenti esteri, soprattutto se sono high tech”. Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. coltiva “ottimi rapporti e rispetto reciproco” con le realtà locali. Lo dice anche l’accordo sottoscritto 3 anni fa proprio con un gruppo cinese per la realizzazione di un impianto in Arzebaijan: “Il contratto finale è di 1,1 miliardi di euro di cui 400 milionicorrispondente alla parte tecnologica – di pertinenza di Danieli. Il finanziamento della Cina ha reso possibile questo investimento che in caso contrario sarebbe naufragato. Questo è il nostro vantaggio; il loro è che si sono introdotti in mercati nuovi”. Secondo l’esperienza di Gianpietro Benedetti quindi “la Via della Seta, rimanendo competitivi e high-tech e favorendo l’imprenditorialità, può essere una opportunità altrimenti no e non lo sarà nemmeno con gli altri Paesi europei ed in via di sviluppo”. “Dobbiamo ritornare competitivi e high-tech” torna a ribadire infine il Presidente di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., sottolineando la necessità di una “visione Paese, una visione manifatturiera, di sviluppo in generale che al momento pare non esserci, così come lo è stata poco negli ultimi 30 anni o più”.

  • Gianpietro Benedetti, alla guida di Danieli S.p.A.: i recenti impegni in USA e Messico

    Gianpietro Benedetti è una figura chiave nella storia di Danieli S.p.A., azienda multinazionale con sede a Buttrio. Il Presidente e Amministratore Delegato si è recato di recente negli USA in occasione dell’incontro Mattarella-Trump, oltre ad aver viaggiato in Messico per verificare di persona i risultati dell’impianto realizzato per Deacero.

    Gianpietro Benedetti

    Gianpietro Benedetti: gli impegni negli USA e in Messico

    Gianpietro Benedetti, attualmente alla guida di Danieli S.p.A., ha fatto parte della delegazione italiana che ha accompagnato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella negli Stati Uniti in occasione dell’incontro con Donald Trump. L’evento è stato organizzato in un momento delicatissimo sia per la politica internazionale che per lo scenario economico. Dal dialogo tra i due è scaturita una netta discrepanza di vedute, seppur entrambi hanno sottolineato l’ottimo rapporto che da sempre lega Italia e Stati Uniti. Prima di recarsi negli USA, Gianpietro Benedetti ha deviato per il Messico per affrontare di persona un altro importante impegno: si è occupato di verificare i risultati della nuova acciaieria per conto dello storico cliente Deacero. Le attività, che hanno preso il via circa un anno fa, hanno raggiunto ottimi traguardi. Si tratta di un impianto completo, il quarto fornito dal gruppo siderurgico messicano, realizzato in 20 mesi con un investimento di 650 milioni di dollari americani.

    Gianpietro Benedetti: la figura professionale

    Gianpietro Benedetti ricopre gli incarichi di Presidente e Amministratore Delegato presso Danieli S.p.A., multinazionale con sede a Buttrio specializzata nel settore della produzione di impianti siderurgici. Il manager è entrato in Danieli & C. nel 1961 in qualità di ingegnere progettista. In seguito a una promozione, è diventato nel 1968 Direttore dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione: è la svolta che dà il via a una carriera brillante, che nel 2003 lo porterà ad assumere gli attuali incarichi ai vertici dell’azienda. Dal 2010 Gianpietro Benedetti è Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’industria meccanica ed aeronautica” (Udine). Da settembre 2017 inoltre svolge l’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board in Danieli. Per i risultati ottenuti durante il suo percorso professionale, si è aggiudicato tre diverse lauree ad honorem, oltre alla Tadeusz Senszimir memorial Medal dall’AIST (Association for Iron & Steel Technology). È titolare di numerosi brevetti per macchine e processi per la produzione dell’acciaio ed è arrivato a superare il numero di 80 invenzioni registrate a suo nome.

  • Gianpietro Benedetti: il bilancio 2018-19 di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

    L’esercizio 2018-19 di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. registra numeri in forte crescita, come osserva Gianpietro Benedetti nell’intervista a “Il Messaggero Veneto”: proposta la distribuzione di un dividendo di 0,15 euro per le azioni ordinarie e di 0,1707 euro per i titoli di risparmio, per un ammontare di 11,91 milioni di euro.

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    Gianpietro Benedetti: il bilancio 2018-19 di Danieli si chiude con indici positivi

    Presieduto da Gianpietro Benedetti, il Consiglio d’Amministrazione di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha esaminato e approvato l’esercizio 2018-2019 (la società chiude il bilancio il 30 giugno). Risultati in forte crescita: il fatturato arriva a 3,06 miliardi di euro, in aumento del 13% sui 2,71 miliardi registrati nell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo registra un incremento del 5%, salito a 239,2 milioni di euro; l’utile netto cresce del 15% attestandosi intorno ai 67 milioni. La positività della performance si deve sia al settore impianti (Plant Making) che all’acciaio (Steel Making) dove i volumi di produzione sono superiori di quelli registrati nel 2017-2018 per effetto del “riavvio dell’acciaieria di ABS Sisak e nonostante le perdite del tubificio ESW per il quale stiamo valutando adeguate azioni correttive sulla gestione”. Il Portafoglio ordini del Gruppo è di oltre 3 miliardi: nel 2017-18 era di 2,9. Nella nota diffusa dal Gruppo guidato da Gianpietro Benedetti si prospettano inoltre ulteriori incrementi nel prossimo esercizio: “Non si prevedono penalizzazioni straordinarie per situazioni locali (Algeria) e importanti impianti prototipo innovativi in avviamento”.

    Gianpietro Benedetti: l’intervista a “Il Messaggero Veneto” sui risultati dell’esercizio 2018-19

    In un’intervista a “Il Messaggero veneto”, il Presidente di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Gianpietro Benedetti commenta la performance 2018-2019 del Gruppo. “Danieli credo sia l’unica società quotata e tra le poche in attività a reinvestire l’85/90% degli utili in azienda. Una scelta che ci consente di mantenere elevati gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione per conservare la leadership nella produzione di impianti siderurgici nel mondo” spiega il Presidente, citando in tal senso due traguardi raggiunti di recente: il forno elettrico in Sisak (stabilimento Abs in Croazia) “sostituirà il forno elettrico che da cento anni domina le scene della minisiderurgia con un nuovo impianto digitale che consuma il 15/20% in meno di energia, che assicura il -30% di emissioni e il +20% di produttività”. Gianpietro Benedetti parla inoltre dell’innovativo impianto attualmente in costruzione in Cina, finalizzato alla produzione di nastri d’acciaio: un brevetto Danieli che, in esercizio, sarà “il più performante del suo genere al mondo”.