Tag: fibra

  • Tree-Kånken: ispirato al passato, proiettato nel futuro

    Tree-Kånken è un omaggio al primo modello Kånken del 1978. Nel corso degli anni Kånken ha subito solo qualche ritocco, ma la sua semplicità e la sua funzionalità sono rimaste le stesse. È per questo che è diventato un sinonimo del nostro marchio in tutto il mondo.

     

    Tree-Kånken non è identico agli attuali zaini Kånken. Il suo design è fedele al primissimo modello, che presentava spallacci e maniglie cucite su tutta la lunghezza anteriore, oltre a una tasca frontale nascosta. Tree-Kånken è inoltre realizzato con un tessuto patinato che rappresenta una potenziale alternativa ai materiali di origine fossile: il Pine Weave.

     

    Pine Weave: un tessuto realizzato a partire da materie prime non fossili

     

    Tree-Kånken è il risultato della ricerca continua da parte di Fjällräven per elaborare modi più sostenibili per produrre capi e attrezzatura resistenti e funzionali, destinati a durare nel tempo. Il tessuto principale e la fodera di TreeKånken sono realizzati con il nuovo Pine Weave di Fjällräven. Si tratta di un tessuto a base di cellulosa sviluppato in forma esclusiva da Fjällräven e costituito da filamenti di fibre, ottimizzato per essere estremamente resistente e funzionale. Secondo Johanna Mollberg, Product Developer, impegnarsi a trovare materiali che non utilizzino risorse limitate di origine fossile è di vitale importanza: “Lo sviluppo del Pine Weave è un modo per essere all’avanguardia, per poter esplorare nuovi e più sostenibili modi di produzione e approvvigionamento dei materiali. Il nostro è un percorso che mira a ridurre il più possibile il nostro impatto ambientale. Il Pine Weave è una tappa di questo viaggio che ci ha insegnato, tra le altre cose, l’importanza di restare umili nei confronti delle sfide che ci aspettano. Cerchiamo sempre di migliorare, ma dobbiamo evitare la situazione paradossale in cui i nostri progressi in un settore possano creare problemi in un altro settore, come nel caso dei materiali di origine organica nei confronti della biodiversità”.

     

    Dalla polpa alla fibra, dal filato al tessuto

     

    Fjällräven ha migliorato e modificato notevolmente il suo processo produttivo per fare in modo che il Pine Weave fosse stabile, robusto e idrorepellente. Mollberg ci spiega brevemente: “In poche parole, i trucioli di legno vengono fatti bollire fino a trasformarsi in una massa di cellulosa. La massa viene poi sottoposta al processo di produzione del lyocell, una tecnica che serve a dissolvere la cellulosa. La polpa di cellulosa così disciolta viene poi introdotta nei macchinari di filatura. Al termine di tutto questo, viene lavata, asciugata e trasformata in filato.

    Il filato viene in seguito tessuto a tela e rivestito con una miscela di pu e cera per prolungarne la durata e renderlo più resistente dei tessuti lyocell attualmente disponibili sul mercato”.

     

    La materia prima del Pine Weave

     

    La materia prima legnosa utilizzata da Fjällräven proviene da boschi coltivati e certificati nei dintorni della sede principale di Fjällräven, Örnsköldsvik, nel nord della Svezia, e mai da foreste vergini.Il processo industriale attualmente disponibile per trasformare il legno in cellulosa non è in grado di separare il legname certificato e tracciabile da quello proveniente da altre fonti. Per questo la polpa utilizzata nel Pine Weave si unisce a tutto il legname sottoposto al processo di lavorazione che porta alla polpa. Questo approccio viene chiamato Mass Balance (bilancio di massa). Nonostante la tracciabilità dallo zaino all’albero in un sistema chiuso non sia possibile, contribuiamo comunque ad aumentare la domanda di legname tracciabile e certificato in questi processi industriali.

    “Siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per utilizzare una maggiore quantità di materiali di origine organica nei nostri prodotti, ma ci impegniamo anche per migliorare il modo in cui ci riforniamo di questi materiali”.

     

    Tree-Kånken

     

    Ispirato al passato e proiettato verso il futuro, Tree-Kånken rende omaggio al design del primo zaino Kånken lanciato sul mercato ed è proposto in un nuovo tessuto a base legnosa: il Pine Weave. Il risultato è uno zaino che fonde passato e futuro di Fjällräven.

    Il tessuto principale e la fodera del Tree-Kånken sono realizzati in Pine Weave, creato dal team di sviluppo dei prodotti di Fjällräven per offrire alternative alle materie prime di origine fossile. Il Pine Weave è stato ottimizzato per offrire una notevole robustezza e funzionalità ed è rivestito di una miscela di pu e cera che prolunga la durata del tessuto. Questo trattamento lo rende più resistente e robusto di molti altri tessuti in lyocell presenti sul mercato.

    Come tutte le borse e gli accessori Kånken, Tree-Kånken è un ottimo zaino per gli impegni di ogni giorno e conserva i dettagli pratici che i fan di Kånken già conoscono e apprezzano. Offre inoltre nuove soluzioni, come gli anelli anteriori per l’aggancio della luce da bici, le cinghie sul fondo per trasportare una giacca o un tappetino da yoga, il logo riflettente.

     

  • CANAPAFORUM 2018: premiate le Tesi di Laurea di Luigia Principio e Salvatore Musio.

    Federcanapa ha promosso la ricerca creando un concorso volto a premiare le migliori Tesi di Laurea e di Dottorato di Ricerca in tema canapa, analizzate e selezionate dal Comitato Scientifico guidato dal Presidente Stefano Amaducci, con il fine di valorizzare e condividere gli studi e gli approfondimenti su questa pianta ancora poco valorizzata.

    Questo tema innovativo ha permesso a Luigia Principio e Salvatore Musio di divulgare i loro studi e dati scientifici ad una platea di esperti presenti a CANAPAFORUM 2018, manifestazione promossa da Federcanapa e svoltasi al Circolo Filologico Milanese il 27-28 ottobre scorsi.

    Federcanapa-SalvatoreMusio-Vincitore-DottoratoRicerca-Canapa

    É stata premiata la Tesi di Laurea Magistrale di Luigia Principio relativa ai vantaggi dell’olio di canapa in ambito alimentare e terapeutico intitolata “Influenza della temperatura e della pressione di estrazione sul contenuto di polifenoli nell’olio ottenuto dai semi di Canapa” e la Tesi di Dottorato di Ricerca di Salvatore Musio, “Hemp fiber for high-quality applications”, legata all’utilizzo della fibra di canapa nell’industria.

    CANAPAFORUM 2018: premiate le Tesi di Laurea di Luigia Principio e Salvatore Musio.

    Assegnate anche due menzioni speciali per le Tesi Magistrali di Lucia AngeliciEvaluation of cannabidiol biological effects in human endometrial cancer cell lines” e di Anna SaccardoAnalisi degli oleoliti di cannabis terapeutica in GC/FID e LC/UV per determinarne il contenuto in cannabinoidi e in terpeni”.

    CANAPAFORUM 2018: premiate le Tesi di Laurea di Luigia Principio e Salvatore Musio.

    Tutti gli studi sono stati occasione per far conoscere attraverso la ricerca universitaria le proprietà e le applicazioni della canapa.

  • Il grande debutto del gioiello Carbon Jewelry.

    Carbon Jewelry ha presentato, in concomitanza alla milano fashion week, il suo nuovo prodotto: un bracciale realizzato in fibra di carbonio, impreziosito da diamanti e gemme rare, personalizzabile, leggero e altamente innovativo.
    L’azienda si presenta sul mercato reinventando il settore dell’alta gioielleria riuscendo ad unire il lusso minimale con una lavorazione senza precedenti: un accessorio prezioso, riconoscibile, glamour, metafora di uno stile di vita che racconta viaggi, passioni e sportività.
    Il brand si avvale della più alta tradizione artigianale italiana, incubatrice di eccellenti influssi professionali in materia di gioielleria e matrice di quello che è comunemente denominato luxury.
    Le collezioni proposte prevedono, oltre alle creazioni già pronte, anche l’imminente possibilità di personalizzare il gioiello con misure specifiche e con pietre selezionate appositamente, secondo le richieste del consumatore.
    Il design minimale, la fibra di carbonio come materiale di base e le gemme rare sono gli elementi iconici di un gioiello perfetto sia per l’universo maschile, sia per quello femminile.

    La collezione sarà disponibile sul sito www.carbonjewelry.ch

  • Nasce il gioiello sportivo firmato Carbon Jewelry.

    Carbon Jewelry annuncia per settembre il lancio della sua prima collezione di bracciali realizzati in fibra di carbonio, impreziositi da diamanti e gemme rare.
    Proprio in concomitanza alla Milano Fashion Week verrà lanciata sul mercato questa nuova ed esclusiva proposta in fatto di accessori. Carbon Jewelry è uno statement, la scelta di chi ama la qualità dei materiali associata ad innovative tecniche di lavorazione. Un gioiello sportivo, estremamente prezioso, pensato per donne e uomini grintosi, intraprendenti e sicuri di se.
    La scelta perfetta per chi ama un look minimal: una concezione di lusso discreto ed elegante.
    Carbon Jewelry è connubio di due mondi: l’alta ingegneria, grazie all’uso di un materiale innovativo come la fibra di carbonio e l’eccelsa preziosità data dalle pietre selezionate, uniche per purezza, luminosità e resistenza.
    Il brand si avvale della più sapiente tradizione artigianale italiana, incubatrice di eccellenti influssi professionali in materia di gioielleria e matrice di quello che è comunemente denominato luxury. L’obiettivo è quello di unire tradizione e innovazione, proponendo una linea di gioielli dal design minimal, moderno e altamente riconoscibile.
    Semplicità, leggerezza ed estrema resistenza sono il valore aggiunto capace di dare un nuovo volto al settore dell’alta gioielleria.
    La collezione sarà disponibile sul sito www.carbonjewelry.ch