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  • UN’OPERA INEDITA DI MORENO BONDI ACQUISITA NELLA COLLEZIONE SYNCHRONICITY EARTH FOUNDATION DI LONDRA

    UN’OPERA INEDITA DI MORENO BONDI ACQUISITA NELLA COLLEZIONE SYNCHRONICITY EARTH FOUNDATION DI LONDRA

    Londra, 9 marzo 2017. E’ attesa a Londra la presentazione dell’opera “Critically Endangered” di Moreno Bondi, acquisita nella collezione Synchronicity Earth Foundation (Fondazione Filantropica che sostiene progetti ambientali).

    Il lavoro inedito, appositamente realizzato dall’artista italiano, sarà presentato il 9 marzo 2017 nella spettacolare location ONE EMBANKMENT al centro di Londra durante l’evento “LAST CHANCE CASINO” organizzato da Syncronicity Earth per invitare il pubblico a puntare sul futuro del pianeta (“For one night only, our guests will be gambling for our future, not with it”).

    La Fondazione -consapevole che solo un intervento sinergico-sincronico in diversi settori può produrre un risultato efficace contro la consunzione della natura- rappresenta un network hub fra grandi mecenati, associazioni ambientaliste, politica e società civile. Syncronicity Earth sensibilizza i filantropi alle problematiche ambientali, individua i progetti validi supportando i partner locali nel mondo e verifica l’efficacia dei fondi investiti.

    La collaborazione con Moreno Bondi è nata dall’incontro a Londra con Jessica Sweidan (Founding Trustee e appassionata di arte), mentre l’artista stava progettando un nuovo ciclo di opere dedicate alle specie animali in estinzione: “Sono nato in Toscana, a Carrara, sulle Alpi Apuane. Qui si trovano i bacini di marmo più pregiato del mondo. In pochi decenni a causa degli insaziabili appetiti dell’industria e per l’incapacità della politica di regolamentare l’attività estrattiva, queste montagne – irripetibile patrimonio dell’umanità-

    sono state depredate da una escavazione selvaggia che ha modificato il paesaggio cancellando la cima di un monte. In tale ecosistema forzosamente alterato, al di là degli effetti immediatamente evidenti, mi chiedo quali saranno le conseguenze a lungo termine sulle specie animali e vegetali e infine sullo stesso uomo che in tale ambiente vive”.

    Racconta Jessica Sweidan: “E ‘stato un onore incontrare Moreno Bondi nel suo ultimo viaggio a Londra. Dai suoi quadri traspira una rara padronanza della pittura. Le sue opere testimoniano quanto le azioni compiute plasmano il nostro futuro. Sono enormemente grata a Moreno e sono lieta di accogliere il primo lavoro della sua nuova serie “CRITICALLY ENDANGERED”. Sono convinta che gli artisti svolgano un ruolo enorme nel contribuire a decifrare la complessità del mondo. Il regno della natura ha bisogno di queste voci coraggiose ora più che mai.”

    Il nuovo ciclo “Critically Endangered” (insieme alla serie “Archeologie bruciate”) è caratterizzato dalla innovativa tecnica della sovrapposizione e combustione delle tele dipinte ad olio. Con l’utilizzo del fuoco l’artista urla la propria indignazione contro la barbarie che sta distruggendo un patrimonio culturale e ambientale fatto di arte, natura, bellezza. Di esso non siamo padroni ma tutori poiché è una eredità che abbiamo ricevuto dal passato e di cui siamo responsabili verso le future generazioni.

    BREVE NOTA BIOGRAFICA

    Moreno Bondi, nato a Carrara nel 1959. E’ Docente Titolare della Cattedra di Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Esperto di Caravaggio, nelle sue opere unisce la pittura ad olio seicentesca, la scultura in marmo Statuario (Moreno Bondi è anche un abile scultore) e i linguaggi contemporanei, valorizzando qualità tecnica, bellezza sensibile, spessore intellettuale, coinvolgimento emozionale. Da ricordare: la personale Moreno Bondi. La luce e l’ombra di Caravaggio nel Contemporaneo” a Palazzo Venezia di Roma (2012) e la partecipazione alla 54° Biennale di Venezia a cura di Vittorio Sgarbi

    MORENO BONDI: [email protected] www.morenobondi.com

    MAIN GALLERY: Galleria Triphè, Roma [email protected]

    Synchornicity Earth: [email protected]  www.synchronicityearth.org

  • Ordine Bizantino del Santo Sepolcro, filantropia ed ecumenismo tra storia e attualità

    Specchiata condotta. Lealtà. Nobiltà d’animo. Ecco alcune qualità richieste a chi aspira di far parte dell’Ordine Bizantino del Santo Sepolcro (Ordo Byzantinus Sancti Sepulchri), quasi millesettecento anni di storia e un’intatta volontà di promuovere attività umanitarie, culturali ed ecumeniche. L’Ordine ha sede a Malta ed è presente in oltre settanta nazioni tra l’Europa, l’Africa, l’America, l’Australia e l’Asia.
    Secondo quando riportato dal sito web ufficiale obss.org è uno dei più longevi di sempre.
    Risale addirittura al 325 d.C., quando l’imperatore Costantino il Grande, oltre a indire il Concilio di Nicea per mettere pace tra Ariani e Cattolici e a trasformare la vecchia Bisanzio nella nuova Costantinopoli, pare abbia costituito una corporazione di nobili che, attraverso uno stile di vita fondato sull’ecumenismo e sulla filantropia, esprimeva un ideale cristiano in linea con lo spirito del monachesimo orientale. L’epopea delle crociate diede nuova linfa agli ordini cavallereschi e assegnò loro il compito di difendere militarmente la cristianità d’Oriente e d’Occidente. Con l’andar del tempo, però, venuti meno gli scopi per i quali erano stati fondati, alcuni ordini vennero sciolti, altri furono uniti a ordini più recenti, altri ancora si trasformarono in ordini dinastici. Nella disgregazione territoriale che seguì il crollo dell’Impero Bizantino (1453), l’Ordine del Santo Sepolcro fu rifondato e annesso alla casata granducale dei Rjurik di Russia, che ne conserva ancora oggi il Gran Magistero.
    Una tradizione millenaria, tra storia e leggende. Capace di affascinare, ancora oggi, centinaia di persone in tutto il mondo. Lo scorso novembre a Roma nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, c’erano oltre duecento persone da nove paesi del globo alla solenne cerimonia internazionale di investitura di venti nuove dame e cavalieri, presieduta dal Gran Maestro dell’Ordine, Alfred Josef Baldacchino. Un segnale forte e chiaro, questo, della vitalità e validità dei suoi ideali. Che sono, come da Statuto, l’unificazione di tutte le fedi cristiane, la promozione di attività culturali e di opere umanitarie.
    Il primo obiettivo è promosso attraverso il Collegio ecclesiastico dell’Ordine, impegnato a favorire il dialogo internazionale tra le istituzioni religiose cristiane nel mondo. L’istituzione culturale dell’Ordine è l’Universitas Sancti Cyrilli (1669), con sede a Malta. Eroga corsi accademici, di ricerca e di specializzazione; organizza premi letterari, convegni, conferenze e seminari; e conferisce onorificenze accademiche a personalità di spicco nei campi dell’Industria, dello Sport e della Cultura. A finanziare le attività culturali è il Collegio dei Nobili dell’Ordine, che assegna all’Università le donazioni ricevute dai cavalieri elevati alla nobiltà.
    Le opere umanitarie sono portate avanti dai Gran Priorati (le strutture nazionali) che identificano i bisogni dei propri territori e intervengono attraverso forme di autofinanziamento e serate di beneficenza. Di recente, per esempio, il Gran Priorato della Repubblica Domenicana ha donato alloggi a famiglie povere e materiale didattico per le scuole. Un aiuto concreto per le quelle popolazioni colpite dal catastrofico terremoto del 2010. In casi di particolare rilevanza i Gran Priorati possono richiedere alla Sede Magistrale dell’Ordine un intervento finanziario internazionale. Ecco perché farne parte è considerato un prestigioso riconoscimento delle qualità personali. Per saperne di più, consultate il sito obss.org.