Tag: Francesco Totti

  • Poli, tra Zalewski e De Pierro la pace è fatta

    Dopo le accese polemiche che l’hanno investito nelle scorse settimane il giornalista e presidente dell’Italia dei Diritti è stato presente al memorial in ricordo del padre del campione dell’As Roma per esprimergli vicinanza
    Antonello De Pierro e Nicola Zalewski

    Roma – Alcune settimane fa il giornalista romano e presidente del movimento politico Italia dei Diritti Antonello De Pierro è finito sotto il fuoco di mille polemiche, che ancora non accennano a spegnersi. Il casus belli che ha acceso la miccia di una contestazione che ha travalicato i confini nazionali, deflagrando in maniera ancora più intensa in Polonia, dove per diversi giorni ha tenuto banco su giornali e televisioni, è stato un tweet postato sul suo profilo ufficiale del noto social network.

    Qualche ora prima il noto calciatore dell’As Roma Nicola Zalewski, a margine dell’incontro di Conference Ligue che la squadra capitolina aveva disputato a Leicester, si era lasciato andare a una dichiarazione sulla decisione che l’aveva portato a scegliere la nazionale polacca invece di quella italiana, affermando di sentirsi “polacco al 100%”. A tanti quest’uscita non era piaciuta. Tra questi figurava proprio l’ex direttore e voce storica di Radio Roma De Pierro, il quale aveva acceso una parentesi riflessiva, ponendo l’accento sul fatto che dichiarare di sentirsi polacco al 100% pareva essere una forma di poca riconoscenza nei confronti di un paese che gli aveva dato i natali e l’aveva visto crescere. Come spesso accade, in un mix di scarsa capacità interpretativa, malafede strumentale e ignoranza di una platea distratta e affetta da limitazioni cognitive, nonché poco incline alla riflessione, quanto scritto dal leader dell’IdD, era stato recepito erroneamente come una critica alla legittima scelta, da parte di Zalewski, di optare per la nazionale polacca. Il fraintendimento si è tradotto in un linciaggio mediatico senza precedenti da parte di molti tifosi giallorossi e non, tra centinaia di migliaia di insulti e gravi minacce, principalmente su Twitter, ma che non hanno risparmiato nessuno dei social network che fanno riferimento alla sua persona, da Facebook a Instagram.

    Antonello De Pierro e Nicola Zalewski

    L’altro pomeriggio si è svolto a Poli, il borgo della Città Metropolitana di Roma Capitale che ha visto crescere il giovane campione della Roma, il “1° Memorial Krzysztof Zalewski – in Ricordo di un Amico”, dedicato a suo padre, da poco prematuramente scomparso, a cui hanno partecipato la Nuova Spes Poli, l’Audace Calcio, il Villa Adriana Calcio e il Guidonia Calcio. Il giornalista e politico romano, noto anche per essere stato vittima di un’aggressione mafiosa da parte del boss di Ostia Armando Spada, ha deciso di recarsi a Poli per esprimere personalmente la sua vicinanza al ragazzo e alla sua famiglia e ha annunciato la sua scelta con un nuovo tweet. Non è passato molto e il popolo della rete si è scatenato nuovamente esibendosi in una girandola di insulti e minacce, che lo hanno subissato, ma non lo hanno scoraggiato. Infatti De Pierro non si è lasciato intimidire e si è recato ugualmente all’evento, accompagnato da Marco Zoppini, esponente di spicco del direttivo provinciale romano dell’Italia dei Diritti, dopo che le autorità preposte hanno predisposto ogni misura atta a tutelare la sua incolumità personale, nonché la sicurezza e l’ordine pubblico. Sotto l’occhio vigile di carabinieri e poliziotti è stato accolto dalla vice sindaca Barbara Cascioli, prima di intrattenersi per diverso tempo in conversazione con Zalewski, a cui ha espresso tutta la sua solidarietà e ha chiarito il vero senso delle sue parole, artatamente fraintese da qualcuno per creare una sterile polemica.

    La mia presenza qui oggi — ha dichiarato — è stata dettata dal comando imperioso dell’esigenza di chiarire uno spiacevole malinteso e al contempo dall’impulso spontaneo della mia sensibilità, che mi ha indotto a tributare tutta la solidarietà a Nicola, un ragazzo giovane che ancora porta viva la ferita di una perdita così importante come quella di suo padre, una figura fondamentale nel suo cammino biologico e professionale. So cosa vuol dire in quanto avevo 30 anni quando persi improvvisamente mio padre e lo scandire inesorabile del tempo lenisce il dolore vivo, curandolo con la medicina della rassegnazione, ma le cicatrici restano per sempre a martellare tante struggenti note amarcord nei file mnemonici e fanno rivivere dei fermi immagine ancora vivi, ancorché sbiaditi e dai contorni incerti. Sono felice di aver preso la decisione di partecipare all’evento in quanto ho avuto la possibilità di conoscere un ragazzo garbato ed educato, dotato di quella dote che è stata sempre alla base del successo dei migliori, le cui peculiarità concettuali sono racchiuse nella parola umiltà. Un bagaglio valoriale di cui indubbiamente si è nutrito al banco degli insegnamenti di una famiglia sana, che oggi gli conferiscono quelle caratteristiche che tratteggiano il profilo del bravo ragazzo e lo eleggono a emblema di un calcio pulito e mosso da passione. E questa l’importante e lapalissiana eredità lasciatagli da suo padre Krzysztof. Nicola è un grande campione, ma prima del campione viene l’uomo. Nel suo caso, nonostante la sua giovane età, entrambi i requisiti sono ampiamente soddisfatti e da oggi sarò un suo grande sostenitore. Da romanista auspico che resti sempre nella As Roma, ma ovunque il suo percorso carrieristico lo condurrà a giocare la mia stima resterà immutata.

    Spero vivamente che le tante polemiche delle scorse settimane, che hanno acceso gli animi in Italia e in Polonia, condite da migliaia di insulti e minacce, cessino, gli animi si plachino e io possa riacquistare quella serenità che nell’ultimo mese e mezzo mi è stata negata da un manipolo di facinorosi imbecilli. Dopo l’infinità di aggressioni verbali, oltraggiose e minatorie, dei mesi scorsi da parte dei No Vax solo per aver espresso una posizione a favore dell’obbligo vaccinale, che mi ha fatto temere per la mia incolumità ogni volta che uscivo di casa, quest’ultima ondata di inaudita violenza mi ha turbato non poco. Sento il dovere personale e istituzionale di ringraziare il comandante della stazione dei Carabinieri di Poli Gianluca Bruno e i militari ai suoi ordini, nonché i poliziotti del commissariato di P.S. di Frascati, per la grande professionalità dimostrata nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché nella tutela della mia incolumità personale, anche se di fatto la situazione si è poi rivelata alquanto tranquilla“.

  • Francesco Totti torna in campo, ma come mister con Dash Pods All in 1

    Le macchie càpitano, anche a un capitàno. Ma non c’è partita, se si può contare sul fuoriclasse del pulito. A tornare in campo per Dash è, anche quest’anno, il campione del mondo Francesco Totti, protagonista della nuova campagna Dash Pods Allin1, la variante più innovativa del noto marchio di detersivi di P&G, perfetta su ogni terreno di gioco, dalle macchie ai cattivi odori.

    Quest’anno Totti – considerato uno dei migliori calciatori al mondo, tra i più forti della propria generazione – veste i panni del Mister, pronto a guidare il “nuovo acquisto”, Dash Pods Allin1: un fuoriclasse che da solo vale una squadra di campioni. Così, al bando le solite tattiche, gli schemi di mister Totti sbaragliano ogni avversario nel campo del bucato e con Dash Pods Allin1 l’attacco è sempre vincente. Perché si sa, nessuna sfida è troppo grande per un numero 1 (anzi, un numero 10!) come Totti che si dimostra imbattibile su tutti i fronti: dal calcio, fino al bucato.

    Del resto, Totti sa bene come raggiugere la massima performance, in campo e fuori. E sa che per vincere bisogna circondarsi dei “giocatori” migliori. Per questo ha convocato le Dash Pods Allin1: imbattibili contro le macchie ostinate, lo sporco e i cattivi odori. Grazie alla loro innovativa tecnologia, affrontano sia lo sporco visibile che quello invisibile fin dal primo lavaggio, anche con cicli freddi e brevi, rimuovendo le macchie più difficili e i cattivi odori e donando nuova brillantezza ai capi. Per garantire un’efficacia sempre maggiore nella lotta allo sporco, infatti, le Dash Pods Allin1 sono state testate su una vasta gamma di macchie e hanno sempre vinto ogni partita, assicurando un livello di pulizia ancora più profondo.

    Insomma, un pulito insuperabile, con colori protetti e un bianco imbattibile: da vedere, annusare e toccare. E tutto grazie a una “magica” Pod a cui non c’è bisogno di aggiungere altro. Una soluzione semplice, ideale per chi ha poco tempo o poca esperienza, ma anche per chi, invece, di esperienza ne ha tanta e proprio per questo vuole solo il meglio in fatto di bucato.

    «Devo ammettere che me la cavavo meglio in campo che davanti ad una lavatrice … ma dopo un anno con Dash posso confermare che fare il bucato  è diventato (quasi ????) semplice come fare goal! E quest’anno girare la campagna delle nuove Dash PODS All in 1 è stato molto divertente: finalmente qualcuno ha deciso di farmi diventare anche Mister e devo dire che abbiamo portato a casa una grande vittoria… tutti all’attacco e per le macchie non c’è stato nulla da fare! Dash PODS All in 1 è un giocatore che va subito a segno e ti cambia il risultato! – commenta Francesco Totti.

    A firmare la campagna, per il secondo anno consecutivo, è il regista e sceneggiatore Paolo Genovese – sue alcune delle commedie di maggior successo di sempre, come “Immaturi” e “Immaturi – Il Viaggio”, “Perfetti sconosciuti” e “The Place” –. La campagna, che si articolerà in diversi spot TV e per il web, accostando, proprio come nella prima edizione, il linguaggio tecnico e le azioni del calcio a quello del pulito, ritrae Totti mentre, con la sua innata simpatia e immediatezza, escogita nuovi schemi d’attacco contro macchie e cattivi odori. Con un obiettivo: alzare la nuova coppa del pulito, respirando l’inconfondibile profumo della vittoria al motto: “IO POD, E TU?”.

    «Ritrovare in campo Francesco Totti, non nei panni del giocatore ma in quelli dell’allenatore, è stato bellissimo. Ha un talento comico naturale e anche quest’anno ha dato il meglio di sé, contribuendo a rendere unica la campagna di Dash, una marca che con la nota dell’ironia arriva dritto al cuore degli italiani» – commenta il regista Paolo Genovese.

     

    CREDITS

    Agenzia creativa: Enfants Terribles

    Client & Strategy Director: Valerio Franco

    Creative Directors: Mizio Ratti e Riccardo Quartesan

    Creativo polivalente: Roberto Ramaglia

    Graphic designer: Antonella Casimirro

    Project Manager: Giulia Ratti Claris

    Casa di produzione: MADE Production Company

    Executive Producer: Nicoletta Gurioli

    Regista: Paolo Genovese

    Direttore della fotografia: Alessandro Pavoni

    Pianificazione media: Carat Italia

    Ufficio stampa: SaFe Communications

     

    La campagna si compone di diversi spot TV e sarà visibile su TV, WEB e nei punti vendita.

  • Antonello De Pierro celebra Campanella nel ricordo di Marco Ferreri

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti, da sempre impegnato nel sostegno al cinema made in Italy, ha partecipato a Roma alla prima di “I love… Marco Ferreri”, diretto dal noto regista capitolino
    Antonello De Pierro e Pierfrancesco Campanella

    Roma – Il sostegno alla settima arte, definizione confezionata nel lontano 1921 dal noto critico Ricciotto Canudo e ormai entrata nel patrimonio concettuale collettivo quale sinonimo di cinema, rimane ai primi posti nell’agenda operativa del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro.
    Anrtonello De Pierro e Sara Cardilli
    Questa volta l’impegno dell’ex direttore e voce storica di Radio Roma, l’emittente tramite la quale si è concretizzata la massima espressione del suo proposito ausiliario, ha fatto tappa presso la sala di proiezione Intrastevere di Roma, in occasione della prima nazionale del docufilm “I love… Marco Ferreri”, ideato, scritto e diretto dal noto regista Pierfrancesco Campanella, a vent’anni dalla dipartita del celebre cineasta meneghino. Nonostante abbia scritto pagine indimenticabili della storia del cinema Ferreri è sprofondato presto, troppo presto, nei meandri dell’oblio, accantonato ai margini della memoria collettiva. Ciò non è sfuggito a Campanella, il quale, paragonando quanto accaduto a un omicidio, ha voluto riportarlo in vita con un lavoro attento e meticoloso, che ha dato vita a un’esposizione narrativa esplicitata con dovizia di particolari, in cui un misterioso detective passa al setaccio le sue opere e realizza un’inchiesta sull’ipotetico delitto metaforico del compianto filmmaker. Al film, prodotto da Rossana Ruscitti, è appaiato in sala l’ultimo bellissimo cortometraggio di Campanella dal titolo “L’amante perfetta”, che vede come protagonisti Nicholas Gallo, Alessia Piovan e Magda Lys, con una strepitosa voce fuori campo di Luciana Frazzetto.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    “I love… Marco Ferreri” segna un trionfale ritorno di Campanella ai lungometraggi, che è apparso molto entusiasta, offrendosi agli scatti dei fotografi presenti con grande disponibilità. La pellicola, impreziosita dall’impeccabile voce narrante di Ermanno Ribaudo e dai contributi critici e testimoniali di Michele Placido, di Piera Degli Esposti, dell’esperto d’arte Mario D’Imperio, del critico cinematografico Orio Caldiron, del docente universitario Fabio Melelli, dello scrittore Emanuele Pecoraro, e di quell’icona storica del mondo della celluloide che è Franco Mariotti, ha riscosso un ampio successo nel pubblico presente, che non ha esitato a palesare l’espressione consensuale con ripetuti e scroscianti applausi.

    Antonello De Pierro e Gabriella Sassone

    Una lapalissiana approvazione è emersa anche dalle inequivocabili parole di De Pierro, giunto a all’evento con al fianco l’incantevole ex modella e nota cantante di pianobar Sara Cardilli, ex moglie di Diego Consiglio, il notissimo imprenditore di Fiumicino titolare del futuristico e sfarzoso ristorante Cielo. Il leader dell’Italia dei Diritti così si è espresso: “Conosco Pierfrancesco da lungo tempo e ho sempre seguito i suoi lavori cinematografici, contribuendo a promuoverli e porli all’attenzione del grande pubblico. Stasera ho assistito a una proiezione un po’ diversa dal solito, caratterizzata da un’originalità capace di conferire all’opera una connotazione unica, inimitabile, a partire dall’idea che ha partorito il dispiegarsi dell’intera trama. Soprattutto ho potuto apprezzare un cineasta molto più maturo, che ha saputo trasformare l’ormai consolidato percorso esperienziale in una pellicola di grande qualità. Parlarne potrebbe significare non rendere giustizia a un’estrinsecazione artistica eccelsa, facendo pensare magari a un’esasperazione retorica di circostanza. Per poterne godere ogni sfumatura bisogna vederlo e soggettivizzarne il giudizio, ogni commento rischierebbe di generare una parziale elaborazione opinionistica e critica, che risulterebbe orfana di elementi essenziali ai fini di una adeguata e completa valutazione. E solo la visione può trasmettere quelle sollecitazioni emozionali necessarie a soddisfare tale finalità“.

    Tra i tanti ospiti vip che hanno tributato plausi ed elogi, sancendone un vero e proprio trionfo, al raggiante Campanella, il quale ha tradito anche un pizzico di emozione, oltre a De Pierro, sono stati tra gli altri Piera Degli Esposti, Elena Russo, Isabel Russinova e suo marito, il produttore Rodolfo Martinelli Carraresi, Mirca Viola, con il marito produttore Enzo Gallo e i figli Nicholas e Angelica, Luciana Frazzetto, Gioia Scola, Carla Solaro, Ornella Giusto, l’ingegnare informatico Paolo Reale, l’editore Giò Di Giorgio, la regista Wilma Labate, Amedeo Goria, Gabriella Sassone, il vicecampione di body building Massimiliano Toti e Franco Mariotti.

    (Foto di Marco Bonanni e Marco Nardo)

  • Antonello De Pierro ad Anzio per il premio “Incontriamoci”

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite, nella cittadina neroniana, per la seconda edizione della kermesse, organizzata da Lisa Bernardini, dedicata a informazione e solidarietà
    Anthony Peth, Lisa Bernardini e Antonello De Pierro
    Roma – La II edizione del prestigioso premio “Incontriamoci”, che ha avuto luogo l’altra sera ad Anzio, sul litorale laziale, nella sontuosa cornice del ristorante “Boccuccia”, noto per ospitare numerosi eventi di cultura e sport, ha fatto registrare uno straordinario successo.
    L’estro dell’indefessa organizzatrice Lisa Bernardini, capace di estrarre dal suo cilindro creativo memorabili kermesse, ha colto ancora una volta nel segno. Informazione e solidarietà, questo il binomio vincente dell’iniziativa, che ha regalato agli ospiti, accuratamente selezionati, una serata avvincente, a cavallo tra cultura e sociale, con un nobilissimo fine benefico. Infatti, oltre ad ospitare e premiare numerosi professionisti del giornalismo e dell’editoria, la manifestazione ha dato molto spazio a una raccolta di fondi destinati alla Cooperativa Sociale “La coccinella” di Anzio, che accoglie e assiste ragazzi gravati da disagio sociale. Gli elevati ingredienti posti a fondamento motivazionale dell’evento non hanno lasciato indifferente il presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, da sempre impegnato sul fronte del sociale, a difesa dei diritti delle cellule più debole dei corpi collettivi, che ha risposto prontamente all’invito a presenziare. Sono tante, infatti, le battaglie vinte dall’ex direttore e voce storica di Radio Roma, da tempo ormai nella top ten dei giornalisti più seguiti sul web, attualmente esattamente all’ottavo posto, sempre in prima linea per difendere coloro i quali sono schiacciati dai cingoli dell’arroganza e del potere di pochi eletti. De Pierro è giunto ad Anzio accompagnato dall’ex modella e affermata cantante di pianobar Sara Cardilli, ex moglie del notissimo imprenditore di Fiumicino Diego Consiglio, che proprio in questi giorni ha inaugurato, nella cittadina aeroportuale, uno straordinario megalocale chiamato Cielo.
    Antonello De Pierro
    “Ringrazio la mia amica Lisa per avermi invitato a un evento ideato sulla base di motivazioni così nobili — ha esordito —. Se siamo qui stasera lo dobbiamo a una parola del dizionario italiano che porta il nome di ‘solidarietà’. Noi abbiamo imparato a declinarla nel modo giusto. Se tutti facessero lo stesso vivremmo certamente in un mondo migliore”. Il giornalista romano è stato chiamato sul palco a consegnare l’ambito premio alla celebre firma dell’alta moda Marina Bertucci, la quale, dopo essere stata insignita dell’onorificenza ha dichiarato: “Grazie del bellissimo riconoscimento alla mia lunga carriera di giornalista. Un onore essere stata premiata da Antonello De Pierro, grande giornalista ed attento conoscitore dei diritti umani”. Pronta e commovente la risposta del leader dell’Italia dei Diritti: “L’onore è stato mio per svariati motivi. In primis per l’imponente piattaforma professionale su cui hai edificato la tua carriera, che si è dispiegata tra enormi successi e meritate soddisfazioni, Al banco del tuo percorso lavorativo ogni giornalista può nutrirsi per accrescere il proprio bagaglio competenziale, e anche il solo fatto di aver avuto la soddisfazione di consegnarti un riconoscimento può appagare almeno in parte il prefato assunto concettuale. Poi all’onore si è affiancato il piacere di averti potuto tributare il riconoscimento premiale, in virtù del legame amicale che ci lega da lunghissimo tempo. Di questo voglio ringraziare la mia amica Lisa Bernardini per avermi concesso quest’opportunità”.
    Marina Bertucci, Antonello De Pierro e Benedetta Pascali
    Oltre all’ottima Bertucci, hanno sfilato sul palco per ricevere il riconoscimento premiale, ognuno per la categoria di appartenenza, magistralmente presentati dallo straordinario conduttore Anthony Peth, coadiuvato dalla stessa Bernardini, tanti altri professionisti dell’informazione, tra cui Amedeo Goria, Antonio Pascotto, Antonella Pallante, Letizia Sciscione, Katia Perrini, Michele Bruccheri, Massimo Marino, Alessandro Cerreoni, Samir Al Qaryouti, Filippo Bernardi, Jonathan Giustini, Giancarlo Sirolesi, Antonio Parisi e Paola Zanoni. Il premio è stato assegnato anche ad alcuni organi di informazione: al portale Geo Travel Network per l’informazione turistica e alle testate giornalistiche L’Eco del Litorale e Il Granchio, per l’informazione locale.
    Marina Bertucci, Antonello De Pierro e Benedetta Pascali
    Raffica di emozioni anche negli intermezzi dedicati allo spettacolo, quando artisti di grande spessore si sono esibiti lasciando godere tutti i presenti di un raro talento. Tanti scroscianti applausi per i giovani cantautori Angelo Iannelli e Deborah Xhako e apoteosi per la performance del duo formato dalla brava e affascinante cantante venezuelana Gisela Josefina Lopez Montilla e dal maestro Giovanni Caruso alla chitarra.
    Sara Cardilli e Antonello De Pierro
    Particolarmente apprezzato il momento dedicato alla bellezza, con una tappa del concorso nazionale “Una ragazza per il cinema”, edizione 2017, valevole per l’accesso alla finale regionale. Sotto l’attenta regia del responsabile per il Lazio Massimo Meschino sono state diciassette le ragazze a sfidarsi per le quattro fasce in palio per la finale, che sono andate a Sara Corradini, Daniela Romagnoli, Angelica Mazzarini e Beatrice Verdi, decretate dopo un duro lavoro valutativo da parte di un’attenta giuria formata dall’attrice Adriana Russo, presidente, dal regista e doppiatore Giovanni Brusatori, dal campione di pugilato Emiliano Marsili, da Amedeo Goria, da Jonathan Giustini e da Ruggero Alcanterini.
    Iolanda Pomposelli, Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Tra i tanti ospiti Antonietta Di Vizia, madrina del premio, Maria Lucia De Sica, vedova di Manuel De Sica, madrina solidale, Elisa Pepè Sciarria, Franco Micalizzi, Emilia Clementi, Rita Caccamo, Luca Filipponi, Giuseppe Catapano, Angelo Sagnelli, Gino Di Prospero, Michele Conidi, Benedetta Pascali, Luca Martella, Luisa Lubrano, Mara Spada, Fabio Sorrentino, Ugo De Angelis, Tatiana Mele, Assunta Gneo, Floriana Rignanese, Valerio Capoccia, Cristina Gorga, Daniela Prata, Patrizio Colantuono, Marcella Pretolani, Amedeo Morrone, Giuseppe Percoco, Mariacristina Romano, Sergio Bartalucci, Giuseppina Iannello, Antonio Conti, Rita Cesarani, Iolanda Pomposelli, Nadia Cantelli, Antonio Geracitano, Vittorio Bertolaccini, Francesco Caruso Litrico, Dulcineida Gomes e Susana Mamani.
    Antonello De Pierro e Iolanda Pomposelli
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Antonello De Pierro aderisce a “Mille Piazze per i Nonni d’Italia”

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato a Roma, presso l’Hotel de la Minerve, alla presentazione dell’iniziativa lanciata dalla Fondazione Senior Italia, con il sostegno del Coni, della As Roma e della Lega di Serie B 

    Antonello De Pierro
    Roma – E’ il benessere psicofisico degli anziani la concretizzazione dell’intensa attività svolta quotidianamente sul territorio nazionale dalla Fondazione Senior Italia, una dinamica onlus nata dalla  Federanziani che, partendo con assoluta convinzione dal principio della nodalità della Terza Età nel parenchima sociale italico, insegue costantemente l’obiettivo di garantire un sostegno socio-economico agli over 55, ponendosi come punto di riferimento dialogico con l’apparato istituzionale. E proprio partendo da tali previsioni progettuali l’operosa organizzazione senza scopo di lucro, in occasione dell’ormai canonica Festa Nazionale dei Nonni del 2 ottobre, ha promosso la commendevole campagna benefica “Mille piazze per i nonni d’Italia”, finalizzata a sostenere migliaia di Centri Sociali Anziani. L’iniziativa, che prevede la raccolta di fondi tramite offerte libere del minimo di 2 euro a seguito dell’acquisto di una cartolina celebrativa, vede il sostegno della Lega di Serie B, dell’As Roma e del Coni, con la fondamentale collaborazione di Poste Italiane e della Federazione Italiana Tabaccai. Come testimonial del progetto sono stati individuati due personaggi particolarmente emblematici, l’attore Lino Banfi e il calciatore Alessandro Florenzi, entrambi ormai infilatisi e saldamente piazzatisi nell’immaginario collettivo come legati alla Terza Età. Il primo diventato per tutti Nonno Libero per la sua ineccepibile interpretazione nella serie televisiva “Un medico in famiglia”, l’altro per quell’abbraccio alla nonna in tribuna, che ha commosso tutto il mondo, dopo aver segnato un grande goal allo stadio Olimpico.
    Alessandro Florenzi
    Teatro della presentazione ufficiale è stato il sontuoso Hotel de la Minerve, nel cuore della Capitale, dove il protagonista assoluto è stato proprio Florenzi, assalito dall’assiepamento di stampa e fotografi, tra raffiche di domande e flash, mentre Banfi era assente per motivi di lavoro. Ad accompagnare il talentuoso calciatore c’era il direttore generale della As Roma Mauro Baldissoni, entrambi introdotti ai presenti da Roberto Messina, presidente della Federanziani, che nel ringraziare il campione romanista l’ha definito “il nipote ideale di tutti i nonni d’Italia”.
    Beatrice Lorenzin
    Altra partecipazione importante è stata quella del presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi, impegnato nel sostegno alla campagna per ben 7 giornate di campionato. In sala anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, mentre non è passata inosservata la presenza del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, da sempre impegnato nella tutela delle cellule più deboli del tessuto sociale e in particolar modo degli anziani. De Pierro, che da direttore e voce storica di Radio Roma e di Italymedia.it si è sempre fatto portavoce di iniziative del genere, ha espresso entusiasta la sua adesione personale e di tutto il movimento da lui rappresentato a “Mille piazze per i nonni d’Italia”.

    Quando mi trovo di fronte a iniziative come questa — ha detto — mi rincuoro pensando al grande cuore degli italiani, che non si fanno mai indietro decretandone sempre il successo. Un cuore grande che batte pure tanto forte, al contrario di quello di una certa politica, con il suo manipolo di politicanti, che pensano più ai loro interessi che al benessere dei corpi collettivi. Mi duole però al contempo constatare che lo spirito di solidarietà è più presente nei privati piuttosto che nelle istituzioni, dove, non solo si palesa un arido deserto in tema di vocazione altruistica, ma anche ciò che dovrebbe essere un preciso dovere istituzionale, come da dettato costituzionale, si rivela elaborato con azioni decisionali spesso superficiali e poco incisive, ma soprattutto inidonee a tutelare sufficientemente l’esercizio dei diritti più elementari. Nel campo della sanità si parla molto di prevenzione e, per carità, passi avanti ne sono stati fatti, almeno il Medioevo è stato scongiurato, ma spesso si assiste a proclami intrisi di retorica. Non possiamo tollerare nel terzo millennio che ci sia tanta gente che è costretta a rinunciare a curarsi, e il più delle volte si tratta di anziani. La prevenzione è fondamentale e il più delle volte il paziente si trova imbrigliato in percorsi tortuosi e stressanti, spesso anche onerosi per le finanze soggettive, che preferisce astenersi. E’ fondamentale concepire la salute pubblica come un bene da preservare e non come patologie da curare, anche perché i costi, poi alla distanza, lievitano a dismisura. A volte curare patologie incipienti significa prevenire, ma se poi ci si trova di fronte a prenotazioni che superano l’anno di attesa, chi può va dal privato, chi no rinuncia. Dopo la riforma del Titolo V della Carta costituzionale la situazione è certamente peggiorata, con un ministero della Salute, che è stato svuotato delle proprie funzioni di pianificazione e governo della sanità, relegandolo a mero garante del diritto costituzionalmente sancito dall’art. 32. Mi fa sorridere, ma solo per non piangere, che nel 2008 il dicastero ex direttore dell’orchestra sanitaria italica, sparì dalle previsioni ministeriali del quarto governo Berlusconi, e a Giorgio Napolitano fu presentata un elenco che prevedeva solo un ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. E’ impensabile dover prendere atto che è l’associazionismo, spesso a doversi sostituire ai presidi istituzionali, perché oltre alla presenza di assunti normativi inefficaci c’è chi ha tutto l’interesse a erodere il nostro sistema sanitario nazionale, con giochi di potere, interessi privati, abusi e clientelismi, dove un diritto diventa spesso un favore e la cura della salute si trasforma in mercimonio. Quando ho saputo di questa iniziativa non ho avuto dubbi, andava sostenuta”.

    Il leader dell’Italia dei Diritti, essendo notoriamente un tifoso romanista e avendo inciso nel suo passato da cantautore un album dal titolo “Cuore giallorosso” dedicato alla As Roma, ha poi aggiunto: “Sono felice che sia stata proprio la mia squadra del cuore a fornire il proprio sostegno alla Fondazione Senior Italia, una società che è stata sempre in pole position nel sociale, e tra i calciatori, al di là della quasi casuale attinenza tematica, ne è stato scelto uno, appunto Alessandro Florenzi, che possiede le corde della sensibilità umana molto sviluppate e permeabili”.

    (Foto di Claudio Neri)