Tag: fiori

  • La floriterapia Moderna: non medicina “alternativa” , ma un’azione sinergica alle cure convenzionali

    Le essenze floreali che risolvono gli squilibri energetici arrivano dall’Italia, ma anche da Australia e California

     

    Ogni individuo è differente, ed ognuno può quindi guarire in maniera diversa, ricevendo benefici da differenti terapie anche a seconda delle proprie condizioni personali e del proprio stato emotivo. Convinzione comune è che la medicina classica (intesa come la moderna medicina occidentale) e la medicina naturale debbano essere contrapposte, e non possano integrarsi.

    Si possono distinguere due tipi di pensiero:

    • Allopatico, che si focalizza sui sintomi e utilizza cure, principi farmacologici o azioni curative per contrastarli. Secondo questo approccio, ogni malattia si manifesterebbe nello stesso modo in tutti gli individui.
    • Olistico, che prende in considerazione anche gli aspetti non meramente “chimici” del corpo, ovvero elementi immateriali quali l’energia e l’equilibrio interiore. Tra le discipline olistiche rientrano quindi le cure tradizionali e a base naturale, come la floriterapia.

    Certamente ci sarà chi è più incline ad una scuola di pensiero o all’altra, addirittura con un sentimento di diffidenza verso quella opposta. Ma l’approccio più moderno a queste due metodologie, è quello di integrarle. Questo in modo che possano sostenersi l’una con l’altra adattandosi al singolo caso, e perseguendo come fine ultimo il benessere sia fisico che psicologico del paziente.

    Chi è scettico nei confronti della naturopatia, crede che la scienza fornisca elementi sufficienti per trattare qualunque disturbo, e che tutto si possa curare seguendo sempre gli stessi protocolli, variando soltanto dosi e frequenza delle somministrazioni.

    Pur non contestando i grandi progressi e le soluzioni fornite dalla scienza, chi pratica o si sottopone a uno o più tipi di terapie definite di medicina “alternativa”, crede che la scienza fornisca solo una porzione di conoscenza della realtà. Secondo queste persone, la malattia o il disturbo nascerebbero quindi da un problema specifico del singolo paziente, che ogni individuo manifesta in tempi e modi del tutto personali, necessitando di cure e rimedi cuciti su misura.

    Le terapie olistiche di Medicina “Vibrazionale” non si propongono quindi di guarire le malattie a livello del corpo, fornendo una “alternativa” alla medicina classica, ma vanno ad intervenire sulle energie metafisiche, quali i pensieri, le emozioni e l’energia interiore, al fine di portarvi equilibrio.

    Lo squilibrio dell’assetto energetico, porterebbe infatti a stati emotivi negativi, terreno fertile per lo sviluppo di malattie, ed allo stesso tempo un ostacolo per guarirne.

     

    Floriterapia ed i Fiori di Bach

     

    Le origini della floriterapia sono da ricercarsi nell’antica “Dottrina delle Segnature”, che studiava le proprietà terapeutiche delle erbe medicinali. Padre della floriterapia è considerato Edward Bach, medico inglese vissuto tra il XIX e XX secolo in Gran Bretagna. Negli anni ‘30 Bach individuò in 38 fiori, i cosiddetti “Fiori di
    Bach”, altrettanti rimedi utili per sbloccare la forza reattiva di un individuo.

    Ognuno di questi rimedi floreali, è indicato per risolvere diversi squilibri della personalità, che portano a stati emotivi negativi (quali ansia, incertezza, svogliatezza, rigidità mentale,…), con il fine di riconnettere il paziente al proprio Sé più vero. Tra i 38 fiori individuati dal medico figurano piante “comuni” in Europa, quali il pino, il prugno, il castagno, l’ulivo, la genziana, la rosa canina… in Italia se ne può reperire la quasi totalità. I fiori di Bach originali vengono tutt’ora raccolti e preparati secondo la ricetta e le rigide indicazioni di Edward Bach.

     

    Le essenze floreali provenienti dal mondo

     

    Con l’evoluzione della floriterapia negli ultimi decenni, a questi fiori si sono aggiunte anche altre varietà di fiori provenienti da luoghi “mistici”: Più di 60 fiori Australiani vengono raccolti nel “bush”, l’entroterra australiano, nonché oltre 100 Fiori Californiani, provenienti dalle pendici della Sierra Nevada. Alcune di queste essenze sono oggi rese disponibili per curare in maniera specifica anche gli animali da compagnia.

     

    Chi può trarre beneficio dalle essenze floreali

     

    Una delle caratteristiche per cui i le essenze floreali sono così apprezzate, e raccomandabili a tutti, è che non hanno controindicazioni, né incompatibilità con i medicinali. Qualora un paziente assumesse un fiore dedicato ad un disequilibrio che non presenta personalmente, non si avrebbero eventi avversi.

    Che si sia improntati o meno a credere nei principi e nella potenzialità della medicina naturale e delle terapie vibrazionali, anche un possibile effetto rilassante o placebo derivante dal provare queste essenze potrebbe portare ad una buona predisposizione mentale, capace di agevolare la guarigione.

     

    La floriterapia a supporto della salute e di una “vita sana”

     

    Salute del corpo e stato d’animo non sono scissi.

     

    Per guarire, oltre che trattare il sintomo, è utile e necessario curare lo stato emotivo negativo alla base, sviluppando uno stato positivo o una virtù contrapposta, in modo da entrare in uno stato armonico il più favorevole possibile alla guarigione.

    Affidarsi alla floriterapia non significa soltanto “curarsi con i fiori”, ma abbracciare una filosofia che considera l’individuo non solo nelle sue componenti organiche, ma anche emotive e psicologiche. In un approccio moderno alla medicina, la salute globale non è vista come semplice assenza di malattia, ma benessere globale di corpo, mente, società e ambiente, e anche come evoluzione psicofisica.

    I rimedi naturali e la floriterapia si integrano quindi in un concetto di “vita sana” che contempera uno stato fisico ottimale, un’alimentazione corretta ed un solido equilibrio interiore.

     

    A cura della Farmacia di Montelupone in provincia di Macerata, specialisti in floriterapia.

    Farmaciamontelupone.it

  • È online la mostra “Arte e sentimento” di Daniela Ghione

    La mostra dell’artista Daniela Ghione è stata ufficialmente inserita all’interno della piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini, che accoglie un selezionato gruppo di meritevoli talenti creativi contemporanei. Il titolo designato per l’esposizione è davvero molto significativo “Arte e sentimento”. Con questo particolare titolo si vuole dare risalto alla profonda e intensa componente di afflato sentimentale ed emozionale, che guida, sorregge e sostiene l’operato artistico della Ghione. Al riguardo la Dott.ssa Gollini ha tenuto a rimarcare evidenziando con alcune riflessioni critiche la portata sostanziale elevata dell’arte della Ghione. In particolare ha dichiarato: “Nel voler dare il meritato risalto allo slancio trainante di Daniela ho pensato a questo titolo molto calzante, che racchiude un corollario di concetti e di messaggio fortemente connessi e coesi alla sfera interiore e intima, che accompagna l’ispirazione creativa in ogni fase. Daniela nella sua vocazione viene coinvolta totalmente a livello percettivo e sensoriale e si lascia trasportare dall’enfasi pura e incondizionata del moto dell’anima, dalle pulsioni del cuore, dal vibrante anelito e respiro vitale incondizionato che il suo ego introspettivo più recondito lascia affiorare in superficie, affinché si palesi e si manifesti all’interno della sua variegata produzione. Questa profusione di pathos si sprigiona a tutto tondo e avvolge il fruitore, che viene subito attirato e conquistato dal trasporto espressivo prorompente. La capacità comunicativa della narrazione viene dunque rafforzata e rinvigorita e diventa un linguaggio di spontanea autenticità, di genuina corresponsione. Fondamentale per Daniela è dare il massimo risalto di importanza all’elemento floreale, nella sua dinamica vitalità, nella sua simbolica valenza, nel suo coinvolgente registro metaforico cifrato e codificato che cattura e rapisce lo spettatore. Il fiore diventa protagonista per eccellenza e per antonomasia del suo percorso di ricerca e di sperimentazione, assume e acquista un ruolo chiave, una posizione privilegiata indiscussa. Tramite la presenza della componente floreale Daniela edifica e costruisce un palinsesto scenico molto elegante, raffinato e garbatamente ricercato, ma al tempo stesso anche molto allegro, gioioso, brioso, trasferendo allo spettatore una ventata di positiva energia. Da ogni opera Daniela trae un proprio prezioso tassello, che accorpa e intreccia in uno speciale mosaico che include insieme arte e vita. All’aspetto formale di piacevolissimo impatto ottico e visivo, Daniela riesce impeccabilmente a fondere l’aspetto contenutistico sotteso e insito, all’insegna di un’arte che si completa di pregnanti assonanze e di rispondenze sublimi e subliminali”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/arte-e-sentimento-ghione/

  • È online la mostra personale di Angelo Oliboni dal titolo “Pittura emozionale”

    La piattaforma delle mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini ospita la personale di Angelo Oliboni intitolata “Pittura emozionale” tutta quanta dedicata a celebrare e a rendere omaggio al variopinto, incantevole e poetico mondo floreale, che ha ispirato l’artista a realizzare un circuito di opere di particolare formulazione, molto impattanti nella resa compositiva e nell’orchestrazione scenica d’insieme. Per la mostra sono stati selezionati 20 quadri particolarmente rappresentativi di questo interessante e stimolante filone tematico, che da sempre suscita e alimenta l’attenzione sensibile da parte del mondo artistico e si inserisce a buon conto e a buon diritto come un tassello importante e pregevole nel multiforme campo applicativo della storia dell’arte dall’antichità fino ai giorni nostri, mantenendo intatta e inalterata la sua speciale dimensione accattivante di allure e di magia intramontabile e sempre attuale. La Dott.ssa Elena Gollini nel mettere in evidenza le significative connotazioni distintive qualificanti e avvaloranti della poetica espressiva di Oliboni ha commentato: “Angelo racconta in questi quadri una propria ricerca, che parte dalla lontanissima tradizione del culto dei fiori e della loro bellezza idilliaca e dell’amore verso la Natura in generale e arriva fino ai giorni nostri, traslandone e rivisitandone i contenuti e i significati più salienti e imprimendoli all’interno della propria personale e soggettiva narrazione visiva e visionaria, per ottenere delle soluzioni pittoriche con un imprinting caratterizzante esclusivo e ricavarsi una propria specifica direzione di orientamento indipendente e affrancato, scevro da tentativi di emulazione copiativa e focalizzato sul conferire al fiore una simbolica proiezione articolata e sfaccettata su più piani e su più livelli. Oltre all’aspetto estetico e formale, Angelo vuole fare emergere e affiorare la componente del messaggio insito e sotteso connesso e collegato al fiore, che possiede una sua genetica purezza assoluta, incontaminata e inviolabile. Angelo utilizza una tavolozza cromatica accesa, vitale, vivace, plasticamente corposa, marcata, densa e intensa, per imprimere uno slancio dinamico come se i fiori rievocati potessero quasi essere colti e raccolti dallo spettatore senza limitarsi soltanto ad ammirarli visivamente, stabilendo un virtuale contatto tattile ancora più permeante, avvolgente e coinvolgente, per aumentare la portata recettiva e le percezioni sensoriali. Angelo offre attraverso questo suo percorso di inno al fiore e alla Natura in generale l’occasione anche per pensare e soffermarsi e riflettere sull’importanza di tutelare, proteggere e salvaguardare quanto di bello ci circonda nel nostro habitat, nel nostro Paradiso terreno naturale, trasmettendo un’esortazione sociale e collettiva molto preziosa come testimonianza di esempio a modello”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/pittura-emozionale-angelo-oliboni/

  • Mario Carrieri. Amata bellezza, Fiori e visioni a Villa Carlotta

    Villa Carlotta chiude la sua stagione di mostre con Mario Carrieri. Amata bellezza, fiori e visioni a Villa Carlotta (15 settembre- 4 novembre 2018) un’esposizione fotografica dedicata al mondo floreale riletto attraverso l’obiettivo di un maestro del XX secolo.

    Una serie di opere di grandi dimensioni allestite in vari ambienti della villa offre la possibilità di accostarsi alla incessante ricerca fotografica portata avanti da Carrieri negli ultimi decenni concentrandosi unicamente su un soggetto: i fiori.

    Lo sguardo di questo artista rilegge un soggetto tradizionale della pittura e della fotografia in una chiave totalmente inedita, componendo grandi palcoscenici di una visionaria opera teatrale senza tempo, nella quale innocenti fiori-attori recitano una tragedia shakesperiana sull’eterna fragilità della bellezza e sul suo dolore senza fine.

    Con la sua luce spietata Mario Carrieri fa emergere dai fiori l’incanto e il dramma che animano ogni creatura.  Le opere di grande formato colpiscono dritte la sensibilità dell’osservatore, coinvolgendolo nel sentimento del pathos universale.

    Mario Carrieri (Milano, 1932) è uno dei protagonisti della fotografia italiana, fin da quando nel 1959 pubblica Milano, Italia, un libro fotografico fondamentale, di cui si conservano alcuni scatti nelle collezioni del MOMA di New York e di altri musei internazionali, capace di innestare sull’eredità del neorealismo forti accenti di poesia esistenziale e di drammaticità visionaria. Negli anni a seguire si dedica a un’intensa attività nel campo della fotografia di opere d’arte, impegnandosi in progetti editoriali di grande rilievo, realizzando campagne fotografiche nei più importanti musei del mondo, dall’Europa all’America. Il suo uso peculiare della luce lo rende uno dei più sensibili interpreti fotografici della scultura, che indaga a più riprese nel corso degli anni Settanta in una serie di scatti che nel 1981 confluiscono in una mostra al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. Parallelamente si dedica alle riprese di design e architettura, con un’operosità ininterrotta che lo porta a seguire ai quattro angoli del mondo il lavoro di molti dei più apprezzati architetti del nostro tempo, tra i quali si devono ricordare almeno i nomi di Renzo Piano, Michele De Lucchi, Aldo Rossi, Norman Foster, Richard Meier e Rem Koolhass.

    Le immagini stampa della mostra sono disponibili al link: http://bit.ly/Villacarlotta

    MARIO CARRIERI. AMATA BELLEZZA, fiori e visioni
    15 settembre- 4 novembre 2018
    A cura di Maria Angela Previtera
    Villa Carlotta
    Via Regina 2 – 22016 TREMEZZINA (CO)

     

    ORARI
    Dal 15 al 30 settembre 09.00 – 19.30 (ultimo biglietto ore 18.30 – chiusura museo ore 19.00)
    Dal 01 al 28 ottobre 09.30 – 18.30 (ultimo biglietto ore 17.00 – chiusura museo ore 17.30)
    Dal 29 ottobre al 4 novembre 10.00 – 17.00 (ultimo biglietto ore 16.00 – chiusura museo ore 16.30)

     

    PREZZI
    Adulto € 10,00
    Over 65 € 8,00 (con carta di identità)
    Studente € 5,00 (da 6 a 26 anni con tesserino scolastico/universitario)
    Bambini (da 0 a 5 anni) Ingresso gratuito
    Famiglia (2 adulti + bambini da 6 a 18 anni): € 20,00
    Comitive oltre 20 persone € 8,00
    Scolaresche oltre 20 persone € 4,00

     

    INFORMAZIONI
    0344 40405
    [email protected]

     

    Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO) aderiscono alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia, associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti. Ne fanno parte anche l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS). La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

  • Floreka 2018. Donne e Natura

    Torna questo weekend presso il parco di Gorle l’appuntamento con Floreka, kermesse dedicata ai giardini, alla natura ed alle arti creative “green” organizzato dall’Associazione Petali e Parole, giunta alla sua 11esima edizione che lo scorso anno è riuscita a coinvolgere oltre 7 mila persone e che quest’anno punta a fare ancora di più con una veste tutta femminile.

    Gli incontri a corollario della mostra-mercato, infatti, avranno per protagoniste le donne: Elena Macellari, Simonetta Chiarugi, Cristina Mostosi e Camilla Zanarotti racconteranno come, spesso senza preavviso, la natura sia entrata a far parte della loro vite, diventando il loro mestiere prediletto. Ma attenzione, non si parlerà solo di “donne e fiori”, infatti, molti saranno gli appuntamenti che coinvolgeranno grandi e piccoli con laboratori, corsi, show coking, flash mob  mostra fotografica «Lumen Print» e tanti altri appuntamenti pensati per soddisfare tutti i gusti.

    Novità di quest’anno, della rassegna, è la volontà di dare voce alle antiche tradizioni ( il masi spinato di Gandino) e alle giovani idee imprenditoriali green (il Tropico dei Colli) che hanno deciso di riscoprire e recuperare la terra  e a chi coltiva fiori e si inventa un mestiere, come accaduto con Edwin e Nitsuhe con il loro progetto Tulipani Italiani.

    Per info: http://florekabg.wixsite.com/floreka

  • La Rete degli Orti Botanici della Lombardia sboccia di iniziative

    Sabato 21 e domenica 22 dal Lago Maggiore al Mar Ligure diverse le occasioni per parlare di biodiversità e conservazione delle specie tra mostre, campagne di sensibilizzazione e rassegne floreali

    I primi raggi di sole scaldano il suolo, nuove fioriture colorano prati e giardini, l’aria è profumata e frizzantina: un’occasione per tutti di partecipare alla Giornata Mondiale della Terra di domenica 22 aprile, per dare un segno di consapevolezza e responsabilità verso l’ambiente.

    Come contribuire a questa missione? La Rete degli Orti Botanici della Lombardiapropone con grande entusiasmo una serie di appuntamenti e iniziative dedicate all’universo green e rivolte a grandi e piccini, nella cornice di due rassegne floreali:l’Infiorita di Ispra, la mostra mercato sul Lago Maggiore con l’evento collaterale Seduzione Repulsione – quello che le piante non dicono presso Villa Quassa e Euroflora 2018, l‘esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale di Genova. In entrambe le iniziative, la Rete degli Orti Botanici della Lombardia racconterà SEMIami piantami, la campagna di conservazione per la salvaguardia della biodiversità delle piante e di sensibilizzazione attraverso la diffusione di semi di alcune tra le più belle piante spontanee coltivate e curate all’interno degli orti botanici della Rete: chiunque vorrà, potrà richiedere una bustina di semi a scelta tra 10 selezionati da piantare per contribuire alla mission della Rete.

    “Ci apprestiamo a vivere e a condividere appuntamenti importanti, che daranno la possibilità di conoscere le piante, anche nei loro aspetti meno conosciuti – anticipa Silvia Paola Assini, presidente della Rete degli Orti Botanici – Il nostro è un pianeta fragile che va preservato e proprio dalle piante possono arrivare opportunità irrinunciabili per garantire la sopravvivenza nostra e quella della Terra”.

    INFIORITA DI ISPRA, 21-22 APRILE
    Il suggestivo Lago Maggiore farà da sfondo il 21 e 22 aprile all’InFiorita di Ispra, una mostra mercato florovivaistica pensata per far conoscere e apprezzare fiori e piante del territorio con un calendario ricco di iniziative per far innamorare ancora di più i green lovers di tutte le età.

    Soprattutto al pubblico più giovane sono rivolti gli appuntamenti che si terranno al “Cortile dei Curiosi”, luogo d’apprendimento, didattica e scambio con le Istituzioni. Per l’occasione, sabato 21 alle ore 16, Silvia Paola Assini, presidente della Rete e ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Pavia, presenterà RisVolta – Growing light, il primo prototipo funzionante sviluppato dall’università di Pavia che produce elettricità partendo da piante viventi con l’obiettivo di coltivare luce senza danneggiare le piante, e parlerà di biodiversità vegetale nel Parco del Ticino.

    E ancora la mostra itinerante dedicata a comportamenti e meccanismi di sopravvivenza delle piante “Seduzione e repulsione – Quello che le piante non dicono”, allestita fino al 29 aprile nei saloni della Tenuta Villa Quassa, sede di diverse iniziative collaterali all’Infiorita, e dal 2 al 20 maggio al JRC Joint Research Center – Land Resources Unit di Ispra. (Per info e visite guidate [email protected])

    EUROFLORA A GENOVA, 21 APRILE – 6 MAGGIO
    Il prossimo fine settimana coinciderà anche con un altro atteso appuntamento al quale la Rete degli Orti botanici della Lombardia non potrà mancare con la campagna SEMIami piantami: aprirà infatti a Genova “Euroflora 2018” (21 aprile – 6 maggio), l’11esima edizione dell’esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale allestita ai Parchi di Nervi, per la prima volta completamente all’aperto. Fiori e piante provenienti da mezzo mondo saranno allestiti su 86mila metri quadrati e lungo 5 chilometri di percorsi tra giardini e ville storiche affacciati sul mare.

  • Floreka 2018 donne e natura: petali e parole

    Ma attenzione, non si parlerà di “donne e fiori”, ma di quel personale ed esclusivo rapporto che lega, oggi, e che ha legato in passato molte figure femminili al variegato mondo della natura!

    E chi meglio di Loro, le “Petale”, può sapere bene quanto varia può essere la passione per la natura! Infaticabili amanti del verde, volti e cuori dell’Associazione Petali e Parole che per l’11esimo anno consecutivo, il 28 e 29 aprile 2018, organizza la kermesse dedicata ai giardini, alla natura ed alle arti creative “green”, in una parola: «Floreka».

    Una rassegna che solo nell’ultima edizione, in due giorni alle porte di Bergamo, è riuscita a coinvolgere oltre 7 mila persone e che quest’anno punta a fare ancora di più con una veste tutta femminile. Tutti gli incontri a corollario della mostra-mercato, infatti, avranno come ospiti donne speciali che racconteranno come, spesso senza preavviso, la natura sia entrata a far parte della loro vita, diventando il loro mestiere prediletto.

    LE PROTAGONISTE Si parte con Simonetta Chiarugi, un’amica  genovese che, rinunciato al primo amore e lavoro di stilista, si è reinventata un mestiere ad hoc per una grande amante della natura: da anni si dedica a tempo pieno al suo giardino che è divenuto il protagonista del suo ormai notissimo blog: “Aboutgarden”, punto di riferimento per i tanti amanti del genere green; ora questa esperienza si è tradotta in diverse apprezzatissime pubblicazioni, un fra tutte: “Buon gardening!“; a seguire, Cristina Mostosi ci racconterà il grande fascino del suo Giardino delle Iris di Trebecco, simbolo di un legame familiare che, nel ricordo del suo papà scomparso pochi anni orsono, ha trasformato da memoria, nell’oggetto di in un’ instancabile ed appassionata opera di divulgazione.

    Camilla Zanarotti, nata musicista, esperta agronoma, ora architetto del paesaggio, ha firmato progetti di restauro di parchi storici ed è autrice di numerose pubblicazioni: “I giardini delle ville venete” con il fotografo Dario Fusaro e di “Più orto che giardino” con Simonetta Chiarugi, l’ultima importante “Porcinai ed il Paesaggio”, sulla figura del più importante paesaggista italiano.

    E ancora: Elena Macellari, autrice del libro “Le signore della botanica: storie di grandi naturaliste italiane”, con un attento e minuzioso lavoro di ricerca d’archivio ha ricostruito la vita e gli studi di numerose botaniche del ‘900 come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Masseri e Camela Cortini.

    Floreka da quest’anno vuol anche dare voce alle ANTICHE TRADIZIONI ed alle GIOVANI IDEE IMPRENDITORIALI GREEN. Non mancheranno i racconti di innovative esperienze di giovani che hanno deciso di riscoprire e recuperare la terra proponendo insolite coltivazioni o riproponendo antiche coltivazioni: si parlerà di Mais Spinato, ma anche di nuove e singolari coltivazioni, come quelle proposte dai ragazzi di “Tropico Dei Colli”, o diTulipani Italiani”. Saranno poi al centro del ricco programma di Floreka, la magia dei laboratori per bambini a cura di TrentuNodi – Centro delle Emozioni – le proprietà dei fiori a tavola e loro utilizzo a cura di FiorEat e numerosi corsi ispirati ad arte e natura, attività educative volte a promuovere lo sviluppo di una cultura sostenibile, in una cornice rallegrata da momenti musicali e da proposte enogastronomiche.

    «Quest’anno ci siamo volute fare un regalo: dedicare l’undicesima edizione della nostra Floreka alle donne! Saranno proprio quelle donne a cui le piante, i fiori, i giardini, i semi, l’ecologia, la sostenibilità, hanno cambiato la vita, infatti, a declinare quest’universo. Il risultato sarà un fiorire di contaminazioni creative, di sensazioni e sensibilità diverse ma tutte universalmente rivolte alla promozione di buone pratiche verdi. Per riscoprire e recuperare l’ambiente, per tornare a mettere le Natura al centro, per essere d’esempio alle nuove generazioni» – anticipano le Petale dell’associazione Petali e Parole…tutte donne!

    Per info: http://florekabg.wixsite.com/floreka

  • FLOREKA 2017: ecco il programma del weekend floreale tra petali e parole

    Comunicano, si emozionano, sono meravigliose  e ci affascinano.  Piante e fiori , in tutta la loro sensibilità e magia, sono le straordinarie protagoniste di «Floreka», la kermesse di giardinaggio e arti creative ideata dall’Associazione Petali e Parole e organizzata in collaborazione con il Comune di Gorle, che sabato 20 e domenica 21 maggio arriverà alla sua decima edizione celebrata con una due giorni a tutto green presso il Parco del Centro Culturale di via Marconi 5 a Gorle, in provincia di Bergamo.

    Fil rouge dell’attesissimo appuntamento saranno i ricordi: ricordi legati ai 10 anni di incontri delle anime green di Floreka; ricordi inseguiti, intrecciati, raccontati, proprio grazie all’energia e alla passione dei tanti partecipanti e collaboratori della manifestazione, espressi ora dalla mostra «La strada dei ricordi» di Margherita Leoni, pittrice naturalistica italiana che narra storie legate in maniera molto forte alla natura della foresta. Un percorso tra realtà e immaginazione nel segno di dodici miti di una cultura affascinante, quella degli Indios, che arricchirà i 70 stand espositivi di produttori e professionisti provenienti dalla Lombardia e da molte altre regioni italiane e i numerosi laboratori verdi, corsi di botanica dedicati a rose, piante grasse e aromatiche e molto altro, workshop e approfondimenti su natura e sostenibilità che si svolgeranno durante la due giorni.

    In particolare, sono attesissimi a Floreka 2017 due grandi amici della kermesse: il poeta, scrittore e dodndrosofo Tiziano Fratus che domenica alle 10.30 presenterà il libro «Il sole che nessuno vede» (Ed. Ediciclo) e prima proporrà un interessante momento di Meditazione tra gli alberi (dalle 7 alle 8), e l’autrice esperta di coltivazione e alimentazione naturale Grazia Cacciola, che presenterà il suo «L’orto naturale» (Ed. Hoepli), libro indispensabile per imparare a coltivare un orto (anche sul proprio balcone) con i principali metodi naturali.

    Tiziano Fratus, in particolare, cercatore di alberi, cresciuto nella pianura bergamasca e sulle colline del Monferrato e ora abitante delle Alpi Cozie, ha coniato il concetto di Homo Radix www.homoradix.com, la pratica dell’Alberografia e la disciplina della Dendrosofia. Nei suoi libri (tra cui: “Manuale del perfetto cercatore d’alberi”, “Trilogia delle bocche monumentali”, “Ogni albero è un poeta”, “Un quaderno di radici”, “Musica per le foreste”) racconta il suo speciale rapporto con gli alberi con cui comunica attraverso la meditazione, lasciando affondare lo spirito tra fronde e radici. Per la scrittura, ha ricevuto nel 2012 a Pistoia il Premio speciale Ceppo Natura e nel 2015 a Torino il Premio Ghianda del Festival Cinemambiente. Ne “Il sole che nessuno vede – Meditazione fra gli alberi dell’alba”, Fratus
racconta quanto sia importante per l’uomo meditare, una pratica che consente di trovare giovamento nel dimenticare ciò che si è. L’uomo «smette di dare ascolto a quell’io che ha dentro e che continua a lottare, a rimuginare, a desiderare. Inizia a ricostruire il mondo, a far parte di quell’immensa materia che lo circonda e lo abita. Raggiunge e nutre quel sole invisibile che opera nel cielo del suo profondo spirito» – scrive infatti Fratus.

    Altrettanto attenta alla natura è Grazia Cacciola che tanti anni fa ha lasciato una grande città per una vita meno frenetica e a contatto con la natura, imparando ad autoprodurre gran parte di quel che le serve. Oggi conduce una vita semplice, frugale di cose ma opulenta di bellezza e pensiero, racconta la sua esperienza sul sito http://www.erbaviola.com/ e in numerosi libri (tra gli altri: “L’orto dei germogli”, “Il tuo orto sul balcone easy”, “Orto e cucina”, “Come fare… Alimentazione naturale”) in cui racconta come la libertà passi attraverso una vita e un’alimentazione naturale.

    E non è tutto: per la decima edizione, le Petale hanno pensato proprio a tutto e a tutti, anche agli amanti della musica. Grande novità di Floreka 2017, infatti, è “La musica segreta delle piante” a cura di  Renato Poletto. Studi ed esperimenti hanno dimostrato che ogni albero ha una propria “voce” che cambia con il variare delle stagioni, dell’ora, della giornata, dell’età e della specie. Una “vocalità” che è possibile rilevare, catturando le variazioni di conduttività della pianta e trasformando questi dati in suoni per svelarne la magia unica e sonora: il tiglio produce una musica calmante, il pioppo ha vibrazioni guizzanti, le piante ultrasecolari ricreano suoni grevi. Sensibilità acustiche che alcuni ingegneri e i biologi studiano da 35 anni riuscendo a realizzare una musica suggestiva e interamente green che senza dubbio stupirà i partecipanti alla kermesse. Perché, cosa c’è di più magico che suonare con una pianta?

    Inoltre il sabato sera sarà presente la band musicale “La Malaleche” che realizza un genere nato dall’intreccio  di tantissimi stili diversi con strumenti acustici – dal manouche alla Mano Negra, dal folk al regge, passando per la rumba e il rock n roll -. I brani, cover e originali, parlano diverse lingue e girano il mondo, raccontando amori, lotte, gelosie e sogni con, come minimo comun denominatore, il calore, la strada, la contaminazione, musicale e sensoriale.

    Il tutto, senza dimenticare i piacevoli e giovani flashmob musicali , le dimostrazioni della Scuola zen shiatsu e un momento dedicato all’Ikebana – l’arte giapponese di comporre fiori a cura dell’Associazione Kokoro  per gli amanti della cultura orientale, la scoperta di suggestivi angoli verdi con gli “Open Gardens”, la creatività dei laboratori green di moBLArte e le chicche gastronomiche a cura di Spazio Terzo Mondo, Quincy e Michy, Happy Break Salad, I Pasticcioni, DeGusto ed Enoteca Al Ponte.

    C’è da scommettere, dunque, che Floreka 2017 saprà ancora una volta distinguersi per l’originalità delle sue proposte, rinnovando i grandi successi degli anni precedenti: basti pensare che nella scorsa edizione ha richiamato oltre 5 mila visitatori, diventando a tutti gli effetti un punto di riferimento a Bergamo per tutti i green lovers. «Non vediamo l’ora di iniziare. Siamo prontissime ad accogliere i visitatori di questa nuova edizione di Floreka, la decima. Un compleanno speciale che festeggeremo insieme a tanti amici che negli anni hanno collaborato e portato bellezza alla nostra manifestazione fatta col cuore, di incontri e passioni condivise, dedicate alla scoperta del mondo vegetale in tutti i suoi aspetti: dai profumi ai saperi, dai suoni agli assaggi gastronomici. Inseguiremo il cammino dei ricordi, ci lasceremo sorprendere dalle note green e, soprattutto, ci divertiremo come sempre abbiamo fatto noi Petale, otto amiche innamorate del verde che dieci anni fa hanno dato avvio a questa avventura e che oggi, più che mai, sono determinate nel far conoscere a tutti l’affascinante mondo delle piante. Per vivere insieme due indimenticabili giorni tra Petali e Parole… e arrivederci all’anno prossimo ma probabilmente anche prima nel Centro di Bergamo…seguiteci!» – dichiarano le Petale, le otto amiche fondatrici dell’associazione Petali e Parole.

     

    GLI EVENTI:

    Open Gardens: itinerario alla scoperta di suggestivi angoli verdi a cura dell’architetto Adele Sironi con il contributo del fitopatologo Mauro Cavagna (sabato 20 maggio, ore 10.00, preiscrizioni gratuite alla mail [email protected]);

    Laboratori green: laboratori tematici a cura di moBLArte nella versione “Fiori Tecnologici: geometrie di carta” per bimbi e adulti da 2 a 99 anni (sabato 20 maggio alle ore 10.30 e alle ore 17.30; domenica 21 maggio alle ore 17.30) e “Che meraviglia: un giardino con la tecnica ebru” per bimbi e adulti da 5 a 99 anni (sabato 20 maggio alle ore 16; domenica 21 maggio alle ore 10.30 e alle ore 16);

    Corsi a tema: “Coltivazione delle Rose” a cura di Rose Rifiorentissime, realtà specializzata in rose rifiorenti da collezione (sabato 20 maggio alle ore 14.30); “Cura delle Piante Grasse” con Giorgio Tomio (sabato 20 maggio alle ore 15.30); “Cura, coltivazione e utilizzo delle aromatiche” a cura dell’Azienda Agricola Grapeggia Florio (domenica 21 maggio, ore 9.30);

    Arte in verde: incontro con l’artista Margherita Leoni ideatrice della mostra «La strada dei ricordi»; incontro con l’autrice Grazia Cacciola e presentazione ufficiale del libro “L’orto naturale” da edito Hoepli (rispettivamente sabato 20 maggio alle ore 15.00 e alle 16.00); incontro con lo scrittore Tiziano Fratus e presentazione del libro “Il sole che nessuno vede” Ediciclo Edizioni (domenica 21 maggio ore 10.30);

    Workshop: “’Fiori e Farfalle, un magico incontro” con Sala Fiori, da oltre mezzo secolo fuoriclasse delle presentazioni floreali; meditazione tra gli alberi dell’alba con il dendrosofo Tiziano Fratus (domenica 21 maggio alle ore 7.00, preiscrizioni gratuite a [email protected]); “L’Ikebana –  l’antica arte di comporre i fiori” a cura dell’Associzione nipponica Kokoro (domenica 21 maggio ore 14.30); intrattenimenti della Scuola Zen Shiatsu (sia sabato che domenica durante tutta la manifestazione)

    Petale in musica: “La Musica Segreta delle Piante”, conferenza – concerto floreale a cura di Renato Poletto e la Federazione di Damanhur premiata dalle Nazioni Unite, in cui al dolce suono del pianoforte si alternerà la sperimentazione musicale “interspecie”, tra uomini, strumenti e natura; Happy FI-hour; musica dal vivo con la band “La Malaleche” (sabato 20 maggio dalle ore 18.00 alle 22.00); Flash Mob musicali (domenica dalle 15.00 alle 18.00).

     

    CHI SIAMO

    L’Associazione Petali e Parole

    Amiche d’infanzia, innamorate della natura e dei suoi meravigliosi frutti. Le Petale – Vera, Chicca, Barbara, Alice, Debora, Chiara, Roberta e Ivana -, sono l’anima di Floreka, manifestazione che hanno creato 10 anni fa fondando l’Associazione Petali e Parole con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza del paesaggio, del verde e del florovivaismo, sensibilizzando al consumo critico e diffondendo la cultura della biodiversità.

    Donne appassionate, ognuna con una propria professione – naturalista, architetto paesaggista, ingegnere ambientale, insegnanti, organizzatrice di eventi, impiegata nel settore grafico, laureata in produzioni animali – che dedicano a Floreka energia e creatività operando nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e altre associazioni e realtà amiche con l’obbiettivo condiviso di far vivere lo spirito unico di Floreka. Le Petale si occupano di ogni attività: dalla scelta del tema, alla gestione della segreteria, dalla pubblicità alla logistica senza lasciare nulla al caso affidandosi a collaborazioni di fiducia con partner qualificati.

    Il risultato è un percorso di sostenibilità e bellezza che in 10 anni ha portato a straordinarie soddisfazioni con ben 8 new entry: i loro bimbi, che sono divenuti fonte d’ispirazione per laboratori e attività formato mignon. Floreka: la festa del verde per tutte le età!

     

     

  • COLORI, FIORI E POIS PROTAGONISTI DELLA TAVOLA DI PASQUA FIRMATA VILLA D’ESTE HOME

    Colori, fiori e pois tingono di allegria e calore la tavola di Pasqua firmata Villa d’Este Home Tivoli. L’atmosfera è rustica ma comunque stilosa e nulla è lasciato al caso. Suggestivi intrecci formano le tovagliette in crochet, declinate nelle tonalità del giallo, dell’arancio, del verde e del rosso. Sfumature intense che ben si abbinano al servizio Margarita, in cui i pois dei piatti piani si fondono armoniosamente con i fiori di quelli fondi. Gli accostamenti di colori sono arditi, ma comunque domina una palette prettamente primaverile, a cui si aggiungono i bicchieri Cancun nei toni del verde e dell’arancio, e i complementi green della linea Ester Pois, tra i must have della proposta ‘Festivity’ di Villa d’Este Home. Uova appendino a pois, scatole a forma di coniglio di varie dimensioni e i coniglietti del set sale e pepe, popolano la tavola aggiungendo un tocco di brio, e subito si respira il profumo del cioccolato e dei dolci tipicamente pasquali.

     

     

    Villa d’Este Home Tivoli, il primo brand dell’azienda Galileo S.p.A., rappresenta una solida realtà commerciale specializzata nel settore tavola, nella produzione di complementi d’arredo e accessori per la casa.  Stile, funzionalità e ricerca: è proprio da qui che prende vita la filosofia creativa Villa d’Este Home Tivoli, che grazie all’accurata selezione dei materiali e un costante studio del design e delle tendenze contemporanee, propone collezioni per la casa e la tavola sempre nuove, e capaci di esaudire i desideri di chi le sceglie.  Ogni prodotto Villa d’Este Home Tivoli è pensato come un veicolo di felicità. Felicità che nasce dal colore, dalla praticità, dal piacere delle cose belle, pensate per occasioni speciali, per ricorrenze ma soprattutto per la quotidianità. Per rendere unico ogni giorno.

  • A San Valentino gli uomini italiani fanno il regalo a due donne: mamma e fidanzata. E spendono la stessa cifra

    Per una sola rosa stabilizzata la spesa arriva a 40 euro

    Milano, febbraio 2017 – Se, con un po’ di malizia, ProntoPro.it  ha chiesto ai fiorai iscritti sul portale quanti siano gli italiani che acquistano regali per due destinatarie diverse, la risposta ricevuta è stata quantomeno sorprendente: la maggior parte degli uomini acquista sì i fiori per due donne diverse, ma la seconda destinataria è la mamma, per la quale sono disposti a mettere in conto la stessa cifra spesa per la propria amata, dimostrando la propria natura di “mammoni”.

    In vista del giorno degli innamorati, ProntoPro.it ha condotto un sondaggio attraverso cui ha chiesto ai fiorai di rispondere ad alcune domande relative alla spesa media sostenuta dagli innamorati italiani e alle loro abitudini in fatto di fiori e, al di là di ogni romanticismo, è emerso che San Valentino rappresenta un business di notevole importanza:  la sola giornata del 14 febbraio determina il 10% del fatturato annuale di un fioraio e l’incremento delle vendite arriva in alcuni casi fino al 250%; se infatti in un giorno qualunque gli acquisti portati a termine sono circa 20, in quello di San Valentino in un negozio di fiori diventano mediamente 70.

    La spesa media pro-capite sostenuta dagli innamorati è pari a 30 euro, anche se molto dipende dall’età e dalle conseguenti disponibilità economiche degli acquirenti: se i giovanissimi spendono al massimo 25 euro, gli over 40 hanno un budget medio che supera i 40 euro.

    Spesa diversa significa fiore diverso; per un mazzo di 12 rose rosse si spendono dai 40 ai 60 euro, chi ha a disposizione un budget più limitato invece sceglie un numero minore di rose o la composizione mista di fiori di stagione per una spesa media di circa 30 euro.

    In fatto di gusti, però, non ci sono dubbi; il fiore preferito dalle donne italiane resta la rosa rossa, anche se ultimamente viene privilegiata quella stabilizzata cioè trattata al 100% in modo naturale ed ecologico, al fine di farle mantenere il proprio aspetto, freschezza e profumo per diversi anni, senza alcun bisogno di terra, acqua o luce. Il costo? Per una singola rosa stabilizzata si spenderanno dai 20 ai 40 euro, ma se si vorrà stupire davvero la propria amata con una composizione di fiori stabilizzati si dovrà mettere in conto una spesa media superiore ai 60 euro; 120 se si pensa anche alla mamma.

  • I fiori da NON regalare MAI a una donna

    I fiori parlano ma ciò che viene espresso siamo noi a deciderlo. Conoscere il significato dei fiori permette di compiere scelte assennate quando si decide di inviare fiori a domicilio o consegnarli di persona. Che sia una donna su cui volete fare colpo, la vostra ragazza o un’amica, ci sono omaggi floreali che vanno assolutamente evitati.

    Per un corteggiamento

    State facendo il filo a una ragazza e pensate che un mazzo di fiori sia un regalo più che idoneo allo scopo. Certamente è cosi, a patto che scegliate quelli giusti! Una margherita, ad esempio? Decisamente no! Certo, è un fiore elegante, sobrio e semplice ma il suo significato è piuttosto inequivocabile: amicizia. E poi evitate il narciso, che esprime amore non corrisposto (non vorrete auto-gufarvi?) e poi le rose, i garofani o i tulipani rossi, o penserà che vogliate dichiarare il vostro amore!

    Per la propria fidanzata

    Ok, corteggiare con un fiore non è certo semplice. Ma omaggiare la propria donna sarà certamente più semplice, l’avete già conquistata! Giusto? Mmh. Anche qui, meglio stare attenti al fiore che scegliete: le rose gialle comunicano gelosia e tradimento, la lavanda esprime mancanza di fiducia, il dente di leone civetteria. Occhio!

    Per… nessuna

    Poi ci sono fiori da non regalare mai. Uno, in particolare, è simbolo fra i più nefasti: la rosa nera, simbolo di abbandono ed espressione di una relazione che non continuerà più. Un fiore per dire addio. Senza dimenticare il crisantemo: un fiore che è anche bello a vedersi ma che, come sappiamo, qui in Italia serve esclusivamente per sottolineare il dolore di un lutto. Ma se proprio ci tenete, potete porgerlo a una donna del Giappone, dove è persino il fiore nazionale e il Giorno dei Crisantemi, celebrato il nono giorno del nono mese dell’anno, è una delle ricorrenze più importanti dell’anno. Ma questa è un’altra storia.

  • Dillo con un fiore

    “Dillo con un fiore” è un motto che si usa spesso, che sta a indicare che un omaggio floreale può essere adatto a ogni tipo di occasione e permette, con eleganza, con simpatia o con semplicità, di comunicare molti messaggi. Proprio per questo regalare un bel mazzo di fiori può essere un modo per partecipare di un evento nella vita di una persona, per festeggiare una ricorrenza o, semplicemente, per dire ti voglio bene o ti penso.
    Purtroppo, però, non sempre si è vicini e non sempre è possibile consegnare personalmente il proprio omaggio e perciò la consegna dei fiori deve essere affidata a chi opera nel settore, servendosi da un fiorista o vivaio che offrano un servizio di spedizione e consegna.
    Al giorno d’oggi sono moltissimi i servizi di consegna fiori, disponibili anche online, che permettono di fare una bella sorpresa, semplicemente ordinando ciò che si desidera, certi che sarà consegnato entro i termini richiesti.
    La puntualità, infatti, è una delle chiavi vincenti di chi opera in questo settore, perché per la buona riuscita di una sorpresa, il rispetto dei tempi è a dir poco fondamentale.
    Chi offre, quindi, un servizio di consegne di fiori e piante deve essere attento ai dettagli che partono dalla proposta di prodotti di qualità, passano per la confezione e teminano con la consegna al destinatario in modo puntuale e preciso.
    Tutti questi elementi permettono a chi opera nel settore di offrire non solo un buon servizio, ma di diventare parte di un momento di gioia e di essere, in qualche modo, portatori di un messaggio o di un augurio. Solo con professionalità e serietà si guadagna la fiducia del cliente, che tornerà sicuramente, se il tutto è andato secondo le sue aspettative, in caso di necessità future.
    Anche per un piccolo gesto, come quello di regalare fiori a Venezia, infatti, è necessario essere capaci di conquistare la fiducia del cliente che affida a chi fa consegne di fiori, un messaggio, un regalo, una sorpresa e quindi qualcosa di molto personale e, in un qualche modo, intimo.
    Non bastano quindi fiori di prima qualità, prezzi concorrenziali, confezioni curate, completate da un bigliettino elegante, ma sono necessarie anche tutte quelle accortezze umane e professionali che possono davvero fare la differenza, tra chi si improvvisa fiorista e chi invece lo fa con passione e amore al completo servizio del cliente in ogni occasione e per ogni esigenza.