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  • Daniel Mannini: progettualità informale e resa accattivante

    “All’interno del multiforme e variegato palcoscenico espressivo dell’arte contemporanea le formule comunicative attuali si lasciano spesso affossare da dinamiche applicative già preconfigurate e già preordinate a monte e non lasciano emergere quella creatività di ispirazione informale, precludendo la resa accattivante, libera e spontanea della narrazione scenica e compositiva. A fronte di questa connotazione negativa, Daniel Mannini invece si stacca in toto e dirige la sua arte pittorica al di fuori e al di là di situazioni tarpanti e già impostate e definite in modo condizionante”. Sulla scia di questa analisi critica approfondita la Dott.ssa Elena Gollini ha manifestato la sua valutazione positiva verso l’operato creativo di Mannini e proseguendo nelle argomentazioni è entrata ancora più nel merito del discorso dichiarando: “È importante entrare nella filosofia artistica perseguita da Daniel e avere un approccio correlato ad essa per poter comprendere e capire al meglio i suoi valori cardine basilari imprescindibili. Il progetto creativo di Daniel è incentrato su parametri informali, che denotano il suo pensiero libero e puro connaturato al DNA di giovane artista di visione genuina e limpida. Daniel si pone in modo autentico senza preamboli di facciata e cerca una dimensione progettuale dove poter esprimere e manifestare senza remore e senza inibizioni. Il suo fare artistico diventa prezioso e avvalorante anche per stimolare una prospettiva di rapporto-confronto con se stesso e le proprie risorse. Daniel non si vuole trincerare e nascondere, ma apprende con impegno e costanza in modo graduale e progressivo e si addentra senza pretesa e senza ostentazione. Il suo diventa dunque un cammino, che partendo dal progetto sempre coerente e sempre consapevole si espande e si estende all’interno di un discorso articolato e sfaccettato e assume man mano la proiezione di rivelazione creativa. Daniel virtuoso e intraprendente pittore informale cerca una sua propria personale resa, che dallo spunto estetico formale si riflette e si rispecchia nella valenza intrinseca e sostanziale, che diventa essenza primaria, precipua di una rigenerazione semantica intensa e stimolante. Questa rigenerazione si propaga al di fuori delle opere e avvolge e coinvolge lo spettatore alimentando una compenetrazione compartecipe. Dal progetto informale dunque prende vita il suo unicum generatore di pensieri, sentimenti ed emozioni, che garantiscono soluzioni compositive di resa ottimale, subito impattanti, dove Daniel e il fruitore si legano saldamente e diventano simbolo di un’unione che si consolida e si rafforza”.

  • Pubblicata la mostra online “Alchimie cromatiche” di Alessandro Andreuccetti

    La Dott.ssa Elena Gollini ha selezionato l’artista Alessandro Andreuccetti per la piattaforma delle mostre online da lei curate. Un circuito espositivo, dove confluiscono esponenti talentuosi del panorama contemporaneo meritevoli di attenzione mediatica a largo raggio. La mostra, che vede protagonista Andreuccetti con un gruppo di venti opere pittoriche di stimolante proiezione visionaria improntate con una formula di astrazione, vede dominante il tripudio delle colorazioni e delle sfumature tonali ad intreccio. S’intitola infatti “Alchimie cromatiche” proprio per evidenziare la portata considerevole della tavolozza vibrante e marcata, accesa e vivida di bagliori luminosi e di splendide combinazioni in perfetta fusione. La Dott.ssa Gollini ha così commentato: “Alessandro è un pittore di moderna tendenza informale, che rifiuta a priori schemi rigidi e strutture statiche. La sua arte pittorica è declinata con una fluidezza scorrevole di composizioni cromatiche, che si incontrano e si mescolano insieme formando una campitura densa e intensa e generando una profusione molto impattante, che alimenta il pieno risveglio sensoriale dello spettatore. Osservare la produzione di Alessandro è come tuffarsi e immergersi dentro una narrazione fatta di molteplici e innumerevoli spunti di lettura e chiavi interpretative diversificate, che risponde all’esigenza assoluta di libertà espressiva e al desiderio di condividere con lo spettatore un momento fruitivo unico e speciale, per renderlo pienamente compartecipe della fase catartica della creazione. Alessandro trova la sua vena creativa innata e la fonde in commistione con quanto lo colpisce e lo cattura a livello emotivo ed emozionale. Introietta e metabolizza gli stimoli esterni e li filtra nel moto e nel tumulto dell’anima, dando vita a una pittura di slancio e di trasporto appassionato, di enfasi del sentimento più intimo e recondito. Alessandro non vuole avere freni inibitori, ma rivendica un affrancamento totale per poter trovare una propria autonomia di pensiero incondizionata e riversarla dentro le rappresentazioni. Per Alessandro fare arte significa in primis avere una sfera comunicativa indipendente e poter definire un proprio distintivo registro semantico e linguistico qualificante a livello formale e sostanziale. Alessandro non vuole essere annoverato e classificato secondo cliché standardizzati, ma reclama un proprio status connotativo peculiare. Ecco dunque che Alessandro si protende verso una ricerca sempre sorprendente, dove ogni pennellata diventa come un simbolico tassello di un prezioso mosaico, che coincide anche con i tasselli del suo operato esistenziale e racchiude il suo senso di essere e di esistere. Fare pittura per Alessandro è un gesto sempre coerente e sempre consapevole con il suo modus pensandi e agendi di uomo-artista di notevole valore e spessore”.

     

  • Daniel Mannini: ogni quadro custodisce un tesoro di emozioni

    L’arte riesce sempre a coinvolgere e a fare emozionare, riesce a trasferire nel fruitore percezioni visive e sensoriali travolgenti, cattura e conquista il cuore e la mente, attrae l’animo e suscita pensieri e riflessioni di spessore. Questa portata così articolata e sfaccettata, che l’arte da illo tempore possiede e sviluppa attraverso il suo humus fertile e fecondo che gli artisti coltivano e conservano nelle loro opere diffondendolo e facendolo proliferare, è un concetto molto sentito da Daniel Mannini, che lo condivide e lo accoglie in toto e lo trasporta direttamente dentro la sua formula pittorica di tendenza informale, che trova nella visionarietà astratta il suo ideale espressivo più funzionale ed efficace e lo canalizza nella commistione alchemica emotiva ed emozionale, che viene orientata con empatia e spiccata sensibilità intuitiva. La Dott.ssa Elena Gollini ha commentato in tal senso riallacciandosi a questo concetto di arte emozionale traslato nelle narrazioni pulsanti di vita realizzate da Mannini: “Daniel si rende portavoce di un concetto di arte custode di emozioni pure e incontaminate, protettrice di un tesoro emozionale variegato ed elevato, che viene messo a disposizione di chiunque voglia fruirne ed accoglierne l’intensità profonda insita. In ogni quadro realizzato da Daniel si profonde dunque il concetto universale di arte emozionale e di arte delle emozioni, che rimanda in senso ampio e allargato a una chiava interpretativa eterogenea, in quanto da una parte raccoglie quel coacervo di emozioni provenienti dalla realtà esterna, dall’altra sottende alla trasmissione emozionale attuata da Daniel e dall’altra ancora è pronta ad accogliere gli stimoli pervenuti attraverso il momento fruitivo, dove ogni spettatore assorbe e al tempo stesso filtra questo corollario e lo contestualizza a sua volta nella propria personale e soggettiva sintesi emozionale. In ogni quadro di Daniel la composizione astratta diventa strumento di pensiero emotivo ed emozionale, che viene suffragato dall’esterno e contestualmente anche dall’interno, si evolve e si perfeziona gradualmente e progressivamente secondo quanto ciascuno metabolizza e introietta a suo modo. Astrazione di concetto e di contenuto dunque, sapientemente e abilmente concertata per seguire quella dimensione emozionale, che la rende unica ed esclusiva nella sua essenza sostanziale sottesa e subliminale. Da sempre le emozioni sono manifestazione naturale dell’umanità e dell’essere umano, sono geneticamente presenti nel nostro DNA costitutivo primario. Daniel attraverso la sua produzione avvalora l’importanza assoluta del comparto emozionale e della concezione antica che fonde insieme arte ed emozioni in stretta e simbiotica connessione. Perché, emozionarsi guardando un’opera d’arte è davvero un momento ineguagliabile”.

  • È online la mostra fotografica “Dimensione-Acqua” di Acquasculture

    Il progetto fotografico denominato emblematicamente Acquasculture è stato ufficialmente inserito in mostra online nella piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. La mostra s’intitola “Dimensione-Acqua” e resterà all’interno del circuito selezionato in modo permanente con un gruppo mirato di 20 immagini in stile photogallery, che definiscono al meglio l’elevata potenzialità di questo progetto e racchiudono le molteplici visionarietà suggestive ed evocative derivanti dall’intensità profonda delle figurazioni. La Dott.ssa Gollini nell’elogiare questo progetto artistico di natura e di tendenza sperimentale ha evidenziato alcuni tratti e aspetti più salienti e significativi, che lo contraddistinguono qualificandolo a livello formale e contenutistico. A tal riguardo ha commentato: “Mi complimento con Andrea e Simone a cui fa capo il pregevole progetto creativo fotografico, per l’originalità con il quale stanno improntando le loro orchestrazioni sceniche e per l’intuito con cui stanno scegliendo e selezionando i riferimenti dai quali attingere spunti utili e rimandi funzionali. L’acqua da sempre costituisce un valore essenziale imprescindibile, un bene primario irrinunciabile. Non a caso si dice sempre, che l’acqua è fonte di vita. La scelta di rendere l’acqua simbolo di genesi, di nascita e di crescita, come protagonista delle foto d’autore è un modo per dare risalto anche all’importanza assoluta, che l’acqua assume e riveste in ogni sua manifestazione e fruizione, per celebrarne la sublimazione ideale ed eterna, la sua perpetua e perenne presenza nel nostro mondo e nella dimensione del reale e della realtà. Accanto a questa dinamica sostanziale il progetto Acquasculture lascia affiorare ed emergere anche la sfera simbolica cifrata e codificata da chiavi metaforiche e allusive molto pregnanti e permeanti, che integrano e completano la proiezione globale e offrono al fruitore una percezione interpretativa ancora più ampia e a largo raggio di comprensione percettiva. Acqua dunque immortalata come entità magica, come visione spettacolare straordinaria, che sorprende, stupisce e conquista. Acqua come scultura di eccelsa forgiatura, plasmata e modellata da Madre Natura, che incanta e cattura i nostri sensi. Le fotografie artistiche di Acquasculture sono da concepire come una rievocazione rivisitata di quanto il Creato ci dona e ci mette a disposizione e sono la dimostrazione della bellezza naturale che ci circonda e che spesso purtroppo viene data per scontato. Sono immagini che possiedono una loro connaturata poesia aulica, un’eleganza garbata e raffinata, un’alchimia delicata di timbriche profusioni energetiche, che le rendono vive. La dimensione dell’acqua attraverso questo progetto si rende davvero visibile e tangibile a tutto tondo nel suo massimo splendore”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/dimensione-acqua-acquasculture/

  • Il pensiero pittorico astratto di Daniel Mannini

    Giovane e promettente artista di grande potenziale espressivo e comunicativo, Daniel Mannini è certamente un interessante esponente della tradizione astratto-informale declinata nel contemporaneo. La Dott.ssa Elena Gollini che sta supportando Mannini nella sua evoluzione creativa e sta procedendo con un affiancamento di curatela mirata, ha delineato alcune valutazioni entrando nel merito del pensiero pittorico astratto, che Mannini porta avanti con slancio motivato. Nello specifico la Dott.ssa Gollini ha dichiarato: “Esorto Daniel con affettuosa vicinanza a procedere nel cammino pittorico di tendenza astratta, perché ritengo che questa visionarietà sia particolarmente incline e affine alla sua dimensione creativa. Senza dubbio l’Informalismo è un comparto artistico che fornisce molte chiavi espressive e attribuisce grande rilevanza allo stile libero, svincolato da accademismi dottrinali troppo rigidi e rigorosi e da canoni dogmatici costrittivi e restrittivi. Daniel è e deve rimanere un artista visionario puro, deve conservare e mantenere quella naturale e genuina spontaneità insita nella sua indole e nella sua personalità, deve vivere in una dimensione creativa incondizionata e incontaminata. Questa sua pittura astratta è proprio la tangibile e visibile dimostrazione del suo essere affrancato da qualunque imposizione e forzatura, dal suo sentirsi totalmente realizzato tramite un compiacimento derivante da quanto la pittura astratta e informale gli offre, senza mai doversi adattare e adeguare a schemi e sistemi predefiniti e preconfigurati a monte, ma attingendo esclusivamente dalla sua potente vena di ispirazione. L’astrazione per Daniel diventa il suo fertile e fecondo terreno sperimentale aperto, sconfinato, infinito, pronto ad essere seminato con spirito autonomo e indipendente. Daniel rivendica il proprio ruolo di artista senza vincoli, senza freni, senza impedimenti, senza inibizioni. Questa sua idea corrisponde anche di rimando al suo pensiero esistenziale, al suo modus pensandi e operandi, al suo modus vivendi quotidiano nella vita di tutti i giorni e di rimando si riversa anche nella concezione creativa e la rivitalizza, la anima, la qualifica con un corollario di principi e di valori davvero molto comprovante. Daniel con la sua pittura di astrazione non si preclude nulla, scandaglia e analizza nel profondo, scopre, trova e recupera in modo intenso, trasforma in costante e continuo divenire, si lascia avvolgere dalle più ammalianti sensazioni e percezioni sensoriali, rimane in quella forma di inebriante estasi catartica, che soltanto l’autentico delirio creativo può davvero produrre e accrescere come un fuoco, che arde in modo perenne e perpetuo e dura in eterno”.

     

  • La funzione cromoterapica della pittura di Daniel Mannini

    All’interno del multiforme e plurisensoriale codice espressivo dell’arte contemporanea, certamente la funzione del colore riveste un ruolo formale e sostanziale di primo piano e supporta in modo incisivo l’artista a far emergere elementi e componenti di primaria portata e rilevanza associandosi anche al concetto molto attuale e molto profondo di cromoterapia. In merito a queste significative considerazioni riflessive, la Dott.ssa Elena Gollini ha posto in evidenza alcune interessanti connotazioni, che appartengono al modus pingendi di Daniel Mannini e ne elevano qualitativamente la dimensione concettuale contenutistica oltre che estetica. Al riguardo ha spiegato: “Daniel utilizza il colore con piena consapevolezza e con un criterio ben consolidato di orchestrazione scenica progettuale, che prevede un’alchimia bilanciata ed equilibrata di associazioni tonali e di fusioni cromatiche. Attraverso questo intreccio colorato Daniel trova un proprio stile personale, una propria cifra comunicativa soggettiva. Inoltre, stabilisce contestualmente un criterio di visionarietà ricollegabile e riconducibile alla funzione cromoterapeutica e a tutti quei benefici mentali, psichici, psicologici e spirituali scaturiti e derivanti dalle preziose risorse e potenzialità, che il colore ci offre. Ecco dunque che Daniel nel suo fare pittorico sempre coerente e maturo riesce a infondere un paradigma di significati ancora più incisivi, riesce ad attribuire alla narrazione compositiva un’ulteriore valenza plurima e riesce a creare e ad alimentare un’atmosfera di contorno ancora più permeante, più suggestiva, più penetrante. Per Daniel il colore è sinonimo di vita, di movimento, di pulsione e di vibrazione del cuore, di tumulto e di moto dell’anima, che si riflette e si rispecchia nella modulazione strutturale di matrice astratta, che suscita un immediato coinvolgimento nel fruitore e si appoggia a un prorompente e sferzante fermento onirico, ad un incalzante guizzo fantasioso e fantastico, ad una speciale profusione immaginifica. Questa mescolanza diventa estremamente affascinante e intrigante per lo spettatore. Il colore parla, il colore sussurra, il colore grida, il colore racconta e si racconta. Così Daniel nella sua ricerca di sperimentazione coglie e accoglie nella tavolozza cromatica come uno scrigno magico, come un tesoro inestimabile e ne utilizza al meglio le combinazioni e le declinazioni, sfruttando anche in modo ottimale le gradazioni più accese e marcate e alternandole con quelle più tenui e delicate, imprimendo quei giochi chiaroscurali di luci e ombre che offrono una ricercata e aggraziata raffinatezza d’insieme. Il colore per Daniel è il suo distintivo -tocco d’artista- che lo rende davvero molto accattivante e ne innalza il talento creativo”.

     

  • Daniel Mannini: visione astratta e dimensione intimistica

    Nella visione di natura astratta della pittura di Daniel Mannini la dimensione intimistica assume e riveste un ruolo di centralità nevralgica, poiché si espande a partire dalla rappresentazione proposta e si dilata con un largo raggio d’azione e coinvolge direttamente anche la fase di osservazione-fruizione, in quanto lo spettatore viene praticamente catapultato dentro lo scenario immaginifico e fantasioso prospettato da Daniel e può liberamente entrare in contatto con la propria intimità, con la sfera introspettiva del suo ego più intimo”. La Dott.ssa Elena Gollini spiega con chiarezza esaustiva alcuni tratti e aspetti salienti dell’espressione poetica di Mannini, dando particolare risalto alla profonda corrispondenza e corresponsione che si genera e si innesca tramite i quadri con lo spettatore e che si modella e si modula attraverso una parabola comunicativa basata su più canali di rispondenze reattive e recettive. E ancora ha tenuto a rimarcare precisando: “Daniel riesce perfettamente a collegare e congiungere in sinergia l’esigenza di piacevolezza estetica, che fornisce un immediato impatto ottico e visivo, alla proiezione sostanziale, che attinge direttamente dalla dimensione intima e interiore. Le opere diventano un territorio fertile e fecondo per il fruitore, che può intraprendere un percorso di interpretazione variegata e può esternare e manifestare la propria empatia valutativa senza cercare risposte omologate e scontate, ma bensì trovando sempre risposte inedite e sorprendenti. Nella formula pittorica di Daniel gioca un ruolo cardine proprio la componente dello stupore, della sorpresa, che si profonde tramite quanto suggerito dall’interiorità di ciascuno e può volta per volta essere sempre diversa, può trasformarsi e rinnovarsi di continuo. Ecco, perché i quadri di Daniel non forniscono mai una chiave unica di accesso, ma offrono molteplici possibilità di approccio facilitando un feedback soggettivo e diversificato nel tempo. Un’opera di Daniel va guardata senza fretta, va osservata gradualmente e in progressione, va sentita e va respirata nella sua spumeggiante e sfavillante emersione cromatica, che contiene una trionfale esplosione di energia positiva rivitalizzante. Le opere segnano un ritmo di movimento dinamico incalzante, che racchiude in sé il momento catartico simbolico dell’incontro e della fusione tra formale e sostanziale, tra apparenza e sostanza, tra realtà e sogno, tra reale e immaginario. Il tutto arricchito e integrato dall’intima e recondita genetica di essenza, che completa in modo esemplare l’ispirazione e l’intento creativo di Daniel. Ecco dunque, una pittura che basta a se stessa ed è intrisa e pregnante di allettanti appigli tutti da cogliere intimamente”.

    https://www.elenagolliniartblogger.com/daniel-mannini

  • Daniel Mannini: emozioni pittoriche astratte

    La componente emozionale, il pathos e il coinvolgimento emotivo, sono senza dubbio delle componenti fondamentali e imprescindibili nella parafrasi pittorica di Daniel Mannini, che si cimenta nella sfaccettata orchestrazione narrativa dell’astrazione e recupera quanto tramandato dai grandi autorevoli maestri precursori dell’Informalismo astratto, ottenendo una propria visionarietà scenica di pregevole qualificazione”. La Dott.ssa Elena Gollini approfondendo nel merito il progetto creativo di Mannini, ha voluto far emergere e mettere in luce l’importanza e la rilevanza primaria dell’afflato emozionale, che funge da motore trainante e di ispirazione e lascia riaffiorare in superficie l’intensità emotiva che guida e accompagna l’atto e il gesto creativo. Inoltre, ha proseguito nell’analisi critica affermando: “Daniel è un vulcano di idee e di sentimenti, è influenzato da una fervida fantasia e da una forza d’animo potente. Tutta questa commistione sensoriale e sensitiva si traduce nello slancio pittorico e sfocia nella realizzazione di uno scenario corposo, denso di materia cromatica e di giochi tonali ad intreccio, formati da una sequenza sempre ben calibrata e in linea con una profusione ricercata e raffinata. Daniel è un grande creativo dal gusto moderno, dal pensiero guizzante e contemporaneo, che riesce ad interpretare al meglio le tendenze e le preferenze attuali, ma al tempo stesso si prefigge di compiere una costante e continua ricerca sperimentale innovativa e alternativa per avere un proprio imprinting originale ed esclusivo. Certamente muoversi nel campo dell’Astrattismo in apparenza può sembrare più semplice e più immediato, perché si è meno dipendenti dalle regole dogmatiche e dottrinali e dai parametri accademici della tradizione figurativa più rigida e più ferrea, ma in realtà invece ci sono altrettanti discorsi a monte al riguardo, di cui tenere conto e che vanno appositamente e opportunamente vagliati, valutati, selezionati e scremati per riuscire a ottenere esiti e soluzioni convincenti, meritevoli di interesse e di placet di apprezzamento. Ecco, perché Daniel non lascia mai nulla al caso e alla casuale improvvisazione e seppur le opere appaiono prive di immagini figurali, la loro dinamica compositiva strutturale è decisamente articolata e impostata con cura e attenzione per il dettaglio e per il particolare. La spazialità e i volumi vengono distribuiti in modo ottimale, secondo una prospettiva di proporzioni tra vuoto e pieno ben calcolata a monte. Ogni opera racchiude un lavoro dovizioso e impegnativo per dare un senso di compiutezza, di completezza e di finitezza armoniosa e per infondere un immediato effetto di avvolgente suggestione, che rafforza la dimensione della piattaforma pittorica agli occhi dello spettatore e la rende magicamente intrigante a livello multi percettivo”.

     

  • Daniel Mannini: il potere subliminale dell’astrazione

    L’estro creativo versatile e camaleontico, che è insito nell’indole artistica di Daniel Mannini gli consente e gli permette di imprimere un potere subliminale molto permeante alla componente dell’astrazione pittorica e di riuscire ad enfatizzare al meglio e appieno le molteplici e multiformi componenti narrative e sceniche, che appartengono alla costruzione e alla sintassi compositiva dell’Informalismo non convenzionale”. Ecco come la Dott.ssa Elena Gollini esalta la stimolante ricerca sperimentale, che il pittore Mannini porta avanti con intraprendente spinta di trasporto e di pathos e con la voglia viscerale e appassionata di chi cerca di evolvere e di migliorarsi di continuo e con profonda costanza e perseveranza. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha voluto evidenziare in merito: “Nella scala dei valori fondamentali, che Daniel attribuisce e conferisce alla sua esperienza di ricerca sperimentale senza dubbio emerge tutta la carica pregnante e intrisa di significati sottesi e di contenuti subliminali, che assume e riveste lo scenario astratto prospettato e rinnovato sempre con un impatto visionario e sensoriale unico e speciale. Daniel non si appoggia mai a schemi paradigmatici già battuti e infrazionati e sdoganati ad oltranza, ma si ricava un proprio modus per affidare all’astrazione un potere superiore e supremo, un potere allusivo simbolico che viene sviluppato con doviziosa progettazione e ideazione a monte, affinché possa ricoprire una valenza qualificante e crescente, in una progressione di arricchente essenza sostanziale. A livello formale dunque, Daniel si serve della modulazione astratta per poter ottenere un imprinting di spessore e per poter dare voce ad una pittura, che riesce a parlare più lingue diverse tutte insieme, che riesce a tradurre più espressioni differenti modulandole all’unisono con una comprensione fantasiosa e fantastica, che si affianca e si accosta al pensiero razionale e riflessivo e lo completa e lo integra rafforzandone il DNA genetico connaturato e costituendo un unicum armonioso ed equilibrato. Il bilanciamento tra fantasia sognante e immaginifica e ratio consapevolmente calibrata diventa un punto di forza nell’impatto recettivo delle opere e garantisce a Daniel di potersi avvalere di ulteriori dinamiche nella sfera conscia e inconscia e nella dimensione più intima e introspettiva. Durante la fase saliente della creazione Daniel raggiunge quel cosiddetto momento di delirio artistico, che viene però sempre filtrato dal controllo razionale e apporta allo scenario rappresentativo un grado di recettività trasformista, che viene intercalato e inframezzato dall’afflato sensoriale all’insegna del trionfale motto, che governa l’astrazione universale e la innalza ed eleva come regina e sovrana di un incontrastato e incontrovertibile potere subliminale”.

     

  • Rubinetterie Stella nei bagni dell’Helvetia & Bristol Hotel di Firenze

    La storica serie Roma dell’azienda novarese impreziosisce le eleganti sale da bagno dell’hotel situato nel cuore di Firenze.

    L’Helvetia & Bristol è un lussuoso hotel 5 stelle nel centro storico di Firenze, a pochi passi da Palazzo Strozzi, capolavoro dell’architettura rinascimentale fiorentina. Costruito nel 1894, dimora storica dal fascino senza tempo, l’albergo fa sfoggio dello sfarzo architettonico e dello straordinario arredamento déco originale e d’antiquariato, che ben si combinano con i marmi, i dipinti seicenteschi e i salotti originari del palazzo.

    All’Helvetia & Bristol tutti i dettagli raccontano il gusto esclusivo per il bello e per l’alto artigianato italiano. Le 29 camere e 35 suite, recentemente ristrutturate, sono state riprogettate e arricchite da tessuti, oggetti d’antiquariato e pregiati arredi lavorati dalle mani abili dei migliori artigiani italiani.

    Nei raffinati bagni brilla l’intramontabile Serie Roma di Rubinetterie Stella. L’iconica serie di miscelatori dalle linee classiche si adatta alla perfezione allo stile elegante e aristocratico dell’hotel fiorentino. Per lo spazio doccia è stato scelto Isomix, il primo miscelatore termostatico italiano, introdotto sul mercato da Stella nel 1956. La forza innovativa del meccanismo alla base del suo funzionamento e il design curato da Angelo Mangiarotti sono state le carte vincenti che ne hanno decretato un successo pressoché immediato, anche in virtù dell’ampia possibilità di personalizzazione offerta.

    www.rubinetteriestella.it

  • Daniel Mannini: la sua arte in continua sperimentazione

    La pittura per Daniel Mannini si materializza e prende vita attraverso il multiforme e variegato concetto di astratto e di astrazione, che concede una versatile libertà alla fantasia creativa e alla sfera della componente immaginifica, nonché alla dimensione dell’inventiva”. La Dott.ssa Elena Gollini sottolinea così lo stimolante imprinting dell’approccio creativo di Daniel Mannini, promettente e intraprendente pittore contemporaneo, certamente ben inserito e ben allineato nell’evoluzione attuale dell’arte contemporanea e pronto a cimentarsi anche verso le prospettive e le proiezioni future e futuribili. Inoltre, ha aggiunto rimarcando: “Attraverso la produzione informale e non convenzionale realizzata da Daniel è possibile addentrarsi e penetrare a fondo dentro il suo paradigmatico mondo interiore, che si manifesta ed emerge in modo vigoroso, prorompente, energico, con un’impronta d’ispirazione che coniuga perfettamente la parte istintiva e inconscia con quella razionale e ragionata. La formulazione compositiva elaborata da Daniel appare sempre dirompente e convincente, con un intercalare incalzante di moduli e di sequenze strutturali, di palinsesti sempre equilibrati, seppur gestiti in modo spontaneo e scevro da inibizioni e costrizioni. Il gesto e l’atto creativo non sono mai forzati da movimenti imposti, ma vengono lasciati fluidamente dinamici e consentono di accentuare non soltanto la fase esecutiva materiale, ma anche quella non immediatamente visibile e percepibile, scaturita e generata dal coacervo di sentimenti, sensazioni, pathos emozionale, offrendo un’esplosione in commistione ad intreccio, una corposa alchimia di vitalità e di forza comunicativa. Per Daniel la rappresentazione deve possedere una propria vita intima e intrinseca e deve trasmettere e trasferire all’esterno senza trattenere nulla, deve essere un terreno fertile e fecondo verso il quale lo spettatore può incedere e può accostarsi con autentica propensione e nel quale può simbolicamente seminare e fare germogliare i frutti delle proprie riflessioni, dei propri pensieri anche più reconditi e ancora inespressi. Per Daniel l’arte deve tramutarsi in un’incontenibile forza trainante e deve consentire al fruitore di esplorare ex novo, di scoprire in modo inaspettato e inatteso, di imparare a far uscire allo scoperto anche quell’ego profondo inconscio ancora non palesato e non manifesto. Per Daniel l’arte deve poter infondere positività e speranza, deve offrire un sogno ideale, anche a chi ha smesso di sognare e deve ritrovare quella preziosa capacità di evasione visionaria, che fa tanto bene alla mente, al cuore e all’anima”.

     

     

  • L’anima in movimento nella pittura di Daniel Mannini

    Daniel Mannini è un giovane pittore emergente di notevole talento creativo, che sta compiendo un percorso artistico ammirevole e in continua e costante evoluzione. La Dott.ssa Elena Gollini, che segue e supporta la progressione e la crescita creativa di Mannini ha spiegato alcune caratteristiche peculiari distintive del suo operato e ha evidenziato alcuni tratti esclusivi del suo modus pingendi. In particolare, ha commentato: “Daniel è in una fase creativa incalzante e questo è senza dubbio un fattore assolutamente positivo e molto importante. La curiosità e la fantasia giocano dei ruoli primari dominanti sulla sua ispirazione e lo incitano ancora di più. Il 2020 è stato un anno fruttuoso, proficuo e prolifico nonostante lo strascico emotivo ed emozionale della pandemia Covid-19 dilagante e Daniel ha saputo comunque ottimizzare al meglio lo slancio pittorico e predisporre una produzione meritevole di interesse e di considerazione. Sono certa che anche nel 2021 saprà continuare nel cammino di ricerca e affinare e perfezionare sempre di più le innate doti e il virtuoso talento. Sensibile e volitivo, attraverso la pittura lascia affiorare in superfice la sua anima governata da un moto in costante e continuo movimento, da una trasformazione intrinseca e connaturata al DNA genetico di una personalità camaleontica e trasformista, intraprendente e determinata. Queste componenti caratteriali congenite lo aiutano e lo supportano, garantendo la sua assoluta dedizione e devozione al progetto artistico intrapreso. La sua pittura di matrice e di orientamento astratto costituisce metaforicamente ciò che ognuno di noi può trovare nel luogo più nascosto e segreto, quello che proviene dalla profondità dell’immaginazione fantastica e dalla radice onirica del sogno, da quella matrice onirica avvolgente e coinvolgente, che ci garantisce di conservare e mantenere quel nostro lato fanciullesco e giocoso, di custodire sempre integro e intatto quel cosiddetto fanciullino pascoliano, che ci permette di valorizzare il nostro vivere quotidiano e la dimensione del reale e al contempo di svettare sulle cime di un mondo fantasioso, dove tutto diventa possibile e tutto si avvera come per magia. Nel tumulto pregnante della tavolozza cromatica sempre accesa e vivace, densamente carica e intrisa di tonalità energizzanti, Daniel ci insegna a lasciarci andare al turbinio galvanizzante delle percezioni sensoriali, a lasciarci appagare e compiacere da quel senso piacevole e liberatorio di movimento dinamico, che assomiglia al fruscio e al sibilo del vento, un vento intenso, rassicurante e protettivo che soffia accarezzando i nostri sensi, metafora dell’anima nella sua libertà e assoluta purezza incontaminata”.

     

     

  • Daniel Mannini: una pittura di profonde sensazioni

    L’espressione artistica del pittore Daniel Mannini è caratterizzata da una potente e coinvolgente forza di comunicazione sensoriale e percettiva, che affiora e si palesa tramite l’energia cromatica che si sprigiona dalle immagini evocate, riconducibili a una tendenza di Astrattismo Informale non convenzionale e per certi aspetti accostabile anche alla matrice dell’Action Painting. La Dott.ssa Elena Gollini che segue da vicino e con grande interesse lo stimolante percorso di evoluzione creativa e di ricerca sperimentale compiuta dal giovane intraprendente Mannini ha spiegato: “Nella pittura Daniel esprime al meglio il suo vivace estro e sfodera tutta la sua frizzante fantasia. Le opere sono un trionfo e un tripudio di energia positiva e di creatività libera e affrancata da stilemi accademici e dottrinali e da costrizioni e limitazioni formali vincolanti. Daniel instaura con le proprie opere un rapporto preferenziale, elitario, esclusivo, un rapporto viscerale, intensissimo e profondissimo. Dipinge con grande trasporto e slancio emozionale e con incalzante impatto emotivo, trasferendo allo spettatore il suo vibrante e dinamico dialogo con la sfera dell’inconscio, con il moto incalzante dell’anima, con la dimensione recondita del suo ego più intimo e introspettivo. Le rappresentazioni costituiscono la manifestazione visibile e tangibile della sua anima pura e incontaminata, scevra da scopi opportunistici, nonché da velleità autocelebrative edonistiche. Le composizioni aprono e spalancano verso lo spettatore delle virtuali porte e delle virtuali finestre, sono come delle stanze magiche incantate, che vengono fatte accedere dal fruitore con massima spontaneità e genuinità, senza preclusioni, riserve e condizionamenti. Il protagonista assoluto del suo fare pittorico è lo sguardo costante e continuo rivolto verso il microcosmo-macrocosmo della sua anima ricca e strabordante di pathos e autenticamente votata alla missione-vocazione creativa. La sua fervida e vibrante potenzialità artistica si evidenzia con consapevole e responsabile maturità, spaziando tra colori accesi, densi e corposi che si intrecciano in perfetta commistione alchemica generando forme immaginifiche e fantastiche e producendo una matericità ad effetto plastico, che accentua e aumenta la portata bidimensionale compositiva strutturale ed enfatizza la sintesi di commistione della tavolozza cromatica. La pittura di Daniel gli consente di esprimere tutto il suo mondo interiore, che fuoriesce in modo quasi istintivo, molto energico, di getto, senza un controllo tarpante e affossante, pur gestendo l’atto e il gesto pittorico con padronanza tecnica e strumentale e avvalendosi di una pianificazione ideativa a monte precisa e ponderata. Ecco, come Daniel riesce perfettamente a mescolare e miscelare insieme ragione e passione”.

  • Daniel Mannini: una pittura all’insegna del movimento dinamico

    La pittura astratto-informale di Daniel Mannini è senza dubbio meritevole di attenzione e di considerazione, in quanto l’artista-pittore sta portando avanti con acclarato impegno e dedizione il suo percorso e sta compiendo dei passaggi importanti cruciali e nevralgici nella sua formazione evolutiva avvalorante di crescita progressiva. In particolare, la Dott.ssa Elena Gollini che apprezza le doti e le capacità espressive di Mannini e sta accompagnandolo in un cammino creativo con un percorso tracciato e predisposto ad personam, ha rimarcato e sottolineato: “Nell’attuale commistione spesso disgregante, incongruente, disordinata e caotica in cui si muove l’attuale panorama dell’arte di impronta astratta e il filone dell’informalismo cromatico, Daniel emerge per la serietà composta e sistematica del suo incedere e per la corretta focalizzazione dei traguardi e degli obiettivi da perseguire e da raggiungere. Nella sua sfaccettata formula d’espressione molto attuale e al passo con i tempi e con le moderne inclinazioni, il filo conduttore caratterizzante nei tratti pittorici di Daniel è la rappresentazione del movimento, che talvolta appare e risulta più contenuta e allineata al flusso energetico della composizione stessa, talvolta invece è assolutamente prorompente e dirompente, predominante nella narrazione della sintesi scenica e decisamente avvolgente e coinvolgente, estremamente impattante a livello ottico e visivo, ma non soltanto poiché incide anche sulla profusione di sentimenti, percezioni, emozioni, attimi di vita unici e irripetibili che vengono colti e carpiti dal fruitore e ne conquistano da subito la curiosità e la compartecipazione attiva. Altro elemento molto incisivo e funzionale nella piattaforma compositiva concertata e orchestrata da Daniel, è l’accostamento dei colori e delle sfumature tonali, scelti appositamente nella gamma cromatica vivida e vitale, accesa e marcata, lucente e luminosa, sinuosamente e fluidamente accattivante. Per Daniel il colore rappresenta lo scandaglio intimo che ognuno di noi può trovare e scoprire anche in modo inatteso e inaspettato e per questo ancora più sorprendente e stupefacente. Il suo vissuto funge da spinta per trovare soluzioni sempre nuove e strade da percorrere alternative, mai banali e mai scontate. Proseguendo impavido e tenace verso quegli orizzonti sconfinati e proiettati ad infinitum e palesando tutte quelle risorse provenienti dalla sfera interiore e alimentate dalla voglia di mettersi alla prova, di emergere, di trovare uno sbocco gratificante e un approdo sicuro e appagante. E per Daniel l’arte costituisce proprio il nucleo e il fulcro portante di questo sbocco e di questo approdo”.

     

  • Pubblicata online la mostra “Emozioni sospese” di Viviana Natalini

    La scultrice Viviana Natalini è stata selezionata per la piattaforma di mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. L’esposizione è designata da un titolo molto evocativo “Emozioni sospese” che delinea e definisce al meglio la profondità intrinseca e il concettualismo sotteso che le opere possiedono nella loro pienezza sostanziale e contenutistica, completando il valore formale delle fattezze estetiche. La Dott.ssa Gollini al riguardo ha voluto evidenziare alcuni tratti salienti del fare artistico della Natalini commentando: “I lavori abilmente e sapientemente realizzati da Viviana rimandano ad un tipo di ricerca, che si sostanzia in una figurazione che attinge e guarda al passato della tradizione sempre attuale e intramontabile dell’arte scultorea, ma al contempo osservandoli attentamente contengono anche una matrice di esplicazione attuale e contemporanea, filiazione e derivazione di una rivisitazione compiuta in chiave moderna molto accattivante, per rispondere ai gusti e alle preferenze odierne e risultare al passo con i tempi. Dunque, da una parte Viviana rispettando le lezioni e gli insegnamenti dei maestri scultori del passato, recupera quanto le serve e lo metabolizza ed estrapola una sua personale e distintiva formula stilistica espressiva molto convincente, con soluzioni compositive di ottima resa scenica e un’intensa atmosfera rievocativa. Il ruolo attoriale principe dei soggetti protagonisti della sua arte scultorea parla un linguaggio subito fruibile e facilmente comprensibile e si rivolge al fruitore, che resta conquistato e viene coinvolto dalla dimensione delle emozioni e dei sentimenti scaturiti e innervati nell’essenza delle creazioni, che si sprigiona con assoluta forza vitale e aumenta il potere tridimensionale plastico dell’opera. Le tematiche scelte da Viviana spaziano su più fronti dimostrando la fantasiosa immaginazione e l’estro vibrante. Le sculture di Viviana risentono positivamente della sua gioia di vivere, della sua passionale e viscerale propensione verso l’ideale del bello e della bellezza, che deve trasmettere un senso di appagante piacere nell’osservatore. Le opere sono quindi la traslazione simbolica e metaforica dei luoghi dell’anima serena e degli sguardi del cuore pieno e carico di luce vitale. L’arte per Viviana deve avere un effetto benefico, quasi taumaturgico e deve avere una riconosciuta valenza universale. L’arte deve custodire anche quanto di sotteso al visibile e di nascosto tra le pieghe e gli anfratti della psiche e dell’inconscio, in una visionarietà magicamente misteriosa molto affascinante, che lascia emergere e affiorare istanze di impaginazione metaforica, allegorica e allusiva, pregnanti di un sentimento e di un pensiero rivelatorio”. “D’altra parte ogni epoca interroga il passato con la richiesta di una risposta utile al presente, o in ogni caso consonante con lo spirito del tempo” (Walter Barberis).

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/emozioni-sospese-viviana-natalini

  • Spring Wedding Workshop: ingredienti principali amore e passione

    Oggetto del corso di Oui Fleurs l’allestimento a tutto tondo di un matrimonio a partire dalla composizione floreale fino alla messa in opera di tutti i particolari.

     L’evento, curato in tutti i dettagli, si è tenuto presso la Tenuta Torre Rossa a San Gersolé – Torre Rosse nei giorni 20, 21 e 22 maggio. Carolina Virginia Rubbini, anima di Oui Fleurs, realizza un sogno per i 13 partecipanti arrivati lunedì mattina tra le colline toscane: flower designer, fioristi e aspiranti tali hanno trovato stimoli per il proprio business e ispirazione per la propria arte.

    In un’aria amichevole e allegra professionisti del settore wedding ed esperti di composizione floreale si sono scambiati consigli e suggestioni, rendendo l’esperienza di questo Spring Wedding Workshop ancora più completa. Rispetto alla scorsa edizione a Cortina, i partecipanti hanno goduto di una panoramica a trecentosessanta gradi di tutti i settori che compongono un evento complesso e stratificato come un matrimonio.

    I giorni alla Flowers School sono trascorsi in un’atmosfera fiabesca, rilassata e produttiva. La prima giornata è volata tra l’arrivo delle partecipanti, le presentazioni e il via ai lavori, iniziati tra acquerelli floreali e schizzi botanici. A seguire un’approfondita lezione di marketing con le wedding planner Eva e Clara di Chic Weddings che hanno fornito consulenza su come presentarsi a un wedding planner per partecipare alla realizzazione di matrimoni di alto livello. L’ultima parte della giornata è stata riservata ai timbri e alle tecniche di natural printing a partire dalle piante e dai fiori.
    La seconda giornata, all’insegna dei fiori, ha visto i partecipanti all’opera con i veri e propri protagonisti del workshop. Sono stati composti i centri tavola, i segnaposto e i tableau de mariage per l’allestimento della cena e la preparazione della chiesa. Successivamente i partecipanti si sono esercitati nell’arte della calligrafia con Betty Soldi per poi concludere i lavori in un’atmosfera suggestiva durante la cena servita da San Brite.
    L’ultimo giorno è trascorso intorno agli accessori per gli sposi, le bottoniere e i bouquet, trasformati in importanti accessori dello shooting fotografico dedicato a un abito da sposa Vera Wang della collezione 2020 fornito da Boutique Alba.

    http://www.ouibologna.com/

     

    Oui Fleurs

    Carolina Virginia Rubbini realizza raffinate composizioni floreali dal 2009 e sviluppa il suo particolare stile a partire dall’altissima qualità dei fiori scelti e dalla cura estrema per i dettagli. Propone consulenza su misura per eventi trovando il vestito giusto per ogni tipologia di festa e celebrazione: in un magazzino di oltre 300 mq di meraviglie Oui Fleurs raccoglie materiali per ogni tipo di allestimento, dal matrimonio country al vintage fino alle scelte più classiche.
    Amante della camomilla e dei lillà, anni di esperienza per diversi brand hanno formato il suo stile inconfondibile fatto di semplicità e di profumi intensi che si accompagna a competenze che abbracciano l’intero styling dell’evento e la sua mise en place.
    Ispirata dalla formazione con Tulipina design, flower designer famosa a livello internazionale per l’allestimento di matrimoni lussuosi, ha maturato negli anni l’arte della disposizione dei fiori recisi e l’espressione artistica attraverso la natura organica, siano essi rami, fogliame, erbe, o fiori. La sua arte permette di scegliere i fiori in base a diversi fattori e disporli armonicamente per creare un elemento ornamentale che rispetti i principi di equilibrio e armonia, senza sottovalutare l’importanza dei contenitori complementari e di come si collocano nell’ambiente a loro destinato.
    Le composizioni indimenticabili di Carolina arredano gli spazi e lasciano un segno nella memoria grazie alla loro originalità e unicità.

  • Matteo Baroni. Firenze e l’arte ecosostenibile dei Flockers

    Installazione Flockers di Matteo Baroni

    Domani alle 13.30 in Piazza dei Tre Re, nel cuore di Firenze, potrete assistere alla presentazione dell’installazione FLOCKERS dell’artista Matteo Baroni.

    Alla presenza del Sindaco di Firenze, Nardella, l’intalazione FLOCKERS sarà innalzata nel cielo di Firenze. Sostengono questo progetto il Comune di Firenze, Camera di Commercio, Unesco, Angeli del Bello, Casa Circondariale di Busto Arsizio, Confindustria Firenze. Cartella stampa, QUI. 

    Il progetto continuerà per quattro mesi anche con la collaborazione dei detenuti della Casa Circondariale di Busto Arsizio (VA), gli elaborati del laboratorio di scultura che sarà diretto da Baroni, andranno ad integrare l’opera.

    L’arte diventa il mezzo per creare sinergie tra cittadinanza, imprese ed Enti Locali. L’installazione Flockers può essere richiesta in ogni Comunune italiano attraverso il modulo FLOCKER REQUESTS

  • Prodotti Enogastronomici Tipici in Toscana

    I prodotti enogastronomici tipici in Toscana sono il frutto di lavorazioni agricole e di allevamento animale le cui metodologie di produzione, conservazione e stagionatura derivano dalla antica tradizione di questa zona di italia che fin dall’antichità era nota per la eccellenza dei suoi prodotti.
    I cibi tipici in Toscana possano contare su una varietà che affonda le proprie radici nelle particolarità e tipicità delle diverse zone di questa regione italiana.
    Le differenze ambientali, sociali e storiche che si sono radicate nei secoli nelle diverse zone della Toscana hanno portato i prodotti tipici di questa zona ad essere un’offerta di prodotti tipici tra le più ampie e variegate.
    La genuinità e la bontà dei prodotti enogastronomici toscani sono apprezzati e richiesti in tutte le zone del mondo, tanto che alcuni di questi sono presenti nei menu dei migliori ristoranti internazionali o serviti durante i catering Firenze più esclusivi dove sono considerati dei veri capolavori del gusto.
    Partendo dai primi piatti di pane come la ribollita per proseguire con gli eccellenti salumi questi prodotti di origine popolare sono considerati dei veri must per chi visita Firenze o le altre città della Toscana.
    Ma i prodotti tipici in Toscana non hanno soltanto origine dalla tradizione popolare, esistono anche piatti di origine ricca come la bistecca alla fiorentina, che è realizzata con uno dei tagli più morbidi e gustosi della carne di razza chianina.
    Anche altre carni come quelle di selvaggina sono parte della tradizione culinaria toscana che vengono spesso cucinate arrosto e con contorni di patate e verdure perfettamente cucinate al forno.
    Anche i dolci rappresentano una vera eccellenza dei cibi tipici toscani, oltre a quelli di origine popolare come i cantucci di prato ci sono anche dolci molto elaborati come lo zuccotto che ancora è possibile trovare nelle migliori pasticcerie di Firenze e delle altre città italiane.
    Tra i dolci molto apprezzati c’è anche la schiacciata con l’uva fatta generalmente in autunno con il frutto di stagione e la famosissima e caratteristica schiacciata alla fiorentina, che oggi è possibile anche richiedere farcita con crema, panna o chantilly a seconda dei gusti personali.

  • Scientology informa i cittadini toscani sui pericoli degli stupefacenti

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze, Lucca, Livorno e a Lamporecchio centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • I volontari di Scientology in azione in Toscana contro la droga

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze, Lucca e Livorno centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Cosa si può fare contro la diffusione della droga tra i giovani?

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze, Lucca e Viareggio centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Le droghe sono un problema sociale, Scientology fa qualcosa a riguardo

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze, Lucca e Viareggio centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • A Firenze e a Lucca i volontari Un Mondo Libero dalla Droga distribuiscono opuscoli informativi sugli stupefacenti

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze e Lucca centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • I love Ostrica a Firenze. I gioielli del mare per l’Esquire Cocktail Party

    In occasione di Pitti Immagine Uomo, la manifestazione di riferimento a livello globale per il menswear e il lifestyle contemporaneo prevista a Firenze dall’8 all’11 gennaio, si è tenuto ieri, presso il prestigioso Relais Santa Croce, l’Esquire Cocktail Party.

    Lo storico palazzo del ‘700 ha rappresentato il degno sfondo per un party esclusivo, tra affreschi originali ed elementi di design contemporaneo.

    A deliziare gli ospiti presenti, I love Ostrica, la realtà innovativa di Luca Nicoli, punto di riferimento in Italia per il luxury fish. Ad accoglierli, Ostriche irlandesi, francesi e italiane a disposizione del pubblico, per un apericena itinerante nelle diverse sale dell’hotel: i partecipanti hanno potuto gustare l’ostrica Cocollos, allevata nel nord ovest dell’Irlanda, l’ostrica Fine de France, dalla Francia di Marennes-Óleron e la Sandalia, ostrica italiana da Tortolì (Sardegna).

    I LOVE OSTRICA nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • A Lucca e a Firenze i volontari di Un Mondo Libero dalla Droga distribuiscono opuscoli informativi sugli stupefacenti

    In Italia l’età media alla quale si fa uso di droga per la prima volta è ormai sceso a 14 anni. I ragazzi cominciano con marijuana e alcool; quando lo sballo non è più sufficiente, alcuni di loro passano ad altre sostanze come eroina, cocaina e tutte le mille varietà delle moderne droghe sintetiche.

    Lo spacciatore usa di solito frasi di questo tipo per convincere un potenziale cliente: “Dopo una volta non ne sarai schiavo”, “Un tiro non ti farà male”, “Con mezza pasticca ti divertirai”, “Con la cocaina ti sballerai tutta la notte”, “L’eroina è il massimo dell’euforia”, “L’LSD ti aiuterà a dimenticare i problemi”. Tutte bugie pericolose, a volte mortalmente pericolose!

    Raggiungere i giovani prima che lo facciano gli spacciatori: ecco lo scopo dei volontari dell’associazione “Un Mondo Libero dalla Droga”. Chi spaccia stupefacenti lo fa per soldi, è consapevole che danneggia le altre persone e prende di mira i soggetti più deboli, cioè i ragazzi. Cosa rende i giovani immuni agli inganni degli spacciatori? L’informazione. Chi è correttamente informato sugli effetti delle droghe, avrà il 40% in meno di probabilità di farne uso. Tradotto in termini pratici, l’informazione salva vite, letteralmente.

    Questa settimana i volontari hanno distribuito a Lucca e Firenze centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • I volontari della Chiesa di Scientology combattono la cultura della droga a Firenze, Lucca e Viareggio

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze, Lucca e Viareggio centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Prosegue la campagna informativa della Chiesa di Scientology sulle droghe

    In Italia l’età media alla quale si fa uso di droga per la prima volta è ormai sceso a 14 anni. I ragazzi cominciano con marijuana e alcool; quando lo sballo non è più sufficiente, alcuni di loro passano ad altre sostanze come eroina, cocaina e tutte le mille varietà delle moderne droghe sintetiche.

    Raggiungere i giovani prima che lo facciano gli spacciatori: ecco lo scopo dei volontari dell’associazione “Un Mondo Libero dalla Droga”. Chi spaccia stupefacenti lo fa per soldi, è consapevole che danneggia le altre persone e prende di mira i soggetti più deboli, cioè i ragazzi. Cosa rende i giovani immuni agli inganni degli spacciatori? L’informazione. Chi è correttamente informato sugli effetti delle droghe, avrà il 40% in meno di probabilità di farne uso. Tradotto in termini pratici, l’informazione salva vite, letteralmente.

    Lo spacciatore usa di solito frasi di questo tipo per convincere un potenziale cliente: “Dopo una volta non ne sarai schiavo”, “Un tiro non ti farà male”, “Con mezza pasticca ti divertirai”, “Con la cocaina ti sballerai tutta la notte”, “L’eroina è il massimo dell’euforia”, “L’LSD ti aiuterà a dimenticare i problemi”. Tutte bugie pericolose, a volte mortalmente pericolose!

    Questa settimana i volontari hanno distribuito a Lucca e Firenze centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • I volontari di Scientology informano i fiorentini e i lucchesi sui pericoli delle droghe

    Raggiungere i giovani prima che lo facciano gli spacciatori: ecco lo scopo dei volontari dell’associazione “Un Mondo Libero dalla Droga”. Chi spaccia stupefacenti lo fa per soldi, e prende di mira i soggetti più deboli, cioè i ragazzi. Cosa rende i giovani immuni agli inganni degli spacciatori? L’informazione. Chi è correttamente informato sugli effetti delle droghe, avrà il 40% in meno di probabilità di farne uso. Tradotto in termini pratici, l’informazione salva vite, letteralmente.

    Lo spacciatore usa di solito frasi di questo tipo per convincere un potenziale cliente: “Dopo una volta non ne sarai schiavo”, “Un tiro non ti farà male”, “Con mezza pasticca ti divertirai”, “Con la cocaina ti sballerai tutta la notte”, “L’eroina è il massimo dell’euforia”, “L’LSD ti aiuterà a dimenticare i problemi”. Tutte bugie pericolose, a volte mortalmente pericolose!

    Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni portando avanti la campagna informativa “Dico no alla droga”. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Lucca e Firenze centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Prosegue il successo del cortometraggio di Emanuela Mascherini “Come la prima volta”. Il 21 novembre aprirà a Firenze il Festival Internazionale Cinema e Donne.

    “Come la prima volta” di Emanuela Mascherini, prosegue il suo percorso con numerosi successi.

    Dopo l’anteprima in selezione al concorso “I love Gai –  giovani autori italiani 2018” che si è tenuto durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e  i premi ricevuti al Montecatini International short film festival come Miglior cortometraggio Fedic, una menzione speciale a Giusi merli come miglior attrice e l’inserimento all’interno del Montecatini International Road Show come primo cortometraggio italiano che porteranno in giro per il mondo, “Come la prima volta” aprirà a Firenze il 21 novembre alle ore 15.00 la 40^ edizione del Festival Internazionale Cinema e Donne in cui sarà proiettata in anteprima nazionale, al cinema della Compagnia, la versione  estesa da 28’ minuti.

     

    Presenti all’appuntamento la regista, la produzione, parte del cast tecnico e artistico e l’attrice Giusi Merli.

     

    Ma gli appuntamenti non terminano qui. La prossima tappa, infatti, sarà  Martedì 4 dicembre dalle ore 15 a Roma, al Teatro OFF OFF di via Giulia, nella selezione ufficiale del prestigioso Afrodite Shorts, festival sul cinema al femminile, organizzato dall’Associazione Donne nell’Audiovisivo, in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio / Italian Short Film Center.

    E la successiva all’Asti Film Festival il 16 dicembre.

    COME LA PRIMA VOLTA è prodotto dalla casa di produzione Pagliai Film Group, con il contributo del Nuovo Imaie, la produzione esecutiva di Ecoframes FIlm&TV, la collaborazione di Toscana Film Commission e il patrocinio di A.I.M.A Associazione Italiana Malattia di Alzheimer.

     

     

  • A Firenze prosegue la campagna antidroga della Chiesa di Scientology

    Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni portando avanti la campagna informativa “Dico no alla droga”. Si tratta di una campagna internazionale a cui aderiscono le Chiese di Scientology di tutto il mondo, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole.

    A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard