Tag: gastronomia

  • L’1 e il 2 giugno “Le Erbe del Casaro” raddoppia

    Sabato 1 e domenica 2 giugno, secondo weekend di viaggio tra natura, sapori, borghi, arte e tradizioni dell’Alta Valle Brembana con “Le Erbe del Casaro”, rassegna arrivata quest’anno alla sua 14ª edizione, organizzata da Altobrembo e dedicata alla scoperta delle erbe spontanee e dei formaggi tipici del territorio, che ha preso il via nel fine settimana del 25 e 26 maggio.

    Sabato 1° giugno, la giornata inizierà con l’escursione alla scoperta del paesaggio alpino “Leggiamo il paesaggio”, a Cusio, guidata dal prof. Renato Ferlinghetti dell’Università degli studi di Bergamo. A Mezzoldo, invece, la passeggiata “Andar per Erbe” farà immergere i partecipanti nel mondo delle erbe alimurgiche, utilizzabili in cucina o con valore curativo, con il fitopreparatore Gianluca Bellini che, nel pomeriggio presso la sala polivalente, in occasione dell’incontro “L’erboristeria oggi” insegnerà, grazie alle modalità estrattive delle erbe, a preparare infusi, succhi, decotti, tinture madre, gemmoderivati ed estratti fluidi. A Olmo al Brembo, Francantonio e Leonardo apriranno le porte della loro azienda agricola “Mondo Asino” per un “Pomeriggio con gli asinelli”.  Nella splendida cornice dell’Antica Segheria Pianetti, Flavio – dell’azienda agricola “Il Sentiero” – e Paola – dell’azienda agricola “Della Fara” – risponderanno ai quesiti durante l’evento “A tu per tu con gli esperti di erbe”. A seguire non mancheranno le degustazioni: l’evento “Non solo vacca…”, moderato dalla dott.ssa Grazia Mercalli, illustrerà come abbinare i formaggi derivati da animali come capra e asina con i vini bergamaschi. L’esperta condurrà anche l’esperienza “Sentiamo il formaggio” che si focalizzerà sull’assaggio cognitivo per imparare a riconoscere i formaggi delle Orobie attraverso i propri sensi. Per i più piccoli, in programma l’esperienza “A caccia di erbe nel bosco del parco”, presso il parco avventura di Piazzatorre. La giornata si concluderà con le “Sinfonie al tramonto”, a Cusio (loc. piani dell’Avaro), con il concerto di clarinetto e violino “Al Ciar” ad opera del Duo Trovesi: invenzioni a due voci.

    La giornata conclusiva della rassegna, domenica 2 giugno, vedrà come prima attività “Tra borghi e natura”, una passeggiata a Valtorta guidata dall’esperto Marco Orfino, alla scoperta dei profumi e delle caratteristiche del bosco in primavera. A Piazzolo prenderanno il via diverse attività: “Cuciniamo con le erbe” per imparare a utilizzare le erbe locali in semplici ricette; “Cheese Park” con laboratori per tutti i componenti della famiglia, dai più grandi ai più piccoli; “Il suono del tuo corpo e della natura”, un laboratorio musicale interattivo per bambini volto a esplorare il corpo come strumento musicale tramite la body percussion; “Piazzolo: un viaggio tra passato e presente” per approfondire la storia civile e religiosa del paese; e “Viaggio sensoriale nel mondo del formaggio”, volto non solo a scoprire i passaggi della lavorazione di questo alimento, ma anche a degustarlo. La giornata si concluderà con “Paesaggi, ecologia e foreste all’epoca della crisi climatica”, una passeggiata lungo i sentieri di Santa Brigida dove Marco Lazzaroni spiegherà la varietà ecologica del paesaggio in relazione al suo passato influenzato da questioni economiche, agricole, minerarie e climatiche.

    Per maggiori informazioni sulle iniziative in programma, necessità di prenotazione e costi di partecipazione è possibile contattare l’associazione Altobrembo al numero +39 348 1842781 o tramite e-mail [email protected]. Il programma completo è consultabile sul sito https://erbedelcasaro.it/giugno/.

  • “INGRUPPO” diventa grande

    INGRUPPO, la manifestazione che dal 2012 raggruppa i grandi nomi dell’alta ristorazione del territorio lombardo per offrire l’eccellenza della cucina a prezzi e menu accessibili, festeggia i 10 anni di vita. Un importante traguardo che celebra accogliendo 3 new entry nel suo già eccellente parterre: Bolle Restaurant di Lallio (BG), Ristorante Umberto De Martino presso il Florian Maison di San Paolo d’Argon (BG) e Osteria Tre Gobbi nel centro città.

    Dal 16 gennaio al 30 aprile 2023, 21 ristoranti del territorio lombardo proporranno quindi menu completi di almeno 4 portate e studiati ad hoc, al prezzo fisso di €75 a persona tutto compreso – tranne un’iconica insegna, il tristellato Michelin “Da Vittorio”, il cui menù sarà servito a €200, compreso di bevande e servizio. Una formula ormai ben rodata e molto apprezzata anche dai giovani attraverso i social, che prevede proposte di alta qualità nella scelta della materia prima, nella creatività e nella realizzazione del piatto, garantendo al consumatore finale un’esperienza unica.

    Arrivata al suo decimo compleanno, INGRUPPO torna quindi fedele a se stessa, mantenendo saldi i valori e lo spirito che da sempre la contraddistinguono: qualità, coerenza e senso di appartenenza.

    I RISTORANTI
    Al Vigneto (Grumello del Monte, Bg), Antica Osteria dei Camelì (Ambivere, Bg), Casual Ristorante (Bergamo), Collina (Almenno S. Bartolomeo, Bg), Cucina Cereda (Ponte San Pietro, Bg), Da Vittorio (Brusaporto, Bg), Frosio (Almè, Bg), Il Saraceno (Cavernago, Bg), Impronte (Bergamo), La Caprese (Mozzo, Bg), LoRo (Trescore Balneario, Bg), Osteria della Brughiera (Villa d’Almè, Bg), Nasturzio (Albino, Bg), Posta (S. Omobono Terme, Bg), Roof Garden Restaurant (Bergamo), Tenuta Casa Virginia (Villa d’Almè, Bg), Bolle Restaurant (Lallio, Bg) Umberto De Martino (San Paolo d’Argon, Bg), Osteria Tre Gobbi (Bergamo), Pomiroeu Giancarlo Morelli (Seregno, Mb), Il Cantinone (Madesimo, SO).

    Come prenotare – La promozione nei 21 ristoranti aderenti a INGRUPPO sarà valida dal 16 gennaio al 30 aprile 2023, a pranzo e a cena, compatibilmente con le scelte e i giorni di apertura dei diversi locali. Sono esclusi il giorno di San Valentino (14/12) e il giorno di Pasqua (9/04). Per prenotare è sufficiente chiamare direttamente il ristorante prescelto, specificando la richiesta del menu INGRUPPO. Sul sito www.ingruppo.bg.it sarà presto possibile consultare gli orari e le proposte gastronomiche dei vari ristoranti.

  • “LE CENE DI CLAUDINE” LA FORZA AL FEMMINILE DEL PRÊT-À-MANGER TARGATO MADE IN BERGAMO

    Il laboratorio gastronomico da poco aperto nel cuore della città orobica festeggia l’8 marzo ai fornelli, la sua forza: il rapporto tutto al femminile di Claudine con la sorella Susanna e l’attenzione di Sebastiano a fare da cornice.

    Lavorare i migliori prodotti di stagione, aggiungere un mix di sapori, poi una spolverata di intesa ai fornelli tra donne: è questa la ricetta perfetta che ha portato al successo “Le Cene di Claudine”, un laboratorio gastronomico dove vengono realizzati piatti pronti per l’asporto o da consumare in loco. L’idea ha preso forma durante il lockdown per poi esplodere a inizio anno con il laboratorio di cucina nel centro di Bergamo, città che ha accolto Claudine, protagonista di un’avventura culinaria iniziata 26 anni fa con le cene a domicilio: una pioniera di questo settore, oggi chiamato “Personal Chef”.

    Claudine e Susanna e le altre due sorelle, figlie di mamma docente universitaria e papà primario anestesista, si sono appassionate alla cucina fin da piccoline. I genitori impegnati professionalmente, lasciavano alle quattro sorelle la piena possibilità di sperimentare in cucina tra nuvole di zucchero e profumo di torte. Oggi, la cucina di Claudine trasmette esattamente questo: un ricordo caldo d’infanzia del profumo di casa e di famiglia. Ma anche di affetto, di legami familiari profondi e soprattutto di curiosità nei confronti di fornelli, mestoli, impasti e prodotti di stagione.

    Il laboratorio gastronomico porta il fiocco rosa: lo staff è prevalentemente femminile, l’unica componente maschile è data dal marito, Sebastiano, che si occupa delle questioni prevalentemente tecniche e organizzative, ma certo non manca anche il suo contributo al bancone o ai fornelli, una presenza fissa nella vita di Claudine!

     

    Il segreto alla base di “Le Cene di Claudine” è un format dalla straordinaria semplicità, che è iniziato 4 anni fa con una chat WhatsApp chiamata “prêt-à-manger” per poi aprirsi ad un numero sempre maggiore di richieste durante il lockdown, quando l’apertura dei locali non era consentita e apprezzato anche dopo l’allentamento delle restrizioni: prodotti di qualità e abbinamenti originali da ordinare e portare a casa. E che da qualche mese è possibile anche degustare nel locale che Claudine, con la sorella Susanna e con il marito Sebastiano, ha aperto in via San Lazzaro 26, nel cuore di Bergamo. Il menù cambia ogni settimana con proposte gustose che variano dai piatti della tradizione, alle ricette a base di legumi e cereali, fino a ricercati dessert. Non mancano proposte di sughi pronti da portare a casa e usare all’occorrenza per condire i primi piatti, utilissimi quando ci sono ospiti a cena o magari quando il tempo di cucinare è risicato.

    Dal prêt-à-manger alle cene a domicilio. I piatti proposti settimanalmente possono essere di ispirazione anche per il servizio di cene a domicilio che Claudine continua ad offrire ai propri clienti. I commensali, che si avvalgono della competenza di una personal chef come Claudine direttamente a casa loro, possono godersi la serata in compagnia di amici o parenti senza dover pensare al menù.

    A muovermi è stata una grande passione per la cucina”, ha rivelato Claudine mentre ricomponeva i fili della sua storia, “Ho cominciato con le cene a domicilio quando ancora non erano conosciute, poi ho sperimentato con successo le richieste dei piatti pronti che sono aumentate durante la “pandemia”.

    La passione per la cucina ha riunito la famiglia. Con un master in cucina evolution e un corso per personal chef, Claudine ha sfruttato la sua vasta esperienza nel settore per costruire un progetto insieme alla sorella: “Anche se nella vita abbiamo preso strade diverse, la passione per la cucina  trasmessaci dalla nostra famiglia che amava il buon cibo, ci ha riunite”. Papà per metà francese, mamma belga e un marito veneziano, Claudine ha sempre inserito nei suoi piatti un mix di ingredienti che amalgamano culture e sapori diversi. “Cucina per me è condivisione, aggregazione, ma anche voglia di sperimentare abbinamenti originali da proporre ai nostri clienti. La nostra è una cucina casalinga, ma ricercata: devo avere una vicinanza tanto con il cliente, quanto con la materia prima che deve essere di qualità”. Ma un ingrediente che non può mai mancare nel laboratorio gastronomico è la passione: “Senza quella la cucina non funziona”, è sicura Claudine. 

  • Le delizie di Magrini al TuttoFood di Milano

    Presso lo stand di FCSI (pad. 7 stand E49/E57/F50/F58) Italia sarà possibile assaggiare i capolavori di gusto dell’azienda toscana attraverso un viaggio di sapori che vedrà protagonisti i migliori condimenti della tradizione italiana come pesto alla genovese e cacio e pepe

     

    Non un semplice piatto di pasta, ma un trionfo di sapori. Dal 22 al 26 ottobre Magrini Le Delizie partecipa al TuttoFood di Milano con una serie di degustazioni pensate per coinvolgere il pubblico specializzato in un’esperienza gastronomica all’insegna dei migliori condimenti della tradizione italiana.

    L’appuntamento si svolgerà all’ora di pranzo presso lo stand di FCSI Italia (pad. 7 stand E49/E57/F50/F58), società di consulenza operante nel settore foodservice & hospitality. La pasta cucinata direttamente in stand dagli chef dell’associazione e servita ai tavoli dai ragazzi dell’istituto alberghiero di Milano, verrà accompagnata da due condimenti: cacio e pepe, e pesto alla genovese, entrambe referenze che hanno segnato la storia e il successo di Magrini Le Delizie, da oltre 40 anni specializzata nella produzione artigianale di sughi e salse di alta qualità per ogni occasione di consumo.

    Dalla fondazione del 1978 a oggi Magrini ha saputo sviluppare un’ampia offerta che conta circa 20 referenze di immediato utilizzo, suddivisa nelle due linee di prodotto: Cuore di Salsa comprendente il meglio delle salse italiane per condire pasta, carni e crostini e Cuore di Pesto che racchiude tutto il meglio dei pesti italiani. Ispirati fedelmente alle ricette regionali e realizzati in maniera esclusivamente artigianale, tra gli altri spiccano i pesti, alla siciliana, ai pistacchi, alla ligure, come le salse, tra cui carbonara, gricia, amatric,iana boscaiola, tartufata, allo zafferano, alle noci, fino al crostino toscano.

    Caratteristica distintiva di ogni referenza è l’utilizzo d’ingredienti scelti, l’accuratezza e l’artigianalità della lavorazione e il rispetto della tradizione, unito all’impiego di impianti e attrezzature all’avanguardia. Un approccio che in questi decenni ha permesso all’azienda di soddisfare il palato di un pubblico gourmet e raffinato, sempre alla ricerca di sapori autentici e capaci di rispecchiare il variegato patrimonio gastronomico italiano, da portare in tavola con facilità grazie all’alto contenuto di servizio delle confezioni. Bastano infatti pochi minuti per portare in tavola la grande tradizione italiana, buona, sana, genuina.

    I nostri sughi e pesti – afferma Alessandro Vagli, amministratore delegato di Magrini – non sono né pastorizzati né sottoposti a trattamento ad hpp, ma tramite il mantenimento della catena del freddo riusciamo ad avere prodotti da banco frigo  con una shelf life di 70-90 giorni per tutta la gamma e 30-40 giorni per la carbonara, con una flessibilità produttiva non comune”.

    Diffondere nel mondo prodotti alimentari italiani autentici riconosciuti dai consumatori di tutto il mondo come eccellenti per gusto e qualità. Questa è la mission aziendale, inaugurata 40 anni fa da Cesare Magrini e oggi portata avanti dalla figlia Carla, suo marito Alessandro Vagli, presente nella direzione aziendale fin dagli albori, la loro figlia Alessandra e con il supporto di un management qualificato e di uno staff di produzione altamente consapevole ed esperto. Sono loro i portavoce della nuova visione aziendale in cui tutte le attività, dalla selezione delle materie prime alla lavorazione e alla vendita, sono protese verso un unico obiettivo: garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti offerti.

    Una sfida e un impegno che poggia su solide fondamenta, rappresentate da 40 anni di tradizione e successi, ma anche da un presente caratterizzato da recenti investimenti che delineano un’idea chiara del futuro e la capacità di interpretare le esigenze del mondo Retail e Ho.Re.Ca, rispondendo con prodotti artigianali che nel rispetto della tradizione  sono veloci e facili da utilizzare per condire la pasta, ma anche carni e crostini, coprendo così tutte le occasioni di consumo.

     

     

    Magrini Le Delizie è un’azienda a conduzione familiare nata nel 1978 dalla passione di Cesare Magrini per la cucina ligure. L’azienda con sede a Massa (MS), ai piedi delle Alpi Apuane, si specializza da subito nella produzione artigianale di pesto genovese. Successivamente decide di ampliare la gamma dei propri prodotti avviando la produzione di svariate salse alimentari che trovano subito un valido riscontro da parte del pubblico nel segmento GDO e Ho.Re.Ca. Ancorata alla tradizione e ai sapori di una volta, l’azienda oggi si sviluppa su una superficie produttiva e di stoccaggio di 3000 mq. con una struttura moderna che consente all’azienda di rispondere alle esigenze plurime del mercato diffondendo nel mondo, a marchio proprio e in private label, le eccellenze gastronomiche del Bel Paese, con referenze tutte gluten free e una linea di Pesto Bio.

  • Mostra “Segni e sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza”

    “Segni e Sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza” è la mostra fotografica, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo che, da venerdì 21 febbraio fino a domenica 17 maggio 2020 ad ingresso libero, racconterà la montagna e la ricchezza del patrimonio gastronomico orobico attraverso l’obiettivo di Marco Mazzoleni nella splendida cornice della Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione in Città Alta di Bergamo.

    In occasione del riconoscimento di Bergamo a “Città Creativa per la Gastronomia – Unesco”, la rete creata nel 2004 dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura con lo scopo di promuovere la cooperazione tra le località che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile, la mostra “Segni e Sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza” si focalizza sull’attenzione e sulla cura della realtà orobica di conservare e tramandare le tradizioni alle nuove generazioni in modo spontaneo e in maniera rispettosa verso l’ambiente attraverso una selezione straordinaria di 70 foto che parla di paesaggio, cultura gastronomica, tipicità ed eccellenze del nostro territorio (Orobie bergamasche, lecchesi e valtellinesi) e dialoga con il tema del disegno storicizzato del paesaggio. I territori ricchi di storia uniscono l’elevata biodiversità a una produzione agraria di qualità maturata da antiche tradizioni e da un equilibrio tra intervento dell’uomo e natura che conferisce ai luoghi una bellezza fatta di piccoli segni che cambiano al cambiare delle stagioni.

    Cercare, trovare e interpretare questi segni aiuta a comprendere la storia, l’eleganza e la fragilità di un territorio che pur mantenendo un occhio al passato è rivolto al futuro per definire nuovi orizzonti e produrre innovazione e opportunità.

    Il progetto vede il coinvolgimento di tre autori d’eccezione che hanno contribuito con i loro contenuti a sostenere la ricerca fotografica di Marco Mazzoleni: Roberto Mantovani (giornalista e storico dell’alpinismo), Prof. Renato Ferlinghetti (Professore di Geografia dell’Università degli studi di Bergamo) e Francesco Quarna (speaker di Radio Deejay, appassionato di alpinismo).

    La mostra verrà presentata alla stampa giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 11 presso la Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione di Città Alta di Bergamo.

  • Una cena in cabinovia, evento speciale a Moso in Passiria

    La funivia Grünbodenbahn di Moso in Passiria invita i buongustai amanti della natura ad un evento molto speciale. Il 22 giugno è infatti in programma un’originalissima cena in cabinovia: sapori da gustare e atmosfere uniche per un’appuntamento gastronomico immersi tra le montagne, una cena speciale nelle gondole della cabinovia con delizie gastronomiche e con un panorama affascinante.
    Dopo un aperitivo insieme, si prende posto nelle cabine della funivia, dove saranno allestiti degli eleganti miniristoranti, in cui si potrà gustare un delizioso menu di 5 portate a base di prodotti regionali. I migliori cuochi della Val Passiria collaboreranno infatti con i produttori locali (itticoltura, caseificio, macelleria e contadini) per preparare piatti straordinari, che sapranno regalare un’esperienza emozionante.
    Moso in Passiria fa parte delle località aderenti al circuito Alpine Pearls, un network impegnato a promuovere vacanze ecocompatibili e soluzioni di mobilità innovative a tutela dell’ambiente. Moso è un paradiso del trekking nel Parco Naturale Gruppo di Tessa: un invito al trekking per tutti i gusti, dalle tranquille passeggiate e brevi escursioni agli impegnativi tour alpini o itinerari escursionistici a lunga percorrenza. Il villaggio alpino di Plan, località car-free, con la sua quiete e le tante proposte di sport è una meta ideale per chi ama il contatto diretto con la natura.
    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

    Info: [email protected] – https://www.merano-suedtirol.it/it

  • Xalumeria, la bottega trasparente in provincia di Parma

    Dietro il nome Xalumeria, volutamente scritto con la X, c’è una storia ben precisa. Si chiama così perché viene effettuata un’accurata e attenta selezione dei prodotti, paragonabile al passaggio di un oggetto ai raggi X. Da qui si sviluppa poi il concetto di bottega trasparente, dato che l’obiettivo principale di Valentina e il suo staff è quello di portare sulle tavole dei clienti solo il meglio della tradizione parmigiana, in tutta la sua naturalezza e genuinità.

    Xalumeria sorge a Fontanellato, nella provincia di Parma e nel cuore della sua Food Valley, un’area con una tradizione culinaria senza eguali. La missione della bottega ristorante di Fontanellato è quello di andare oltre la semplice selezione e permettere ai suoi ospiti di assaporare solo quei prodotti che meglio esprimono l’essenza della tradizione parmigiana.

    Prodotti tipici ed eccellenze del territorio, ma non solo. Da Xalumeria potrai trovare anche tantissime proposte preparate con cura dallo staff: torta fritta e salume, tortelli di zucca ed erbetta, lasagne, arrosti, punta al forno, sbrisolona e tanti altri piatti della tradizione parmigiana ed emiliana.

    Una vasta selezione di gastronomia pronta che si può degustare sia da asporto che all’interno del ristorante, un ambiente tranquillo dove gustare la propria pausa pranzo o un aperitivo. Magari accompagnati da un buon bicchiere di vino emiliano, per immergersi completamente nella tradizione enogastronomica parmigiana.

  • Una dolce portata contro la malnutrizione infantile

    Gabriele Spinelli e la pasticceria Dolce Salato di Pianoro (BO) addolciranno il menu della Cena 8×8 in programma il 7 febbraio nella bolognese Villa Pallavicini per sostenere la lotta di Azione contro la Fame e Gruppo Up DAY contro la denutrizione infantile.

    Progetto che vince non si cambia: ecco perché l’organizzazione umanitaria internazionale Azione contro la Fame, in collaborazione con il Gruppo Up DAY, ha deciso di replicare l’esperienza più che positiva delle precedenti edizioni di questa gustosissima cena a più mani – già tenutasi a Milano, Roma e Napoli – con una tappa a Bologna, culla della tradizione gastronomica emiliana famosa per le sue ricette in tutto il mondo.

    Mercoledì 7 febbraio, le suggestive sale di Villa Pallavicini apriranno le porte ai commensali di questa speciale cena, offrendo loro esclusive pietanze d’autore.

    A contribuire alla buona riuscita della serata benefica ci sarà anche il Maestro pasticcere Gabriele Spinelli, in rappresentanza della sua Pasticceria Dolce Salato, tempio di leccornie alle porte di Bologna collocato tra le mura di un incantevole mulino ottocentesco, anche quest’anno annoverato tra i migliori bar d’Italia dalla prestigiosa Guida del Gambero Rosso.

    Dolce Salato, affidandosi alla mano del suo fondatore, si trasferirà per una sera a Villa Pallavicini con una selezione delle sue più note specialità: dalle prime colazioni ai dolci a firma Gabriele Spinelli, passando per i pranzi, gli aperitivi e le professionali soluzioni di catering e banqueting, alcuni degli squisiti prodotti che il laboratorio di Pianoro sforna ogni giorno finiranno in quest’occasione sulle tavole imbandite dell’evento.

    Otto deliziose portate accompagnate da vini di eccellente provenienza, in un contesto affascinante ed esclusivo, per garantire agli ospiti un’esperienza piacevole e gustosa. Ad affiancare Gabriele Spinelli nella preparazione di questa particolare cena, sette esponenti della grande cucina dell’Emilia Romagna: Lucia Antonelli de “La Taverna del Cacciatore”, il Presidente dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani Roberto Carcangiu, Michele Cocchi di “Idea in cucina”, Riccardo Facchini dell’”Opificio di Cucina Facchini”, Luca Marchini del “Ristorante L’Erba del Re”, Massimiliano Poggi del “Ristorante Massimiliano Poggi” e Mario Ferrara del “Ristorante Scacco Matto”.

    Per tutti loro un obiettivo reale e tangibile: aiutare Azione contro la Fame nella costante e quotidiana sfida contro la malnutrizione dei più piccoli, portando alle comunità più colpite cibo, acqua potabile, assistenza medica ed educativa. L’intero ricavato della Cena 8×8 sarà destinato a interventi concreti sul campo, promossi dall’organizzazione umanitaria e Up DAY, già somministratrice di buoni pasto in precedenti occasioni benefiche. Altri indispensabili attori della serata saranno SoGeGross, che coprirà i costi del food, e Ferrarelle, fornitrice dell’acqua minerale. Faranno sentire la loro effettiva partecipazione anche Barilla, Car Server, Ghedini e PwC Italia.

    www.dolcesalatopianoro.it

     

    I posti sono limitati e la partecipazione alla serata sarà possibile solo su prenotazione.

    Mail: [email protected]

    Tel: 02/83626106

     

  • Antonello De Pierro a sostegno dell’imprenditoria per l’apertura del Matò a Roma

    Continua l’impegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti a favore di chi investe in attività commerciali sfidando la crisi

    Antonello De Pierro con Vito Meliota e Mirco Di Iacovo

    Roma – Non c’è due senza tre. L’antico adagio, che si tramanda da sempre, è l’espressione verbale più idonea a rappresentare la fortunata avventura della coraggiosa coppia di imprenditori Vito Meliota e Mirco Di Iacovo, che hanno inaugurato a Roma il terzo street food col marchio “Matò”.

    Antonello De Pierro con Niloufar Hajarian

    Con impegno e dedizione i due hanno resistito alla crisi, grazie anche a una formula ben riuscita di somministrazione di prodotti pugliesi doc, vedendo premiata la loro audacia con il successo ottenuto e ora hanno deciso di continuare il loro percorso enogastronomico con l’apertura di un altro punto vendita nella centralissima via XX settembre. Un investimento che non è sfuggito al movimento Italia dei Diritti, che, in particolare nella persona del suo presidente Antonello De Pierro, ha avviato da tempo un’operazione di sostegno alle nuove realtà imprenditoriali, scegliendo periodicamente quelle più degne di attenzione. E infatti, l’altra sera, il leader del movimento si è recato presso la nuova creatura della premiata ditta Meliota – Di Iacovo, e ha accettato di fare da testimonial al faraonico evento, facendosi immortalare dai numerosi fotografi presenti insieme ai titolari e ad alcuni dei tanti ospiti vip.

    Antonello De Pierro con Maurizio Anania e Niloufar Hajarian

    Il giornalista direttore di Italymedia.it, noto anche per essere stato per un decennio il direttore e la voce storica di Radio Roma, così si è espresso: “Nel momento storico che stiamo vivendo assistere al coraggio investitivo di due imprenditori che credono ancora nel loro lavoro, profondendovi passione e impegno, è quasi commovente. Ho letto stasera negli occhi dei proprietari l’entusiasmo di continuare nell’attività scelta da sempre a titolo occupazionale e captato nelle loro parole l’enorme soddisfazione nel somministrare ai clienti prodotti impeccabili sotto il profilo qualitativo. Una certa politica, con scelte miopi ed errate ha disegnato un futuro incerto nel settore, aumentando a dismisura la pressione fiscale per le imprese da un lato e diminuendo il potere d’acquisto dall’altro. Il risultato è stato quello di rendere più ardua e sofferente ogni nuova iniziativa e difficile da mantenere gli esercizi commerciali già esistenti. L’audacia, o meglio direi l’eroismo, di chi investe, ancora ci fa mantenere accesa la speranza di una palingenesi del nostro paese e ci ricorda al contempo la tradizionale vocazione imprenditoriale, specie nel campo della ristorazione, come in questo caso, una vera propria arte della produzione di vivande, che caratterizza l’Italia. Io personalmente, insieme al movimento che presiedo, sarò sempre al fianco di chi si contraddistingue in questo senso”.

    Anrtonello De Pierro con Gennaro Marchese e Niloufar Hajarian

    De Pierro non ha potuto trattenersi molto, in quanto è dovuto scappare per un altro impegno, ma non prima di avere assaggiato alcune squisitezze offertegli dal locale, un assaggio tratto da una lista interminabile di prodotti pugliesi di ogni sorta, con ingredienti freschi e selezionati, tra cui spiccano i panzerotti, le frise salentine e la focaccia barese. Ma non si possono tralasciare la puccia o le varie pizze con condimento di prodotti freschi che giungono appositamente dalla Puglia quotidianamente. Ma si possono altresì acquistare confezioni di prodotti tipici di ogni tipo.

    A gustare le deliziose pietanze, innaffiate da ottimo vino pugliese, sono intervenuti anche tanti personaggi noti, tra cui il regista Maurizio Anania, accompagnato dalla sua bellissima moglie, l’raniana Niloufar Hajarian, gettonatissima hair stylist dei vip, e il famoso truccatore delle dive Gennaro Marchese.

  • Due chef stellati al concorso “I sapori di Mario Rigoni Stern” ad Asiago (29-31 maggio 2017)

    Gli studenti di otto Istituti superiori alberghieri italiani si sfideranno il prossimo 30 maggio a colpi di sapori, profumi e colori.

    Nei locali dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Mario Rigoni Stern” di Asiago, formaggi Pennar, patate di Rotzo Zecchinati, funghi Scapin, frutti di bosco de La Rossa di Asiago, mele e pere di Lusiana, miele Guoli, Marmellate Rigoni, selvaggina dell’Altopiano, carne salada e sopressa di Ronzani, saranno gli ingredienti base che gli studenti utilizzeranno per ricreare ricette studiate per mesi. D’altro canto, i vini che accompagneranno i piatti sono stati scelti dagli studenti tra  prodotti tipici dei  loro territori. I gusti tipicamente altopianesi si mescoleranno dunque a quelli portati dagli studenti di Roma, Chianciano Terme, Varese, Castelfranco Veneto, Rieti, Sapri e Giarre. Lo stesso accadrà tra gli studenti: i ragazzi partecipanti saranno accolti dai loro coetanei altopianesi del settore turistico, alberghiero, ma anche da quelli che stanno seguendo percorsi di alternanza scuola-lavoro dedicati alle guide nei nostri territori. Un dialogo nello spirito di Mario Rigoni Stern, fiero abitante dell’Altopiano che faceva dell’Italia e del mondo intero la sua casa. L’occhio vigile e la papilla gustativa di una giuria d’eccezione seguirà gli studenti durante tutta la competizione. Presidente della giuria Gianni Rigoni Stern, con lui Luigi Costa, giornalista e critico gastronomico, lo Chef Corrado Fasolato che conta nel suo Palmarès Tre Forchette del Gambero Rosso e due stelle Michelin, il Sommelier Igor Tessari premio dell’anno 2013 come Miglior Sommelier per la Guida Ristoranti ChePassione, ed infine il Prof. Mariano Meneghini, ideatore e organizzatore del Concorso con la Prof.ssa Anna Maria Cavallarin e la Dott.ssa Annalisa Scapin. Ma le sorprese non sono finite, infatti Alessandro Dal Delgan, chef stellato di origine fiorentina, ma che da sempre ama l’Altopiano – tanto da trasferircisi e aprire la sua attività -, intratterrà in una conversazione fra “addetti ai lavori” i ragazzi coinvolti nel concorso e presenterà i premi per la competizione. Le quattro migliori ricette saranno la base della Cena di Gala del Festivalconvegno del prossimo novembre, proprio in quell’occasione si premieranno i migliori nelle categorie: squadra, giovane chef, servizio e abbinamento eno-gastronomico.

  • A Moena ritorna “A tavola con la Fata delle Dolomiti”

    Grazie ai suoi paesaggi da fiaba, Moena, località aderente al circuito Alpine Pearls, adagiata al crocevia della Val di Fiemme e della Val di Fassa, si è guadagnata il meritato titolo di Fata delle Dolomiti trentine. In questo borgo di antiche origini dove elementi ladini, italiani e tedeschi convivono in un ricco mix di tradizioni e costumi, gli ultimi mesi invernali offrono ancora l’occasione perfetta per una vacanza all’insegna dello sport e del gusto, nel rispetto della natura e dei canoni Alpine Pearls a garanzia di un soggiorno ecosostenibile e “a mobilità dolce”.
    Un ottimo motivo per un soggiorno a Moena, da domenica 26 a venerdì 31 marzo, sarà costituito dalla ormai tradizionale rassegna enogastronomica “A tavola con la Fata delle Dolomiti”, giunta quest’anno alla sua ventiduesima edizione. Appuntamento attesissimo dai buongustai, che prenotano i tavoli con mesi di anticipo, la rassegna vede impegnati i migliori chef di Moena nella reinterpretazione dei sapori classici della cucina ladina e valligiana con accostamenti inediti, per la meraviglia dei palati più esigenti.
    Elementi particolarmenti curati e distintivi della rassegna culinaria sono la presentazione e il servizio, nonché il prezzo promozionale per piatti di assoluta qualità, accompagnati dai migliori vini trentini e altoatesini.
    L’iniziativa è organizzata dall’associazione Ristora Moena che raccoglie i ristoranti Malga Panna, Foresta, Tyrol e Fuciade. Menu e prezzi sono consultabili online. Per godersi questa festa del gusto e della cultura in tutto relax è disponibile presso gli esercizi aderenti il servizio taxi a chiamata TI PORTO IO.

    Info: www.fassa.com – www.alpine-pearls.com/it
    Tel.: 0462 565038 – mail: [email protected]

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

  • L’Agenzia Formativa di Spazio Reale propone il Corso HACCP da 12 Ore

    L’agenzia formativa di Spazio Reale, accreditata dal MIUR e da Regione Toscana, propone il Corso HACCP da 12 ore a 120€ per Addetto ad Attività Alimentari Complesse. Le lezioni si terranno il 10 e 11 febbraio presso le aule altamente digitalizzate della Fondazione. Un’occasione per tutti coloro che lavorano, o che vorrebbero lavorare, nel mondo dell’alimentazione e ristorazione.

    Il corso HACCP (Hazard Analysis Critical Control Points) da 12 ore per Addetti ad Attività Alimentari Complesse fa parte della categoria dei corsi di formazione obbligatoria che l’Agenzia Formativa della Fondazione Spazio Reale organizza per l’aggiornamento dei professionisti del settore e che sono richiesti dalle normative vigenti in materia.

    Il percorso formativo si articola nelle giornate di venerdì 10 e sabato 11 febbraio. La prima giornata si svilupperà nell’arco di 8 ore suddivise in due unità formative, mentre nella successiva si svolgerà l’ultima unità formativa da 4 ore. La prima unità è dedicata ai rischi e ai pericoli alimentari, in particolare sui metodi di autocontrollo e sugli obblighi e responsabilità dell’industria alimentare. Le successive 4 ore sono indirizzate ad un focus sulla conservazione e sull’igiene degli alimenti, compresa la pulizia e sanificazione dei locali, delle attrezzature e dell’igiene personale. Il giorno successivo ci si concentrerà sull’individuazione e sul controllo dei rischi specifici nelle principali fasi del processo produttivo. Al termine delle due giornate sono previsti dei test di verifica sugli argomenti trattati durante le sessioni di formazione.

    L’Attestato HACCP è valido per 5 anni ed è l’aggiornamento prima della sua scadenza. Per quanto riguarda i responsabili, questi devono partecipare ad almeno due unità formative da 4 ore ciascuna tra quelle sopra elencate, mentre per gli addetti è sufficiente un’unità formativa da 4 ore individuata dal titolare dell’impresa.

    Per avere maggiori informazioni e per l’iscrizione al corso HACCP scrivere a [email protected] oppure telefonare allo 055 899131, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00.

    Entrando sul sito www.spazioreale.it sono disponibili tutte le informazioni relative alle nostre attività. Seguici e rasta aggiornato tramite Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

  • THE MIGRATORY COOKS: CUOCHI E RIFUGIATI? DAVVERO?

    CUOCHI E RIFUGIATI?… DAVVERO?

    Il nostro obiettivo è quello di cambiare la narrazione sulla crisi migratoria creando ed offrendo nuovi colori e sapori al panorama della gastronomia

    E se ci sbarazzassimo della solita retorica che riduce i rifugiati a delle vittime, statistiche oppure peggio ancora a una minaccia? I rifugiati sono i nostri vicini, persone come tutti noi, persone con una storia, una famiglia, dei sogni, persone che ora però a causa di gravi motivi e non per colpa propria sono in difficoltà nel costruire il proprio futuro. Ciascuno di loro porta con sé competenze e conoscenze che devono essere valorizzate, incluso ad esempio, la loro cucina e tutti i nuovi sapori ad essa collegati. Una campagna di crowdfunding con la collaborazione della piattaforma Ulule è nata per appoggiare l’iniziativa e permettere di passare da un’attività di piccole consegne a domicilio alla creazione di una struttura vera e propria, per diffondere la cultura culinaria di paesi lontani e offrire ad altri migranti contratti a lungo termine.

    https://it.ulule.com/les-cuistots-migrateurs/

     

    TANTI NUOVI SAPORI

    The Migratory Cooks dispone attualmente di un team di 6 cuochi, tutti e sei rifugiati originari di diversi Paesi: Siria, Etiopia, India, Iran e la Cecenia. Ognuno di loro arriva quindi con una cultura, un percorso e una religione diversa. Insieme collaborano dietro le quinte della cucina per creare e condividere la cultura gastronomica e i sapori dei propri Paesi.

    Ad oggi abbiamo raggruppato oltre 100 ricette originali per mettere in luce e offrire più ricchezza,  autenticità e diversità al panorama della gastronomia in Francia:  muammarah (caviale di peperoncino rosso – Siria), fesenjan (stufato di pollo con noci e melograno – Iran), hingalsh (frittella dolce cecena con zucca e timo), … abbastanza diversità da far venire l’acquolina in bocca pure ai più difficili!

    PIù di 8.000 persone hanno già assaggiato la nostra cucina per accompagnare cocktail, durante eventi di catering, ad una fiera di street food l’estate scorsa oppure durante i nostri pop-up brunch / le nostre pop-up cene in collaborazione con vari ristoranti. Abbiamo anche co-organizzato il primo Refugee Food Festival a Parigi a Giugno (con posti esauriti poco tempo dopo l’apertura della biglietteria).

    Più di 20 giornali nazionali francesi e media internazionali hanno parlato di noi, dal giornale francese Paris Match al New York Times 🙂  e tante aziende ci hanno già dato fiducia per l’organizzazione dei loro eventi.

  • Associazione Paesi e Quartieri di Lucca inserita nell’ elenco delle associazioni riconosciute dal Comune di Lucca.

     

    E’ con viva soddisfazione che comunichiamo l’ingesso dell’ associazione Paesi e Quartieri di Lucca nell’ elenco delle associazioni riconosciute al Comune di Lucca

    Dopo 6 anni di intensa attività nei paesi e nei quartieri di Lucca con l’organizzazione di eventi grandi e piccoli questa associazione , che riunisce circa 20 piccole e medie associazioni sparse sul territorio lucchese, è riuscita a ottenere questo ambito riconoscimento sancito con la delibera di giunta n. 163 nella seduta del 28-6-16

    Paesi e Quartieri di Lucca e nata con lo scopo di incentivare coordinare e valorizzare le attività di carattere sociale culturale e ambientale dei paesi e dei quartieri di Lucca , la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti tipici .

    Nonostante sia risultata prima delle associazioni esclusa dal calendario unico degli eventi VIVI LUCCA 2016 non si è persa d’animo è ha portato avanti il suo nutrito programma di eventi sparso su tutto l’arco dell’ anno.

    Dopo aver organizzato il corso il corso HACCP per le associazioni che trattano alimenti sono ancora in programma intrattenimenti serali e pomeridiani con l’associazione INSIEME PER MAGGIANO , incontri culturali con l’Associazione LA BUBBARA , incontri gastronomici con COMITATO PAESANO AQUILEA , GRUPPO ATTIVITA’ RICREATIVE SANT.ANGELO , GRUPPO FRATES S.MARIA DEL GIUDICE , feste tradizionali UNA FINESTRA SU CERASOMMA, concorsi fotografici e di poesia PONS TECTUS di Pontetetto e PORTA DI BORGO , feste patronali e ricorrenze sacre con l’associazione DECCIO DI BRANCOLI , OMBREGLIO , gli AMICI DI TRAMONTE e MONTECATINO

    Seguite i nostri eventi sulla pagina face book delle varie associazioni o sulla pagina PAESI E QUARTIERI DI LUCCA

  • SABATO 30 APRILE DA LOVIT IN DEGUSTAZIONE LE BIRRE DEL BIRRIFICIO ARTIGIANALE MBA. AL SUO PRIMO EVENTO A NAPOLI, MBA PROPONE UNA DEGUSTAZIONE DI BIRRE NEL BISTROT DEL CENTRO STORICO…

    LOVIT sperimenta sapori e prodotti di qualità, frutto della passione di chi sceglie di fare dell’eccellenza il proprio segno distintivo. Il 30 aprile dalle 20:30 LOVIT ospiterà i prodotti del birrificio artigianale MBA per un evento dedicato alla scoperta di due prodotti: la MBA Golden Ale e la MBA Red Ale. La  Golden Ale è una birra caratterizzata da schiuma bianca, compatta e persistente. Birra di colore giallo dorato, limpida, al naso restituisce sentori di frutta matura (pesca, albicocca) e malto (con note di vaniglia). Al gusto si presenta con un amaro bilanciato dalla dolcezza conferitale dal malto. La Red Ale è la rossa di casa, caratterizzata da una schiuma bianca, compatta e persistente come la Golden Ale. Nella Red Ale si riconoscono sentori di frutta matura (banana), note erbacee, arancia candita e sensazioni maltate. Di colore ambrato con riflessi ramati, al palato risulta armonica con un amaro ben bilanciato. La MBA Golden Ale e la MBA Red Ale saranno offerte in degustazione dal birrificio MBA e accompagnate dalle gustosissime merende del menù di LOVIT, sapientemente abbinate alle birre.

     

    MBA è un birrificio artigianale, nato nell’estate del 2013 dalla passione di due giovani imprenditori napoletani. E’ situato nel comune di Piana di Monte Verna (CE) che gode di un’acqua purissima ideale per la realizzazione di birra. Ciò che contraddistingue il birrificio è l’artigianalità del prodotto e l’utilizzo di malti e luppoli selezionati di alta qualità.

     

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose buone. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

     

     

     

    LOVIT | Via Santa Chiara, 5 Centro storico, Napoli

    www.lovitshop.it

    Facebook LOVIT italian food shop

    Anna Rancella [email protected]

  • Settimane della pecora con gli occhiali della Val di Funes

    Anche quest’autunno, dall’1 all’11 di ottobre, tutti i buongustai sono attesi in Val di Funes per le „Settimane dell’agnello”. 15 locande della Val di Funes e 11 esercizi partner dell’iniziativa culinaria dedicata alla “pecora con gli occhiali della Val di Funes” parteciperanno all’iniziativa gastronomica e presenteranno svariate prelibatezze culinarie a base di carne d’agnello. Gli esercizi aderenti all’iniziativa vizieranno i propri ospiti con piatti raffinati preparati con la pregiata carne del “Villnösser Brillenschaf”. Anche quest’anno le settimane gastronomiche saranno organizzate dal gruppo locale dell’Unione Albergatori e Pubblici esercenti (HGV).
    La carne di agnello delle pecore con gli occhiali è di altissima qualità, tenera e dal gusto delicato ed è espressione di regionalità e autenticità.
    “Siamo particolarmente felici del fatto che, con la lavorazione in loco della carne della pecora con gli occhiali, il valore aggiunto generato rimane nella nostra valle. Con questa iniziativa i contadini, gli allevatori e gli operatori gastronomici forniscono un ottimo esempio di come sia possibile e sensato favorire i microcircuiti economici locali”, spiega entusiasta il responsabile del gruppo locale HGV, Konrad Kofler.
    Le settimane gastronomiche dedicate alla pecora con gli occhiali della Val di Funes saranno arricchite da due eventi. Nelle giornate del 2, 9 e 16 ottobre viene proposta un’escursione che permetterà ai partecipanti di conoscere i contadini di montagna e i prodotti dell’agricoltura locale. Il 9 ottobre, dalle ore 15 alle ore 17.30, presso il Centro visite del parco naturale Puez Odle si svolgerà un pomeriggio speciale per famiglie in cui si insegnerà ai partecipanti come si produce il feltro con la lana delle pecore della Val di Funes.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

    Info:
    Associazione turistica Val di Funes
    San Pietro 11 – 39040 Val di Funes (BZ)
    Tel.: 0472 840180 – Fax: 0472 841515
    [email protected] – www.villnoess.info