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  • LEGISLAZIONE, NORMATIVA E TECNOLOGIE I DRIVER DEI CONVEGNI DI BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2020

    Questi i temi guida del ricco programma di convegni della prossima edizione di  BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO in calendario dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Milano.

    Milano – 22 gennaio 2020 – La seconda edizione di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO, dedicata alle più moderne tecnologie e soluzioni per uso domestico e industriale per la produzione di calore ed energia da biomasse solide e fonti rinnovabili, che si svolgerà dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Milano, in concomitanza con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, fiera leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, si appresta ad aprire i battenti con una ricca agenda di incontri, dedicati ad alcuni dei temi di maggior attualità e interesse per gli operatori professionali delle due manifestazioni.

    Un calendario di appuntamenti, che andrà ad integrarsi in modo sinergico con la vetrina espositiva della manifestazione collocata al padiglione 10, realizzato con il prezioso contributo del Comitato Scientifico – costituito dai principali interlocutori del settore: AMICI DELLA TERRA, ANICA, APPLiA Italia, ASSOCAMINI, CNA Lombardia, CTI, ENEA, FEDERFORESTE, FIPER, INNOVHUB, LEAP – Laboratorio Energie e Ambiente Piacenza, Università Politecnica delle Marche – con l’intento di presentare quattro giorni di approfondimento, dibattito e riflessione per comprendere al meglio le prospettive e le opportunità di sviluppo di un settore fondamentale per la sfida alla decarbonizzazione del riscaldamento e del raffrescamento degli edifici e contribuire a raggiungere gli obiettivi europei di riduzione del 55% delle emissioni al 2030.

    Aprirà i lavori di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO, il mattino di martedì 17 marzo 2020, l’Assemblea di Federforeste,  l’associazione che da anni si occupa della problematiche forestali per le proprietà pubbliche degli Enti Locali, collettive e private nel nostro paese e del rapporto foreste e ambiente per una gestione sempre più sostenibile della filiera energetica a esso collegata; nel pomeriggio è in programma, invece, un incontro dedicato a “L’impianto domestico a biomassa” (a cura di CNA Installazione e impianti Lombardia), con un focus speciale sugli aspetti legislativi e normativi relativi alle disposizioni introdotte dai decreti DM37/2008 e DM/74 2013 e successive disposizioni relative all’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici a biomasse legnose, con l’intento di offrire un utile momento di aggiornamento al folto pubblico di impiantisti e manutentori presenti alla manifestazione.

    Di ampio respiro il tema di apertura della seconda giornata della manifestazione, mercoledì 18 marzo 2020, dedicato a “Teleriscaldamento a biomasse” (a cura di Fiper, Amici della Terra, Federforeste, Politecnico di Milano), un’occasione per fare il punto sulle tecnologie disponibili, la legislazione e le normative, alla luce del ruolo del teleriscaldamento negli obiettivi del nuovo PNIEC, Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima. L’evoluzione tecnologica dei prodotti a biomassa solida dal punto di vista dell’innovazione, delle emissioni e delle normative, per rispondere alle sfide ambientali del futuro, sarà il filo conduttore dell’evento del pomeriggio su “La classificazione dei generatori di calore a biomassa in Italia” (a cura di CTI, Innovhub, ENEA, LEAP). E ancora alle tecnologie, sarà dedicato l’incontro finale della giornata, su “La sostituzione degli impianti – Il Progetto HACKS” (a cura di Unicalor e Eliante).  Il convegno punterà ad analizzare le regole europee per l’immissione sul mercato dei prodotti e le soluzioni per un turn over generazionale della tecnologia, con un approfondimento speciale sul progetto HACKS, sviluppato da un consorzio Europeo che ha l’obiettivo di arrivare a sostituire oltre 1Mln di prodotti in tutta Europa.

    Il calendario di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO proseguirà, giovedì 19 marzo 2020 al mattino, con “Il Conto Termico e gli incentivi di prodotto” (a cura di ENEA, GSE e Amici della Terra), dalla detrazione fiscale al Conto termico, un’analisi dettagliata delle risorse di incentivazione disponibili per i prodotti e soluzioni a biomasse alla luce degli obiettivi di efficienza energetica del nostro paese al 2030, dalla Strategia Energetica Nazionale (SEN) al Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). Nel pomeriggio si parlerà di “La normativa tecnica nazionale e internazionale di settore” (a cura di CTI e Università Politecnica delle Marche), una panoramica sulle normative esistenti a livello nazionale e internazionale per i generatori a biomassa, che spazierà dall’installazione al trattamento e sicurezza acqua, da quelle per la verifica dei sistemi di evacuazione e alle prestazioni fino alle normative per i biocombustibili solidi.

    Il momento conclusivo del programma istituzionale di BIE – BIOMASS INNOVATION sarà il mattino del 20 marzo 2020, con “Il sistema fumario” (a cura di Assocamini), nel corso del quale saranno presentate tutte le novità in materia legislativa e normativa, di caratteristiche di prodotto e di installazione e manutenzione dei sistemi fumari.

    Tutti i convegni di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO si svolgeranno nell’area Business&Conference, collocata all’interno del padiglione 10, riservato all’industria del riscaldamento e delle energie rinnovabili e condivisa tra BIE e MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT che proprio in questo spazio organizzerà tutte le iniziative speciali di Energy Efficiency 4.0 riservate all’ efficienza energetica nell’industria alimentare, nelle strutture sanitare e alla Cogenerazione.

     

    MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT e BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO sono manifestazioni fieristiche di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

     

     

  • Foreste italiane: dieci miti da sfatare

    Giornata nazionale degli Alberi
    Per la Giornata nazionale degli Alberi, che si celebra in tutta Italia giovedì 21 novembre,
    FSC Italia ha messo alla prova dei fatti le credenze più diffuse in tema di alberi e boschi. Con qualche sorpresa.


    I boschi italiani stanno sparendo”, “Dalle foreste si ricava solo carta e legno”, “I boschi di tutti”. Quante volte sui media o sui social network leggiamo affermazioni di questo tipo? In realtà, quanto sono vere e quanto ne sappiamo davvero, come cittadini, sulla situazione delle foreste italiane e quanto anche noi a volte siamo vittime di informazioni superficiali e imprecise che mistificano poi gli interventi necessari? FSC Italia, rappresentate per il nostro Paese della ONG internazionale che da 25 anni si occupa di promuovere la gestione forestale responsabile, ha messo alla prova le credenze più diffuse, sfatando dieci miti consolidati.   

    1- I boschi italiani stanno scomparendo
    Falso: i boschi italiani sono in continua espansione. Dalla fine della prima guerra mondiale ad oggi, la superficie forestale italiana è triplicata. Se negli anni venti erano censiti in Italia circa 4 milioni di ettari di boschi, oggi se ne contano più di 11 milioni. Solo nell’ultimo decennio la superficie forestale italiana è aumentata del 5,8%, pari a circa 77 mila campi da calcio (Fonte: Crea), (ri)prendendosi gli spazi abbandonati delle nostre colline e montagne.

    2- Bosco significa solo legname
    Falso: il legname è solo uno dei tanti servizi e prodotti forniti dai boschi. Alberi e piante ci offrono infatti protezione del suolo dall’erosione e dal dissesto idrogeologico, regolazione del ciclo dell’acqua, fissazione del carbonio, habitat per la biodiversità e infine spazi per attività sportive, educative, terapeutiche e ricreative. L’insieme di tutti questi prodotti e servizi prende il nome di servizi naturali o ecosistemici.

    3- I boschi italiani sono tutti naturali
    Falso: i boschi italiani sono il risultato dell’azione dell’uomo. L’88% di queste aree è al giorno d’oggi antropizzata e di origine seminaturale (Fonte: Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi di Carbonio). I paesaggi forestali italiani, infatti, sono stati modellati dall’uomo nel corso dei secoli e si ritrovano semplificati nella struttura e nella composizione di specie.

    4- I boschi non vanno toccati
    Falso: una buona gestione dei boschi permette di valorizzarne i prodotti e servizi senza comprometterne le funzionalità. Certo, i boschi non hanno bisogno dell’uomo, ma siamo invece noi ad avere bisogno dei boschi e la gestione attiva è l’unico strumento capace di mitigare gli effetti derivanti dai cambiamenti climatici, dall’instabilità idrogeologica, dagli incendi, dalla diffusione di patogeni e di specie invasive.

    5- Chi pianta è buono, chi taglia è cattivo
    Falso: tagliare un albero non è di per sé un crimine, se fatto secondo piani di gestione responsabile. Quando il taglio viene effettuato da operatori specializzati e secondo una pianificazione ben precisa, applichiamo un approccio di selvicoltura naturalistica, ossia un sistema dove gli alberi vengono tagliati in modo selettivo, mirando ad imitare le dinamiche naturali del bosco e favorendo la rinnovazione naturale delle specie.

    6- Più legno e carta vuol dire meno boschi
    Falso: il legno è il materiale di origine biologica, rinnovabile e riciclabile, più importante a disposizione dell’uomo sulla terra. Possiamo quindi usarlo in maniera sostenibile, ad esempio tagliando le piante seguendo i ritmi naturali di rigenerazione del bosco. L’impiego del legno sostituisce poi l’uso di materiali derivanti da fonti fossili inquinanti come la plastica. Se certificato FSC®, garantisce infine la gestione responsabile della foresta di origine.

    7- I boschi italiani sono di tutti
    Falso: il 63% (Fonte: Agenzia europea per l’Ambiente) dei boschi italiani risulta di proprietà privata, individuale o familiare. Il restante 34% dei boschi è invece di proprietà pubblica, molto spesso di organi territoriali come i Comuni. Solo il 3% dei boschi italiani non ha proprietario o esso risulta sconosciuto.

    8- Il fuoco è nemico dei boschi
    Parzialmente falso: il fuoco è in realtà un elemento che ha un preciso ruolo negli ecosistemi forestali, in particolare quelli mediterranei. Tuttavia, gli incendi di origine naturale (ad esempio quelli causati dai fulmini) in Italia sono molto rari. Il vero nemico dei boschi è in realtà l’abbandono dei terreni e la negligenza dell’uomo che, sommati ai cambiamenti climatici, portano ad un aumento degli incendi e della loro capacità distruttiva.

    9- Le nostre foreste non valgono nulla
    Falso: il valore economico prodotto dalle foreste italiane è di 450 euro per ettaro all’anno (Fonte: Rapporto The Economics of Ecosystems & Biodiversity), pari a 85 euro per cittadino. Dobbiamo tenere presente che il bosco protegge le nostre case dall’erosione del suolo e dalle alluvioni, ci assicura acqua pulita e produce l’ossigeno che respiriamo: tutto questo fa una bella differenza nel nostro portafoglio – e nella nostra vita.

    10- Quindi va tutto bene?
    Purtroppo no: la situazione italiana è lontana dal principio della gestione forestale sostenibile. I boschi ricoprono ormai circa il 40% del territorio italiano (Fonte: RAF Italia), ma ne utilizziamo solo una minima parte: questo abbandono è un’occasione mancata di sviluppo che ci porta ad essere tra i principali importatori di legname in Europa, oltre ad esporci a rischi sempre maggiori a causa del dissesto idrogeologico e degli incendi.